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Standard % Poor’s

sabato, 21 maggio 2011

Pensieri

Standard & Poor’s ci declassa, causa debito pubblico. In futuro la crescita sarà possibile solo se vince la democrazia nel mondo arabo

Popularity: 1% [?]

Buzz

Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[2] 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 68
    Un vecchietto scrive:

    Julio 65,
    è credibile che i lavoratori cinesi lavorino quasi come noi quando eravamo giovani e che facciano ore di straordinario quasi come noi. Non credo che subiscano pene e umiliazioni dannose ai fini della produzione. Non credo neanche che non gli paghino gli straordinari. Per te l’idea delle dieci ore di lavoro sono inimmaginabili, ma quante volte noi nei cantieri entravamo alle sette di mattina per uscire alle sette di sera del giorno dopo? E’ così che ci siam comprati la 500 e anche la casa, pagandola anche a qualcun altro che non faceva nulla con la nostra GESCAL.

  2. 67
    RENATO M.V. scrive:

    il fatto del momdo arabo non mi dice nulla, la ripresina se ci sara’ verra’ dal turismo, perche’ i paesi in ripresa cominciano a muoversi, insomma ritorneranno i tedeschi, ma i tedeschi non sono spendaccioni e allora? con tutti i tagli che ha fatto tremonti credevo che il debito pubblico fosse a posto, invece…….che tipo strano tremonti.

  3. 66
    italiano scrive:

    .

    .

    fini e casini sacrificano la nostra milano nel tentativo di affondare berlusconi.

    .

    e si considerano moderati? fini e casini sacrificano milano nel tentativo di affondare berlusconi

    se leggete il programma di pisapia per milano, c’è da mettersi le mani nei capelli. peggio, c’è da pensare seriamente di fuggire in un altro paese. magari negli stati uniti.

    perché, veramente, non è possibile che in italia esistano politiche che candidamente mirano a sminuire l’identità italiana e alcuni istituti fondamentali come la famiglia naturale su cui la società italiana è fondata.

    non è possibile che si propongano politiche che prevedono uno sconsiderato aumento delle tasse comunali per la prevedibile e conseguente lievitazione della spesa pubblica di carattere assistenziale.

    letto così, il programma politico di pisapia sembra l’autentico e definitivo ritratto della sinistra; quella sinistra morta e sepolta nel resto del mondo, ma da noi (purtroppo) ancora viva e vegeta.

    una sinistra che rischia di prendersi il più importante polo commerciale e industriale del nord italia (e forse dell’italia intera) per smontarlo pezzo dopo pezzo e trasformarlo in un grosso centro sociale.

    e questo perché futuro e libertà, cioè quel partito che si è autoproclamato «nuova destra», anziché appoggiare apertamente e con convinzione il centrodestra che sostiene la moratti, tira i remi in barca e lascia liberi i propri elettori di votare per chi vogliono. e questo perché l’udc di casini, che balbetta un giorno sì e l’altro pure di valori cristiani, poi rinuncia a dire ai propri elettori che pisapia è quanto di più lontano ci sia da quei valori.

    non è una cosa normale. almeno nel resto del mondo.

    perciò mi chiedo con forza: come possono fini e casini definirsi dei «moderati»? come possono considerasi alternativi alla sinistra? non prendiamoci in giro, che a forza di prenderci in giro, bersani, vendola e di pietro se la ridono alle nostre spalle.

    non prendiamoci in giro, che sul duomo rischiano di sventolare le bandiere con la mezza luna e quelle falce e martello, se l’elettorato moderato non fa una scelta che ormai è solo politica.

    la verità è questa e non vi è alcun dubbio.

    il terzo polo, davanti ai ballottaggi di milano, ha dimostrato in modo inequivocabile di non essere un polo moderato, perché ha messo davanti all’interesse dei cittadini milanesi, i giochi di partito e i sentimenti di astio politico nei confronti di berlusconi.

    pur di distruggere il premier, pur di vederlo nella polvere, è disposto a regalare la poltrona di palazzo marino a pisapia. uno scempio! davvero uno scempio, che solo i suoi elettori – se davvero moderati – potranno scongiurare con le loro scelte.

    diversamente prepariamoci al peggio.

    .

    (martino dettori)

    .

    ————————————————

    fini e casini sacrificano la nostra milano nel tentativo di affondare berlusconi.

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  4. 65
    Julio scrive:

    Caro Onyric-60, ti ringrazio delle informazioni che dai, che comunque dovrebbero essere incrociate su altre: pur essendo un dato di interesse non vale solo (a mio avviso) confrontare i dati sui suicidi di una fabbrica con quelli della media di diversi paesi (che include anziani abbandonati a se stessi, malati cronici e altre categorie di persone propense al suicidio) ; andrebbero confrontati con quelli di fabbriche di prodotti analoghi in altri paesi. Se un’impresa propone qualcosa di così allucinante come i “patti di non-suicidio” (con condizioni ricattatorie) è che i problemi con i suicidi non sono “al di sotto della media”, come vorresti far intendere con le cifre che offri. E ad ogni modo non c’è solo il problema dei suicidi: a te piacerebbe lavorare senza sosta e senza mangiare per dieci ore in piedi? Vorresti essere esposto nel tuo luogo di lavoro a sostanze tossiche? Troveresti gradevole un regime militare nel tuo lavoro? A quanto pare queste sono le condizioni in cui vengono assemblati gli iPad nella fabbrica di cui stiamo parlando. Non mi sembrano cose da poco. C’è da essere indignati per motivi rilevanti.

  5. 64
    Mission from mars scrive:

    maria b. scrive:
    21 maggio, 2011 alle 7:35 pm

    (…)Per l’agenzia di rating sono a rischio le riforme di cui il Paese ha bisogno a causa di un “possibile stallo politico”. Il ministero dell’Economia risponde: “Esclusa la paralisi”

    Per emettere il proprio giudizio sulla sostenibilità del debito pubblico a lungo termine, la casa di rating americana Standard & Poor’s ha atteso l’esito del primo turno di elezioni amministrative. Il perché lo si è capito leggendo la nota a margine del giudizio, che ha sì confermato il voto “A+” sui nostri Btp, ma abbassando l’outlook da “stabile” a “negativo”.(…)

    per “ovviare”, il nostro premier ha annunciato che, nei prossimi giorni, persino “prima” dei ballottaggi… ci sarà…. la riforma epocale della giusti

    berlusconi presidente del consiglio, tremorti ministro dell’economia, ovvero equivalente a farsi operare a cuore aperto da due becchini.

    Si salvi chi può, manovra finanziaria da 10 miliardi in arrivo dopo i ballottaggi…

  6. 63
    GAGOmetri scrive:

    AI PATACCARI

    Il fatto non sussiste. Lo ha detto ieri la sentenza della prima Corte d’appello di Milano. Il senatore del Pdl e vecchio amico e collaboratore di Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, condannato in primo e secondo grado a sette anni per il reato di “concorso esterno in associazione mafiosa”, non fece nel 1991 un’estorsione, appunto mafiosa, ai danni dello sponsor di una squadra di pallacanestro trapanese.

  7. 62
    pinky700 scrive:

    la crescita in questo paese avrebbe potuto esserci se solo avessimo avuto un governo ed un ministro dell’economia che, anzichè garantire il sostanziale occultamento delle enormi rikkezze monetarie occulte(evasione,abusivismo,lavoro nero,capitali mafiosi,CORRUZIONE DELLA POLITICA)di questo paese, avesse fatto le politiche economiche di molti governi di ”destra” europei con provvedimenti che solo in questo paese vengono etichettati come ”bolsceviki”.Non c’è bisogno di aspettare la democratizzazione dei paesi nord-africani e arabi

  8. 61
    Gummo scrive:

    oppure continuate ad andare dietro al bunga-bunga, comprate tutti il prossimo libro di travaglio col dettaglio n.356 del 1000esimo processo di berlusconi, o sperate pure nel centrosinistra! paradossale chiamare cosi i piu grandi privatizzatori d’europa(amato,ciampi,prodi,d’alema,veltroni etc.)…ma tant’è siamo in italia!!

    è la tua opinione, condivisibile o meno, ma un conto è un’opinione politica e un altro la presenza di una lobby al potere

    « [...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all’epoca era l’amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d’uscita: “Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale” [...] I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l’inchiesta della P2, andò in carcere e perse l’azienda »
    (Marcello Dell’Utri, intervistato da Antonio Galdo; l’intervista è stata pubblicata nel libro Saranno potenti?. Spergling & Kupfer, 2003. ISBN 8820035014))

    Berlusconi è una lobby che fa politica, che manovra anche l’interesse “pubblico”: non c’è più l’intermediario, lo sforzo della corruzione che sussisteva durante Tangentopoli. Una lobby al potere.

    è chiaramente un blocco evolutivo, una pesante limite alla libertà e alla democrazia. Sta per essere superato, ma intanto il mondo cambia e arriviamo con almeno 20 anni di ritardo, non avendo nemmeno risolto il problema di tangentopoli e quello mafioso

    Gratteri sostiene che “siamo ad un sostanziale pareggio”, con la mafia

  9. 60
    onyric scrive:

    Se realmente alla Foxconn lavorano 300.000 persone e se si sono avuti, in un anno, 11 suicidi, e se il tasso di suicidi è la spia del disagio esistenziale e via dicendo, bisogna concludere che in Foxconn si sta meglio che nel resto della cina ( 3,3 per 100.000 contro il 13 ) ma anche dell’italia ( 5,6 ) della spagna ( 6,1 ) per non parlar della svezia ( 15 e qualcosa )

    perchè allora questa risonanza mondiale ad un fatto che tutto sommato è atteso ?

    forse per diffusa innumeracy – chè trecentomila operai è un numero impensabile – ma forse perchè è un paradigma: l’affermazione scivola così pacifica nel nostro sistema di credenze che non ha più importanza se sia rilevante o meno.

    quindi cinesi, sfruttamento, l’iPad sanguinolento e via romanzando, articolo su articolo, blog su blog.

    nel frattempo il mondo cambia e noi siamo ancora a preoccuparci di problemi divenuti irrilevanti ( se tener acceso o spento il led del televisore, ad esempio ).

    - il leghista ha altre fissazioni – la moschea, il romeno – ma il processo cognitivo è identico.

  10. 59
    Julio scrive:

    Caro picodepaperis, le scelte personali sono senz’altro importantissime e la base del rispetto che ognuno di noi deve cercare di avere per se stesso, ma non bastano: occorrono politiche che trasformino i nostri modi di produzione e consumo.
    Non so se è vera la frase che ha scelto “Le Monde” per informare di quanto sta accadendo in Spagna, ma mi auguro che se non lo è lo diventi: “In Spagna il 15 maggio è una contestazione di fondo della società”

    http://www.lemonde.fr/europe/article/2011/05/21/en-espagne-le-mouvement-du-15-mai-est-une-contestation-de-fond-de-la-societe_1525623_3214.html#ens_id=1271383

    Ora vado. Buona sera a tutti.

  11. 58
    picodepaperis scrive:

    .
    .
    55
    Julio

    Ma non vi viene voglia di cercare alternative vere a questo schifo?

    Io ho un telefonino che ho acquistato nel dicembre del 2001.

  12. 57
    maria b. scrive:

    (…)Per l’agenzia di rating sono a rischio le riforme di cui il Paese ha bisogno a causa di un “possibile stallo politico”. Il ministero dell’Economia risponde: “Esclusa la paralisi”

    Per emettere il proprio giudizio sulla sostenibilità del debito pubblico a lungo termine, la casa di rating americana Standard & Poor’s ha atteso l’esito del primo turno di elezioni amministrative. Il perché lo si è capito leggendo la nota a margine del giudizio, che ha sì confermato il voto “A+” sui nostri Btp, ma abbassando l’outlook da “stabile” a “negativo”.(…)

    per “ovviare”, il nostro premier ha annunciato che, nei prossimi giorni, persino “prima” dei ballottaggi… ci sarà…. la riforma epocale della giustizia

  13. 56
    LA VIA DI DAMASCO scrive:

    Il seguente articolo e’ stato fatto nel “lontano” LUGLIO del 2010.
    Leggetelo con molta attenzione, e che ognuno tragga le proprie idee a riguardo:

    ” Ho un amico segreto. Egli è libico. Comunichiamo attraverso Twitter DM (messaggio diretto). Ero sospettoso delle sue motivazioni all’inizio e temuto di lui.
    Nel corso del tempo ho imparato che egli è un uomo di famiglia premuroso con un debole per il popolo ebraico. Io non vengo a menzionare qui, il suo nome in modo che egli non soffra qualsiasi gioco dai nemici di Israele. Oggi mi ha inviato alcune notizie di speranze che Libia può ammorbidire il loro stand verso il popolo ebraico, almeno per quanto si visita il paese. Ecco ciò che è stato pubblicato oggi sul Medio Oriente Online,
    ( http://www.middle-east-online.com/english/?id=40310 )
    tra le altre notizie di anti-Israele. Questo è probabilmente un pezzo sottile e di propaganda, ma la cosa che è importante e struggente, è ciò che un uomo libico, che osa d’essere diverso, dopo che gli ho chiesto se era una storia recente, mi ha detto:

    ” Sì, questa è stata solo la scorsa settimana. Aspettate e vedrete cambiamenti drammatici, ben come diciamo che “il sangue mai diventa acqua”, i nostri amati ebrei libici ritorneranno ed essere risarciti per ogni cosa. Sono felice per questo …”

    “Yes, this was only last week. Just wait and you will see dramatic changes, well as we say ” blood never turn to water,” our beloved Libyan Jews will get back and be compensated for every thing. I’m happy for this. P.S. The departure was on 1967 before Gad’dafi came 2 power 1969.”

    Fonte:

    http://www.naomilitvin.com/2010/07/Libya-Jewish-leader-Goes-Home.html

    Ma quante coincidenze pero’ !!
    E chi sara’ mai questo ” personaggio segreto ” ????

    Raphael Luzon

  14. 55
    Julio scrive:

    Dall’articolo citato nel 52:

    Molti superiori hanno ammesso che l’educazione al lavoro ha risvolti militari: senza alcuna motivazione apparente, gli operai sono tenuti in piedi sull’attenti e invitati a girarsi sul fianco destro e sinistro per tempi prolungati; inoltre le ore di lavoro vanno passate in piedi (anche per 10 ore di fila), senza parlare con i colleghi, spronati anzi a produrre sempre più velocemente, facendo slittare l’orario delle pause, si legge nel report, per disincentivare l’usanza del pranzo

    E tutto questo perché noi possiamo-dobbiamo avere un iPad? Ma la cosa più agghiacciante la raccontano prima: i cosiddetti “patti di non suicidio”:

    http://www.huffingtonpost.com/2011/05/06/apple-foxconn-suicide-pact_n_858504.html

    Sacom denuncia anche che in alcuni campus permane l’uso di far firmare ai nuovi arrivati i cosiddetti patti di non-suicidio, già denunciati lo scorso anno. Lettere in cui i dipendenti si impegnano a non farsi male deliberatamente e promettono di non chiedere remunerazioni aggiuntive in caso di incidenti e in cui si spiega che anche le loro famiglie non avranno maggiori introiti se i dipendenti decideranno di togliersi la vita. In alcuni dormitori comunque è stato applicato un sistema di reti di sicurezza alle finestre.

    Alla luce di questo mi viene voglia di rivedere il patto di non omicidio che ho siglato con il mio senso morale. Questo è atroce: questo lo promuovono aziende nate nei paesi democratici. Ma non vi viene voglia di cercare alternative vere a questo schifo?

  15. 54
    Gummo scrive:

    Pertanto non sperare che i polli di Gad ti ascoltino.

    non fate tanto i saccenti, è un consiglio.

    c’è anche il gruppo Carlyle, una delle più grosse società d’investimenti e una concentrazione affaristica d’elite: Bush padre e figlio, alcuni ministri repubblicani, l’ex premier britannico John Major, il re degli speculatori Soros, vari sauditi e il fratello di Osama bin Laden

  16. 53
    Un vecchietto scrive:

    Adele 42,
    è parecchio che non dai un’occhiata al mappamondo. Guarda che delle risorse del pianeta a noi toccano le briciole. Chi davvero le sfrutta non ci pensa neanche di ridurre la crescita e se ne frega che noi a breve resteremo senza. Vedrete che bello gli inverni in case fredde, tutta salute!

  17. 52
    Julio scrive:

    È di oggi la notizia di un incidente mortale in una fabbrica cinese dove vengono assemblati gli iPad:

    http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_09/cina-ipad-suicidi-perasso_a3029496-7a37-11e0-a5b9-91021abd11c5.shtml

    Ciò non è accaduto per caso, come non accadde per caso l’incidente mortale nella Thyssen, come non si sono suicidati per caso tante persone in quella fabbrica o, più vicini a noi, nella France Télécom. Non dobbiamo inseguire la crescita illimitata, è una pura follia.

  18. 51
    Un vecchietto scrive:

    mcginobbi 17,
    Lerner non ama Israele. Vorrebbe che tornase ai confini del 67, troppo ristretti e indifendibili.
    L’Euro così forte lo vogliono gli americani e i cinesi. Sono i cinesi che hanno raddoppiato il suo valore in pochi mesi, se volessero in pochi mesi lo dimezzerebbero e all’europa converrebbe.

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