Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele vi invita a ragionare in diretta sui risultati dei ballottaggi di Milano, Napoli, Trieste, Cagliari e delle altre città e province. Un vero e proprio cataclisma elettorale per la destra, sconfitta nella sua roccaforte milanese e addirittura umiliata a Napoli dove sulla carta partiva in vantaggio. Un popolo di senza cervello? Del resto fu Berlusconi il primo a dire che queste elezioni amministrative hanno un valore politico nazionale. La risposta è evidente: siamo in presenza di un evento storico, cioè la chiusura di un ciclo d’egemonia durato quasi vent’anni. Più precisamente, si può parlare di un antidoto al berlusconismo e al leghismo autogeneratosi dall’interno della società del Nord Italia, fino a ieri considerata dalla sinistra inespugnabile.
Giuliano Pisapia ha confermato che verrà a trovarci in studio durante L’Infedele, come già nelle settimane passate, e da noi incontrerà i suoi sostenitori Roberto Vecchioni e Daria Colombo. Naturalmente analogo invito è stato recapitato (invano) pure a Letizia Moratti. Ci collegheremo a Napoli con Luigi De Magistris e Gianni Lettieri. E anche il nostro studio sarà come sempre in questi casi un viavai di ospiti per i primi commenti a caldo. Ma con la caratteristica a cui non rinunciamo mai: alcuni osservatori autorevoli, non assimilabili alla solita compagnia di giro televisiva.
Partecipano all’intera trasmissione: lo storico Adriano Prosperi, la politologa Sofia Ventura e il sociologo Guido Martinotti che troveranno in Gaetano Pecorella un interlocutore significativo. Avvocato e parlamentare, Pecorella rappresenta con autorevolezza una memoria storica dell’intera avventura politica berlusconiana, ma nello stesso tempo conosce bene anche Giuliano Pisapia. Il punto di vista dei leghisti sarà rappresentato all’Infedele dal senatore Massimo Garavaglia, esponente dell’ala più pragmatica del partito di Bossi (con la cui sede di via Bellerio avremo un collegamento). Segnalo ancora la presenza in studio del fondatore della Casa della Carità di Milano, don Virginio Colmegna; dell’ex sindaco milanese Gabriele Albertini; e di Bruno Tabacci.
Aspettiamo insieme i primi risultati del pomeriggio, anche per scegliere con Michele Mally la copertina più adatta. Ma fin d’ora vi ringrazio se vorrete contribuire con suggerimenti, commenti e domande.
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4 giugno, 2011 alle 1:02 pm
Quello che questi deficienti di politici, economisti ecc…
non riescono assolutamente a capire
è il fatto che,
con Metropolitane senza piloti,
Autostrade senza esattori,
Supermercati senza cassiere,
ecc… ecc…,
solo per indicare la punta della punta dell’ Iceberg,
l’ economia capitalistica stà ormai riducendo drasticamente l’ occupazione
fino a portare alla scomparsa della grande maggioranza del lavoro umano,
nel giro di pochi decenni,
sempre più sostituito da Robot ad intelligenza artificiale,
per niente compensata dalla riduzione di un orario di lavoro
che è al contrario sempre più allungato dalla competitività del capitalismo attuale,
per un sempre minore numero di lavoratori sempre più sfruttati.
A partire dai paesi più deboli come l’ Italia
ormai ben salda e con il vento in poppa,
nella sua rotta verso i paesi più poveri del Terzo Mondo
2 giugno, 2011 alle 5:25 am
OCTAVIO 1202 – IELA 1210
Possibile che non vi rendiate conto, che al di là degli errori di Zapatero,i ragazzi confusi e imbelli, la mancata difesa dei “cosidetti diritti acquisiti”.
Di fronte alla travvolgente conquista dei mercati mondiali, da parte delle “tigri asiatiche”,l’economia dell’Europa, piaccia o no finirà nel baratro, con tutte le inevitabili conseguenze sociali e democratiche.
Purtroppo,la classe politica europa invece di prendere provvedimenti,nasconde la testa sotto la sabbia,preoccupata soltanto di difendere i propri privilegi,in particolare quella italiana,sempre all’avanguardia!
1 giugno, 2011 alle 11:46 am
Nichi Vendola ha certamente sbagliato a dire sul palco “Abbiamo espugnato MIlano” ma è sbagliato anche attribuire troppa importanza ad
una frase detta in un momento di emozione. Credo che l’ essenza politica di quello che sta succedendo sia più importante delle parole
dette in un momento di euforia collettiva.
31 maggio, 2011 alle 9:45 pm
A Ballarò immagini di Berlusconi e di Pisapia, e rivederli, così opposti l’uno all’altro mi viene da dire che il voto per Pisapia è stato per l’uomo Pisapia e non per Pisapia del partito pinco pallino, perchè Pisapia comunica onestà, semplicità, umanità, fiducia, si, è stato votato l’uomo.
I milanesi, contrapposto a SB manichino cattivo, finalmente hanno trovato un uomo, un milanese brava persona, non il solito politico altra faccia della medaglia SB, e lo hanno votato.
Non ho dubbi, a Milano non ha vinto nessun altro che Pisapia, così come il grande perdente non è il PDL che è una burla elettorale, ma Silvio Berlusconi in persona, per sua stessa strategia, le storie sono poche.
Pisapia nella sua vittoria trascina tutta la sinistra, Berlusconi nella sconfitta trascina tutta la destra, Lega in per prima.
31 maggio, 2011 alle 4:50 pm
cara maestrina, è un’idiozia che ho già sottolineato.
vedranno la settimana prossima, in assenza di fazio, come vola il programma… e magari ci faranno un pensierino…
31 maggio, 2011 alle 4:45 pm
Perchè quando si esprime un pensiero di giustizia sociale, di equità nella spartizione dei benefici economici, di solidarietà ai più deboli ed indifesi, a testimoniare le forti disiguaglianze che si vedono anche a non volere, viene detto comunista?
Allora il Cardinale di Milano è comunista? tutti quelli che fanno volontariato in aiuto dei malati, e tanti altri in tanti settori sono comunisti? direi di no quindi la parola comunista non ha senso oggi.
Mentre chi mena le mani per i Rom, gli extra comunitari, i mussulmani,
gli omosessuali, chi tratta le donne come sopramobili, chi saluta con il braccio semi teso perchè manca di coraggio a stenderlo tutto, ma tanto lo vorrebbe, bhe quello è fascista, quindi quel termine ha ancora un senso, meno male, cari Milanesi che ci siamo riscattati, abbiamo abbassato la stanga perchè non si passi, e speriamo di tener botta
perchè sarà di grande difficoltà, poterlo fare, il denaro compra tutto
il bisogno è sotto ricatto sempre, speriamo di farcela veramente, almeno a Milano, poi in tutta la nazione si vedrà.
31 maggio, 2011 alle 4:20 pm
Ieri sera il manifesto razzista che veniva inquadrato è stato più efficace di tutte le chiacchiere e il malcapitato leghista più parlava, più sprofondava nella melma. Quando affermavo che dire che la destra fa discorsi da bar significa offendere i frequentatori dei bar, ci avevo azzeccato in pieno.
La 7 sta diventando un canale che fa vera concorrenza. Bisogna dire che gli spettatori di La7 purtroppo vengono contesi per lo più a Rai3 (ad es “in onda” che si sovrappone a “che tempo che fa”)
L’infedele ormai ha un suo pubblico affezionato e spero che continui.
31 maggio, 2011 alle 3:13 pm
Bravissimo Gad!
Come sempre la tua puntata mi ha tenuta inchiodata allo schermo (del mio computer, ti seguo sul web dall’Olanda).
Complimenti per il nuovo, meritatissimo, record di ascolti!
Continua cosi’!
E grazie a La7 che propone programmi di qualita’.
31 maggio, 2011 alle 3:11 pm
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era ora, che scatole gli pseudo nazionalisti con gli assets all’estero
31 maggio, 2011 alle 3:10 pm
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1210
lela
Ecco, brava.
Prova a leggere gli ultimi dati istat, vedrai che bella sorpresa!
31 maggio, 2011 alle 2:16 pm
il vento ha fischiato, la bufera infuriato… ed io dopo tanto tempo mi sono riconosciuta nel paese in cui ho le mie radici, mi sono sentita orgogliosa di essere un’italiana. da tempo meditavo di andarmene dall’Italia non sopportando più lo squallore in cui eravamo tutti precipitati. il ns. sistema immunitario, ancora una volta nella storia di questo paese, ha saputo reagire. e soprattutto sono felice che siano i giovani, non più abulici, a reagire. io ho fatto parte di una generazione, che nel torto come nella ragione, ha lottato x un futuro diverso da quello che ci propinavano gli adulti ed il loro sistema di potere e guardavo con molto tristezza questi ns. ragazzi così confusi e imbelli. ragazzi il futuro è vs., non esiste un “per sempre”, i diritti e le conquiste sociali, acquisiti nelle lotte delle generazioni precedenti, vanno difesi giorno per giorno perchè abbiamo visto che si possono perdere con molta più facilità di quanto sia servito conquistarseli.
31 maggio, 2011 alle 1:12 pm
gadlerner è bagnato .
31 maggio, 2011 alle 12:47 pm
Di regola si vota nel comune di residenza, è fatta eccezione solo per le seguenti categorie di elettori:
1) Coloro che si presentino muniti di una sentenza della Corte d’appello o della Corte di Cassazione che li dichiari elettori del Comune. tali elettori sono ammessi a votare, di regola, nella sezione indicata dal sindaco nel manifesto di convocazione dei comizi;
2) Coloro che si presentino muniti dell’attestazione del sindaco di ammissione al voto;
3) I membri del seggio, i rappresentanti presso la sezione dei gruppi dei candidati per le elezioni provinciali, i rappresentanti presso la sezione medesima delle liste dei candidati per le elezioni comunali, gli ufficiali e gli agenti della Forza pubblica in servizio di ordine pubblico, anche se siano iscritti nelle liste di altre sezioni del Comune, purché muniti della tessera elettorale. Queste persone, nel caso di svolgimento delle elezioni provinciali, possono essere ammesse a votare, limitatamente alle stesse elezioni provinciali, anche se non siano elettori del Comune, purché, però, siano elettori di altro Comune della provincia ed in possesso della relativa tessera elettorale;
4) Gli elettori non deambulanti, i quali sono ammessi al voto, purché muniti della tessera elettorale e di un’attestazione medica rilasciata dall’unità sanitaria locale attestante l’impedimento, in una sezione appartenente, nell’ambito territoriale comunale, al medesimo collegio provinciale nel quale è compresa la sezione nelle cui liste l’elettore stesso è;
5) Gli ammessi al voto domiciliare, iscritti in altra sezione dello stesso Comune o, nel caso di elezioni provinciali, di altri comuni della provincia, che abbiano indicato, quale loro dimora, un indirizzo di abitazione ricompreso nell’ambito territoriale della sezione;
6) Limitatamente alla elezione del consiglio provinciale, i militari delle Forze armate e gli appartenenti a Corpi organizzati militarmente per servizio dello Stato nonché gli appartenenti alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco sempre che gli stessi siano elettori di un Comune della provincia. Essi sono ammessi a votare con precedenza sugli altri elettori, previa esibizione della tessera elettorale. Si tenga presente che le infermiere volontarie della Croce Rossa italiana fanno parte di Corpi militarmente organizzati;
7) Limitatamente alla elezione del consiglio provinciale, i naviganti che né abbiano fatto richiesta ai sensi dell’art. 50 del testo unico n. 361/1957 e dell’art. 1, lettera f, del decreto-legge n. 161/1976, sempre che gli stessi siano elettori di un Comune della provincia. Essi sono ammessi a votare esibendo, insieme alla tessera elettorale:
a) Il certificato del comandante del porto o del direttore dell’aeroporto attestante che il marittimo o l’aviatore si trova nell’impossibilità di recarsi a votare nel Comune di residenza per motivi di imbarco; limitatamente a questi fini il direttore dell’aeroporto viene considerato autorità certificante;
b) Il certificato del sindaco del Comune di imbarco attestante l’avvenuta notifica telegrafica, al sindaco del Comune che ha rilasciato la tessera elettorale, della volontà espressa dal navigante di votare nel Comune in cui si trova per motivi di imbarco.
31 maggio, 2011 alle 12:45 pm
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1206
31 maggio, 2011 alle 12:38 pm
Caro Gad
quello che personalmente e a molti altri sui vari blog , ha dato f fastidio non è solo Amicone (che non fa testo come le sparate di Albertini che si commentano da se ‘)
più preoccupante è stato il sottile tentativo di non riconoscere che, oltre alla gente risvegliata, ha vinto la linea nuova di sel ed idv contro la partitocrazia ,insomma anche da sinistra si cerca sempre di sminuire ò’opera dei cosiddetti estremisti o radicali anticasta che imbarazzano …
Sarebbe ora di finirla con questi schemi veltronian-cacciariani e moderatismo ipocrita .
Spero che anche tu non abbia di questi preconcetti perchè ora sono questi i veri pericoli a sinistra,quel che farà il Pd di Quinto fabio Massimo e di Godot-Bersani
31 maggio, 2011 alle 12:33 pm
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1204
anche a me!!!
Si, son proprio TONTI IN TANTI!!!
31 maggio, 2011 alle 12:26 pm
Caro Gad, ti seguo da tanto e sono un tuo estimatore…. mi ha meravigliato come ieri, durante L’Infedele, più volte hai sottolineato come non avessi gradito la frase di Vendola “abbiamo espugnato Milano”… ma deve irritare davvero così tanto una frase lanciata lì nell’entusiasmo di una vittoria contro chi ha per anni insultato l’intelligenza e la dignità del popolo italiano? Personalmente sono stato emozionato dalle parole e dal trasporto di Nichi… e se la tua fosse una prevenzione politica? A me ha fatto più rabbrividire la ricomparsa di Prodi sulla scena… e addirittura c’è chi pensa che potrebbe essere il futuro Presidente della Repubblica… queste persone… del senso di questa votazione, non hanno capito nulla!!!!…ed è probabile, come già è stato fatto, che ci rigettino nelle braccia del “Caimano” in attesa…
31 maggio, 2011 alle 12:20 pm
la figura più comica ieri sera l’ha fatta quel tale leghista che per dare prova della democraticità della lega, sfidando il ridicolo, ha farfugliato di un’organizzazione interna di tipo comunista !!!!!!!
hahahahahahahahahahahahahahah
che tenerezza
31 maggio, 2011 alle 12:08 pm
Tanto per chiarire, il movimento de los “indignados,” che si definisce post-ideologico e anti-partitico, è comunque un movimento rivoluzionario non-violento e, proprio per questo, rientra a buon titolo nell’alveo della sinistra (come, del resto, tutti i suoi avatar europei). Ora, se Zapatero perde le elezioni, non le perde perché è di sinistra, ma perché non lo è abbastanza (soprattutto nei confronti del potere bancario), esattamente come già da noi Prodi e Veltroni, o come Tony Blair in Inghilterra. Quello che ha fatto fare il pieno al centrodestra spagnolo alle recenti elezioni amministrative, è un voto di protesta che si sarebbe affermato comunque, come reazione all’inefficacia delle politiche economiche del governo, indipendentemente dal sorgere del movimento “indignado” (il quale, per altro, alla vigilia delle elezioni aveva dichiarato chiaramente di non sostenere alcuna candidatura di centrodestra). Il consenso espresso dal voto di protesta si sgonfierà non appena il centrodestra (come in Italia, Francia, Germania, Inghilterra…) mostrerà a suo solito di non sapere intercettare i cambiamenti epocali in atto, e di non sapere proiettarsi verso il futuro. Il movimento “indignado” invece resterà, e maturerà producendo quella nuova classe dirigente e quel discorso politico veramente alternativo di cui ormai tutta l’Europa sente il bisogno.
31 maggio, 2011 alle 11:30 am
Agevolazioni di viaggio
IMPORTANTISSIMO, PRENDI NOTA…(…)
Gli elettori che devono recarsi nel Comune nelle cui liste sono iscritti hanno diritto, in alcuni casi, ad alcune agevolazioni di viaggio. Sono previste riduzioni del 60% per l’acquisto di biglietto ferroviario e sui traghetti. Inoltre, sono previste anche alcune agevolazioni per l’acquisto del biglietto aereo di andata alla sede elettorale di iscrizione e ritorno. Per i viaggi aerei effettuati sul territorio nazionale, la legge introduce un’agevolazione di viaggio nella misura del 40 per cento del prezzo del biglietto. L’importo massimo rimborsabile, comunque, non può essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e di ritorno per ogni elettore (Legge 26 maggio 1969, n. 241 e successive modifiche).
Altre notizie sui rimborsi di viaggio possono essere reperite sul sito di Trenitalia trenitalia.com, della società di navigazione Tirrenia tirrenia.it e su Alitalia alitalia.it.