Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele naturalmente commenterà il penultimatum lanciato ieri a Pontida da Umberto Bossi alla leadership calante di Berlusconi. Ma non me ne vorrete se lo tratteremo con un certo scetticismo, un po’ come fa il “Corriere della Sera” col titolo: “Bossi attacca ma non rompe”. Ben più rilevante nel descrivere il clima da ultimi giorni dell’impero è l’inchiesta sulla P4 del faccendiere Luigi Bisignani. I magistrati valuteranno la rilevanza penale del sistema di nomine, affari, dossieraggio, sottogoverno ben noto a chiunque frequentasse la capitale, finora coperto dall’omertà. Ma intanto assistiamo alla fine della trinità del vero potere romano, passato indenne dall’andreottismo al berlusconismo: Gianni Letta, Cesare Geronzi, Luigi Bisignani. Ora il vuoto di potere è davvero palpabile.
Noi lo racconteremo stasera a partire dal rischio economia che corre il nostro paese, nell’eventualità di un default della vicina Grecia. La nostra prima ospite sarà Maurizia Russo Spena, precaria della Pubblica Amministrazione apostrofata come “l’Italia peggiore” dal ministro Brunetta. Da Napoli sarà collegato con noi il nuovo sindaco Luigi De Magistris. Ha molto da raccontarci sull’emergenza rifiuti nella sua città, sulle pretese ministeriali dei leghisti al Nord, e sulle prospettive di un’alternativa nazionale alla destra dopo le amministrative e i referendum. Un’altra sindaco del centrosinistra sarà in studio con noi, lei alle prese con la scelta delle primarie per cimentarsi in un secondo mandato: è Marta Vincenzi, sindaco di Genova. Potrà confrontarsi con l’esperienza innovativa di Paolo Limonta, maestro elementare e coordinatore della campagna elettorale di Giuliano Pisapia a Milano. Ci aiuteranno a decifrare il ruolo della P4 nell’establishment italiano due giornalisti economici: il nostro Massimo Mucchetti, firma del “Corriere della Sera”; e Orazio Carabini, vicedirettore de “L’Espresso”. Affiancati da Gianluigi Nuzzi, che ha dedicato pagine importanti del suo best seller “Vatican spa” a Bisignani; e dal direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti. Quanto al raduno di Pontida, sarà nostro ospite il vicepresidente (leghista) della regione Lombardia, Andrea Gibelli, chiamato a confrontarsi con le critiche dello storico autonomista Gilberto Oneto e del vicentino Davide Lovat, espulso dal partito di Bossi per avere espresso dissenso.
Ai frequentatori del blog chiedo collaborazione. Inviatemi suggerimenti, commenti, domande. Grazie!
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24 ottobre, 2011 alle 11:20 pm
Perché si continua a non fare nulla contro i cosiddetti paradisi fiscali?
In Italia se ne parla da sempre ma si continua a non fare nulla di serio contro l’evasione fiscale e i cosiddetti paradisi fiscali.
Non molto tempo fa la Germania, che oggi ci dà lezioni di serietà e coerenza, convocò insieme alla Francia una riunione di una ventina di Paesi dell’Unione europea e dell’OCSE per discutere delle nuove contromisure contro l’evasione fiscale ed i cosiddetti paradisi fiscali.
Poi molto coerentemente ha sottoscritto un accordo con la Svizzera
Poi il 10 agosto 24 agosto scorso ha firmato un accordo fiscale con la Svizzera grazie al quale i contribuenti tedeschi conti in Svizzera dovranno dichiarare i loro averi al fisco tedesco o accettare un’imposta sui redditi e utili da capitali pari al 26,375%, praticamente identica a quella prevista per gli averi depositati nello stato tedesco. Come contropartita, le banche svizzere non dovranno rivelare l’identità dei loro clienti. Grazie all’imposta liberatoria, la Germania dovrebbe incassare un miliardo di euro l’anno. In più, riceverà una decina di miliardi a titolo di «risarcimento» per i casi di evasione fiscale del passato.
Stessa cosa ma con aliquote diverse ha fatto il 29 agosto la Gran Bretagna.
L’Italia che ha nell’evasione fiscale il nemico conclamato che tutti dichiarano di voler combattere continua però a non fare nulla al riguardo se non condoni che premiamo solo i disonesti.
Ma allora in attesa che si faccia davvero questa sacrosanta lotta agli evasori perché non si fanno almeno gli stessi accordi che hanno fatto la Germania e la Gran Bretagna che secondo stime fatte dal Sole 24 Ore potrebbero far affluire ogni anno nelle casse dello Stato fra i 15 e 20 miliardi di euro, cioè quasi una finaziaria?
9 luglio, 2011 alle 6:08 pm
beh perchè non si pubblica il mio messaggi? 2° tentativo di prova grazie
3 luglio, 2011 alle 11:28 pm
da restituire 800.000 euro ai cittadini di arezzo per le bollette idriche piu’ care d’europa : sentenza del tar del lazio ! e uno…
27 giugno, 2011 alle 11:09 pm
Comunque che si puo dire sull’argomento che hanno sempre mangiato e strafogato e continueranno una soluzione e nn consumare più appure
ribellarsi veramente grazie Gad
27 giugno, 2011 alle 11:06 pm
certo che vetriolo e deda scrivono tanto e hanno tanto da dire grazie
Gad
27 giugno, 2011 alle 10:38 pm
Buonasera dr. Lerner,
come mai ogni volta che c’è qualcosa di nuovo per il nostro paese, c’è sempre qualcuno che si oppone alla collettività?
le autostrade che già attraversano la Val di Susa non sono già di per se un evidente disastro ambientale?
cosa c’entrano i centri sociali di milano o di varese con la Val di Susa?
buone vacanze, cordialità
ps se suo figlio scambia la grande Arte col bungabunga del capocomico la colpa è anche un po’ sua
27 giugno, 2011 alle 9:47 pm
Visto che c’è suo gradito ospite il dr. Mauro,perchè non prova a chiedergli della lobby dei giornalisti sia di destra che di sinistra che si sono viste negli ultimi decenni!!!
26 giugno, 2011 alle 6:09 pm
ammiro la professionalità di Gad Lerner,ma faccio molta fatica ad ascoltare il cosiddetto giornalista Sallusti.Mi chiedo come mai abbia invitato la sindaca Marta Vincenzi,che non ha quasi parlato…
26 giugno, 2011 alle 2:48 pm
Io che provengo da un paese estero, io che stò studiando la giurisprudenza, io che sono diventata italiana giurando la fedeltà e ripetto alla Costituzione con le lacrime agli occhi, non ci stò!!! Non ci stò allo stupro continuo dei princìpi costituzionali, dell’inesistenza di certezza del diritto per tutti e delle continue asseverazioni dei politici che sostengono l’inammissibilità di pubblicazione del contenuto delle intercettazioni laddove risultino penalmente irrilevanti. Sono rilevanti socialmente!!!! Qualcuno dovrebbe ribadire al nostro governo il contenuto del comma 3° art. 54 della nostra Costituzione. Com’è possibile che una nazione con una storia unica al mondo, con le radici del diritto romano esteso in gran parte del mondo e con un gran popolo, sia caduta così in basso?? Abbiamo toccato il fondo. Purtroppo.
25 giugno, 2011 alle 10:18 am
rina belli scrive:
25 giugno, 2011 alle 10:09 am
Gentile Gad Lerner,
vorrei chiedere perchè i politici non vanno in cassa integrazione e perchè i loro stipendi, vista la crisi, non si dimezzano, anzi. Via tutti i priviliegi per tutti – dal porta borse al capo dello stato. Politici di tutta Italia, regioni, province e comuni – stipendi a € 2.000 al mese – per tutti – fino al termine della crisi.
Mezza Italia è disoccupata, ma i figli di tutti i burocrati dove sono? Le famiglie italiane consumano i propri risparmi e i politici che sacrifici fanno? Approfondiamo questo discorso. Per i pensionati si mettano il freno alle pensioni d’oro. Tutti i conti torneranno lo dica a Tremonti. Non serve cercare i soldi, sono già lì in parlamento.
Resti sull’argomento e non lo faccia cadere con una battuta e forse il 20% dei non votanti ritornerà ad avere fiducia di questi politici che per il loro tornaconto sono tutti disonesti.
23 giugno, 2011 alle 10:03 pm
lele mora in carcere..tarantini condannato ! ora aspettiamo l’amico loro “perseguitato dalle toghe rosse” a far loro compagnia
23 giugno, 2011 alle 4:52 pm
i soldi delle tasse vengono sistematicamente RUBATI dai politici che nessuno controlla;una volta nella stanza dei bottoni,fanno manbassa,infantili e cinici come bambini
23 giugno, 2011 alle 10:05 am
caro lerner, io non sono un disubidiente, ma leggendo il caso della p4-bisignani, sono sempre più convinto che la legge none’ uguale per tutti, e spero sempre che il pd, prenda posizione piu’ marcata e visibile per far si che la legge e’ uguale per tutti, ho paura che in italia leggendo questo schifo di affare/politica, la gente possa perdere la pazienza (disubidiente),
22 giugno, 2011 alle 10:32 pm
da “federalismo” a “secessione” vuoi vedere che tra 20 anni faranno la secessione?
22 giugno, 2011 alle 6:24 pm
1101
vetriolo
Se la gente non voleva pagare i debiti doveva pensarci prima di contrarli. Se quella che chiami “gente” ha votato per chi le prometteva mari e monti, da Andreotti a Craxi a SB tanto peggio per loro: ora paghino!
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Ci sono stati tanti periodi difficili dal dopoguerra ad oggi per le famiglie italiane, trovare lavoro è sempre stato un problema specie dopo la fine degli anni’ 70, anni tristi sotto l’egida di un essere orrendo Andreotti e di un cinico spietato Craxi, e ognuno di noi, ora, grazie a questi 2 e a 7 anni di sinistra vera che cercò di diminuire il debito, e 15 di destra becera di un arraffone della Milano da bere, tristo individuo, una reclame del capitalismo moderno, ora dicevo, io ho 33000 euro di debito, 33000 mio marito, 33000 mio figlio, 33000 mia mamma, 33000 mia sorella ,suo marito, mia nipote, mia cognata, mio cognato , i rispettivi marito e moglie, ogni figlio loro, i miei vicini di casa, i miei vicini di autobus, TUTTI, e senza che nessuno abbia fatto un debito più grande della spesa di un frigo o di un tv o di un auto, e se anche questa massa informe ha qualche bot quanto sarà mai? per famiglia intendo? E allora nessuno di noi si sente di farsi carico morale di soldi da restituire RUBATI DA ALTRI, bisognerà pur capirlo! Mettiamoci lo stesso la nostra volontà per salvare il nostro Paese, perchè come dice la mia mamma, “quelli” non fanno niente dalla mattina alla sera se non passare il tempo a studiare come fregarci, ma il Paese va avanti lo stesso perchè ci SIAMO NOI CHE CI PENSIAMO, noi che lo mandiamo avanti senza di loro, il paese è nostro.
E per quanto riguarda le pensioni io credo che dare la colpa dei guai dell’Italia ai pensionati di carta, lasciamo perdere quelli d’oro e d’argento che mi viene subito il nervoso, sia da vigliacchi.
Se si pensa agli sprechi e all’apparato faraonico statale che abbiamo e che ci costa lacrime e sangue, mi chiedo, possibile che i colpevoli siano sempre gli stessi, gli operai e i pensionati? Qualcuno un pochino più in alto no? Chi ha voluto tutto questo? Il responsabile c’è, c’è sempre.
22 giugno, 2011 alle 5:59 pm
vetriolo 1115
Va bene, facciamo finta che hai ragione, per risolvere questo problema come si fa?
Intendo il debito e rientrare nelle grazie di Moody’s?
Se dico che questo Paese, essendo in mano a mafiosi che nulla hanno di imprenditoriale perchè imprenditori non sono ma speculatori e basta, è un Paese secco, come un albero secco, non da più frutti, senza prospettive, progetti, niente, è chiaro che l’istinto di sopravvivenza ci porta ad acchiappare l’acchiappabile, perchè chi acchiappa prima acchiappa 2 volte, e quindi mezza Italia è statale e parastatale, dall’usciere al presidente del consiglio, e sulla metà rimasta grava l’intero Paese, il fatto è che se anche per solidarietà umana la metà che paga si accolla consciamente l’altra metà, poi scopre che l’altra metà non solo non ringrazia, ma si autoelargisce stipendi ed emolumenti che la metà che paga si sogna di avere! Così salta tutto.
Sono convinta che il 90% delle persone che stà bene di salute non va in pensione volentieri a 55 anni come era fino a qualche tempo fa, mia mamma è stata una di queste, ci mise 2 anni a farsene una ragione, era depressa da morire, aveva pochi contributi perchè cominciò a lavorare tardissimo in regola con i libretti, era un ottimissima cuoca di 1° livello, e si ritrovò a 55 anni con una pensione che era un quinto del suo stipendio, e allora non si discuteva, bisognava andare raggiunta l’età!
Un dramma! E ora che si può scegliere di continuare non c’è il lavoro! E questo governo è immobile. E tutti cercano di entrare nel carrozzone statale, se non si creano presupposti di lavoro purtroppo il carrozzone è destinato ad aumentare invece che calare, SB è stato il fallimento totale, ora è proprio un ostacolo al progresso, praticamente ora questo Paese è più statalizzato che l’URSS ai tempi d’oro! In meridione gli sono serviti i voti di scambio della mafia per essere eletto, un voto=un posto, la mafia comanda ma è altrove….e se c’è è morte e disoccupazione.
Cosa dici, questo Paese ha bisogno di una belle scrollata si o no?
Certo che ci sono ancora i risparmi degli italiani, quelli che ognuno di noi conserva gelosamente….sono sicura che c’è chi ci ha messo gli occhi sopra, finiti anche quelli saremo noi il Burchina Faso, con tutto il rispetto che devo.
22 giugno, 2011 alle 5:00 pm
La colpa del debito pubblico è dei politici corrotti che lo hanno creato e dei fessi che li hanno votato per avere in cambio pensioni a 35 anni e la possibilità di evadere le tasse! E di nessun altro! Punto.
Dimostri ancora una volta la tua ignoranza: molti investitori titoli senza rating non li comprano, per questo le società e gli stati PAGANO per avere un rating.
22 giugno, 2011 alle 4:57 pm
Ti lascio nella tua ignoranza e stupidità. Comunque il qualunquismo che porta a fare di ogni erba un fascio, l’arroganza di dar giudizi su cose che non si conoscono sono tipici del populismo stupido e becero.
Ciao Borghezia.
22 giugno, 2011 alle 4:57 pm
vetriolo scrive:
“D’altra parte è tipico della mentalità italiana: quando la propria squadra perde è colpa dell’arbitro”
Visto cosa succedeva ai tempi d’oro di Moggi alla Juve e dopo che gli arbitri si sono disinteressati di lei, qualche dubbio sarebbe pure lecito….
“Se noi si muore non è certo per colpa di chi valuta il “nostro” operato, piuttosto è colpa di chi ha operato e di chi permesso che questi operassero”.
Appunto, è quello che dico, e dico che la colpa di chi può essere se non di chi ha in mano la finanza mondiale, scusa, chi altro? mio nonno? e ti pare che questi lascerebbero circolare una sana agenzia di rating in giro per il mondo a mettere il naso negli affari degli stati e dei governi e delle aziende che sono sempre loro, senza colpo ferire?
“O forse vuoi dire che le agenzie di rating dovrebbero dare informazioni false sull’andamento dello stato italiano per aiutarlo? E poi che racconti a quelli che comprano i bot e che sono truffati?”
Dico e lo ridico e lo ripeto che le agenzie di rating fanno quello che più gli aggrada, alla faccia tua, mia, sua, nostra, vostra, e senza la faccia loro, di chi c’è dietro, intendo.
Altrimenti si dovrebbe dedurre, con il “moderno” modo di pensare, da noi chiamasi berlusconismo, che sarebbero onesti, e l’onestà di questi tempi mi pare merce estinta, un onesto in vita oggi equivale per questo sistema, ad un emerito cretino, e ti pare che possano essere dei cretini? non lo sono…..
I cretini siamo noi. purtroppo.
22 giugno, 2011 alle 4:38 pm
Perchè siccome valutano le società si trovano vicino alle società.
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Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
troppo divertente!
Ed esattamente è più vicina a noi, alle nostre società, alla Grecia, NY o il Burkina Faso, se oggi la distanza in Km significasse poi ancora qualcosa?
22 giugno, 2011 alle 4:33 pm
Visto il livello sicuramente si. Quanto a stronzate non ti batte nessuno. Neanche Borghezio.
22 giugno, 2011 alle 4:30 pm
vetriolo 1108
Okay, hai ragione:
tutti i ricchi sono cattivi,
tutti gli operatori della finanza sono ladri,
tutti gli immigrati sono delinquenti,
tutti i precari e i disoccupati sono lazzaroni,
tutti i pensionati son parassiti che vivono alle spalle degli altri.
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Correggo, non te la prendere, perchè non sei mica stato attento :
“Okay, hai ragione:
tutti i ricchi sono cattivi,
tutti gli operatori della finanza sono ladri,”
PUNTO.
Il resto sono tue invenzioni, la cosa non mi riguarda, puoi dire quello che ti pare, e anch’io posso dire quello che mi pare e ti pare che io possa aver detto quelle cose?
che briccone, eh!
22 giugno, 2011 alle 4:09 pm
Perchè siccome valutano le società si trovano vicino alle società.
D’altra parte è tipico della mentalità italiana: quando la propria squadra perde è colpa dell’arbitro. Se noi si muore non è certo per colpa di chi valuta il “nostro” operato, piuttosto è colpa di chi ha operato e di chi permesso che questi operassero.
O forse vuoi dire che le agenzie di rating dovrebbero dare informazioni false sull’andamento dello stato italiano per aiutarlo? E poi che racconti a quelli che comprano i bot e che sono truffati?
22 giugno, 2011 alle 4:04 pm
Okay, hai ragione:
tutti i ricchi sono cattivi,
tutti gli operatori della finanza sono ladri,
tutti gli immigrati sono delinquenti,
tutti i precari e i disoccupati sono lazzaroni,
tutti i pensionati son parassiti che vivono alle spalle degli altri.
Sei sconcertante!! Neanche Borghezio è al tuo livello. Comunque rassegnati: anche se non ci fossero le agenzie di rating la valutazione che i mercati danno del debito italiano e quindi lo spread tra bot e bund con cambierebbe di un bp.
Leggiti come fa KMV a dare rating.
22 giugno, 2011 alle 3:19 pm
deda 1087
Il solito complotto contro i sinistri,in questo caso tocca a De Magistris,il gemello somaro di Vendola, alle prese di una situazione che non è in grado di affrontare,beninteso,nè lui nè tutti i sinistri.Adesso spunta il condizionamento della camorra e del governo,per la miseria!Scusa deda,ma con tutta la tua mania di persecuzione,non avresti potuto consigliare il tuo amatissimo De Magistris prima della candidatura a Napoli,in relazione alla camorra,al governo e ai napoletani?deda,tu e Gummo mi fate morire dal ridere,in questo siete insuperabili!
22 giugno, 2011 alle 3:06 pm
E poi, perchè le agenzie di rating non sono dell’Angola? o del Burkina Faso? Perchè tutte le “novità” finanziarie vengono dagli USA e da Londra? mai un errore! cavolo, ma proprio MAI.
Il primo che mi parla bene di questi avvoltoi sempre sul trespolo ad aspettare che noi si muoia, dopo che ci hanno dato il veleno, naturalmente, vogliono andare sul sicuro, lo faccio in umido con le patate e contorno di piselli.
22 giugno, 2011 alle 3:00 pm
Scusa, vetriolo, ma come si fa vista la realtà delle cose a credere ancora che nel mondo della finanza esistano persone oneste o quantomeno “non interessate”/”disinteressate”? ma Santo Iddio! sono basita! Ma da dove vieni, dove vivi, tutto il mondo finanziario paga fior fior di giovanotti superlaureati proprio per poter ogni giorno inventare come fare per avere il profitto GARANTITO, preventivo e consuntivo, ma santa pace! ormai lo sanno anche i bambini, solo tu non lo sai? informati!
22 giugno, 2011 alle 2:55 pm
Dalla rete :
Roma, 28 apr. – (Adnkronos) – A giudicare dai loro documenti, vere e proprie ‘sentenze’ per società o Stati sovrani, le agenzie di rating potrebbero sembrare entità esterne al mercato, non coinvolte nelle dinamiche da loro stesse innescate. Niente di più sbagliato. Le agenzie, soprattutto le tre ‘grandi’ (Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch), sono controllate da investitori che – date le dimensioni dei loro interessi – ricevono grandi benefici o profondi danni dalle oscillazioni del mercato.
E’ esemplare il caso di Moody’s, che ha una struttura piuttosto complessa. La maggioranza del capitale è in mano a un manipolo di grandi azionisti, tutti grandi gestori di fondi di investimento: i primi quattro azionisti controllano il 49% delle azioni. Il primo socio è la Berkshire Hathaway (19,1%), presieduta dal finanziere Warren Buffett, detto ‘l’oracolo di Omaha’, uno degli uomini piu’ ricchi del pianeta secondo Forbes. Seguono società di investimenti come Capital Research Global Investors (10,30%), Capital World Investors (10,03%) e Fidelity Management & Research (9,61%). Ognuno di questi azionisti controlla asset in ogni settore dell’industria e della finanza (inclusi bond stranieri) per centinaia di miliardi di dollari. A sua volta Moody’s è una società quotata in borsa (e quindi soggetta alle fluttuazioni provocate dai suoi stessi giudizi): nel 2009 ha avuto un fatturato di 1,8 miliardi di dollari con utili pre-tasse di 687 milioni.
Standard & Poor’s, invece, fa parte del gruppo McGraw-Hill Companies, una public company quotata al Nyse attiva nell’editoria e nei servizi finanziari, che edita tra l’altro il settimanale Business Week. L’azionariato di McGraw-Hill è molto simile a quello di Moody’s, anche se con un grado inferiore di concentrazione proprietaria: al primo posto c’è Capital World Investors (presente anche in Moody’s) con il 7,69%, quindi T. Rowe Price Associates (6,67%), BlackRock Global Investors (4,39%) e un altro investitore presente in Moody’s, ovvero Fidelity Management & Research (3,86%). Nel 2009 i Credit Market Services di S&P hanno fatturato 1,74 miliardi di dollari, contribuendo in maniera sostanziale al fatturato del gruppo McGraw-Hill, pari a 5,95 miliardi di dollari (con utili di 1,17 miliardi).
Diversa la situazione di Fitch, la terza agenzia a livello mondiale con circa il 16 % del mercato (laddove S&P e Moddy’s ne hanno circa il 40 per cento a testa). Fitch – il cui giudizio spesso e’ ‘arbitro’ nel caso di visioni contrastanti fra le altre due grandi agenzie – è controllata al 60% da una holding, la Fimalac, acronimo di Financie’re Marc de Lacharrie’re, posseduta al 65,75% da una persona fisica, Marc Euge’ne Charles Ladreit de Lacharrie’re, detto MLL. Finanziere, al tredicesimo posto fra gli uomini piu’ ricchi di Francia con un patrimonio stimato in 1,1 miliardi di dollari, MLL è un ex banchiere, nato nel 1940 a Nizza, che nel 1991 crea la sua holding, la Fimalac, attraverso la quale acquisisce partecipazioni in molte società: tra le altre Credit Lyonnais, France Telecom, Air France, Renault, Canal Plus. Ha poi disinvestito per dedicarsi interamente ai servizi finanziari, tramite Fitch. Il restante 40% di Fitch è nelle mani del gruppo Hearst. Fitch Ratings nel 2009 ha avuto un fatturato di 683 milioni di euro. Nel primo trimestre del 2010 il fatturato è passato a 115 milioni (+8% sullo stesso periodo del 2009).
smetti di difendere l’indifendibile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non fare il pivello, a meno che tu non sia un loro dipendente….
22 giugno, 2011 alle 1:55 pm
Prima di tutto è una grossa balla che le agenzie da rating siano anche banche.
Per il resto il rating alle agenzie da rating lo fa il mercato. O pensi che tutti quelli che si basano sulle valutazioni di queste agenzie per investire i propri soldi siano fessi e tu sei l’unica che ha capito tutto della vita?
22 giugno, 2011 alle 1:44 pm
Vediamo un pò
Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings sono le agenzie di rating più autorevoli e conosciute al mondo, pensate, niente di meno! Ma chi sono veramente queste “agenzie” che possono scatenare crisi finanziarie e rovinare l’economia di uno Stato?Innanzi tutto cos’è il “rating”! Il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un’impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere, come il mio frigo.
La tripla A (AAA) indica la massima sicurezza del capitale, A+ indica un rating medio-alto, BBB+ un rating medio-basso, B+ indica un investimento altamente speculativo, D un investimento in perdita. In base al ratings il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere per accettare quel determinato investimento.
Scendendo nel rating aumenta il premio per il rischio richiesto e quindi l’emittente del titolo dovrà promettere una remunerazione più elevata (maggiore spread rispetto al tasso risk-free).
Quando Moody’s nei giorni scorsi ha abbassato il ratings di uno Stato importante come la Grecia da A2 ad A3 e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriormente innesca una grave crisi per questo Stato perchè afferma in sostanza che le obbligazioni emesse dalla Grecia hanno un rischio più elevato di prima che il capitale investito possa NON essere più rimborsato! A questo punto gli investitori disinvestiranno dai titoli statali della Grecia e per la Grecia avere soldi in prestito per finanziare l’economia dello Stato diventa molto più oneroso, innescando un “pericoloso vortice” che rischia di mandare in bancarotta lo Stato. Analogamente, quando ieri Moody’s ha affermato che c’è un “rischio Italia” i nostri titoli hanno perso valore con il rischio di espandere la crisi anche all’Italia.
Capirete quindi quanto sia importante che queste agenzie usino la massima cautela prima di rendere pubbliche le loro dichiarazioni!
La preoccupazione sale pensando che Moody’s è l’agenzia che in passato aveva dichiarato che “Lehman Brother merita 10 e lode” !!!!!!!!!!! quando poi questa azienda è stata invece protagonista dello scandalo finanziario più grande del secolo!
Queste “agenzie” hanno poi un incredibile conflitto di interesse nell’assegnare le loro valutazioni in quanto contemporaneamente svolgono l’attività di banca di investimenti e pertanto potrebbero utilizzare il rating in modo strumentale nell’interesse della banca, ovvero dei clienti per attività speculative sui mercati borsistici o per acquisire asset di valore a prezzi di realizzo!… e a questo punto non so voi, ma io ho un’altra domanda: “Ma chi fa il rating delle agenzie di rating?”
e sono buona, mi limito a fare domande la cui risposta è talmente ovvia che non merita nemmeno risposta!
22 giugno, 2011 alle 1:23 pm
Non ho chiesto se ti fidi bensì se la conosci, altrimenti faresti meglio ad astenerti dal dare giudizi.
Se tu sei il popolo gli altri chi sono? E se SB è stato eletto significa che è stato votato dalla maggioranza.
Se la gente non voleva pagare i debiti doveva pensarci prima di contrarli. Se quella che chiami “gente” ha votato per chi le prometteva mari e monti, da Andreotti a Craxi a SB tanto peggio per loro: ora paghino! Sono loro che hanno mandato al potere i responsabili del debito solo perchè speravano di avere qualche vantaggio economico.
Possibile che non si veda mai un pensionato che si lamenti di essere stato pensionato troppo presto anche se è andato in pensione a 40 anni?
Perché non provi a fare il conto di quanti contributi ha pagato se ha lavorato da 20 a 40 anni e quanto percepisce di rendita tra i 40 e gli 80 anni? E la differenza chi la paga?