Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”.
Nel breve volgere di un anno la televisione generalista italiana risulta di colpo invecchiata, quasi decrepita. Sia la Rai che Mediaset appaiono infettate dalla crisi del berlusconismo da cui sono state, con modalità diverse, entrambe permeate. Se la televisione pubblica ha visto esasperarsi le lacerazioni interne, manifestarsi censure grossolane, e soffre di un’evidente crisi di governance culminata nell’ingloriosa fuoriuscita del direttore generale Mauro Masi eterodiretto da Luigi Bisignani, il logoramento di Mediaset presenta caratteristiche di natura diversa.
Il colosso commerciale patisce infatti la sua estraneità allo “spirito dei tempi”. I modelli edonistici di cui è portatrice Mediaset, i desideri consumistici e le aspirazioni di felicità da essa veicolati, perfino il senso dell’umorismo e il linguaggio corrente che i suoi programmi trasmettono, hanno subito un logoramento accelerato dalla crisi economica e dall’evoluzione dei consumi. E’ cambiato il senso comune anche in materia di eleganza e, ciò che conta di più, è cambiata la morale pubblica. Vorrà dire qualcosa, per fare un piccolo esempio, la rinuncia al concorso estivo delle veline su Canale 5 in un paese che ha vissuto come un’offesa non più sopportabile l’ideologia del “bunga bunga”.
La percezione diffusa di un potere berlusconiano declinante potrà forse indurre la proprietà di Mediaset a scelte fino ad oggi impensabili, come la cessione a investitori stranieri di un network che difficilmente conserverà lo stesso valore economico quando il suo azionista non siederà più alla guida del governo. Ma queste sono supposizioni che lasciano il tempo che trovano. Più interessante è rilevare come il colosso commerciale, tuttora capace di macinare utili nonostante la perdita di audience, soffra per la prima volta dalla sua nascita di un problema d’inattualità non rimediabile con qualche adeguamento in corsa.
Chi ha intercettato il cosiddetto “vento del cambiamento” che soffia ben oltre i confini italiani, come ben si sa, è anzitutto la ormai capillare rete di internet ma, restando nel campo della tv generalista, sta capitando a La7 di trovarsi sulla cresta dell’onda.
Io che ci lavoro dalla sua nascita, dieci anni fa, osservo il fenomeno con prudente soddisfazione. Non mi illudo che il mutare dei gusti del pubblico determini sconquassi ravvicinati in un sistema monopolistico dotato di argini solidissimi. So bene che il flusso costante di telespettatori verso una televisione diversa per linguaggio, profilo culturale, indipendenza dal potere politico, è ancora un fenomeno minoritario. Ma stiamo parlando di milioni di persone che stanno mutando abitudini, in cerca di soddisfare la loro domanda di relazione con una contemporaneità difficile. In cerca di cultura, troppo a lungo mortificata: basti pensare allo straordinario successo conseguito da un artista che non liscia il pelo al pubblico, come Marco Paolini.
Oggi do il benvenuto a Roberto Saviano e (in comproprietà con Raitre) a Fabio Fazio, dopo che Enrico Mentana ha riaffermato a La7 la centralità del racconto delle notizie senza censure e reticenze. Così come spero arrivi Michele Santoro e, con lui, diversi talenti altrove mortificati. Ma vorrei dire a chi mi legge che l’improvviso fluidificarsi dei movimenti da una tv all’altra solo in apparenza può venire assimilato al mercato dei calciatori. Segnala una tendenza molto più profonda, il bisogno di trovare nuove vie di comunicazione e perfino un nuovo senso al nostro stare insieme. Quando cambia l’immaginario collettivo, gli addomesticatori dello status quo si ritrovano all’improvviso obsoleti.
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30 giugno, 2011 alle 10:28 pm
316 Bruno
perche’?
un diploma e’ un diploma, comunque utile
perche’ non provare? iniziare presso qualche CAF proponendoti come consulente
per gl’iscritti in materia di paghe, fisco e contabilita’?
loro fanno cosi periodici di aggiornamento, per rispolverare la materia
prova a valutare la possibilita’
nb in questi periodi assumono per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, hanno sempre bisogno di persone,anche nel settore che si occupa degli stranieri
nb
scusa se rispondo tardi,prima non mi e’ stato possibile
30 giugno, 2011 alle 3:42 pm
De Magistris giudicherà le contraddizioni della Prestigiacomo, e anche di Bossi e Berlusconi..
30 giugno, 2011 alle 3:34 pm
x 317
e se lo dice la Prestigiacomo…..possiamo stare tranquilli….
30 giugno, 2011 alle 3:01 pm
Si profila un duro scontro tra sudisti e nordisti oggi in Consiglio dei ministri sul decreto rifiuti per Napoli. Seppur il provvedimento non sia stato messo nelanche all’ordine del giorno – nonostante gli appelli dell’Ue e di Napolitano – a promettere battaglia è il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo: “La situazione di Napoli non consente rinvii. proporrò al consiglio dei Ministri un provvedimento per aiutare la Campania a superare questa fase di crisi”.
30 giugno, 2011 alle 9:48 am
mary 315
non sono in grado di utilizzarlo.
30 giugno, 2011 alle 9:30 am
305 Bruno
il diploma di Ragioniere e’ sicuramente un ottimo titolo di studio,indipendentemente da come sia stato conseguito
insieme al diploma di geometra, e’ uno dei pochi che permette l’avvio al lavoro, indipendentemente dalla laurea
un Ragioniere, puo’ esercitare la libera professione , i Ragionieri Commercialisti sono molto diffusi nel nostro Paese, attualmente, gli stessi albi professionali, operano in collaborazione
quindi,
le materie contabili, fiscali , sono spesso percepite in modo piu’ veloce dai Ragionieri piuttosto che da liceali con laurea in Economia e Commercio, o Scienze Economiche, indipendentemente dalla definizione
30 giugno, 2011 alle 9:28 am
Il governo è andato di nuovo sotto e non si è ancora dimesso,
è il caso di evidenziarlo…(…)
30 giugno, 2011 alle 9:18 am
Caro Gad,
anch’io sono convinto che la TV generalista, fatte le debite eccezioni di nicchia, debba profondamente rinnovarsi, allontanando per sempre le tentazioni “banaliste” che ormai hanno fatto il loro tempo, sia a livello pubblicitario (talune sono insopportabili e “suonano” costante offesa all’intelligenza dell’utente!) che soprattutto di programmi. Non si tratta si trasformare la televisione sia commerciale che soprattutto pubblica in qualcosa di esclusivamente serioso, di solo approfondimento intellettuale, ma di proporre programmi che stimolino sanamente l’intelligenza del telespettatore non comprimendone, ad un tempo, un sano senso della curiosità a 360°. Sia pure con le opportune differenziazioni che ogni rete potrebbe darsi, occorrerebbe soprattutto dimostrare un maggior grado di fantasia onde non continuare ad alimentare la corsa all’appiattimento della banalità determinato dalla sola meccanica applicazione del principio dell’auditel. Non mi nascondo le implicazioni economiche incentrate sugli interessi pubblicitari che alimentano il finanziamento delle reti soprattutto commerciali, ma anche in questo campo occorre ripensare tutto il sistema televisivo per offrire un prodotto che complessivamente non produca nell’utenza la sensazione di stanchezza e d’impotenza poichè nulla, in fondo, può cambiare! Qualcosa che ricordi insomma la sensazione di gradevole novità ricevuta con il nascere a suo tempo della Terza Rete della Rai dove si mettevano a confronto alti gradi di professionalità la cui caratteristica risiedeva soprattutto nel ricorso alla fantasia.
Claudio Paperi – Roma
30 giugno, 2011 alle 8:50 am
chi è quello sciocco che scrive gaddina ? pensando di essere spiritoso
30 giugno, 2011 alle 8:21 am
nella primavera che mandò via Mussolini furono un po’ più di mille feriti
30 giugno, 2011 alle 7:52 am
Leggo nel web: ” Egitto, almeno mille feriti,la folla torna a chiedere le riforme”.
Un’altra primavera araba….
2 primavere nello stesso anno….non saranno troppe?
Chiedo al saccente Lerner cosa sta capitando da quelle parti.
30 giugno, 2011 alle 7:17 am
Il governo che va sotto sull’etichettatura alimentare. Mi viene il dubbio che l’alimento specifico sia la mortadella, quella che si mangiava sui banchi del parlamento appena pochi anni fa. Chi di alimento ferisce…
30 giugno, 2011 alle 4:33 am
non_pervenuto 1 scrive:
ah gaddina, appena si sente puzza di bruciato svicoli subito… io vorrei rimanere invece sul pezzo:
Ieri Pronzato, che si era già dimesso dal precedente incarico di responsabile nazionale del trasporto aereo del Pd non appena il suo nome era stato associato all’indagine romana, si è autosospeso dal partito. bersani, da parte sua, puntualizza che l’amico lavorava al ministero dei trasporti anche prima che arrivasse lui.
..e vaaaiiiii, partita l’attività di svicolo-svicolone…
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Quando si vive in un Paese il cui sistema è che tutti devono fare la pipì addosso, per essere “moderni”, per non apparire “vecchi” bisogna fare la pipì addosso, ma si sa che è cosa sbagliata farlo, vero?
Queste sono le cose che mi fanno amare tanto i fondatori di questo bel “sistema” corrotto: la DC di Andreotti, di Fanfani, di De Mita, di Formigoni, di Casini, di Cossiga, di Cuffaro, di Mastella, il PSI di Craxi, il PRI, il PSDI, i fascisti in generale.
Loro hanno fatto quello che siamo, ringraziali assieme a me. Una volta essere di sinistra era “altro”, prima della contaminazione del virus, quello che avevate dentro di voi e che ha devastato l’intero Paese ormai putrido.
Adesso poi che non si devono nemmeno più nascondere dietro il perbenismo borghese-cattolico perchè hanno legalizzato Tangentopoli e la mafia e le varie P2/P3/P4, ammesso che stanno al potere per i soldi e per i loro affari personali, adesso che si autodefiniscono Casta alla luce del sole tu dici, a che serve negare? giusto.
30 giugno, 2011 alle 12:16 am
Io vincerei facendo promessicchie, poi prenderei tutti i soldi, e anche di più per sfregio, dal loro porco blocco sociale.
Gli tasserei anche le mutande, chissenefrega, anche per oltre 40 miliardi e redistribuirei subito in modo che la gente veda il risultato.
Tanto lo sanno che perderanno le elezioni, a quel punto glielo darei davvero il comunismo che sognano, ai loro briatori e zo.colami vari, e basta con il moderatismo del caXXo degli ultimi anni, tanto comunisti siamo anche quando facciamo funzionare il mercato in funzione sociale, meglio di loro.
E comprenderei anche una bella patrimoniale sulle società immobiliari e una bella tassa sui profitti dei concessionati pubblici, tanto per fargliela pagare a chi li ha sostenuti per questi ultimi 20 anni catastrofici.
29 giugno, 2011 alle 11:50 pm
mary 304
grazie per la buonanotte,altrettanto a te e famiglia.
29 giugno, 2011 alle 11:47 pm
mary 303
avrei un diploma di ragioneria conseguito alle serali,in linea di massima so cos’è la Legge finanziaria,ma non posso competere nel sapere con una professionista.
Ho letto il commento per Daniele per questo interloquisco.
29 giugno, 2011 alle 11:46 pm
301 Bruno
grazie
buona notte a te e famiglia
ps
non considerarti ai margini della societa’, la mancanza di lavoro non toglie , ad una persona,la sua identita’
a quei margini, vivono mentalmente, quei politici che non fanno nulla per cambiare le situazioni dei cittadini che amministrano
29 giugno, 2011 alle 11:41 pm
300 Daniele
nell’opposizione vi sono esponenti , capaci analisti finanziari e fiscali, riusciranno a farcela
ovviamente la furbata :applicazione 2011/2012 del 10% manovra, poi
2013/2014 applicazione al90%, serve alla maggioranza a riproporre la caduta del governo di sinistra, per applicazione della riforma fatta dalla destra,e’ una furbata per riprendersi la poltrona
ma, dimenticano che, l’UE ha chiesto misure urgenti, importanti dal 2011 al 2014, sostanziali, per la crescita, altrimenti ci mettono sotto osservazione
questo e’ il problema
saremo noi Italiani a pagare il declassamento, a causa di una manovra applicata male
direi le stesse cose anche se fossi dalla loro parte, e’ un problema di normative e di crescita economica inesistente
29 giugno, 2011 alle 11:41 pm
curioso 299
hai ragione,se io vivessi una condizione di vita normale e mi comportassi come tu rilevi,ed anche gli altri,sarei da censurare.
Immagina quei cani,che per abituarli al combattimento li chiudono in un sacco e poi gli danno un sacco di legnate.
All’apertura del sacco il cane trova un’altro cane,e sfoga la sua rabbia
con lui.
Mi ritrovo ai margini della società,dopo essermi sanamente sacrificato,e non c’è verso di reinserirmi.
29 giugno, 2011 alle 11:35 pm
mary 298
un capo indiano avrebbe detto: – Tu parli con lingua diritta.-
Da come scrivi appari essere una persona molto corretta,dici delle cose estremamente giuste.
Anche se mi ritrovo ai margini della società,data la mia condizione di disoccupato e tutto il resto,penso che sia necessario agire così come
scrivi.