Siamo molto dispiaciuti dell’interruzione della trattativa per portare Michele Santoro a La7.
Non solo perché la sua è una voce importante nel panorama della libera informazione. Ma anche perché siamo convinti che una trattativa condotta più sobriamente avrebbe limitato le interferenze esterne, comunque inaccettabili, e favorito un accordo professionale, basato sui principi dell’autonomia e della lealtà reciproche, già vigenti a La7. Ci chiediamo, inoltre: che bisogno c’era di decidere e annunciare con questa fretta lo stop alla trattativa con Santoro?
Ci auguriamo che si possa riprendere più serenamente il filo della trattativa nell’interesse di tutti, come suggeriscono le ragioni del libero mercato.
Gad Lerner e Enrico Mentana
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7 luglio, 2011 alle 5:22 pm
“….Non solo perché la sua è una voce importante nel panorama della libera informazione…”
Non concordo con il fatto che Santoro faccia libera informazione. Premetto che la mi afiducia nella destra o nella sinistra vale lo stesso ovvero meno che zero.
Tuttavia quando l’unico oggetto dell’informazione di un giornalista riguarda gli accadimenti dei soli avversari politici, mi sembra più informazion faziosa che libera.
E’ incredibile la disonestà intellettuale che si continui a perpetuare.
7 luglio, 2011 alle 4:50 am
gattogorbi 913/19
ciò che tu scrivi sulla diffamazione, è lapalissiano!
Ma ai” sinistri” di questo blog non interessa, tanto Santoro diffama solo i “destri”. A loro basta riempirsi la bocca con i valori della Costituzione. La legge, si applica ai nemici,per gli amici si interpreta!
5 luglio, 2011 alle 5:59 pm
5 luglio, 2011 alle 4:39 pm
E’ così difficile capire che non è una questione di libertà astratta: se all’ultimo momento il conduttore inserisce una accusa non provata, come è costume del Nostro (tale virtuosa pratica chiamasi volgarmente diffamazione)e il giudice da ragione al diffamato, poi la proprietà deve pagare il risarcimento e nessun privato può accettare questo rischio.
La RAI ha accettato il rischio perché c’è il canone (cioè sono gli spettatori a risarcire in caso di diffamazione, anche quello che stanno guardando un altro canale).
E tutto il resto è fuffa.
5 luglio, 2011 alle 10:22 am
911-e vuoi che non ci sarà ricorso alcuno? E non ci si potrebbe ricordare da dove viene Cragnotti, la Cirio etc? A voi non viene mai come un senso di sopraffazione?
5 luglio, 2011 alle 10:03 am
Dopo dieci ore di camera di consiglio ieri la prima sezione penale del tribunale di Roma presieduta da Giuseppe Mezzofiore ha deciso al termine del processo per il crack Cirio di condannare a nove anni di reclusione Sergio Cragnotti e a quattro anni Cesare Geronzi. Il pm aveva chiesto rispettivamente 15 e 8 anni. Gli imputati erano complessivamente 35 e le accuse passavano dalla bancarotta fraudolenta, preferenziale e distrattiva alla truffa. Assolti la moglie di Cragnotti Flora Pizzichini e l’ex amministyratore delegato della Banca Popolare di Lodi (oggi confluita nel Banco Popolare) Gianpiero Fiorani. Unicredit, chiamata in causa in virtù della incorporazione della Banca di Roma, è stata condannata a pagare in solido con altri imputati ritenuti colpevoli una provvisionale di 200 milioni di euro nonostante la proposta di transazione avanzata nei giorni scorsi. I fondi ottenuti serviranno a rimborsare in parte i 13 mila risparmiatori coinvolti nel crack.
5 luglio, 2011 alle 9:52 am
GAD!! Per favore a questo punto vorrei un articolo estensivo sul concetto di “diversamente libero”. E DEVI riuscire a conciliare quello che risulta evidente con quello che avevi scritto in questo articolo. In pratica ti si propone un esercizio di scrittura VERAMENTE creativa.
4 luglio, 2011 alle 8:59 pm
Enrichetta da qualche tempo -poco tempo per fortuna- ti leggo un tantino filo-governativa.
Avrai mica scambiato palazzo Marino col Quirinale o Palazzo Chigi? O pensi che Gadddino nostro si sia già seduto a dirigere il Tg1 senza passare dal via?
Calma con l’eccesso d’entusiasmo cara la mia cheerleader, non è tempo né opportuno.
4 luglio, 2011 alle 2:57 pm
Riflettevo sulla guerra tra i poteri forti, anzi, fortissimi.
Di cui peraltro nulla so, posso solo immaginare, ma che esistono è un fatto, per forza, è sempre stato così.
Nel dubbio sia tutto vero stò contro il mio nemico dichiarato, i Bilderberg, e se la cosa non ti interessa a me che mi frega.
Tu te ne freghi, io pure, il discorso si amplia….come vedi.
4 luglio, 2011 alle 1:13 pm
quand’anche fosse,a me,che mi frega?
4 luglio, 2011 alle 1:02 pm
Si vocifera in internet che Strauss-Kahn appartenga al famigerato club Bilderberg, chissà se è vero.
4 luglio, 2011 alle 12:58 pm
Comunque ancora una volta e per l’ennesima volta i governi si guardano bene dal fare riforme fiscali che permettano a tutti i cittadini di scaricare tutte le spese.
Il mio commercialista ogni anno mi ridice le stesse cose, “essendo a busta paga tu paghi mooolto di più di certi liberi professionisti, bottegai, fontanieri, ecc ecc, c’è un camionista che tutti gli anni porta perfino gli scontrini del lavasecco, ma poi tutti lo fanno, tu non puoi.
Perchè i governi non fanno questa riforma semplicissima?
4 luglio, 2011 alle 8:53 am
no.conoscere in anteprima i contenuti non vuol dire metterci il becco o censurare,bensì almeno sapere a cosa si va incontro:è giusto
4 luglio, 2011 alle 7:39 am
Mentana al Corsera di ieri ha dichiarato: “Mi hanno telefonato sia Bernabè sia l’ad Stella. E mi hanno spiegato che è stata una loro scelta. Santoro – dice – chiedeva assoluta libertà. L’editore, accordandogliela, rivendicava il diritto di conoscere i contenuti della trasmissioni, dovendone rispondere.
Da cui si evince che ANCHE il tg della 7
NON ha
assoluta(nel senso giornalistico di “LIBERA”)libertà di informare ma solo quella di comunicare i desiderata del potere….
o no ?
4 luglio, 2011 alle 3:21 am
La barca, la carne, Santoro,l’attività sessuale di Linda, DSK,
Travaglio,D’Alema,destra, sinistra,l’obbedienza agli ordini dell’America,(la guerra fredda è finita).
Ma dove vivete??
L’Italia è sull’orlo del tracollo finanziario,affidata al buon cuore delle Agenzie di rating,e voi del blog polemizzate a ruota libera, sugli argomenti succitati,fate concorrenza a “CHI”
Intanto la “CASTA”, si gode quattrini e privilegi alla faccia vostra e mia.
3 luglio, 2011 alle 10:12 pm
Ci sono popoli ancora cosi primitivi, vivono a contatto con la natura non hanno bollette da pagare…