Non si può esultare per l’arresto di un uomo, neppure se è Alfonso Papa. Ma il segnale di fine regime è inequivocabile
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mercoledì, 20 luglio 2011
Non si può esultare per l’arresto di un uomo, neppure se è Alfonso Papa. Ma il segnale di fine regime è inequivocabile
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21 luglio, 2011 alle 6:50 pm
47-Zio, purtroppo sono fatto così, e potrei continuare: il fatto che sia stato fritto solo uno su due (e l’altro ha già detto chiaro che non si dimette manco morto, perchè la carcerazione preventiva “è una barbarie”) dimostrerebbe che al limite è compromessa solo una parte, del regime. L’altra resta bella tranzolla e impunita. E la legge “uguale per tutti” citata dal mio interlocutore?
21 luglio, 2011 alle 6:23 pm
maggioranza agitata e vendicativa
- fuori tema ma non troppo
Brambilla, uff min turismo a Monza ed a Napoli
perche’ Monza e non Milano?
si continua a punire la citta’ piu’ importante della Lombardia, visto che ha scelto Pisapia?
se continuano cosi’, i cittadini milanesi continueranno a punire e,per molti anni, questa destra dimentichera’ di amministrare la citta’
che
finalmente respira aria pulita
21 luglio, 2011 alle 4:02 pm
… e se fosse Silvio Berlusconi?
Pietas umana e civica fino al terzo grado di giudizio?
Perdono e compassione per tutti gli esseri viventi?
Il silenzio del Parlamento è l’unica reazione “corretta” possibile, e sperare che questo indegno carrozzone si dissolva.
Ps
l’autodifesa di Papa mi ha molto infastidito
21 luglio, 2011 alle 2:29 pm
Non si può esultare per l’arresto di un uomo (nel caso un politico di nome papa)? che cosa dobbiamo fare, esultare ed essere contenti che questo paese, il nostro Paese, sia sbranato divorato da avidi politici affaristi? A casa mia, si chiama diritto di difesa. Abbiamo il diritto di difenderci dai criminali che hanno portato in bancarotta il paese. Diritto, ma prima ancora dovere.
21 luglio, 2011 alle 1:38 pm
Non ci resta che piangere.
il voto segreto in parlamento è uno sputo in faccia all’onesta.
Voto pubblico, fatto ad alta voce, con la presenza fisica assicurata in aula da registri di presenza infalsificabili, tipo le impronte digitali che il comune cittadino deve spesso depositare agli ingressi informatici bancari.
Ma che scherziamo,
la politica dovrebbe essere seria,
basta prendere per il kiulo il popolo, che altrimenti ci rimane male!
21 luglio, 2011 alle 11:59 am
Vero skrapalinter, Giannini coglie.
21 luglio, 2011 alle 11:55 am
lerner di quale regime parli?
quello di silvio, vero?
lerner il tuo paese italia e’ come il libano.
il paese italia e’ un paese perduto senza anima e ricco di tanti falsari morali che vivono sulla poverta’ dei cittadini ignari dei falsi profeti che predicano bene ma magnano molto bene.
21 luglio, 2011 alle 11:42 am
http://www.repubblica.it/politica/2011/07/21/news/lo_strappo_finale-19400222/?ref=HREA-1
sottoscrivo!!!
21 luglio, 2011 alle 11:34 am
Eppure sarà la (parte meno compromessa della) Lega a togliercelo (speriamo per sempre) dai co.gli.oni.
Poi si vedrà, comunque è un buon inizio.
21 luglio, 2011 alle 10:29 am
z.a.
tu leggi “la padania”? io di solito leggo “la stampa”.
21 luglio, 2011 alle 10:22 am
dimissioni immediate di papi ciuccio
immediate e irrevocabili !!
referendum legittimo impedimento, risultati definitivi: il sì vince col 95%
dal viminale arrivano i risultati definitivi sul referendum. al quesito sul legittimo impedimento ha votato “sì” il 95% degli elettori che si è recato alle urne.
il referendum sul legittimo impedimento ha raggiunto il quorum di validità. il 56,77% degli aventi diritto s’è recato ai seggi, rendendo così valida la consultazione referendaria. ovviamente, come era ampiamente pronosticato, c’è stato un plebiscito di “sì”: i dati definitivi diffusi dal ministero dell’interno rivelano che gli elettori che hanno scelto il “sì” sono il 95,03% di quelli che hanno votato per il quesito in questione. gli elettori hanno così deciso di abrogare le “norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del presidente del consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della corte costituzionale”. il “sì” stravince anche per quanto riguarda l’acqua e l’energia nucleare, attestandosi in entrambi i casi sopra il 94%. una valanga di croci su cui il governo e berlusconi dovranno senza dubbio riflettere.
chi esce male da questo referendum è proprio berlusconi. tralasciando i pur importanti quesiti sull’acqua, la bocciatura del legittimo impedimento riguarda esclusivamente la sua persona. il nucleare, poi, rappresenta un punto fermo della sua politica energetica e anche qui il risultato è di quelli che lasciano il segno. non scordiamo poi che il governo è reduce da una sonora legnata alle elezioni amministrative.non rimane che processarlo.
21 luglio, 2011 alle 10:13 am
Esultare? Dobbiamo invece piangere perché
In Italia la legge non è ancora uguale per tutti, come dimostra il voto al Senato.