Saggiamente Gustavo Zagrebelsky notava, qualche tempo fa, che in Parlamento basterebbe una leggina di un solo articolo e di due commi per abrogare l’ignobile legge elettorale vigente, ripristinando i collegi uninominali del cosiddetto Mattarellum. Giusto, vero. Ma guarda caso chi non l’ha voluto fare in tre anni, non lo farà certo nei prossimi mesi. Somiglia dunque a un’ulteriore perdita di tempo, meramente testimoniale, la decisione del Partito democratico che presenta la sua riforma elettorale “ideale”, con ciò negandosi all’unica via percorribile se si vuole davvero votare, la prossima volta, senza il nodo scorsoio del “porcellum”. Sto parlando, naturalmente, del referendum che abolisce la legge Calderoli e ripristina i collegi uninominali del Mattarellum, presentato due settimane fa in Cassazione da un Comitato del quale mi onoro di far parte.
Vediamo allora qual è la situazione attuale. La novità più bella, e meno scontata, è l’impegno nella raccolta delle cinquecentomila firme formulato da Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, cioè dai leader di due formazioni politiche che in una visione miope avrebbero potuto essere attratte dai vantaggi meschini del proporzionale. Idv e Sel, viceversa, credono nel bipolarismo e soprattutto nel legame fra eletti e territorio. Dovrebbero essere pure capisaldi programmatici del mio partito, il Pd -almeno questa era la sua ispirazione originaria- ma il suo gruppo dirigente pare oggi in altre faccende affacendato. Con l’eccezione lodevole di Arturo Parisi.
In sostanza oggi si tratta di riconoscere che senza l’apporto diretto dei cittadini, cioè senza la pressione civica del referendum, nessuno muoverà un dito in Parlamento per sottrarre il potere arbitrario oggi detenuto dai capipartito. C’è tempo fino al 30 settembre per raccogliere cinquecentomila firme. Il grosso dell’impegno si concentrerà per evidenti motivi negli ultimi trenta giorni, cioè nel mese di settembre. Ma è apprezzabile che Di Pietro e Vendola già si schierino, nell’attesa che al loro fianco s’impegnino almeno una parte dei leader del Pd. Se non altro per evitare di essere scavalcati un’altra volta dall’attivismo civico dei cittadini, come già accaduto nelle primarie e nei referendum della primavera scorsa.
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3 agosto, 2011 alle 2:48 am
UMBERTO TURATI 155
Condivido! Ma sarà dura convincere certa sinistra buonista e stracciona, che sostiene l’apertura indiscriminata delle frontiere, la quale porterebbe ha una invasione,che fomenterebbe come minimo la xenofobia latente per non dire di peggio.
Prendete il caso dei rifugiati politici, che secondo le leggi internazionali devono avere ospitalità, assistenza e permesso di soggiorno. Bene, In Africa l’unico paese democratico è il Sud Africa, tutti gli altri sono governati da regimi dittatoriali più o meno feroci. Per cui qualsiasi cittadino di questi paesi che desidera emigrare per ragioni economiche, può cercare la scappatoia, sostenere di essere un oppositore del regime e quindi perseguitato politico e chiedere asilo.
Il gioco è fatto! Milioni di derelitti africani possono venire tranquillamente nel paese di bengodi, i nostri “sinistri” li accoglieranno a braccia aperte.
La rivolta del 1 Agosto dei cosidetti profughi libici dei centri di accoglienza di Bari Palese e Isola Capo Rizzuto, con 13 feriti e contusi fra gli agenti e successivo intervento dell’inneffabile Pendola, che chiede il lasciapassare per tutti. Ci deve far riflettere.
1 agosto, 2011 alle 7:59 pm
magistra scrive:
30 luglio, 2011 alle 3:36 pm
25 Luglio 2011, la stampa dà la notizia: che nel 2010 nel settore meccanico e tessile si sono persi 215.000 posti di lavoro. Nel blog nessuno lo ha rilevato, passi per i “destri”, ma i “sinistri” difensori della classe operaia: nulla, la tragedia di centinaia di migliaia di famiglie non interessa.
Evidentemente le storie personali di rubagalline come: Papa, Tedesco, Bisignani, Milanese, Penati e Tremonti sono più avvincenti. Siamo in perfetta sintonia con i lettori di: Chi, Vero, Verissimo, Novella 2000 ecc.
Forse siamo vaccinati, 215.000 disoccupati che si aggiungono all’esercito di 4,6 milioni di italiani fra: cassaintegrati, disoccupati, precari vari, giovani che non studiano e non lavorano, non fanno notizia.
Riflettendo forse dipende dal fatto che si tratta di semplici operai, per la maggior parte del centro nord, che magari votano pure Lega e pertanto per i nostri “sinistri” (che in fondo all’anima sono ancora “stalinisti”) sono degni del Gulag. Chi vota e frequenta leghisti: ignoranti, facinorosi, intellettualmente sottosviluppati, in una parola razza inferiore, non merita rispetto.
Sul blog questo scrivono ma “loro” non sono razzisti, per esserlo bisogna criticare gli ebrei e gli extracomunitari. Una volta la Lega era considerata: “una costola della sinistra”, ma visto che non si prestano a far cadere il governo del Puttaniere.
Sono secondo Peru: batteri, virus, bovari,(senza offesa per i buoi). Veltroni una volta disse, che per vincere le elezioni il PD deve conquistare una parte del ceto medio.
Ve lo immaginate il benpensante, che leggendo le esternazioni di costoro,poi vota Bersani anche se lui non ha nulla in comune con questa gente. Loro sono i migliori sostenitori di Berlusconi!
1 agosto, 2011 alle 3:34 pm
Fuori tema.
Mai come attualmente ci si rende conto di quanto sia indispensabile ancorarsi alle proprie
tradizioni:quelle valide, collaudate dal tempo, ma contemporaneamente accettando con equilibrio e ponderatezza ciò che ci ofre la scienza per migliorare il presente e il futuro dell’umanità.
Tutto ciò è negato dal fatalista fondamentalismo islamico, che affida esclusivamente al fato il motivo fondamentale di questo mondo che è la vita,con un’ irresponsabile procreazione che è la vera fabbrica della fame e della miseria e le conseguenti interminabili faziose guerre di religione.
Questa è la reale causa della loro catastrofica situazione, con l’oscurantismo che genera ignoranza e superstizione non riusciranno mai ad emergere civilmente ed economicamente sfruttando sul proprio territorio le immense risorse naturali: quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso. Del resto non possiamo accettare di farci invadere(data la loro prolificità) dalla loro egemonica e assolutistica religione, che vanta, si, una millenaria cultura, ma, che purtroppo è rimasta ai tempi della nostra sacra inquisizione di 400 anni fa. Per questo motivo, credenti e agnostici,a tutti costi, dobbiamo mantenere la nostra identità e tradizioni, prima che vengano sostituiti, da altri simboli, sull’onda di queste inarrestabili invasioni. La strage di Oslo è la riprova dell’esistenza di un pericoloso e devastante fondamentalismo neonazista opposto, provocato dalla globalizzazione umana senza regole, con probabile conseguente inarrestabile emulazione.
Certo che anche l’occidente dovrebbe darsi una regolata, evitando di esagerare nell’ostentare ricchezza e lussuria che potrebbe portarlo all’auto dissoluzio
Umberto Turati
1 agosto, 2011 alle 3:33 pm
Già, e qual’è IL processo? Quello per il quale hanno deciso gli italiani il 12 e 13 Giugno 2011.
1 agosto, 2011 alle 3:29 pm
Mai come attualmente ci si rende conto di quanto sia indispensabile ancorarsi alle proprie
tradizioni:quelle valide, collaudate dal tempo, ma contemporaneamente accettando con equilibrio e ponderatezza ciò che ci ofre la scienza per migliorare il presente e il futuro dell’umanità.
Tutto ciò è negato dal fatalista fondamentalismo islamico, che affida esclusivamente al fato il motivo fondamentale di questo mondo che è la vita,con un’ irresponsabile procreazione che è la vera fabbrica della fame e della miseria e le conseguenti interminabili faziose guerre di religione.
Questa è la reale causa della loro catastrofica situazione, con l’oscurantismo che genera ignoranza e superstizione non riusciranno mai ad emergere civilmente ed economicamente sfruttando sul proprio territorio le immense risorse naturali: quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso. Del resto non possiamo accettare di farci invadere(data la loro prolificità) dalla loro egemonica e assolutistica religione, che vanta, si, una millenaria cultura, ma, che purtroppo è rimasta ai tempi della nostra sacra inquisizione di 400 anni fa. Per questo motivo, credenti e agnostici,a tutti costi, dobbiamo mantenere la nostra identità e tradizioni, prima che vengano sostituiti, da altri simboli, sull’onda di queste inarrestabili invasioni. La strage di Oslo è la riprova dell’esistenza di un pericoloso e devastante fondamentalismo neonazista opposto, provocato dalla globalizzazione umana senza regole, con probabile conseguente inarrestabile emulazione.
Certo che anche l’occidente dovrebbe darsi una regolata, evitando di esagerare nell’ostentare ricchezza e lussuria che potrebbe portarlo all’auto dissoluzione.
Umberto Turati
1 agosto, 2011 alle 2:23 pm
Io proporrei anche un’altra leggina di una riga che a mio avviso risolverebbe i problemi della giustizia e che dovrebbe recitare piò o meno questo: “quando inizia il processo si blocca la prescrizione”.
Secondo me con una norma di questo tipo la durata dei processi si ridurrebbe del 90% perchè nessuno avrebbe più interesse a tirarla per le lunghe.
1 agosto, 2011 alle 12:35 pm
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107
Linda
Tutti insieme appassionatamente (tranne IDV)!
Siano malrdetti di giorno e maledetti di notte!
1 agosto, 2011 alle 12:03 pm
Ecco un altro motivo per decretarne l’inadeguatezza.
1 agosto, 2011 alle 11:59 am
MARY 120
carissima,premesso che ho il massimo rispetto sia per i Destri che per i Sinistri, ad eccezione di quelli che abitualmente ricorrono all’insulto.
Non vi è dubbio che Bersani spiegherà le ragioni della manovra. Ma la gente quando la tocchi nel portafoglio, non ragiona più.
Basta sentire gli strilli contro l’attuale manovra,che è solo un buffetto sulla guancia.
Come Daniele vedo un futuro a tinte fosche.
Michele Giovine: i soldi che Tremonti voleva investire sul nucleare,erano solo una posta scritta in bilancio, non sono mai esistiti!