Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

La rivoluzione islandese

mercoledì, 21 settembre 2011

Annunci

La rivoluzione islandese

Vi ripropongo l’intervista concessa a Federica Bocellari da Hordur Torfason, il leader del movimento di protesta che ha portato alla cancellazione del debito in Islanda. L’abbiamo trasmessa all’Infedele di lunedì’ 19 settembre 2011.

Popularity: 2% [?]

Buzz

Articolo di:

admin - che ha scritto 16 post su Gad Lerner.

Tag: ,

Commenti per questo articolo

  1. 1
    Tesla scrive:

    Manca la colonna sonora, in

    http://www.youtube.com/watch?v=kM1DoxXAbrc

  2. 2
    linda scrive:

    Bene.

  3. 3
    linda scrive:

    Ha perfettamente ragione Torfason! Bella intervista che chiarisce perfettamente la situazione di quella meravigliosa ISLANDA.

  4. 4
    Tesla scrive:


    il Corsera viene citato solo quando serve e taciuto quando è scomodo.

    Da che pulpito :?:

  5. 5
    s/piegare la crisi scrive:

    lampedusa !!!

    lampedusa !!!

    lampedusa !!!

    urge post !!!

    mxpt

  6. 6
    s/piegare la crisi scrive:

    LAMPEDUSA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ma nemmeno un post?

    CHE SUCCEDE???

    mXpT

  7. 7
    Tesla scrive:

    Memoria –
    Bisogna coltivare la memoria, si dice. Ne convengo. Soprattutto se i fatti da ricordare possono condizionare anche il futuro. E, allora, faccio una proposta, peraltro già avanzata ed apprezzata dai più. Ma prima occorre una breve premessa. Chiunque abbia masticato un po’ di latino e storia romana, si ricorderà di Marco Porcio Catone, detto il Censore.

    Era costui un senatore romano, allarmato dalla potenza di Cartagine, della quale non esitava a chiederne la distruzione. Così, al termine di qualsiasi discorso in Senato (proprio qualsiasi: sulle fogne, gli acquedotti o i filosofi greci – che odiava, peraltro) pronunciava la seguente l’esortazione: “Ceterem censeo Carthaginem esse delendam” (“Inoltre reputo che Cartagine debba essere distrutta”).

    Quella frase (diventata famosa con la formula breve “Delenda Carthago”), divenne l’esplicitazione di una strategia: liberarsi di Cartagine per poter sopravvivere! Bene, oggi, l’Italia di chi si deve liberare per sopravvivere? Esatto, ci avete azzeccato.

    Ecco perché propongo che tutti coloro che ricoprono un incarico politico – a qualsiasi livello, dalla circoscrizione di quartiere al Parlamento di Strasburgo – terminino ogni discorso (di qualsiasi genere o natura) con la frase: “Inoltre, poiché Berlusconi è un piduista, sguazza nel conflitto di interessi e grufola tra le escort, non può essere né Presidente del Consiglio a Roma né bidello a Lampedusa.” Magari sventolando, nel frattempo, la copia di un fac-simile della sua tessera di iscrizione alla P2 nr. 1816.

  8. 8
    XY scrive:

    Hordur Torfason è un’esempio di cittadinanza consapevole! Essere cittadini vuol dire avere diritti e doveri… alcuni, ahimè, pensano di avere solo diritti!

  9. 9
    underground scrive:

    Questa intervista ci dice molto chiaramente , che , ad es. il c.sin. che e’ la mia parte di riferimento poltico debba prendere le distanze da frequentazioni ravvicinate con certi mondi dell’economia e della finanza . E invece , (bbiamo una banca ? ) Anche velleitarie candidature ventilate , tipo Profumo e di altra gente simile deve starsene alla larga . Il rapporto deve essere piu’ vicino alla gente che lavora e si spacca la schiena . Se vuol dirsi sinistra . Per questo li votiamo non per altro .

  10. 10
    diegopit scrive:

    s/piegare la crisi scrive:
    21 settembre, 2011 alle 4:04 pm
    LAMPEDUSA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ma nemmeno un post?

    CHE SUCCEDE???

    mXpT

    Gad è impegnato in una affannosa ricerca di fango da gettare sul centro destra.Non disturbarlo.

  11. 11
    s/piegare la crisi scrive:

    Gad è impegnato in una affannosa ricerca di fango da gettare sul centro destra.Non disturbarlo.
    ______________________________________________________________________

    Béh…attaccare le promesse di berlusconi a Lampedusa (casinò, campi da golf, la sua villa,…) per ribadire che è il solito pinocchio mi sembra un buon assist!

  12. 12
    aulla scrive:

    Memoria –

    Bisogna coltivare la memoria, si dice. Ne convengo. Soprattutto se i fatti da ricordare possono condizionare anche il futuro. E, allora, faccio una proposta, peraltro già avanzata ed apprezzata dai più. Ma prima occorre una breve premessa. Chiunque abbia masticato un po’ di latino e storia romana, si ricorderà di Marco Porcio Catone, detto il Censore.
    Era costui un senatore romano, allarmato dalla potenza di Cartagine, della quale non esitava a chiederne la distruzione. Così, al termine di qualsiasi discorso in Senato (proprio qualsiasi: sulle fogne, gli acquedotti o i filosofi greci – che odiava, peraltro) pronunciava la seguente l’esortazione: “Ceterem censeo Carthaginem esse delendam” (“Inoltre reputo che Cartagine debba essere distrutta”).
    Quella frase (diventata famosa con la formula breve “Delenda Carthago”), divenne l’esplicitazione di una strategia: liberarsi di Cartagine per poter sopravvivere! Bene, oggi, l’Italia di chi si deve liberare per sopravvivere? Esatto, ci avete azzeccato.
    Ecco perché propongo che tutti coloro che ricoprono un incarico politico – a qualsiasi livello, dalla circoscrizione di quartiere al Parlamento di Strasburgo – terminino ogni discorso (di qualsiasi genere o natura) con la frase: “Inoltre, poiché Berlusconi è un piduista, sguazza nel conflitto di interessi e grufola tra le escort, non può essere né Presidente del Consiglio a Roma né bidello a Lampedusa.” Magari sventolando, nel frattempo, la copia di un fac-simile della sua tessera di iscrizione alla P2 nr. 1816.

    Ottima proposta.

  13. 13
    onyric scrive:

    cancellazione va interpretato: refilato a noi europei è la dizione completa – con la buffa motivazione – troppo piccoli perchè velesse la pena di rischiare un precedente – fallimento d’uno stato – in ambito europeo.

    furbacchioni islandesi. e – come sempre – chi la spunta ha ipso facto mille ragioni, a posteriori.

  14. 14
    onyric scrive:

    12 – aulla – un massacro di mezzo milione di persone, dicono, il costo della ‘liberazione’ delle prospettive d’impero universale di roma. bel riferimento, che dice molto su chi lo cita per darsi ragione.

  15. 15
    rosi scrive:

    un massacro di mezzo milione di persone, dicono, il costo della ‘liberazione’ delle prospettive d’impero universale di roma. bel riferimento, che dice molto su chi lo cita per darsi ragione.
    ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    Non ho mai sentito alcuno citare altri per darsi torto, nel caso onyric voglia interrompere questa consuetudine per revisionare la storia ad uso bastian allora cerchi almeno di non salvare il despota Silvio.

  16. 16
    rosi scrive:

    cancellazione va interpretato: refilato a noi europei è la dizione completa – con la buffa motivazione – troppo piccoli perchè velesse la pena di rischiare un precedente – fallimento d’uno stato – in ambito europeo.

    furbacchioni islandesi. e – come sempre – chi la spunta ha ipso facto mille ragioni, a posteriori.

    |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

    Questa è un’osservazione diversa, che interrompe la sequenza sopra e varia l’unità di misura e il gradiente della contestualizzazione del relatore che scrive ed interpreta
    In definitiva devi decidere, onyric, finchè l’incubo è la tua specialità sarà difficile venirne a capo (per te).

  17. 17
    la via e solo questa scrive:

    W l’Islanda…
    Ora l’Islanda ha ribadito in un secondo referendum di non voler seguire le ricette neoliberiste, niente salvataggi da parte della BCE o dell’FMI, niente cessione di sovranità, ma piuttosto un percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione.
    Un esempio per i cittadini greci, a cui è stato detto che la svendita del settore pubblico è l’unica soluzione, ma anche per noi, per portoghesi e spagnoli. In Islanda è stato riaffermato un principio fondamentale: solo la volontà del popolo sovrano può determinare le sorti di una nazione e questa volontà prevale su qualsiasi accordo o pretesa internazionale.
    … e anche la Bolivia
    Tra l’indifferenza dei grandi media, ma non della popolazione boliviana, il governo Morales ha abbassato l’età pensionabile per gli uomini dai 65 ai 58 anni (51 per i lavori usuranti); per le donne, che già adesso (quelle con tre figli) possono andare in pensione a 55 anni, l’obiettivo futuro del governo è portare la soglia dell’età pensionabile a 51 anni.
    Inoltre il governo boliviano ha nazionalizzato i fondi pensione controllati dalla banca spagnola Bbva e dal gruppo svizzero Zurich Financial (le pensioni erano state privatizzate negli anni ’90 dall’ex presidente, il ladrone Sanchez de Losada).
    A chi gli chiedeva con quali fondi farà fronte alla spesa del sistema pensionistico, Evo Morales ha risposto che userà le risorse ricavate dalla nazionalizzazione del gas.
    Già immaginiamo i sinistri compatibilisti europei attaccare Morales e il suo “estremismo” che destina alle pensioni piuttosto che ai profitti le ricchezze del proprio paese.

  18. 18
    la via è solo questa scrive:

    NON PAGARE IL DEBITO !
    Un anno fa la Grecia era in rosso per 110 miliardi di euro.
    L’hanno “salvata”.
    Adesso il debito è salito a 340 miliardi.
    Non so se la ri-salveranno, ma, in tal caso (e non è una battuta di spirito, perché la Finlandia proprio questo ha chiesto) dovrà dare in pegno il Partenone.
    A riprova che i “ nove banchieri” di Wall Street amano molto le collezioni private. Non so dove lo metteranno, il Partenone, ma troveranno un posto, magari vicino a San Diego, California.
    Il problema è che adesso tocca a noi. Chiederanno in pegno il Colosseo, o la Galleria degli Uffizi. E non basterà, perchè il nostro debito pare sia superiore ai 1.900 miliardi di euro.
    Dicono che dobbiamo privatizzare tutto. Arriveranno a comprare ai saldi con i denari fasulli, creati con un click sul computer, con cui hanno gonfiato il debito mondiale fino a cifre astronomiche, che nessuno è più in grado di pagare.
    Ho publicato i risultati di un Gao (Government Accountability Office) Audit sulla Federal Reserve , il primo e unico mai effettuato sulla prima banca planetaria nei suoi circa 100 anni di storia, dal quale emerge che, tra il 2007 e il 2010, la Federal Reserve ha spalmato 16 trilioni di dollari su tutte le più importanti banche occidentali, non solo su quelle americane.
    L’Audit è stato fatto da due senatori americani, Bernie Sanders e Jim DeMint, e chi vuole se lo va a leggere sul sito di Sanders. Qualcuno si è scandalizzato per il mio “complottismo”. Sfortunatamente non sono io che complotto. L’operazione è stata definita, dallo stesso Sanders, del tutto illegale.
    Tredicimilamiliardididollari inventati e inviati illegalmente a tutte quelle banche? E perchè?
    La risposta è una sola: perchè tutte quelle banche sono fallite. Ma non lo si poteva dire. Quindi si è rimessa la benzina nel loro serbatoio. E, con quella benzina, il debito (nostro) ha ripreso a crescere.
    John Kenneth Galbraith definì questa come “economia della truffa”. Se potesse resuscitare, adesso riderebbe. Forse, da qualche parte, lo fa. Ma riderebbe di noi se pagassimo il debito di quei nove balordi che si riuniscono a Wall Street, in segreto, per renderci schiavi.
    Giulietto Chiesa

  19. 19
    bruno scrive:

    I debiti,vanno onorati,ma tenendo ben presente che:

    - Ad impossibilia,nemo tenetur!-
    ( nessuno è tenuto a fare cose impossibili)

    Difficile riproddurre su scala economico-mondiale,quello che è avvenuto in Islanda,sarebbe guerra mondiale,però è territorio per ampia riflessione.

    Giustizia Sociale,senza se e senza ma;con buona pace del Pacifici figlio a
    cui piacciono le frasi fatte.
    Mi chiedo,ne capisce il senso?
    Ne dubito.

    Vuoi vedere che si altera nell’umore?

  20. 20
    Tesla scrive:


    Non ho mai sentito alcuno citare altri per darsi torto, nel caso onyric voglia interrompere questa consuetudine per revisionare la storia ad uso bastian allora cerchi almeno di non salvare il despota Silvio.

    Giusto propongo che tutti coloro che ricoprono un incarico politico – a qualsiasi livello, dalla circoscrizione di quartiere, quindi anche onyric, al Parlamento di Strasburgo – terminino ogni discorso (di qualsiasi genere o natura) con la frase: “Inoltre, poiché Berlusconi è un piduista, sguazza nel conflitto di interessi e grufola tra le escort, non può essere né Presidente del Consiglio a Roma né bidello a Lampedusa.” Magari sventolando, nel frattempo, la copia di un fac-simile della sua tessera di iscrizione alla P2 nr. 1816.

  21. 21
    bruno scrive:

    Adesso vediamo il valore della demagogia di Gqad Lerner e compagni.

    Esiste il razzismo? Esav,aveva ragione?

  22. 22
    Walter Jolanda scrive:

    I primi ad avere diritto all’insolvenza sono gli ultimi, io avrei iniziato ad intervistare Awami League

  23. 23
    MAURIZIO-26-BASTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! scrive:

    cattivo-audio
    x il resto tutto uguale, dx da colpa a sx a dx…il centro a seconda degli interesse.
    tutti sono stati al potere e tutti hanno mangiato e sprecato…qualcuno disse:”chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”.
    politici cominciate voi a fare i sacrifici..50% vadano a casa a fare gli operai, senza privilegi chi resta !!!
    l’iva andava alzata al 30% x spese di lusso e ribassata al 15% x il resto, cosi’ si rilancia l’economia.
    fuori tutti i politici ed amministratori corrotti e che restituiscano i soldi rubati.ecc.
    se oggi si andasse a votare vincerebbero gli astenuti…fate tutti schifo !!!!
    altro che 150 d’italia !!!
    maurizio-26-basta !!!!!!!!!!!!!!

  24. 24
    Angelo scrive:

    Caro Gad
    Da artista ,che ama scrivere di politica, non posso che essere entusiasta che l’intuizione e capacitàdi criticafuori dagli schemi abbia prevalso almeno in Islanda.
    Fosse la volta buona che anche in Italia il buon senso prevalga sulle logiche degli incompetenti corrotti ed ipocriti di palazzo?
    mah intanto ridico la mia anche alla luce di un articolo di Socci che pur ironicamente nel suo ultimo articolo dice senza saperrlo una verita’ : che non tanto il vero comunismo mai applicato nella storia secondo il modello marxiano, ma MARX stesso è d’uopo torni di moda dopo essere stato liquidato troppo in fretta:

    Le cause della crisi -L’avidità insaziabile della finanza dei poteri forti e degli speculatori internazionali espressione di un modello globale degenerato del neocapitalismo liberista .
    -L’asservimento dei governi europei alle loro logiche spietate e ricattarorie .
    -La mancanza di una consapevolezza collettiva dei processi a causa anche di una informazione asservita, superficiale o carente.
    Le conseguenze
    Politiche economiche che producono una gigantesca macelleria sociale perpetrata a danno di interi popoli , la spoliazione dei beni (vedi caso Grecia che sta per svendere addirittura le proprie ricchezze artistiche ecc. ) senza che ciò sia comunque servito a salvare quel paese, l’ulteriore arricchimento di quei poteri a danno dei cittadini, infine i ricatti intollerabili ai governi medesimi. teniamo presente che il crollo delle borse e la paura susseguente viene gestita dall’oligopolio finanziario proprio per spingere i governi ad ulteriori manovre lacrime e sangue con taglio dei diritti dei lavoratori welfare e innalzamenti ingiustificati dell’età pensionabile.
    Uno squallido gioco al massacro che pone tutti noi di fronte ad una svolta drammatica :abbandonare questo modello o avviarsi verso un inesorabile declino costellato di drammi e rivoluzioni prevedibili.
    In tale quadro si colloca la questione Italia.
    I mercati e la finanza stanno attaccando il nostro paese a causa delle ragioni suddette ma anche per la debolezza del fallimentare regime che ci governa ,di un debito altissimo residuo dei governi della prima repubblica .
    Il debito e gli alti interessi costituiscono lo strumento alibi dei poteri forti per tentare di spolpare dopo la Grecia anche il nostro paese.
    Ci sono due vie di uscita:

    1-Non cedere ai suoi ricatti minacciando di non pagare più gli interessi alle banche che lo detengono e che paradossalmente sono state salvate precedentemente dai governi dopo aver provocato la crisi (una doppia beffa , si è detto giustamente come se un ladro dopo averci derubato ci chiedesse anche gli interessi) e costringendoli a mollare la presa e recuperare il primato della politica sulla finanza.
    Bloccare con leggi concordate dei governi europei ogni speculazione ,minacciare di azzerare tutti i debiti.
    Ricordo che questi poteri sono costituiti da pochi uomini con enormi capitali che fanno salire a piacimento o scendere le borse arricchendosi ulteriormente sulla pelle dei popoli.
    2-Pagare il nostro debito colpendo gli evasori fiscali e i beni dei super ricchi senza impoverire le masse e ridurre il diritti dei lavoratori,l’esatto opposto di quel che chiedono Casini e Marcegaglia.
    Ricordo che il 20% di questi soggetti hanno una ricchezza pari al triplo del valore del nostro debito, togliendo loro la metà non li affameremmo certamente anche se l’intervento andrebbe dosato e calibrato . Riducendo o estinguendo completamente il nostro debito toglieremmo ai poteri forti ogni alibi ricattatorio e soprattutto eviteremmo di colpire chi non è responsabile della crisi ridistribuendo nel contempo la ricchezza in modo più equo.
    Queste soluzioni per altro cominciano ad essere prese in considerazione non certo da intellettuali ed economisti “comunisti “ ma anche da molti liberali ravveduti.
    Fare tutto questo presuppone però un governo coraggioso, onesto e capace che sappia dialogare in tal senso anche con gli altri governi europei senza subirne le vessazioni.
    In prospettiva occorrerà naturalmente costruire un nuovo modello economico e sociale e forse qui le idee del vecchio Marx andato in soffitta prematuramente ,potrebbe tornare assai utile e moderno.
    Non vedo alternative se non si vuole condannarsi a continue sanguinose manovre per fare poi comunque la fine della Grecia.
    Proprio l’esempio di quel che è accaduto lì ci deve essere di ammonimento prima che anche l’Italia finisca nel grande trappolone ordito dagli avvoltoi internazionali.

  25. 25
    Gummo scrive:

    Speculazione sul debito, Napolitano: «Se siamo seri non dobbiamo preoccuparci». Appunto.

  26. 26
    bruno scrive:

    Gummolo 25

    Gummolo:l’ ottavo nano?

    Dicesi di ragazza seria,quella che quando lo prende nel cu.lo,non ride.

    Per l’appunto.

  27. 27
    rosi scrive:

    Come disse quella tizia, vai avanti tu che mi viene da rimanere seria.

  28. 28
    Prima rubano, poi chiedono il conto: l’Islanda non ci sta | Informare per Resistere scrive:

    [...] (Federica Bocellari, intervista al cantante islandese Hordur Torfason realizzata per “La7”, trasmessa da “L’infedele” del 19 settembre 2011 e ripresa dal blog di Gad Lerner). [...]

  29. 29
    Islanda: la rivoluzione del Popolo continua… « savasa scrive:

    [...] due anni esiste una rivoluzione che è stata volontariamente taciuta dalla maggior parte dei media che  invece continuano a fare [...]

  30. 30
    Pausaxn Youtube scrive:

    Se siamo seri non dobbiamo preoccuparci. Esattamente.


Lascia un tuo Commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina. Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità.

Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog.
Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
[?]

21 feb - 0:53: Vado a Marsiglia, sospinto dal tifo nerazzurro e dalla voglia di bouillabaisse ...

Lascia un commento 64 commenti