Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele affronta l’enigma dell’alternativa a Berlusconi che nessuno riesce a decifrare, mentre la situazione economica ormai precipita drammaticamente. Il famigerato spread supera la soglia dei 400 punti e il tasso d’interesse sui nostri Titoli di Stato sale ancora ben oltre quota 6%. Col rischio di un Big bang dell’intero sistema politico, senza distinzioni fra destra e sinistra, visto che fra i cittadini cresce la sensazione di una politica irrilevante perchè le vere decisioni sul futuro italiano si prendono altrove: fra Bruxelles, Francoforte e Berlino. Non sarà che all’Europa -dal banchiere Draghi al direttorio Merkel-Sarkozy- fa comodo interloquire con un governo debole come quello in carica? Soprattutto perchè non s’intravedono sostituti pronti dietro l’angolo. Ecco il paradosso, confermato dai travagli interni del Partito Democratico, al cui gruppo dirigente Matteo Renzi assesta ceffoni: c’è un grande vuoto da riempire. Prevarrà una linea di critica del capitalismo finanziario e delle ricette europee? C’è spazio al contrario per un altro imprenditore o un ritorno del centro moderato?
Ne discutiamo stasera con la presidente del Pd, Rosy Bindi. E con lo scrittore-giornalista Michele Serra; il fondatore della Casa della Carità di Milano, don Virginio Colmegna; l’animatrice del movimento degli indignados, Marica Di Pierri; l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Milano, Cristina Tajani; l’economista Roberto Perotti dell’Università Bocconi; la giornalista Maria Teresa Meli del “Corriere della Sera”. In collegamento da Venezia il filosofo Massimo Cacciari.
Con noi in studio ci saranno i lavoratori della Ims di Caronno Pertusella, 132 dipendenti predestinati dalle nuove norme sugli esuberi al licenziamento per ragioni economiche. Per inciso, a me l’allarme di Sacconi sul ritorno del terrorismo politico ricorda molto i richiami a Zingaropoli urlati la primavera scorsa durante i ballottaggi elettorali.
Splendida musica anche stasera all’Infedele, grazie alla prima arpa della Scala di Milano, Luisa Prandina, accompagnata dal primo fagotto Gabriele Screpis. Eseguiranno: l’aria “Una furtiva lacrima” da “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti; tema e variazioni per arpa di Carlos Salzedo; l’Allegro dal Concerto per arpa di Georg Friederich Handel.
Siete tutti invitati a intervenire sul blog con commenti, domande e suggerimenti.
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16 novembre, 2011 alle 9:38 pm
caro gad , ti apprezzo molto , quindi mi piace farti sapere ciò che penso.
trovo che nelle trasmissioni della7 ci proponete ancora giornalisti che io non reputo tali , in quanto sono diretta espressione di chi gli dà lavoro,potrei definirli servili ,accondiscendenti e mai in buona fede su ciò che dicono , vedi sallutri, feltri,belpietro, per farmi seguire le trasmissioni non desidero sentire questi , che io escluderei dall’ordine dei giornalisti , compreso fede , vedi santoro si dice che sia di parte ma non si fa portavoce di nessuno , ciao , spero che farai intervenire giornalisti veri e non di parte , a me piace l’obiettività , altrimenti seguirei il gf. severino
8 novembre, 2011 alle 12:16 am
caro gad , mi fa piacere sentire che melani h proposto di comprare i bot , vorrei ricordarti che io piccolo ragioniere di 70 anni l’avevo scritto a te qualche settimana fa, e che sarebbe arrivata al crisi del capitalismo l’avevo previsto circa 30 anni orsono, una facile previsione, perchè pensavo a tutto c’è un limite , e non si può superare un limite di maggior produttività all’infinito , e stasera ho sentito qualche sprazzo d’idea per superare la crisi e il capitale,ti ripeto il governo paghi parte degli stipendi con i bott e cct con un interesse al 4% , certo non prelevando da chi ha uno stipendio o pensione di 12oo euro,cia Gad sei sempre un signore , ma la musica classica non mi va scusami severino
5 novembre, 2011 alle 9:36 am
http://rampini.blogautore.repubblica.it/
il post del 31 ott spiega chiaramente perchè la tassazione sulle transazioni finanziarie è obbligatoria per motivi etici ed economici!!!
le soluzioni tecnocratiche della crisi riguardanti licenziamenti pensioni spesa pubblica non convincono manco per sbaglio:
bisogna cambiare completamente prospettiva nei termini di maggiore giustizia sociale e redistribuzione delle ricchezze. I governi di dx europei più o meno liberal-liberisti non possono adempire a questo compito e men che meno il malgoverno del Grande Puttaniere che rappresenta esattamente lo squalo del capitalismo finanziario direttamente al potere. Il Grande Puttaniere oltre ad essere straricco ha una banca e società che operano nel mondo della finanza e quindi non gliene può fregar di meno di pensare ad una finanza etica e alla redistribuzione delle ricchezze, molte delle quali accumulate speculando sulla povertà di milioni di persone con le sfacciate leggi ad personam, insomma conflitto d’interessi mostruoso!!!
quindi il problema Grande Puttaniere non è solo in termini di immoralità pubblico-privata ma anche in termini schiettamente politici, come è sempre stato chiaro fin dall’inizio, purtroppo non a tutti e ci sono voluti 20 anni circa perchè diventasse palese ed evidente senza possibilità di equivoci. Solo che ci è costato un prezzo incommensurabile in termini socio-cultural-politici-economici. Urge la sua dipartita politica!!!
condivido molte delle cose dette dalla Bindi che è un punto di riferimento fondamentale nel PD. Bersani qualche tempo fa disse che il PD deve tenere le orecchie a terra. Bene, ma se rimane sordo ai ruomrs che vengono dal basso o si mette i tappi nelle orecchie per non sentirli è tutto inutile!!!
molto convincenti la Tajani e ovviamente don Colmegna!!!
notevole l’arpista della Scala!!!
ho avuto anche la sensazione di un Gad particolarmente preso dagli argomenti della serata!!!
Forza Indignados!!!
2 novembre, 2011 alle 4:23 pm
Quello che più mi fa rabbia è che la sinistra dal canto suo, ogni volta che è andata al governo non ha mai modificato le Leggi che quand’era all’opposizione non voleva…Questo è un grave errore anche per uno come me che da 40 anni vota la sinistra. Ma dove siamo finiti? Gia i romani avevano scoperto tutto, facendo leggi faraginose e complicate, poi modificate in modo da non capirci un bel nulla, salvo dichiarare che la legge non ammette ignoranza. Per semplificare basterebbe, anche x cambiare una virgola, si cancella quella precedente e si riscrive quella nuova. Avete mai provato cercare una Legge? Magari e senza magari, parti dall’originale del 1948 e poi ti sbatti 2 o 3 gg. per rincorrere tutte le modifiche apportate nel sessantennio. Perdita di tempo magari per una virgola o un “se o ma”.
Che delusione! Per vivere normalmente in italia bisognerebbe sposare un notaio, avere l’amante commercialista e xchè no..un secondo amante, se non si hanno parenti..avvocato. Solo allora..forse..riusciresti a non tribolare come una bestia x comprendere quello che nemmeno il legislatore, dopo solo 2 gg. della stesura riuscirebbe capire ciò che ha scritto.
2 novembre, 2011 alle 11:45 am
Un signore, americano, oggi dice : “Per la prima volta mi sono reso conto che la mia pensione dipende da Silvio Berlusconi”.
Allo stesso modo quando persi il lavoro pensai :”Possibile che a causa di quei bancari che hanno inventato i subprime e che hanno portato al fallimento di Lehman Brothers e incassato lauti bonus oggi milioni di persone perdano il lavoro e che quei signori restino impuniti?
E ancora :” Come è possibile che un Presidente americano che ha scatenato una guerra senza averne un fondato motivo; di più, raccontando balle, resti impunito?”
Un ultimo esempio: le agenzie di rating sconvolgono con i loro giudizi, a volte corretti ma a volte completamente sbagliati – vedi Parmalat o Lehman Brothers -, la vita di milioni di persone. E possibile che non siano soggette ad alcun giudizio?
Gli esempi potrebbero continuare all’infinito… E tutti dimostrano che ormai un fatto che accade in un Paese può avere ripercussioni dall’altra parte del mondo e colpire persone che non hanno fatto nulla di male mentre chi ha generato il problema non subisce alcuna conseguenza.
E allora mi chiedo e chiedo: “Si può ancora andare avanti senza avere un governo globale? Senza un coordinamento globale dell’economia? E soprattutto senza una giustizia globale?”
Franco Gianazza
2 novembre, 2011 alle 11:35 am
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Bergamo e dintorni
Conferenza venerdì 11 Novembre alle ore 21
Presso il caffè Letterario, Via San Brnrdino 43, Bergamo.
Relatore il fisico Corrado Penna (scienzamarcia.blogspot.com)
Centinaia di aerei solcano ogni (giorno ed ogni notte)i nostri cieli, a differenza di pochi anni fa, ed adesso lasciano quasi sempre quelle scie bianche che in certi giorni oscurano il sole…
Quai veleni ci fanno respirare?
Qual’è la causa di tutto questo?
Come mai nella pioggia si trovano forti conentrazioni di bario e di alluminio estremamente tossici per la salute umana?
Come mai ad una interpellanza parlamentare si è risposto che è segreto militare?
Organizza il gruppo “Lo SAI – Bergamo”
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“La via del denaro.
La Banca d’Italia, il Signoraggio ed il NUovo Ordine Mondiale.”
Presenta Paolo Bongi, coordinatore del sito anticapitalismo.it, in collaborazione con Associazione culturale Altro Stile, organizza Associazione Culturale Lies 2.11
Sabato, 12 Novembre – ore 18.30 – Via Roggia Vignola, 9 – Treviglio (BG)
Zona Industriale PIP 2
2 novembre, 2011 alle 11:19 am
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NOTTE GUERRIERA
Quando avevo sedici anni ogni martedì notte tra le 22:00 e le 23:30 andava in onda un seguitissimo programma musicale su Radio Abano Network denominato “ Notte Guerriera” in studio a far girare i piatti (dischi in vinile) c’era l’allora notissimo dee jay emergente Moka, uno tra i primi in Italia ad imporre la musica techno nelle discoteche di tendenza italiane. Il mio sogno a distanza di tanti anni sarebbe quello di sentire parlare ancora tra i giovani ragazzi di una “notte guerriera”, quella che ci vorrebbe in questo paese per svegliarlo dal torpore che lo ha ormai ingessato e condannato ad un lento ed inesorabile declino verso la povertà endemica e il disagio sociale.
I media nazionali sono oggi indaffarati a commentare e analizzare i fatti di cronaca avvenuti recentemente a Roma, condannando la protesta e l’escalation di violenza che abbiamo visto tutti alla televisione. Lungi dal giustificare quanto accaduto, ma credete veramente di poter fare le famose riforme in Italia senza provocare analoghe situazioni di protesta e malcontento oppure assistere in tutto il paese ad una notte guerriera ? Questa nazione si basa su un conservatorismo quasi medioevale per cui il vecchio e l’anziano prevarranno sempre sul nuovo e sul giovane. Per chi non lo sapesse ancora e vivesse in un mondo di favole, rane magiche e folletti volanti, in Italia fare le riforme significa togliere privilegi e benefits a milioni di italiani.
In un paese con 19 milioni di pensionati e 4 milioni di dipendenti pubblici la medicina da ingoiare per consentire alla popolazione di potere avere ancora una qualche sorta di speranza ed un futuro meno grigio e cupo consiste in licenziamenti coatti per il settore pubblico, riduzione dei tetti pensionistici, allungamento dell’età pensionabile (soprattutto per le donne), aumento della tassazione indiretta, abbattimento brutale dei costi di rappresentanza popolare, diminuzione dei servizi di assistenza e previdenza sanitaria, eliminazione di quasi tutti gli ammortizzatori sociali a cui gli italiani sono sempre stati abituati e su cui hanno sempre potuto contare ad ogni sentore di malcontento popolare. E chi se la prende la voglia e la responsabilità di andare davanti al paese e dire: “Signori, the party is over, la festa è finita”.
Altro che sommosse e scontri a Roma, assisteremmo allora ad una vera e propria notte guerriera su tutto il territorio italiano con una escalation di violenza e paura che nemmeno durante gli anni di piombo abbiamo visto. Gli italiani sono stati sempre troppo viziati ed accontentati contro ogni logica razionale da qualsiasi esecutivo che pur di non generare malcontento popolare ha sempre assecondato ogni desiderio. Al momento tornare indietro e limitare il protezionismo sociale che ha garantito benessere e prosperità (tuttavia a costi economici elevatissimi scaricati sulle future generazioni) avrà conseguenze nefaste per l’intera popolazione. Di certo chi ha risorse e disponibilità finanziarie metterà in cantiere l’idea di andarsene quanto prima in un altro paese per vivere più serenamente.
Quanto sta accadendo oggi con il solito nauseante conteggio sulle probabilità di vittoria elettorale con questa o quella alleanza politica, trasmette la sensazione che molto presto questa notte guerriera arriverà quanto prima. Guardatevi che cosa succede in Grecia per le strade attraverso i canali di informazioni indipendente su YouTube oppure guardatevi il film “Diario di un saccheggio” che racconta l’escalation di violenza sociale che ha colpito l’Argentina dieci anni or sono durante il suo crack. Il futuro che ci aspetta non è poi cosi tanto torbido o indefinito. L’unica salvezza, si fa per dire, sarà l’instaurazione di un governo tecnico imposto dall’alto, che metta prima le mani nelle tasche dei piccoli risparmiatori e dopo inizi la ristrutturazione forzata dell’amministrazione pubblica potendo contare sull’esercito nelle piazze e lungo le strade per gestire e contenere l’escaltion di violenza sociale durante una notte guerriera.
Eugenio Benetazzo
2 novembre, 2011 alle 9:45 am
L’Infedele : 1.545.000 telespettatori
share 7,35%.
2 novembre, 2011 alle 12:38 am
Sulla vittoria di Pisapia vorrei dire che durante le elezioni i quotidiani e le televisioni dicevano la stessa cosa
“Pisapia non è credibile”
esattamente quel che diceva questa sera il giornalista del Corriere
“l’opposizione non è credibile come Berlusconi”
invece Pisapia è stato eletto e governa, come De Magistris
2 novembre, 2011 alle 12:20 am
Va bene, pensavo che il discorso fosse finito lì, ma qualcosa mi tenta ad un’altra novella. Non metto in dubbio la lealtà del suo comportamento personale verso Bersani, e aggiungerei anche ci mancherebbe, ma vorrei cogliere l’occasione per ricordare che il Partito Democratico, anche se a lei non piace, esiste, e tutti noi ci diamo parecchio da fare. Nel partito, non in parallelo allo stesso perché guarda caso le primarie non hanno eletto il segretario che mi garbava di più. Se le primarie hanno un senso, e io credo lo abbiano, una volta fatte, tutti accettano il risultato e camminano nella stessa direzione. La dialettica è interna, e non fatta sui media contestando ogni decisione e facendo sette distinguo su ogni proposta o posizione. Mi sembra che proprio questo sia successo a Milano. Lei ha sostenuto Pisapia, bravo, fossi residente a Milano lo avrei fatto anch’io, come altri esponenti del PD. Ma poi Pisapia è stato eletto, con gran sollievo e gioia di tutti, in notevole misura grazie all’appoggio materiale e morale del PD e dei suoi militanti, in testa proprio Boeri, che si è messo a disposizione e ha offerto la sua collaborazione da subito. A dimostrare che non tutti i candidati segnalati dal partito sono da scartare in quanto tali (vorrei anche ricordare che ci sono state città in cui i candidati del PD hanno vinto benissimo, senza nulla togliere all’importanza, anche simbolica, di Milano e Napoli). Non dubito che il suo contributo all’elezione di Pisapia sia stato importante, caro Gad, ma forse qualcosa hanno contribuito anche quei cittadini, circa il 28% se non sbaglio, che lo hanno sostenuto e comunque scelto di votare PD. E Bersani a festeggiare era sotto il palco, non su ad afferrare il microfono per attribuirsi una vittoria che era solo molto relativamente sua. Un saluto cordiale.
1 novembre, 2011 alle 9:23 pm
sono d’accordissimo con tutti quelli che propongono un tetto
di 2000 euro per stipendi e pensioni da erogare e gia’ in essere.
i soldi risparmiati annullerebbero il debito pubblico dell’italia
e ne avanzerebbero per far fare ripartire il paese.
1 novembre, 2011 alle 8:26 pm
Andiamo avanti con gli alfieri della sinistra che vogliono mettere
mano nelle pensioni dei loro elettori. Nella puntata del 31 ottobre
de l’Infedele Cacciari auspicava l’aumento dell’eta’ pensionabile
a 67 anni per tutti (compresi gli operai) “gia’ da domani”, sul
modello di Francia e Germania.
Conosco personalemnte un impiegato delle poste francese che recente-
mente è andato in pensione all’eta’ di 56 anni.
Conosco personalmente un operaio di Eltiville vicino a Francoforte
che ha lasciato il lavoro a 59 anni.
Forse sarebbe meglio che anche i professori, prima di parlare, si
documentassero un pochetto.
1 novembre, 2011 alle 8:22 pm
Di Renzi mi fido meno di un serpente a sonagli, avesse adesso 60 anni chissà cosa direbbe del cambio generazionale, visto che in realtà ne fa un fatto personale, se per qualche misterioso motivo alla sua entrata mi era piaciuto assai, con il tempo ha tenuto meno del “padre” Bersani, che almeno è più rassicurante nel modo di porsi, e non è poco ispirare fiducia in tempi come questi. Se un giovane è giusto che sia il nuovo leader del PD, sia almeno un giovane che parla poco e agisce molto e sia controcorrente al pensiero unico: il profitto e la relativa “economia che deve marciare” per finanza, armi, droga. Deve essere un giovane che al solo vederlo deve dare un senso di forza interiore, e uno così lo si riconosce subito, Jonn Kennedy come anche suo fratello avevano questo carisma, e Martin Luter King, e Di Vittorio, e il primo sindaco di Bologna Dozza, tutti questi sono stati uomini che pensavano alle persone, certo non posso pensare di arrivare a questi uomini rarissimi, ma quando sento il rottamatore Renzi, che al limite non dice nemmeno male su questo punto, dire che il suo modello è Kennedy mi si gela il sangue.
Questo Renzi che andò in pellegrinaggio ad Arcore, accidenti che mossa innovativa alla Kennedy!
1 novembre, 2011 alle 8:06 pm
Hey, Giulio Cesare 1344.
Stai scrivendo su un blog o ti stai autoin.ulando con un grosso dildo di nome Mary? (dalle tue goduriose espressioni direi di sì)
1 novembre, 2011 alle 7:07 pm
Cacciari ha una pensione di ex parlamentare PCI di 5 mila euro al mese più penso la pensione di sindaco di Venezia per 3 volte credo sia stato anche parlamentare europeo insegnava alla facoltà di architettura di Venezia ora è docente alla facoltà di filosofia del S. Raffaele
1 novembre, 2011 alle 6:45 pm
commento sulla la puntata del 31 ottobre :Quanti soldi prende il signor Cacciar? quante pensioni o quanti vitalizzi prende questo privileggiato italiano?????? solo perchè è stato un politico? Ma come si permette di dire che si dovrebbero portare tutte le pensioni a 67 anni da domani mattina??????????? ma lo sa lui quanto prenderà un pensionato del pubblico impiego ? quello che se riuscirà ad andare in pensione con l’ansianità ? 1.150 euro, penso che lui se li sfr………. in due cene a venezia o no?
1 novembre, 2011 alle 5:06 pm
Piccoli berluschini crescono, renzi va rottamato subito
1 novembre, 2011 alle 4:26 pm
MISSION FROM MARS 1287
Hai ragione bisogna votare Bersani. Lui solo può salvare l’Italia. Anche se personalmente preferisco Renzi “il rottamatore”.
1 novembre, 2011 alle 4:03 pm
Renzi : Bersani ha l’età di mio padre ( detto in senso dispregiativo ) e Zingales i cui genitori hanno più di 80 anni ciascuno ?
1 novembre, 2011 alle 3:47 pm
Stavo tranquilla credendo che oggi fosse la festa di Ognissanti, quando accendendo la tele mi sono accorta che quei disgraziati della Borsa lavoravano anche oggi. Ma non si riposano mai? Proposta: Perchè non fermiamo le contrattazione per tre giorni? Congelamento della situazione per una tre giorni di….riflessione nazionale.
1 novembre, 2011 alle 3:40 pm
Gentile dott. Lerner le voglio segnalare una curiosa vicenda che interessa un comune calabrese – TROPEA – Provincia di Vibo Valentia:
***
La curiosa vicenda riguarda due coalizioni che si sono contese l’amministrazione della cittadina calabrese.
* * *
Il sindaco eletto in un primo momento “forse di centro sinistra” viene destituito in un secondo momento su ricorso del secondo “forse di centro destra” che sale in carica.
* * *
in un secondo momento il sindaco decaduto denuncia pubblicamente al prefetto false dichiarazioni da parte di consiglieri che hanno ignorato l’incompatibilita’ disposta dal TUIR in materia di morosità di tributi cittadini.
* * *
In definitiva la querelle sembra abbastanza interessante.
“pare che, a dire del sindaco destituito, i consiglieri eletti in seconda battuta non pagassero le tasse”.
Come era quel provvedimento di Tremonti che doveva dare mandato ai comuni per scovare gli evasori?
ehehe
Curioso
1 novembre, 2011 alle 3:30 pm
Frasi roboanti dai giornali :
Borse a picco
Piazza Affari crolla
Titoli di Stato ancora sotto attacco
Il referendum annunciato dalla Grecia spaventa i mercati.
L’ira della Ue
Nuovo record del differenziale fra Btp e Bund.
Affondano le banche
Berlusconi: “agiremo con tempestività e rigore”
Solo l’ultima preposizione è una barzelletta…
la stessa tempestività mostrata nel sostituire alcuni ministri e il governatore di bankitalia ?
campa cavallo…………
1 novembre, 2011 alle 3:00 pm
Stravinsky, non lo so come se la passano adesso in Ecuador. Ma non credo peggio di prima. E poi è sempre una soddisfazione trovare un “Giudice a Berlino”.
1 novembre, 2011 alle 2:36 pm
E’ vero ma ci sta pure che uno (che si è rotto le palle) ogni tanto abbia voglia di sfogarsi… e non immagini come mi piacerebbe imbattermi in un di questi quaquaraquà …
1 novembre, 2011 alle 2:26 pm
E’ semplice, caro amico.
Gli organismi economico-finanziari, studiano, pensano e operano nel mercato.
Le leggi che seguono sono quelle del profitto e della matematica finanziaria.
Quindi perchè stupirsi che oggi affiora un’altra banca diversa dalla BCE che compra titoli italiani?
1 novembre, 2011 alle 2:18 pm
1406
Cioè, è tutto frutto di cosa?
Dimmi
1 novembre, 2011 alle 2:10 pm
Per mille 357…..
Hai sparato ed ai indovinato?
Hai degli studi sui quali basi le previsioni di negoziazioni di titoli?
O prendi le notizie da qualche operatore in tempo reale?
Dimmi
1 novembre, 2011 alle 2:04 pm
.
grazie…
1 novembre, 2011 alle 2:03 pm
babbionismo ideologico 1384
Dire “In Italia c’è in più un parossismo ideologico identitario, ereditato dalla Prima Repubblica (l’antifascismo in assenza di fascismo e l’anticomunismo in assenza di comunismo) ecc”, in un primo momento mi è sembrata centrare quello che siamo, ma ripensandoci la ritengo una sparata in quanto certamente il comunismo non c’è più, ma a voler vedere bene non c’è più la testa del comunismo, non è più rappresentato in parlamento, la gente ha il terrore di dire perfino la parola, è una cosa di cui ci si deve vergognare solo a pensarla, sotto la dittatura del capitalismo è quasi fuorilegge, ma gli ideali del comunismo sono in molte persone, io per prima credo che le regole fondamentali del comunismo siano migliori di quelle di ogni altro sistema, in mancanza del quale va benissimo la democrazia che per quello che siamo sono convinta sia il max che possiamo raggiungere con la testa citrullica che abbiamo, diverso è il fascismo, che invece c’è ancora più bello e più forte che pria!
Il fascismo e il comunismo sono inversamente proporzionali in tutto, se si pensa che il comunismo è stato il vestito che si sono messi alcuni dittatori, inversamente proporzionali al fascisti che invece di mettersi il loro vestito si nascondono in vestiti di altri, la democrazia….il capitalismo…. il socialismo craxiano…ecc ecc
A parte questo inciso sono d’accordo su tutto il resto al 100%, giusto ieri sera si diceva in casa, ma che cavolo c’entra la musica con i problemi enormi che fanno finta di voler estrapolare? E’ come il debito pubblico che non c’è, è un alchimia riservata alle masse di polli che siamo, co co co co, e così sono 70 anni che si parla dei problemi dei più deboli della scala sociale. Ancooora? dopo 70 anni è mai possibile che non solo se ne parla ancora ma addirittura abbiamo fatto come i gamberi? Chi è che ci stà prendendo per i fondelli? Pperchè questo è.
1 novembre, 2011 alle 1:48 pm
Dopo la disperata (ma non insensata – come tendono a fare credere i padroni del vapore bancario -) mossa greca di andare ad un referendum (qualcuno finalmente ha avuto un minimo di ripensamento perchè forse ogni tanto ci si accorge che deve dire la sua anche il “popolo SOVRANO” !) lo spread Btp-Bund raggiunge il record storico: 4,46 e la borsa di Milano cola a picco.
La Bce-Draghi acquista titoli di stato ma a quanro pare non basta, l’Euro è in calo sul dollaro. Bisognerà incrementare la stampa degli euro ?
E mentre Silvio si diverte negli ozi di Arcore la domanda e’ : quando calerà il sipario ?
1 novembre, 2011 alle 1:48 pm
Per 1398
E’ vero c’è molto da ridere…
Se hanno raggiunto le quote che sciolinano perche’ non tagliano la testa al toro ed aprono la strada alle elezioni?
Tutte bugie?
1 novembre, 2011 alle 1:45 pm
Bellissimo anche il tuo gravatar