Bossi convoca il Parlamento del Nord ma nel frattempo sospende con una circolare tutte le assemblee congressuali della Lega. Bella democrazia!
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mercoledì, 16 novembre 2011
Bossi convoca il Parlamento del Nord ma nel frattempo sospende con una circolare tutte le assemblee congressuali della Lega. Bella democrazia!
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20 novembre, 2011 alle 11:02 am
Prendo a esempio questo intervento,come tanti altri,forse tutti,per affermare per l’ennesima volta che le trasmissioni delle televisioni hanno il solo fine di appiattire,di annullare,la capacità critica dei telespettatori.Non occorrono ministri tecnici,non è necessario mettere d’imperio a capo di un esecutivo un rettore di una università,facendo credere alla massa che egli abbia la “bacchetta magica” per risolvere le annose questioni cruciali che affliggono lo stato.Le soluzioni sono molto semplici,i rimedi devono essere presi ma nessun esecutivo politico se la sente di adottare decisioni e provvedimenti impopolari,perchè si rischia di perdere milioni di voti,per dirla in modo semplice ed efficace quindi,si da atto a una fase anomala,l’esecutivo dei tecnioi,chiamati con le proprie competenze a mettere a risolvere tutto ciò che i politici non hanno voluto risolvere.
Bisognava mettere ordine e rigore nei conti dello stato dagli anniottanta ma così non è stato per il semplice motivo di cui sopra e la cosa peggiore è che la massa,grazie al lavoro manipolatorio delle tv,ha introiettato la falsa certezza,che ci aspetta un futuro tutto rose e fiori.Se questo può aiutare a vivere meglio va bene, ma quando in massa si ritornerà a tenere i piedi per terra,non credo ci sarà molto da gioire.
20 novembre, 2011 alle 10:33 am
Salve,
Saluti
rispondo al commento di Roberto Sarti per dirgli che per me non c’è differenza tra il nano di arcore ed il baffetto salentino che da 40 anni vive di politica e mi riferisco a D’Alema….potrei fare decine di esempi attingendo dappertutto ed in particolar modo dalla sinistra.
Io sono contro chi della politica ne ha fatto un mestiere per decenni; paradossalmente, tra i big della politica forse Berlusconi è quello con meno anni di servizio.
Se a questo aggiungi che non hanno le competenze e molto spesso non sanno neanche parlare l’italiano…vedi un Di Pietro….dovrebbero con buon senso ritirarsi a vita privata per lasciare spazio a noi giovani….che oltre a parlare un corretto italiano, parliamo un perfetto inglese e usiamo le nuove tecnologia con disinvoltura…nozioni e strumenti importanti per decidere delle sorti di una nazione e dare in proprio contributo…..io mi candito a Presidente del Consiglio
17 novembre, 2011 alle 1:05 pm
Caro Gad,
si sta faticosamente tentando di ricreare un clima di serenità, dopo anni di contrapposizioni anche dure. Finalmente dovremmo avere ministri competenti e sobri nelle loro esternazioni. Finalmente!!!!! Ti chiedo, e la domanda é rivolta anche a chi conduce altre trasmissioni di informazione politico-economica, che senso ha invitare quei soggetti che di mestiere fanno i sobillatori e che sono pagati, per farlo, da una delle parti politiche? Coloro che anche in tempi di apparente tregua sociale insultano le massime istituzioni della repubblica e gli avversari politici? Sono pagati per buttare fango addosso agli avversari dei loro padroni. Con loro non sarà mai possibile un dialogo sereno nell’interesse dell’Italia. Loro conoscono solo ed esclusivamente gli interessi dei loro padroni. Non devono più trovare posto nelle trasmissioni ove si é alla ricerca, con grande fatica, di soluzioni per i tanti problemi italiani. Una sana e corretta contrapposizione politica é indispensabile. Inutile e dannoso alla democrazia il gioco allo sfacio di coloro che sostengono unicamente le ragioni di chi li paga profumatamente.
17 novembre, 2011 alle 11:47 am
volevo solo commentare un paio di post appena letti:
per quanto riguarda il direttore sallusti (scrivo minuscolo xkè trattassi di una mia prerrogativa) ieri sera qualcuno avrebbe dovuto informarlo ke corrado passera si è immediatamente dimesso dalla carica ke stava ricoprendo e visto ke spara sempre le solite cose e sempre per un’unico scopo,probabilmente starà già lavorando a un dossier su mario monti….la prossima volta ke lo vedrò ospite all’infedele, cambierò sicuramente canale.
rispondo al commento di mario conca:
a mio parere non tutta l’attuale politica ha fallito, mi pare ke ci siano state le dimissioni da parte di una certa politica, non diamo ascolto alla propaganda ke lo hanno fatto per senso civico o per amor di patria, sappiamo benissimo ke il nano di arcore dei due mali, dimissioni o sfiducia in parlamento, ha scelto il minore per poi appunto ridare voci a quella famosa propaganda ke a me personalmente ha tritato gli zebedei per ben due interminabili decenni, se davvero pensava di aver ancora un po’ d’amor di patria aveva avuto quale meglio occasione di dimettersi il 14 dicembre 2010.
e’ inutile ora rivangare quella data e magari affermare ke l’opposizione non è stata in grado di fermarlo.
nelle aule parlamentari a una maniera o l’altra quindi senza dettagliare troppo xkè sappiamo come è andata, ha sempre avuto la maggioranza e anke in questo la nostra costituzione è sovrana.
l’attuale opposizione ha invece dimostrato senso di responsabilità, se avesse optato per il ritorno alle urne avrebbe con certezza spazzato via il nano di arcore con tutti i suoi scagnozzi, onestamente e presuntuosamente parlando avrei voluto ke ciò accadesse ma mi riconosco ankio in quel senso e gesto di responsabilità dimostrato ed e’ per questo ke faccio presente al sig. mario conca, scrivente in questi spazzi ke l’amico gad lerner ci mette a disposizione, ke la politica non e’ mai stata una unica, ce’ quella del bluff e quella responsabile…la saluto.
17 novembre, 2011 alle 8:29 am
Gad
il capetto dal dito medio ed i suoi luogotenenti, inquadrati, indottrinati, senza democrazia e pensiero per gl’iscritti, rassomiglia troppo ad un certo personaggio del ventennio passato, cambia soltanto il colore della camicia
mi chiedo
quel pezzo di nord leghista, figlio di tanti antifascisti, di gente che, per decenni ha sacrificato la vita per la liberta’ e la democrazia di questo Paese, che fine ha fatto?
la base, non deve farsi prendere per i fondelli, da questi capetti finta opposizione, per il momento ma, pronti al potere appena pottra’ esservi opportunita’
questi capetti magna-magna, cosi’ asuiefatti al benessere del potere , che hanno votato fiducie a raffica, partecipando alla distruzione economica del Paese
troppo comodo dare colpe all’UE ed alla crisi internazionale,loro che misure hanno preso?dimenticavo…tante FIDUCIE…
non facciano i puristi questi capetti e la base non si faccia imbrogliare dall’apertura di quel circolo ricreativo chiamato parlamento padano,senza autorita’ legislativa e legale, un circolo spacciato per organismo importante, per raccattare voti e consensi da chi ha scoperto il loro gioco
la loro, e’ una finta opposizione di comodo, faranno la voce grossa, urleranno contro il governo ed il potere dello Stato,continueranno a percepire lauti compensi da quella Repubblica che offendono,
poi
appena il loro mentore si sara’ riorganizzato, offriranno i loro servizi, per ritornare al potere,continueranno a mettere nei posti comodi e ben pagati, i loro parenti e figlioletti anonimi
corsi e ricorsi storici…ma, questa volta, gl’Italiani non lo permetteranno, vigileranno, hanno gia’ dato…………
17 novembre, 2011 alle 8:24 am
Ma Monti e tutto il nuovo governo, vista la grande caratura dei suoi componenti, professori, rettori e Ad delegati di banche, sono dei volontari?
Mi spiego meglio: lavorano gratis, oppure saranno stipendiati, oltre come ministri e avranno la conseguente pensione?
17 novembre, 2011 alle 7:41 am
Lettera di un poeta al nuovo Presidente
« Io nacqui a debellar tre mali estremi;
tirannide, sofismi, ipocrisia […]
Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno,
ingiustizia, lussuria, accidia, segno,
tutti a que’ tre gran mali sottostanno
che nel cieco amor proprio, figlio degno
d’ignoranza, radice e fomento hanno. »
Tommaso Campanella
Signor Presidente Mario Monti
Onorevole concittadino,
professore
troverà modo di ascoltare questa mia voce?
Perché nel farle ora una domanda
Io rispondo alla mia coscienza
umana e civile di padre,
di uomo, poeta e pellegrino
per la nostra comune, antica
nuovissima Italia.
Consideri quanto ho già scritto
nella mia poesia “Il governo dei falliti”
circa un anno fa.
Ascolti la mia osservazione, la prego.
Immagini un governo, il suo governo,
il nostro nuovo governo oggi
capace di rigore necessario
ma ugualmente di virtù spirituale
e artefice di un coraggio visionario,
tutto italiano
nel senso più puro e antico
un governo che decida di inventarsi
nelle sue prerogative
una nuova cerchia di ascolto
un consiglio speciale
fatto di voci inaudite
chiami la voce dei poeti
qualche eremita
e la voce degli ultimi
la voce di chi vede il mondo
anche in maniera inedita,
la voce di anziani e fanciulli.
Dedichi una stanza
del palazzo a questo uso
lo istituzionalizzi,
garantendone la freschezza di fonte viva
determini un giorno al mese
di mercoledì
per ascoltare queste voci.
Un’udienza che venga ascoltata e registrata,
messa in visione sulla rete
e conservata come podcast
nel sito del governo italiano.
Cinque minuti che implichino per lei
Impegno al criterio dell’ascolto
e della risposta.
Consideri il valore educativo
pubblico e individuale
di questo eventuale costume.
Dare un segno concreto
di discontinuità, e di passaggio evolutivo
nel rapporto fra comunicazione di massa,
istituzioni e singoli, o piccoli gruppi.
Passare da un ventennio di urli,
insulti, foghe da tifoserie
ad un costume nobile dell’ascolto dell’altro.
Parafrasando il filosofo
potremmo dire che occorre
non solo riconoscere
la libertà di parola
ma il dovere di ascolto.
Siamo chiamati tutti a vivere la responsabilità.
Io prego che Dio le dia
luce e saggezza
perché il suo compito è alto
e il momento difficile
W l’Italia
W la fratellanza da costruire
della famiglia umana sul pianeta
W la nostra lingua, di Francesco, Dante, Petrarca,
Ariosto, Tasso, Campanella, Bruno, Galilei, Vico,
Foscolo, Leopardi, Manzoni, Pascoli, Campana,
Pirandello, De Filippo, Pasolini e tanti e tanti ancora
umili o assoluti
che hanno dato voce con formidabile felicità
al nostro idioma di genio e vita vera
Gabriele Via
Il governo dei falliti
Oh piccola Italia
ecco giunta l’ora
-benedetta da Dio-
del governo dei falliti
Quand’ero piccolo
ricordo il dibattito
sul governo tecnico
nella crisi politica:
si diceva che i politici erano
troppo attaccati alle poltrone
e così si sono svolte
le ricche stagioni
tra inciuci e ribaltoni
tra CAF, tangenti
e continue elezioni
sempre tenendo ancora però
crudelmente bene alla larga
i sovrani cittadini
il popolo minorenne
magari seminando bombe
nelle piazze, nelle stazioni
depistando lumi voci e dignità
quindi venne la bufera dei giudici
aprendo l’ambigua età dei professori
ed ogni altra eccellenza
fino all’eccellenza aziendale…
Ma ora è tempo di un governo
che nessuno ha mai pensato:
non di una parte sull’altra
(anche in amore ci si stanca
del sottosopra: ora te, ora me)
ma un governo di tutti e per tutti
un’utopia vera
con dentro una cerchia superiore
per i rovesci del mondo
che pietà soccorse e amor salvò
siamo stanchi dei miti
dei valorosi generali vascolari
che schiacciano la testa del nemico
con lo zoccolo del cavallo
ora io scrivo in tutto il mondo con un click
e ogni costruzione del nemico,
da dopo la caduta del muro di Berlino,
si è rivelata sempre come una perversa
pazzia da parte dei soliti quattro squali bianchi
basta con gli eroi gloriosi a cavallo
basta con i buoni monumenti
e i cattivi nemici
e piccole vittorie che sono sempre
grandi sconfitte altrui
basta
qui bisogna camminare
e chiamare a raccolta
i ragionevoli falliti
udirne il racconto profetico
il buon consiglio
chi è naufragato davvero
chi ha perso tutto
chi è stato alla catena di montaggio
chi è stato respinto in mare
chi ha visto la notte
tutta
e al primo raggio di sole
è dunque veramente rinato
Per quest’ora di crisi
ci vuole un governo degli ultimi
lavato nel dolce sangue di Cristo
è finito l’incantesimo dei primi
è tempo di riprendersi la vita
anche Dio cammina con gli ultimi
e Gesù diede un chiaro esempio
mettendosi pietoso e tremendo
ancora e finalmente a servire
gennaio 2011 Gabriele Via
17 novembre, 2011 alle 12:31 am
Infine rispondiamo alla critica di chi pensa che ci sia un peso eccessivo della finanza nelle vicende politiche e nella cristi italiana:
Pensiamo ad una famiglia che si ritrova con un debito superiore alla somma degli stipendi di un anno: non verrebbero forse a farvi pressione i vostri creditori, non vi pignorerebbero la casa, la macchina fino al punto da dover dichiarare bancarotta e finire in carcere ?
Si è mal gestita la casa, l’economia. La famiglia non ha avuto una “politica” sana nella quotidianità.
Quindi
Non satà che mercati in questo caso non ci chiedono forse una cosa giusta ? che diventiamo un paese più sano e senza un debito del 120% ?
17 novembre, 2011 alle 12:23 am
Quella di far eleggere solo professori dalle università è forse una semplificazione. E’ un idea che deve essere migliorata da altre proposte. Ci sono molte persone capaci anche in altri ambiti, ma penso al momento che possano entrare nelle ipotetiche “liste” di votazione solo se proposti dagli universitari. Seguendo il modello di votazione spiegato prima, si diluirebbe il problema degli interessi privati, delle baronie e piccole mafie accademiche.
Come il governo appena presentato, sembrerebbe un tipo di democrazia altamente qualificata, più che in qualsiasi altro paese. Come vedete non dovremmo copiare la solita Germania e daremmo lezione alla Francia implementando e portando alle massime conseguenze una “Commissione Attali” italiana. E’ la gente di scienza quella a cui affidare il paese non a cialtroni inqualificati-inqualificabili, votati chissà da chi e che considerano il loro tornaconto’ esattamente come l’interesse del Paese.
17 novembre, 2011 alle 12:17 am
E sapete quale è la prova del nove che solo una tecno-demo-crazia può governare un paese del XXI secolo ? La danno gli stessi politici che dopo 150 anni di cialtronerie, chiedono senza troppi riguardi a Monti :> Forza Monti resista alle pressioni !
17 novembre, 2011 alle 12:14 am
-Chi si è mai sentito rappresentato dai politici eletti ?
Sapete quale è la prova del nove che solo una tecno-demo-crazia può governare un paese del XXI secolo ? La danno gli stessi politici che dopo 150 anni di cialtronerie, chiedono senza troppi riguardi a Monti:>. Ripeto: chi si è mai sentito rappresentato dai politici eletti ?
-La rappresentanza e democrazia partitica
Indaghiamo poi sul problema della rappresentanza popolare nelle urne. Dicono che un governo come quello Monti non è rappresentativo, legittimato dalle urne. Ma i partiti non sono associazioni democratiche e nelle urne ci rifilano i soliti nomi. Incapaci che confondono l’interesse del Paese con il proprio.
Una legge deve obbligare i partiti a diventare delle assemblee democratiche.
-L’Esempio
La politica e il suo livello di moralità è lo specchio della società. Ora se l’illegalità dilaga a tutti i livelli il cambiamento può arrivare solo “dall’alto” da una classe dirigente che dia l’Esempio.
Pensiamo ai re barbari del medioevo che convertendo loro stessi, convertivano tutto il loro popolo.
Che sia una società che abbia come stella polare il Bene come direbbe Socrate anticipatore di Cristo.
Per cominciare, se veramente, come dicono i politici stessi, la politica è servizio alla comunità, i nuovi politici dimostrino operandosi per 1 mese su 5 anni di legislatura nel volontariato a contatto con gli ultimi nel mondo reale in ospedali pubblici e mense.
- La novità
Forse è stato detto a Monti di non ripresentarsi alle elezioni, ma sicuramente chi non vogliamo più vedere sono quest’ultima assemblea di parlamentari. Mai più per il bene del Paese, Mai più per avere una nuova Speranza.
17 novembre, 2011 alle 12:04 am
Ailinan 169,
a chi conosce l’Oriente tutti quei professori appaiono abbastanza somari.
16 novembre, 2011 alle 11:48 pm
Tecno-Demo-Crazia
Propongo un gruppo di pensiero che riformi il sistema che si espliciti in un referendum. La politica ha finora dato i posti chiave del paese a persone incompetenti inqualificate-inqualificabili imposte nelle liste elettorali e sistematicamente votate, elette. Non funziona ne in Italia ma neanche nel mondo E’ ora di una tecno-demo-crazia nella quale -1- i ministeri siano affidati a persone competenti votate ed elette nell’ambito dell’università tra professori, ricercatori o altre persone proposte da loro e -2-i partiti siano per legge istituzioni democratiche in cui si eleggano parlamentari che avranno un solo mandato. A fronte di riforme espresse da persone competenti ci sarà un sano dibattito e correzione da parte di politici sempre nuovi che non avranno il tempo di fare i loro interessi. In un Paese di 60 milioni di abitanti nessuno è indispensabile.
In altre parole…
Le sfide del mondo attuale ci vedono impreparati. Solo persone competenti come professori, ricercatori universitari e persone indicate da loro possono indicarci la via migliore, matematicamente. Propongo che il diritto di voto si sdoppi. Camera e Senato siano a suffragio universale. I ministeri siano occupati invece da persone capaci: in ogni università professori e ricercatori voti la persona migliore a occupare il ministero di competenza tra di loro o esterna (ad esempio prof. di medicina-ministero salute; prof. di legge – ministero di giustizia). Gli eletti delle varie università si voteranno vicendevolmente come in Conclave per scegliere il Migliore, il più capace. Le riforme da loro proposte saranno probabilisticamente le migliori e saranno migliorate nella valutazione parlamentare composta da politici eletti nelle primarie per uno ed un solo mandato.
16 novembre, 2011 alle 11:25 pm
Come sempre Muchetti è portatore di elementi di grande chiarezza e onestà. La sua presenza alla trasmissione è preziosa. Purtroppo non si può dire lo stesso di Sallusti.
16 novembre, 2011 alle 11:16 pm
La cosa che mi scocerta(nonostante sia una persona molto favorevole
al governo Monti) nel dibattito di questa sera è che nessuno meno che meno il prof. Perotti, specifica che le banche ormai non sono disgiunte dal potere economico infatti la maggior parte delle aziende italiane non hanno più i propretari che sacrificano i propri capitali, ma chiedono prestiti alle banche che ne diventano le effettive proprietarie
Grazie
16 novembre, 2011 alle 11:07 pm
buona sera a tutti,
quanto arrosto sulla brace!!
e finalmente l’unico intervento serio che abbia avuto senso ascoltare:intervista a jianzhong…che fa pensare a come la cina potrebbe comprare il debito europeo/italiano e sottometterci come gli usa.
e ..ops …sono solo una povera insulsa laureata in lingua cinese all’orientale di napoli[....forse è ora di saper pronunciare in tv i nomi orientali???!]. i cosidetti bocconiani hanno il surplus della sponsorizzazione di famiglie ricche e imprenditori, niente altro.
buona inutile discussione tra….gente che fa parte del sistema che ci ha affondato!!!
16 novembre, 2011 alle 11:04 pm
adesso che Berlusconi si è dimesso non potete fare un programma parlando di altro? perchè nominare sempre Berlusconi? a noi il passato del Cavaliere non ci interessa lo sappiamo a memoria…
16 novembre, 2011 alle 11:00 pm
Mi chiedo se Sallusti senta il rumore delle sue stesse unghie sugli specchi su cui si arrampica…e ancora, mi chiedo: perchè continuate ad invitarlo? Non si rischia di dare visibilità pubblica a chi non la merita e a chi la utilizza per fini privati? Penso che dal cilindro si possa tirar fuori qualcosa di meglio, se è vero che si vuole far informazione. Capisco che urla e rumore stridulo facciano audience, ma c’è un limite!
16 novembre, 2011 alle 10:59 pm
Se l’attuale scenario politico, di destra e di sinistra, è stato costretto a cedere il posto a dei tecnici o presunti tali….vuol dire che hanno fallito e pertanto ritengo che non abbiano più titolo e la credibilità per ripresentarsi alle prossime elezioni….ma loro hanno la faccia tosta è si metteranno il vestito nuovo e si ripresenteranno puntualmente. Povera Italia….credulona e ignorante che pensa che dei tecnici possano sopperire alle carenze strutturali e ad una massa apatica, mediocre e poco formata….e mi fermo qui!!
16 novembre, 2011 alle 10:58 pm
Ciao Gad. Sono un ragazo di 19 anni, appena entrato a far parte del mondo universitario!
Non posso far altro che trovarmi perfettamente d’accordo con quanto ha sostenuto Marco Revelli nel suo intervento appena prima della publicità!
Bisogna avere la capacità di fare un’analisi critica della condizione attuale cercando di uscire completamente da schemi politici più adatti ad un periodo di fine ’800.
Abbiamo avuto quasi 20anni di governo Berluconi e adesso i nodi iniziano a venire al pettine (solo quelli di sallusti non riescono a restare incastrati!), se l’alternativa politica non esiste (cosa con la quale,tra l’altro, non mi trovo d’accordo) allora vediamo di accettare a braccia aperte un nuovo governo che finalmente abbia gente competente a gestire la pericolosissima situazione in cui siamo piombati dopo 20anni di inettitudine!
Buona serata!
16 novembre, 2011 alle 10:55 pm
Per favore Gad, come fai tutte le puntate con tutti i partecipanti, fai star zitto quel sallusti quando parlano gli altri e poi non invitarlo più, ne abbiamo piena le tasche piene dei suoi discorsi di servo del padrone
16 novembre, 2011 alle 10:49 pm
Scusa Gad perchè non inviti Giulietto Chiesa a l’Infedele sarà interessante sntire il suo pensiero sull’economia globale !!!!
16 novembre, 2011 alle 10:47 pm
sono Oscar ,, sono stufo di sentire Sallusti..è vomitevole… leccac.. .. e continuate a farlo parlare… Non è questione di pesi e contrappesi… lui fa proprio schifo… Non se ne può più… Mi spiace… NON guarderò più l’ Infedele… che mi piace da morire e di cui apprezzo la professionalità di Gad… ma Sallusti… BASTAA..!!! basta Santanchè… basta con sti pezzi di.. leccac…. che sfruttano la Vs trasmissione per fare ancora pubblicità al loro padrone… BASTAAAA…. mai più.. OSCAR FUSCO
16 novembre, 2011 alle 10:47 pm
Concordo pienamente, Andrea. Parlare di golpe, si sa, fa chic ….
16 novembre, 2011 alle 10:47 pm
Siamo un gruppo, per ora, di circa 50 cittadini che stanno organizzando una class action nei confronti di Berlusconi per come ha ridicolizzato nel mondo gli italiani e per come gli ha ridotti economicamente. L’avvocato è una donna molto motivata.
Chi volesse aderire mi contatti a:
pmaldera@yahoo.it
16 novembre, 2011 alle 10:46 pm
non ho mai sentito che il prof. Monti sia stato un banchiere come dice il sig. Sallusti e realmente non capisco perche’ lo avete invitato dato il pessimo livello dei suoi interventi e del vano tentativo di confondere gli economisti con i banchieri.
Inoltre credo che se dovessimo farci operare al cuore cercheremmo un cardiologo con abilita’ riconosciute e non ci metteremmo nelle mani di inesperti; allo stesso modo ritengo la scelta del governo tecnico del prof. Monti sia stata la migliore.
Mi auguro che riesca a far capire a tutti le motivazioni delle scelte economiche che proporra’ al fine da mantenere la mggioranza in parlamento.
16 novembre, 2011 alle 10:42 pm
caro gad voglio solo dire che secondo me chi parla di sospensione della costituzione non ha capito che tutto questo è chiaramente fatto perchè la costituzione lo permette ed è sicuramente una cosa meravigliosa che napolitano se ne sia avvalso. è stata applicata meravigliosamente la costituzione, non c’è nessun golpe, tutto ciò è nel pieno della legalità costituzionale. ( mi riferisco ovviamente al fatto che monti sia stato nominato presidente del consiglio).
16 novembre, 2011 alle 10:36 pm
Sono uno di quelli che in Goldman un giorno ci potrebbe lavorare, e che da controparte ci lavora tutti i giorni. Puo spiegare qualcuno a quei signori che quello che caratterizza GS e’ il fatto che scelgono solo le persone migliori e piu’ preparate. Ma non se lo ricorda nessuno Bill Gates quando disse che il suo competitor piu’ preoccupante era la GS perche’ era un pozzo di cervelli?
Possibile che non si riesce a capire che la Bocconi e’ questo , una universita’ dove si premia lo studio ma che a differenza delle statali ha professori che lavorano nelle aziende, e sanno di cosa parlano?
16 novembre, 2011 alle 10:36 pm
Vorrei che voi parlaste e esminaste quanto segue:
Un debito di 2000 miliardi e’ impossibile restituirlo se non sospendendo di vivere a 60 milioni di italiani per 4 anni. Cosa che non ha senso. Il nostro avanzo primario e’ di 100 miliardi annui quindi se non dobbiamo pagare interessi passivi siamo in attivo tra spese e tasse incassate.
La cosa e’ gia’ successa in qualche paese dell’Africa cui gli Stati hanno abbonato tale debito inesigibile.
Proposta : Ritardare per legge la scadenza dei Bond in scadenza e fissare un premio dello 0,20 di interesse.
Obiezione: Nessuno ci prestera’ piu’ niente. Bene col nostro avanzo corrente attivo non ne abbiamo bisogno.
Poi il tempo annacquera’ ogni cosa .
Del resto chi presta soldi deve mettere nel conto che puo’ non riceverli indietro riceverli dopo 20 anni.
Chiedo se possibile parlarne, tanto per cominciare a dare tale messaggio. NE AVETE IL CORAGGIO O E’ UN TABU’.
16 novembre, 2011 alle 10:35 pm
Per cortesia, basta con la tesi complottista!
16 novembre, 2011 alle 10:30 pm
Qualcuno li da Lei le ragnatele le ha in testa.
16 novembre, 2011 alle 10:30 pm
a quanto sembra continua il teatrino delle parti pro…e contro..
qualcuno a seconda delle idee di qua’ e di la’ ..le etichette mettetele
come volete…. ma nessuno che approfondisca il punto cruciale del problema : chi pilota questa crisi ? chi ci guadagna? sappiamo tutti che ci perdono i piccoli risparmiatori e che le banche ci guadagnano sempre e comunque ma nulla nulla cambia , da lehmann nulla e’ cambiato solo scoppi di qualche bolla ogni tanto ma le regole non sono cambiate e le banche continuano a proporre carta straccia come buona e a ingigantire il problema…. no.. i politici
hanno abdicato alla finanza …e quale? nessuno ne parla ::::
come come mai ? neppure i giornalisti ….(e si chiude il cerchio ) !!
gabriele da bologna
16 novembre, 2011 alle 10:24 pm
ma la pianti la studentessa cinese della bocconi di tirarsela ! sembra una psicolabile entrata in una setta!io da imprenditore di bocconiani ne ho incontrati ma non avevano nulla più o meno di altri laureati altrove; l’intuito,fondamentale nell’imprenditoria, non la insegnano sui libri. quanto agli economisti, persino i laureati di yale hanno toppato di brutto sulla crisi.
16 novembre, 2011 alle 10:24 pm
Ri Ribadisco ancora, per la scuola e per l’occupazione dei giovani, USIAMO
la quota di soldi dell’otto per mille che i cittadini non destinano a nessuna confessione reliogiosa o quel che sia.