Lunedì sera all’Infedele un dialogo sulla tracciabilità del denaro con Milena Gabanelli e poi Moni Ovadia in studio
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sabato, 19 novembre 2011
Lunedì sera all’Infedele un dialogo sulla tracciabilità del denaro con Milena Gabanelli e poi Moni Ovadia in studio
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2 dicembre, 2011 alle 10:09 pm
Ritorno sull’argomento, questa idea della Gabanelli è veramente assurda e bizzarra . Chi mai può credere che limitare l’uso del contante riduca l’evasione ? Semmai indurrà il commerciante onesto a non emettere più scontrino o fattura a fronte di contanti offerti dal cliente che non si potrebbero più accettare . In pratica aumenteremo fortemente il sommerso a discapito dei consumi regolarmente fatturati con ulteriore perdita di gettito IVA . Il disonesto continuerà a non emettere fattura o scontrino fiscale che ci sia o no un limite ai contanti ! La misura, peraltro annunciata , in realtà è un estremo tentativo di porre un freno all’enorme emorragia di prelievi in contanti da parte dei risparmiatori, sottolineo risparmiatori e non evasori, che non hanno più fiducia nelle banche e preferiscono tenersi i propri soldi sotto al materasso . Non dimenticate che il denaro elettronico è un’atto di fiducia, il denaro contante è per sua essenza un titolo fisico spendibile . In Argentina tanti pensavano che avere i propri denari in banca fosse comunque sicuro, poi dalla sera alla mattina gli dissero che il 75% di quello che avevano non valeva più niente . La lotta all’evasione funziona con le indagini patrimoniali e bancarie, mi sembra però che su questo fronte la politica latiti, forse perchè gran parte di loro ne verrebbero colpiti ! Prelevate tutto e comprate oro monetato, questo è il miglior consiglio che posso dare ai miei fratelli d’Italia !
29 novembre, 2011 alle 10:06 am
In alternativa o anche in aggiunta alla proposta di tassare il contante, si potrbbe convincere gli italiani a utilizzare spontaneamente solo moneta elettronica.
E ciò può essere ottenuto così:
1) Qualsiasi spesa, anche la più superflua, anche ai limiti della legalità (es: pagamento escort),è detraibile al 50% purchè sia fatta con moneta elettronica, il cui utilizzo va semplificato
(es: per pagamenti con bancomat sotto i dieci euro non si digita il codice)
2) Le aliqute irpef sono raddoppiate per evitare che il gettito si dimezzi, una volta verificato il gettito potranno essere ribassate.
3) L’estratto conto, che verrà inviato al fisco direttamente dalla banca, è parte fondamentale della dichiarazione dei redditi.
4) Le banche hanno l’obbligo di inviare tutti i movimenti di conto corrente, di segnalare tutti i prelievi e versamenti fatti in contanti
5) Corretivi per consentire la detrazione al 100% di spese sanitarie ed altro è sempre possibile.
Questo consentirà di far emergere il sommerso, renderà difficile il pagamento di mazzette e comlicherà di molto la vita alla criminalità organizzata. La guardia di finanza potrà concentrarsi nell’indagare su coloro che seguiteranno ad utilizzare cartamoneta.
28 novembre, 2011 alle 11:53 pm
A parte l’affermazione della sufficienza di 50 euro nel portafoglio,affermazione astrusa :mi deve spiegare chi ha il titolo per stabilire cio che io ho nel portafoglio se sono una persona onesta e non un criminale e lo stesso vale per i 500 euro.
In secondo luogo questa battaglia della signora Gabanelli mi pare una battaglia massimalista e ipocrita soprattutto per gli anni di inchieste che ha fatto.Ma come ,ha speso anni a spiegarci che le banche turlupinano e derubano i cittadini in tutti i modi e che le carte di credito nascondono truffe e usure di ogni genere e poi mette i cittadini di fatto nelle mani delle banche costringendoli alle transazioni elettroniche?Questa me la deve proprio spiegare. E proprio nelle mani di chi le tasse le elude di più di tutti sottraendo gettito,le banche .Ma non le pare una cosa ridicola la sua condotta signora Gabanelli.Ma come fa a dire che limitando il contante si riduce l’evasione ? E’ una grossa idiozia.La più grossa evasione viaggia proprio per via telematica.Gli strumenti per sconfiggere l’evasione fiscale ci sono tutti solo che non si usano o si fa finta ,a monte di non vedere.Questa è la verità.
28 novembre, 2011 alle 11:52 pm
Sono in perfetto accordo con la proposta di tassare il contanti.
Questo dovrebbe essere fatto solo al momento del deposito in banca del contanti e dovrebbe essere fatto nella forma della ritenuta di acconto e dovrebe avere una aliquota del 50% (la pressione fiscale complessiva supera il 42%) in modo da scoraggiarne l’uso.
23 novembre, 2011 alle 11:48 am
Bisogna arricchire sempre di più le banche dati. Questo ci crea nemici e accuse di vessazione, i nostri funzionari sono stati sequestrati e picchiati, ma noi stiamo difendendo i contribuenti onesti: chi evade usufruisce a sbafo dei beni comuni. Gli evasori devono capire che non scherziamo più.
23 novembre, 2011 alle 11:45 am
Figlioli cari!!! Sulla proposta di sorella Gabanelli datemi un pò di tempo per riflettere!! Nel frattempo che siano contanti o no, preparatevi ad aprire i vostri portafogli!!
Io sono certo che essendo io a chiedervi molti soldi non farete una piega, anzi avrete il sorriso sulle labbra!!
Siamo sulla via giusta!!
Andate e pagate in pace
San Mario Monti
23 novembre, 2011 alle 11:37 am
Befera pronto ad applicare la proposta Gabanelli sul limite per l’uso del contante intervendo contemporaneamente anche sulle commissioni per le carte di credito e bancomat (al ribasso tendente allo 0 ovviamente).
Pronto anche a ici e patrimoniale.
23 novembre, 2011 alle 9:08 am
la mia proposta è più provocatoria di quella della gabanelli, oserei dire, rivoluzionaria !!
“cercansi politici probi…con gli attributi”
leggilo gratis su: miopromolibro.blogspot.com
22 novembre, 2011 alle 11:08 pm
A me pare che quel che ha proposto la Gabanelli sia talmente giusto e ovvio tanto da non riuscire a farmi una ragione dei tanti commenti negativi che ho sentito e letto.
Mi fa pensare alla risposta innocente e disinteressata di un bambino, che spesso ti spiazza con affermazioni tanto banali quanto pure, rispetto a temi giganteschi, come la guerra, la fame nel mondo…
ABOLIAMO IL DENARO CONTANTE. che enormità.. che stupidaggine… e la libertà dove va a finire… ognuno ha il diritto di decidere come spendere i propri soldi….
Ma caspita! Ma che problema ci sarà mai?
Si elimina il nero, si fa traslocare la mafia, si aumenta incredibilmente l’efficenza delle forze dell’ordine (Falcone diceva : “segui il denaro…)
Diventa possibile il famoso discorso delle detrazioni individuali, argomento sempre bloccato dall’impossibilità di gestire l’enorme produzione di documenti cartacei (se lo fa un software ci mette pochi secondi).
E il prezzo da pagare sarebbe quello che le banche saprebbero tutto di noi. Ci si può ragionare, certo. Ma in America è così da anni.
Quella dei maggiori costi poi è un’altra cosa non vera.
E non è vera in molti casi già da ora! Persino in Italia.
Comunque non è un’idea nuova. Io lo sostengo da anni per esempio.
Sono convinto che sia impossibile da realizzare visto che si scontrerebbe con enormi interessi. Ma che venga smontata dalle categorie che ne trarrebbero più beneficio è una vera assurdità.
Sergio da Bergamo
22 novembre, 2011 alle 7:52 pm
devo dire che è rivoluzionaria la proposta e devo dire che io la propongo da diverso tempo non mi era venuto in mente di tassare il denaro e devo dire che è un ottimo escamotage. Mi permetto di dire che chi è contro è sicuramente un evasore. Arricchirò la proposta della Gab dicendo che in questo modo si potranno arricchire gli albi di professione diversamente da quello che dice il giornalista Feltri che le vuole eliminare. Perchè non si organizza un referendum ne vedremo delle belle.
22 novembre, 2011 alle 6:51 pm
La proposta della Gabanelli mi davvero rabbrividire.
Davvero vogliamo diventare tutti schiavi delle banche, obbligati a prendere la carta di credito, così magari spendiamo anche di più di quello che ci potremmo permettere (l’effetto psicologico incide molto).
Non voglio vivere in un mondo dove tutto è sotto controllo.
La Gabanelli non si rende conto che il prezzo da pagare è altissimo, è la nostra libertà.
22 novembre, 2011 alle 12:56 pm
riesco a vedere solo vantaggi nella proposta della Gabanelli, ma tassare il contante non basta, bisogna eliminarlo. Si potrebbero conservare solo le monete, giusto per il caffè, il giornale, le elemosine, gli oboli in Chiesa (per chi ci va)…
22 novembre, 2011 alle 12:13 pm
Luigi,
ti sei perso il momento in cui Milena diceva che sarebbe ora di chiudere i paradisi fiscali: i famosi cantoni: Uno tedesco, l’altro francese, e per finire: l’italiano.
Tutti i così detti sistemi off shore, non solo la croce bianca neh…
22 novembre, 2011 alle 11:49 am
Ho ascoltato con attenzione l’intervento della Signora Gabanelli, ma francamente ha fatto del visionarismo: e attenzione sono una che la stima! Chi ha sempre riscosso in nero continuerà a farlo, stesso per chi costui deve pagare.
Mio nipote prende ripetizioni a 30 euro l’ora (con lista d’attesa) la moglie del suo insegnante etereo fa lo stesso lavoro (anche lei eterea per lo stato): si intascano(consideriamo 5 misere ore lavorative) 300 euro nette al giorno …. Stesso per i milioni di imbianchini, idraulici, aggiustatutto e via di scorrendo …. pensionati o doppiolavoristi: intoccabili per lo stato, evasori legalizzati …. loro pagano tutto alla fonte ti dicono questi scellerati che ci governano …. Stime degne di nota attribuiscono al secondo lavoro di pensionati e impiegati un’evasione pari a quella di chi lavora alla luce del sole. Senta Gabanelli, come li paghiamo questi furbacchioni che sbancano le casse dello stato e che accumulano appartamenti?
Per il resto o si toglie del tutto il contante, o davvero siamo in mano a gente manicomiacale …. Visco e Tremonti con i loro studi di settore hanno evitato la clinica psichiatrica, ma mandato a rotoli centinaia di migliaia di lavoratori onesti. Questo è quanto!