Gli scontri con la polizia (già tre morti e centinaia di feriti) in Egitto una settimana prima delle elezioni parlamentari; il presidente-dittatore siriano Assad che ignora l’ultimatum della Lega Araba e prosegue una repressione sanguinaria… Succedono cose, sulla sponda Sud del nostro mare, che non possiamo più ignorare. Compresa la tentazione politica del governo israeliano (contrastata dalle sue stesse forze armate) di sferrare un avventuroso attacco agli impianti nucleari iraniani. Bisognerà che l’Europa impari ad occuparsene, se non vuole ritrovarsi fra pochi anni a fronteggiare una sorta di nuovo impero ottomano ai suoi confini. L’unica potenza che vede crescere la sua influenza sull’area è difatti la Turchia di Erdogan, la quale aspira a guidare un nuovo rinascimento delle sue secolari province, in corrispondenza col declino economico dell’Europa. E’ inevitabile questa antinomia? Sono così diversi gli “shabab”, cioè i ragazzi protagonisti della rivolta araba, dagli indignados occidentali? Ce ne occuperemo domani sera all’Infedele.
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11 gennaio, 2012 alle 9:54 pm
Scandalo nella PA & silenzio stampa – Anche vostro ?
La crisi si dice che obblighi regioni, province e comuni a togliere servizi sociali (anziani, bambini, sanità, etc).
Tutti a fare cassa di risonanza a questo disco-rotto. Compreso lei.
Poi si scopre (ma non molto ….. forse solo l’Espresso) che gli stessi enti regioni, province e comuni fanno le elargizioni più assurde a convegni, fiere di paese, concerti per il sindaco, associazioni …”improbabili”, enti ….. “risibili” per centinaia di milioni, anzi decine di miliardi !!!!!!!!!!!
Nessuno lo dice o ci fa trasmissioni che farebbero concorrenza sleale a Crozza !!!!!!
Ma perchè ?
Avete paura di fare la figura dei qualunquisti ? Certo forse in studio non ci potrebbero essere “intellettuali”, professori o politici ma solo …….comici che fanno elencazioni.
Però la gente, gli italiani, capirebbero meglio chi li governa o chi pensa di governarli (perchè la vergogna è di destra e di sinistra).
Autoreferenzialità e gestione del consenso allo stato puro.
Sarebbe un bel programma da intitolare A chi pensano i politici nazionali e locali, con i nostri soldi.
Io spero ancora che almeno lei si chiami fuori e lo faccia.
Suo spettatore fedele (ancora ….. se lo fà).
Giorgio Parisotto
10 gennaio, 2012 alle 8:58 pm
mentre l’Italia AFFONDA, e i piccoli risparmitori investono i loro risparmi (2-3000 Euro)in BTP per cercare di salvare il paese
La Lega Nord investe. Gestisce milioni di euro e compra quote di fondi, titoli di Stato, valuta straniera. Nell’ultima settimana di dicembre, tra il 23 e il 30, da un solo conto bancario, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. Quindi 1,2 milioni per un altro fondo a Cipro e poco più di un milione di euro investiti in corone norvegesi. In tutti i casi si tratta dei quattrini di finanziamento pubblico dello Stato incassati dal Carroccio come RIMBORSI ELETTORALI…..
9 gennaio, 2012 alle 11:55 pm
non è un commento ma una preghiera al dott. Gad Lerner. Chiedere alla Presidente della Federfarma di spiegare il motivo per ilquale ai titolari di farmacia viene erogato da parte dello Stato un contributo annuo pari allo 0,90% della spesa farmaceutica in regime di Servizio sanitario nazionale. Si tratta di un bel numero di milioni che forniscono la pensione ai citati titolari che versano somme irrisorie per contributo pensionistico.-
9 gennaio, 2012 alle 10:53 pm
ditemi che non e’ vero……
cresce l’evasione delle big company + 14,2% nel 2011.
- nel 2011 l’imponibile evaso in italia è cresciuto del 13,4% con punte record nel nord dove ha raggiunto l’ 14,7%. in termini di imposte sottratte all’erario siamo nell’ordine di 180,7 miliardi di euro l’anno. la stima è stata effettuata da krls network of business ethics per conto dell’associazione contribuenti italiani e sarà pubblicata prossimamente su “contribuenti.it magazine”.
cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l’economia sommersa, l’economia criminale, l’evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.
la prima riguarda l’economia sommersa. l’esercito di lavoratori in nero si gonfia sempre di più è composto da circa 2,9 milioni di persone, molti dei quali cinesi o extracomunitari. in tale categoria sono stati ricompresi anche 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. si stima un’evasione d’imposta pari a 34,3 mld di euro.
la seconda è l’economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose italiane e straniere (russia e cina in testa) che, nel nord italia è cresciuta nel 2011 del 18,7%. si stima che il giro di affari non “contabilizzati” produca un’evasione d’imposta pari a 78,2 mld di euro l’anno.
la terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese. dall’incrocio dei dati è emerso che il 78% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro o non versa le imposte. molte di queste chiudono nel giro di 5 anni per evitare accertamenti fiscali o utilizzano “teste di legno” tra i soci o amministratori. in pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative, il 78% non versa le imposte dovute. si stima un’evasione fiscale attorno ai 22,4 mld di euro l’anno.
la quarta area è quella composta delle big company. una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. inoltre il 94% delle big company abusano del “transfer pricing” per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano 37,8 mld di euro all’anno. nel 2011, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 14,2% le imposte dovute all’erario.
infine c’è l’evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all’erario circa 8,2 miliardi di euro l’anno.
in testa nel 2011, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la lombardia, con +15,3%. secondo e terzo posto spettano rispettivamente al veneto con + 14,9% e la valle d’aosta con +13,6%. a seguire la liguria con +13,5%, il piemonte con 13,4%, il trentino con 13,1%, il lazio con +12,9%, , l’emilia romagna con +12,8%, la toscana con +12,6%, le marche con +11,3%, la puglia con +10,6%, alla campania +8,0 %, la sicilia con +7,6% e l’umbria con +7,1%.
la lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell’evasione fiscale. in percentuale, il dato lombardo aumenta, nel 2011, di circa il 15,9%.
in italia i principali evasori sono gli industriali (33,2%) seguiti da bancari e assicurativi (30,7%), commercianti (11,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
a livello territoriale l’evasione è diffusa soprattutto nel nord ovest (31,4% del totale nazionale), seguito dal nord est (27,1%). dal centro (22,2%) e sud (19,3%).
“per combattere l’evasione fiscale – ha affermato vittorio carlomagno presidente di contribuenti.it associazione contribuenti italiani – bisogna riformare il fisco italiano introducendo la tax compliance, seguendo ciò che avviene nei principali paesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto eliminato gli sprechi della pubblica amministrazione. l’evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dalle grandi imprese italiane. fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria e si taglieranno le spese della casta, il governo avrà bisogno di far cassa ad ogni costo, incassando i soldi “pochi, maledetti e subito” attraverso l’accertamento con adesione, un vero e proprio condono permanente. e si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto”.
9 gennaio, 2012 alle 10:29 pm
A proposito di “Cortina”: Garder non hai centrato l’argomento! ciò che gli onesti si aspettano è, sopratutto in questo frangente, obbligare i furbi,- con il convincimento… anche forzoso – a fare il proprio dovere come contribuenti; molto meno importa se a Cortina gli esercenti siano più o meno evasori che da altre parti!
Roberto
9 gennaio, 2012 alle 10:18 pm
guardi in che PAZZESCA situazione da veri INCOSCENTI i nostri
Politici ci hanno trascinati, hanno continuato a spendere e a sprecare, hanno fatto SPESE MILITARI FOLLI ( superiori alla manovra Monti) pur sapendo di NON POTERLE FARE , a loro non importa NULLA se L’ITALIA FALLISCE tanto a pagare sono i lavoratori dipendenti ONESTI.
La cifra ufficiale nessun governo l’ha mai fornita. Secondo Confindustria il debito dello Stato nei confronti delle imprese fornitrici ammonta a circa 70 miliardi di euro. Ma la cifra è sicuramente in difetto. All’interno del ministero dell’Economia si dà per scontato che ammonti ad almeno 90 miliardi. Una cifra che si può leggere anche in un altro modo: 6 punti di Pil. Il problema è che sia in Italia che a Bruxelles viene letta proprio in questo modo. E per uno di quei pasticci delle regole contabili che restano incomprensibili ai cittadini comuni e anche a ragionieri che da decenni lavorano in azienda, quei debiti dello Stato nei confronti delle imprese sono oggi invisibili all’Unione europea e ai parametri di Maastricht, ma se fossero pagati diventerebbero un minuto dopo debito pubblico in grado di fare impazzire i conti italiani e fare volare a cifre impensabili lo spread. In pratica un debito che oggi è vero come il pane che non possono mangiare i dipendenti delle imprese fornitrici dello Stato fino a quando non verrà saldato, non esiste invece per i guardiani dei conti pubblici comunitari. Quando invece verrà pagato alle imprese, per noi del mondo normale quel debito verrebbe estinto, per le regole di Maastricht invece emergerebbe solo a quel punto e il rapporto fra debito e Pil salirebbe di sei punti. Un disastro.
9 gennaio, 2012 alle 1:46 am
Caro Gad,
non rispondo all’articolo ma, non essendoci un blog specifico sull’Infedele di lunedì, esprimo in errata sede (ma con la spoeeranza che tu magari ci butti un’occhiata)il mio commento:
“Questo lunedì non ti seguirò (con grande dispiacere) perchè la Santanché mi rovinerebbe la serata ed anche il giorno dopo. Tutti hanno diritto ad esprimere la propria, ma credo ci debba essere un limite alla decenza. Sentir dire certe cose (e limito il mio linguaggio) disturba, soprattutto perché ho la sensazione che sia stuprata l’intelligenza dell persone.”
Scusa, salutoni ed alla prossima volta
7 gennaio, 2012 alle 8:26 am
quanto guadagna un deputato leggete
stipendio al netto tasse 5246.97
diaria mensile 3503.11
rapporto con gli
elettori mensile 3690.00
collaboratori mensile 3690.00
totale mensile 16130.00
per raggiungere
aeroporto trimestrale 3233.70
telefono annuo 3098.97
gratis : autostrade , cinema , teatri, ferrovia , aerei ecc.
se non vi trovate bene dimettetevi magari
puo’ darsi che un deputato invrcchi in parlamento ma tornate a casa
22 dicembre, 2011 alle 5:27 pm
MICHELE 107. Io lo so che è vero quello che dici. Mi sto sgolando da mesi su questo blog per dire che non sono assolutamente la stessa cosa la rivoluzione tunisina ed egiziana con la “storiaccia” libica e ora siriana. Rien a faire!
22 dicembre, 2011 alle 5:19 pm
Gharib 103. Te lo dico perchè forse tu sei un altro che come me non lo sapeva: l’esercito egiziano non è pagato dall’Egitto. E’ pagato direttamente dagli USA: Puoi quindi immaginare come può servire il suo popolo un esercito pagato da altri! L’hanno detto come se niente fosse su RAI 3 e su questo blog.
19 dicembre, 2011 alle 10:57 pm
peti a tutta forza … piritiamo insieme per avere un mondo più pulito
19 dicembre, 2011 alle 10:56 pm
Dopo decenni di catene abbiamo perso la volontà di lottare e di lamentarci. Vorrei che facesse una trasmissione sugli sprechi degli appalti pubblici che sono una delle piaghe italiane di cui nessuno osa parlare: lavori preventivati per un milione di euro e che,invece,costano allo stato centinaia di milioni e sono regno incontrastato di mafia e cattiva politica.
19 dicembre, 2011 alle 9:59 pm
E’ morificante quello che e’ successo a Firenze. Voglio portare la mia solidarieta’al popolo africano in generale e, in particolare ,al popolo
senegalese.Io amo la loro cultura pacifica e amorevole verso tutto cio’ che e’ natura.
Vorrei anche che non si generalizzasse sui ROM,molti vivranno di espedienti, ma cio’ non vuol dire che quattro ignoranti scalmanati debbano incendiare i loro campi aggiungendo altro risentimento.
Un fraterno saluto a questo GRANDIOSO POPOLO africano e a lei dottor Lerner.
12 dicembre, 2011 alle 10:24 pm
Sono un possessore di una barca di 11 metri e dichiaro 25000 euro. Sono un evasore? Ma non dite cavolate! Sono un lavoratore dipendente! Solo che la mia barca ha 31 anni e vale meno di una punto! Ah io non ho la macchina! E secondo voi dovrei pagare una tassa di più di mille euro? E chi li ha? Dovrei vendere la mia barca? Adesso non la comprerebbe mai nessuno… Il qualunquismo nelle tasse é la cosa più ingiusta e distruggerà la nautica in Italia e chi ci lavora. I paesi confinanti ringraziano.
5 dicembre, 2011 alle 11:18 pm
Mi chiedo atteso che la Merkel non ha intenzione di accettare gli Eurobond nè si vuole che la BCE assuma il riruolo di prestatore di ultima istanza e possa pertanto stampare moneta,a che servono le manovre che il Governo propone? a prolungare l’agonia? a questo punto non sarebbe meglio porre un aut,aut e nel caso affrontare con dignità e subito i sacrifici che manovre successive ci imporranno ed uscire ora dall’euro?
G.Lateano
5 dicembre, 2011 alle 11:11 pm
httpvorrei capire se per le donne e’ stato tenuto conto del fatto che nella loro vita si occuperanno di lavorare fino a 65 anni, passeranno poi direttamente all’assistenza, non gestita dallo stato dei vari genutori e suoceri finche’ morte non sopravviva…
bello… perche’ , e so di dire una mostrosita’ non si valuta quanti beni abbiamo nei vari depositi di musei, dimenticati e che mai verranno mostrati, si provveda a cederli al mercato con asta pubblica proprio per la salvaguardia del bedito bubblico e perche’ le proprieta’ confiscate alle mafie possano essere utilizzate solo per creare posti di lavore. ci dovrebbe essere la possibilita’ di restaurarli e venderli qualora questi non diano alcuna garanzia di sopravvivenzanel tempo come nuove attivita e questo proteggerebbe almeno i redditi piu’ bassi. lucia clericihttp://www.gadlerner
5 dicembre, 2011 alle 10:52 pm
Sui costi della politica dico questo: la manovra avrebbe fatto meno male se avessi visto che 1° i compensi di tutti i parlamentari, dirigenti, manager ecc. fossero stati tagliati del 10% poi 2° se detti stipendi, conpensi, e regalie varie tutte fossero stati bloccati per 5 anni, 3° se entro 3 mesi i parlamentari fossero statii tagliati del 30%, 4° se tutte le pensioni dei suddetti fossero percepite a 65 anni per tutti e a partire della legislatura precedcente cioè già da quella di Prodi per intenderci.
Facciamo girare questa cosa e se possibile fare un referendum propositivo perchè vorrei vedere almeno 2 miloni di firme su questa cosa. Chissà se qualcuno raccoglerà questa sfida.
Io ho 70 anni e salute malferma ma vorrei proprio vedere i giovani scatenati su questo punto.
5 dicembre, 2011 alle 9:51 pm
Buonasera,
vorrei chiedere agli ospiti di questa sera se vedono possibile da parte del governo Monti una qualche manovra di equita’ anche nei confronti della Chiesa cattolica (i.e. ICI).
Cordiali saluti
Alessandra
2 dicembre, 2011 alle 10:29 pm
come appaiono patetici shabab e indignados all’indomani delle elezioni che portano al governo fratelli mussulmani e vecchie destre democristiane… indugiano ancora sulla piazza, pieni di incertezza, mentre chi fa il suo ingresso al potere minaccia già di farli sgomberare a calci… e ci si chiede se ora toccherà la stessa sorte anche agli americani di Occupy Wall Street, che sembrano altrettanto ineffabilmente inconsapevoli di suonare il requiem per Obama e la marcia d’ingresso per una restaurazione repubblicana…
24 novembre, 2011 alle 10:19 pm
comunicato stampa della diaspora congolese d’italia sulle elezioni predidenziali e legislative del 28 novembre 2011
in vista delle imminenti elezioni presidenziali e legislative nella repubblica democratica del congo previste per il 28 novembre 2011, la comunità congolese in italia tiene a informare le istituzioni e l’opinione pubblica italiane sui rischi oggettivi che queste elezioni possano generare un nuovo ciclo di violenze nel nostro paese.
le nostre preoccupazioni sono fondate su numerosi segnali negativi, ne citiamo solo alcuni :
-la campagna elettorale si sta svolgendo in un clima di altissima tensione. si contano decine di morti e migliaia di feriti in tutto il paese, frutto degli scontri fra sostenitori di parti rivali e scontri frequenti tra le forze dell’ordine congolese e i militanti dell’opposizione .
- segnaliamo, a proposito, l’arresto di diversi militanti dell’opposizione che sono detenuti abusivamente da diverse settimane, senza processo, solo per il semplice motivo di aver manifestato pacificamente per chiedere alla ceni(commission électorale nationale independante) più trasparenza nelle procedure elettorali. e questo in violazione delle leggi in vigore sulla carcerazione preventiva,
-i media di stato sono occupati esclusivamente dai candidati della maggioranza presidenziale e in particolare dal candidato presidente uscente kabila.
-numerose sono le denunce e le testimonianze anche ben documentate e mai smentite circa l’esistenza di sedi elettorali fittizie, alcune di queste collocate presso i domicili di alcuni candidati della mp(majorité presidentielle) . fonte radiookapi, la radio della monusco(missione dell’onu in rep dem. del congo).
-altre denunce e testimonianze fanno riferimento a minorenni di 8 – 10 anni a cui sono stati rilasciati le tessere elettorali.
- a tutt’oggi la commissione elettorale non ha ancora risposto alle richieste avanzate dall’opposizione di verificare le liste pubbliche degli elettori e di accedere al server centrale per il conteggio dei voti, come modo per garantire la trasparenza.
di fronte a questa grave situazione, chiediamo alle istituzioni italiane di fare pressioni, nelle sedi opportune, sulle autorità organizzatrici delle elezioni in congo per una maggiore trasparenza.
abbiamo il fondato sospetto che ci sia una intenzione di manipolare i risultati elettorali in modo da rubare al popolo la sua vittoria.
in questi mesi i cittadini congolesi di tutte le parti compresi quelli dell’estero hanno espresso in vari modi la loro voglia di cambiamento.
considerando che il popolo congolese non è più disposto ad accettare un potere che non sia l’espressione libera della volontà popolare, prendiamo a testimone la comunità internazionale e l’opinione pubblica italiana e le invitiamo a non commettere l’errore di riconoscere come validi eventuali risultati elettorali frutto di brogli elettorali o di una scelta fatta altrove.
le rappresentanze dei partiti politici e associazioni dei congolesi d’italia
roma il 24/11/2011
per contatto dr vicky tshimanga
tel 0342705171
cell 3392383019
23 novembre, 2011 alle 8:37 am
Tengo a precisare che sono un assiduo telespettatore dell’ infedele e ne ho sempre apprezzato la la plurarita’ di vedute che propone, soprattutto in materia di politica interna.
Devo dire pero’ che sono stato profondamente deluso dall’ultima trasmissione che si è prosta di trattare il tema delle rivoluzioni arabe.
Si è cercato di accomunare, come si fa da un anno a questa parte, i casi delle rivoluzioni egiziana e tunisina a libia e siria. Eppure i risultati sono alquanto evidenti. Nei primi due casi si è visto uno spontaneo sollevamento del popolo contro il regime, ed effettivamente ha dato luogo ad un cambiamento di regime in tunisia (con elezioni democratiche) e prossimo in egitto.
Il caso di libia e siria, permettemi di dire è assolutamente diverso.
Innazitutto entrambi questi paesi sono di composizione tribale/multi-confessionale (non esiste un popolo libico e tantomeno siriano)
In questi paesi i leader godevano (godono tuttora nel caso di Assad) di un supporto maggiore della popolazione e si è cercato di tirarli giu con dei gruppuscoli appositamente armati dall’esterno, il tutto a fini puramente imperialistici. Ricordo che la libia era il paese PIU MODERNO sul continente africano. Per quanto riguarda la Siria è alquanto raccapricciante osservare come in occidente si dia voce soltanto ad una (legittima) opposizione, come nella trasmissione e non vi sia neanche ombra di un commento a favore del regime. E non ditemi che non esiste, perche ci sono varie manifestazioni a favore del regime. Una delle ultime a Damasco ha riunito oltre un milione di persone, un po tante per un regime cosi impopolare come le avete descritto.
Badate che non sto prendendo assolutamente la difesa di questi regimi totalitari. Vorrei tuttavia che si desse alla gente la possibilita di valutare ogni punto di vista, e non fiondarsi su un interpretazione unilaterale (ahime molto comune in occidente) di quello che avviene nel mondo arabo. Non serve a niente intervistare solo emigranti di questi paesi in italia, che per ovvie ragioni criticano il regime.
22 novembre, 2011 alle 6:34 pm
Gent.Dott.Gad Lerner.
Ho assistito alla puntata 21.11.2011 dell’Infedele.Conoscendo un pò la Syria,avendo lavorato li dal 2002 al 2010,la sua trasmissione mi è sembrata a senso unico e al quanto fuorviante.
Questo non aiuta a sapere la verità,ma soltanto ad oscurarla, questo ci rende complici di quello che può sucedere nel futturo della Syria in quanto questi così detti rivoluzionari(i mandanti dei rivoluzionari) a mio parere non sono altro che integralisti tottalitari che nulla propongono.(più omeno com’èrano quà le brigatte rosse)a risolvere i problemi del paese.La pregherei dott.. Lerner di ricordare in futuro quello che le stò scrivendo.
E vero che in Syria c’è la legge d’emergenza che gli Al Sad ci sono 40 anni al potere,ed è giusto che si facciano l’elezioni con altre forze politiche a partecipare,ma da quà al dire che il presidente ordina i massacri della folla questo non risponde a verità
Prima di tutto è nata fuori dalla Syria la cosidetta rivoluzione syriana,con gente pagata per creare questa situazione.
Queste cose non sucedono nelle grandi città,ma in periferia vicino al confine della Giordania,e della Turchia,con gente pagata da sceichi e anche dal mondo ocidentale.nelle grandi città non sucede nulla,credo che come lei sà le grandi manifestazioni si fanno dove c’è la gente.(le manifestazioni in Italia le faciamo nelle grandi città non nei paesi di confine o Austria opure la Francia
L’esercito syriano è intervenuto perchè in questi paesi i cosidetti rivoluzionari hanno tagliato la corrente eletrica e i fili del telefono facendo prigionieri i cittadini,chi sparava sia ai militari che i cittadini èrano dei mercenari professionisti apostati nei tetti.
Tengo a precisare che il 75% dei morti sono militari.
non è vero che questi sono disarmati,anzi al contrario sono armati e molto bene.Le facio un esempio di quello che fanno,(in un quartiere del paese prendono delle gomme vecchie di macchine le ammuchiano e le danno fuoco da lontano filmano i carriarmati edelle foto, così vedendo i carriarmati e l’incendio sembra che ci sia statto un bombardamento e questo materiale lo mandano al jasira.
Dicevo cosa propongono questi rivoluzionari per havere la così detta libertà?Nulla,che cosa vogliono per libertà?S’e almeno proponessero qualche cosa di quello che vogliono,o di queste benedete liberta sarebe una grande cosa,ma non propongono nulla.il loro motto è( noi siamo puri e andremo in paradiso,gli altri sono impuri e devono sparire).
Le ricordo che oggi la Syria è uno dei paesi più avanzati e liberi del medioriente,che vivono una marea di etnie con tanto di religioni e rispetto una con l’altra,Sè malauguratamente al presidente sucedesse la sorte di Gheddafi sucederebe una carneficina.
Che sorte le tocherebe ai circa 3,o 4 milioni di cristiani syriani?
Noi ocidentali saremo responsabili di quello che sucede in quanto stiamo apogiando questi integralisti.
La soluzione migliore è che si vada ad elezioni con vari partiti che si presentano,chi vince governa,e su questo deve premere l’ocidente.
Mi sarebe piaciuto havere con lei uno scambio di pareri non per distrugere, ma per migliorare la situazione.
Le ricordo infine che la sola Damasco ospita circa un milione di profughi ben ospitati e liberi di prendere qualsiasi iniziativa,non capisco quale libertà stanno cercando i rivoluzionari.
Le ripetto fuori la legge d’emergenza ma in pace.
A disposizione per chiarimenti.
Con simpatia Gerardo Virgilio.
22 novembre, 2011 alle 6:21 pm
Caro Gad,
in riferimento all’idea della Gabanelli: sarebbe bello poter eliminare il contante ma l’idea non funzionerebbe. Eesistono infatti metodi per anonimizzare anche i pagamenti elettronici e quindi sarebbe possibile evadere comunque, come osservato in questo post di NoiseFromAmerika
C’è poi un problema ancora più grosso: i “poveri” tendono a movintare una parte maggiore del proprio reddito/patrimonio rispetto ai ricchi, per questo motivo una tassa come quella suggerita dalla Gabanelli colpirebbe soprattutto le fasce deboli della popolazione (e per giunta sarebbe incostituzionale), come osservano su LaVoce
Un caro saluto,
M.
22 novembre, 2011 alle 4:57 pm
caro lerner
a)quando in egitto governava il faraone(protetto,finanziato,armato dagli usa) lei non si e’ mai sognato di fare una trasmissione contro il faraone magari definendolo dittatore aveva forse paura?
b)in siria non c’e’ democrazia vero ma e’ altrettanto vero che non esiste in nessuno dei paesi me e,meno che meno in arabia saudita grande alleata e sponsor degli usa ma nessuno ne parla incluso lei
c)gli israeliani insieme ai loro amici usa e gb vorrebbero attaccare l’iran perche’? semplice non e’ allineato con l’impero occidentale, ma se lo fanno sanno che qualcuno potrebbe scottarsi le dita(l’iran non e’ la libia)
d)liran e’ firmatario del npt i suoi siti sono monitorati dalla iaea (agenzia gestita dagli usa) quindi,ha come firmatario del trattato (il diritto di sviluppare energia atomica per usi pacificici)
e) gli israeliani non sono firmatari del npt ma hanno bombe atomiche (200)dice jmmy carter,perche’loro si e l’iran no? perche’la iaea non va a vedere cosa si fabbrica a dimona nel deserto del negeb chi ha dato queste bombe agli israeliani? chi li rifornisce di tecnologia nucleare?
f)il pakistan/india hanno bombe atomiche pur non avendo firmato il npt perche’ non vengono trattati allo stesso modo dell’iran?
un cordialissimo saluto
alfredo denzio
22 novembre, 2011 alle 12:00 am
ciao Gad,
complementi per l’infedele
il problema in Egitto che la giunta militare ha il potere dal 1952,
e sono priveggiti e hanno un stile di vita molto buono e non vogliano lasciare il potere a tutti i costi, tutti i presdenti erano militari
ciao
22 novembre, 2011 alle 12:00 am
bellissima ed interessantissima trasmissione come sempre ma questa sera il tema mi appassiona particolarmente per i tanti spunti di riflessione/ulteriore approfondimento che offre. Super complimenti a Gad e agli ospiti. Grazie!
21 novembre, 2011 alle 11:57 pm
Buonasera, scusate ma un movimento pronto per un prossimo futuro c’è è il M5S dei ragazzi di Grillo . Prendetene atto e passate parola . Grazie