Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

L’Infedele: Eurocrisi, Mediterraneo in fiamme

lunedì, 21 novembre 2011

Puntate Infedele La7

L’Infedele: Eurocrisi, Mediterraneo in fiamme

Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele allarga lo sguardo oltre il cambio di governo in Italia, con il contributo di Milena Gabanelli e Roberto Saviano. Dobbiamo chiederci se l’eurozona sopravviverà a un attacco speculativo che ora mira direttamente alla Francia, oltre che al nostro paese. Ma nel frattempo il declino della forza europea si manifesta drammaticamente anche sulla sponda sud del Mediterraneo, dove proseguono le rivolte giovanili e la democrazia è ancora un traguardo lontano. Per questo ospiteremo i protagonisti egiziani e siriani di queste giornate insanguinate: piazza Tahrir al Cairo contro i militari, e un’eroica opposizione che il regime di Assad reprime spietatamente, tornano protagonisti del cambiamento mondiale. Ma anche i turchi che aspirano con Erdogan a tornare punto di riferimento imperiale di un’area vastissima, dal Nordafrica al Medio Oriente, come ai tempi del sultano. E gli israeliani disorientati, con la tentazione di usare le armi contro l’Iran. Tutto ciò ci riguarda da molto vicino, l’Italia del futuro non potrà prescinderne. Lo testimonierà all’Infedele anche un uomo di teatro dalla visione cosmopolita qual è Moni Ovadia. Mentre da New York il regista Andrea Salvadore ha realizzato per noi un cineracconto in cui parla Roberto Saviano, prima e dopo la sua visita a Zuccotti Park.
All’inizio della trasmissione ho voluto però fare nostra una proposta importante di Milena Gabanelli sulla tracciabilità del denaro e la tassazione del contante come riforma pratica antievasione e antisommerso. Mi collegherò in diretta con Milena Gabanelli che ci illustrerà i motivi della sua iniziativa. Dopo di che usciremo dai confini della provincia italiana. Questi i nostri ospiti: la giornalista Imma Vitelli che ha vissuto a lungo fra il Cairo e Beirut; il poeta siriano Shadi Hamadi; le giornaliste turche Yasemine Taskin e Seyda Canepa; la storica iraniana Farian Sabahi; la presidente dell’associazione “Pontes” dei tunisini in Italia, Ouejdane Mejri; il giurista Ugo Mattei (autore del manifesto “Beni comuni”, Laterza editore); il docente di economia internazionale Giorgio Barba Navaretti dell’Università Statale di Milano. In collegamento da Tel Aviv sarà con noi la scrittrice pacifista Manuela Dviri.
Sono poi così diversi gli indignados occidentali dagli “shabab”, i ragazzi protagonisti della rivolta araba? O ha ragione Michele Mally che sulla nostra copertina li accomuna nello slogan “Siamo il 99%”? Che relazione esiste fra la spaccatura in atto nell’Unione Euopea e l’instabilità mediterranea? E’ utopia aspirare a un comune futuro democratico?
Stasera il contributo musicale sarà recato all’Infedele dal primo contrabbasso solista della Scala di Milano, Francesco Siragusa. Accompagnato al pianoforte dal maestro James Vaughan. Eseguiranno una Tarantella di Giovanni Bottesini; una Fantasia tratta dalla “Sonnambula” di Vincenzo Bellini; e una “Reverie” di Giovanni Bottesini.
A voi tutti chiedo di contribuire sul blog con i vostri suggerimenti, commenti e domande.

Popularity: 6% [?]

Buzz

Commenti per questo articolo

[24] 23 22 21 20 19 18 17 16 15 141 » Mostra tutti i commenti

  1. 1196
    anna quercia scrive:

    io fossi un fondo di valutazione con la corruzione e il costo della politica che ha l’italia non darei un cent se non ci fosse una chiara manovra che riduca drasticamnte questi costi,monti non può farlo visto che berlusconi è lì con bossi che aspetta, allora votiamo

  2. 1195
    valerio scrive:

    fino che vedevo im tv erano gli autri, adesso tocca a me e a miei compagni di lvaro…

    oggi 5 dicembre 2o11 la sea elnagh di trivolzio comunica ai
    lavoratori la chiusura dello stabilimento della lombardia..130 persone perderanno il lavoro per causa di manager che non hanno saputo fare il loro mestiere portandoci alla rovina…
    il primo marchio italiano nella costruzione di camper e l’unico in lombardia…
    auguriamo a chi ci ha portato in questa situazione un buon natale…

  3. 1194
    skamainterFARABUTTO+er scrive:

    volevo riveder la puntata in podcast per avere più chiari certi passaggi ma non è stato possibile, non c’è disponibile, mi spiace molto!!!

  4. 1193
    disillusa scrive:

    http://europeanphoenix.com/it/component/content/article/13-scrivono-/158-verita-e-falsita-in-siria

  5. 1192
    GOD Lanor scrive:

    disillusa
    Grazie di cuore … … a proposito quella bandiera non è la bandiera siriana che la conoscono e rispettano 20 milioni siriani ma la bandiera che la vuole un gruppo che ancora pensa di farcela a cambiare il mondo partendo dalla Siria.. la democrazia così detta e fatta… comunque aspettiamo e vediamo .. scusami fratello Gad non ti ho salutato … Salam …

  6. 1191
    disillusa scrive:

    1. INDIGNADOS SIAMO NOI! Ma per il modo indecoroso con cui si è parlato della Siria nell’ultima puntata de l’Infedele, quella del 23 novembre scorso. La realtà che Gad Lerner descrive è completamente diversa da quella chi si vive nel paese, se non l’esatto opposto! La maggioranza dei siriani, infatti, (e non soltanto i cristiani, come lui sostiene, ma tutte le minoranze e perfino i sunniti dei ceti medio-alti), è assolutamente a favore di Assad, e sostiene la repressione dell’esercito contro questi pericolosi gruppi da Voi definiti “oppositori” o”rivoluzionari”. Quelli che la stampa occidentale descrive come “coraggiosi che lottano per la libertà” non sono altro, in realtà, che salafiti e sunniti integralisti, spesso stranieri, armati e finanziati dall’estero. I media (incluso il suo programma) ha delle gravi responsabilità nell’offrire un quadro completamente errato della situazione siriana: nessuno cenno, se non qualche trafiletto, alle enormi manifestazioni a sostegno del governo (che la stampa incredibilmente definisce “indotte con la forza”), e invece massimo risalto alle poche decine di “oppositori del venerdì” e alle loro false prove, testimonianze e video fasulli, spesso pure di pessima qualità. La manipolazione di prove e notizie è, non a torto, esattamente il motivo per cui ai giornalisti stranieri è vietato l’ingresso nel paese. (Il prof. canadese Chossudosvky ha analizzato bene nei suoi articoli e interviste online la maniera faziosa con cui i media occidentali hanno gestito e continuano a gestire la questione siriana). Il numero di manifestanti è gonfiato fino all’inverosimile, mentre nessuno parla della maggior parte delle vittime (vere): soldati poco più che ventenni uccisi da cecchini appostati sui tetti. Crediamo che questo elemento del grande sostegno al regime, da Voi opportunamente ovviato nel corso di tutta la trasmissione, non sia di poco conto se si vuole fare del giornalismo serio o se si ragiona di possibili futuri scenari nell’area.

  7. 1190
    disillusa scrive:

    2. Nel corso della puntata dell’Infedele di lunedì 23 nov. si è parlato molto di democrazia nei paesi arabi, ma per farlo si dovrebbe dapprima applicare un metodo democratico a partire dal proprio studio televisivo! Abbiamo visto invece bandiere siriane di una parte soltanto, e ospiti siriani tutti sunniti: lo si vedeva dalle donne, tutte rigorosamente velate. Chiunque sia stato in Siria almeno una volta sa bene che la realtà è molto diversa e più articolata, a partire semplicemente dalla varietà di abbigliamento delle donne. Se si chiama un gruppo di siriani non si può non chiamare neanche uno sciita, o un cristiano, o un druso, a meno che Gad Lerner non sia, come sembra, un sostenitore sunnita! Il gruppo siriano presente alla trasmissione, infatti, non era per niente rappresentativo della società siriana e quindi potremmo dire che l’Infedele dà agli italiani (che già hanno delle idee piuttosto vaghe in materia) una visione distorta della realtà di quel paese, oltre a fare vera e propria propaganda politica.

  8. 1189
    disillusa scrive:

    3. A l’Infedele è stato proiettato un video del regista Antonio Martino sugli oppositori in Siria, ebbene era fasullo: il primo intervistato, quello con la mano monca, non è siriano, visto che parlava con forte accento libanese. Dato che molti elementi di questi pericolosi movimenti di opposizione in Siria sono costituiti da mercenari e infiltrati stranieri (tutti sunniti integralisti, che nulla hanno a che fare con la richiesta di libertà e democrazia), non ci pare affatto corretto far passare per siriano chi non lo è. Secondo punto: nella scena in cui i cosiddetti oppositori erano sdraiati a terra e avrebbero ripreso col telefonino, accanto a un cadavere, una sparatoria in atto (gesto così ingenuamente osannato da Moni Ovadia), è assolutamente impossibile capire da dove provenissero gli spari. Da cui si può dedurre che chiunque poteva essere dall’altra parte a sparare, e quindi non necessariamente l’esercito regolare. Sembrerebbe più probabile che non vi fosse alcuna sparatoria in corso, e che semplicemente l’audio degli spari sia stato aggiunto in fase di montaggio. Quello che ci preme sottolineare è la pericolosità della diffusione di immagini e testimonianze false. Non Vi sono bastati i falsi cimiteri in Libia e le “armi di distruzione di massa” in Iraq? State fornendo false motivazioni ad un presunto “intervento umanitario”, e se lì scoppierà mai un conflitto con il pretesto di andare a salvare la popolazione dal terribile dittatore (secondo un copione già visto), anche i giornalisti, nel loro piccolo, hanno la loro parte di responsabilità.

  9. 1188
    disillusa scrive:

    4. Durante la trasmissione dell’Infedele si è parlato di Turchia come modello da prendere a esempio. Andiamo bene allora! Il governo turco, da sempre famoso per vessazioni e omicidi verso le sue minoranze, sarebbe ora diventato un modello di convivenza…..!! E’ il colmo. Ricordo che la Turchia ad oggi ancora non riconosce il genocidio degli armeni, per non parlare della triste questione curda. Vorrei farLe presente che semmai la Siria di Assad è un modello di convivenza, e non certo la Turchia, e se quest’ultima protegge (o meglio fomenta) gli oppositori sunniti siriani è per motivi esclusivamente di consenso interno, visto che i turchi sono quasi tutti sunniti. E che Erdogan agisca in questi termini per convenienza politica sia interna che agli occhi dell’Occidente, è facilmente dimostrato dal corso dei suoi rapporti personali con Bashar al Assad: molto amici prima, nemici oggi. Come mai? Che ora questo Scilipoti di livello internazionale venga considerato un modello per il medio-oriente crediamo sia veramente troppo.
    Si è poi sollecitato un’apertura di Israele alla democratizzazione dei paesi vicini: tuttavia crediamo che Israele, prima di preoccuparsi dei governi arabi, potrebbe finalmente e opportunamente lasciare gli altipiani del Golan, che occupa dagli anni ’60 contro ogni risoluzione dell’Onu, e che divide da più di 40 anni interi villaggi di drusi siriani e libanesi attraverso cortine di filo spinato (il film “La sposa siriana” realizzato, tra l’altro, da un regista israeliano, ne dà un quadro veritiero). Soltanto dopo la liberazione di quelle terre Israele avrà – forse – qualche legittimità a ragionare di forme di democrazia negli stati vicini.

  10. 1187
    disillusa scrive:

    5.Purtroppo prima della pausa estiva abbiamo avuto la malaugurata idea di vedere l’ultima puntata de l’Infedele, ebbene anche quella volta si parlava di Siria. Tra le immagini che campeggiavano nello studio vi era una foto ingrandita di sostenitori a Bashar, non sappiamo se l’avete messa lì più per incapacità a riconoscere i sostenitori dai contro-sostenitori che altro. Tra gli ospiti ovviamente c’era l’ospite fisso che l’Infedele descrive come “scrittore siriano” ma che temiamo non abbia mai messo piede in Siria né conosce la lingua araba, più alcuni siriani che non hanno aperto bocca (forse erano pro-Assad poiché, poverini, si vedeva che non capivano nulla di quanto si andava dicendo e quindi non avrebbero mai potuto replicare), nonché un oppositore da Damasco (che parlava con traduttore simultaneo) il quale secondo Lerner, dopo le coraggiose dichiarazioni antigovernative rese in diretta tv, avrebbe rischiato la vita tornando in patria, tanto che il conduttore avrebbe concluso il suo programma esultando al coraggio di quest’uomo! Ma quale coraggio? Siamo fuori da ogni realtà. La dichiarazione finale di Gad Lerner a tale puntata, poi, sulla Chiesa Orientale che appoggia il regime, è stata a dir poco agghiacciante. Ma non era nato in Libano? E allora come può fomentare, in diretta televisiva, lo scontro religioso? Ma non sa cosa sta succedendo ai Copti in Egitto? Forse non è a conoscenza del fatto che la Siria è rimasto ormai l’unico stato arabo dove gli arabi cristiani (così come le altre minoranze religiose) sono tutelati e garantiti. E’ per caso a favore di un nuovo Iraq, o di una crisi umanitaria di ingenti proporzioni (come giustamente sosteneva il giornalista Mattei)? O più semplicemente per Gad Lerner gli arabi sono solo ed esclusivamente sunniti, ecchissenefrega di tutti gli altri, come si evince dagli ospiti che invita alle sue trasmissioni.

  11. 1186
    Disillusa scrive:

    6. Gad Lerner dice che vorrebbe tanto visitare Damasco. Temiamo però che ne resterà profondamente deluso, perché l’immagine della Siria (e di questa opposizione pseudo-siriana) che egli offre agli italiani attraverso le sue trasmissioni è profondamente diversa dalla realtà. E la sua esaltazione per le rivolte arabe in generale, tanto da arrivare a definirle un possibile “Rinascimento del medio-oriente”, oltre a essere puerile e molto lontana dalla percezione che gli arabi stessi hanno di quegli eventi, è soprattutto pericolosa. Poiché istiga nell’opinione pubblica – e quella occidentale tende a credere a tutto ciò che i media gli danno in pasto – la necessità di una guerra, con il pretesto della presunta “crisi umanitaria”, secondo un triste copione già visto e rivisto, anche di recente. Ma se mai avrà la possibilità di recarsi in Siria, come noi gli auguriamo, inshallah, a sorpresa troverà, oltre a luoghi di culto di diverse religioni uno accanto all’altro, una popolazione ospitale e unita, in forte crescita economica (se non fosse per i continui e ingiustificati embarghi), che vuole vivere in pace, senza interferenze straniere, senza integralismi religiosi e che sicuramente non vuole fare la fine né del Libano, né dell’Iraq, né ovviamente della Libia, ma neanche dell’Egitto o Tunisia.
    Ma salaama

  12. 1185
    mary scrive:

    media/tv
    giornali e giornalisti del fango
    uno dice;tutti sono capaci di governare cosi’,,,,,,,,,,,,,,,,,,povero scribacchino, il suo dio politico, non ha saputo governare neanche cosi’…
    continuano a premere su Monti,appena nominato,
    ripeto
    solo Nostro Signore ebbe bisogno di 7 giorni, ma Lui era Dio, noi umani non facciamo miracoli, possiamo impegnarci e mettercela tutta per ricostruire cio’ che altri hanno distrutto,e’ gia’ un successo aver recuperato credibilita’ ed onore al Paese,i fatti arriveranno sicuramente presto
    il fangoso giornaletto padano, parla di pressione fiscale,,,ma quello che hanno fia’ fatto, in materia, lo dimenticano,grazie alle fiducie a raffica cui hanno partecipato i loro capetti…
    tutti livorosi per aver perso il potere…dovranno farsene una ragione!

  13. 1184
    GOD Lanor scrive:

    Solo due cose sono infinite:l’universo e la stupidità, ma della prima non ne sono affatto sicuro. (Albert Einstein)

  14. 1183
    GOD Lanor scrive:

    a proposito nella eidologia islamica sunnita non si può stare condividere nulla con uno ebraico o gesuita … e si considerano sciti, alauiti e sofisti infedeli, caro fedele Gadlerner?!…

  15. 1182
    GOD Lanor scrive:

    la primavera araba, come l’hai presentata tu 8 mesi fa, l’abbiamo vista bene con il massacro dei cristiani poveracci … l’accordo che sarà rispettato con Israele con la presunta democrazia …

  16. 1181
    GOD Lanor scrive:

    La religione è il pensiero contorto dell’uomo fuori del quale si erigono templi per concretizzarlo. (Juddu Krishnamurti)

  17. 1180
    GOD Lanor scrive:

    Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna. Questa è la loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo. (Oscar Wilde) caro Gad

  18. 1179
    GOD Lanor scrive:

    Il sonno della ragione genera mostri. (Francisco Goya)
    Non devi ignorarmi sono tuo fratello

  19. 1178
    GOD Lanor scrive:

    Chiacchiere da mensa e discorsi d’amore sono inafferrabili; i discorsi d’amore sono nubi, le chiacchiere da mensa sono fumi. (Victor Hugo)

  20. 1177
    GOD Lanor scrive:

    Il genere umano non può sopportare troppa realtà. (Thomas Eliot)
    Caro GAD

  21. 1176
    GOD Lanor scrive:

    Dear Gad
    il filtro e l’AUTORITA’ di un blog vuole dire la mancanza di rispetto del prossimo e della sua opinione … aveva ragione Berlusconi quando di ti ha umiliato in onda … caro libero pensatore Gad

  22. 1175
    GOD Lanor scrive:

    I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità,!!!! ma che libero di spirito e di mente che pensi di essere con la (AUTORITA’)

  23. 1174
    Giorgio Milanta scrive:

    Mister Lerner, le borse continuano a colare a picco e lo spread continua a volare. Il satiro non è più presidente del consiglio; che sia colpa della baby pensione di Manuela Marrone?

  24. 1173
    Francesca scrive:

    Gentile Gad,
    complimenti per la puntata del 21 novembre, ho apprezzato il gran numero di ospiti, ancora più importanti perchè uomini e donne nati/e e vissuti/e nei paesi delle primavere arabe. Bravissima, come sempre, anche Manuela Dviri, chiara, passionale, onesta, non le solite dichiarazioni ideologiche di quando si parla di Israele e Palestina. Non ho molto apprezzato l’atteggiamento della Vitelli, un pò troppo egocentrica, un pò troppo invasiva, sarebbe stato più utile ascoltate le voci delle altre donne presenti in studio che hanno storie vissute. Continua così

  25. 1172
    qualcosa di terribile scrive:

    Alla luce del pericolo di un attacco militare contro Iran e Siria, Helga Zepp-LaRouche, presidente del Movimento Solidarietà tedesco (BüSo) ha rilasciato un urgente appello a tutti i governi affinché dichiarino pubblicamente che non parteciperanno in alcuna circostanza a tale attacco. Il suo appello inizia citando il Gen. Joseph P. Hoar (a riposo), ex Comandante in Capo del Comando Centrale statunitense, sul pericolo che un attacco militare contro l’iran possa “accadere un mattino: ci sveglieremo e l’attacco sarà stato condotto”. Subito dopo, Nikolai Makarov, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe, ha ammonito che la Russia potrebbe essere trascinata in un conflitto nucleare regionale, che potrebbe degenerare in una guerra nucleare su vasta scala. Inoltre alcuni ufficiali dell’esercito americano hanno messo in guardia dalle “conseguenze incalcolabili” che avrebbe un attacco all’Iran, così come l’hanno fatto numerosi specialisti del Medio Oriente che temono la terza guerra mondiale. “Quando una minaccia è così terribile, così inimmaginabile da superare la normale comprensione umana, la psiche umana tende a rimuovere tale realtà, per auto-difesa. E l’idea che si arrivi ad una terza guerra mondiale in cui vengono utilizzate armi di distruzione di massa fa certamente paura. Con la guerra contro la Libia, e ora le minacce contro Siria ed Iran, molti comprendono che si prospetta qualcosa di terribile. Sperimentano un effetto déja vu, avendo sentito la stessa propaganda durante i preparativi per la guerra in Iraq, ed ammettono di non voler guardare o ascoltare le notizie al telegiornale, perché si tratta solo di preparativi a delle vere e proprie ostilità. “Ma è meglio per noi pensare l’impensabile, giacché soltanto se gli individui ed i governi saranno capaci di immaginare, nei dettagli, le conseguenze di una guerra globale che includa l’uso di armi ABC (atomiche, battereologiche e chimiche), saremo in grado di effettuare il cambiamento di rotta per evitare il pericolo di guerra, cinque minuti prima della mezzanotte. E’ un fatto che esistono forze che credono che la riduzione della popolazione causata da tale guerra, fino a uno o due miliardi di persone, sia un risultato auspicabile. Ma che vita sarebbe per coloro che sopravvivono? (…)
    http://www.movisol.org/11news224.htm
    Credo che Putin ci seppellirà veramente, ho letto tutte le notizie di oggi, preoccupante. MEDIDATE….

  26. 1171
    Giuseppe Acconcia scrive:

    Il “massacro” di piazza e gli errori dell’esercito

    Continuano gli scontri nelle principali citta’ egiziane. In piazza Tahrir sono raccolte centinaia di persone. I medici curano i feriti e gli asfissiati dai lacrimogeni lanciati dalla polizia militare e dalle Forze di Sicurezza Centrale nelle vie laterali. Particolarmente cruenti sono gli scontri di via Mohammed Mahmoud, nei pressi del Ministero degli Interni (dove l’esercito ha costruito una barricata di fil di ferro per tenere lontani i manifestanti) e in piazza Falaki. I manifestanti chiedono le dimissioni del feldmaresciallo Tantawi, leader del Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF), che controlla il paese dopo le dimissioni rassegnate da Mubarak lo scorso 11 febbraio.Senz’alro, l’esercito ha compiuto molti errori nella gestione del periodo di transizione verso le elezioni. In particolare, la richiesta che il nuovo Parlamento approvi delle norme sopracostituzionali per mantenere il potere nelle mani dei militari ha reso evidente agli occhi degli egiziani il tentativo dello SCAF di allontanare il passaggio di consegne ad un governo civile. D’altraparte, il protarsi della data per tenere elezioni presidenziali, una richiesta che in realta’ e’ venuta da molti gruppi politici, ha reso ancora piu’ evidente, il tentativo dell’esercito di smorzare la spinta rivoluzionaria e gradualmente spegnerla. Tantawi ha tentato per questo motivo di correggere il tiro ieri indicendo elezioni presidenziali entro il prossimo giugno.
    Inoltre, l’alleanza tra Fratelli musulmani ed esercito ha contribuito a rendere meno efficaci le azioni di protesta e piu’ vulnerabili i manifestanti. I Fratelli musulmani nelle manifestazioni di gennaio e febbraio si sono occupati di mantenere l’ordine. La loro assenza ha reso chi manifesta in piazza Tahrir esposto ad ogni sorta di attacco delle forze di sicurezza. Tutti coloro che si trovano a Tahrir e nelle piazze di Alessandria e Suez si confrontano con la piu’ totale arbitrarieta’. Mohammed El-Baradei, possibile Primo ministro di un governo provvisorio che prenda il posto del dimissionario Essam Sharaf, ha denunciato la possibilita’ che questo sit-in si trasformi in un vero “massacro”.
    Di seguito riporto la testimonianza di una fotografa italiana, tratta in arresto al Cairo in queste ore.
    “Ero con una collega quando abbiamo seguito all’interno di un palazzo la troupe di una tv locale per seguire la conferenza stampa in cui Tantawi avrebbe dovuto trattare con la piazza”. “L’incontro si e’ tenuto in prossimita’ degli scontri” – continua – “dopo i primi tafferugli, nel momento in cui ci stavamo allontanando dalle barricate, ci hanno raggiunto due poliziotti aggredendoci di spalle, buttandoci a terra e sottraendoci le macchine fotografiche”. “Da quel momento i militari ci hanno trattenuto con la falsa motivazione di cercare i responsabili dell’aggressione. Hanno confiscato le macchine fotografiche e le relative memory card, senza restituircele e hanno chiesto di perquisirci”.
    Chi e’ questa volta a sparare? Non c’e’ Mubarak ad ordine di fare fuoco sui manifestanti, il maresciallo Hussein Tantawi, leader del Consiglio Supremo delle Forze Armate, chiede scusa per i morti. E cosi’, la polizia militare e le forze di sicurezza centrale agiscono spesso senza controllo rendendo ancor piu’ evidente il divario tra i militari che sono con i manifestanti e coloro, all’interno dell’esercito, che sono contrari alla rivoluzione.
    D’altraparte, la promessa di Tantawi promuovere un referendum sul mantenimento dei poteri in mano die militari sembra altrettanto ambigua. Se la domanda dovesse essere “volete che i militari continuino a detenere il potere in Egitto”, la risposta non potra’ che essere che affermativa con l’appoggio di esercito e Fratelli musulmani. In questo clima lunedi’ si terranno le prime elezioni parlamentari dopo le rivolte di gennaio.

    Giuseppe Acconcia

  27. 1170
    Pinochet e Woitila scrive:

    Alla famiglia di Pinochet, papa Giovanni Paolo II (Karol Woitila) rivolse una benedizione, non comune, nelle formule tradizionali della diplomazia vaticana:
    Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale”.
    Pensiamo al resto….. Benvenuti nel quarto Reich

  28. 1169
    Iskander scrive:

    23.11.2011 – La Russia prosegue dalla necessità di mantenere il suo potenziale di difesa strategica, dice l’ambasciatore russo presso la NATO, Dmitry Rogozin.Interesse primario della Russia è proteggere i suoi cittadini, afferma l’inviato nella NATO.“Non possiamo permetterci mercanteggiare sulla sicurezza dei nostri cittadini”, ha detto Rogozin. “Quindi, se qualcuno mette gli occhi su di essa o lancia un dubbio su di essa, le contromisure devono, certamente, essere prese. E oggi il presidente ha nominato tali contromisure. “Rogozin ha proseguito prevedendo che ci sarà qualche dura parola durante la prossima riunione del Consiglio NATO-Russia l’8 dicembre. “I nostri colleghi della NATO dovranno rispondere alla domanda: perché, se si chiama la Russia ‘partner’, si sta costruendo un potenziale per minare la sicurezza della Russia?” Nel frattempo, l’ex comandante della prevenzione attacchi missilistici dell’esercito, il tenente generale Nikolay Rodionov, ha detto che le misure espresse dal presidente Medvedev sono in grado di neutralizzare le minacce derivanti dal dispiegamento del sistema americano di difesa missilistica, ha detto a Interfax. Queste misure “sono volte a distruggere i piani Usa di colpire i missili balistici intercontinentali russi, dispiegati nelle zone europee del Paese”, ha detto. “Allo stesso modo, è un segnale ai nostri partner occidentali per fare tutto il possibile per evitare una nuova corsa agli armamenti, che è inevitabile data l’attuazione dei piani di difesa missilistica degli Stati Uniti”. Rodionov ha osservato che quando si parlava della realizzazione di sistemi di attacco nella zona ovest della Russia e nel sud, Medvedev, “senza dubbio” intendeva “i sistemi missilistici Iskander”. Praticamente invulnerabili ai sistemi di difesa aerea” sono “ armi ad alta precisione ”.

  29. 1168
    Guido da Torino scrive:

    Il Mediterraneo che è in fiamme comprende anche l’Italia.
    Che dire infatti del fuoco attizzato da Marchionne alla situazione economica e sociale del nostro paese?
    Come sarà spento quest’incendio,immolando migliaia di famiglie?

  30. 1167
    Alessandro Milano scrive:

    Purtroppo il debito pubblico per oltre un quarto dell’ammontare (è sceso negli ultimi tre mesi) è in mano straniera , non come quello Britannico e Giapponese, che è in mano loro.
    -
    Come succede quando si eredita da un padre o nonno pazzo ed ignorante una montagna di debiti occorre riscattare il debito vendendo i gioielli di famiglia o sottoscriverlo per toglierlo dalle mani degli strozzini. Abbiamo la terza riserva aurea del mondo….se ne usi una parte e si venda il demanio improduttivo e si sottoscriva da parte dei cittadini italiani tutto il debito in mano straniera e nemica. (Non dimentichiamo che la Deutsche Bank è stata la prima a liberarsi dei BTP italiani, la Royal Bank of Scotland la seconda ed il Credit Agricole la terza confermando il detto “dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io”).
    -
    Nel frattempo si tolgano tutti i privilegi alla classe politica ed ai dipendenti della P.A., ivi compresi quelli pazzeschi della magistratura, si catturino ed impicchino tutti i mafiosi (il carcere è ampiamente dimostrato che non serve) e si continui nella lotta all’evasione ed alla criminalità organizzata come fatto negli ultimi anni dall’ottimo Maroni.
    -
    Si tolgano tutti gli assegni vitalizi non giustificati dal versamento dei contributi. Si tolgano gli assegni sociali ai parenti degli immigrati clandestini o regolari, sovvenzionatì inconsapevolmente dai cittadini italiani senza chiedere il loro permesso). I clandestini o regolari che siano ci stanno dissanguando. (Portano madri e padri e anche 4 mogli per sfruttare meglio lo Stato Italiano. Ogni giorno riempiono le sale degli ospedali, ritirano medicinali costosi e se ne vanno senza ringraziare, dopo aver partorito mostriciattoli che saranno i criminali ed i terroristi di domani. Fanno la fila riempiendo le mense comunali e quelle della Caritas, a sua volta sovvenzionata dallo Stato Italiano, per ogni clandestino assistito.
    -

    Processiamo tutti gli uomini della Goldman Sachs e togliamo loro tutti i benefici economici che godono alle nostre spalle. Paghino i danni fatti: Prodi, Draghi, Passera, Monti e tutta la banda della trilaterale che li circonda (Sequestriamo le loro ricche 3-4 pensioni a testa e diamo loro solo l’assegno sociale, dopo aver espropriato tutti i loro beni in conto danni. Ha detto bene il deputato conservatore inglese puntando il dito contro di loro: Sono insieme a Barroso (altro membro della trilaterale) ed alle altre autorità europee all’origine di tutti i mali dell’Europa.
    -
    Appena portato il debito pubblico italiano sotto controllo lasciamo l’Euro e torniamo ad una moneta nazionale difesa dalla Banca d’Italia… che si chiami Lira, Fiorino, Scudo, Baiocco poco importa (Ci saranno svalutazioni? Non importa, conquisteremo i mercati più facilmente). L’importante è recuperare la nostra libertà e mandare all’inferno Francia e Germania che hanno deciso di voler comandare in Europa. Rispondere con una grande pernacchia….. necesse est!!
    -
    Anche in questo Berlusconi aveva la vista lunga ed i poteri forti sono sempre stati contro di lui. Cattocomunisti, Banche, massoneria e Chiesa con la Cei, Bagnasco e con l’Opus Dei hanno portato a termine la congiura che maturava da Luglio, mentre il ladro, truffatore, evasore, estorsore Carlo de Benedetti ora svizzero si occupava della stampa estera e dei redazionali a pagamento con la comunista spagnola (nazionalizzata italiana!) Tana de Zolueta, la fidata rappresentante dell’Economist.
    -
    “Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io”

    talepadretalefiglio

  31. 1166
    Alessandro Milano scrive:

    I fannulloni parassiti ed ignoranti dell’IDV, del FLI e del PD, in un momento così difficile, pensano a stravolgere la costituzione per…..salvare l’economia italiana? No, per cambiarla al fine di dare cittadinanze ai figli della feccia clandestina che ci ha invaso. Esiste una legge ben chiara sulla concessione della cittadinanza e la sinistra cerca disperatamente assieme agli utili idioti Fini e Casini di crearsi elettori riconoscenti a spese degli italiani.
    -
    Sappiamo bene dalle esperienze di Regno Unito, Francia, Danimarca e Germania ed Olanda che i figli degli immigrati vanno sempre ad ingrossare le file della criminalità e del terrorismo (con la cittadinanza ottenuta è ancora più facile)).
    -
    Penso si debba chiedere l’impeachment di Napolitano, perchè oltre ad imporci le quinte colonne della Goldman Sachs ora vuole perfino tradire la costituzione sullo ius sanguinis. La motivazione: alto tradimento, sic et simpliciter. Ha giurato rispetto alla costituzione ed ora invita a violarla. Speriamo che questo non succeda, altrimenti dobbiamo prepararci ad un referendum in difesa della nostra patria contro chi la vuole distruggere con i miti ormai ovunque superati del multiculturalismo e del multietnicismo.
    -
    La ignorante, incapace e fannullona sinistra italiana ci voleva far credere che Berlusconi era all’origine di tutti i problemi italiani. La realtà è esattamente l’opposto. Siamo in guerra con la speculazione mondiale a causa del gigantesco debito pubblico ereditato dal cattocomunismo consociativo degli anni 70-80-90 (Era al 125% nel 1992-93 Con Ciampi e Amato).

  32. 1165
    Alessandro Milano scrive:

    La Goldman Sachs ha agito come fanno gli strozzini (nome derivato dalla banca della famiglia Strozzi a Firenze). Prima con Draghi e Prodi (manager e consulente rispettivamante) hanno fatto emettere le coperture al debito pubblico greco per favorirne (tra sinistri) l’ingresso nell’Euro senza averne le prerogative, poi sono passati all’incasso ed i BTP greci sono oggi al 26%. Idem per il Portogallo e l’Irlanda dove sono al 9 e 12 %. Con Monti e Passera la Goldman Sachs si prefigge molte soddisfazioni. Grandi sacrifici per il paese, ma gli spread non torneranno più indietro che di poco e temporaneamente come attestano Grecia, Portogallo ed Irlanda, dove ,dopo gli aiuti europei gli spread sono solo aumentati (Tutte manovre da strozzini o cravattari come dicono a Roma).
    -
    Nel frattempo la sinistra italiana, grazie al vetero comunista Napolitano (Budapest 1956) pensa di aver vinto le elezioni e di poter fare tutte le cose che non le riuscivano con Berlusconi e la Lega.
    -

  33. 1164
    Alessandro Milano scrive:

    -
    Le sale trading della Goldman Sachs stanno con i loro superpotenti e superveloci computer di ultima generazione attaccando tutti i debiti sovrani dell’Europa. La Goldman Sachs dispone di presidenti fantoccio ormai in molti stati europei. Il Premier Greco, il Premier Irlandese, Romano Prodi, Draghi, Monti, Passera sono tutti uomini della Goldman Sachs. In Francia chi metterà la Goldman Sachs?
    -
    Tutto cominciò con la guerra tra gli ebrei buoni e misericordiosi della Lehmann Brothers e quelli cattivi della Goldman Sachs. I secondi hanno vinto. Tutte le altre Banche di affari ne sono uscite distrutte (Es. la Merryll Linch è stata salvata dal Bank of America ed è diventata una piccola divisione della stessa dedita alla gestione dei risparmi e dei fondi pensione).

  34. 1163
    luca scrive:

    Ma avete visto ragazzi che da quando si è insediato
    il governo Monti la borsa non ha più avuto un giorno
    di requie, irrimediabilmente sempre in territorio
    negativo.
    Con la premiata ditta Silvio & Umberto qualche
    rimbalziono in territorio positivo si vedeva……..

    Non sarà che i mercati stiano mandando segnali
    a Supermario diffidandolo dal falcidiare le
    pensioni dei poveri cristi che, un domani, con
    le tasche vuote non potrebbero più incrementare
    i consumi?

    Non si potrebbe fare una trasmissioncina su questo
    argomento Gad?

  35. 1162
    Franco g. scrive:

    Il giorno 22 decorso, avevo scritto riferendo di non riuscire a vedere i programmi di LA7 ect, nonostante la risintonizzazzione.- Da Ieri sera si vede nuovamente Tutti i Programmi compreso LA7.- La zona era la Versilia provincia di Lucca .- Saluti …

  36. 1161
    non serio scrive:

    Dal Libano arrivò e in Italia l’america trovò
    Da lotta continua poi rapido passò.

    Cadde il muro di Berlino e ancor non si fermò
    con i suoi provocatori di lotta continua nella Rai si piazzò

    Un show da guitto organizzò ambaraba cicci coccò
    In diretta dall’entità sionista gli ordini pigliò

  37. 1160
    P. Milano scrive:

    Ciascuno pianga le sue GOLPE.

    padania effimera ed eversiva.

  38. 1159
    non serio scrive:

    Ambarabà cicci coccò, c’è la Russia sul comò!
    Ambarabà cicci coccò la Russia in Siria la flotta spostò!

    Ambarabà cicci coccò c’è l’inverno che è alle porte!
    il gas arriva dalla Russia altrimenti è gelo forte!

    Romper le scatole all’orso è un rischio forte!
    Qualcun già ci provò e a Stalingrado trovo la morte!

    Con il gas di Russia Bashar si salvò amabaraba cicci coccò!
    L’entità sionista si scornò amabaraba cicci coccò!

  39. 1158
    ehgia. scrive:

    a fianco di assad.

  40. 1157
    Alessandro Milano scrive:

    al GOLPE

  41. 1156
    media&pappagalli scrive:

    Adnan Al-Moussa scrive:
    23 novembre, 2011 alle 3:19 pm
    Alla cortese attenzione del Sig. Gad Larner
    Oggetto: puntata del 21.11.2011

    Finalmente qualcuno che se ne intende e prende parola diretta.Ha fatto benissimo egregio signor Adnan, la verità è tutta al contrario di quello che i mass media e i loro pappagalli come il Lerner presentano il loro screditato show. Piu incisività ed obiettività su questi temi sono alla base della verità. Idem è successo con la Libia purtroppo, menzogne a non finire.Distinti saluti.

  42. 1155
    Oded Yinon: Piano Yinon scrive:

    Sotto l’amministrazione Obama gli Stati Uniti hanno esteso la loro “guerra lunga” in Africa. Barack Hussein Obama, il cosiddetto “figlio dell’Africa”, è divenuto di fatto uno dei peggiori nemici di quel continente. A parte il sostegno continuato ad alcuni dittatori africani, la Côte d’Ivoire (Costa d’Avorio) ha subito gravi sconvolgimenti sotto la sua tutela. La divisione del Sudan ha avuto la pubblica approvazione della Casa Bianca già prima che si svolgesse il referendum, la Somalia è stata ulteriormente destabilizzata, la Libia è stata brutalmente attaccata dalla Nato e l’Africa Command statunitense (Africom) sta per entrare a pieno regime. La guerra in Libia è solo l’inizio di un nuovo ciclo di avventurismo militare esotico nel continente africano. Gli Stati Uniti adesso vogliono altre basi militari in Africa. Anche la Francia ha annunciato di avere il diritto di intervenire militarmente ovunque in Africa vi siano cittadini francesi i cui interessi siano messi a rischio. La Nato sta inoltre irrobustendo le sue posizioni nel Mar Rosso e al largo delle coste della Somalia. E mentre disordini e tumulti stanno ancora una volta stravolgendo l’Africa con interventi esterni, Israele se ne sta zitto dietro le quinte. Tel Aviv infatti è pesantemente coinvolta nel nuovo ciclo di insorgenze, che sono legate al suo Piano Yinon per la riconfigurazione del suo intorno strategico. Tale processo di riconfigurazione si basa su una ben studiata tecnica di destabilizzazione che crea divisioni settarie volte a neutralizzare di fatto gli stati presi di mira o a causarne la dissoluzione. Molti dei problemi che affliggono le odierne aree dell’Europa Orientale, dell’Asia Centrale, dell’Asia sud-occidentale, meridionale e orientale, dell’Africa e dell’America Latina derivano da tensioni regionali che sono state deliberatamente innescate da potenze straniere. Divisioni di tipo settario, tensioni di ordine etno-linguistico, differenziazioni religiose e atti di violenza interni sono tradizionalmente sfruttati da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia in varie parti del globo. Iraq, Sudan, Ruanda e Yugoslavia sono soltanto alcuni esempi recenti di questa strategia del “divide et impera” utilizzata per mettere intere nazioni in ginocchio…(…)
    http://www.megachipdue.info/tematiche/guerra-e-verita/7059-israele-in-libia.html – by Oded Yinon (with a foreword by, and translated by Israel Shahak)A Strategy for Israel in the Nineteen Eighties
    Leggere, impare, studiare cosa è il PIANO YINON.

  43. 1154
    Patty Chicago scrive:

    allora non hai capito…ma quali contanti deve prelevare un anziano? l’idea alla fine e’ quella di eliminare il contante!!!!!!!! e poi i vari discorsi del tipo …ma le banche poi lucrano…ma io perche dovrei essere obbligato ad aprire un conto corrente? etc…etc…etc
    ragazzi qui si tratta di una rivoluzione completa del concetto di pagamento e dei modi con i quali deve essere gestito attraverso le banche…..qualcuno ancora potrebbe dire…si ma le banche ad ogni transaziine ci guadagnano…e perche io devo fare guadagnare le banche? si potrebbe stabilire che le banche incamerano una percentuale minima sul pagamento e che questa percentuale la pagherebbe lo stato che a regime non avrebbe piu problemi di liquidita. carte di pagamento fornite dallo stato, pos forniti dalo stato, conto corrente gratuito associato alla carta di pagamento, …insomma un po come avviene adesso per il denaro contante…solo che in futuro tutto scorrerebbe in modo elettronico con la garanzia di completa tracciabilita. dovete pensare in modo differente sganciandovi da vecchi schemi mentali ai quali siete abituati. non ci sarebbero piu furti alle banche, agli uffici postali, rapine per strada ai poveri anziani che prelevano la pensione, non saremmo piu obbligati a chiedere la ricevuta, tutti pagherebbero il dovuto, tutto sarebbe piu giusto ed equo.

    quoto.

  44. 1153
    Adnan Al-Moussa scrive:

    Alla cortese attenzione del Sig. Gad Larner

    Oggetto: puntata del 21.11.2011

    Sono il prof. Adnan Al-Moussa, d’origine siriana e residente a Padova, svolgo la professione di insegnante di discipline giuridiche ed economiche nelle scuole statali superiori.

    Oggi 22.11.2011 mentre ero a scuola, come al solito, un collega mi ha detto che la Sua puntata di ieri 21.11.2011 era dedicata anche alla Siria e quindi mi sono sorpreso di questo interesse a distanza di più di otto mesi dall’inizio della crisi che sta attraversando la Siria, di conseguenza sono andato a vedere ed ascoltare la puntata su you tube.

    Una prima curiosità che mi ha colpito è stata quella di vedere una sola parte presente alla Sua trasmissione;
    una seconda curiosità, che è ancora più importante della prima è stata la testimonianza del sig. Antonio Martin che ha presentato all’opinione pubblica italiana informazioni con la pretesa di esternare una verità senza la minima conoscenza della realtà siriana e nemmeno dei siriani stessi, oltre alla sua invenzione della denominazione (Shabbiha) che è una vera fantasia …. .

    Mi sono domandato del perché non ha invitato ad esempio qualche giornalista vero e che è stato in Siria più volte per testimoniare? (ad esempio: Bernabei Matteo, per citarne uno solo), oppure non farebbe comodo fornire all’opinione pubblica una diversa versione dei fatti?.

    Vedendo il video che è stato trasmesso, Le chiedo quali sono gli elementi di prova in Vostro possesso dimostranti che sono gli uomini della sicurezza a sparare e non gli stessi gruppi terroristici, come tantissima gente dello stesso posto (Jisr Esh Shughur) aveva definito?
    un altr pezzo del Suo video dimostra falsamente una dimostrazione pro Assad aggiungendo un audio che con slogan contrario.

    In ultimo quel ragazzo sul letto, nella campo turco, è una messa in scena che solo chi vorrebbe credere ad una cosa simile potrebbe attribuire un filetto di credibilità.

    Se vuole Le posso fornire:
    tanta documentazione che dimostrano assolutamente il contrario di quanto è stato pubblicato durante la puntata.

    Personalmente ho seguito, quasi minuto per minuto, tutto quello che è accaduto in Siria, per la precisione dal 19.03.2001, cioè dal primo venerdì ad oggi.

    Cordialmente prof. Adnan Al-Moussa

  45. 1152
    I discepoli di Goebbels scrive:

    I discepoli di Goebbels all’opera contro la Siria
    3. Come conseguire questo obiettivo? Lo spiega con chiarezza Guido Olimpio sul «Corriere della sera» del 29 ottobre: ad Antakya, in una regione della Turchia confinante con la Siria, è già all’opera «l’Esercito libero siriano, un’organizzazione che conduce la lotta armata contro il regime di Assad». E’ un esercito che usufruisce delle armi e dell’assistenza militare della Turchia. Per di più – aggiunge sempre Guido Olimpio (sul «Corriere della sera» del 13 novembre) – Ankara «ha minacciato la creazione di una fascia cuscinetto di trenta chilometri in terra siriana». Dunque, il governo di Damasco non solo deve fronteggiare una rivolta armata, ma una rivolta armata appoggiata da un paese che dispone di un dispositivo militare di prima grandezza, che è membro della Nato e che minaccia di invadere la Siria. Qualunque siano stati gli errori e le colpe dei suoi dirigenti, questo piccolo paese sta ora di fatto subendo un’aggressione militare. Da anni in forte crescita economica, la Turchia da qualche tempo mostrava segni di insofferenza per il dominio esercitato in Medio Oriente esercitato da Israele e Usa. Obama risponde a questa insofferenza spingendo i dirigenti di Ankara in direzione di sub-imperialismo neo-ottomano, controllato ovviamente da Washington.
    4. Come risulta dalle analisi e testimonianze da me riportate, la Siria è costretta a lottare in condizioni assai difficili per mantenere la sua indipendenza, deve già ora fronteggiare un formidabile blocco economico, politico e militare. Per di più, ai dirigenti di Damasco la Nato minaccia, direttamente o indirettamente, di infliggere il linciaggio e l’assassinio che hanno suggellato la morte di Gheddafi. L’infamia dell’aggressione dovrebbe essere chiara per tutti coloro che sono disposti a compiere un sia pur modesto sforzo intellettuale. Sennonché, avvalendosi della sua terribile potenza di fuoco multimediale e delle nuove tecniche di manipolazione rese possibili dagli sviluppi di Internet, l’Occidente presenta la crisi siriana in corso come l’esercizio di una violenza brutale e gratuita contro manifestanti pacifici e non-violenti. Non c’è dubbio che Goebbels, il malefico e brillante ministro del Terzo Reich, ha fatto scuola; occorre anzi riconoscere che i suoi discepoli a Washington e a Bruxelles hanno ora superato il loro mai dimenticato maestro.

    Domenico Losurdo

  46. 1151
    I discepoli di Goebbels scrive:

    I discepoli di Goebbels all’opera contro la Siria
    Qual è la natura del conflitto che da alcuni mesi investe la Siria? Con questo mio articolo vorrei invitare tutti coloro che hanno a cuore la causa della pace e della democrazia nei rapporti internazionali a porsi alcune domande elementari, alle quali da parte mia cercherò di rispondere dando la voce a organi di stampa e a giornalisti, che non sono sospettabili di complicità con i dirigenti di Damasco.
    1. Occorre in primo luogo chiedersi qual era la condizione del paese medio-orientale prima dell’avvento al potere, nel 1970, degli Assad (padre e figlio) e dell’attuale regime. Ebbene, prima di quella data, «la repubblica siriana era uno Stato debole e instabile, un’arena per le rivalità regionali e internazionali»; gli avvenimenti degli ultimi mesi significano il ritorno alla «situazione precedente il 1970». A esprimersi in questi termini è Itamar Rabinovich, già ambasciatore di Israele a Washington, sull’«International Herald Tribune» del 19-20 novembre. Possiamo trarre una prima conclusione: la rivolta appoggiata in primo luogo dagli Usa e dall’Unione europea rischia di ricacciare la Siria in una condizione semi-coloniale.
    2. Le condanne e le sanzioni dell’Occidente e la sua aspirazione al cambiamento di regime in Siria sono ispirate dall’indignazione per la «brutale repressione» di pacifiche manifestazioni di cui si sarebbe reso responsabile il potere? In realtà, già nel 2005, «George W. Bush desiderava rovesciare Bashar al-Assad, allora primo ministro». A riferirlo è sempre l’ex-ambasciatore israeliano a Washington, il quale aggiunge che la politica del regime change in Siria è ora quella perseguita anche dal governo Tel Aviv: occorre farla finita con un gruppo dirigente che da Damasco appoggia «Hezbollah in Libano e Hamas in Siria» e che stringe legami con Teheran. Sì, « profondamente preoccupato per la minaccia iraniana, Israele è dell’opinione che sottrarre il mattone siriano dal muro iraniano potrebbe sfociare in una nuova fase della politica regionale. Chiaramente sia Hezbollah che Hamas si muovono ora con più cautela». Dunque, il bersaglio della rivolta e delle manovre a essa connesse non è costituito solo dalla Siria, ma anche dalla Palestina, dal Libano e dall’Iran: si tratta di assestare un colpo decisivo alla causa del popolo palestinese e di consolidare il dominio neo-coloniale di Israele e dell’Occidente in un’area di decisiva importanza geopolitica e geoeconomica.

[24] 23 22 21 20 19 18 17 16 15 141 » Mostra tutti i commenti


Lascia un tuo Commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina. Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità.

Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog.
Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
[?]

21 feb - 0:53: Vado a Marsiglia, sospinto dal tifo nerazzurro e dalla voglia di bouillabaisse ...

Lascia un commento 64 commenti