Alle 3,27 di stanotte, dopo una seduta lunga e drammatica, circondato dai parenti delle vittime dell’amianto che protestavano, il Consiglio comunale di Casale Monferrato ha approvato la delibera proposta dal sindaco Demezzi: accettare l’indennizzo di 18 milioni e 300 mila euro offerta da uno degli imputati nel processo che volge ormai alle battute finali, per la morte di 1800 concittadini (e altri continuano ad ammalarsi) a causa del mesotelioma.
Per una volta non voglio anticipare uno sbrigativo punto di vista sulla ferita di questa città a me cara, una ferita stamane cosparsa di sale. Vi preannuncio solo che ne parleremo lunedì sera nella seconda parte dell’Infedele. Memoria e oblio, punizione e risarcimento, bonifica e sguardo rivolto al futuro… nel dilemma vissuto dai casalesi -definito dalla giornalista-scrittrice Silvana Mossano come “il patto col diavolo”- ritroviamo interrogativi che riguardano da vicino ciascuno di noi.
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23 dicembre, 2011 alle 1:56 pm
MILENA ZANELLATI 21 dicembre, 2011 alle 10:33 pm
Non fermarti Milena prosegui la tua strada insieme agli altri per riavere giustizia.
21 dicembre, 2011 alle 10:33 pm
A pochi giorni dalla dichiarazione del sig. sindaco di Casale M. in diretta televisiva A l’INFEDELE, si è venuto a sapere, dal giornale locale, IL MONFERRATO,che il comune di Casale ha tagliato ore lavorative agli educatori comunali operanti sui disabili.
Decine di persone son rimaste senza lavoro a partire dal 9 gennaio 2012, con preavviso di dieci giorni, altre hanno visto dimezzato il monte ore.
Circa venti bambini ritorneranno a scuola dopo le vacanze di Natale e non avranno piu’ il sostegno.
La motivazione, espressa sul mezzo d’informazione, è stata per un risparmio di 50.000 euro!!!!!!!
Nessuno degli addetti ai lavori è stato avvertito in anticipo, nessuna famiglia dei minori disabili informata nessuna operazione sostitutiva è stata messa in atto.
Questa è la dimostrazione della considerazione delle associazioni, che il nostro sindaco ha affermato avere durante la trasmissione L’Infedele, questa è la dimostrazione di quanto egli è garante delle politiche sociali e sanitarie.
Per recuperare 50.000 euro lasciamo persone senza lavoro e famiglie con ragazzi disabili all’abbandono, figuriamoci per 18.milioni di euro cosa non si fa!!!!.
ETERNIT GIUSTIZIA
Milena Zanellati, educatore comunale, anzi ex!
21 dicembre, 2011 alle 10:52 am
La pandemia da amianto risulta, se possibile ancora più tremenda per il fatto che essa poteva essere arrestata ed essere quindi prevenibile.
La tragedia di Casale Monferrato non è casuale, è l’effetto di logiche di potere e di mercato, le stesse logiche che hanno portato, coloro che hanno perseguito unicamente il proprio profitto economico , a tenere all’oscuro della pericolosità dell’amianto, pur essendone a conoscenza, i lavoratori e i cittadini.
Casale Monferrato con la sua cittadinanza, si è fatta portatrice di un messaggio contro l’amianto a livello mondiale.
Il “Processo Eternit” rappresenta il simbolo concreto delle battaglie per ottenere giustizia ed assume una prospettiva internazionale per quanto riguarda i diritti delle vittime e i crimini legati all’amianto, determinati dalle multinazionali.
Il processo si è potuto fare grazie alla trentennale lotta dell’associazione familiari vittime dell’amianto , dei sindacati ,delle istituzioni, che sono rimasti accanto alle vittime, determinando la coesione di una Città che vuole Giustizia in memoria di tutte le morti provocate dall’amianto e per questa via contribuire a bandirlo nel resto del mondo.
Questa coesione è venuta ora a mancare con la decisione dell’amministrazione comunale di Casale Monferrato di ritirarsi da parte civile dal processo per una somma decisa e offerta dalle stesse persone che hanno causato il disastro.
Non esiste alcun motivo per cui un’amministrazione debba accettare un’offerta simile. Non esiste una mediazione in questi casi, non si tratta di una lite condominiale.
La città non ha bisogno di quella somma, ha bisogno di vincere una causa che dura da anni, con una condanna che sarà molto probabilmente esemplare.
Sino ad oggi le bonifiche a Casale Monferrato sono state finanziate dallo stato Italiano per una somma che ammonta a più di 60 milioni di euro.
Basta questo per capire quanto sia inconcepibile pensare di accettare una qualsiasi offerta da parte di chi ha causato e scelto di fare il disastro (perché si, è una scelta, potevano decidere di non proseguire con la produzione industriale nella città) , soprattutto quando si tratta di una somma, 18,3 milioni di euro che non va nemmeno a coprire in minima parte i fondi che già sono stati spesi sino ad ora per la bonifica della città.
I cittadini di Casale Monferrato sanno di portarsi dietro una bomba ad orologeria, a causa della lunga incubazione della malattia, ognuno di loro può essere la prossima vittima di amianto.
Questo non ha un prezzo, non è quantificabile. Il comune non può fare una scelta simile e non può dare un messaggio come questo. Lo deve a tutta la cittadinanza.
Non è vero che l’anima di Casale è spaccata in due, c’è ancora, ed è tutta unita su una strada comune.
In questo senso come Assessore al Lavoro e Occupazione mi attiverò per inserire la questione casalese all’ordine del giorno nell’ambito dell’”Osservatorio Provinciale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, perché ritengo che la comunità non vada lasciata sola e le istituzioni servono proprio a questo, a raccogliere le istanze dei cittadini e farle loro.
Massimo Barbadoro
Assessore al Lavoro e Occupazione della Provincia di Alessandria
20 dicembre, 2011 alle 7:01 pm
LINDA ed Henriette 60 e 61
Ammazza che luridume,LINDA la paghi tu o l’ATER l’IMU?
Enrichetta lasciamola perdere perché è tappo dello stesso legname.
Pensate alle vostre di anime,la mia è pronta per il Pardes da un sacco di tempo,la vostra per l’inferno,avete un biglietto di sola andata.
20 dicembre, 2011 alle 6:59 pm
ciao gad.vorrei dirle la simpatia di tutta la communita senegalese di pordenone.sei un gran giornalista che lavoro con professionalismo e derterminazione.viva gad,viva l’italia.
20 dicembre, 2011 alle 10:54 am
MORTI SENEGALESI A FIRENZE:
La comunità senegalese in studio ha evidenziato che la Lega Nord da anni instilla negli animi il razzismo. Hanno citato frasi, con nome e cognome degli esponenti di spicco di quel partito che le hanno pronunciate.
Matteo Salvini stava lì, e mi sembrava avesse il viso contrito. Ho pensato: un miracolo sta per accadere.
Invece no. Si è limitato alla solita giaculatoria leghista: secondo lui è giustificato (anzi si fa paladino di questo pensiero) chi si arrabbia perché aspetta una casa da 30 anni e si vede passare avanti uno straniero in lista da soli 5 anni. Salvini ha precisato che tutti questi “stranieri” passano avanti perché hanno più figli e meno soldi.
Per come lo ha detto sembra che per Salvini avere più figli e meno soldi sia quasi una furberia degi stranieri per sottrerre le case agli italiani.
In realtà, secondo me, avere più figli e meno soldi, vuole semplicemente dire avere più bisogno, e, conseguentemente, salire più rapidamente nella graduatoria.
Aggiungo (ma col condizionale perché in Italia a proposito di leggi e regole non si può mai essere sicuri di nulla) che se questi stranieri non sono dei clandestini (se lo fossero vista l’attuale legge non dovrebbero poter stare sulla lista di attesa di un comune).
Perciò su una cosa (una sola) mi sento d’accordo con Salvini: sicuramente è spiacevole aspettare una casa da 30 anni.
Ma se, come riconosce lo stesso Salvini, chi ti passa avanti ha i requisiti per farlo in base a delle regole oggettive (non ti passa avanti perché è straniero, ma perché ha più bisogno di te, e quel bisogno si traduce in punti in una graduatoria) allora puoi pure arrabbiarti, ma qualcuno dovrebbe dirti che la tua rabbia non è giustificata.
Qualcuno dovrebbe chiederti: Perché ti arrabbi? Perché non gli riconosci i tuoi stessi diritti?
Non sarà forse perché non riesci a vedere in chi ti è passato avanti (in base ad una graduatoria) un’altra persona?
Forse ti arrabbi perché la sola cosa che vedi è il colore della pelle e ti scoccia che possa stare in una stessa graduatoria insieme a te?
La Lega fa’ esattamente l’opposto: ti dice che la tua rabbia è giusta e sacrosanta.
In conclusione, secondo me il ragionamento che Matteo Salvini ha usato per tentare di negare che la Lega sia animata da un pensiero razzista, conferma invece l’accusa.
20 dicembre, 2011 alle 10:29 am
amianto: in trasmissione il sindaco ha detto che non sarebbe un buon amministratore se rifiutasse l’offerta. ma qual è il significato della parola “amministrare” per un sindaco? può riferirsi solo al bilancio e ai soldi?
spero che il sindaco ci ripensi, magari partendo da una riflessione sulla parola “amministrare”. e’ proprio sicuro che “essere un buon amministratore” voglia dire solo reperire soldi, può bastare che questi soldi siano destinati a cose utili per tutti (e qui bisogna tristemente sottolineare che non è normale dover sottolineare -come ha fatto il sindaco- che saranno usati per il bene della città, se sono soldi pubblici…).
il sindaco ha detto anche che casale è un comune virtuoso e senza debiti. domando: visto che di soldi casale non ne ha neppure bisogno, perché prenderli in cambio della giustizia e della dignità di un’intera comunità? pensa forse il sindaco che prendere dei soldi di cui non si ha bisogno renda la cosa più dignitosa?
trovo interessante il commento 29 di zeno: al netto della (probabilmente giustificata) amarezza che il commento trasmette catalogando tutti come nemici (a prescindere), mi sarebbe piaciuto che nella trasmissione di ieri si fosse parlato anche del caso da citato (il punto di vista di chi ha lavorato nella miniera di amianto di balangero). comunque non è mai troppo tardi, c’è almeno uno spettatore dell’infedele (io) a cui piacerebbe un approfondimento.
20 dicembre, 2011 alle 12:18 am
il signor sindaco potrebbe indire un’assemblea pubblica di tutti i cittadini e decidere la linea del comune sul risarcimento offerto semplicemente con il voto per alzata di mani,sarebbe la cosa piu’ giusta e democratica considerando il dramma delle vittime e dei loro famigliari,il signor sindaco ricordi che lui vale un voto e in una democrazia la maggioranza vince sempre!!!!
20 dicembre, 2011 alle 12:11 am
voglio spezzare una lancia a favore del sindaco di Casale. a proposito di che idea politica è?
credo che Gad, che ammiro molto, questa volta stia esagerando.
se ho ben capito il comune si è costituito parte civile, è stato, giustamente o no, quantificato è richiesto un risarcimento: 30 milioni a due imputati. che se fossero pagati per intero farebbero decadere, comunque, il comune quale attore.
non credo, a questo punto, che 12 milioni facciano la differenza visto che il processo andrebbe avanti.
non capisco dove Gad vuole andare a parare?
20 dicembre, 2011 alle 12:05 am
E’ incredibile la mancanza di sensibilità ed empatia del sindaco di Casale con i propri cittadini, i quali invece mostrano una compostezza e dignità che rincuora l’animo. Come fa un sindaco così a sentirsi rappresentante di tal brava gente? Che si dimetta, perdio!!!
20 dicembre, 2011 alle 12:05 am
Mi domando se il problema non sia di tipo eminentemente tecnico: nell’impossibilità di provare che agli imputati sia addebitabile la morte di ciascun singolo, per via della difficoltà di dimostrare il momento in cui la malattia è sorta non sarà che l’unico danneggiato certo e risarcibile era il comune?
20 dicembre, 2011 alle 12:03 am
Buonasera, mi chiamo Roberta e non ho vittime dell’amianto. Ma sono citatdina di Casale Monferrato.
alla decisione del sindaco mi si è rivoltato lo stomaco. una gran tristezza, un senso di abbandono ed un “tutto è perduto” mi ha lasciato uno straziante dolore.
per tutte quelle famiglie.
che il sindaco non faccia giri di parole. non siamo stupidi e nemmeno ignoriamo le cose.
i soldi non ci interessavano per la città. noi, casalesi, volevamo giustizia per quelle povere famiglie e le loro vittime.
scandalosa la continua presa in giro del sindaco.
e credetemi, non ha diviso la città: li ha tutti contro. vittime e non.
saluti.
19 dicembre, 2011 alle 11:58 pm
Ma se il Comune si è costituito parte civile ed ha chiesto 30 milioni di danni a due soggetti, se uno dei due offre 18 milioni, cioè più del 50% di quanto richiesto, come fa a rifiutare?
19 dicembre, 2011 alle 11:58 pm
chiedi al sindaco perche’ rinunciare alla costituzione di parte civile.
andando a sentenza quei soldi li prende lo stesso e anche se fossero appena di meno sarebbe la stessa cosa.
non li perde mica.saluti
19 dicembre, 2011 alle 11:00 pm
ciao, ti ammiro come giornalista, ma non posso sopportare che una persona che si reputa sindaco di Casale Monferrato ovviamente perchè ci sono state persone che lo hanno votato, si presenti in trasmissione e non stia, come tutti i sindaci fanno di solito, vicino alla sua popolazione.
PROBABILMENTE HA VENDUTO LA CITTA’ ?
19 dicembre, 2011 alle 9:55 pm
il comune di Viareggio ha fatto la stessa cosa
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/12/09/news/strage-di-viareggio-il-comune-si-accontenta-5394312
18 dicembre, 2011 alle 7:17 pm
Salve,
scusate l’intrusione e l’Off Topic.
Qualcuno sa dove posso trovare gli articoli di Gad Lerner quando scriveva su Lotta Continua?
18 dicembre, 2011 alle 6:54 pm
cara Citoyenne, in effetti sono incrociati entrambi i “requisiti”.
Si prendono in esame condanne cosiddette “brevi”, o residui di condanne meno brevi, esclusi una serie di reati considerati “di alta pericolosità sociale”.
Non è che un ampliamento di ciò che Alfano aveva introdotto con la 199/2010. Misura che ha portato fuori dalle patrie galere una percentuale talmente bassa (nel suo complesso) da non incidere minimamente sul problema del sovraffollamento.
Per andare ad incidere su tale problema, bisogna incidere sulla custodia cautelare in carcere, che non sempre è indispensabile, e che affolla in maniera spaventosa le case circondariali (Ucciardone, Poggioreale, San Vittore, etc etc).
In realtà il popolo italiano è (stato indotto) pro-carcere tutte le volte che si tratta di stupro, droga, rapina, scippo… ma non batte ciglio se il mafioso/camorrista resta fuori dalle patrie galere (basti pensare a Dell’Utri e Cosentino, ma non solo). L’Italiano medio si scandalizza se vengono concessi gli Arresti Domiciliari ad un rapinatore, ma non si scompone se colletti bianchi, qualora arrestati, se ne stiano nelle loro megagalattiche ville con piscina.
Allora: prima di tutto ribadiamo che la custodia cautelare dovrebbe essere un’extrema ratio: pericolo di reiterazione del reato; pericolo di inquinamento delle prove; pericolo di fuga.
Poi sarebbe necessaria una riforma della giustizia volta ad una maggiore efficienza (che è l’esatto opposto dell’indirizzo in cui andavano le leggi a favore di Berlusconi), e non si può prescindere dalla costruzione di nuove carceri, che in condizioni di maggiore “umanità” consentirebbero un trattamento dei “condannati” maggiormente rispondente allo spirito della Costituzione e delle leggi che regolano tale materia.
18 dicembre, 2011 alle 1:17 pm
Se c’è una cosa che proprio non sopporto e non riuscirò mai a sopportare è l’ipocrisia, vorrei con tutta me stessa essere meno rigida ma se non ce la faccio non ce la faccio, e di ipocrisia ne vedo continuamente ogni giorno, ultima la morte dei 2 senegalesi che nella tragedia della violenza umana IN ATTO DA SEMPRE, sono un granello di sabbia nella spiaggia, ogni vita è sacra, e quando si “usano” alcune morti per…lavarci la coscenza?…per dire…aaaah noi quanto siamo buoni e giusti… quando, intanto che mettiamo fiori sul luogo dove sono stati uccisi, contemporaneamente votiamo chi va a casa di tutti i “senegalesidelmondo” a massacrarli, e quando tornano questi ASSASSINI li chiamiamo eroi, e ci sono tutti ad ossequiarli, dal Presidente al prete di turno vestito in pompa magna, io non ce la faccio, non ce la posso fare, almeno questo fascista pazzo, lui si pazzo, perchè si è ucciso….e quindi era pazzo senza ombra di dubbio, ma non pazzo come normalmente si intende, ma pazzo per la mentalità fascista, perchè i fascisti uccidono ma solitamente, anzi mai, “dopo” si suicidano, a meno che non diventano pazzi, cioè normali….
18 dicembre, 2011 alle 12:41 pm
Tragicamente vero
18 dicembre, 2011 alle 12:32 pm
Se l’Europa non risolve il problema dell’euro e della sua debolezza, se non si dota la Bce dei poteri di una vera banca centrale, io credo che non ci siano possibilità per nessun Paese di innestare la marcia di crescita. Noi siamo particolarmente esposti perché abbiamo accumulato un debito che è eccessivo».
———————————————————-
Chi l’ha detto?
Dite anche il nome dell’ultimo dei “saggi” che lo ha detto.
18 dicembre, 2011 alle 12:22 pm
lasciala perdere che questa è un mulo che nasconde la sua ignoranza dietro una finta testardagine
una cretinoide insomma
18 dicembre, 2011 alle 11:25 am
Un modo per proteggere i propri confini e divulgare la non belligeranza e toglierli.
18 dicembre, 2011 alle 11:25 am
D’accordo con Henriette…VAFFANCULO BRUNO!
18 dicembre, 2011 alle 11:22 am
Scrivendo che la Cina è un grande popolo pensavo si fosse capito che è per la loro storia e per non belligeranza, salvo difendere i propri confini.
E chi mi proteggerebbe? ma fammi il piacere!
18 dicembre, 2011 alle 11:00 am
Monti e Draghi condannano l’Italia: salvano solo gli usurai
La manovra e il governo Monti? Non sono “inevitabili”. E per favore, lasciamo perdere l’equità: quello che sta avvenendo è tutto fuorché equo. Quella di Monti non è una “medicina amara”; non è nemmeno una cura: è una vera e propria tragedia, peraltro evitabilissima. Ne è convinto il professor Bruno Amoroso, prestigioso docente di economia internazionale all’Università di Roskilde in Danimarca. I problemi di cui Monti si occupa, dice Amoroso, non hanno niente a che vedere con l’urgenza della crisi, che deriva «da una gigantesca truffa dovuta allo strapotere di gruppi finanziari internazionali». E sono ancora loro i beneficiari della manovra: Italia ed Europa aiutano solo le banche, veicolo del disastro, e tagliano la capacità dello Stato di sostenere l’economia e le famiglie. E’ l’assalto finale al welfare: una demolizione sistematica che procede da almeno vent’anni in ossequio all’élite finanziaria neoliberista. «Alla speculazione finanziaria che, come ha illustrato Draghi, ha sottratto 5 punti di Pil all’economia italiana, si può reagire con misure di recupero dei risparmi espropriati ai risparmiatori da speculatori e dai dirigenti delle banche, da restituire ai legittimi proprietari», dice il professor Amoroso in un’intervista realizzata da Andrea Pinna per “Megachip”. Inoltre, aggiunge l’economista, si potrebbe agire con efficacia mettendo in opera misure di controllo sul funzionamento delle banche e dei mercati (Borse, rating) e combattendo forme di usura e di “insider trading” in corso e impuniti. «Né l’Italia né l’Europa si occupano di tutto ciò ma cercano invece di amputare le possibilità dei governi di mitigare gli effetti sociali della crisi imponendo misure di controllo sui loro bilanci». (….)
http://www.libreidee.org
18 dicembre, 2011 alle 10:59 am
Massmedia e spirale dell’odio
(…)L’inferno della perpetua damnatio memoriae preferibile alla morte lenta e silenziosa dell’anonimato. Una tragedia nella tragedia, che purtroppo non restituisce le vite innocenti dei senegalesi uccisi, che non reca sollievo alle loro famiglie, ma che a sua volta è suscettibile di un pensiero meno convenzionale, meno distrattamente condannatorio. La riduzione di tutto alla rinnovata condanna della follìa fascista, per giunta comodo passepartout per sottrarsi ad analisi più impegnative, capro espiatorio per tutte le stagioni, exutoire chiamato frettolosamente in causa per cavalcare strumentalmente la contingenza e magari distrarre l’attenzione dalla ricerca dei responsabili principali della crisi nella quale attualmente l’Europa e il mondo si dibattono, è intollerabile.
Franco Cardini
http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=70331:franco-cardini-vittima-degli-sciacalli-di-de-benedetti&catid=83:free&Itemid=100021
18 dicembre, 2011 alle 10:59 am
io ti ho chiesto com’è che ti piace la sua panza..dei capelli non so che tinta
Questo l’avevo capito. Ma è grazie a lui se tante cose stanno andando al loro posto. Inclusa la7
Il fatto che un popolo sdrai altri popoli adesso è diventata una cosa positiva.
Pensavo che il motivo risiedesse in altre motivazioni: ad esempio l’attitudine alla non belligeranza, e l’appannaggio storico culturale diametralmente apposto a quello tedesco.
Ma naturalmente tu puoi continuare a dire tutto e il suo contrario Linda, finchè avrai chi ti protegge.
18 dicembre, 2011 alle 10:59 am
Veramente avevo osservato dell’altro, ma non ha importanza e la stima resta immutata.
18 dicembre, 2011 alle 10:58 am
Sottoscrivo.
Uno così dovrebbe stare in galera perchè ciò che scrive è molto più pericoloso e offensivo delle varie cialtronate che si leggono quì.
Questo è un razzista che si fa forte della sua enorme ignoranza per spacciare l’odio che trasuda da ogni suo poro e che lo pervade.
18 dicembre, 2011 alle 10:58 am
De Benedetti mi piace perche’ non si trucca e non si tinge i capelli,
Santoro non mi piace perche’ è un cialtrone e investe i soldi della povera sora maria, nel commercio e nelle proprieta’ immobiliari, un idealista fasullo.
Un Vecchietto non so chi sia, ho un grande rispetto dell’eta’ avanzata e i cinesi sono un grande popolo che ci sta sdraiando da anni!
18 dicembre, 2011 alle 10:55 am
PORCA TROIA Gheddafi prese il potere nel 1969 fu re Idris a cacciare gli ebrei! Sempre i soliti giornali del cacchio!
http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_16/morto-hassan-moda_938b0196-27e9-11e1-a7fa-64ae577a90ab.shtml
Le bugie di propaganda per la demonizzazione dello scomodo di turno son dure a morire. Ma, quando serve, per la propaganda (quella rivolta all’interno dei paesi arabi), Gheddafi diventa “ebreo” o “di origine ebraica”.Che schifo
18 dicembre, 2011 alle 10:49 am
un vecchietto alto e brizzolato secondo te lo ha mai conosciuto Rubia?
18 dicembre, 2011 alle 10:46 am
Caro INDOMITO avendo scelto di ESSERE e quindi di non AVERE, mi posso permettere di dire tutto quello che penso, non ho padroni, dico solo quello che penso basandomi su molte letture e su esperienze e conoscenzenze di lavoro personali e parentali.
Ho pagato cara questa liberta’, ma non me ne pento e mai me ne pentiro’. Sono un osso duro non mi si convince facilmente, per esempio ti posso dire come la penso su quel povero scemo fascista e razzista che ha ammazzato i due ragazzi senegalesi, per l’appunto un povero scemo,come il marito scemo che ammazza la moglie, si è mossa mezza Italia a conforto dei ragazzi senegalesi, ma questa gente come tanta altra gente viene massacrata nella loro salute ogni giorno in ogni parte d’Italia, vengono uccisi lentamente come sono stati uccise le migliaia di persone con l’eternit con l’uranio impoverito, nelle concerie del nord, eppure tutto avviene nel silenzio generale, tanto è vero che Gad non ha scritto i nomi di quei due delinquenti nel post, perche? perche’ sono personaggi importanti?
Ste.phan Schmi.dheiny, imputato nel processo Eternit con il barone belga Louis de Cartier come responsabile della strage Eternit.
Questi hanno ammazzato migliaia di persone. Eppure fa piu’ clamore lo scemo fascista, il demente che ammazza ma perlomeno si ammazza!