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Con i senegalesi

sabato, 17 dicembre 2011

Pensieri

Alle 14,30 vado in Loreto alla manifestazione dei senegalesi di Milano. E lunedì Pape Diaw all’Infedele

Popularity: 1% [?]

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Articolo di:

Gad - che ha scritto 2655 post su Gad Lerner.

Commenti per questo articolo

[2] 1 » Mostra tutti i commenti

  1. 88
    maestrina dalla penna rossa scrive:

    «Sospetto crimine di guerra l’omicidio di Gheddafi»

    vorrei sapere in che punto passa la discriminante fra crimine di guerra e atto di guerra lecito. Si potrebbe discuterene per secoli senza arrivare alla conclusione perché è la guerra stessa che è un crimine.

  2. 87
    A scrive:

    INCAZZATANERA:
    Come mi piacerebbe che i “bastardi leghisti” e questi skifosi del nord si accodassero alle “abitudini” di quei elevati personaggi che vivono al sud. Mi piacerebbe mooooooolto vedere come va a finire!!!
    Per me si va tra la perduta gente

  3. 86
    I sciacalli di de Benedetti scrive:

    Massmedia e spirale dell’odio
    Ho buoni rapporti con la redazione fiorentina de La Repubblica: sono sempre molto gentili, m’intervistano spesso. È vero che nemo propheta in patria, ma in fondo l’aver scritto, parlato e insegnato per lunghi decenni nella mia città ha pur voluto dir qualcosa. Ma lassù, nei quartieri alti della Direzione Megagalattica del Quotidiano dei Cittadini Laici, Democratici & Intelligenti, ci dev’essere qualcuno che non mi ama. È vero: anche da lì, talvolta, partono al mio indirizzo segnali benevoli; qualche amico ce l’ho. Ma in genere non si sprecano. Di recente, la Laterza ha pubblicato un mio libro di quasi ottocento pagine, Il Turco a Vienna, dedicato all’assedio ottomano del 1683 alla capitale del Sacro Romano Impero e che mi è costato almeno cinque anni di duro lavoro e di ricerche in mezza Europa, quasi tutte pagate di tasca mia. Sembra che le vendite vadano bene, e molti giornali ne hanno parlato come di un evento culturale importante. Non sta a me decidere. Ora, l’editore mi avverte che giorni fa La Repubblica – che spesso regala paginoni a illustri carneadi – mi ha dedicato una scarna, svogliata nota. Bontà sua.
    Invece, di molto minor distrazione il medesimo quotidiano mi fa oggetto quando si tratta di aspetti problematici se non imbarazzanti del mio curriculum. Ogni volta che ad esempio si parla di neofascismo, specie in contesti delicati se non atroci quali i commenti al tragico fatto di sangue fiorentino del 13 dicembre scorso, ecco rispuntare il nome di tal Franco Cardini che negli Anni Sessanta, poco più che ventenne, militava nell’organizzazione Giovane Europa, bollata (e non stiamo qui a discutere se e fino a che punto con ragione) come neonazista. Proprio il 15 dicembre, due giorni dopo l’uccisione di due senegalesi da parte di un cinquantenne pistoiese che non è forse imprudente definire squilibrato, Gianluca Casseri, ecco che il quotidiano romano delle Persone Intelligenti dedica un intero paginone (pagina 21) all’Allarme razzismo: e, in un articolo a firma Carlo Bonini dal titolo Neofascisti, traccia anche graficamente l’albero genealogico dei gruppi estremisti. E lì mi ritrovo insieme con l’odierno esponente leghista Mario Borghezio citato quale radice, in quanto affiliato tra 1956 e 1975 (in realtà la mia esperienza riguardò il periodo 1965-1969) a Giovane Europa, della malapianta dalla quale sarebbero usciti i gruppi animati da (orrore!) Franco Freda e cui s’ispirerebbe oggi (raccapriccio!) Casa Pound. Insomma, un filo nero legherebbe uno studioso settantunenne noto, tra l’altro, per le sue posizioni sovente rilevate (anche da La Repubblica) come filomusulmane a un cinquantenne asceso al disonore della cronaca per aver sparato all’impazzata su un mucchio di extracomunitari. E tutto ciò naturalmente, come se nulla fosse, senza un rigo di commento e di precisazione. Ovviamente, non solo non ho nulla di cui vergognarmi e da rinnegare a proposito di quella mia giovanile militanza: anzi, al contrario, me ne vanto come di una cosa generosa, coraggiosa, disinteressata e pulita, che proprio in quanto emarginata, minoritaria e calunniata si rivelò per me una grande scuola di coraggio civico e di tolleranza (perché una persona onesta, perseguitata a torto, impara a sue spese e sulla sua pelle quanto sia prezioso il non perseguitare mai nessuno). Le mie riflessioni su quell’esperienza sono contenute in due libro, L’intellettuale disorganico (Aragno) e Scheletri nell’armadio (La Roccia di Erec). In questo Paese di gente che quando si tratta di se stessa ha la memoria corta, io ne ho una da elefante: e ne vado fiero. Soltanto, esigo che quando si ricorda si richiami correttamente il passato e lo si valuti per quel che obiettivamente significa, non per quel che fa comodo.

    Franco Cardini – http://effedieffe.com

  4. 85
    I sciacalli scrive:

    Il bello è che da questo quadro finisce con lo scomparire perfino il triste protagonista immediato, lo sciagurato omicida-suicida. Poco e distrattamente si è indagato anche su di lui: qualche nota di colore, come i cimeli fascisti che teneva in casa. Poco è trapelato della sua personalità, oscura e contorta forse, ma di non trascurabile spessore. Nel 2010 Gianluca Casseri aveva pubblicato insieme con Enrico Rulli (un altro battitore intellettuale libero, impiegato delle ferrovie e simpatizzante di sinistra) un romanzo di tipo fantaesoterico edito dal vicentino Punto d’Incontro, La chiave del Caos, ambientato nella Praga magica dell’imperatore Rodolfo II, pieno di straordinarie e inquietanti somiglianze con Il cimitero di Praga di Umberto Eco, edito dalla Bompiani proprio nello stesso anno; mentre nell’ottobre successivo usciva a Parigi Le Kabbaliste de Prague, di Marek Halter, di tema affine. Una stranissima coincidenza, sulla quale sarebbe interessante se lo stesso Eco potesse dire una parola. Ma a proposito di un altro tema echiano, nucleo appunto dell’ultimo romanzo del semiologo alessandrino, cioè la genesi dei celebri Protocolli dei Savi Anziani di Sion, Gianluca Casseri scrisse e nel novembre 2010 pubblicò e diffuse in proprio, sul suo sito chiave_caos@libero.it, un interessante saggio dal titolo I Protocolli del Savio di Alessandria. La lettura di questi scritti, alla luce del folle gesto del 13 dicembre scorso, proietta sulla personalità dello sfortunato, sciagurato Gianluca Casseri una luce livida, di erudizione fumosa e disordinata eppure intensa: una personalità controversa, turbata, infelice. Da questo intellettualismo frustrato – nulla, nella società dell’immagine e del successo, è meno tollerabile del non sentirsi notati e riconosciuti – possono esser nati e cresciuti la forsennata mania razzista degli ultimi tempi e il cupo desiderio di vendicarsi di una società distratta e ingrata ripetendo il gesto di Erostrato, l’incendio del tempio di Artemide in Efeso perpetrato affinché la gente parli, sappia, riconosca. L’inferno della perpetua damnatio memoriae preferibile alla morte lenta e silenziosa dell’anonimato. Una tragedia nella tragedia, che purtroppo non restituisce le vite innocenti dei senegalesi uccisi, che non reca sollievo alle loro famiglie, ma che a sua volta è suscettibile di un pensiero meno convenzionale, meno distrattamente condannatorio. La riduzione di tutto alla rinnovata condanna della follìa fascista, per giunta comodo passepartout per sottrarsi ad analisi più impegnative, capro espiatorio per tutte le stagioni, exutoire chiamato frettolosamente in causa per cavalcare strumentalmente la contingenza e magari distrarre l’attenzione dalla ricerca dei responsabili principali della crisi nella quale attualmente l’Europa e il mondo si dibattono, è intollerabile.
    Franco Cardini – http://effedieffe.com

  5. 84
    I sciacalli scrive:

    In reazione alla tragica giornata fiorentina, da più parti – e specie nel campo di quella sinistra che ormai sembra da mesi allo sbando, e che recentissimamente altro non ha saputo se non associarsi piuttosto acriticamente alle lodi rivolte al governo dei finanzieri ispirato dalla Goldman Sachs – ci si stia attaccando alla solita scappatoia retorica e soprattutto strumentale, la denunzia del neofascismo (e del fascismo tout court) come radice di tutti i nostri mali. Che l’attuale situazione possa dar la stura a ogni sorta di follìa e che casi del genere – e penso anche all’aggressione al campo rom di Torino – possano moltiplicarsi nella misura in cui si aggravano preoccupazioni e tensioni diffuse, è un fatto. È forse stata una crisi di contingente disperazione collegata anche a motivi socioeconomici che può aver armato la mano di Casseri. Il nesso esiste, o è almeno probabile. Ma come sarebbe corretto reagirvi, e come vi si sta reagendo? Da parecchi mesi, ormai, i massmedia italiani sembravano orfani della loro eterna madre ed ispiratrice, la Resistenza. Niente paura: ci stiamo tornando, come sempre nei momenti di crisi, quando ci sia necessità di sbattere un mostro in prima pagina per far dimenticare le cose serie. Un mostro comodo, sempre pronto, a portata di mano, che finisce col non disturbare nessuno tra quelli che contano e che non desiderano essere disturbati. Specie se hanno delle responsabilità affettive in quanto ci sta capitando. Ecco perché una giornalista di grande professionalità come Lucia Annunziata, intervistando in TV il presidente delle Case Pound d’Italia Gianluca Iannone, non perde nemmeno un minuto per esaminare un fenomeno pur degno d’interesse, quello dei Centri Sociali di Destra, per cercar di comprenderne sul serio l’anima interna, ma si dà senza esitare alla demonizzazione indiscriminata sulla base di un falso sillogismo: dal momento che Gianluca Casseri, l’assassino di Firenze, frequentava una Casa Pound, se ne deduce che quell’ambiente sia un covo di potenziali delinquenti che si abbeverano esclusivamente ad aberranti tesi razziste. Con una logica del genere, tutte le chiese cattoliche dovrebbero esser chiuse come centri di violenza sessuale in quanto in alcuni ambienti del genere si sono perpetrati casi di pedofilia e tutti i partiti politici sciolti come associazione a delinquere vista la frequenza con la quale al loro interno si verificano episodi di corruzione, concussione, peculato e via dicendo.
    Franco Cardini – http://effedieffe.com

  6. 83
    Lidia Beduschi scrive:

    Angelo Scola, “E’ laica questa primavera?”, Il Sole24 Ore, Domenica 13 dicembre 2011: ” Non va neppure sottovalutato come lo spostamento fisico dei migranti renderà sempre più inevitabile parlare in Europa di un vero e proprio meticciato”. (poco più sopra n.d.r): “Un giro d’orizzonte minimamente onesto e realistico esclude così l’idea che si possa continuare con l’attuale sistema economico. Non è soltanto una questione etica, come spesso si sente ripetere in alcuni ambienti, soprattutto se per etica si intende un’operazione superficiale di cosmesi post eventum; si tratta realmente di un’impossibilità pratica”.

    In un contesto in parte diverso da quello dell’autore (cattolico, io laica), credo che i due temi per così dire, siano inscindibili, anche e soprattutto riguardo alla crisi del modello capitalistico di mercato ed alla crisi di visione del mondo dell’Occidente globalizzato.

    Credo bisognerebbe cominciare a discutere seriamente di un altro sistema economico come possibilità di fuoriuscita dalla crisi, e di un’altra visione del mondo (Idem: “Molti analisti sono però dell’opinione che l’onda d’urto debba ancora venire: dietro il Maghreb infatti premono le popolazionidell’Africa subsahariana che non di rado versano in condizioni di vita insopportabili”. A Firenze, i subsahariani.

    Credo anche che “L’infedele” sarebbe il “luogo” più adatto per cominciare il dibattito.

  7. 82
    ivan scrive:

    Non capisco cosa c’entra la lega con i due di Firenze.
    Chiaro che ci voleva un’argomento inutile per far dimenticare l’inchiappettata di Monti.
    Ora tutti per la cittadinanza italiana subito subito!
    POVERA ITALIETTA!!!

  8. 81
    fiore scrive:

    l’onorevole Melania Rizzoli deve la vita al san Raffaele di Milano ma ora sta zitta

  9. 80
    la vera margherita scrive:

    allora ragazzi e ragazze scommettiamo che Salvini si presenterà in camicia che fa proletario che parla al mercato con la gente del popolo? scommettiamo che dirà la sento io la gente al mercato che si lamenta ? non si sa quale mercato frquenti il signor Salvini . sì è lui insieme con il sindaco TOSI prima della conversione che voleva i bus separati tra bianchi e neri. leggendo attentamente le cronoche di il Gazzettino ( Veneto ) i reati li compiono gli albanesi

  10. 79
    david frioni scrive:

    il servizio navetta, per la vanvera del bastardo parte lunedì.
    cantavano ”magni figat!”, cantava il bastardo: -magnifiga!
    eccellente.
    menthulana piazzò la moglietta pure a cogliere margheritine e a far ca.zzate tra l’erbetta. vieppiù menthulana riuscì etiam a far far le feci di paura alla galassia telecom. a chi serve il micro, microfòno di lerner o di menthulana si chiede un cojone?
    i microbofoni di chi fa giornalismo servono a: far capire ai giornalisti quello che altri giornalisti hanno scritto. col sovrapprezzo del 4percentile annuo stando alle statistiche. finalmente, gli speciali di menthulana e gad lerner -che si presume il bastardo, invece il levriero nasone del pd, pasciuto a secchezza e quattrini- occorrono a farci pensare che le progressive sorti del loro portafogli coincidano con le italiche. breviter, riassumendo: -andate a cagare!

  11. 78
    annalisa scrive:

    INCAZZATANERA

    Credo che non hai letto i miei ringraziamenti per gli anni, che ti rinnovo ora. Giusto per augurarti una serena notte.
    Ciao

  12. 77
    incazzatanera scrive:

    Annalisa,l’ho letto.Buona notte anche a te. Non scordare che io vivo nei paraggi di Milano,sai che divertimento.

  13. 76
    Incazzatanera scrive:

    37 ANNALISA
    Non scordarti che le MULTE SULLE QUOTE LATTE le abbiamo pagate noi,al posto dei disonesti leghisti,non so se hai visto Santoro ,ho trascrito quasi parola per parola nel blog quello che si è detto sulle finanze padane e sui furbi ‘contadini leghisti’ che hanno fatto concorrenza slealisssima ad altri agricoltori che hanno rispettato la legge . Predicano bene e razzolano intorno a Berlusconi per farsi pagare le loro bacate finanze padane,lo stato,cioè noi tutti,abbiamo pagato le bacate fantasie finanziarie di questi emeriti ladri di stato.

  14. 75
    annalisa scrive:

    FIORENZA

    Mi rincuora il tuo post e rafforza il mio pensiero che non tutto è perduto. Io sono frequentatrice assidua del Nord dove coltivo buone amicizie, e da sempre stimo i settentrionali per le qualità che posseggono, a cominciare dalla cultura del lavoro. Purtroppo dobbiamo ammettere che i Leghisti rappresentano la parte malata e ci vorrà l’impegno di tutti per guarire. Ma ce la faremo, l’Italia tutta è ricca di gente generosa e di buona volontà. Negli anni futuri ricorderemo questo lungo periodo come un elemento utile a ritrovare l’Unità.
    Un caro abbraccio

  15. 74
    incazzatanera scrive:

    BRUNO D.34
    Il TAMARRO pare quasi una persona NORMALE,con i suoi difetti. Ma allora,come ti va la prostata,hai fatto l’intervento ?
    Curioso il parto mentale del povero pirla analfabeta ,oggi sono buona,seguo Annalisa,mantengo un algido self control.

  16. 73
    fiorenza scrive:

    Io invece sono del Nord e anche io sono stufa di quei papponi della Lega Cadrega. Il sindaco di Adro ha perso l’ ennesima causa, con danno di contribuenti, perchè voleva dare il bonus bebè solo agli italiani. Siamo ancora lì: dopo vent’ anni le ricette che propongono sono sempre le stesse, maledettamente demagogiche e incostituzionali. Anche quelle che propongono in Lombardia, cause e denunce a non finire, processi che in passato hanno regolarmente perso e chi ha pagato son stati i cittadini e non solo quei “cogli. oni” che li hanno eletti. Sono stati al governo per 17anni e non hanno fatto niente per il Sud e ora, dopo aver contribuito pesantemente a portare la nazione sull’ orlo del baratro, accusano il meridione! Furbetti dei miei stivali, bamba, ma per chi ci avete presi? Volete distruggere anche il settentrione?

  17. 72
    linda scrive:

    sandra scrive:
    17 dicembre, 2011 alle 10:20 pm linda scrive:
    17 dicembre, 2011 alle 10:12 pm Mi sembra che la sora Bossi riceva una pensione da quando aveva 30 anni o no? il trota lo manteniamo noi, allora chi riceve, io?
    invece di parlare per slogan e luoghi comuni….
    gurda il tal dei tali…
    mio cugino mi ha detto…

    guarda i numeri e poi… stai zitta

    e allora? cio’ non toglie che la lega è rappresentata da una famija di papponi di Stato.

    Notte, alla prossima!

  18. 71
    sandra scrive:

    linda scrive:
    17 dicembre, 2011 alle 10:12 pm Mi sembra che la sora Bossi riceva una pensione da quando aveva 30 anni o no? il trota lo manteniamo noi, allora chi riceve, io?

    invece di parlare per slogan e luoghi comuni….
    gurda il tal dei tali…
    mio cugino mi ha detto…

    guarda i numeri e poi… stai zitta

    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1012

  19. 70
    linda scrive:

    maria b. scrive:
    17 dicembre, 2011 alle 10:09 pm
    .
    .

    per vispa di solito si intende vivace…come i bambini.
    cara Linda, ora da brava “bimba” vispa e meridionale, vado a vedere il DVD dell’ultimo film di Ficarra & Picone…

    buonanotte, a domani!

    Buona visione, alla prossima.

  20. 69
    annalisa scrive:

    SANDRA 40

    Dunque…da dove cominciamo? Dalla spiaggia o dai 100 miliardi, cavallo di battaglia dell’eurodeputato Salvini? Cominciamo dalla spiaggia! Sono lavoratrice autonoma ed io con le mie tasse a vuoto perchè non incasso più un centesimo da tempo, MANTENGO anche te che ti senti vittima sacrificale a lavorare al Nord nelle nebbie padane! Saranno le nebbie il problema di tanta gente del Nord, che oltre all’umidità impregnano il cervello di fumo grigio. Siete fuori dalla storia, i vostri pensieri gretti e cinici sono la vergogna del resto d’Italia. Prendetene coscienza perchè il vento sta cambiando.
    Salvini…un fine intellettuale al Parlamento Europeo, capace solo di ripetere la strofetta ad uso e consumo dei leghisti che probabilmente non afferrano subito. A me irrita parecchio, perchè sarò del Sud ma capisco ancor prima che finiscono di parlare.

  21. 68
    linda scrive:

    sandrascrive:
    17 dicembre, 2011 alle 10:05 pm linda scrive:

    Siamo tutti stufi, da nord a sud da est ad ovest!
    è stufo chi paga non chi riceve !!!

    Mi sembra che la sora Bossi riceva una pensione da quando aveva 30 anni o no? il trota lo manteniamo noi, allora chi riceve, io?

  22. 67
    maria b. scrive:

    .
    .

    per vispa di solito si intende vivace…come i bambini.

    cara Linda, ora da brava “bimba” vispa e meridionale, vado a vedere il DVD dell’ultimo film di Ficarra & Picone… :-D

    buonanotte, a domani! :-)

  23. 66
    sandra scrive:

    linda scrive:

    Siamo tutti stufi, da nord a sud da est ad ovest!

    è stufo chi paga non chi riceve !!!

  24. 65
    linda scrive:

    sandra scrive:
    17 dicembre, 2011 alle 9:55 pm nº 54
    Un vecchietto scrive:
    tenetevi buoni Bossi e Calderoli. Se quelli mollano la Lega fa sfraceli!
    concordo…

    se non esiste qualcuno che metta delle briglie costituzionali alla protesta, in un momento come questo…

    penso che gli episodi di firenze sarebbero giornalieri

    il nord è stufo….

    potrebbe pagarsi il debito pubblico da solo se non trasferisse capitali al sud

    e tutti al nord lo sanno…

    e ora gli aumentano ancora la tassazione…

    il nord è stufo…

    Siamo tutti stufi, da nord a sud da est ad ovest!

  25. 64
    linda scrive:

    se per vispa intendi vivace, spiritosa, ironica… sì, spesso lo sono

    per vispa di solito si intende vivace…come i bambini.

  26. 63
    maria b. scrive:

    .
    .

    Maria ma davvero sei vispa?

    se per vispa intendi vivace, spiritosa, ironica… sì, spesso lo sono. ;-)

  27. 62
    fiore scrive:

    per GAD ripeto : il ragazzo morto a Trieste lavorava per 6 euro e mezzo l’ora ma per montare e smontare un palco ci vogliono 30 ore fai un po’ la somma

  28. 61
    Merlino scrive:

    un vecchietto, il fatto che in Italia ci sia una crisi dura (che i nostri ex-governanti pidiellini e leghisti hanno negato fino all’altro ieri…) non ha rapporti con le manifestazioni anti-razziste; cioè: non è che non facendo tali manifestazioni l’Italia e gli italiani si rimettono in sesto. È strumentale, questo sì, appaiare le due cose.

  29. 60
    maria b. scrive:

    “Asili e case solo chi vive qui da 15 anni”
    Ricetta anti-crisi (e anti-immigrati) della Lega

    Il gruppo della Lega al Pirellone presenta il “pacchetto residenzialità”: precedenza ai residenti da più di quindici anni in Regione per una serie di servizi e tetto del 5 per cento di extracomunitari nelle case popolari. L’Idv: “Provvedimento razzista e pericoloso”

  30. 59
    sandra scrive:

    nº 54
    Un vecchietto scrive:
    tenetevi buoni Bossi e Calderoli. Se quelli mollano la Lega fa sfraceli!

    concordo…

    se non esiste qualcuno che metta delle briglie costituzionali alla protesta, in un momento come questo…

    penso che gli episodi di firenze sarebbero giornalieri

    il nord è stufo….

    potrebbe pagarsi il debito pubblico da solo se non trasferisse capitali al sud

    e tutti al nord lo sanno…

    e ora gli aumentano ancora la tassazione

    il nord è stufo…

  31. 58
    fiorenza scrive:

    Lo stragista di Firenze era chiaramente un emule di Anders Behring Breivik. Purtroppo certa gente vien messa su dai vari borghezio d’ Europa, anche a Torino i Leghisti hanno fatto la loro brava figura di m,er,da. Perchè dare loro la possibiltà di venire in televisione? Lo sapete che Salvini ha costretto Crozza a cassare BossiForrest in cambio della sua ospitata?

  32. 57
    Emanuela Mimo scrive:

    Caro Gad,
    ti stimo e ti seguo con regolarità nel tuo ‘L’ Infedele’.
    Ho ascoltato proprio oggi un tuo commento su quel povero ennesimo ragazzo morto nel posto di lavoro.
    Hai detto ‘…un ragazzo che si è accontentato di guadagnare € 6,50 l’ora…etc etc’
    Caro Gad, sono una donna di 54 anni, che ha perso il suo posto di lavoro nel 2009, causa crisi. Ho usufruito per 12 mesi di un sussidio statale e, nonostante mi sia letteralmente spaccata in quattro per trovare comunque una dignitosa occupazione (‘dignitosa’ significa non all’altezza delle mie competenze…)sono ancora qui, disoccupata, estromessa mio malgrado dal mondo del lavoro e disposta a qualunque attività, purchè, ripeto, dignitosa, e credimi, non c’è verso…mi fanno sentire vecchia ed inutile, e vecchia non sono, in tutti sensi.
    Ma torniamo al motivo per cui ti scrivo. All’inizio di quest’anno ho accettato una proposta di lavoro che mi offriva (‘contratto a chiamata’) ben € 7,00 l’ora…non è andata per motivi troppo lunghi da spiegare ma mi premeva farti sapere che quella paga di quel ragazzo, credimi Gad, non è l’eccezione…sta diventando la normalità! Io di anni ne ho 54 e quel povero ragazzo ne aveva solo 20…
    E’ forse più logico e normale che sia un ragazzo, un giovane inesperto ad accettare simili proposte che non una donna, con un’importante professionalità alle spalle, a dover accettare condizioni che definire vergognose è davvero poca cosa…!
    Mi piacerebbe che nel tuo programma si parlasse anche di noi donne lavoratrici (magari dedicaci un’intera puntata!) che il mondo dell’imprenditoria e del lavoro tutto ci ha messo alla porta…
    Ciao Gad, e Buon Natale!
    Con stima
    Emanuela Mimo / Padova

  33. 56
    Giusy scrive:

    Mi piace questo elemento.

  34. 55
    linda scrive:

    Un vecchietto scrive:
    17 dicembre, 2011 alle 9:30 pm
    Linda 50 e anche maria b.,
    tenetevi buoni Bossi e Calderoli. Se quelli mollano la Lega fa sfraceli! Comunque Linda, la lega a te non può farti nulla di male. Il conflitto d’interessi ce l’ha maria b. che a parte questa fobia che la ottenebra è certamente un tipetto vispo.

    Maria ma davvero sei vispa?

  35. 54
    Un vecchietto scrive:

    Linda 50 e anche maria b.,
    tenetevi buoni Bossi e Calderoli. Se quelli mollano la Lega fa sfraceli! Comunque Linda, la lega a te non può farti nulla di male. Il conflitto d’interessi ce l’ha maria b. che a parte questa fobia che la ottenebra è certamente un tipetto vispo.

  36. 53
    maria b. scrive:

    .
    .
    Razza padana

    Bagarre alla Camera. Leghisti in prima fila. Ma Bossi, con la lungimiranza che molti acuti notisti politici gli hanno riconosciuto, sentenzia: «L’aula riflette il nervosismo del Paese». Giù il cappello e su lo specchio: cosa riflette la gogna che la Lega e il suo alleato di governo hanno imposto alle autonomie locali? Cosa riflette il sangue di quei fratelli senegalesi che in queste ore viene lavato dal lastricato fiorentino? C’è stato un tempo in cui a quegli esseri umani sono state negate le panchine di alcune città del Nord. E chi firmava le ordinanze erano amministratori leghisti che si sono costruiti liste elettorali fondate sulla presunzione che esista una razza diversa da quella dei farabutti.
    Infine: cosa riflette la magica avventura del Trota? Perché se non riflette il desiderio di casta protetta ancora una volta dal sangue in questo caso dinastico, che bagliori rimanda? Specchio delle mie brame.

  37. 52
    linda scrive:

    assolutamente no: so che è il tuo tipo…

    proteggo la specie, non c’è rispetto per gli anziani, non si è piu’ anziani neanche a 90 anni…(…)

  38. 51
    linda scrive:

    Se non erro, tra le varie esternazioni del Salvini, c’era quella dei bus per soli italiani….

    ammazza che stro.nzi…sti leghisti, quel pappone di Bossi si è messo a fumare il sigaro, è nervoso!

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