Si è trattato di un incidente, come ne capitano tanti in italia
il problema riguarda tutto il mondo del lavoro oramai non solo a chi monta palchi per lo spettacolo
Il fatto che ci siano già una ventina di avvisi di garanzia dimostra che le centinaia di regole da osservare anche per le cose più semplici sono fatte da una manica di imbecilli coordinati dai soliti mille rimbambiti che bivaccano nel parlamento italiano, gli unici veri responsabili dei disastri che accadono nel nostro paese. I regolamenti si accumulano in maniera disennata per cui nessun lavoro può essere portato a termine senza contravvenirne più della metà. Naturalmente i magistrati con la mente rintronata dalle leggi che frequentano in continuazione non potranno mai dirci se c’è un vero colpevole e chi sia.
Un vecchietto scrive:
18 dicembre, 2011 alle 11:19 am
Il fatto che ci siano già una ventina di avvisi di garanzia dimostra che le centinaia di regole da osservare anche per le cose più semplici sono fatte da una manica di imbecilli coordinati dai soliti mille rimbambiti che bivaccano nel parlamento italiano, gli unici veri responsabili dei disastri che accadono nel nostro paese. I regolamenti si accumulano in maniera disennata per cui nessun lavoro può essere portato a termine senza contravvenirne più della metà. Naturalmente i magistrati con la mente rintronata dalle leggi che frequentano in continuazione non potranno mai dirci se c’è un vero colpevole e chi sia.
Sono d’accordo, bisogna aggiungere che ogni lavoro ed ogni gara avviene al ribasso, tipo il “cemento fasullo” usato nella casa degli studenti in abruzzo, chi ha pagato?
ho letto solo il titolo su corriere.it la Fornero anche se piange, dice basta tutelare i superprotetti (100%)basta precariato per i giovani.
Mi ricordo quando dicevano parecchi anni fa, che permettere il precariato avrebbe moltiplicato le occasioni per i giovani, che certamente, dopo i primi tempi da precari sarebbero stati collocati con tutti i diritti a tempo indeterminato. C’erano le statistiche che dicevano questo….
E ora?
Precari e sottopagati.
Non capisco in che modo togliendo ad alcuni le tutele si danno ad altri, secondo me tolgono e basta. Approfittano della crisi per togliere diritti acquisiti. (pensiamo ad un 50enne senza tutele in azienda, viene sostituito da un 30enne laureato a metà prezzo precario schiavo, il 50enne non trova più lavoro, e il giovane ha ottenuto un bel posto da precario servo e silenzioso per pochi mesi o anni).
Intanto la svizzera, non vuole aziende appaltatrici con operai sottopagati.
Linda,
Anche se la situazione nei cantieri per quanto riguarda i regolamenti da rispettare sia molto più drammatica, basta pensare a come funzionerebbe il traffico in una città se si rispettassero le regole che di tanto in tanto per fortuna vengono migliorate. 50 km/h in lunghissimi rettilinei, Stop per accedere a strade dove il traffico non si interrompe mai, semafori dove rispettando i colori non riuscirebbe a passare nessuno…
@4 – la vedo diversamente, il problema è che gli avvisi di garanzia partono solo in occasione di un incidente grave: mancando una attività di vigilanza sistematica, di fatto tutti sono costretti ad adeguarsi alle pratiche dei peggiori o ad abbandonare il mercato.
è anche vero che le normative di sicurezza sono complicate, burocratiche – in gran parte si adempie producendo carta e pagando consulenti che mettano una firma – e pure inutili, perchè eccessive e mancanti contemporaneamente.
Quanto alla paga, un ‘operaio provetto’ dovrebbe avere una retribuzione lorda di 8,20 euro / ora – se i 6,50 di cui si parla sono il netto è quel che prevede il contratto. Il contratto non prevede, invece, che si possa far lavorare qualcuno 30 ore filate – questo sarebbe uno stupro, e comunque un reato.
rosiba scrive:
18 dicembre, 2011 alle 11:40 am
ho letto solo il titolo su corriere.it la Fornero anche se piange, dice basta tutelare i superprotetti (100%)basta precariato per i giovani.
Mi ricordo quando dicevano parecchi anni fa, che permettere il precariato avrebbe moltiplicato le occasioni per i giovani, che certamente, dopo i primi tempi da precari sarebbero stati collocati con tutti i diritti a tempo indeterminato. C’erano le statistiche che dicevano questo….
E ora?
Precari e sottopagati.
Non capisco in che modo togliendo ad alcuni le tutele si danno ad altri, secondo me tolgono e basta. Approfittano della crisi per togliere diritti acquisiti. (pensiamo ad un 50enne senza tutele in azienda, viene sostituito da un 30enne laureato a metà prezzo precario schiavo, il 50enne non trova più lavoro, e il giovane ha ottenuto un bel posto da precario servo e silenzioso per pochi mesi o anni).
Intanto la svizzera, non vuole aziende appaltatrici con operai sottopagati.
Cominciasse lei a togliersi le tutele, desse l’esempio, le togliesse alla figlia che guarda caso lavora nella stessa Universita’, la piagnona non mi frega piu’ con le sue lacrime di coccodrillo.
nº 10linda scrive:
18 dicembre, 2011 alle 12:29 pm rosiba scrive:
18 dicembre, 2011 alle 11:40 am
ho letto solo il titolo su corriere.it la Fornero anche se piange, dice basta tutelare i superprotetti (100%)basta precariato per i giovani.
Mi ricordo quando dicevano parecchi anni fa, che permettere il precariato avrebbe moltiplicato le occasioni per i giovani, che certamente, dopo i primi tempi da precari sarebbero stati collocati con tutti i diritti a tempo indeterminato. C’erano le statistiche che dicevano questo….
E ora?
Precari e sottopagati.
Non capisco in che modo togliendo ad alcuni le tutele si danno ad altri, secondo me tolgono e basta. Approfittano della crisi per togliere diritti acquisiti. (pensiamo ad un 50enne senza tutele in azienda, viene sostituito da un 30enne laureato a metà prezzo precario schiavo, il 50enne non trova più lavoro, e il giovane ha ottenuto un bel posto da precario servo e silenzioso per pochi mesi o anni).
Intanto la svizzera, non vuole aziende appaltatrici con operai sottopagati.
Cominciasse lei a togliersi le tutele, desse l’esempio, le togliesse alla figlia che guarda caso lavora nella stessa Universita’, la piagnona non mi frega piu’ con le sue lacrime di coccodrillo.
Gad guarda un po’ qui,
sembra che qualcuno in uno studio fatto di recente abbia fatto un identikit di qualche frustratello abituale frequentatore di questo blog. Un mediocre alla GC tanto per fare un esempio. Ma potrei continuare.
Guarda un po’ cosa hanno scoperto
EIW: gli Eterni Incaxxosi da Web
Chi sono i commentatori della rete? Il blogger e scrittore Andrea Scanzi, a partire da un post recentemente pubblicato dal sito Slate, traccia una serie di identikit di questi personaggi
Sono tanti e sono arrabbiati. A prescindere. È la nuova razza, in servizio permanente sul web: quella degli eterni incazzati. Gli internauti lividi, pronti a insultare tutto e tutti. Soprattutto chi è – anche solo – appena più noto di loro. Meglio ancora se c’è l’anonimato a proteggerli.
Gli Eterni Incazzati hanno però un altro luogo di elezione: il blog altrui. Si tratta di persone umilissime nella vita di tutti i giorni: gente che fa la spesa, con lavori tranquilli e forse frustranti, che aiuta la vecchietta a salire sul tram e poi, nel buio delle sue stanze o tra una pausa e l’altra al lavoro, esonda davanti al monitor.
Una doppia vita, la prima grigia e vera, la seconda feroce e virtuale.
Beh Gad, sembra quasi che descriva certi ceffi che sono soliti perdere il loro tempo da queste parti.
Praticamente e’ l’identikit di giulio cesare. Un mediocre, appunto.
GAD mio fratello è musicista. per montare e smontare un palco degno di un cantante famoso ci vogliono 30 ore. a 6 euro e mezzo l’ora : una cifra non da poco no ?
Bello l’identikit di Andrea Scanzi, che si sa è ragazzo intelligente.Dunque secondo Lei, Giulio Cesare potrebbe essere persona umilissima ma ricca di frustrazioni. E’ verosimile, perchè no? Io ho imparato nella mia piccola esperienza di blog, che sono pochi coloro che hanno il coraggio di mettersi a nudo. Nel blog di Gad Lerner, c’è una sola capace di fare questo e si chiama Linda Cima.
vorrei avere una risposta sul fatto che ha dedicato quasi 2 ore di trasmissione alla morte di 2 ragazzi senegalesi a Firenze………..
e neanche 5 minuti al fatto che e morto un ragazzo a Trieste che lavorara alla preparazione del palco di jovanotti……..
non si tratta sempre di morti?
chi le scrive e un ragazzo che fa lo stesso lavoro da 12 anni
(montaggio palchi) ed ero molto curioso di sapere di cosa si parlava….
in attesa di una sua risposta
voglio congratularmi x la trasmissione e le faccio gli auguri di buone feste a lei e alla sua redazione
Questo articolo è uscito su “Vanity Fair”. Il cerchio si chiude: “Che c’è da spiegare? Il mondo intero ha accusato ingiustamente mio padre di essersi scopato una ragazzina che non amavo. E l’ironia è che si tratta dello stesso mondo che ora non fa che tributare onori al fratello che si è scopato la sola [...]
18 dicembre, 2011 alle 10:47 am
Si è trattato di un incidente, come ne capitano tanti in italia
il problema riguarda tutto il mondo del lavoro oramai non solo a chi monta palchi per lo spettacolo
18 dicembre, 2011 alle 10:49 am
l’Italia e il problema delle regole,della legalità,della speculazione,del sommerso,della mafia
18 dicembre, 2011 alle 10:55 am
Vero è che chi monta palchi molto spesso non è in regola, anzi non lo è chi assumere montatori.
18 dicembre, 2011 alle 11:19 am
Il fatto che ci siano già una ventina di avvisi di garanzia dimostra che le centinaia di regole da osservare anche per le cose più semplici sono fatte da una manica di imbecilli coordinati dai soliti mille rimbambiti che bivaccano nel parlamento italiano, gli unici veri responsabili dei disastri che accadono nel nostro paese. I regolamenti si accumulano in maniera disennata per cui nessun lavoro può essere portato a termine senza contravvenirne più della metà. Naturalmente i magistrati con la mente rintronata dalle leggi che frequentano in continuazione non potranno mai dirci se c’è un vero colpevole e chi sia.
18 dicembre, 2011 alle 11:29 am
Sono d’accordo, bisogna aggiungere che ogni lavoro ed ogni gara avviene al ribasso, tipo il “cemento fasullo” usato nella casa degli studenti in abruzzo, chi ha pagato?
18 dicembre, 2011 alle 11:40 am
ho letto solo il titolo su corriere.it la Fornero anche se piange, dice basta tutelare i superprotetti (100%)basta precariato per i giovani.
Mi ricordo quando dicevano parecchi anni fa, che permettere il precariato avrebbe moltiplicato le occasioni per i giovani, che certamente, dopo i primi tempi da precari sarebbero stati collocati con tutti i diritti a tempo indeterminato. C’erano le statistiche che dicevano questo….
E ora?
Precari e sottopagati.
Non capisco in che modo togliendo ad alcuni le tutele si danno ad altri, secondo me tolgono e basta. Approfittano della crisi per togliere diritti acquisiti. (pensiamo ad un 50enne senza tutele in azienda, viene sostituito da un 30enne laureato a metà prezzo precario schiavo, il 50enne non trova più lavoro, e il giovane ha ottenuto un bel posto da precario servo e silenzioso per pochi mesi o anni).
Intanto la svizzera, non vuole aziende appaltatrici con operai sottopagati.
18 dicembre, 2011 alle 11:51 am
Nel frattempo,caro Gad, c’è qualcuno dei suoi ospiti che ci rassicuri su quanto gira in rete? Grazie. http://www.youtube.com/watch?v=1SDjZ5RoTx0
18 dicembre, 2011 alle 12:22 pm
Linda,
Anche se la situazione nei cantieri per quanto riguarda i regolamenti da rispettare sia molto più drammatica, basta pensare a come funzionerebbe il traffico in una città se si rispettassero le regole che di tanto in tanto per fortuna vengono migliorate. 50 km/h in lunghissimi rettilinei, Stop per accedere a strade dove il traffico non si interrompe mai, semafori dove rispettando i colori non riuscirebbe a passare nessuno…
18 dicembre, 2011 alle 12:29 pm
@4 – la vedo diversamente, il problema è che gli avvisi di garanzia partono solo in occasione di un incidente grave: mancando una attività di vigilanza sistematica, di fatto tutti sono costretti ad adeguarsi alle pratiche dei peggiori o ad abbandonare il mercato.
è anche vero che le normative di sicurezza sono complicate, burocratiche – in gran parte si adempie producendo carta e pagando consulenti che mettano una firma – e pure inutili, perchè eccessive e mancanti contemporaneamente.
Quanto alla paga, un ‘operaio provetto’ dovrebbe avere una retribuzione lorda di 8,20 euro / ora – se i 6,50 di cui si parla sono il netto è quel che prevede il contratto. Il contratto non prevede, invece, che si possa far lavorare qualcuno 30 ore filate – questo sarebbe uno stupro, e comunque un reato.
18 dicembre, 2011 alle 12:29 pm
Cominciasse lei a togliersi le tutele, desse l’esempio, le togliesse alla figlia che guarda caso lavora nella stessa Universita’, la piagnona non mi frega piu’ con le sue lacrime di coccodrillo.
18 dicembre, 2011 alle 12:52 pm
esatto! concordo pienamente.
18 dicembre, 2011 alle 12:59 pm
Gad guarda un po’ qui,
sembra che qualcuno in uno studio fatto di recente abbia fatto un identikit di qualche frustratello abituale frequentatore di questo blog. Un mediocre alla GC tanto per fare un esempio. Ma potrei continuare.
Guarda un po’ cosa hanno scoperto
EIW: gli Eterni Incaxxosi da Web
Chi sono i commentatori della rete? Il blogger e scrittore Andrea Scanzi, a partire da un post recentemente pubblicato dal sito Slate, traccia una serie di identikit di questi personaggi
Sono tanti e sono arrabbiati. A prescindere. È la nuova razza, in servizio permanente sul web: quella degli eterni incazzati. Gli internauti lividi, pronti a insultare tutto e tutti. Soprattutto chi è – anche solo – appena più noto di loro. Meglio ancora se c’è l’anonimato a proteggerli.
Gli Eterni Incazzati hanno però un altro luogo di elezione: il blog altrui. Si tratta di persone umilissime nella vita di tutti i giorni: gente che fa la spesa, con lavori tranquilli e forse frustranti, che aiuta la vecchietta a salire sul tram e poi, nel buio delle sue stanze o tra una pausa e l’altra al lavoro, esonda davanti al monitor.
Una doppia vita, la prima grigia e vera, la seconda feroce e virtuale.
Beh Gad, sembra quasi che descriva certi ceffi che sono soliti perdere il loro tempo da queste parti.
Praticamente e’ l’identikit di giulio cesare. Un mediocre, appunto.
Il Professore
18 dicembre, 2011 alle 1:21 pm
GAD mio fratello è musicista. per montare e smontare un palco degno di un cantante famoso ci vogliono 30 ore. a 6 euro e mezzo l’ora : una cifra non da poco no ?
18 dicembre, 2011 alle 1:27 pm
IL PROFESSORE
Bello l’identikit di Andrea Scanzi, che si sa è ragazzo intelligente.Dunque secondo Lei, Giulio Cesare potrebbe essere persona umilissima ma ricca di frustrazioni. E’ verosimile, perchè no? Io ho imparato nella mia piccola esperienza di blog, che sono pochi coloro che hanno il coraggio di mettersi a nudo. Nel blog di Gad Lerner, c’è una sola capace di fare questo e si chiama Linda Cima.
18 dicembre, 2011 alle 1:31 pm
Dell’Ingordigia, dello Sfruttamento, della mancata Sicurezza e della Morte.
20 dicembre, 2011 alle 12:40 am
Buonasera signor Gad Lerner
vorrei avere una risposta sul fatto che ha dedicato quasi 2 ore di trasmissione alla morte di 2 ragazzi senegalesi a Firenze………..
e neanche 5 minuti al fatto che e morto un ragazzo a Trieste che lavorara alla preparazione del palco di jovanotti……..
non si tratta sempre di morti?
chi le scrive e un ragazzo che fa lo stesso lavoro da 12 anni
(montaggio palchi) ed ero molto curioso di sapere di cosa si parlava….
in attesa di una sua risposta
voglio congratularmi x la trasmissione e le faccio gli auguri di buone feste a lei e alla sua redazione