Vaclav Havel è stato una figura straordinaria di intellettuale e politico democratico. Onore alla sua memoria
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domenica, 18 dicembre 2011
Vaclav Havel è stato una figura straordinaria di intellettuale e politico democratico. Onore alla sua memoria
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18 dicembre, 2011 alle 2:15 pm
La sua presidenza fu caratterizzata da un orientamento politico anti-comunista di destra moderata e liberale, favorevole ad un’economia di mercato e filo-americano. Havel fu, infatti, il principale sostenitore dell’entrata della Repubblica Ceca nella NATO, avvenuta il 12 marzo del 1999, nonché dell’intervento dell’Alleanza nella guerra del Kosovo del 1999. Il solito fantoccio di Usraele.
18 dicembre, 2011 alle 2:25 pm
Fiorella Kostoris ex moglie di Padoa Schioppa ormai in ogni dove
18 dicembre, 2011 alle 2:27 pm
fiore scrive:
18 dicembre, 2011 alle 2:25 pm
Fiorella Kostoris ex moglie di Padoa Schioppa ormai in ogni dove
E te pareva, ma come mai? Ahahahahahahah:
Fiorella Kostoris Padoa-Schioppa (born 5 May 1945) is an Italian economist who is currently Professor at the University of Rome (La Sapienza). She is also a professor at the College of Europe in Bruges. She has published approximately a hundred articles and twenty books in various languages on topics concerning macroeconomics, labor, public finance, unemployment, pension reform and other topics. She was president of ISAE, the Italian independent but government-funded economic think tank until March 2003. She is currently working on a book on European economic policies and institutions. Fiorella Kostoris was married to the late Italian economist and politician Tommaso Padoa-Schioppa.She was born in 1945 in Rome but raised in Trieste in a Jewish family that placed a high value on education and on knowledge of foreign languages. In an interview she described how she was one of only 5 pupils in her class each of whom competed every day to be ranked first by the teacher. She has described herself as very left wing in her youth, even attending Italian Communist Party meetings (although the communists made fun of her for arriving in an Alfa Romeo Giulia sports car). After graduating from Milan’s Bocconi University in Economics she went to the United States where she earned a graduate degree at the Massachusetts Institute of Technology in 1968. Of her experience in the US she said “I came back more of a [classical] liberal, more convinced that overall welfare is maximized by people seeking their own individual well being”. At MIT she met Franco Modigliani and later became an editor of his collected papers. Her best known book is Italy: The Sheltered Economy (1993) in which she made the case that Italy has a huge and interventionist governmental economic policy compared to other countries and that much of this state action and regulation is irrational and counter-efficient.She was born in 1945 in Rome but raised in Trieste in a Jewish family that placed a high value on education and on knowledge of foreign languages. In an interview [1] she described how she was one of only 5 pupils in her class each of whom competed every day to be ranked first by the teacher. She has described herself as very left wing in her youth, even attending Italian Communist Party meetings (although the communists made fun of her for arriving in an Alfa Romeo Giulia sports car). After graduating from Milan’s Bocconi University in Economics she went to the United States where she earned a graduate degree at the Massachusetts Institute of Technology in 1968. Of her experience in the US she said “I came back more of a [classical] liberal, more convinced that overall welfare is maximized by people seeking their own individual well being”. At MIT she met Franco Modigliani and later became an editor of his collected papers. Her best known book is Italy: The Sheltered Economy (1993) in which she made the case that Italy has a huge and interventionist governmental economic policy compared to other countries and that much of this state action and regulation is irrational and counter-efficient.On 19 March 2004 Kostoris published an article in the newspaper Il Sole 24 Ore entitled Abolire una settimana di ferie per rilanciare l’economia
http://en.wikipedia.org/wiki/Fiorella_Kostoris
18 dicembre, 2011 alle 2:38 pm
2 Meglio fiore che fiorella .
18 dicembre, 2011 alle 2:50 pm
Sgarbi ospite prima a canale 5 poi corre alla RAI . così per curiosità gli ospiti sono pagati ? ma certo !
18 dicembre, 2011 alle 2:57 pm
Grande Intellettuale anticomunista, la nostra speranza nei anni di tirania comunista. Lui con Lech Wa??sa hanno pacificamente sconfitto il comunismo. Grande uomo! Grazie per tutto ciò che hai fatto per la nostra liberazione.
18 dicembre, 2011 alle 3:58 pm
eh già,…….pensare che mentre havel marciva in carcere c’era ancora chi come lerner o il nostro amato presidente napolitano faceva fatica a capire cosa era il comunismo….
onore ad havel
vergogna per tutti quelli che hanno sostenuto il comunismo fino all’ultimo
18 dicembre, 2011 alle 4:24 pm
‘vergogna per tutti quelli che hanno sostenuto il comunismo fino all’ultimo’
Concordo.
18 dicembre, 2011 alle 4:38 pm
Non è morto, la sua anima rimane con noi.
18 dicembre, 2011 alle 9:29 pm
Charta 77 un mito ! Sembra passato un secolo eppure Praga e’ stata sotto il tallone sovietico sino al 1989 !
18 dicembre, 2011 alle 10:11 pm
caro Gad, ultimamente non sento più parlare del dimezzamento dei parlamentari, anzi io propongo di portare a cento i senatori e a trecento i deputati, così insieme alla diminuzione delle loro prebende otterremo un bel risparmio. Il governo Monti è stata una grossa delusione, Che occasione persa per raddrizzare le cose in Italia!
19 dicembre, 2011 alle 12:30 am
Havel si è fatto 5 anni di galera. A chi lo critica dovrebbero fare lo stesso trattamento.
19 dicembre, 2011 alle 12:36 am
Una persona che da quel poco che conosco su di lui era per tanti aspetti ammirevole. Spero di arrivare a conoscerla meglio. È sempre triste la morte di uomini così.
19 dicembre, 2011 alle 9:29 am
Ho conosciuto Havel personalmente.Non e vero, non era anticomunista. Era un uomo di sinistra contro il regime communista.
Era colto, intelligente, con un grand’sens of humor.
19 dicembre, 2011 alle 10:13 am
‘Ho conosciuto Havel personalmente.Non e vero, non era anticomunista. Era un uomo di sinistra contro il regime communista.
Era colto, intelligente, con un grand’sens of humor’
Uomo si Sinistra contro il regime comunista = anti comunista.
Forse non te lo ha detto perché temeva che tu fosse un uomo dei servizi segreti. Molti ‘fratelli comunisti’ ci visitavano i nostri paesi del Est al epoca dei regimi totalitari.
Ci sono tantissimi intellettuali e non di Sinistra anti comunisti e Havel era uno do Loro. So che in Italia e sei di Sinistra non puoi parlar male del comunismo….il vostro comunismo, dite, era un altra cosa….
19 dicembre, 2011 alle 10:25 am
Fascismo=Nazismo=comunismo
E pos essere di Sinistra e odiare tutte e tre ideologie fommentatrici di odio e fondamenta per la costruzione di ogni tipo di stato totalitario? Io penso di si.
19 dicembre, 2011 alle 11:05 am
Puoi dire tranquillamente che ha fatto parte dei padri costituenti.
Puoi anche dire che è di sana e robusta Costituzione.
Ciao miti, di a Cameron e a Calderoli che il calderolo come il pound è anacronistico
19 dicembre, 2011 alle 11:15 am
.pensare che mentre havel marciva in carcere c’era ancora chi come lerner o il nostro amato presidente napolitano faceva fatica a capire cosa era il comunismo
Mah, sei solo un povero ignorante. Ma temo che anche un po’ di cultura non potrà aiutarti. La tua tara è costituzionale.
19 dicembre, 2011 alle 4:40 pm
A. Giddens
Ciao. I simpatizzo Labour non Tory. Calderoli mi fa schifo come tutta la setta lweghista peraltro.
Lo so che i comunisti hanno partecipato alla elaborazione del testo costituzionale. Purtroppo non sono stati capaci di rompere col passato fascista inserendo nel testo costituzionale leggi scritte da coloro contro quali hanno combattuto. Penso a tutti privilegi della Chiesa riabilitata da Mussolini, che era un anticlericale, per controllare meglio gli italiani, sollevata al rango di religione do Stato.
Non sono stati capaci di difendere la laicità dello stato cedendo a quel gruppo di eunuci. Meglio do loro si sono comportati perfino i demo cristiani…..
19 dicembre, 2011 alle 4:52 pm
Havel è stato un uomo coraggioso, coerente ed intelligente.
Oltre ad avere la dirittura morale di quasi tutti gli oppositori delle dittature comuniste, si è sempre dimostrato un uomo saggio ed equilibrato.
La divisione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Slovacchia è stata un piccolo capolavoro di buon senso.
Però Havel era rimasto decisamente un uomo del secolo passato.
Non so se definire questa caratteristica come un pregio od un difetto.
19 dicembre, 2011 alle 5:26 pm
Non ce ne può fregar di meno,tu sei vecchio e la tua mente ormai è focalizzata su vecchi episodi del passato che non vale la pena neanche di stare a considerare.
Devi considerare solo il presente,per noi Havel ed il signor Nessuno sono
la stessa cosa.
Parlaci del Massone Monti,suggeriscici il modo per ovviare all’iniqua manovra.
Lo vedi che sei un demone assetato di denaro?Parlaci del bagno di sangue in Egitto,di quello in Siria:
Noi a Natale non vogliamo mangiare briochès consigliato da te e da quelli come te.
Acqua passata non macina mulino.
-Sarà una bella societààààààààààààààààààààààààà,
fondata sulla libertàààààààààààààààààààààààààààà,
però spiegateci il perchéééééééééééééééééééééééetc etc.
Più che infedele,prova ad essere Araba FeniceGad,prova a sopravvivere a te stesso.
19 dicembre, 2011 alle 5:46 pm
19 miti
Mussolini non era anticlericale..era solo opportunista..
Comunque fai bene ad aver insofferenza per i tories e a rifarti al labour.
Sono anche d’accordo con te, per alcuni versi, sulla bontà del gloCAlismo ma bisognerebbe aprire molte finestre.
Lo faremo.
19 dicembre, 2011 alle 7:58 pm
miti scrive:
19 dicembre, 2011 alle 10:25 am
Fascismo=Nazismo=comunismo
E pos essere di Sinistra e odiare tutte e tre ideologie fommentatrici di odio e fondamenta per la costruzione di ogni tipo di stato totalitario? Io penso di si.
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Miti che cosa ti è successo? sei guarito? prima non scrivevi posts di questo tenore.
Comunque concordo con te.
19 dicembre, 2011 alle 8:24 pm
Berlusconi ha detto che fino a che non si mette mano alla riforma costituzionale questo paese sarà ingovernabile…
A cosa stà pensando, esattamente, secondo voi…
Come mai ormai il più delinquente d’Italia è un libro aperto per tutti?
19 dicembre, 2011 alle 8:27 pm
23
alle 7:58
Fascismo e nazismo sono imparagonabili al comunismo perchè le prime due ideologie sono state pensate ed applicate al millesimo, mentre il comunismo essendo un concetto non applicabile all’imperfetto uomo, è stato solo un paravento di “altro”, su questo Pianeta il comunismo non si è mai visto, questo è poco ma sicuro.
19 dicembre, 2011 alle 8:35 pm
miti 15 alle 10:13 am
Ci sono tantissimi intellettuali e non di Sinistra anti comunisti e Havel era uno do Loro. So che in Italia e sei di Sinistra non puoi parlar male del comunismo….il vostro comunismo, dite, era un altra cosa….
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mi chiedo e ti chiedo, come mai quando si parla del comunismo si dice : il vostro comunismo, il mio comunismo, il loro comunismo, oppure sono di sinistra ma parlo male del comunismo, oppure sono di sinistra e sono comunista convinta, ecc ecc cioè è come se il comunismo avesse una base fissa, la parola comunismo, poi dopo tutto è interpretabile, manipolabile, costruibile, un mondo creativo…nel bene e nel male…ognuno si è fatto il suo comunismo…. ma proprio diversissimo dagli altri, e invece quando si tratta di nazismo e fascismo quello E’, uguale preciso ovunque e in qualunque momento storico….
19 dicembre, 2011 alle 9:29 pm
Incollo uno stralcio dello statuto della neo associazione “Solidarietà sociale”,
costola di Forza Nuova, oltre che possibile futura onlus fondata a Roma l’11 settembre 2011. Il guanto di velluto farà più danni dell’accetta.
(…) Abbiamo l’esperienza e l’intelligenza politica per non cadere più nelle loro trappole! Non uno dei nostri giovani deve essere sacrificato all’orrendo “moloch” antifascista!
Al contempo (l’associazione n.d.r.) intende rappresentare un utile punto di riferimento super partes per quegli avvenimenti di carattere politico, sociale, celebrativo (quest’ultime non abbiano quel carattere reducistico-nostalgico ormai stantìo), aventi carattere unitario per tutta l’”Area”.
A tale scopo è in preparazione un sito web interattivo che dovrà costituire quella zona franca e per usare una metafora tipicamente italiana, quella “piazza” aperta dove tutti, gruppi e singoli, possano, interloquire, dibattere, proporre e contribuire a decidere.
Inoltre, l’Associazione per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
Attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.
Ridefinizione, alla luce della mondializzazione e dei nuovi rapporti geopolitici, dei concetti di Patria, Nazione, Stato.
Fornire, a chi ne voglia fare uso, una bibliografia essenziale per una visione culturale organica , strumento imprescindibile per la battaglia politica.
Studiare, al di là di semplicistici slogans, il fenomeno ineluttabile delle migrazioni di massa (gli odierni mezzi di trasporto ,numerosi e veloci, rendono il suo controllo quasi impossibile) il suo possibile “governo” alla luce dei nostri principi e valori.
Mettere a disposizione di tutti, quando possibile e sempre nello spirito dello Statuto, le nostre risorse e servizi, assolvendo a quella funzione di luogo di incontro “super partes” che è parte non ultima della nostra ragion d’essere.
Indagare con intelligenza la società, quella giovanile in particolare, per individuarne gli umori ed i bisogni. Scegliere dopo attenta analisi, tra i problemi individuati, quello che meglio si presta alla battaglia politica e proporlo alle organizzazioni social rivoluzionarie sì che possano concentrare la propria azione alla soluzione di esso, dispiegando tutti i mezzi di cui si dispongono (propaganda sui media, manifestazioni, internet, denunce e quant’altre frecce hanno ha nella loro faretra) per diventare il punto di riferimento di un pezzo di società che quel problema ha a cuore.
19 dicembre, 2011 alle 9:55 pm
bravo gad questa sera in barba ai denigratori stai affrontando un tema scomodo a tutti .quindi oltre alla mia solidarieta va’ anche la mia stima.grazie
19 dicembre, 2011 alle 9:56 pm
non si ha paura di una formica, a meno che non si abbia una fobia..
si odia ciò che fà paura..quando elimineremo le paure elimeneremo l’odio.
19 dicembre, 2011 alle 9:57 pm
Gentilissimo Gad a mai qualcuno pensato di domandarsi perchè il 30°/°
della popolazione non riesce ad arrivare alla fine del mese.
Perchè sono tutti sotto piu finanziarie,che se non paghi una rata
passano le pratiche ad istituti di recupero che ti aumentano gli interessi e non riesci piu a pagare, perche non affrontate qualche
volta anche questi problemi che sono la base del non arrivare a fine mese invece di parlare solo di politica. sperando che questa mia venga accolta benevolmente ti ringrazio anticipatamente un tuo fedele ascoltatore augurandoti Buon Natale è Felice Anno Nuovo.
‘
à
19 dicembre, 2011 alle 9:59 pm
sono contento che finalmente qualuno abbia parlato con una netta distinzione tra conflitto e odio.
Pretendo, e purtroppo ad esempio con gli ebrei non è possibile, esprimere la mia antipatia per la maggior parte dell’ebraismo espresso, con una serie di riti e rigidità che non amo, così come amo la geniale lucidità e solidarietà verso tutti di un grabde come Moni Ovadia, che porta una delle migliori espressioni della cultura non solo ebraica ma semplicemente umana.
Io provo antipatia e sono in conflitto ad esempio con quella parte della cultura ebraica che ha alzato un muro ontro il film di benigni “la vita è bella”, ma questo non c’entra niente con l’odio.
19 dicembre, 2011 alle 10:03 pm
Gad, parlando di razzismo credo sia un errore attribuirlo alla paura : sarebbe quasi una scusante. Il razzismo è dovuto a qualcosa di peggio, peggio anche dell’odio. Si tratta di disprezzo nato dalla presunzione, dal complesso di superiorità PEGGIO DI COSI’!!! Delia
19 dicembre, 2011 alle 10:11 pm
OLTRE IL COLORE
L’ho visto
gli occhi raggianti
bello quant’altri mai
un bimbo.
Non era Bianco
non era Nero
ma frutto dell’amore
di un Nero e di una Bianca.
Un segno monitore:
quando
sarà abbattuta ogni barriera
di razza e di colore
quando
popoli e individui
governerà l’Amore
allora
solo allora
il mondo sarà bello
come “In principio…”.
19 dicembre, 2011 alle 10:11 pm
Salve a tutti, sto ascoltando con molto interesse la puntata e vorrei dare il mio piccolo contributo con questo pensiero, per commentare le parole del direttore di Radio Padania. La differenza tra le violenze contro gli italiani e l’omicidio dei due senegalesi sta nel fatto che le prime non sono altro che criminalità, certo grave, mentre il secondo è il risultato della discriminazione. Contro la discriminazione, la politica può se non altro evitare di alimentarla.
19 dicembre, 2011 alle 10:12 pm
Due morti diverse.
Vaclav Havel intellettuale,scrittore,dissid?ente sotto il regime comunista nella repubblica Cecoslovacca,presidente della repubblica Ceca,dopo la Rivoluzione di Velluto,è morto! l’umanità perde un grande uomo,che lascia insegnamenti di libertà.
Kim Jong-Il dittatore,imprigionatore,tortu?ratore,presidente della Corea del Nord è morto anch’egli.
Il popolo coreano affamato perchè la dinastia dei Kim mantiene il quarto esercito del mondo e la bomba atomica.
Kim lascia all’umanità un figlio che gli succede al trono di un’anomala dinastia Comunista.
Due morti diverse,legati entrambi a una filosofia politica,l’ideologia comunista,vittima uno,dominatore l’altro.
Rest in peace Vaclav!!
19 dicembre, 2011 alle 10:15 pm
caro gad, mi fa male dirlo. ma l’opzione di perniola : berlusconi /’68 mi sembra prima che falsa facile. tu dovresti saperlo nessuno di noi ha mai chiesto di studiare meno ma al contrario di studiare meglio. far passare questa tesi in questo momento vuol dire solo dare fiato all’antipolitica e castrare tutti i tentativi di quelli che cercano di fare una politica seria. maurizio pane liceo manzoni 1968/1972
19 dicembre, 2011 alle 10:18 pm
L’On. Salvini ha il dono dell’ubiquità: parlamentare europeo, consigliere comunale, direttore di una radio padana e assiduo partecipante a trasmissioni TV. Il grande Gauss diceva ” pauca sed matura”.
Se invece di rapinare le vecchiette Monti e gli altri della banda dei presunti economisti avessero pensato a mettere ordine nella cosa pubblica (BASTA doppi incarichi) sarei stato piu’ tranquillo.
Grazie Gad. Buon lavoro
19 dicembre, 2011 alle 10:29 pm
voi chiamate razzismo quello che io chiamo rabbia .nel vedere la nostra nazione andare allo sfascio anche per colpa degli stranieri . nelle carceri gli stranieri sono oltre il 30% ma gli stranieri in italia sono meno del 7% quindi non si puo dire che il problema non esista. in edilizia piu del 70% del lavoro nero e straniero . il d.u.r.c (documento unico regolarita contributiva ) i turchi lo vendono a 500 euro luca
19 dicembre, 2011 alle 10:35 pm
Secondo me la causa del razzismo non è nè paura nè odio. E’ molto peggio E’ un disprezzo che nasce dal complesso di superiorità Delia
19 dicembre, 2011 alle 10:47 pm
I cecoslovacchi (allora la Cekia e la Slovacchia erano unite) hanno eletto presidente un intellettuale, noi abbiamo mandato al potere un VENDITORE e meno male che distribuiamo cultura a destra e a manca da 3000 anni!
19 dicembre, 2011 alle 10:55 pm
perchè sono l unica ad essere discriminate se i miei commenti sono educati moderati e non volgari?
19 dicembre, 2011 alle 10:56 pm
Essere tolleranti con gli altri popoli è dovere di buona educazione, difficile che gli immigrati abbiano più diritti di noi, ma loro si adattano a lavori umili e sono molto più poveri di noi, ecco perchè scavalcano le graduatorie delle case popolari. E’ giusto così. L’ importante è perseguire i cattivi, immigrati o italiani che siano.
19 dicembre, 2011 alle 11:26 pm
Ho seguito la Vs. Trasmissione sulla uccisione dei senegalesi a Firenze-
E’ sorprendente sentire Salvini definire pazzo l’ assasino.
come non dare alcun peso ai mi piace di FB che ci sono anche per la mafia.
Ma nessuna parsona di buon senso e che ricopre una posizione nella società si permetterebbe di definire pazzo un assassino di mafia.
Perchè non suggerisce ai suoi ospiti di leggere il libro di George Mosse
scritto anni fa dal titolo: Le origini del razzismo in Europa
Ci troveranno tantissime preoccupanti analogie con quanto stà avvenendo e professando dalla Lega.
19 dicembre, 2011 alle 11:38 pm
Vorrei ricordare a chi illustrava e faceva quasi un apologia di CasaPound e del suo simbolo, che (purtroppo) di razzismi ce ne sono di molti tipi, uno di questi è quello a stampo sessista e non è raro trovare fatti di cronaca in cui CPI si macchia di aggressioni a ragazzi omosessuali. Tornando al discorso del simbolo, se analizza perfettamente l’immagine e se ne fa quasi uno studio iconografico si potrà notare che all’interno del guscio della tartaruga si nasconde una celtica stiizzata. Ciò è stato fatto, come mi hanno riferito proprio dei militanti di questo movimento, per far si che questa “associazione culturale” venisse approvata costituzionalmente, altrimenti sarebbe stata considerato illegale per il reato di apologia di fascismo… Come per dire creata una legge, fatte mille strade per aggirarla.
Infine vorrei dire al vicepresidente di CPI che fare antirazzimo non significa appoggiare simbolicamente i Ragazzi del Delta del Niger o fare reportage di viaggi in Tibet in favore del popolo tibetano (che tra l’altro, per il mio ruolo di studente di antropologia ho avuto modo di conoscere e ammirare la loro splendida cultura), ma antirazzismo si fà insegnando ed educando al rispetto delle differenze tutte; e lo dovrebbero fare questo davanti alle scuole o in giro per la strade dove loro si fregiano di stare, ma no facendo lavaggi del cervello con slogan ed elementi di cameratismo tendenti al fomento e nemmemeno insegnando alla violenza come avviene nelle loro palestre, anche se questa forse è la cosa che gli riesce meglio viste e ci ritorno le tante aggressioni di stampo xenofobe e sessite di cui la cronaca e mi ripeto purtroppo ne è piena.
20 dicembre, 2011 alle 10:10 am
miti scrive:
18 dicembre, 2011 alle 4:24 pm
‘vergogna per tutti quelli che hanno sostenuto il comunismo fino all’ultimo’
Concordo.
Giorgio Milanta risponde:
Vergogna anche a chi continua a sostenerlo, sia in forma palese e conclamata sia sotto mentite spoglie.
20 dicembre, 2011 alle 1:53 pm
Il solito fantoccio scrive:
18 dicembre, 2011 alle 2:15 pm
La sua presidenza fu caratterizzata da un orientamento politico anti-comunista di destra moderata e liberale, favorevole ad un’economia di mercato e filo-americano. Havel fu, infatti, il principale sostenitore dell’entrata della Repubblica Ceca nella NATO, avvenuta il 12 marzo del 1999, nonché dell’intervento dell’Alleanza nella guerra del Kosovo del 1999. Il solito fantoccio di Usraele.
Persino il Manifesto lo ha capito:
Ottimo dissidente, pessimo presidente.
Vaclav Havel, l’ex dissidente poi presidente cecoslovacco e ceco, è morto. Le due figure, i due protagonismi, in lui rimasero, ben separate se non radicalmente scisse. Con modalità così originali e gravi che la sua morte, quella dell’ultimo degno rappresentante di quegli anni – ora che Gorbaciov e il metallurgico polacco Lech Walesa sono ben lontani dal potere – appare come la fine dell’89, il tramonto di tutte le visioni oleografiche e di rendita rappresentate da quella svolta profonda che, ben 22 anni fa, ha trasformato il mondo nel quale viviamo. Naturalmente Vaclav Havel merita l’elogio di tutti, da Obama a Napolitano. Tutti a ricordare il «costruttore dell’Europa» che «riconsegnò Praga al Vecchio Continente». Nessuno che rifletta sul disastro dell’Europa unita a partire dai processi democratici mancati nelle aggregazioni a Est. Ora che dilaga la crisi e che si inverano nuovi “muri” di separazione. Eppure, proprio guardando in filigrana la figura politica di Vaclav Havel, si possono scorgere tutte le ombre pesanti, le attese e le ambiguità che hanno contrassegnato questi lunghi anni. Fino a definire quella che lo storico dell’est Francesco Leoncini chiama «L’Europa del disincanto»…..Per usare le stesse parole di Vaclav Havel, ora il tanto desiderato «disordine della storia autentica» altro non è che il disastro del neoliberismo, con i suoi “senza potere” schiacciati dal nuovo potere unico, proprio quello uscito vittorioso dall’89. E non basterà un’ultima indignazione a salvarci, ma la ritessitura di un ordine nella storia. Dunque, addio a un ottimo dissidente e a un pessimo presidente.
Tommaso Di Francesco
Fonte: http://www.ilmanifesto.it
20 dicembre, 2011 alle 3:47 pm
ma va al diavolo di francesco
chiedi ai cecoslovacchi se stavano meglio sotto husak o o sotto havel