Questo articolo è uscito su “Il Venerdì” di “La Repubblica”.
“Impossibile, grida Pinelli/ un compagno non può averlo fatto”… Quante volte l’ho cantato a squarciagola anch’io, sulle note della ballata di Pino Masi. Ma soprattutto l’ho pensato fin da subito, con la certezza di un adolescente che il 12 dicembre 1969 aveva appena compiuto quindici anni e frequentava la quinta ginnasio al Parini di Milano (l’anno dopo, trasferendomi al liceo Berchet, avrei fatto in tempo a incrociarvi Marco Tullio Giordana). Nelle assemblee e nei cortei ci eravamo sentiti già adulti, respiravamo libertà; nel silenzio allibito di piazza Duomo il giorno dei funerali –c’eravamo tutti- percepimmo l’esistenza di un nemico feroce, senza scrupoli, come il nazifascismo al tempo di guerra.
Perché negarlo? Ci incarognimmo, anche. Quando la televisione proclamava “belva umana” il ballerino anarchico Pietro Valpreda, e la Questura da cui usciva senza vita Pinelli aveva per capo l’ex sorvegliante dei confinati politici antifascisti a Ventotene, chi di noi poteva avere fiducia nello Stato?
Le indagini erano già partite a senso unico nell’estrema sinistra per le bombe piazzate fra Roma e Milano nei mesi precedenti la strage di piazza Fontana. Si accerterà poi che le avevano fatte esplodere i fascisti di Ordine Nuovo, che godevano di complicità negli apparati di polizia. Certo che in piazza anche fra noi c’erano delle teste calde con nostalgie ottocentesche (“Bombe, sangue, anarchia”) o infatuazioni castriste latino-americane (alla Giangiacomo Feltrinelli). Ma si trattava di richiami a tradizioni in disuso (consiglio, in proposito, il recente bel saggio storico di Erika Diemoz, “A morte il tiranno. Anarchia e violenza da Crispi a Mussolini”, Einaudi) o comunque di avventurieri isolati. Niente a che vedere con la sincronizzazione micidiale di cinque bombe fatte esplodere in contemporanea, una delle quali alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, dove morirono diciassette persone e ottantotto rimasero ferite.
La trama tipica da Guerra fredda che già aveva orchestrato il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia nel 1967, e che ora puntava in Italia a neutralizzare gli effetti politici dell’Autunno caldo operaio e delle lotte studentesche, appariva fin troppo scoperta. No, un compagno non poteva averlo fatto. Eppure a rivoltarsi contro un apparato istituzionale e i suoi media asserviti che sceglievano gli anarchici come capro espiatorio, all’inizio fu solo una piccola minoranza della classe dirigente italiana. La pièce teatrale “Morte accidentale di un anarchico”, che poi avrebbe fatto il giro del mondo, fu rappresentata da Dario Fo e Franca Rame alla Comune di via Colletta meno di un anno dopo. Nacque un’attività di controinformazione che si sarà pure macchiata di imprecisioni ed eccessi, come la campagna personale di cui fu vittima il commissario Calabresi, ma coinvolse le energie migliori del giornalismo democratico, da Marco Nozza a Camilla Cederna, da Piero Scaramucci a Giorgio Bocca, contribuendo a aprire degli spiragli decisivi nel muro di gomma della magistratura milanese. Se l’informazione italiana non deve solo vergognarsi per il modo in cui rappresentò una strage ordita dall’estrema destra con complicità interne agli apparati statali, lo dobbiamo all’impegno di quella minoranza.
Chi ancora oggi, a quarantatre anni di distanza, insiste a descrivere il clima d’odio di allora come frutto di una cultura rivoluzionaria di sinistra, addirittura in pretesa continuità con la Resistenza armata al nazifascismo, commette un falso ideologico. I fatti parlano chiaro: nel 1969, nel pieno di un movimento democratico impetuoso –aspro e conflittuale, certo, ma ricco di istanze culturali di modernizzazione della società italiana- qualcuno scatenò per stroncarlo una vera e propria strategia omicida ricorrendo al terrorismo delle stragi. A partire dal 1969 l’attentato vile e senza firma, nelle piazze e sui treni, farà dell’Italia il paese tristemente famoso per le stragi rimaste quasi sempre impunite. Sollecitando non solo i militanti del movimento, ma settori importanti della cultura a individuare negli apparati repressivi dello Stato non la garanzia neutrale degli equilibri democratici, bensì un opaco ricettacolo di trame e coperture.
Molti di noi si sono incarogniti, ho scritto. Correttamente gli storici indicano nel 12 dicembre 1969 la data della “perdita dell’innocenza”. L’udienza minoritaria, ma tragica nei suoi esiti, di cui beneficiarono i fautori della lotta armata, è storia nota degli anni successivi: l’idea cioè che nel Paese delle stragi impunite bisognasse farsi giustizia da sé, e alla violenza bisognasse rispondere con la violenza. Anche il brigatismo omicida, il terrorismo di sinistra, trae alimento dalla memoria distorta di piazza Fontana.
La formula della “perdita dell’innocenza” –corretta nell’indicare l’assoluta sorpresa rappresentata dall’irruzione dello stragismo sulla scena pubblica italiana- non deve però indurci a considerare idilliaci gli anni precedenti il 1969. Sta per essere pubblicato da Bompiani un libro di Mirella Serri dal titolo “Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi (1945-1980)”, in cui si citano migliaia di rapporti di polizia e carabinieri, spesso grotteschi, archiviati presso il Ministero dell’Interno. Il sospetto e l’ostilità con cui gli apparati di sicurezza dello Stato, in continuità con il periodo fascista, dispiegavano un’ottusa sorveglianza su buona parte dell’intellighenzia italiana, è solo l’ultima testimonianza di un ricorso al sopruso e di un’infedeltà alla norma democratica proseguiti lungo tutto il dopoguerra.
Non fu certo per un abbaglio ideologico –come si è di recente voluto far credere, confidando sulla smemoratezza e sulla disinformazione- se centinaia fra i più prestigiosi intellettuali italiani testimoniarono nel 1971, di fronte all’andamento del processo per la morte di Pinelli, lo “sdegno…di chi sente spegnersi la fiducia in una giustizia che non è più tale quando non può riconoscersi in essa la coscienza dei cittadini”. Da Giorgio Amendola a Lucio Colletti, da Carlo a Primo Levi, da Norberto Bobbio a Natalino Sapegno, non erano certo obnubilati quando sottoscrivevano “una ricusazione di coscienza…rivolta ai commissari torturatori, ai magistrati persecutori, ai giudici indegni”.
Ne parliamo ancora con disagio. Riconosciamo, ed è giusto, colpe che però impallidiscono di fronte all’accertata connivenza fra gli (impuniti) colpevoli delle stragi e settori dello Stato che li proteggevano, o addirittura li guidavano. E difatti la ferita della democrazia italiana sanguina ancora.
Popularity: 2% [?]





1 febbraio, 2012 alle 5:50 pm
è ujna data che è usata per giustificazionismo
nulla sarebbe cambiato senza la bomba
il terrorismo era frutto di una ideologia e di un programma
la resistenza tradita e la costruzione del marxismo leninismo
la strage usata come alibi e frutto di accelerazione di violenza
in conformità e ossequio al disegno dei servizi deviati che a quanto pare ma con qualche dubbio processuale misero la bomba
nè i morti patiti dagli estremisti neri furono causa preponderante del loro terrorismo
erano fascisti
qualkcuno di loro avrebbe finito per trasformare la teoria in azione
lo hanno fatto
rosssi e neri con coerenza lo hanno fatto
31 gennaio, 2012 alle 10:00 pm
Cari Marco e Onyric, se mi volevo mettere in questa logica citavo l’uccisione di Paolo Rossi nel 1966 all’Università di Roma o i morti di Reggio Emilia del 1960 o ancora la strage del 1° maggio 1947 a Portella della Ginestra… no, il mio ragionamento voleva essere fortemente ancorato all’esplosione del fenomeno terroristico degli anni 70 come fenomeno diffuso nella società italiana e la data d’inizio di questo fenomeno è il 12 dicembre 1969, ma torno a ripeterlo ancora una volta, questo non vuol dire che i rossi siano meno colpevoli dei neri
30 gennaio, 2012 alle 9:15 pm
Gruppo XXII Ottobre è la denominazione di una organizzazione della Sinistra extraparlamentare, costituita il XXII ottobre 1969, da cui il nome, attiva a Genova tra il 1969 ed il 1971, intenzionalmente rivoluzionaria, evolutasi a organizzazione terroristica.
Il 17 settembre 1970, via Moretto da Brescia, una tranquilla strada residenziale del quartiere Città Studi. Ore 20,30. Due bidoni di benzina esplodono contro il box di Giuseppe Leoni, direttore centrale del personale della Sit-Siemens. Sulla porta del garage la scritta: Brigate Rosse.
30 gennaio, 2012 alle 9:03 pm
forse c’era un certo nervosismo fra i simpatici estremisti anche prima ?
Il 5 maggio 2009, viene conferita alla guardia del disciolto Corpo delle Guardie di PS la medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione: “Nel corso di un servizio di ordine pubblico, mentre era alla guida di un automezzo, veniva coinvolto negli incidenti tra gruppi di manifestanti e Forze dell’Ordine e colpito con una spranga di ferro alla testa. Mortalmente ferito immolava la giovane vita ai più nobili ideali di spirito di servizio. 19 novembre 1969 – Milano
30 gennaio, 2012 alle 8:53 pm
Ciao Alice, volevo solo dire che la stagione del terrorismo nel nostro paese inizia con la strage del 12 dicembre 1969, niente di più, niente di meno. E sinceramente non capisco perché una banale verità storica come questa possa suonare strana. Anzi la cosa, in verità, un po’ mi preoccupa. Se poi alludi al fatto che tutto questo possa rientrare nella logia infantile del chi ha iniziato per primo, ti tranquilllizzo, è una logica che non mi appartiene. Per me sono da condannare entrambi i terrorismi, e con la medesima forza e decisione, senza se e senza ma, sia il terrorismo rosso, che quello nero, sia i morti uccisi dalla strategia della tensione, che quelli uccisi dalle brigate rosse. Anzi, quello che non sopporto è proprio l’atteggiamento di chi vuol dare più responsabilità agli uni invece che agli altri. Per questo la verità storica è importante, perché alla fine se vai a vedere il numero dei morti del terrorismo rosso e il numero di morti delle stragi e del terrorismo nero sono praticamente uguali, e per me ogni vita ha lo stesso valore delle altre, e ogni terrorismo sia nero che rosso fa schifo in egual modo. Per questo non sopporto quelli che parteggiano per gli assassini neri o per gli assassini rossi. Quello che vorrei, infine, è che dopo tutti questi anni venisse finalmente tolto il segreto di stato su tutti gli atti di terrorismo sia nero che rosso degli anni 60, 70 e 80 per poter far emergere tutta la verità su quegli anni e chiudere una volta per tutte uno dei capitoli più tristi della nostra storia recente… ah, dimenticavo, grazie Lucia per avermi dato l’occasione di spiegare meglio il mio pensiero.
29 gennaio, 2012 alle 11:56 am
Andrea 431 alle 9:40 pm
La bomba del 12 dicembre 1969 è il grande rimosso della storia d’Italia. Quello fu il seme da cui germogliò tutto il terrorismo degli anni 70. Ma una nazione dove la propaganda conta più della verità storica che futuro può avere?
“”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"”"
In ufficio una collega di Milano, anni 40, il tipo Milano da bere, filoberlusconiana ma neppure troppo, un giorno ti esce con : le bombe di Piazza Fontana le misero le BR (?!?)
Come si fa a fare un affermazione del genere dato che le BR furono formate nel 1970 o giù di li da Alberto Franceschini, Renato Curcio e Margherita Cagol, ma le prime azioni non sono prima del 1977? Al di la del fatto che in quel contesto storico la destra aveva come obiettivo di destabilizzare il Paese per “riorganizzarlo” a modo suo….e non ha perso il vizio….anzi, per la miseria! ci è finalmente riuscito e con il consenso popolare! il che è tutto dire….
Una tale affermazione la si fa perchè la propaganda conta più della verità storica, ed infatti si vedono poi i risultati, questo che siamo adesso ne sono la dimostrazione, come hai detto tu.
E il potere ci gode…. e noi meno…. la storia si ripete, come sempre, anzi, a ben riflettere praticamente non si ripete nemmeno, continua semplicemente, è ancora in corso d’opera…
29 gennaio, 2012 alle 8:13 am
salve: sono Putin scrive:
28 gennaio, 2012 alle 5:40 pm
E per terminare definitivamente il mio tributo a questo blog, considero Gad Lerner veramente una delle persone piu malsane che si possano trovare o incontrare accidentalmente o per colpa della propaganda del Nuovo Ordine Mondiale , alla quale, lavora e vien pagato pèrofumatamente. Auguri a tutti, mai e poi mai interverrò in questo blog, un conglomerato di esseri inutili che l’unica cosa che fanno fare è annientare il libero albitrio, a qualunque costo: quando il silenzio supera il valore di oltre milioni di parole, la putrefazione dell’anima è piu che evidente. In questo blog c’è una mancanza totale di conoscenza, di cultura, si salvano si e no 4/5 interventisti, che con cura, dedicazione cercano in vano di far defluire la menzogna imposta dalla massa di lobotomizzati, capeggiata proprio dal titolare del blog. Con rammarico, devo dire tutto ciò. Chi intenda intenda, chi no, sprofondasse nella palude storica alla quale siete chiamati. STOP! BYE BYE, chi sarà felice della mia scelta o a chi chiederà di me. Chi vivrà vedrà!
ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Non credevo più che tu potessi farlo.Abbandonai questo inutile avanposto del lecchinaggio professionale tanto tempo fa e neppure quei 4/5 cui fai riferimento,dimostrano integrità e indipendenza intellettiva.
Chi vivrà vedrà e gioirà quando la nazione,non lo stato,sprofonderà nelle sabbie mobili;o si riparte tutti dallo stesso livello o niente per tutti.
28 gennaio, 2012 alle 11:09 pm
Allora ghigliottine di piazza,sto aspettando che tu ti esprima con il tuo usuale intelligente linguaggio.
Gli scarafaggi nel blog non mancano,ma da uno che ha interrotto gli studi per andare allo stadio e divertirsi a menare i poliziotti mi aspettavo almeno una logica diversa. Scommetto che è da un pò che ti stanno seguendo,sia nelo blog che nella tifoseria dove ti acquatti.
28 gennaio, 2012 alle 11:02 pm
Ghigliottine di piazza cita incazzatanera senza capire che questo gli costerà la faccia di forumista scarafaggio e lo precipiterà in una crisi di identità profonda
Non tollero di essere citata a sproposito da persone repellenti il cui quoziente intellettivo non arriva al livello di quello di uno scarafaggio. Finora non ti ho attenzionato a sufficienza,pensando che volessi solo fare lo stupido. Ma se vuoi citarmi per le tue maniache osservazioni e per le tue bambanate,togliti dalla testa che io ti permetta di farlo.
I maiali sono intelligenti ,purtroppo,molto più degli umani,sanno,quando li si porta al macello ,quello che gli sta capitando.
Talvolta gli umani dimostrano intelligenza e sensibilità assai inferiori a quelle dei maiali,purtroppo,soprattutto quando pensano di cavarsela permettendosi di citare qualcuno completamente estraneo ai loro deliri Delira quanto vuoi,ma non permetterti MAI di citare ME.
28 gennaio, 2012 alle 10:42 pm
431 Andrea Il tuo pensiero non mi è chiaro,esplicitalo ed argomentalo. I blitz mentali a me non sono mai chiari. Spiegati meglio. Non è la prima volta che lo chiedo,scusami ma sono una testa de coccio,secondo una ex forumista .
28 gennaio, 2012 alle 9:40 pm
La bomba del 12 dicembre 1969 è il grande rimossso della storia d’Italia. Quello fu il seme da cui germogliò tutto il terrorismo degli anni 70. Ma una nazione dove la propaganda conta più della verità storica che futuro può avere?
28 gennaio, 2012 alle 9:27 pm
GHIGLIOTTINE
Tu nemmeno ti immagini del livello di civiltà che esiste in Sardegna.A differenza di quanto pensi ed aggiungo che sei un cattivo turista perchè non cogli niente dei paesi che visiti,siamo dei buongustai e non ci accontentiamo di mangiare di tutto. Se dovessi avere la possibilità di incrociarti ti farei prendere di corsa una nave di ritorno.
Quando hai nominato Murta maria, avevo capito subito che non sapevi nemmeno dove si trovasse, tanto da farti cadere nel tranello e correggerti.
Ma il tuo post è illuminante, dimostra quanto pressapochismo c’è nel blog.
28 gennaio, 2012 alle 9:11 pm
nº 426
alice scrive:
28 gennaio, 2012 alle 8:36 pm
GHIGLIOTTINE DI PIAZZA scrive:
28 gennaio, 2012 alle 6:40 pm
la repubblica, il sole 24 ore, corriere della sera, la stampa, il giornale, il foglio, …………., il gazzettino di murta maria:
tutto un liquame da mandare i scarafaggi del parlamento italiano, europeo, giornalisti e stramurti vari solo che alla ghigliottina!!!!!!
Gli scarafaggi,caso mai,visto che nessuno te lo ha ancora detto.
Chi è murta maria,me ignorante ?
Ps. Le ghigliottine sono assai costose,a meno che tu non le voglia cinesi,il che presupporrebbe 2 o 3 tentativi prima che la testa si riesca a staccarla. Ora sarebbe un business mica male,per le acciaierie italiane in crisi. Ma c’è un problema successivo, lo smaltimento delle teste. Siamo in un paese cattolico,per cui lo smaltimento di teste e cadaveri ti costerebbe una cifra esagerata !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Chi è murta maria,me ignorante ? ??????????????? Una paesino in Sardegna. lo smaltimento delle teste. Siamo in un paese cattolico,per cui lo smaltimento di teste e cadaveri ti costerebbe una cifra esagerata !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Dipende dalla qualità dei maiali, in Sardegna mangiano TUTTO, tranne che i capelli – credo che anche i miaili dell’Uzbekistan si comportino alla stessa maniera -
28 gennaio, 2012 alle 8:49 pm
Sorry, il mio solito viziaccio di leggere i commenti da sotto invece che da sopra. Error error..
28 gennaio, 2012 alle 8:42 pm
domanda:Ma di sabato,i blogsitters ,i guardiani o curatori o mediatori del blog,hanno il giorno libero ? No blogsitters anche di domenica e nelle feste comandate ?
Questa alice è proprio impertinente.Anche con la laringite,pofforbacco .
28 gennaio, 2012 alle 8:36 pm
Gli scarafaggi,caso mai,visto che nessuno te lo ha ancora detto.
Chi è murta maria,me ignorante ?
Ps. Le ghigliottine sono assai costose,a meno che tu non le voglia cinesi,il che presupporrebbe 2 o 3 tentativi prima che la testa si riesca a staccarla. Ora sarebbe un business mica male,per le acciaierie italiane in crisi. Ma c’è un problema successivo, lo smaltimento delle teste. Siamo in un paese cattolico,per cui lo smaltimento di teste e cadaveri ti costerebbe una cifra esagerata !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
28 gennaio, 2012 alle 8:27 pm
questa è lultima, il resto andatevelo a leggere.
“Le sofferenze degli ebrei furono dovute alla politica dei tedeschi?”, chiesi.
“Indirettamente”, disse. “Gli ebrei soffrirono soprattutto sotto i sionisti, in particolare nei ghetti e nelle zone autonome. Un ebreo poteva essere contento di stare in un campo come Auschwitz, perché almeno sarebbe stato nutrito fino a che le scorte sarebbero durate e avrebbe ricevuto cure mediche”.
“Cosa accadde nei distretti governati dai sionisti che provocò le sofferenze degli ebrei?”, chiesi.
“Fu una catastrofe!”, disse. “L’amministrazione dei sionisti era così criminale e corrotta che le scorte essenziali, come il cibo, i vestiti e le medicine caddero nelle mani dei contrabbandieri e degli speculatori. Vi furono scene spaventose di bambini ebrei che supplicavano e che morivano di fame fuori dei ristoranti ebraici, mentre i grassi avventori ebrei li osservavano con indifferenza e i poliziotti ebrei passeggiavano indifferenti!”.
“Cosa possiamo dire delle zone autonome, c’erano lì delle terre libere?”, chiesi.
“Lì andò anche peggio!”, dichiarò. “Certo, c’erano terre agricole e boschive, utensili, attrezzi, alloggi, pozzi e corsi d’acqua, ma gli ebrei ricchi che in precedenza si erano avvalsi di lavoratori e servitori gentili, non riuscirono a cavarsela. Anche lì, dei criminali ebrei rubarono le scorte di cibo fornite dai tedeschi, così anche gli ebrei ricchi soffrirono e morirono sotto il malgoverno dei sionisti”.
“Per quanto riguarda i fenomeni dell’accaparramento, delle speculazioni e del mercato nero, lei aveva menzionato Simon Wiesenthal”, dissi.
“Sì”, disse. “La Gestapo aveva un ufficio chiamato die Stachel (la punta, del filo spinato), formato da agenti ebrei che spiavano i loro correligionari implicati negli accaparramenti e nel mercato nero. L’agente riceveva un premio sotto forma di percentuale del valore di ogni contrabbando scoperto. Wiesenthal era uno di questi agenti”.
Il giudizio di Josef Ginsburg su come far dire la verità a un ebreo:
no, questo non ve lo dico ahahahahhahaha
28 gennaio, 2012 alle 8:21 pm
ma guarda tu che novità!!!!!!!!
“Quale fu un’altra ragione per la dichiarazione di guerra alla Germania da parte dei sionisti?”, chiesi.
“Per nascondere la loro collaborazione con i nazisti”, disse.
“Quali furono alcuni punti fondamentali della collaborazione tra i nazisti e i nazi-sionisti?”, chiesi.
“Primo, fu la creazione di uno stato sionista nei territori controllati dai tedeschi. Secondo, fu l’assistenza del governo tedesco per gli ebrei che lasciavano la Germania, preferibilmente per entrare in Palestina illegalmente. Terzo, fu l’assistenza dei sionisti per fornire la Germania di valute e merci estere, anche durante la seconda guerra mondiale”, disse.
“Ma perché i sionisti sostennero la Germania, quando volevano che fossero gli Alleati a vincere?”, chiesi.
“I sionisti non aiutarono la Germania in modo tale da vincere la guerra, ma solo per realizzare un profitto e per mantenere la loro influenza sui tedeschi”, disse. “Il nazi-sionista Ben Gurion si vantava di combattere sia Londra che Berlino”.
UN’INTERVISTA CON JOSEF GINSBURG[1]
Di Eric Thomson, 1988
28 gennaio, 2012 alle 8:17 pm
siamo sempre lì:
fammi controllare chi batte moneta, tutto il resto non mi interessa.
http://andreacarancini.blogspot.com/2012/01/unintervista-con-josef-ginsburg.html
“Quale fu, secondo lei, la ragione della ‘dichiarazione di guerra’ alla Germania nel 1933 da parte dei sionisti, solo un mese dopo l’elezione di Hitler a Cancelliere?”, chiesi.
“I sionisti (e tutti gli altri ebrei, pensai) non fanno mai nulla solo per una ragione”, disse. “La loro dichiarazione di guerra venne fatta con uno scopo almeno duplice. Una delle ragioni era il loro odio per il programma economico di Hitler e per la sua intenzione di nazionalizzare la Banca di Germania, che era posseduta dai Rothschild, come sono oggi tutte le cosiddette banche nazionali”.
“Così lei è d’accordo che i Rothschild e i ‘bankster’ loro burattini controllano la creazione della moneta del mondo intero”, dissi.
“Sì”, sorrise amaramente. “Il loro denaro ‘tekla mekla’[13] viene creato dal nulla ed essi lo caricano di interessi!”.
28 gennaio, 2012 alle 8:09 pm
su raitre
Blob è opera d’arte contemporanea.
sempre straordinari
28 gennaio, 2012 alle 8:06 pm
dall’unità d’Italia fino al 1992 la magistratura è stata sempre sottomessa al potere politico.Le stragi e le corruttele sono state coperte dalla politica:allora attraverso la forza (politica)ed attualmente col garantismo (vedi il codice del 1989 e il potere conseguente degli avvocati). Il garantasmo garantisce i delinquenti ,corruttori e truffatori, e non i truffati.Attenzione! La gente crede che ……Un conto è la credulità,un conto è la realtà. Si dovrebbe tornare all’autodifesa col potere degli avvocati che possono dire quello che vogliono. ( Con l’autodifesa si risolverebbe anche il problema della liberalizzazione della professione forense).Ma non è facile diminuire il potere degli avvocati che fa comodo ai ricchi e alla politica. “trovati un buon avvocato”non è il consiglio che si dà al truffato (che non avrebbe bisogno neppure dell’avvocato),ma al truffatore per farla franca.
28 gennaio, 2012 alle 8:05 pm
una domanda schietta, diretta a gad lerner ( nato in libano da padre ebraico-turco e nazionalizzato italiano ):
domanda: la madre di silvio berlusconi, “mamma rosa bossi” era ebrea veramente, o voi sapete altro ????? neanche a me risulta che il cognome bossi non risulta in nessun data base ebraico. attendo una risposta concreta in merito. grazie
28 gennaio, 2012 alle 7:58 pm
attraverso immagini attuali e le testimonianze degli scampati e dei parenti delle vittime
vincitori o vinti? (“updata il tuo firmware”..)
questo è un falso. previsto cosa?
hitler decise solo in seguito di vendicarsi sui cittadini “30 italiani per ogni tedesco”, ma le decisioni cambiarono continuamente, diventarono dieci, cambiarono perfino le liste dei detenuti da giustiziare.. nulla insomma era previsto come questa follia verso civili inermi, un vero crimine di guerra
in guerra non sono tutti uguali “italiani” e “tedeschi”… i civili e i detenuti non sono militari, non sono nemmeno partigiani o le brigate armate.
altrimenti anche l’intervento degli alleati può essere visto paradossalmente come un danno.. “non vi liberiamo altrimenti i tedeschi reagirebbero con rappresaglie..”
e chiudo qui: prima di parlare fate il favore di osservare prima l’oggetto della discussione
28 gennaio, 2012 alle 7:52 pm
meno male per una volta c’è qualcuno che fa outing
28 gennaio, 2012 alle 7:51 pm
Abbiamo appena finito con Auschwitz,e già cominciamo con le Fosse Ardeatine?
28 gennaio, 2012 alle 7:50 pm
il solito amico di piduisti, tangentisti e mafiosi… il leccaculo del nano perfetto
28 gennaio, 2012 alle 7:49 pm
gummo scrive:
28 gennaio, 2012 alle 7:41 pm
lug 2003 — “signor schulz, so che in italia c’è un produttore che sta girando un film sui campi di concentramento nazisti. la proporrò nel ruolo di kapò. sarebbe perfetto” dice berlusconi al parlamentare socialista tedesco martin schulz che l’aveva attaccato nel corso della presentazione della presidenza italiana dell’ue di fronte al parlamento europeo.
appunto, del kapo’ non ci sono dubbi!! pensi che difenda berlusconi?????? ecco la fine dell’europa!!!! dell’italia!!!
s.b. figlio di madre “ebrea” !!!! si, ma senza nessun documento!!! chi ha messo la fiamma nirestein ( altra frankista ) al parlamento????? e con quale titolo???? ahhhhh, vero! solo perchè la mamma rosa era ebrea!!! ebrea de cosa??????????? in nessun data base ebraico, il cognome bossi risulta ebraico!!!!!!!!!!!! “sarebbe stato meglio se mosè avesse portato gli ebrei da qualche parte vicino all’italia, alla germania o all’austria”. ????? distruzione del mito israele????? dunque? ancora co sto trauma mediatico? indagassero i giornalisti!!!!, mica è compito mio!!!
28 gennaio, 2012 alle 7:41 pm
LUG 2003 — “Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta girando un film sui campi di concentramento nazisti. La proporrò nel ruolo di kapò. Sarebbe perfetto” dice Berlusconi al parlamentare socialista tedesco Martin Schulz che l’aveva attaccato nel corso della presentazione della presidenza italiana dell’UE di fronte al parlamento europeo.
28 gennaio, 2012 alle 7:37 pm
e chiamale “stro..ate”! di governo, il vertice politico..
ma che senso ha difendere un delinquente? e poi con che argomenti? con il confronto?
28 gennaio, 2012 alle 7:34 pm
gummo scrive:
28 gennaio, 2012 alle 7:15 pm
ieri, ven 27 gennaio, rainews ha trasmesso un documentario straordinario e che ritengo senza dubbio una pietra miliare del giornalismo, per come è stato concepito e per l’importanza e la qualità delle fonti storiche utilizzate.
speciale fosse ardeatine
una ricostruzione dell’eccidio delle fosse ardeatine attraverso immagini attuali e le testimonianze degli scampati e dei parenti delle vittime, di t. de stefano (1964)
durata: 45 minuti
lo trovate qui (in tre parti): http://www.youtube.com/watch?v=yka72zaopzq
e infine una frase esemplare che dimostra l’ignoranza assoluta:
set 2004 — “mussolini non ha mai ucciso nessuno. mussolini mandava la gente in vacanza al confino” dice berlusconi alla rivista spectator, rispondendo “sì” quando gli viene chiesto se pensava che il dittatore fascista fosse stato “mite”.
correzione:
lo sai cosa ha detto il ministro degli esteri, il buttafuori moldavo discotecaro, truffatore e frankista israeliano 5 giorni fa???
“israele deve entrare a far parte dell’europa unita – la pensa così il ministro degli esteri di gerusalemme, avigdor liberman, che è intervenuto a vienna in occasione della conferenza internazionale dedicata alle prospettive di sviluppo del continente europeo il 23.01.2012. liberman ha dichiarato che israele è l’unica democrazia stabile del medio oriente e rappresenta nella regione i valori della civiltà occidentale. infine il ministro degli esteri si è espresso così sui “vicini cattivi” dello stato d’israele:
“sarebbe stato meglio se mosè avesse portato gli ebrei da qualche parte vicino all’italia, alla germania o all’austria”.
ma di che minghia parlate????????????????? del muro del pianto, altra truffa del olodogma ???????????? la madre di berlusconi era ebrea veramente??? o è solo l’ennesima truffa mediatica? bossi il suo cognome…, non risulta in nessun archivio documentabile!!!! siamo diventati tutti comici turco-libanesi ??
28 gennaio, 2012 alle 7:29 pm
politico PDL adescava ragazze su facebook
28 gennaio, 2012 alle 7:24 pm
Gummo scrive:
28 gennaio, 2012 alle 7:15 pm
ieri, ven 27 gennaio, RaiNews ha trasmesso un documentario straordinario e che ritengo senza dubbio una pietra miliare del giornalismo, per come è stato concepito e per l’importanza e la qualità delle fonti storiche utilizzate.
SPECIALE FOSSE ARDEATINE
Una ricostruzione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine attraverso immagini attuali e le testimonianze degli scampati e dei parenti delle vittime, di T. De Stefano (1964)
Durata: 45 minuti
lo trovate QUI (in tre parti): http://www.youtube.com/watch?v=yka72zaopzQ
e infine una frase esemplare che dimostra l’ignoranza assoluta:
SET 2004 — “Mussolini non ha mai ucciso nessuno. Mussolini mandava la gente in vacanza al confino” dice Berlusconi alla rivista Spectator, rispondendo “sì” quando gli viene chiesto se pensava che il dittatore fascista fosse stato “mite”.
Lo sai cosa ha detto il Ministro degli esteri, il buttafuori moldavo dicotecaro Israeliano 5 giorni fa???
“Israele deve entrare a far parte dell’Europa Unita – la pensa così il ministro degli esteri di Gerusalemme, Avigdor Liberman, che è intervenuto a Vienna in occasione della conferenza internazionale dedicata alle prospettive di sviluppo del continente europeo il 23.01.2012. Liberman ha dichiarato che Israele è l’unica democrazia stabile del Medio Oriente e rappresenta nella regione i valori della civiltà occidentale. Infine il ministro degli esteri si è espresso così sui “vicini cattivi” dello Stato d’Israele:
“Sarebbe stato meglio se Mosè avesse portato gli ebrei da qualche parte vicino all’Italia, alla Germania o all’Austria”. Ma di che minghia parlate?????????????????
28 gennaio, 2012 alle 7:22 pm
.
.
406
gummo
Ma la ricostruizone è stata fatta dai “vincitori” o dai perdenti???
Sai bene che la cosa cambia!!!
p.s.
Sai che fu “il migliore” a volere a tutti i costi l’evento ben sapendo che sarebbe seguita la tremenda rappresaglia???
Vero che lo sai???
28 gennaio, 2012 alle 7:20 pm
l’ostentata ignoranza al potere è già un indice di criminalità
28 gennaio, 2012 alle 7:18 pm
Gummo scrive:
28 gennaio, 2012 alle 7:15 pm
ieri, ven 27 gennaio, RaiNews ha trasmesso un documentario straordinario e che ritengo senza dubbio una pietra miliare del giornalismo, per come è stato concepito e per l’importanza e la qualità delle fonti storiche utilizzate.
SPECIALE FOSSE ARDEATINE
Una ricostruzione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine attraverso immagini attuali e le testimonianze degli scampati e dei parenti delle vittime, di T. De Stefano (1964)
Durata: 45 minuti
lo trovate QUI (in tre parti): http://www.youtube.com/watch?v=yka72zaopzQ
e infine una frase esemplare che dimostra l’ignoranza assoluta:
SET 2004 — “Mussolini non ha mai ucciso nessuno. Mussolini mandava la gente in vacanza al confino” dice Berlusconi alla rivista Spectator, rispondendo “sì” quando gli viene chiesto se pensava che il dittatore fascista fosse stato “mite”.
Ancora con ste stronnnnnnnnnnnzate?
28 gennaio, 2012 alle 7:15 pm
ieri, ven 27 gennaio, RaiNews ha trasmesso un documentario straordinario e che ritengo senza dubbio una pietra miliare del giornalismo, per come è stato concepito e per l’importanza e la qualità delle fonti storiche utilizzate.
SPECIALE FOSSE ARDEATINE
Una ricostruzione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine attraverso immagini attuali e le testimonianze degli scampati e dei parenti delle vittime, di T. De Stefano (1964)
Durata: 45 minuti
lo trovate QUI (in tre parti): http://www.youtube.com/watch?v=yka72zaopzQ
e infine una frase esemplare che dimostra l’ignoranza assoluta:
SET 2004 — “Mussolini non ha mai ucciso nessuno. Mussolini mandava la gente in vacanza al confino” dice Berlusconi alla rivista Spectator, rispondendo “sì” quando gli viene chiesto se pensava che il dittatore fascista fosse stato “mite”.
28 gennaio, 2012 alle 7:11 pm
Titus Chiunquefus scrive:
28 gennaio, 2012 alle 7:03 pm
PREGHIERINA
Gad dove sei? Salvaci, torna qua, poichè il dialogo sta prendendo la via del delirio. Se per caso sei triste per l’Inter io non ci posso fare niente perchè seguo solo il tennis, ma se ti trovi a Davos non ti far distrarre dalle 3 “Femen” a seno nudo e torna tra i tuoi ospiti impazziti.
Di Sabato? a quest’ora? Ma che sei scemo? Sta cercando gli elicotteri per darsi!!!! Magari sta parlando con Obamba!!!! Sai, per il visto!!! Sa benissimo che tra qualche mese, lo verranno a cercare a casa, in trasmissione, certo, è l’ultimo dei schifosi da linciare, ma sai: i politici hanno la precedenza!!!!! Ti consiglio di fare il rito del KAPAROT!!! ahahahahahahahah!!!!
28 gennaio, 2012 alle 7:07 pm
GHIGLIOTTINE
E’ probabile che mi manca un passaggio per capire questo tuo interesse alle varie denominazioni di località. Comunque…murta maria è una frazioncina di Olbia in prossimità di Porto Istana e non Orosei che dista oltre 100 km.
28 gennaio, 2012 alle 7:03 pm
PREGHIERINA
Gad dove sei? Salvaci, torna qua, poichè il dialogo sta prendendo la via del delirio. Se per caso sei triste per l’Inter io non ci posso fare niente perchè seguo solo il tennis, ma se ti trovi a Davos non ti far distrarre dalle 3 “Femen” a seno nudo e torna tra i tuoi ospiti impazziti.
28 gennaio, 2012 alle 6:58 pm
no politically correct scrive:
28 gennaio, 2012 alle 6:49 pm
GHIGLIOTTINE
Murta Maria? dov’è?
Si vede che non sei mai andato a pescare al Golfo di Orosei
In Sardegna, nome di una cittadinella che mi è rimasta impressa nel cervello!! Si può chiamare una paesino ” Murta Maria ” ???? E poi ci lamentiamo degli aborigeni Australiani o Ammazzonici? Idem per paesini in Lombardia o Veneti, dei nomi alquanto allucinanti!!!!! In Umbria esiste un paesino denominato ” BASTARDO ” !!!
28 gennaio, 2012 alle 6:49 pm
GHIGLIOTTINE
Murta Maria? dov’è?