Stasera su La7 alle 21,10 L’Infedele vi propone un confronto in diretta con i protagonisti della crisi che sta lacerando l’Europa. E strangolando la Grecia. Nel nostro studio il deputato della Cdu (democrazia cristiana) tedesca Manfred Kolbe, considerato ancora più “severo” della stessa Angela Merkel, incontrerà una nutrita rappresentanza della società greca che sta vivendo giornate drammatiche. In collegamento da Atene torna con noi Elena Panaritis, economista e deputata del Pasok (partito socialista). Dalla capitale greca ci raggiunge a Milano l’artista Mary Zygouri, reduce dalla manifestazione di piazza Syntagma e protagonista dell’autogestione in un teatro occupato. E ancora in studio il diciottenne Stefano Minadakis dei centri sociali, la dottoressa Maria Panourgia e la manager Marianna Vintiadis. Due economisti di primo livello ci aiuteranno a paragonare la tragedia greca, con il prossimo ritorno alla dracma ormai dato quasi per scontato, alla situazione italiana: torna all’Infedele il professor Marcello De Cecco della Luiss di Roma. E farete inoltre la conoscenza di Giovanni Dosi, che oggi insegna alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa dopo avere collaborato negli Usa con il premio Nobel Joseph Stiglitz. Saranno con noi inoltre l’esperto di questioni europee del “corriere della Sera”, Federico Fubini; e la giornalista romena Gabriela Preda. Il titolo, “La Grecia siamo noi”, esprime lo stato d’animo con cui affronto questa serata. Nell’articolo che pubblico qui sotto troverete gli spunti di riflessione che vi propongo.
Nella seconda parte della trasmissione vi daremo conto della sentenza Eternit prevista quest’oggi a Torino. E intervisterò il vincitore a sorpresa delle primarie genovesi, Marco Doria, candidato sindaco del centrosinistra.
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20 febbraio, 2012 alle 10:34 pm
Chi ha creato la crisi deve pagare come tutti quelli dei crak. A me non interessa che stiano in galera : devono far rispuntare il denaro rubato!
Togliamo di mezzo le banche e la finanza creativa. Concentriamoci solo sul lavoro vero e chiariamo bene che crescita vogliamo. Io sarei per la Decrescita. Non sappiamo fare altro se non case e strade. E le patate?
20 febbraio, 2012 alle 12:16 pm
il presidente monti – si legge in una nota del governo – auspica che l’iniziativa del governo permetta alla commissione europea di chiudere la procedura aperta nell’ottobre 2010 contro l’italia per aiuti di stato. cancellando i privilegi riservati alla chiesa, l’italia intende evitare una decisione negativa 1 che oltretutto dovrebbe essere accompagnata dall’ingiunzione di recuperare quanto non pagato dalla chiesa in violazione delle regole ue. ingiunzione che potrebbe comunque arrivare anche cambiando la legge e chiudendo il contenzioso.
Nessuno prenda in giro Abele, del Comune di Arcore..
18 febbraio, 2012 alle 12:15 am
1225
quando ecc. ecc.
Alla fine cosa hanno deciso gli “ambienti” dell’A.N.C.I.? Sarebbero contrari???
Lo so che è un dente duro da togliere far pagare l’ICI alla Chiesa, ma siamo nella U.E.? allora dobbiamo adeguarci, anche Monti e i comuni dovranno, poverini, adattarsi.
Per fortuna che la U.E. c’è!
17 febbraio, 2012 alle 9:20 am
farah+er (ashua-ashua-ashua)
Come vedi Gori è il nuovo burattino di °Massimo Renzi, e la scommessa si gioca a Palermo.
E lì che si decide se la Grecia verrà salvata..
Da una parte la destra PD: che la vuole morta
Dall’altra una outsider che la recupererà.
° del gruppo Cecchi.
17 febbraio, 2012 alle 9:08 am
La Grecia siamo noi! Quanto meno il nostro destino è lo stesso se non peggiore!
Continuiamo pure a subire diktat scellerati da europa e pazzi furiosi nostrani, vedrete che fine che faremo!
Oggi si parla di sanità e pronto soccorso degli ospedali al collasso.. MA CHE STRANO!!!! E PERCHE’..?
Forniamo prestazioni specialistiche di ogni tipo alla popolazione di tutto il globo che si riversa da noi, e questo a sole spese degli Italiani veri ..e di quelli che pagano le tasse..! E poi ci meravigliamo del collasso??! Ma questo è ancora niente.. ben presto sarà la fine, il tutto grazie a quei pochi scellerati “geni” che hanno permesso questo scempio! Che siano stramaledetti!
Leggete leggete..
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/447_news/272241_pronto_soccorso_1_su_3__straniero/
16 febbraio, 2012 alle 11:53 am
1229. Hanno rinviato le elezioni in Grecia a fine anno? La Democrazia è salva! Potranno essere elezioni vere.
16 febbraio, 2012 alle 9:54 am
Atene minaccia l’Europa: attenti, state giocando con il fuoco. Un botta e risposta infinito: da una parte Atene, dilaniata dal problema dei debiti e anche dalle tensioni sociali, sull’orlo del collasso. Dall’altro lato l’Europa, o più precisamente Germania, Olanda e Finalndia che avrebbero ormai perso la pazienza e vorrebbero ormai questo scomodo paese fuori dall’euro. Le indiscrezioni si accavallano, il piano di aiuti da 130 miliardi di euro appare sempre più lontano, i leader europei starebbero pensando anche di rimandarlo. Ma alla fine anche la Grecia sbotta. E lancia un avvertimento che sa quasi di minaccia. A parlare è il ministro delle finanze Evangelos Venizelos, che afferma che i paesi più ricchi dell’Europa “stanno giocando con il fuoco“, nel momento in cui considerano anche solo lontanamente l’idea di far uscire la Grecia dall’euro. “Ci troviamo continuamente di fronte a nuove richieste – si è lamentato Venizelos, parlando con i giornalisti, stando a quanto riporta Bloomberg – Nell’Eurozona, ci sono molti che ormai non ci voglioni più. Ma qui si sta giocando con il fuoco, sia internamente che all’estero. Alcuni giocano con le torce, altri con i fiammiferi. Ma il rischio è enorme in entrambi i casi”. L’annuncio sull’erogazione di un secondo piano di bailout sarebbe dovuto arrivare oggi: invece è stato rimandato al prossimo 20 febbraio, nel migliore dei casi. Già, perchè la decisione potrebbe essere rinviata anche al post-elezioni che si svolgeranno alla fine dell’anno.
16 febbraio, 2012 alle 9:38 am
Atene – Karolos Papoulias, il Presidente della Grecia, che combattè nella resistenza contro i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo il nuovo stop degli aiuti ad Atene, il rinvio del pacchetto di salvataggio e le frasi del ministro delle finanze della Germania Wolfgang Schaeuble, in un discorso ripreso da Bloomberg, circondato da militari, ha detto: “Non accetto questi insulti, come greco. Chi è Mr. Schaeuble per ridicolizzare la Grecia? Chi sono gli olandesi? Chi sono i finnici? Noi abbiamo sempre avuto l’orgoglio di difendere non solo la nostra liberta’, non solo il nostro paese, ma la liberta’ di tutta l’Europa”. Schaeuble e altre autorità europee continuano a spingere il paese, ormai allo stremo, verso ulteriori tagli in bilancio, richiesti per poter ottenere un secondo pacchetto di aiuti da €130 miliardi ed evitare il crollo finanziario. Il ministro delle Finanze tedesco ha incolpato il partito Nuova Democrazia (New Democracy), il secondo più grande, come punto di stallo sui negoziati per gli aiuti, mentre il suo vice, Steffen Kampeter, aveva paragonato la Grecia a un pozzo senza fondo. I politici greci mostrano ora segnali di disappunto, dopo che i ministri delle Finanze europei la scorsa settimana avevano rifiutato un programma di austerità attorno il 7% del Pil greco. Il leader di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, si era dunque lamentato, paragonando la situazione come ad avere una pistola puntata alla testa.
16 febbraio, 2012 alle 9:32 am
STIGLIZ: “I primi a lasciare l’euro ne usciranno meglio”
L’Observatoire de l’Europe pubblica un’intervista a Stiglitz, in cui il Nobel per l’economia manifesta una sfiducia oramai totale sull’euro, paragonando l’austerità ai salassi delle sanguisughe. Infine, l’economista che, alla fine degli anni ’90, criticava a ragione le politiche richieste dal FMI per aiutare i paesi Asiatici, ritiene che la domanda ovvia è “come finirà l’euro?”. Fino a quando i cittadini Europei accetteranno questa pillola amara? si chiede, mentre la disoccupazione giovanile supera il 40% in Spagna dal 2008. E ricordando il destino del ” Gold Standard” dopo la crisi del 1929, “i primi paesi ad averlo abbandonato sono quelli che ne sono usciti meglio.”
http://www.vocidallastrada.com/2012/02/stigliz-i-primi-lasciare-leuro-ne.html
Papademos = il Pappa del Demos = il Pappone del popolo
16 febbraio, 2012 alle 9:29 am
La Troika composta da Ue Bce e Fmi sta peggiorando la situazione in Grecia e il nuovo piano di austerita’ imposto “dall’alto” rischia di scatenare nuove violenze. “Non abbiamo ancora visto niente”, secondo l’anti europeista Nigel Farage. Intervenuto oggi all’odierna sessione del Parlamento europeo, l’esponente della destra inglese ha puntato il dito contro i colleghi eurodeputati, dicendo che la Troika composta da Ue Bce e Fmi non sta facendo che peggiorare la situazione. “Se i greci non tornano alla dracma, sarete responsabili di qualcosa di veramente terribile”. E ancora: “Se io fossi greco andrei in strada a protestare contro le autorita’ europee e il pupazzo Papademos” (l’attuale primo ministro del governo tecnico, NdR).
16 febbraio, 2012 alle 9:16 am
se adriano e’ un uomo piu’ coraggioso del comune, i comuni iniziano a stupirsi
stupore anci fuori dal comune scrive:
15 febbraio, 2012 alle 8:57 pm
in dettaglio, questi sono i criteri inseriti nell’emendamento per chiarire la questione:
- l’esenzione dall’ici fa riferimento agli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale; – l’abrogazione di norme che prevedono l’esenzione per immobili dove l’attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente;
- l’esenzione limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale;
- l’introduzione di un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive rigorose stabilite dal ministro dell’economia e delle finanze circa l’individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno di uno stesso immobile.
il presidente monti – si legge in una nota del governo – auspica che l’iniziativa del governo permetta alla commissione europea di chiudere la procedura aperta nell’ottobre 2010 contro l’italia per aiuti di stato. cancellando i privilegi riservati alla chiesa, l’italia intende evitare una decisione negativa 1 che oltretutto dovrebbe essere accompagnata dall’ingiunzione di recuperare quanto non pagato dalla chiesa in violazione delle regole ue. ingiunzione che potrebbe comunque arrivare anche cambiando la legge e chiudendo il contenzioso.
“stupore” per un intervento sulla manovra economica in materia di ici senza che ci sia stata alcuna consultazione con i comuni trapela in ambienti dell’anci, che ricordano come si tratti di un’imposta comunale. per questo di prevede che già domani, nel corso dell’ufficio di presidenza convocato a roma, possano esserci reazioni all’emendamento annunciato dal governo.
16 febbraio, 2012 alle 12:29 am
Grazie,dimenticata. Un anno fa non sapevo neanche accenderlo un pc.
16 febbraio, 2012 alle 12:21 am
Sicuramente un anno fa, forse non c’eri, anche un anno e mezzo fa.
Stasera ho scritto solo qui, sotto questo post dell’Infedele e poi ho sempre l’avatar.
Però vedo che ultimamente mancano i nick storici, sostituiti da nuovi arrivati. Forse la gente si stanca.
16 febbraio, 2012 alle 12:19 am
Quanto in passato ? Ti ricordi in che anni ???Quali dei tuoi post non sono tuoi stasera ,se ce ne sono ?
16 febbraio, 2012 alle 12:13 am
Alice
In passato c’era perfino uno che come nick aveva
“Via le donne dal blog” o “Basta donne sul blog” o simile.
Era fissato, non voleva che le donne scrivessero qui e soprattutto che se ne stessero zitte e buone a casa.
Poi ha desistito
16 febbraio, 2012 alle 12:10 am
Sei nuovo vero random? GiulioV Cesare
Pensieri no, quando li ho li scrivo.
Ma come fa la gente quasi 50% di share a guardare e sentire sanremo?
Celentano criticato da Bertolino. Ha avuto troppo coraggio a denunciare e
tutti si sentono in dovere di prenderne le distanze. Ora ci penserà Lei. Ora si scatenano.
Io ho solo sentito qualcosa, qualche spezzone di Celentano.
Ah sì, capisco, saranno quelli che giocano al gratta e perdi, perdi per la vita, numeri vari. Sanremo era obbligatorio solo negli anni ’60, ora chi glielo fa fare di guardarlo? Sono solo alcuni cantanti che devono lanciare dei dischi o riemergere. Una volta c’erano Pat Boone, Paul Anka, Dyonne Warwick, Louis Armstrong che davano lustro alla canzone, ma ora quelli che vanno lì li puoi sentire anche alla radio, le solite musichette.
Bene bene, almeno ha smosso le acque e ricomiunciano a parlare di ICI alla Chiesa!!!
Bravo Cellentano!
Posso scrivere con 2 elle, come quelli che sbagliano scrivendo accellerare?
Ora chiudo bottega, au revoir, mon ami/e!
16 febbraio, 2012 alle 12:03 am
Oggi sono state attaccate indistintamente quasi tutte le donne del blog.Tranne quelle che non c’erano.
Puro trollaggio o attacco diretto da parte di uno o più maschi misoggggggini ?
O addirittura da parte di una femmina un pò psicopatica ?
Boh.
15 febbraio, 2012 alle 11:32 pm
Chi è questo GiuliVo, mai sentito, è una tua memoria?
Mah, di stranezza in stranezza.
Hai dei pensieri in Ram?
15 febbraio, 2012 alle 11:18 pm
random
hai scritto in modo perfetto, la punteggiatura, l’accento, l’apostrofo, perfino lo stile con quel mica: mi preoccupi…
Vuoi per caso copiarmi, come fa quel ghost writer del blog?
Lo so che è semplice: basta entrare nella mentalità di uno e, chi ci riesce, convince persino gli altri. Ma qui sono abbastanza sgamati, se ne accorgerebbero (gli altri, non io). Comincio a pensare che GiuliVo abbia in fondo un po’ di ragione quando mi dà dell’addormentata: sbaglia solo il fiasco.
15 febbraio, 2012 alle 11:10 pm
No, non sei normale dài.
Pensaci un po’ su e vedi di trovare le tue stranezze.
Mica te le posso rammentare io.
15 febbraio, 2012 alle 10:57 pm
RANDOM
Ho l’abitudine di ricordare di solito solo il cognome, per non sovraccaricare inutilmente la memoria, ma vedo che tu non lo conosci.
Sul sito della Rai pare non ci sia, in passato l’avevo cercato senza trovarlo.
Vedi qui:
http://www.youtube.com/watch?v=qkibqBeQO-0
ah, si chiama Enrico
15 febbraio, 2012 alle 10:52 pm
Anche il Lotto erano riusciti a truccarlo:
le palline raffreddate in frigorifero, così il bambino bendato sapeva trovarle e i gonzi guardavano…
15 febbraio, 2012 alle 10:51 pm
Bertolino? Mai sentito. E’ un lievito?
15 febbraio, 2012 alle 10:45 pm
Random
Ma è una battuta, dài, non una maledizione.
Quale malfamato supermercato, invece di dare il resto alla cassa propone con insistenza (o anche senza insistenza) un “gratta e perdi”?
Dalle mie parti, anche se qualche volta (un paio di volte l’anno) frequento un supermercato che ha litigato con la coop, non mi è mai successo, né ho mai visto che lo facessero con altri…
Un prof. di statistica (e come lui, tutti quelli che l’hanno studiata lo sapranno) diceva che solo il rosso e nero della roulette è abbastanza equo (c’è poi
lo 0 che sbilancia). Gli altri giochi, come il lotto, dovrebbero pagare ben di più rispetto alle probabilità anche di un singolo numero su tutte le ruote, figuriamoci poi per ambi, terni ecc., nonché secchi su una sola ruota: incalcolbili! I vecchietti non riescono a fare questo calcolo.
Oh, stasera c’è Glob Spread con Bertolino alle 23,15 su rai3, invece dello sport ieri sera: non ho resistito per aspettare Linea Notte e sono andata a dormire. Stasera ce la farò.
15 febbraio, 2012 alle 10:37 pm
Povero lando, adesso diverrà anche complice di un’altra maledizione
Sei sicura di essere normalissima?
15 febbraio, 2012 alle 10:34 pm
Random
Tanta fretta?
Di solito mi collego di sera, non leggo i commenti, se non quelli vicini al mio ultimo e quelli più recenti. Gli altri, purtroppo, mi sfuggono: non posso consumarmi gli occhi.
Già che ci siamo e che parliamo di tutte le nostre cose al posto di quel che è il post in origine, ne approfitto, anche per non dover aspettare per il prossimo commento se il server mi blocca per i troppi commenti, e scrivo un pensiero, subito dopo aver salutato LANDO: ciao Lando! (crepino gli invidiosi!)
Il c/c che Monti vuol mettere in rete sarà senz’altro quello UFFICIALE, un po’ rifatto come i bilanci pubblici? Non vorrà che crediamo che uno come lui abbia un solo c/c?
15 febbraio, 2012 alle 10:22 pm
Strano di solito a questo punto salta dal cilindro il coniglio lando e saluta dimenticata.
Ciao mortadella (o bolognesa) come mai tanta fretta di giustificare la tua “normalità”?
15 febbraio, 2012 alle 10:11 pm
Fantasmi dell’anima 847 alle 2:50 pm
“Loro” … chi?
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Come “Loro” chi.
Loro.
15 febbraio, 2012 alle 9:57 pm
I pensionati che vanno a spendere buona parte della loro pensione all’ESTERO: evasori!!!
Consideriamoli come i tossicodipendenti, dei malati, anche se, pur forse non sapendolo, foraggiano un mercato sporco. Basterebbe solo riflettere su dove vanno a finire i loro emolumenti per smettere subito!
Facciano un giro in biblioteca e si prendano un libro in prestito: non costa nulla e quello che risparmiano lo spendano per un regalino ai nipotini. Se non ne hanno, vadano al cinema!
Ma è colpa di un virus??? Non è mica contagioso come la varicella o il morbillo: tutta questa gente che vuol giocare… Io gioco a scacchi contro il pc e facciamo patta (al livello che scelgo io…) e mi diverto ben più di loro, dei grattari, dei lottari, dei casinari ecc. ecc.
15 febbraio, 2012 alle 9:35 pm
1125
noioso microbo
vada a spalare la neve a Monza ed a piangere verdi lacrimucce sulle macerie tecniche dei circoli da dopolavoro che volevate far passare per ministeri
la bile e’ verde……………..
ottima decisione, prof Monti!
15 febbraio, 2012 alle 9:19 pm
Da alcuni anni ho capito cos’è veramente l’IP e come funziona:
Hai ragione e, in più, se alcuni blogger usano Fastweb hanno l’IP variabile, cioè quello disponibile in quel preciso momento su un tot di IP disponibili in una determinata area.
Per dire, se io e te abitiamo abbastanza vicino, nel raggio anche di 30-40 km., FW mette a disposizione dei suoi utenti un IP che un giorno può essere un numero, mentre il giorno dopo può cambiare se quello che avevi ottenuto in uso il primo g. è già stato assegnato, sempre temporanemente, ad un altro utente.
I giochini non sono mai così semplici, come sostiene invece chi mi dà della monella.
Ah, un altro invece mi dava dell’addormetata.
Che si mettano d’accordo!
(Posso confermare che mi ritengo invece una persona normalissima).
Ora c’è Nuzzi sulla 7 (ooops, è sulla febbre del gioco, come annunciato nel commento precedente. Spero di non addormentarmi: avrebbe allora ragione GiuliVo Cesare)
15 febbraio, 2012 alle 8:21 pm
Dimenticate il giocatore con le fiches in una mano e il sigaro nell’altra, che aspetta la mossa dell’avversario tra i fumi di una bisca. L’azzardo è sempre più donna, e la partita inizia al supermercato e si chiude in fila all’ufficio postale. Un giocatore su tre è una signora, una pensionata che ha ‘grattato’ per la prima volta con le amiche al bar davanti a un cappuccino o una giovane mamma con il figlio in braccio di fronte alle slot.
“Oggi le donne sono un terzo del totale: su circa 1.200.000 giocatori patologici, l’ipotesi è che la febbre del gioco abbia colpito più di 400.000 donne”, dice Fulvia Prever, psicoterapeuta dell’associazione And (Azzardo e Nuove Dipendenze), che a Milano gestisce il primo gruppo in Italia per sole giocatrici.
Ma chi sono queste donne per cui l’azzardo non è più un gioco? “L’età varia dai 30 agli oltre 60 anni, il livello di scolarizzazione è medio-basso, ma non mancano i casi di giocatrici di buona estrazione con passati brillanti e presenti di miseria e marginalità. Ci sono giovani mamme che si ritrovano alle sale slot dopo aver portato i figli a scuola, casalinghe di mezza età, ma anche professioniste e soprattutto pensionate”.
Ma da quando l’azzardo porta i tacchi? In principio fu un cavallo. In una nota pubblicità, una donna adagiata su un destriero ricordava che anche al gentil sesso piacciano i cavalli. E non si trattava di equitazione, ma di scommesse. Primo tentativo della gigantesca macchina del marketing dei monopoli di stato di sfondare il muro tradizionalmente maschilista delle sale da gioco.
Poi ci fu il color pastello, con cui vennero dipinte le sale da gioco per renderle più accoglienti, accompagnato da un’illuminazione più calda e dalla possibilità di consumare qualche bevanda.
Ma la vera rivoluzione è stato portare l’azzardo nel regno delle casalinghe: Bingo piazzati al posto dei vecchi mercati rionali, Gratta e vinci alle Poste, biglietti della Lotteria con il resto della spesa. Geniale. Il gioco si vende come una lavatrice o, meglio, come un pacchetto di caramelle. Perché le puntate sono bassissime, mica roba da casinò. E poi “giocare è facile”, lo dice pure Claudio Bisio alla pubblicità.
“Il gioco più diffuso tra le donne è il Bingo, perché è una sorta di Tombola camuffata, ha un’aura familiare, rassicurante”, spiega la psicoterapeuta. D’altronde basta fare un giro fuori da questi templi delle meraviglie: a qualsiasi ora, dalle 7 del mattino alle 2 di notte, più della metà degli astanti sono gentili signore di mezza età o più..
“Questi luoghi hanno la parvenza di un ritrovo sociale, dove scambiare due chiacchiere”, continua la dottoressa Prever. Altro che due chiacchiere, una volta dentro il livello di concentrazione è altissimo e le giocate si susseguono a ritmo serrato. Ma almeno per quell’ora non si pensa ad altro che al numero che deve uscire. “Se l’uomo lo fa per sfida, competizione, questi giochi assecondano un meccanismo tipicamente femminile: più che un interesse per la vincita, per la donna giocare significa alienarsi, trovare solidarietà con altre persone che come lei inseguono un sogno, in un luogo dove dimenticare e staccare dalle preoccupazioni quotidiane”.
Una professionista milanese, 34 anni, con un figlio piccolo, spiega così la sensazione che prova al tavolo da gioco: “Il Bingo mi dà quella leggerezza di rapporti che non trovo altrove, mi fa evadere, mi anestetizza, mi pare di stare in una bolla, tutto il resto fuori…”. Un’altra giocatrice compulsiva, lombarda, 60 anni e una relazione di coppia deludente, dice del gioco: “Almeno lì non devi essere una pin-up per sfondare, siamo tutti uguali, solo le vincite sono al centro dell’attenzione”.
E se non è il Bingo, è la macchinetta al bar sotto casa. Lo sa bene Lisa, romana di 66 anni, che alle slot ha dedicato 35 anni della sua vita: “Ho iniziato con i numeri ritardatari al Lotto, poi sono passata alle slot dopo l’ufficio. Una volta andata in pensione, con tutto quel tempo libero a disposizione, è stato un disastro. E poi dove ti giri ti giri, al supermercato o in tabaccheria, è un immenso campo da gioco. Mi sono giocata tutta la liquidazione… ho rubato persino ai miei nipoti quando non avevo più soldi. Il gioco era tutto, non mi interessava neanche più andare dal parrucchiere o lavarmi”. Da 5 anni in recupero nelle strutture dei Giocatori Anonimi, è stata salvata dalla figlia che l’ha portata lì in cambio di 10 euro per giocare. Oggi vive una vita “normale”, anche se, dice, “dentro di me ho una bestia che tengo dormiente”.
15 febbraio, 2012 alle 7:39 pm
Sempre FRANKISTI SONO scrive:
15 febbraio, 2012 alle 7:35 pm
La grecia è la scena di un crimine. i greci sono vittima di una frode, di una truffa, di una fregatura, di una fandonia. e, tappate le orecchie ai bambini, l’arma fumante del delitto è in mano a una banca di nome goldman sachs. nel 2002 goldman sachs ha segretamente acquistato 2,3 miliardi di euro di debito pubblico greco, convertedoli tutti in yen e dollari, e rivendendoli lloyd blankfein, ad di goldman sachs (banca di cui mario monti è stato “international advisor”)immediatamente alla grecia. un affare con cui goldman ha perso un sacco di soldi. sono stati stupidi? come una volpe: l’operazione era un imbroglio basato su un falso tasso di cambio fissato dalla banca. goldman aveva siglato un accordo segreto con il governo greco dell’epoca per nascondere l’enorme disavanzo statale: la falsa perdita di goldman sachs era il falso guadagno dello stato greco. il governo liberista di centro-destra di atene avrebbe poi rimborsato la “perdita” della banca a un tasso usuraio, ma con questo folle escamotage avrebbe camuffato il suo deficit facendolo rimanere sotto la soglia del 3 per cento del pil. fico! fraudolento ma fico. ma i trucchi costano cari di questi tempi: oltre al pagamento di interessi assassini, goldman ha chiesto alla grecia anche una parcella da oltre un quarto di miliardo di dollari. quando nel 2009 il nuovo governo socialista di gheorghios papandreou è entrato in carica, ha aperto i libri contabili e i pipistrelli di goldman sono volati fuori. gli investitori sono andati su tutte le furie, chiedendo interessi mostruosi per prestare altro denaro necessario a ripagare questo debito. i detentori di titoli di stato greci, colti dal panico, sono corsi ad assicurarsi contro la bancarotta dello stato. quindi sono schizzati in alto anche i prezzi delle polizze contro il fiasco dei bond, in gergo greg palastcredit default swap (cds). e indovinate chi ha fatto un sacco di soldi vendendo questi cds? goldman sachs.
goldman e le altre banche sapevano benissimo che stavano vendendo ai loro clienti prodotti in putrefazione, merdia dipinta d’oro. questa è la loro specialità. nel 2007, mentre le banche vendevano cds e mutui subprime, goldman teneva una “posizione corta” scommettendo sul fatto che i suoi prodotti finanziari sarebbero finiti nel cesso. con quest’altra truffa, goldman ha guadagnato un altro mezzo miliardo di dollari. alla fine di tutto questo, invece di arrestare l’amministratore delegato di goldman, lloyd blankfein, facendolo sfilare in una gabbia per le strade di atene, viene messa sotto accusa la vittima della frode: il popolo greco.” Lerner dovrebbere domandare ai suoi datori di lavoro, bernabe’, de benedetti e soros a riguardo. dopo di che, andaresne solo che affa………..kukklis (in greco) sempre frankisti sono …………… tutti fratelli nella truffa: prodotti in putrefazione, merdia dipinta d’oro.
15 febbraio, 2012 alle 7:33 pm
la grecia è la scena di un crimine. i greci sono vittima di una frode, di una truffa, di una fregatura, di una fandonia. e, tappate le orecchie ai bambini, l’arma fumante del delitto è in mano a una banca di nome goldman sachs. nel 2002 goldman sachs ha segretamente acquistato 2,3 miliardi di euro di debito pubblico greco, convertedoli tutti in yen e dollari, e rivendendoli lloyd blankfein, ad di goldman sachs (banca di cui mario monti è stato “international advisor”)immediatamente alla grecia. un affare con cui goldman ha perso un sacco di soldi. sono stati stupidi? come una volpe: l’operazione era un imbroglio basato su un falso tasso di cambio fissato dalla banca. goldman aveva siglato un accordo segreto con il governo greco dell’epoca per nascondere l’enorme disavanzo statale: la falsa perdita di goldman sachs era il falso guadagno dello stato greco. il governo liberista di centro-destra di atene avrebbe poi rimborsato la “perdita” della banca a un tasso usuraio, ma con questo folle escamotage avrebbe camuffato il suo deficit facendolo rimanere sotto la soglia del 3 per cento del pil. fico! fraudolento ma fico. ma i trucchi costano cari di questi tempi: oltre al pagamento di interessi assassini, goldman ha chiesto alla grecia anche una parcella da oltre un quarto di miliardo di dollari. quando nel 2009 il nuovo governo socialista di gheorghios papandreou è entrato in carica, ha aperto i libri contabili e i pipistrelli di goldman sono volati fuori. gli investitori sono andati su tutte le furie, chiedendo interessi mostruosi per prestare altro denaro necessario a ripagare questo debito. i detentori di titoli di stato greci, colti dal panico, sono corsi ad assicurarsi contro la bancarotta dello stato. quindi sono schizzati in alto anche i prezzi delle polizze contro il fiasco dei bond, in gergo greg palastcredit default swap (cds). e indovinate chi ha fatto un sacco di soldi vendendo questi cds? goldman sachs.
goldman e le altre banche sapevano benissimo che stavano vendendo ai loro clienti prodotti in putrefazione, merdia dipinta d’oro. questa è la loro specialità. nel 2007, mentre le banche vendevano cds e mutui subprime, goldman teneva una “posizione corta” scommettendo sul fatto che i suoi prodotti finanziari sarebbero finiti nel cesso. con quest’altra truffa, goldman ha guadagnato un altro mezzo miliardo di dollari. alla fine di tutto questo, invece di arrestare l’amministratore delegato di goldman, lloyd blankfein, facendolo sfilare in una gabbia per le strade di atene, viene messa sotto accusa la vittima della frode: il popolo greco.” lerner dovrebbere domandare ai suoi datori di lavoro, bernabe’, de benedetti e soros a riguardo. dopo di che, andaresne solo che affa………..kukklis (in greco) sempre frankisti sono …………… tutti fratelli nella truffa: prodotti in putrefazione, merdia dipinta d’oro.
15 febbraio, 2012 alle 7:23 pm
Questa storia dell’Università sarda è una vera bomba!