Per il secondo giorno di fila in Sardegna gruppi di contestatori gridano “buffone” all’indirizzo del presidente Giorgio Napolitano. E’ evidente a tutti, credo, che l’epiteto stride con la personalità del nostro capo dello Stato. Criticabilissimo, ci mancherebbe, ma difficilmente liquidabile come macchietta o comunque espressione della politica deteriore. Lo avverto come un segnale di esasperazione davvero sopra il livello di guardia. La conferma che nessun piano di risanamento potrà andare avanti a lungo con metodo tecnocratico prescindendo dalla partecipazione e dalla verifica della volontà popolare. Leggo da più parti l’opinione che sia troppo breve per il governo Monti l’orizzonte temporale della primavera 2013, e cioè che bisognerebbe dare più tempo a lui e ai suoi tecnici. Ecco, trovo che sia molto pericoloso lasciar crescere ulteriormente questa divaricazione fra economia e democrazia.
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20 maggio, 2012 alle 9:22 pm
Lerner, Buonasera.
1) Napolitano è la metafora della degenerazione della politica italiana. Oltre 80 anni vissuti senza fare nulla! Mai lavorato!! ancora prende un sacco di soldi togliendoli ai servizi sociali. Cosa ne fa? Quanto vuol vivere? Col cavolo che rinuncia ai soldi. Ho visto un eloquente intervista in internet di un giornalista tedesco che lo ha fermato dopo un volo pagato dalla UE. Mediti, mediti sig. Lerner.
2)Crescita.I Suoi ospiti spesso parlano di crescita per l’Italia ecc ecc.
Non capisco loro e soprattutto Lei. Massimo Fini pacatamente affermato: non ci sarà mai più crescita.La Gabbanelli ha anche affermato che il sistema di sviluppo occidentale ci ha ortato nel baratro. E’ tutto così chiaro e Lei, Sig. Lerner, non lo dice.
Le spiego (so che non Le difetta l’ironia…..). la teoria del capitalismo non aveva previsto che TECNOLOGIA e CINA e forse INDIA e AFRICA, sono in grado di produrre a prezzi stracciati molto più di quanto la popolazione della terra sia in grado di consumare. La crescita illimitata è una sciocchezza.
Medit, mediti…..
A prestoi rivederla in TV.
Massimo
28 febbraio, 2012 alle 8:54 am
Ayer a las ocho y media, Lilli Gruber ha encontrado el punto de pensar de los chinos Cofferati incorntro y economista liberal arrepentido
28 febbraio, 2012 alle 8:49 am
Ricorda, dott. Lerner, e da ottimo giornalista ne è ben al corrente, che allora tutto iniziò con un traliccio? Ci risiamo, con tutti gli ingredienti: insultare il Presidente, disarticolare lo Stato, demolire i beni pubblici. E la valle di Susa con il suo gruppo di folli fanatici fa da esca all’esplosione.E ancora gli intellettuali di sinistra hanno abboccato e difendono un popolo che “ha i suoi diritti!!”: tutto è ridotto al fatto che i TAV non si fermeranno in valle e ci scapiteranno i bottegai. Almeno, come dice la leggenda, la guerra di Troia iniziò per una bella donna. Qui per una massa di orchiclasti.
26 febbraio, 2012 alle 6:09 pm
Napolitano appartierne a una brutta razza… i compagni (che brutta razza non è) DIRIGENTI (a questa alludevo. Personalmente vedo questi compagni dirigenti come la pulce nella farina.
Nel vecchio PCI ricordo l’emerito presidente come il D’Alema odierno: sta dietro a tutto ma non si espone mai.
Berlinguer ed Ingrao era un’altra pasta.
Come si dice… ognuno raccoglie ciò che semina
26 febbraio, 2012 alle 4:02 pm
è vero Napolitano non è un buffone, è semplicemente un neoservo della Goldman Sachs e del neoliberismo, un personaggio con una lunga storia di TRASFORMISMO, non un buffone
23 febbraio, 2012 alle 8:03 pm
Napolitano terrorizzato dalle contestazioni! In Sardegna treni soppressi, perquisizioni sui pullman e perfino l’inno di Mameli salta per… motivi di sicurezza!
“Dopo il blocco del corteo non autorizzato partito da piazzale Trento, alcuni manifestanti hanno cercato di raggiungere il Municipio (dove si trovava Napolitano, ndr) in pullman. Inutile: sono stati fermati da agenti della polizia saliti a bordo dei mezzi di linea e invitati a scendere, nonostante avessero in mano il biglietto”.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9915
Contestare è VIETATO IN ITALIA. Altro che Siria o Iran ……………., solo perchè mancano le armi per chiedere aiuto alle Nazioni Unite per un no fly-zone ????????? Peccato !!!
23 febbraio, 2012 alle 7:14 pm
MARY 207
La passione politica a volte confonde il cervello. Quando Prodi passò la mano il debito pubblico era già al 105% del PIL.
A ritroso questo debito l’hanno generato tutti i governi che l”hanno preceduto, con il consenso di tutti gli italiani.
La politica di Monti è la giusta punizione per un popolo di spreconi.
P.S. attendo sempre un commento sui 500.000 di Cuba.