Per rifondare la politica prima bisogna “decontaminarla”. Purtroppo condivido il linguaggio crudo adoperato da “Libertà e Giustizia”
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sabato, 25 febbraio 2012
Per rifondare la politica prima bisogna “decontaminarla”. Purtroppo condivido il linguaggio crudo adoperato da “Libertà e Giustizia”
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26 febbraio, 2012 alle 3:03 pm
La politica sarebbe ripulita se non ci fossero i calabresi i siculi i campani i dipendenti pubblici e i pensionati degli enti pubblici.questa bella gente amata dai berlusconi dai bersani dai fini e da tutti gli altri manderanno a fondo la nazione non come la costa concordia ma come l’andrea doria.
26 febbraio, 2012 alle 2:52 pm
ALICE :
sputtanare il Sud, nelle attuali condizioni è come sparare sulla Croce Rossa.
In Germania recentemente: la Sicilia l’hanno paragonata alla Grecia!
Speriamo che la Grecia non si offenda.
Chiudiamola qui per carità di patria!
26 febbraio, 2012 alle 2:38 pm
Se è una inderogabbbbile gangrena, perchè continuate a parlarne giusto per sputtanare il sud in generale senza poi trovare il coraggio di denunciare il fenomeno specifico a chi di dovere.
Anche i forestali calabresi,come le banche,se denunciati darebbero luogo ad attentati ?
Ma ke bel paese è il nostro !
Comunque poi vi lamentate che Monti non faccia nulla, ce l’abbia con i lavoratori troppo tutelati e consegni un futuro da fame nelle mani dei giovani. Ptui!
26 febbraio, 2012 alle 2:27 pm
Cara Alice:
contro i forestali calabresi, nessuno alzerà un dito, pena
la rivoluzione e l’incendio dei boschi calabresi.
Ci penseranno i cinesi quando prenderanno in gestione come colonia, questo disgraziato paese.
26 febbraio, 2012 alle 12:04 pm
anke io, ci mancherebbe…
però è un sì condizionato….
la mia priorità è mantenere la congruenza, che non equivale a dire cambiare idea.
Faccio lo Schettino contento oggi…. mi è piaciuto
devo seminare,
andare a trovare gli ammalati,
….
G’ SUNDAY
26 febbraio, 2012 alle 11:57 am
E siamo in due,altri che concordano con noi ?
26 febbraio, 2012 alle 11:48 am
bisogna decontaminare la politica da un sistema fognante che non nasce con b. ma che con lui ha avuto il suo apice….prima di tutto bisognerebbe decontaminare l’elettorato da questa ubriacatura berlusconiana…tant’è che ancora oggi, c’è chi ripete pappagallescamente slogan ventennali sulla fantomatica persecuzione di b.da parte della magistratura….ovviamente gli idioti festeggiano per l’ennesima prescrizione di b. pensando che la prescrizione equivalga ad assoluzione…minzo avrebbe detto così!
26 febbraio, 2012 alle 11:16 am
Buona giornata anke a te, anzi buona DOMenica.
Se Berlusconi sia POLITICAMENTE un uomo finito, non dipende certamente da una sentenza, ma la risposta rimarrà irrisolta se non si riuscirà a superare l’ambiguità della politica in Italia.
L’analisi deve essere storica e solo dopo un esame di coscienza si potrà scegliere.
La figura di Berlusconi in Italia è giustificata dal sistema di gestione del POTERE. E’ celebre la frase di Andreotti IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA, potrebbe sembrare una frase innocente, ma in realtà il tarlo disumano che essa contiene è stato allo stesso tempo corruttore di coscienze e contagioso come un VIRUS.
La frase è di chiara derivazione Machiavellica ed è distante anni luce dal messaggio della parola (affermazione per altro che sottolinea il contrasto dell’appartenenza di Andreotti ad un partito chiamato Democrazia CRISTIANA).
Nella fase attuale, dove un governo di superburocrati tecnicizzati non eletti democraticamente detiene il potere, in realtà i partiti politici hanno fatto una rinuncia consapevole alla gestione del potere e sono però riusciti almeno temporaneamente a migliorare l’immagine dell’Italia.
Fino a quando la contrapposizione ideologica spinta caratterizzerà la lotta per la gestione del potere, l’Italia si dovrà subire i Berlusconi, i Casini, i Bossi, i D’alema …….
26 febbraio, 2012 alle 11:16 am
dubbioso 78
andrebbe è un condizionale
un auspicio
Buona giornata.
26 febbraio, 2012 alle 11:12 am
77
Era quasi la una di notte,capito ? am dopo mezzanotte pm dopo mezzogiorno Ma tu non sai tutto di informatica ? Beh,con gli orari non ci azzecchi..A proposito ,a quando il tuo prossimo sproloquio religioso ?
Buona giornata anche a ken.
26 febbraio, 2012 alle 11:10 am
Alice, 66
Non credo che gli italiani siano da decontaminare. Ci sono frange di imbecilli, di ladri, di corrotti, di servi, di incapaci e di limitati, ma questo succede un pò ovunque.
Lo dimostra la popolarita’ del governo “tecnico”, nonostante la quantita’ di riforme “pesanti” che sta proponendo. Quando “l’elettorato” trova persone serie, coerenti, con una prospettiva (anche se non e’ declinata secondo gli interessi di tutti) ed una visione, lo apprezza.
Il problema e’ che questa visione e queste prospettive non vengono dalla politica, dai partiti, che sanno solo balbettare e rifugiarsi dietro ad un ” e’ necessario”.
Il parlamento poi, e’ dominato da bassi interessi privati, vedi le indennita’, il numero di anni per avere l’agognato vitalizio, i rimborsi spese. Questo e’ un parlamento di poltronisti, non di politici.
Il deserto di proposte e di idee della politica dei partiti e’ drammatico.
Bisogna cambiare totalmente registro, persone, rappresentativita’, evitando le prevedibili manovre di tanti per restare attaccati a privilegi che non devono piu’ esistere.
26 febbraio, 2012 alle 11:03 am
@66 qualche cosa non và nel timer del tuo commento….
26 febbraio, 2012 alle 12:49 am
il 65 è 25 febbraio, 2012 alle 11:00 pm
il 67 è26 febbraio, 2012 alle 6:57 am
hi hi hi…
26 febbraio, 2012 alle 10:55 am
Siccome questa storia dei forestali viene citata più volte da leghisti e lettori del Giornale,sono andata a vedere ed ho trovato questo articolo ,provenienza :il giornale. Se i fatti citati corrispondono a verità non vedo alcuna ragione per cui non si debba citarli.
Se il paese va decontaminato va decontaminato ovunque.
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La spesa per i forestali calabresi? Il doppio dei ranger del Canada
di Redazione – 06 luglio 2011, 08:00
Sono sempre lì quei 160 milioni. Sono una costante di tutte le leggi di bilancio quelle due parentesi che contengono lo stanziamento relativo alla vecchia Unità previsionale di base e che suonano un po’ anonime con il loro burocratese: (22.2.1) (4.2.1). Ma quando si legge il titolo, tutto si fa più chiaro: «contributo speciale alla regione Calabria per l’attuazione degli interventi straordinari di competenza regionale nei settori della silvicoltura, della tutela del patrimonio forestale, eccetera».
Sì, avete capito bene sono i «famigerati» forestali calabresi, un esercito di circa 10.500 persone deputato alla sorveglianza e alla tutela di un’area boschiva di 6.500 chilometri quadrati. Due volte e mezzo i ranger canadesi che sovrintendono a un patrimonio forestale di 400mila chilometri quadrati. Ma si tratta di un’eredità del passato, dei tempi dell’intervento straordinario per il Mezzogiorno, quando un socialista alla Mancini o un democristiano alla Misasi con un’alzata di sopracciglia elargiva un posto pubblico o una pensione di invalidità. Ci aveva provato pure il severissimo Roberto Calderoni a risolvere il problema nel 2004 ma senza successo. Si sono succeduti due governi Berlusconi e un governo Prodi, nel frattempo sono passati tre governatori regionali (Chiaravalloti, Loiero e Scopelliti) e il contributo è sempre lì, uguale a se stesso 160 milioni necessari per coprire i due terzi del costo del pattuglione (gli altri 80 milioni li mette la Regione).
Perché nessuno ha fatto niente? Molto semplice: il mero effetto annuncio produce automaticamente un blocco sine die della Salerno-Reggio Calabria «occupata» dai protestanti. E così l’unica corsia per senso di marcia (giacché i lavori lì sono perenni) è inutilizzabile. Insomma, si tratta anche di una tassa sul quieto vivere anche se prima o poi bisognerà smettere di pagarla. Certo, c’è sicuramente uno squilibrio considerato che il ministero devolve 160 milioni alla punta dello Stivale per i forestali e solo 4,157 milioni a tutte le altre Regioni.
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Non ho modo di sapere se quanto qui riportato sia vero,ma se lo è una simile sperequazione merita di essere valutata nei provvedimenti del governo.
26 febbraio, 2012 alle 10:52 am
Bombassei : L’ Unita’ la sbullonerei volentieri .
No comment .
26 febbraio, 2012 alle 10:25 am
Gummo scrive:
25 febbraio, 2012 alle 8:04 pm
in Lombardia il più alto consumo di gioco d’azzardo (e qualcuno dice che fa bene perchè lo Stato incassa e redistribuisce il ricavato all’arte e la cultura…)
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In Calabria invece 8.600 forestali nullafacenti che rubano lo stipendio.
Pagati anche con i proventi del gioco d’azzardo.
Nel resto dell’Italia sono complessivamente 7000, i forestali.
Che hanno un grosso difetto: fanno il loro dovere!
26 febbraio, 2012 alle 10:25 am
Catone Vediamo se ho capito. E’ così che il governo di destra di Karamanlis ha messo nei pasticci la Grecia ?
26 febbraio, 2012 alle 10:19 am
69 Gli americani con il maccartismo risolvevano meglio il problema,arrostendo direttamente i cosiddetti komunisti sulla sedia elettrica. Più recentemente mi pare che anche Guantanamo assomigli tanto a quanto da te descritto . Buoni e cattivi talvolta sono difficili da distinguere………
Comunque di decontaminazione morale io parlo, ma vedo che tu non sei decontaminabile,perchè fai parte di quelli che sono in assoluta e perfetta malafede.
Comunque ti auguro buona giornata,visto che sei tanto felice delle tue convinzioni hai diritto di tenertele.Ma sta attento a non imporle ad altri,questo potrebbere essere il problema.Anche le formiche nel loro piccolo si inca.zzano.
26 febbraio, 2012 alle 10:10 am
alice scrive:
25 febbraio, 2012 alle 6:21 pm
Catone scrive.
Oggi la maggior parte delle piccole e medie imprese falsifica i bilanci per nascondere le perdite, onde evitare che la banca spaventata revochi i fidi e chieda l’immediato rimborso dei prestiti in essere, con il rischio in caso di impossibilità, che attivi le fideiussioni con relativo sequestro dei beni dati in garanzia dall’imprenditore.
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Ma non è che così facendo pagano anche più tasse ? Dalla padella alla brace ?
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Alice forse non hai capito come funzionano i bilanci aziendali, è vero le tasse sono alte,ma se non emergono utili non le paghi.
Gli imprenditori di cui si parla falsificano i bilanci per presentarli in pareggio, nascondendo le perdite. Allo scopo di imbrogliare le banche.
26 febbraio, 2012 alle 10:01 am
oh oh oh oh! sai cosa viene in mente a me?
la nipotina di Mubarack sul lettone di Putin (poverina) vittima della propaganda sovietica…
26 febbraio, 2012 alle 8:58 am
ah ah ah! sai cosa mi viene in mente? I famosi “manicomi” che abbondavano in URSS, dove venivano mandati quelli che erano “vittime” (poverini) della propaganda occidentale…
26 febbraio, 2012 alle 8:31 am
Buongiorno
Purtroppo condivido il linguaggio crudo adoperato da “Libertà e Giustizia”
Come ho già letto nella prima pagina, “io” non condivido il suo “purtroppo” e non trovo che il linguaggio adoperato da LeG sia crudo… infatti,
dal manifesto di LeG:
omissis
se la “società politica” ritiene di fare a meno della tanto disprezzata “società civile”, oppure se ritiene di dover mettersi in discussione; se pensa che sia legittima la sua pretesa di difendersi dai controlli, oppure se sia disposta alla trasparenza e alla responsabilità; se il governo sia un problema di mera efficienza decisionale, oppure se la questione sia come, che cosa decidere e con quale consenso; se si vuole una democrazia decidente a scapito d’una democrazia partecipativa. Sono tante le domande che, finora, restano senza risposta.
6. Sulla riforma della legge elettorale: quale che sia il meccanismo prescelto, esso non deve essere pensato come strumento dei maggiori partiti e della loro dirigenza per “dividersi le spoglie”. Se c’è una legge nell’interesse primario dei cittadini, non dei politici, questa è proprio la legge elettorale. Finora, tutte le riforme, e forse anche quella in cantiere, hanno in comune l’essere concepite nell’interesse dei partiti che la fanno. LeG chiede che si ragioni di “giustizia elettorale” e non di “interessi elettorali”: si scelga dunque una formula chiara e coerente che metta i cittadini in condizione di controllare com’è utilizzato il loro voto e di entrare in rapporto con i loro rappresentanti, senza interessate distorsioni.
7. La riforma elettorale, anzi le elezioni con la nuova legge elettorale devono precedere ogni altra riforma. Come possiamo accettare che un parlamento tanto screditato qual è quello scaturito dalla legge elettorale attuale possa mettere mano alla Costituzione? I frutti sono il prodotto dell’albero. Nessuna speranza può esserci che i frutti siano buoni se l’albero è malato. In ogni caso, LeG chiede, come elementare esigenza, che le eventuali riforme possano essere sottoposte al controllo del corpo elettorale in un referendum di particolare significato: come difesa d’una democrazia aperta contro i possibili tentativi d’ulteriore involuzione autoreferenziale dell’attuale sistema politico.
8. LeG è un’associazione di cultura politica, ma non un’associazione politica, fiancheggiatrice di questo o quel partito. Essa si rivolge ai cittadini che vorrebbero amare la politica e, per questo, la desiderano più dignitosa e rispettata. Poiché in questo momento la società italiana è ricca di energie che chiedono rinnovamento e desiderano essere rappresentate, l’invito a tutti è a non disperdersi nella sterile protesta e a non dividersi nell’infecondo protagonismo, geloso di se stesso, ma a unire le forze perché il difficile momento che vive il nostro Paese possa essere superato nel segno della democrazia, della libertà e della giustizia.
Che cosa c’è di crudo in questo linguaggio? Mi pare che tutto il documento sia condivisibile.
1) che i partiti dell’arco costituzionale ormai rappresentino solo i rappresentanti autonominati, mi pare acclarato;
2) l’esistenza in questi partiti di una minimissima (chiedo perdono per la forzatura grammaticale) parte di persone oneste, non giustifica il loro silenzio di fronte alle storture della maggioranza;
3) che in Italia ci sia un impellente bisogno di riunire tutti i gruppi della società civile (quella che crede nella legalità, quella che crede nei cittadini liberi dalle pastoie dei partiti politici, ecc.) che concordino pochi essenziali punti di rinnovamento, mi pare auspicabile.
L’unica cosa che non condivido è l’appello agli uomini politici di buona volontà perchè, nell’attuale classe politica di tutti gli schieramenti, non ci sono persone che possano affrontare la “prova finestra” ad occhi chiusi.
26 febbraio, 2012 alle 6:57 am
avrei difeso Giovanardi anche se avesse detto che gli omosessuali devono andare nei campi di sterminio. se la giornalista di lungo corso ( 60 anni ) avesse detto così : che cosa sarebbe accaduto ?
26 febbraio, 2012 alle 12:49 am
Un conto è sentire gli uomini di partito,un altro conto è sentire persone elettori del pdl,per esempio, che maledicono ancora i giudici rossi e vedono come un perseguitato Berlusconi.
Non va decontaminata solo la politica,andrebbe decontaminato anche l’elettorato che da questa politica è stato ed è ingannato deliberatamente. Molti sono in mala fede ,e vabbè,ma chi è ancora preda e vittima di una propaganda assillante e martellante avrebbe il diritto di essere decontaminato. Media ed informazione dovrebbero essere decontaminati. Non basta partire dai partiti,quando una società ha subito per così tanti anni una tale contaminazione e lavaggio del cervello è difficile che sia in grado di capire velocemente ed adeguarsi a mentalità e stili di vita e valori diversi.
Quello che devono fare i partiti lo deve fare anche la società italiana. Secondo me ,con tutti i pro ed i contro,Monti sta cercando di indirizzare in modo diverso questo paese.Sta a noi capire. Poi ognuno sarà libero di scegliere,ma avendo almeno visto qualcosa di diverso.
25 febbraio, 2012 alle 11:00 pm
dubbioso scrive: N.60
25 febbraio, 2012 alle 8:01 pm
occore decontaminare………….
………… Come dice Bruti Liberati, chi ruba un maglione al supermercato rischia 6 anni di galera, per atti di corruzione la pena massima e’ 5 anni.
Queste sono le leggi di “mr b”,
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E’terribile il confronto di B.Liberati.
E’ fuorviante attribuirlo a chi non ne è responsabile, almeno per quello.
25 febbraio, 2012 alle 9:09 pm
dubbioso 60 62 63
più che dubbi, mi sembra tu abbia le idee chiare…
25 febbraio, 2012 alle 8:28 pm
Charles de Montesquieu, ca 1750
25 febbraio, 2012 alle 8:16 pm
Bisogna trovare modi di sterilizzare certe degenerazioni della politica e renderla piu’ vicina al “popolo”. Solo qualche idea :
Massimo 2 legislature per i parlamentari
Partiti politici soggetti a tutte le leggi vigenti sulle societa’.
Eliminazione totale dei contributi pubblici a partiti, fondazioni, giornali di partito, ecc.
Eliminazione totale di tutte le immunita’ ai politici (anche se gia’ oggi il parlamento non dovrebbe poter dare o negare immunita’, ma solo giudicare sulla presenza del “fumus persecutionis” – nella pratica e’ diventata protezione della casta)
25 febbraio, 2012 alle 8:04 pm
in Lombardia il più alto consumo di gioco d’azzardo (e qualcuno dice che fa bene perchè lo Stato incassa e redistribuisce il ricavato all’arte e la cultura…)
cappio in Parlamento
“questa è l’ultima giocata! che sia l’ultima! se non faccio tris m’impicco” (Umberto Bossi)
pubblicità del gioco d’azzardo
Pubblicità Progresso
25 febbraio, 2012 alle 8:01 pm
Questi sono ragionamenti che fanno comodo a “mr b indagato”, ma peccato non conformi alla costituzione.
La costituzione vuole, nella divisione dei poteri ereditata da Montesquieu , che la magistratura eserciti il potere giudiziario, non sia eletta dal popolo o sottomessa ai suoi voleri, ma si limiti ad applicare le leggi emanate dal potere legislativo.
Il ragionamento di “mr b” e’ invece : il popolo e’ sovrano, io sono stato eletto dal popolo, ergo io sono sovrano ed intoccabile. Che e’ un po’ da repubblica delle banane.
Tornando ai rimedi di una giustizia lunga e non sempre efficace, occorre investire nella giustizia, in personale, in informatizzazione, anche in carceri.
E poi occorrono soprattutto leggi buone, fatte da un parlamento serio.
Come dice Bruti Liberati, chi ruba un maglione al supermercato rischia 6 anni di galera, per atti di corruzione la pena massima e’ 5 anni.
Queste sono le leggi di “mr b”, come l’accorciamento dei termini di prescrizione per i reati di cui e’ imputato (o la loro depenalizzazione), l’accorciamento o l’allungamento dei processi secondo necessita.
E argomento tipico di “mrb” e’ anche confondere la prescrizione con l’ assoluzione.
25 febbraio, 2012 alle 7:58 pm
Gdf a Caserta Avellino e Benevento:quasi nessuno emette lo scontrino.
La secessione del nord unica soluzione alla crisi economica,lasciamo il sud zavorra al suo destino.
25 febbraio, 2012 alle 7:39 pm
Queste le parole chiave di quel comunista costituente per il SALVA ITALIA e che non possiamo non condividere pienamente con tutto il popolo italiano
“patto d’amicizia e fraternità”
“custodi severi”
“disciplinati realizzatori”
25 febbraio, 2012 alle 7:34 pm
@ giancarlo
sai chi è quel comunista ebreo, in Assemblea Costituente, che contribuì alla stesura della carta Costituzionale?
« L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore. »
25 febbraio, 2012 alle 7:34 pm
non è mia abitudine “millantare” nulla. Che conoscenza hai tu di me per dire che io “millanto”????
Diversamente da te, non presumo d’essere “tuttologa”.
Anzi, non “presumo” e basta.
.
questa è carina!!!
e qui torneremmo in un campo tecnico che comporterebbe tempo e fatica spiegare…..
ti dico solo: hai mai sentito parlare di espedienti legali per prendere tempo????
Qualsiasi “imputato” con un pò di soldi da spendere in spese legali ti può spiegare di cosa si tratti…
25 febbraio, 2012 alle 7:33 pm
53 giancarlo, la tua difesa d’ufficio si ferma alla nascita della Repubblica.
una volta che i comunisti firmano la carta Costituzionale della Repubblica democratica non c’è più storia che regga
il problema diventa l’uomo nero: lo stragismo nero è l’ultimo grande TABU’ dell’Italia
come il regime di Franco in Spagna: si ha paura di scavare e ricostruire le fosse comuni
25 febbraio, 2012 alle 7:29 pm
Monti non è attaccato dalle fantomatiche “BR in procura”..
quello di Berlusconi è un terroristmo mediatico di STATO
25 febbraio, 2012 alle 7:28 pm
gummo: hai perfettamente ragione, cominciò col primo parlamento republbicano… pensa, presero dentro persino un delinquente come Togliatti che, dopo i crimini efferati compiuti con stalin in uRSS, venne in Italia a proteggere i partigiani assassini che fecero fuori, a guerra finita, non meno di 15.000 italiani. adesso si accontentano di Lusi.
25 febbraio, 2012 alle 7:27 pm
48 la tesi sta crollando: da “toghe rosse” a “ce l’hanno tutti con lui”…
visto che Monti non è assolutamente preoccupato dalle “toghe politicizzate”…
“giudice comunista” è infatti una frase che la politica ha messo in bocca a totò Riina molto prima che il capo scendesse “in campo”
25 febbraio, 2012 alle 7:26 pm
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sì, Gummo… tutti estremisti. Estremisti della protervia, e del populismo con il quale imbarcano “consenso”.
estremisti che ormai hanno convinto il “popolino di bocca buona”, di una serie di “dogmi”: la giustizia del popolo è sovrana (se decide ciò che fa comodo al capopopolo); tutti i processi imbastiti in danno del capopolo sono di per sè “persecutori”; gente come Mangano è eroica….