Caccia ai diamanti padani

martedì, 17 aprile 2012

Mancano ancora dei diamanti padani per 200 mila euro dopo quelli riconsegnati da Belsito. Dove saranno? Per caso dalle parti di Gemonio?

39 Commenti

  1. The Croppy Boy · mercoledì, 18 aprile 2012, 11:24 am

    Mancano ancora dei diamanti padani per 200 mila euro dopo quelli riconsegnati da Belsito. Dove saranno? Per caso dalle parti di Gemonio

    Urge radiografia intestini Belsito / Mauro / Trota

  2. maestrina dalla penna rossa · mercoledì, 18 aprile 2012, 11:22 am

    Una volta che abbiamo taciuto sul rimborso elettorale e provvedimenti tendenti a gonfiare oltre misura il bonifico, non abbiamo più il diritto di parlare…

    Hai ragione, ma ne fanno talmente tante che ci prendono per stanchezza.
    Uno dovrebbe passare le giornate in piazza a manifestare contro le porcherie giornalmente perpetrate. Io ho una certa età e di manifestazioni ne ho fatte tante. Adesso mi affaticano. Che ci vadano i giovani, tanto son tutti disoccupati e non hanno niente da perdere.
    Anche i giornalisti potrebbero fare di più, nel denunciare queste cose (cosa si sta facendo perché il governo rispetti gli esiti dei referendum di Giugno?)

  3. maestrina dalla penna rossa · mercoledì, 18 aprile 2012, 11:18 am

    Dei 200 milioni che mancano se ne parlerà per sempre, ma non si troveranno mai, come l’oro di Dongo.

    ..e il malloppo di Craxi

  4. maestrina dalla penna rossa · mercoledì, 18 aprile 2012, 11:16 am

    se dovesse scoprire che il restauro della sua villa a Gemonio è stata finanziata con soldi del partito, alias nostri

    questa fa il paio con la casa di scajola comperata a sua insaputa!
    Quando devi pagare una ditta che ti fa i lavori firmi un assegno del libretto del tuo conto corrente.
    A me non è mai successo che la ditta dicesse: “no grazie! qualcuno ha già provveduto!”
    Bossi prende tutti per il c.. o è decisamente incapace di intendere e di volere, per cui non solo non può fare il presidente di un partito, ma non può nemmeno stare in parlamento a prendere decisioni, visto che il cervello è obnubilato.

    Se scopro chi è il borseggiatore che sul tram mi ha infilato in tasca 100.000 €, senza che me ne accorgessi, giuro che lo denuncio!

  5. maestrina dalla penna rossa · mercoledì, 18 aprile 2012, 11:08 am
  6. iors problems · mercoledì, 18 aprile 2012, 10:42 am

    Massimiliano 18 aprile, 2012 alle 10:34 am

    certamente di molte spanne superiore al mio

    Confrontazio non petita, autogollazio manifesta

  7. giors · mercoledì, 18 aprile 2012, 10:38 am

    Che fine hanno fatto i finanziamenti e le ragalie (illegali)dell’Unione sovietica al PCI ?

  8. Massimiliano C. · mercoledì, 18 aprile 2012, 10:34 am

    Una cosa mi incuriosisce tantissimo, anche se non rientra in tema sui diamanti, rientra, a mio avviso, sullo spreco di denaro pubblico, diciamo così.
    Bossi è stato ministro della Repubblica italiana, ebbene quanti giorni, quante volte è stato visto all’interno di quel ministero? cosa ha fatto di suo per giustificare lo stipendio, certamente di molte spanne superiore al mio, che gli è stato elargito?
    Anche quello non rientra nelle cose da sanzionare? O, per lo meno, da regolamentare in modo più onesto e corretto?

  9. SPARTACO · mercoledì, 18 aprile 2012, 10:01 am

    Desidero esprimere un’opinione sul dramma di sabato scorso riguardo la morte del giocatore di calcio del Livorno, è senz’altro un dramma, i media ne parlano tutti i giorni ma tutti i giorni succedono dei drammi specialmente sul lavoro ma le fabbriche non vengono fermate, ho dei parenti ed amici che sono morti per tumore a causa dell’amianto. Nello sport spesso sono premiati i talenti, lo sport è una competizione per forza di cose un talento viene fuori, non è così sul lavoro dove dominano i ruffiani e i lecca…….., nel mondo del lavoro purtroppo la competizione ha dei fini diversi dallo sport. Una riflessione, lo sport nobilita l’uomo per una giusta competizione, viceversa, il lavoro a causa della competitività vi sarà solo sfruttamento dell’operaio che sarà solo un numero, per finire, curando i talenti nel lavoro si inizia a percepire la Grande Israele ma senza competizione.
    Non è attraverso il talento dello sport che si costruirà la pace, ma attraaverso un equilibrio della competitività sul lavoro, Giacobbe sarà testimone delle mie parole.

  10. Cota d'avorio · mercoledì, 18 aprile 2012, 9:46 am

    Poi c’è il nodo espulsioni. Le chiedevano urlando, i Giovani padani, e lui, Bobo, “ci arrivo, ci arrivo”, e da ultimo “niente caccia alle streghe, ma chi rompe le palle, fuori dalle palle”. Più sottile, incombe la nuvola nera delle emarginazioni morbide, in nome della rinascita e del ricambio generazionale: così a gente come il segretario della Lega lombarda Giancarlo Giorgetti, giudicato pavido e destinato al congresso a essere sostituito da Matteo Salvini, han cominciato a tremare le gambe: “Hanno capito”, chiosano da quel che era il Cerchio, “che Maroni non fa prigionieri. Pulizia, pulizia? Benissimo! Ma come la mettiamo coi loro, Boni sotto accusa in Regione, Pini con le sue società fantasma e le false fatturazioni, Fava con le sue discariche, Stefani il “nuovo” tesoriere e il crac della Credieuronord?”.

    Spariti dai giornali gli uomini chiave del Cerchio Marco Reguzzoni e il veneto Federico Bricolo, tra alcuni dei loro monta la voglia di giocare a parti scambiate: “Maroni con la sua corrente dei Barbari sognanti s’è preso la Lega? E noi facciamo l’opposizione interna!”. Si sono anche immaginati un nome, i “Vecchi Leoni”, o un altro che rimandi a Bossi.

    Le truppe scelte potrebbero trovarle nel Veneto: dove Tosi vincerà con tutta probabilità il congresso e spodesterà Gian Paolo Gobbo, ma molti sindaci benvoluti non sono affatto inclini ad allinearsi. Il loro guaio è che manca un capo: il fastidio con cui Luca Zaia il governatore ha replicato al tentativo di Gobbo di tirarlo per la giacca perché scendesse in campo come anti-Maroni sembra chiudere i giochi. Deve averlo capito Roberto Calderoli, che non s’è mai costruito una sua base territoriale e con Maroni ha avuto sempre rapporti alterni: è stato il primo a chiedere le dimissioni di Rosi Mauro.

  11. Polpaccio orgoglioso · mercoledì, 18 aprile 2012, 9:45 am

    Il passaggio di consegne si consuma in un’ora appena, martedì sera alla Fiera di Bergamo in un calando un po’ triste, gli occhi lucidi del vecchio capo, Umberto Bossi, incerto, sconfitto e giubilato come un’icona vivente, un Kagemusha, e il nuovo, Roberto Maroni, scopa verde in mano, che imperioso dichiara: “Da oggi si cambia! Nuovo corso, nuove regole!”, e subito comincia lui a dettarle come un piccolo Mosè: i soldi alle sezioni, si avanza per merito, largo ai giovani, fuori chi viola il codice morale… Che cosa sarà dunque la Lega di Maroni? Cosa resta del Cerchio, che magico non è più ma morto neppure, magari dissolto al centro ma ancora presente sul territorio tra Veneto e Lombardia? Come cambia ora la geografia interna a un movimento che, umiliato e offeso, non è per nulla incline a darsi per vinto e a eclissarsi, almeno a giudicare dalla folla e dalla foga dei militanti che affollavano la Fiera?

    Intanto i tempi. Bobo ha imposto una rapida accelerazione: congressi lombardo e veneto il 3 giugno, congresso federale entro giugno (era previsto per ottobre) “per dare una guida salda e forte al nostro movimento”, Bobo dixit. Ha fretta di sancire la vittoria in organigrammi e nuove strutture dirigenti, non può permettersi di logorare se stesso e la Lega in una ragnatela di “complotti, fatwe e scomuniche”, sempre parole sue. Di mezzo però ci sono le elezioni di primavera. Rischiose. Perché “per statuto la firma sotto le liste la mette il presidente, che ora è Bossi”, butta lì uno che l’ex ministro dell’Interno non lo ama, e per alcune sfide che i suoi devono assolutamente vincere, prima fra tutte quella veronese di Flavio Tosi l’ultramaroniano.

  12. citoyenne · mercoledì, 18 aprile 2012, 7:52 am

    Buongiorno

    Oltre a cercare tra i cassetti segreti della Lega, sarebbe necessario cercare anche nei cassetti degli altri partiti, anche quelli che hanno affidato ad agenzie esterne il controllo del loro bilancio, per sapere come hanno investito i loro soldini.
    Ma dopo, continuo a sentir parlare di “soldi nostri”, soldi nostri? Una volta che abbiamo taciuto sul rimborso elettorale e provvedimenti tendenti a gonfiare oltre misura il bonifico, non abbiamo più il diritto di parlare… quelli son soldi loro, non nostri! Se, ad esempio, io faccio un bonifico ai miei figli con tutte le più belle intenzioni, se loro dopo vanno al casino e se lo giocano, piuttosto che comprare gli omogeneizzati per i loro figli, io mi posso solo rammaricare, ma non posso far niente!
    La verità è che i partiti, piuttosto che amministrare in economia il denaro che noi regaliamo loro, pensano solo a sperperare, tant’è, se ho capito bene, che a Ballarò ieri sera è stato detto che si son fatti prestare soldi dalle banche (le banche a loro li prestano i soldini!), con la garanzia dell’ultima trance … ed è per questo che non possono rinunciarvi. E che cosa ne hanno fatto delle trances precedenti?
    Ma ormai è inutile piangere sul latte versato, quei soldi, non solo quelli della Lega, non ritorneranno mai nella casse dello Stato. Ammesso che i partiti “disattenti” se li siano lasciati sgraffignare, ormai “cosa fatta, capo ha” (mi scuso per il luogo comune).
    Per quanto riguarda i miliardi che servono all’Italia e che, secondo alcuni, non si troveranno, io ho una proposta: vendiamo (o li diamo a nolo per cento anni) tutti i beni culturali all’emiro del Qatar: Pompei, il duomo di Monreale, palazzo Sforzesco, Palazzo Pitti, il colosseo, il quirinale, i mosaici di Piazza Armerina, ecc. ecc. (una cosa di sicuro non manca in Italia: l’arte)! Con il naso per gli affari che si ritrova l’emiro, finalmente questi beni potrebbero essere restaurati e potrebbero fruttare qualcosa.
    E’ un’idea peregrina? certamente! Ma tant’è ormai, in Italia, ai cittadini restano solo gli occhi per piangere (o qualcosa con cui suicidarsi!).

  13. Un vecchietto · mercoledì, 18 aprile 2012, 12:34 am

    Dei 200 milioni che mancano se ne parlerà per sempre, ma non si troveranno mai, come l’oro di Dongo. Purtroppo a noi mancano 2000 miliardi e anche quelli non si troveranno mai.

  14. gio57 · martedì, 17 aprile 2012, 10:45 pm

    Il governatore della rosa camuna si è sempre voluto presentare come la maschera seria ed efficiente del pdl, ma il tempo (troppo) fa svanire il trucco e quella che appare sotto è la faccia tale e quale quella del pdl seduto sugli scranni romani….

  15. ITALO · martedì, 17 aprile 2012, 10:37 pm

    Formigoni: «Io resto fino al 2015. Anche Gesù sbagliò un collaboratore»

    Si commenta da solo.

    Con la Lega ha creato proprio un bel sistema di potere…

    Quanto aveva ragione Fini.

  16. gio57 · martedì, 17 aprile 2012, 10:26 pm

    Sembra la storiella di quel manipolo di bambini che avendo rubato biscotti e caramelle nel negozio sotto casa, scoperti per aver le tasche troppo gonfie, confessano di aver preso ciascuno un biscotto nella speranza di poter tenere tutto il resto. Beh, erano bambini e poi si sono pentiti….

  17. mary · martedì, 17 aprile 2012, 9:22 pm

    Gad
    che siano conservati tra i rametti di tutte quelle scope di saggina?

    sondaggi
    u voti della lega, verso grillo……………..

    inizia Ballaro’

  18. GIULIO CESARE · martedì, 17 aprile 2012, 7:30 pm

    Mah, chi lo sa, io però non andrei tanto a cercarli, magari saltano fuori anche i miliardi rubati dai ladroni rossi.
    Tu per caso Meo ne sai qualcosa?

    Giulio Cesare

  19. fra · martedì, 17 aprile 2012, 7:28 pm

    Bossi ha già charito il punto e cioè se dovesse scoprire che il restauro della sua villa a Gemonio è stata finanziata con soldi del partito, alias nostri, provvederà a denunciare il malfattore, più onesto di così!

  20. maria b. · martedì, 17 aprile 2012, 7:15 pm

    .
    .
    (…)Francesco Belsito, l’ex tesoriere della Lega Nord indagato dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria per truffa ai danni dello Stato e riciclaggio, ha consegnato i diamanti e i lingotti d’oro alla Guardia di finanza di Milano. La riconsegna è avvenuta tramite il suo legale, l’avvocato genovese Paolo Scovazzi.

    Secondo quanto si è appreso, l’ex tesoriere della Lega nord ha consegnato 11 lingotti per un peso complessivo di 5 chilogrammi e 11 diamanti in una confezione sigillata. Il trasferimento è avvenuto a bordo di un’auto.(…)

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