Le voci della piazza dell’Ilva

martedì, 2 ottobre 2012

Ecco alcuni spezzoni delle testimonianze dell’Infedele del 1 ottobre 2012 raccolte nella Piazza Gesù Divin Lavoratore del quartiere Tamburi di Taranto, che si trova nell’area dove sorge lo stabilimento dell’Ilva. In questo video potrete risentire alcuni passaggi della lettera dei 97 lavoratori dell’altoforno 5 dell’acciaieria pugliese, poi precisata dal responsabile dell’impianto e pubblicata poco fa sul blog.

Dopo una testimonianza sul dramma del lavoro rappresentato dalla vicenda Ilva, il secondo ed il terzo video evidenziano il problema ambientale di Taranto. Una pediatra che cura i bambini del quartiere Tamburi racconta di aver trovato nelle orecchie dei suoi piccoli pazienti le polveri nere buttate fuori dalle ciminiere dell’Ilva. Un’altra dottoressa invece sottolinea il rischio diossina per l’allattamento dei bambini.

Il dramma dell’Ilva provoca forti tensioni, come mostrano gli ultimi due video di questo post. Nel primo intervisto alcune persone che contestavano chi parlava sul palco, nel secondo invece un caporeparto viene ripetutamente fischiato perché “bergamasco”e difende le ragioni dell’Ilva.

12 Commenti

  1. michele · mercoledì, 3 ottobre 2012, 3:41 pm

    ancora dell’altra informazione su Taranto che molti giornali non riportano.https://www.facebook.com/Fumomortale/app_142371818162

  2. michele · mercoledì, 3 ottobre 2012, 3:34 pm
  3. Jana · mercoledì, 3 ottobre 2012, 1:09 pm

    Trasmissione “diversa” e davvero molto coraggiosa. Non stupisce che possa sollevare critiche o risentimenti vari.
    Ci sono però situazioni – e questa sembra esserlo – in cui la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta deve essere considerata già premio in sè stessa, indipendentemente da fischi o applausi magari non completamente disinterassati. .
    Complimenti, Sig. Lerner.

  4. alice · martedì, 2 ottobre 2012, 11:53 pm

    Tra fulmini e fulmini a ciel sereno. Carta canta!!!! O registrazione canta.

  5. Ausmarzen · martedì, 2 ottobre 2012, 6:14 pm


    Gad Lerner ieri sera hai dimostrato di essere un grande professionista. Hai condotto una trasmissione difficile in un ambiente difficile come quello nostro di Taranto lacerato da questa assurda contrapposizione fra il diritto sacrosanto al lavoro e quello più importante della salute di tutta la popolazione tarantina e non solo. Spero che a questo punto molte delle contrapposizioni si attenuino e si faccia finalmente fronte comune.

    Ottimo Auspicio

    • Francesco · martedì, 2 ottobre 2012, 10:42 pm

      non me l’aspettavo complimenti per la trasmissione, Lerner ha dimostrato un coraggio che hanno in pochi ha raccontato il problema dell’Ilva a Taranto attraverso le voci della gente. Ha dimostrato anche che persona é Ferrante, se uno mente per un panino figuriamoci quando si tratta del rispetto di una vita … complimenti Gad

  6. Lady Dodi · martedì, 2 ottobre 2012, 6:14 pm

    Scusate un momento se lascio le voci della piazza dell’Ilva per sentire le voci di Bani Walid, a me altrettanto care.
    Grazie Notizie. Per me tu sei indispensabile. Non so se te l’ho raccontato, ma una volta mentre ero con dei sinistri che parlavano parlavano e parlavano a vuoto, io che chiedevo appunto notizie dal fronte( allora si trattava di Falluja) mi hanno apostrofato con un : “Ma che tu vuoi la cronaca di guerra?” Si era in pieno assedio e loro pensavano fosse inutile la cronaca di guerra.
    Gente così se si trova in guerra sa solo Dio cosa combina!

  7. notizie dal fronte · martedì, 2 ottobre 2012, 4:22 pm

    Uomini armati sono penetrati nell’ospedale di Bengasi e hanno colpito i “ribelli” dell’esercito del CNT, ferendone alcuni. Altri uomini armati hanno bersagliato con armi automatiche la sede della polizia. Un altro gruppo ha gettato una granata contro un’auto della polizia, 2 feriti.
    Un’esplosione ha scosso la città di Laejilates.Il colonnello Abdelssalem Waer ha raggiunto la città di Bani Walid, accolto dalla popolazione che è scesa nelle strade. I combattenti dei Warfala attendono ancora l’aggressione della loro città da parte dei “ribelli”. Salim al-Waer, comandante della difesa di Bani Walid, ha dichiarato che la città è pronta. Mustafa Abushagur [Primo Ministro, uomo con la cittadinanza USA] ha dichiarato: “Posso confermare che nessuna azione è stata autorizzata contro Bani Walid e non vi è stato alcun ordine di mobilitazione”. Gli esecutori [i miliziani di Misurata] attendono il via libera del “governo”, l’ultimatum scade venerdì. E intanto oggi i miliziani di Misurata hanno mosso verso la città 42 carri armati e 25 lancia-razzi. L’esercito del GNC dal canto suo chiama tutti a raccolta per l’attacco previsto per il 5 ottobre… Bani Walid ha già resistito sotto il fuoco NATO per quasi 50 giorni lo scorso anno.La polizia del CNT ha arrestato un libico della tribù dei Warfama, Amir Aswad, e lo ha torturato fino a farlo morire.Continuano le torture e le morti nelle carceri dei miliziani in Libia dove 19000 prigionieri politici sono detenuti senza accusa: da oggi i detenuti inizieranno uno sciopero della fame. 35000 libici neri vivono in campi profughi in completo isolamento.Bayda [95 km a ovest di Derna]: alcuni cittadini infuriati bruciano i libri di testo ritenuti contenere un errore sulla data della creazione della Cirenaica. Brak: “I carnefici del Comitato Supremo della Sicurezza” (SSC) del GNC sono stati sconfitti e costretti a fuggire con morti e feriti. Il comandante dell’SSC è stato licenziato dopo l’operazione in Brak avvenuta tra il 19 e il 21 Settembre. “Il boia dell’SSC” aveva esaurito le munizioni durante gli scontri, mentre i rinforzi e rifornimenti promessi da Tripoli non sono mai arrivati. NOn si sono viste neppure le autoambulanze promesse dal Ministero degli Interni. L’SCC aveva tentato di arrestare un certo numero di soldati della resistenza verde [che avevano celebrato l'anniversario della "rivoluzione Al-Fateh" di Gheddafi il 1 ° settembre]. L’SSC e il GNC pro NATO sono profondamente impopolari nella città a causa del loro comportamento isterico e arrogante verso i locali.L’Iran ha dichiarato “inaccettabile” il prolungarsi della detenzione degli uomini sequestrati della mezzaluna rossa iraniana e di ritenere la Libia “responsabile”.4 finte autoambulanze cariche di armi, partite da Misurata, hanno cercato di varcare il confine turco con la Siria ma sono state distrutte dalle forze siriane.

  8. notizie dal fronte · martedì, 2 ottobre 2012, 4:20 pm

    Aleppo: 9 militanti della brigata Bayareq al-Hurria sono stati uccisi sulla via per l’aeroporto al ponte al-Ramousa. Ucciso il comandante di un gruppo terroristico nominatosi al-Saudi al-Harithi. 60 rivoltosi uccisi alla scuola al-Thawra in al-Sukkari. 4 colpi di mortaio hanno raggiunto la centrale elettrica di Shkeif con conseguente blackout in alcune zone. Distrutto un posto di blocco di militanti armati nella zona di al-Sabee Bahrat. 10 militanti uccisi a Bab Antakya. Il terrorista che aveva colpito con un colpo di mortaio il palazzo del Municipio è stato raggiunto e ucciso.Homs: 12 uomini armati uccisi e un deposito di munizioni fatto saltare a Jouret al-Shaiah. 17 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi nello scoppio di cariche esplosive piazzate sulla strada Homs-Palmira.Edlib: Ucciso un membro tunisino di Al-Qaeda. Ucciso un terrorista libico, insieme ad altri 11 individui a Sarakeb. Pesanti perdite inflitte ai militanti dall’esercito a Sulkin. Decine di morti e feriti tra i civili in un attacco armato contro il villaggio Sulkin. Damasco (campagna): Gettati dai militanti a Duma falsi volantini in cui era scritto che l’esercito siriano invitava i residenti ad abbandonare la zona; l’area è invece considerata dall’esercito come sicura. Uccisi uomini armati nelle fattorie di Duma. Scoperto un tunnel nei frutteti di Harasta. Sequestrato un ospedale da campo nella moschea di A’Qkiel in Harasta. Aleppo: Decine di rivoltosi uccisi vicino alla scuola secondaria industriale di al-Salehia. Sparato un colpo di mortaio contro il Palazzo del Municipio. 6 veicoli distrutti nell’attacco ad un punto di ritrovo dei militanti presso l’ospedale Oyoun in Qadi ASkar. 3 veicoli distrutti con i militanti a bordo presso la vecchia stazione in Qadi Askar. La vittoria dell’esercito siriano arabo ad Aleppo è solo questione di tempo (fonte militare). Rivoltosi eliminati vicino al Centro Culturale in Hanano e all’ospedale Daar al-Shifaa in al-Shaar. Decine di rivoltosi annientati nei pressi delle rotonde di Qadi Askar e Bab al-Hadeed. Uomini armati uccisi vicino alla scuola industriale in al-Marjeh. Eradicati militanti nell’area circostante la moschea Hazefa a Bustan al-Qaser. Colpiti punti di incontro per uomini armati intorno alla moschea Jamal a al-Klaseh. Aleppo (campagna): Distrutto un quartier generale per uomini armati, decine dei quali rimasti uccisi, nel villaggio di al-Dana. Uccisi terroristi a Meklabyes e Qubtan al-Jab. VIDEO: I militanti incendiano l’antico centro commerciale di Aleppo, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
    http://www.youtube.com/watch?v=RQMIIwcpm6A&feature=plcp

  9. Max Perrini · martedì, 2 ottobre 2012, 2:37 pm

    Gad Lerner ieri sera hai dimostrato di essere un grande professionista. Hai condotto una trasmissione difficile in un ambiente difficile come quello nostro di Taranto lacerato da questa assurda contrapposizione fra il diritto sacrosanto al lavoro e quello più importante della salute di tutta la popolazione tarantina e non solo. Spero che a questo punto molte delle contrapposizioni si attenuino e si faccia finalmente fronte comune.Come è stato sottolineato alla fine della trasmissione il problema della nostra città non è di Stèfano bensì del Presidente Monti.Grazie Lerner ritorna ancora qui se puoi spero in vacanza quando….tutto questo sarà risolto.

    • Lady Dodi · martedì, 2 ottobre 2012, 5:59 pm

      Nessuna contrapposizione signor Perrini.
      Una volta forse era così.
      Perchè caso mai non se ne fosse accorto, la tragedia di Taranto può travolgere tutta l’Italia.

    • Lady Dodi · martedì, 2 ottobre 2012, 6:00 pm

      Mai stata un’accanita ecologista.
      Ma vedere certe cose….basta il buon senso minimo per allacciarsi le scarpe, miei cari!

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