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martedì, 29 gennaio 2013

A Milano diventa assessore all'Educazione l'ex preside della scuola multietnica del Parco Trotter, vera eccellenza cittadina. Bravo Pisapia!

129 Commenti

  1. nonnoArthur · martedì, 29 gennaio 2013, 2:48 pm

    Forza Ambrosoli!

    WwuUAauhH

  2. fiorenza · martedì, 29 gennaio 2013, 2:46 pm

    E bravo il nostro sindaco!
    Speriamo che i nazisti in camicia verde che premono dietro gli occhiali rossi del Maroni (che fece condannare l’Italia per crimini contro l’Umanità, obbligandoci ad un risarcimento di decine di migliaia di euro alle vittime) se ne tornino a casa scornati. Non se ne può più, Milano è piena di manifesti che promettono il 75% delle tasse in tasca ai leghisti, ai loro parenti e amici i quali non vedono l’ora di avere il posto fisso in politica: nella nuova macroregione, piena di macropoltrone già prenotate dai capilista.
    Dicono che hanno fatto le liste tutte di gggiovani, come se giovani fosse una virtù, giovani come l’assessore di Busto Arstizio che inveiva contro il negher allo stadio, giovani coi denti ben affilati alla scuola dei riforcaroli.
    Forza Ambrosoli!

  3. Curiosity · martedì, 29 gennaio 2013, 2:37 pm

    Alessandro Milano ·

    Scsi ma di che ramo si occupa?
    Son finiti i banchi?

    diciamolo…nella scala evolutiva non occupi certamente un gradino alto

  4. nonnoArthur · martedì, 29 gennaio 2013, 2:22 pm

    la mia isola è recintata da una recinzione invalicabile

    Ma è il cono d’aria che ti picchia in testa.

  5. Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:21 pm

    Da “Informazione corretta”
    Lettera aperta agli Stati Europei
    di Dror Eydar
    Traduzione di Sharon Nizza

    Cari Europei,

    Avete convocato i nostri Ambasciatori per rimproverarli di una delle cose più naturali al mondo per un popolo: abitare la propria terra. Ma vi siete confusi. Non ci siamo insediati in “territori palestinesi occupati”. Questa è la nostra terra, l’unica patria del popolo ebraico.

    Non siamo tornati su queste terre a causa dei pogrom né tantomeno della Shoah. Non vi abbiamo chiesto alcun favore in cambio, “a scapito dei palestinesi”, come conseguenza del passatempo di lunga data di sterminare, uccidere e disperdere gli ebrei.

    Siamo tornati a casa perché questo era il nostro desiderio profondo da generazioni. Non abbiamo mai rinunciato al sogno del ritorno a Sion. Ovunque nel mondo, gli ebrei hanno sempre pregato rivolti verso Sion. Tre volte al giorno, ogni giorno, hanno supplicato di poter vedere con i propri occhi il ritorno a Sion. Ogni volta che mangiavano pane, ringraziavano Dio, ma non si dimenticavano di chiedere “misericordia per Sion” e “che Gerusalemme sia costruita in fretta, ai giorni nostri. Nel giorno più felice della loro vita, lo sposo e la sposa hanno fatto il giuramento degli esuli di Sion “se ti dimentico, oh Gerusalemme, si paralizzi la mia mano destra”.

    Il calendario degli ebrei in esilio era regolato in base alle stagioni agricole della Terra d’Israele. Il nostro popolo ha iniziato a tornare verso la propria terra in gruppi sempre più grandi già cento anni prima della fondazione del Movimento Sionista.?

    E allo stesso tempo, la terra si è dimostrata fedele verso i propri figli. Mai ha accettato un’altra nazione. Da quando fummo costretti all’esilio, non si è insediato nessun altro stato qui. Anzi, la maggior parte di questa terra è stata trascurata per secoli. Vi hanno transitato nomadi.

    Dopo la distruzione del secondo Tempio, nel primo secolo dopo Cristo, rimasero molti ebrei nella Terra d’Israele. Questi riuscirono a resistere alla conquista cristiana nel VII secolo. Poi arrivò il conquistatore musulmano e pose due alternative di fronte agli ebrei che qui abitavano: o conversione all’Islam o esilio.

    Quelli che rimasero fedeli al Dio d’Israele, furono esiliati. Quelli che rimasero fedeli alla Terra d’Israele, si convertirono. Vissero come i marrani per una o due generazioni, poi si assimilarono del tutto. Ironia della storia: i veri veterani tra gli arabi israeliani hanno in parte origini ebraiche. Gli altri arrivarono per lo più quando noi iniziammo a ritornare a casa. Come gli immigrati musulmani da voi, anche nella terra d’Israele sono arrivati molti musulmani dai paesi della regione in cerca di lavoro. Molti di loro sono giunti con l’inizio dell’occupazione britannica.

    Gli inglesi da un lato impedivano agli ebrei di fare ritorno alla loro terra, dall’altro non monitoravano il flusso migratorio degli arabi mediorientali, che invece continuavano ad accedere senza disturbo.

    A proposito, nel 1948 molti di loro abbandonarono la terra sotto consiglio dei loro leader, fino a che non avessero finito con gli ebrei. L’ONU ha persino cambiato per loro la definizione di “profugo”, ovvero: chiunque avesse vissuto nella Terra d’Israele fino a due anni prima del 1948. Voi capite bene quindi che, nella prima metà del ventesimo secolo, sono arrivati qui centinaia di migliaia di arabi e fino al giorno d’oggi esigono il “diritto al ritorno”. Anche voi, cari Europei, siete complici di questa farsa.

    2) Palestina è il nome che i Romani diedero a quest’area nel secondo secolo dopo Cristo, con lo scopo ben preciso di cancellare il nome “Giudea” e di spezzare il legame tra gli ebrei e la loro terra. Gli arabi della zona adottarono con entusiasmo il nome romano, che ricordava i Filistei, la popolazione marittima che aveva invaso la terra di Canaan mille anni prima. Hanno anche fatto proprio lo stesso scopo dei romani, quello di cancellare il legame tra gli ebrei e la loro terra. Spesso ambivano anche a cancellare il legame tra gli ebrei e le loro teste. Invidiavano la vostra storia.?

    Voi pretendete di risolvere il conflitto tra noi e il mondo musulmano, ma non sapete come affrontare l’occupazione musulmana delle vostre città. Non è lontano il giorno in cui milioni di immigrati musulmani si solleveranno per reclamare parte della vostra terra: un’autonomia musulmana, una partizione della terra, oppure – se continuerete a non procreare – una presa di potere islamica democratica e politicamente corretta.

    Cosa farete allora? Il vostro istinto di sopravvivenza si è spento già da tempo.?Voi credete che, se collaborerete con la menzogna araba, vi comprerete il silenzio; credete che, se ci sacrificherete sull’altare dei vostri interessi a breve termine, sarete lasciati in pace. E’ davvero così corta la vostra memoria? Siete davvero così sordi da non sentire la folla ringhiare nelle vostre strade??Avete confuso la vostra storia con la nostra.

    Noi invece siamo tornati a casa. Non siamo colonialisti stranieri, bensì gli unici discendenti legali di questa terra. Non siamo tornati a Tel Aviv, ma in particolare nelle zone dove è nato e si è rafforzato il nostro popolo. Giudea, Samaria, Gerusalemme. Conoscete la Bibbia, giusto? Una persona non può essere un occupante della propria stessa casa.

    3) Nonostante ciò, negli ultimi cento anni abbiamo chiesto molte volte di giungere a un compromesso con i nostri vicini. Dopotutto, siamo persone razionali. La nostra antica legge ci insegna che quando due persone afferrano una mantella e uno dice “è tutta mia” e l’altro dice “è tutta mia” – devono dividersela. Anche se non crediamo nell’affermazione araba “è tutta mia”.

    Questa terra non è mai stata loro; non contenti dell’enorme spazio intorno a noi, hanno ambito anche alla nostra terra. Siamo stati disponibili a giungere a un compromesso su una o due stanza della nostra casa. Ma non è servito a nulla. Lo scopo dichiarato dei nostri vicini non era uno stato indipendente, ma lo sterminio totale degli ebrei nella loro terra.

    Non hanno mai voluto mettere fine alla loro fantasia di distruzione di un piccolo paese, nemmeno accettando i confini incoscienti proposti da Ehud Olmert nel 2008. Figuriamoci con i confini delineati a Oslo dal team di sognatori del governo Rabin.

    Quando non sono riusciti con la violenza, sono passati alla strada del negoziato; quando si sono stufati, sono tornati a farsi esplodere nelle nostre città. E poi di nuovo alle trattative e nelle pause entravano nell’altra stanza e lanciavano missili sugli asili. Una specie di passatempo. Combattenti per la libertà, sapete…

    Questa semplice e spaventosa verità voi in Occidente non la concepite; purtroppo nemmeno la sinistra israeliana. Vi sembra troppo primitivo e stupido. Cercate di ricordarvi quante volte nel corso della vostra lunga storia avete cancellato delle verità solo perché vi sembravano troppo semplici o non abbastanza sofisticate. A differenza delle mode filosofiche che hanno caratterizzato il Vecchio Continente, a volte la realtà è ben più semplice e chiara.

    4) Ma il vostro giudizio della realtà è stato danneggiato da tempo dall’impostazione idealistica che richiede la pace a ogni costo. Anche a costo del vostro suicidio, o del nostro. Anche se i nostri vicini non sono interessati alla varietà di opzioni che sono state loro presentate e lo dichiarano pure – non in inglese, non a voi, ma al loro popolo, in arabo chiaro e apertamente.

    Recentemente l’hanno anche detto in inglese, dagli scranni delle Nazioni Unite. La menzogna non è stata mai così evidente, eppure vi ostinate a stringere l’orlo della sua veste sporca e a gridare “Eureka!”.

    Adesso ci rimproverate per l’intenzione di costruire abitazioni sulla nostra terra. Ma cosa sarebbe questa terra se non fosse per gli ebrei? Cosa sarebbe Gerusalemme se non fosse per il nostro popolo? Cosa sarebbe la civiltà occidentale se non fosse per gli ebrei? Lo Stato d’Israele è l’avamposto dell’Occidente. L’Islam questo lo sa bene. Per questo ci combatte e vi usa contro di noi.

    Il ritorno a Sion non è una questione cara soltanto al popolo ebraico; è un vostro interesse, cari Europei. Senza il ritorno a Sion, anche voi perirete.

    • fiorenza · martedì, 29 gennaio 2013, 2:56 pm

      Echissenefrega? Sei diventato antisemita oltre che riforcarolo?
      Ah no è una catena di S.Antonio devi postare l’articolo 100volte così nano&nano ti portano via le monetine dal materasso.

    • liberatidalnano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:58 pm

      Te lo dico in lombardo: “Va a de via i ciapp”

  6. Gian Gollum & Pier Smeagol · martedì, 29 gennaio 2013, 2:21 pm

    Ma certo! Ottima scelta e ottima iniziativa! La scuola etnica è un passo in più verso l’integrazione.

    yark yark! Negretti dapertutto, zingari, bastardi di tutto il mondo venite a noi yark yark! Ma a me che mi frega la mia isola è recintata da una recinzione invalicabile che mi ha regalato mio suocero …

    • Gian Gollum & Pier Smeagol · martedì, 29 gennaio 2013, 2:21 pm

      Ma certo! Ottima scelta e ottima iniziativa! La scuola etnica è un passo in più verso l’integrazione.

      Ma abbiamo fatto un errore imperdonabile! Scuola multietnica! Eravamo distratti!

      yark yark scuola etnica … banchi fatti di cartone equo e solidale … yark yark

      • Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:31 pm

        Scsi ma di che ramo si occupa?
        Son finiti i banchi?

  7. Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:18 pm

    Bisogna votare MARONI PRESIDENTE per una buona amministrazione in grado di promuovere agevolare il lavoro LOMBARDO, senza che parassitismi o rendite di posizione lo indeboliscano.
    Non possiamo più fare i donatori di sangue che anzichè essere aprezzato viene offeso ed umiliato.
    Albertini è uno di confindustria esattamente come Ambrosoli entrambi hanno aiuti pubblici esattamente come il sindacato.
    NON si può più andare avanti così!!

    • Curiosity · martedì, 29 gennaio 2013, 2:21 pm

      Alessandro Milano

      Bisogna votare MARONI PRESIDENTE per una buona amministrazione in grado di promuovere agevolare il lavoro LOMBARDO

      al massimo può promuovere il lavoro lombardo in tanzania

      • Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:28 pm

        No Siena è più vicina e……da mooooollto di più.

    • liberatidalnano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:56 pm

      Bravo! Fai vedere che anche tu ce l’hai duro! Poi eventualmente vai a un corso serale di educazione civica col trota. Li fanno anche in Lombardia senza andare in Albania. Cosi’ capisci come funziona il sistema fiscale di uno stato democratico.

    • mary · martedì, 29 gennaio 2013, 8:46 pm

      ma va la’
      l’omino che ha sostituito il capetto dal dito medio,vi sta facendo credere di tutto
      non vincera’
      ps
      se lo conosci e fai parte della sdua corte,digli che gli occhiali rossi,gli stanno male
      poi…ma il rosso non e’ comunista?orrore
      non sara’ daltonico e li vede azzurri?

  8. nonnoArthur · martedì, 29 gennaio 2013, 2:05 pm

    Caro nonno, per me l’importante è sconfiggere pornonano e legaioli. Se fossi lombardo non disperderei il voto…

    Allora fai come se fossi residente in Lombardia: molla Grillo.

    Ciao.

  9. Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 2:03 pm

    Da “Informazione corretta”
    Lettera aperta agli Stati Europei
    di Dror Eydar
    Traduzione di Sharon Nizza

    Cari Europei,

    Avete convocato i nostri Ambasciatori per rimproverarli di una delle cose più naturali al mondo per un popolo: abitare la propria terra. Ma vi siete confusi. Non ci siamo insediati in “territori palestinesi occupati”. Questa è la nostra terra, l’unica patria del popolo ebraico.

    Non siamo tornati su queste terre a causa dei pogrom né tantomeno della Shoah. Non vi abbiamo chiesto alcun favore in cambio, “a scapito dei palestinesi”, come conseguenza del passatempo di lunga data di sterminare, uccidere e disperdere gli ebrei.

    Siamo tornati a casa perché questo era il nostro desiderio profondo da generazioni. Non abbiamo mai rinunciato al sogno del ritorno a Sion. Ovunque nel mondo, gli ebrei hanno sempre pregato rivolti verso Sion. Tre volte al giorno, ogni giorno, hanno supplicato di poter vedere con i propri occhi il ritorno a Sion. Ogni volta che mangiavano pane, ringraziavano Dio, ma non si dimenticavano di chiedere “misericordia per Sion” e “che Gerusalemme sia costruita in fretta, ai giorni nostri. Nel giorno più felice della loro vita, lo sposo e la sposa hanno fatto il giuramento degli esuli di Sion “se ti dimentico, oh Gerusalemme, si paralizzi la mia mano destra”.

    Il calendario degli ebrei in esilio era regolato in base alle stagioni agricole della Terra d’Israele. Il nostro popolo ha iniziato a tornare verso la propria terra in gruppi sempre più grandi già cento anni prima della fondazione del Movimento Sionista.?

    E allo stesso tempo, la terra si è dimostrata fedele verso i propri figli. Mai ha accettato un’altra nazione. Da quando fummo costretti all’esilio, non si è insediato nessun altro stato qui. Anzi, la maggior parte di questa terra è stata trascurata per secoli. Vi hanno transitato nomadi.

    Dopo la distruzione del secondo Tempio, nel primo secolo dopo Cristo, rimasero molti ebrei nella Terra d’Israele. Questi riuscirono a resistere alla conquista cristiana nel VII secolo. Poi arrivò il conquistatore musulmano e pose due alternative di fronte agli ebrei che qui abitavano: o conversione all’Islam o esilio.

    Quelli che rimasero fedeli al Dio d’Israele, furono esiliati. Quelli che rimasero fedeli alla Terra d’Israele, si convertirono. Vissero come i marrani per una o due generazioni, poi si assimilarono del tutto. Ironia della storia: i veri veterani tra gli arabi israeliani hanno in parte origini ebraiche. Gli altri arrivarono per lo più quando noi iniziammo a ritornare a casa. Come gli immigrati musulmani da voi, anche nella terra d’Israele sono arrivati molti musulmani dai paesi della regione in cerca di lavoro. Molti di loro sono giunti con l’inizio dell’occupazione britannica.

    Gli inglesi da un lato impedivano agli ebrei di fare ritorno alla loro terra, dall’altro non monitoravano il flusso migratorio degli arabi mediorientali, che invece continuavano ad accedere senza disturbo.

    A proposito, nel 1948 molti di loro abbandonarono la terra sotto consiglio dei loro leader, fino a che non avessero finito con gli ebrei. L’ONU ha persino cambiato per loro la definizione di “profugo”, ovvero: chiunque avesse vissuto nella Terra d’Israele fino a due anni prima del 1948. Voi capite bene quindi che, nella prima metà del ventesimo secolo, sono arrivati qui centinaia di migliaia di arabi e fino al giorno d’oggi esigono il “diritto al ritorno”. Anche voi, cari Europei, siete complici di questa farsa.

    2) Palestina è il nome che i Romani diedero a quest’area nel secondo secolo dopo Cristo, con lo scopo ben preciso di cancellare il nome “Giudea” e di spezzare il legame tra gli ebrei e la loro terra. Gli arabi della zona adottarono con entusiasmo il nome romano, che ricordava i Filistei, la popolazione marittima che aveva invaso la terra di Canaan mille anni prima. Hanno anche fatto proprio lo stesso scopo dei romani, quello di cancellare il legame tra gli ebrei e la loro terra. Spesso ambivano anche a cancellare il legame tra gli ebrei e le loro teste. Invidiavano la vostra storia.?

    Voi pretendete di risolvere il conflitto tra noi e il mondo musulmano, ma non sapete come affrontare l’occupazione musulmana delle vostre città. Non è lontano il giorno in cui milioni di immigrati musulmani si solleveranno per reclamare parte della vostra terra: un’autonomia musulmana, una partizione della terra, oppure – se continuerete a non procreare – una presa di potere islamica democratica e politicamente corretta.

    Cosa farete allora? Il vostro istinto di sopravvivenza si è spento già da tempo.?Voi credete che, se collaborerete con la menzogna araba, vi comprerete il silenzio; credete che, se ci sacrificherete sull’altare dei vostri interessi a breve termine, sarete lasciati in pace. E’ davvero così corta la vostra memoria? Siete davvero così sordi da non sentire la folla ringhiare nelle vostre strade??Avete confuso la vostra storia con la nostra.

    Noi invece siamo tornati a casa. Non siamo colonialisti stranieri, bensì gli unici discendenti legali di questa terra. Non siamo tornati a Tel Aviv, ma in particolare nelle zone dove è nato e si è rafforzato il nostro popolo. Giudea, Samaria, Gerusalemme. Conoscete la Bibbia, giusto? Una persona non può essere un occupante della propria stessa casa.

    3) Nonostante ciò, negli ultimi cento anni abbiamo chiesto molte volte di giungere a un compromesso con i nostri vicini. Dopotutto, siamo persone razionali. La nostra antica legge ci insegna che quando due persone afferrano una mantella e uno dice “è tutta mia” e l’altro dice “è tutta mia” – devono dividersela. Anche se non crediamo nell’affermazione araba “è tutta mia”.

    Questa terra non è mai stata loro; non contenti dell’enorme spazio intorno a noi, hanno ambito anche alla nostra terra. Siamo stati disponibili a giungere a un compromesso su una o due stanza della nostra casa. Ma non è servito a nulla. Lo scopo dichiarato dei nostri vicini non era uno stato indipendente, ma lo sterminio totale degli ebrei nella loro terra.

    Non hanno mai voluto mettere fine alla loro fantasia di distruzione di un piccolo paese, nemmeno accettando i confini incoscienti proposti da Ehud Olmert nel 2008. Figuriamoci con i confini delineati a Oslo dal team di sognatori del governo Rabin.

    Quando non sono riusciti con la violenza, sono passati alla strada del negoziato; quando si sono stufati, sono tornati a farsi esplodere nelle nostre città. E poi di nuovo alle trattative e nelle pause entravano nell’altra stanza e lanciavano missili sugli asili. Una specie di passatempo. Combattenti per la libertà, sapete…

    Questa semplice e spaventosa verità voi in Occidente non la concepite; purtroppo nemmeno la sinistra israeliana. Vi sembra troppo primitivo e stupido. Cercate di ricordarvi quante volte nel corso della vostra lunga storia avete cancellato delle verità solo perché vi sembravano troppo semplici o non abbastanza sofisticate. A differenza delle mode filosofiche che hanno caratterizzato il Vecchio Continente, a volte la realtà è ben più semplice e chiara.

    4) Ma il vostro giudizio della realtà è stato danneggiato da tempo dall’impostazione idealistica che richiede la pace a ogni costo. Anche a costo del vostro suicidio, o del nostro. Anche se i nostri vicini non sono interessati alla varietà di opzioni che sono state loro presentate e lo dichiarano pure – non in inglese, non a voi, ma al loro popolo, in arabo chiaro e apertamente.

    Recentemente l’hanno anche detto in inglese, dagli scranni delle Nazioni Unite. La menzogna non è stata mai così evidente, eppure vi ostinate a stringere l’orlo della sua veste sporca e a gridare “Eureka!”.

    Adesso ci rimproverate per l’intenzione di costruire abitazioni sulla nostra terra. Ma cosa sarebbe questa terra se non fosse per gli ebrei? Cosa sarebbe Gerusalemme se non fosse per il nostro popolo? Cosa sarebbe la civiltà occidentale se non fosse per gli ebrei? Lo Stato d’Israele è l’avamposto dell’Occidente. L’Islam questo lo sa bene. Per questo ci combatte e vi usa contro di noi.

    Il ritorno a Sion non è una questione cara soltanto al popolo ebraico; è un vostro interesse, cari Europei. Senza il ritorno a Sion, anche voi perirete.

  10. zioAlbert · martedì, 29 gennaio 2013, 1:56 pm

    Ieri sera il “giudice eroe” che ha condannato le banche che hanno “rifilato” i derivati tossici al comune di Milano aveva un aspetto civile.

    Mi vengono in mente le vecchiette che si sono fatte fregare da Vanna Marchi con le sue cure assurde, in sostanza incapaci di difendersi

    ma …

    Se gli amministratori di un comune ( o di Mps) sono così incapaci di intendere e di volere da farsi appioppare i derivati tossici, li incarichiamo di amministrare un comune e poi ce la prendiamo con la finanza?

    630 i comuni che hanno sottoscritto i tossici.

  11. nonnoArthur · martedì, 29 gennaio 2013, 1:22 pm

    una campagna mirata e vincente come quella di Pisapia.

    Auspicio sottoscrivibile, metticila tutta anche tu

    (Molla Grillo, e pianta Casaleggio)

    • liberatidalnano · martedì, 29 gennaio 2013, 1:33 pm

      Caro nonno, per me l’importante è sconfiggere pornonano e legaioli. Se fossi lombardo non disperderei il voto…

  12. liberatidalnano · martedì, 29 gennaio 2013, 1:18 pm

    Non sono lombardo e quindi probabilmente disinformato, ma mi sembra che Ambrosoli non faccia una campagna elettorale massiccia e persuasiva. Mentre il pornonano e bagonghi hanno una continua visibilità, non si sente mai parlare di Ambrosoli. Spero che sia una campagna mirata e vincente come quella di Pisapia.

  13. pasquina · martedì, 29 gennaio 2013, 1:04 pm

    ma che meraviglia questi partiti

    udc dichiara che spenderà solo 3 milioni di euros per la campagna elettorale

    ovviamente loro spendono ma a pagare siamo come al solito noi

  14. nonnoArthur · martedì, 29 gennaio 2013, 1:03 pm

    Mussolini

    Cooptò Roberto Fiore, come fece la Bonino con la Mambro..

    (presta attenzione a ciò che ti scrivo, tonin)

  15. onyric · martedì, 29 gennaio 2013, 12:56 pm

    com’è andato l’INVALSI al Trotter ?

  16. antonio · martedì, 29 gennaio 2013, 12:54 pm

    se io fossi Alessandra Mussolini mi vergognerei del nonno Benito e chiederei scusa alle vittime del fascismo.

  17. nA · martedì, 29 gennaio 2013, 12:39 pm

    Lady Dodi va a giornate, non si sa mai se sia grillina, montiana , berlusconiana , o ingroiana, dipende da chi incontra, se incontra mariab diventa subito quasi ingroiana.

    Tra l’altro è anche una lesbica mancata: senza Pierina (maria b) si annoia.

    ..è tipico delle lesbiche mancate (vedo dodi) schiumare contro le adozioni delle lesbiche..

    Un po’ come Grillo, omofobo come un gay non dichiarato..

    • onyric · martedì, 29 gennaio 2013, 12:55 pm

      questa è una scenata di gelosia.

      • nonnoArthur · martedì, 29 gennaio 2013, 1:01 pm

        Leggi, onyric, erudisciti:

        Lo scenario erotico del maschio italiano risulta forgiato sui personaggi e sulle configurazioni cinematografiche di riferimento: nella mente di questi maschi il porno è la realtà sessuale ideale con una funzione compensatoria anche rispetto al vuoto di un’educazione sessuale mai decollata in Italia. E’ il porno che li guida e li ispira anche nella vita reale. Per chi volesse approfondire il tema direi che non sarà illuminante la postfazione del grafologo. Piuttosto inviterei i nostri lettori a ritrovare il bellissimo libro di Robert Stoller, “Il porno”, edito da Feltrinelli nel lontano 1993. In questo caso l’autore, uno psicoanalista tanto singolare quanto perspicace, intervista sul campo e in maniera approfondita, gli attori e i registi del mondo a luci rosse per poi interpretare il significato di un tale fenomeno di massa in una sorta di etnografia psicoanalitica davvero illuminante e anche questa molto, molto divertente

      • onyric · martedì, 29 gennaio 2013, 2:55 pm

        non so, visto quel che scrivi immagino ti troverai benissimo in questa idea dell’erotico come contaminazione.

        deciditi ad uscire dal bagno, però.

    • Lady Dodi · martedì, 29 gennaio 2013, 6:59 pm

      Tu sei completamente pazzo.

      • Lady Dodi · martedì, 29 gennaio 2013, 7:01 pm

        Per il nonno. Ovviamente.

  18. Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 12:38 pm

    Il multiculturalismo esiste solo se c’è totalmente reciprocità altrimenti é un feticcio vuoto a perdete.

    • Alessandro Milano · martedì, 29 gennaio 2013, 12:39 pm

      perdere

  19. nA · martedì, 29 gennaio 2013, 12:37 pm

    Lady Dodi va a giornate, non si sa mai se sia grillina, montiana , berlusconiana , o ingroiana, dipende da chi incontra, se incontra mariab diventa subito quasi ingroiana.

    Tra l’altro è anche una lesbica mancata: senza Pierina (maria b) si annoia.

    • nA · martedì, 29 gennaio 2013, 12:38 pm

      Tra l’altro è tipico delle lesbiche mancate (vedo dodi) schiumare contro le adozioni delle lesbiche..

    • fiorenza · martedì, 29 gennaio 2013, 2:49 pm

      Scusa eh, nA se mi intrometto: ma lo sai che il primo gradino che dobbiamo scalare noi donne nella società è proprio quello di essere tacciate per lesbiche? Sei per caso un maschilista di mrda?

  20. Arnaldo · martedì, 29 gennaio 2013, 12:36 pm

    Quanto dure se il centro sinistra prende una batosta in Lombardia?

    • nA · martedì, 29 gennaio 2013, 12:45 pm

      Bravo Pisapia!

      Perfetto SeL.

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