A Riccardo Pacifici vorrei ricordare che l'accusa di antisemitismo è molto grave e andrebbe usata con maggior discernimento, non a casaccio
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venerdì, 22 marzo 201376 Commenti
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IRAN chi odia ? Israele……. aggiungo : Grasso se la prende con Travaglio e che cosa dovrebbe dire Monti che Sgarbi pochi minuti prima ha definito “criminale” ?
CHE CA ZZO C’AZZECCA PARAGONARE LE DUE COSE ?
ALLORA METTI PURE CHE IERI IL MIO SALUMAIO HA DETTO CHE BERLUSCONO E’ UN CESSO
Il tuo salumaio si che se ne intende
ho messo insieme 2 considerazioni . troppo per te ? una alla volta ?
ho risposto a 2 persone contemporaneamente o non ci eri arrivato ?
davvero? mi dài l’indirizzo che vado a farci la spesa?
Che fortuna per i Ciprioti che c’ é la Russia,
perché se fosse solo per i buzzurri Europei dei destrorsi Leghisti Nord-Europei filo-miliardari Merkel, Cameron, ecc…,
cui si sono imparentati,
con la loro economia dalle dimensioni di una piccola cittadina,
potrebbero tranquillamente mandare a rotoli
Cipro, Italia, Europa,
nonché l’ intero pianeta!!!!!
Si vede proprio che gli ebrei che ho conosciuto io devono essere piuttosto scrausi e pure privi del senso dell’humour,proverbiale ebraico,praticamente se ne battono il belino come tutti abituati ormai a ripetersi mentalmente : ad un palmo dal c…o mio,come gli altri.
mi piace il tuo italiano criptico….
A Riccardo Pacifici vorrei ricordare che l’accusa di antisemitismo è molto grave e andrebbe usata con maggior discernimento, non a casaccio
……………..
Cambiatelo è paranoico se non peggio.
forse dietro c’è l’ingegnere.
Nessuno,è un agented del Mossad al quale l’operazione è riuscita troppo bene.
Vorrei ricordare, utilizzando una metafora, che chi in passato ha avuto una grave malattia è giusto che tema una corrente d’aria. Ma poi siamo così sicuri che l’antisemitismo affiorante qua e là sia davvero soltanto una corrente d’aria?
Ho appena letto l’articolo originale su Haaretz, che tra l’altro, va bé, con un solo articolo letto non dovrei esprimere un giudizio, ma mi sembra un buon giornale.
Mi sa che i giornali Italiani hanno giocato un po’ sulle dichiarazioni, omettendo anche passaggi invece molto interessanti, però non entro nel merito perché non conosco i fatti.
Ma alla fine sono sempre le
quelle che funzionano bene e fanno scalpore mediatico.
Strano,anche Haaretz parla di Pacifici,caxxo,ma allora ha fatto progressi,capace pure che capisce quello che gli ho scritto.QUI SOPRA.
Riccardo P.vuoi scommettere che se chiedo a Gattegna di patrocinare la mia causa,dopo che gli ho spèiegato il caso è disposto ad accettare l’incarico?Mimun via mail,mi ha risposto che non mi conosce.Caxxo 2 con la doppia zeta e chi era quello che ho incontrato in piazza tempo fa?La sua fotocopia parlante?
“Gli articoli di giornale dimostrano chiaramente che questo Governo e questo Parlamento Siciliano non volevano fare una seria abolizione delle province ma volevano semplicemente riformare gli enti provinciali non tagliando i costi della politica, l’intervento del M5S è stato invece fermo e netto: aboliamo le province! Facciamo questa scelta coraggiosa perché è questo il momento giusto per farlo. Abbiamo tenuto la barra del timone dritta e riportato sui binari giusti la discussione.
………………..
Al TG3 all’ora di pranzo avevano detto che l’annullamento delle province sarebbe passato senza i voti del M5s.
Una non Bugia nelle parole ma una colossale MENZOGNA nelle Intenzioni di chi voleva vendere una notizia falsa.
Il PD è passato dalle balle contro Berlusconi a quelle contro il M5s.
Hanno scomodato anche Pacifici, in veste di PROVOCATORE PERICOLOSO.
Mi sembra il miglior nemico degli ebrei, quando accusa di fascisti estremisti gli elettori del M5S. Ci mancava che dicesse picchiatori.
Personalmente, pur avendo votato Grillo, non ho niente contro questo popolo, pero’ un intento provocatorio come questo, tipico dei Massoni, da ragione a chi li ha combattuti.
forse vogliono far scoppiare dei disordini in vista delle prossime elezioni in cui perderanno tutto il potere.
Gilla, ma sei brilla ?
Me lo volete spiegare? Spiegatemi chi sono questi signori commessi di vigilanza che si comportano come i mafiosi?
E le telecamere? dove stanno? E chi era avanti le telecamere?
ALLORA NON C’E’ SPERANZA? SONO TUTTI CONSENZIENTI! NESSUNO DENUNCIA! NESSUNO! E VOLETE CHE LO FACCIANO CHI?????
QUANDI CHI PERDERA’ IL POTERE? LORO HANNO MESSO UOMINI E DONNE COME LORO RICATTABILI E SPORCHI COME LOR-SIGNORIE?
Perchè non indagare? vuoi vedere che sono tutti massoni?
Alla faccia!
Poi dicono che è a Palermo che non vedono non sentono e non parlano!
Vedi servizio delle IENE del 23 MARZO 2013!
Bellisssssssssimooooooooooooooooo
SVEGLIA ITALIANIIIIIIIIIIIIIIII
Io ci sono stato a Palemmo: – …tutto il giorno in casa restarono.-
Antisemitismo
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Popolazione ebraica in Europa nel 1939
Con la parola antisemitismo si indicano i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti degli ebrei.
Secondo la Working Definition of Antisemitism (“definizione pratica dell’antisemitismo”), dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali “l’antisemitismo è quella certa percezione degli ebrei che può essere descritta come odio verso gli ebrei. Le manifestazioni retoriche e fisiche dell’antisemitismo sono dirette contro singoli ebrei o non ebrei, e/o contro la loro proprietà, contro le istituzioni comunitarie e contro le strutture religiose ebraiche. Inoltre tali manifestazioni possono anche avere come bersaglio Israele, concepito come una collettività di ebrei. L’antisemitismo accusa frequentemente gli ebrei di cospirare ai danni del resto dell’umanità, ed è spesso utilizzato per incolpare gli ebrei di uno o più problemi politici, sociali ed economici. Trova espressione orale, scritta, e impiega stereotipi sinistri e tratti caratteriali negativi.”[1]
Indice
1 Storia
2 In Italia
3 Il nazismo e la Shoah
4 Nel mondo islamico e in Medio Oriente
5 Antigiudaismo teologico
6 Oggi
7 Note
8 Bibliografia
8.1 Libri di autori antisemiti
8.2 Libri sull’antisemitismo
9 Voci correlate
10 Altri progetti
11 Collegamenti esterni
Storia
Il termine “antisemitismo” venne coniato nel settembre 1879, a Berlino, in Germania, da parte del nazionalista Wilhelm Marr, nello scritto La strada verso la vittoria del Germanismo sul Giudaismo, da una prospettiva aconfessionale, come eufemismo di Judenhass («odio degli ebrei»): nonostante l’etimologia, esso non si riferisce all’odio nei confronti dei “popoli semiti” (cioè quelli che parlano lingue appartenenti al gruppo semitico, quali l’arabo, l’ebraico, l’aramaico e l’amarico), ma unicamente all’odio e alla discriminazione nei confronti degli ebrei. Il concetto espresso da Marr, che nei suoi scritti successivi verrà visto come un errore e ritrattato, nel secolo successivo assumerà valenze diverse, più ampie, e coinciderà spesso con la definizione degli atteggiamenti persecutori, tra i più gravi della storia contemporanea.
Storicamente si possono individuare un antisemitismo di carattere religioso (antigiudaismo), espresso nel paganesimo, nel Cristianesimo (Concilio Lateranense IV del 1213 relativamente ai decreti 67, 68, 69, 70, e bolle pontificie Cum Nimis Absurdum, Caeca et Obdurata, Hebraeorum Gens) e nell’Islam, e un antisemitismo di carattere razziale e culturale.
In Europa i pregiudizi e i miti relativi agli ebrei sono sempre stati molteplici, talvolta alimentati da documenti falsi come i Protocolli dei Savi di Sion. Gli ebrei sono stati accusati di corporativismo e di elitarismo religioso per il fatto di prevedere il diritto a partecipare al culto ebraico in base alla linea di sangue. Furono inoltre accusati di refrattarietà alle altre culture e di essere attaccati al denaro. Paradossalmente agli ebrei si rinfacciava di essere ciò che la maggioranza imponeva loro, cioè di separarsi dagli altri quando erano costretti per legge a vivere in quartieri separati; di praticare laddove la legge permetteva loro – e anzi li incoraggiava – il prestito a interesse, che a cristiani e musulmani era ufficialmente interdetto; di non favorire le conversioni, quando queste erano duramente sanzionate[senza fonte] dalla legge.
Sono avvenute persecuzioni anche nella Spagna del XV secolo, dove i cristiani provenienti dal giudaismo erano visti con sospetto: le persecuzioni contro i marranos, gli ebrei che si convertivano solo esteriormente al Cristianesimo, erano originate da motivi religiosi poiché i cristiani si sentivano traditi e ingannati dal fenomeno delle false conversioni volte a ottenere vantaggi di ordine politico-economico. Tali vantaggi venivano revocati nel momento in cui si scopriva il comportamento giudaizzante del falso convertito[senza fonte].
L’antisemitismo era particolarmente diffuso nell’Europa dell’Ottocento[2], venendo accolto non solo da pensatori nazionalisti come Richard Wagner[3] o Adolf Stoecker[4], ma anche da anarchici come Proudhon e Bakunin e progressisti come Charles Fourier[5], nonché da scrittori apolitici come Thomas Eliot[6], fino a sfociare in questioni pubbliche come l’Affare Dreyfus.
In tempi più recenti, fra le tante azioni attribuite agli ebrei c’è anche quella di aver preparato teoricamente la Rivoluzione russa. Di origine ebraica era infatti Karl Marx, il principale e più illustre teorico del socialismo scientifico; di origine ebraica era Rosa Luxemburg, fondatrice del Partito Comunista Tedesco e Lev Trockij, il famoso fondatore dell’Armata Rossa. Anche Lenin, principale fautore della Rivoluzione russa, aveva remote origini ebraiche, e dei 12 membri del Comitato Centrale del Partito Comunista Russo del 1918, nove erano ebrei.[7][8]
Gli ebrei occidentali hanno ottenuto parità di diritti a norma di legge (negli Stati Uniti nel 1787, in Francia nel 1791 e in seguito nei paesi conquistati da Napoleone e in parte in Austria nel 1781), mentre in Russia si ottenne solo a partire dalla Rivoluzione d’Ottobre; tuttavia, anche dopo l’avvento del comunismo si verificarono dei pogrom nei paesi sovietici, come a Kielce, in Polonia, il 4 luglio 1946.[9]
In Italia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Leggi razziali fasciste e Fascismo e questione ebraica.
Seppur anticipato da alcune sporadiche dichiarazioni di esponenti del regime, l’antisemitismo dell’Italia fascista incomincia ufficialmente il 14 luglio del 1938 con la pubblicazione del Manifesto della razza ed è preceduto dalla venuta di Hitler in Italia, dal 3 al 9 maggio. Due mesi dopo la visita in Italia del Führer, viene pubblicato il Manifesto redatto quasi tutto da Mussolini, ma sottoscritto da un gruppo di scienziati. Tra questi Nicola Pende che risultò dai giornali dell’epoca tra i firmatari del Manifesto ma venne assolto in un processo postbellico per non aver mai aderito alle posizioni degli scienziati razzisti.[10]
I giornali aprono subito una campagna antisemita: esce La difesa della razza diretta da Telesio Interlandi, che ha come segretario di redazione Giorgio Almirante.
A partire dal 5 settembre 1938, una serie di disposizioni legislative, le cosiddette “[[leggi razziali fasciste |leggi razziali]]”, introducono una serie di pesanti discriminazioni nei confronti degli ebrei, che, tra l’altro, vengono espulsi da ogni incarico nella pubblica amministrazione (e quindi anche dall’insegnamento nelle scuole e nelle università), e non possono accedere ad alcune professioni come quella di notaio e di giornalista.
L’antisemitismo italiano, al contrario di quello tedesco (basato su pregiudizi razziali/biologici/sessuali), aveva una forte componente religiosa/spirituale: tendeva cioè, almeno nelle intenzioni iniziali di alcuni dei suoi padri (tra cui diversi religiosi cattolici), a discriminare principalmente gli ebrei non convertiti.[11] Lo stesso Mussolini elaborò lo slogan “Discriminare e non perseguitare” per indicare la filosofia che, secondo la versione data dal regime, sarebbe stata adottata nell’applicazione delle leggi razziali[12] e, in un discorso tenuto a Trieste nel settembre 1938, affermò esplicitamente che “gli ebrei che hanno indiscutibili titoli di benemerenze militari e civili troveranno la giusta comprensione del Regime”[13]. Questo esplicitare un distinguo rispetto all’ondata antisemita “biologica” europea, era probabilmente dovuto, tra le altre cose, al tentativo di rassicurare quella parte degli ebrei italiani (soprattutto tra le classi più benestanti) che fino ad allora avevano appoggiato prima il movimento fascista e poi la dittatura[14].
Con l’avvento della Repubblica Sociale Italiana questa distinzione tra antiebraismo spirituale e antiebraismo biologico venne completamente a cadere, e gli ebrei italiani vennero perseguitati alla pari di quelli tedeschi.
Il nazismo e la Shoah
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Olocausto, Soluzione finale della questione ebraica, Politica razziale nella Germania nazista e Lager.
Nel mondo islamico e in Medio Oriente
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Una donna araba mostra il ciclo della violenza: a suo dire, Israele sarebbe una diretta conseguenza del nazismo e viceversa
Nel mondo islamico, a parte gli episodi che si verificarono a Yathrib all’epoca del profeta Maometto e che possono essere ricondotti a uno scontro essenzialmente politico, anche se con alcuni aspetti di polemica religiosa, gli ebrei non subirono persecuzioni o eccidi paragonabili a quelli avvenuti durante due millenni sul suolo europeo, ma la loro condizione era normalmente quella di cittadini discriminati in alcuni diritti pubblici, in quanto appartenenti a una comunità sottomessa a quella islamica (i cosiddetti dhimm?). Una condizione, questa, riservata anche ai cristiani e a tutti coloro che i musulmani pensavano facessero riferimento a un libro divinamente ispirato, anche se (secondo la visione islamica) corrotto dal tempo e dagli uomini. In questi “popoli del Libro” o Ahl al-Kit?b, erano posti anche Zoroastriani e Sabei, mentre ai politeisti l’unica scelta permessa era tra la conversione o la morte. Tanto è vero che i cristiani della Spagna medievale, prima della cacciata ebraica del 1492, guardavano con grande sospetto i rapporti non ostili e addirittura cordiali tra musulmani ed ebrei.
La situazione è precipitata dopo la seconda guerra mondiale, quando il mondo arabo è stato attraversato da un grande moto di ostilità anti-ebraica relativo all’immigrazione ebraica dall’Europa e al successivo conflitto arabo-israeliano, concluso con la dichiarazione della nascita dello Stato di Israele.
In particolare, a seguito della nascita di Israele, e soprattutto in coincidenza delle guerre del 1948 e 1967, circa un milione di ebrei sono stati indotti a emigrare (in gran parte verso Israele) e a lasciare i paesi arabi nei quali avevano costituito da secoli importanti comunità, come reazione all’espulsione di un numero analogo di Arabi palestinesi da parte di Israele. Questo esodo ha ridotto ai minimi termini la consistenza numerica degli ebrei che ancora oggi vivono nelle principali capitali dei Paesi a maggioranza musulmana, da Teheran a Damasco.
Recentemente la dirigenza della Repubblica dell’Iran – decisamente isolata però in questo – ha ripetutamente denunciato la politica del governo di Israele, affermando, tra l’altro, che la Shoah sarebbe stata esagerata nella sua immane portata, con intento mistificatorio da parte dei vincitori del secondo conflitto mondiale e che il ricordo di tale tragedia sarebbe utilizzato a fini strumentali da quello che viene definito il “regime” di Israele, al fine di giustificare il proprio operato e l’occupazione di terre palestinesi in base al diritto bellico.
Antigiudaismo teologico
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa e antisemitismo.
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In ambito cristiano il termine antigiudaismo indica sentimenti di commiserazione, deprecazione, disprezzo nei confronti degli ebrei, ritenuti collettivamente responsabili della morte di Gesù o almeno del mancato riconoscimento come Messia: sentimenti, questi, presenti in tutta la storia cristiana.
Vignetta antisemita statunitense che raffigura gli ebrei come ladri e assassini di Cristo
Alcuni accusano i padri della Chiesa di aver causato indirettamente degli atti antisemiti a causa di alcune dichiarazioni in cui definiscono questo popolo “assassini… nemici di Dio, avvocati del diavolo, demoni” (San Gregorio di Nissa); “serpenti la cui immagine è Giuda e la cui preghiera è un raglio d’asino” (Sofronio Eusebio Girolamo); “banditi perfidi, distruttori, dissoluti, simili ai maiali… Per il loro deicidio non c’è possibilità di perdono, dispersi in schiavitù per sempre… Dio odia gli ebrei e li ha sempre odiati” (Giovanni Crisostomo).
I difensori della tradizione cristiana ribattono che l’antigiudaismo non è un odio razzista bensì una posizione di natura prettamente teologica, poiché ha come oggetto non l’etnia di appartenenza ma il credo religioso in quanto tale. Chi sostiene questa tesi aggiunge sovente che nessun vero cristiano potrebbe ragionevolmente essere antisemita, poiché i primi cristiani e lo stesso Gesù erano tutti ebrei.
Secondo lo storico Jeremy Cohen la tradizione cristiana ha imposto «l’affermazione del cristianesimo attraverso la negazione dell’ebraismo», perché fin dalle origini del cristianesimo i suoi dirigenti avevano considerato «la polemica contro gli ebrei come loro dovere religioso». Anche laddove essi non costituivano alcuna minaccia immediata per la Chiesa, e perfino dove erano del tutto assenti, la tradizione Adversus Iudaeos aveva continuato a fiorire[15]
Durante il Concilio Vaticano II, con la dichiarazione Nostra Aetate del 1965 la Chiesa cattolica ha drasticamente ridotto o eliminato ogni accenno all’antigiudaismo, proprio allo scopo di evitare l’equivoco tra antigiudaismo teologico e antisemitismo. Già dal 1959, infatti, la liturgia cattolica del Venerdì Santo, nella quale era presente il termine latino Oremus et pro perfidis Judaeis (dove perfidi indica la mancanza di fede: la radice è per + fides) era stata modificata da papa Giovanni XXIII (fu papa Pio XII nei primi anni cinquanta a cancellare questa parola); tre anni dopo il termine fu eliminato dall’intero messale.
Analoghe modifiche teologiche furono effettuate nel mondo protestante negli anni sessanta. Resta invece fortemente antigiudaica la liturgia cristiana ortodossa.[senza fonte] Alcuni accusano la Chiesa di avere appoggiato Ante Paveli?, il dittatore croato, che in cinque anni massacrò circa un milione di persone tra cui molti ebrei. Il dibattito tuttavia è ben lungi dall’essere chiuso e la questione è ancora molto controversa.[senza fonte]
Per la Chiesa cattolica, che ritiene sé stessa legittimo successore spirituale dell’ebraismo antico e più autentico interprete delle Scritture, il ruolo dell’ebraismo moderno in rapporto al cristianesimo si evince, anzitutto, da due celebri documenti del Concilio Vaticano II, Lumen Gentium (1964) e la già citata Nostra Aetate. Il primo documento definisce il “Popolo di Dio”, ricordando che esso è composto anzitutto dai battezzati, ma che anche quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo, anch’essi in vari modi sono ordinati al popolo di Dio. In primo luogo quel popolo al quale furono dati i testamenti e le promesse e dal quale Cristo è nato secondo la carne (cfr. Rm 9,4-5), popolo molto amato in ragione della elezione, a causa dei padri, perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili (cfr. Rm 11,28-29).[16] Il secondo documento, Nostra Aetate, condanna la superstizione secondo la quale tutti gli ebrei sarebbero responsabili della condanna a morte di Gesù. Questo atteggiamento è stato successivamente approfondito da papa Giovanni Paolo II.
Oggi
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Neoantisemitismo e Negazionismo dell’Olocausto.
Note
^ (PDF) European Union Agency for Fundamental Rights, Working Definition of Antisemitism
^ antisemitismo
^ L’antisemitismo dei Wagner | Classicvillage.net – Musica Classica, Opera lirica
^ http://www.jstor.org/pss/20101235
^ Libri raccomandati: Antisemiti a sinistra di Luzzatto Voghera Gadi | LiberaliPerIsraele | Il Cannocchiale blog
^ Anthony Julius on T.S. Eliot and anti-semitism | Books | The Guardian
^ COSI’ LENIN SCOPRI’ DI ESSERE EBREO – Repubblica.it » Ricerca
^ The Jewish Role in the Bolshevik Revolution and Russia’s Early Soviet Regime
^ http://books.google.com/books?id=4Iiw0KB31rgC&pg=PA233&ots=Se_CvAI3X6&dq=Cracow+Kupa+synagogue+ritual+murder&num=100&sig=0t5WKlHjavg6aVgoL1ertcsPn9U#v=onepage&q=Cracow%20Kupa%20synagogue%20ritual%20murder&f=false
^ Dino Messina, «Nicola Pende, lo strano caso della firma fantasma» in Corriere della Sera del 15 febbraio 2007, p. 47. Disponibile in versione elettronica: [1]. Nonostante la successiva assoluzione è da notare come Pende avesse dichiarato nel maggio 1940: «è lo spirito ebraico che può nuocere allo spirito della nostra razza; anche pochi semiti possono inquinare la vita di tutta una nazione», mostrando chiaramente di essere antisemita.
^ Recensione di Massimo Faggioli sulla rivista online Minimo Storico, del libro di Giorgio Israel e Pietro Nastasi, Scienza e razza nell’Italia fascista, Il Mulino, Bologna 1998
^ Francesco Maria Feltri, Il nazionalsocialismo e lo sterminio degli ebrei: Lezioni, documenti, bibliografia, Giuntina, ISBN 978-88-8057-016-5, pag 154 e seguenti
^ Discorso di Mussolini, riportato in Michele Sarfatti, Mussolini contro gli ebrei. Cronaca dell’elaborazione delle leggi del 1938, citato in Anne Grynberg, Shoah, collana Universale Electa/Gallimard, pag 141
^ Di origine ebraica era per esempio l’imprenditore Guido Jung, che fu prima eletto deputato nel “Listone Mussolini” e poi Ministro delle Finanze del Governo Mussolini. Ebrea anche la scrittrice Margherita Sarfatti, prima biografa ufficiale del Duce e direttrice editoriale della rivista fascista Gerarchia.
^ Jeremy Cohen, The Friars and the Jews, Cornell University Press, Ithaca, 1983
^ Testo della costituzione dogmatica Lumen gentium nel sito del Vaticano.
Bibliografia
Libri di autori antisemiti
Anonimo dell’Okhrana, Protocolli dei Savi Anziani di Sion (1903)
Henry Ford, L’Ebreo internazionale(1920)
Adolf Hitler, Mein kampf (1924)
Julius Evola, Sintesi di una dottrina della razza (1941)
Louis-Ferdinand Céline, Bagatelle per un massacro (1937)
Louis-Ferdinand Céline, La scuola dei cadaveri (1938)
Louis-Ferdinand Céline, Les Beaux Draps (1941)
Libri sull’antisemitismo
In inglese
Yosef Bodansky. Islamic Anti-Semitism as a Political Instrument, Freeman Center For Strategic Studies, 1999.
Carr, Steven Alan. Hollywood and anti-Semitism: A cultural history up to World War II, Cambridge University Press 2001.
Chanes, Jerome A. Antisemitism: A Reference Handbook, ABC-CLIO, 2004.
Cohn, Norman. Warrant for Genocide, Eyre & Spottiswoode 1967; Serif, 1996.
Freudmann, Lillian C. Antisemitism in the New Testament, University Press of America, 1994.
Jane Gerber (1986). “Anti-Semitism and the Muslim World”. In History and Hate: The Dimensions of Anti-Semitism, ed. David Berger. Jewish Publications Society. ISBN 0-8276-0267-7
Raul Hilberg. The Destruction of the European Jews. Holmes & Meier, 1985. 3 volumi.
Paul Johnson. A History of the Jews (New York: HarperCollins Publishers, 1987) ISBN 0-06-091533-1
Walter Laqueur. The Changing Face of Antisemitism: From Ancient Times To The Present Day. Oxford University Press. 2006. ISBN 0-19-530429-2
Bernard Lewis (1984). The Jews of Islam. Princeton: Princeton University Press. ISBN 0-691-00807-8
Lewis, Bernard (1999). Semites and Anti-Semites: An Inquiry into Conflict and Prejudice. W. W. Norton & Co. ISBN 0-393-31839-7
Deborah Lipstadt. Denying the Holocaust: The Growing Assault on Truth and Memory, Penguin, 1994.
McKain, Mark. Anti-Semitism: At Issue, Greenhaven Press, 2005.
Michael, Robert and Philip Rosen. Dictionary of Antisemitism, The Scarecrow Press, Inc., 2007
Leon Poliakov (1997). “Anti-Semitism”. Encyclopedia Judaica (CD-ROM Edition Version 1.0). Ed. Cecil Roth. Keter Publishing House. ISBN 965-07-0665-8
Prager, Dennis, Telushkin, Joseph. Why the Jews? The Reason for Antisemitism. Touchstone (reprint), 1985.
Stefano Zen, Bartolomeo Cambi e la predicazione antiebraica nel Ducato di Mantova al tempo di Clemente VIII, in La Sho’ah tra interpretazione e memoria. Atti del Convegno Internazionale di Studi (Biblioteca Europea, 13), Napoli, 5-9 maggio 1997, a cura di P. Amodio, R. De Maio, G. Lissa, Napoli, Vivarium, 1999, pp. 73–85.
Perednik, Gustavo Daniel, “La judeofobia”, 2001 (in Spanish, Portuguese and Hebrew).
Maria Mantello, Ebreo, un bersaglio senza fine, Scipioni editore, 2002.
Roth, Philip. The Plot Against America, 2004
Michael Selzer (ed). “Kike!” : A Documentary History of Anti-Semitism in America, New York 1972.
Steinweis, Alan E. Studying the Jew: Scholarly Antisemitism in Nazi Germany. Harvard University Press, 2006. ISBN 0-674-02205-X.
Norman Stillman (1979). The Jews of Arab Lands: A History and Source Book. Philadelphia: Jewish Publication Society of America. ISBN 0-8276-0198-0
N.A. Stillman (2006). “Yahud”. Encyclopaedia of Islam. Eds.: P.J. Bearman, Th. Bianquis, C.E. Bosworth, E. van Donzel and W.P. Heinrichs. Brill. Brill Online
Antisemitismo, voce di Gotthard Deutsch dalla Jewish Encyclopedia, ed. 1901-1906
Voci correlate
Accusa del sangue
Campo di sterminio
Cristianesimo ed Ebraismo
Fascismo
Genocidio
Germania nazista
Stato francese (noto come Regime di Vichy)
Ghetto
Negazionismo dell’Olocausto
Notte dei cristalli
Sionismo
Pogrom
Popolo eletto
Protocolli dei Savi di Sion
Pulizia etnica
Razzismo
Storia d’Europa
Teoria del complotto giudaico
Ilan Halimi
Voce antinomica: Filosemitismo
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Collegamenti esterni
I progressi: dal riconoscimento dei torti ai “Mea culpa”
Il fascismo e la persecuzione degli ebrei
Ebrei e fascismo, storia della persecuzione
Area di progetto: Questioni Arabo-Palestinesi
Benedetto XVI e l’antisemitismo. italyday.net, 01 settembre 2005. URL consultato in data 4 novembre 2008.
Sito dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali
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storia Portale Storia
Categoria:
Antisemitismo
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Cum-pagno,troppo salis.Fai un condensato.
il dono della sintesi
1 esiste e sempre presente il pericolo dell’antisemitismo, del razzismo e dell’islamofobia 2 esistono leggi e sensibilità, iniziative per arginare questo fenmeno denunciato con forza. 3 Fare un’intevista a un quotidiano straniero , tra l’altro “delegittimato” spesso dalla destra pro settler ecc, senza evidenziare le iniziative dell’Italia democratica contro questo fenomeno inquina la stessa denuncia che acquisisce un ben altro significato politico 4 evidentmente per alcuni elementi della comunità di Roma e company ben noti l’antisemitismo giudaico contro gli ebrei dissidenti non merita la stessa attenzione e definizione..anzi il silenzio complice fa pensare a un uso strumentale, direi abuso, di una parola così carica di dolore che non merita certo di essere svenduta
Arial,bentornata.Ti ricordi Bruno,quello della visione che pubblicasti su “frammenti vocali”?Gli ammazzmenti in Siria proseguono,adesso dovrebbe essere ancora una volta la Tunisia a generare moti di piazza ed infine L’Egitto,con ecatombe finale partecipata da Israele.Lasciamo stare.Sto sempre a reddito zero e Lerner non lesina amenità nel suo nuovo programma.
Ha raggiunto la pace dei sensi politici,ed insiste col far indossare alla Marica di Pierri,delle mises,quantomeno originali o bislacche.Si vede che l’associazione ” A Sud “,prevede una ondata di freakantesimo generale.Vagli un po a spiegare al Gad che la
sua idea di ambiente politico è alquanto datata.E ancorato agli anni 70-80 e non schioda.L’infedele è andato e mi sa tanto che Z è sulla stessa strada.
Non credo che in Italia possa avere seguito sufficiente da costituire un pericolo chi proclamasse di eliminare gli Ebrei. E’ vero che nella disputa Arabo Israeliana parecchi parteggiano per gli arabi che pensano essere le vittime della strapotenza militare di Israele, non rendendosi conto che il confronto è tra pochi milioni di individui e centinaia di milioni di avversari, ma non al punto di approvare le persecuzioni o addirittura il genocidio.
Kumpagno Vecchietto,mi stai deludendo,non citi Wall Street etc.etc,siamo obbiettivi,ed anche un po’ grandangolari.Una delle cause scatenanti
dell’antisemitismo propriamente detto,sono i paraocchi e le trincee che gli ebrei usano per
mimetizzare le loro azioni proditorie e repinatrici a carico delle borse internazionali.
Diamo a Cesare quello che è di Cesare.Mo dimme che so antisemita,invece di disoccupato areddito zero.
Se abitassi in Israele, non mi sentirei troppo tranquillo con quello che la circonda. Wall street sta perdendo quello strapotere che aveva. Io sono convinto che come il Nord fosse ricco e potente perché aveva le fabbriche, oggi sia la Cina quella che avrà in mano le sorti del pianeta. Il mondo non è più quello di una volta. Gli americani continuano a credersi la prima superpotenza ma lentamente le loro portaerei stanno diventando ferri vecchi. Per me.
Io, fossi un Ebreo, l’ultimo posto al mondo dove andrei a rifugiarmi è proprio Israele. Meglio l’Italia.
va bene! ma anche l’accusa d’essere ebreo andrebbe usata con parsimonia.
Ma chi accusa chi? di essere ebreo? mai sentito se non dai comunisti,solo perchè israele è alleato con gli USA.
Personalmente non ho niente nemmeno contro i Palestinesi, che hanno gli stessi diritti eppure ho sempre votato a destra.
La prossima volta votero’ M5S.
pensa un po’,io pensavo fosse un aggettivo qualificante positivo.Mi sa che in Israele insistono ancora integri sterminati allevamenti di volpi,da mangiare col pane,non è Koshèr?Nemmeno la furbizia quando lede gli altri.
Fà veramente scompisciare dal ridere
vedere scannarsi per motivi religiosi
una specie umana che la Scienza stà sempre più dimostrando
essere una luridissima specie batterica derivante da ogni forma di schifezza biologica
quali Scimmie, Lemuri, Topi da fogna, Scarafaggi, Batteri, Virus, Amminoacidi, ecc…
da cui ha ereditato la più totale assenza di ognimerito per caratteristiche psico-fisiche,
sia collettive che individuali,
totalmente unicamente derivanti da quegli stessi fenomeni cosmico-catastrofico che,
come l’ hanno totalmente casualmente generata,
la spazzeranno via per sempre,
con tutto il granello di polvere Terrestre su cui sono miseramente abbarbicati,
nella più totale inutilità e
nella più totalmente ignara realtà circostante!!!!!
Grazie ai “Padreterni grillini”,
emuli dei “Padreterni leghisti”,
solo fintanto che non saranno beccati anche loro con le mani nel sacco,
vi può ancora essere qualche speranza di poter tornare ad emanare
un’ altra bella montagna di leggi infami
da parte di un Berlusconi ormai ridotto ad un vecchio rimbambito del tipo “Mussolini-della-Repubblica-di-Salò”,
buffone cicisbeo miliardario puttaniere capo-bordello-di-minorenni frega-regole frega-prossimo, ecc… che,
con leggi pro-domo-sua, pro-Scudati, pro-Evasori, pro-Corrotti, pro-Mafiosi, ecc…,
anti-Giustizia, anti-Convenzione-di-Strasburgo, ecc…,
quali:
1. “Limitazioni alle rogatorie internazionali per i delinquenti”,
2. “Depenalizzazione del falso in bilancio per i corrotti”,
3. “Riduzione dei tempi di prescrizione per i delinquenti”,
4. “Immunità dai processi per gli alti papaveri dello Stato delinquenti”,
5. “Scudo fiscale per i grandi evasori”,
6. “Abbassamento dell’ 1% delle tasse dirette, con conseguente aumento del 45% delle tasse locali”,
7. “Legge porcata elettorale per impedire ai cittadini di scegliere i candidati”,
8. “Ricandidatura di almeno 13 camerati di partito condannati con sentenze già passate in giudicato”,
9. “Omissione degli opportuni controlli per impedire il cambio Lira/Euro a 1000/1 anziché a 1936,27/1″,
10 “Abolizione tassa successione subito seguita dalla cointestazione alle aziende dei figli di Berlusconi”,
11. “Salvataggio delle proprie aziende in bancarotta con quadruplicazione del proprio patrimonio da quando Berlusconi è entrato in politica per il bene degli Italiani”,
12. “Epurazione dalla RAI degli oppositori di Berlusconi”,
13. “Legge salva-Previti”,
14. “Contributo per i decoder per favorire il fratello di Berlusconi che li produceva”,
15. “Tentata riduzione delle intercettazioni telefoniche contro i delinquenti”
16. “Tentata criminalizzazione della Magistratura per vendetta contro Mani pulite”
17. “Incoraggiamento all’ Evasione fiscale”
18. ecc… ecc…!!!!!
Grazie Grillini!!!!!
Si ho letto l’ articolo a proposito sull’ Unità.
Parlo da esterno non essendo io di religione ebraica.
Dalle dichiarazioni riportate é molto preoccupato per la situazione in Europa.
Onestamente mi trovo d’ accordo con il sig. Pacifici su questo punto. Se la situazione diventa incontrollabile il peggio può scatenarsi in un attimo.
Però sul fatto di scappare in Israele non capisco. Perché scappare forzatamente dove invece c’ é chi ci é andato per scelta di vita? Israele non dovrebbe, nella cultura ebraica, essere un faro per tutti gli altri nel mondo?
Se scappi scapperai per sempre, mi ha detto una volta una mia amica. E credo abbia ragione.
Io se fossi il sig. Pacifici punterei i piedi per terra e direi tutto ciò che non mi va bene senza timore. Siamo tutti cittadini Italiani, pari diritti pari doveri.
Million,
in Europa la crisi sta creando problemi dappertutto, come negli anni 30 del resto.
Il M5S li canalizza in modo democratico, a differenza dei vari British National Party, Jobbik, Alba Dorata, Front National, e numerosa compagnia cantante.
Quindi fa bene Pacifici a parlare di un rischio per il continente.
Però dove era Pacifici quando la Lega faceva proclami xenofobi, e qualcuno di loro proponeva pure i vagoni del metrò separati per gli immigrati ? O quando si cercava di ostacolare con qualsiasi cavillo gli esercizi commerciali degli immigrati ?
Il principio della lotta al razzismo, che è un dovere morale ed intellettuale comunque la si pensi politicamente ( almeno secondo me ), vale sempre e per tutti, non solo quando sono coinvolti gli ebrei.
paragonare gli ebrei agli immigrati ?
gli ebrei italiani ?gli ebrei romani lì da duemila anni
immigrati ?
hai detto una cosa giustissima”la lotta al razzismo vale sempre”
e’ vero,abbiamo avuto un ventennio prevalentemente di destra,pdl+lega,dove e’ stato sdoganato tutto e di tutto,cattivi maestri,beceri signorotti della politica che sdoganavano e mettevano al governo estremisti di destra,compresi i beceri principi leghisti,alcuni di loro ,rappresentano indegnamente l’Italia nella UE,quindi
il razzismo ed il fascio.nazionalismo sono da combattere,qualunque siano le vittime
la vita ha insegnato come,il mondo, quando e’ invaso da simili orrendi principi,torna indietro,nella sua civilta’
i leghisti,fra i loro beceri ideali razzisti, hanno perfino rispolverate le differenze fra nord e sud, proprio ignobili ometti
sai perche’,questi personaggi,inclusi quelli di casa pound, contestano la Carta Costituzionale?perche’,i Padri Costituentoi, dopo un periodo di lutti e guerra, hanno voluto puntare molto sui doveri ,ed i diritti dei cittadini,in tema di liberta’,uguaglianza doveri,diritti,liberta’ di opinione
ovvero democrazia della parola,del diritto alla vita,del diritto all’istruzione,del diritto al lavoro,del diritto al rispetto,indipendentemente dalla razza,religione ,classe sociale,colore e scelte affettive
purtroppo, non e’ cosi’ per tutti
x scamardella
hai bevuto?
che differenza trovi fra gl’immigrati e gl’italiani di origine ebraica?
due nasi?due bocche?quattro occhi?
quattro orecchie?
non dire assurdita’
gli immigrati sono gente che viene da altri paesi
gli italiani di origine ebraica sono italiani da 1800 anni
prima che l’Italia esistesse
non dovrebbe essere difficile da capire se non si è razzisti
Veramente è opinione comune,che gli immigrati,li fanno arrivare gli ebrei,personale di servizio nostrano no se ne trova più e chi può rimedia schiavi a poco.
A Mary,prima di scrivere,gli immigrati,non hano una lira,è semplice no! Mamma mia,altro che low-profile,e ci credo che LA7 l’hanno venduta,con dei giornalisti così che ci fai?Scommetto che avete frequentato tutti le scuole alte,nel senso che stavate al IV°piano.
Come non provare un brivido di libidine nel sapere
che tutto il mondo ci invidia i due politici più giullari del pianeta
quali Berlusconi e Grillo
con cui il popolo Italiano stà andando beatamente a rotoli,
a differenza di quanto tragicamente avvenuto con i buffoni populisti Hitler e Mussolini,
nella più totale ilarità planetaria!!!!!
Io invece mi chiedo se al quirinale oggi ci e’ andato Crozza.
Crozza Presidente,almeno aiuta Grillo a farci ridere ancor più.
che babilonia!!
molto opinabile
movimento rivoluzionario giacobino complottista
permeato da radicalismo di proveninenza di destra e sinistra
venature potentemente anti sioniste semite all’interno e nei concetti declamsati dal leader
ammiratore dell’iran teocratico
è così
Scusami, tu hai ( più che legittimamente, siamo in democrazia ) votato la coalizione di Berlusconi vero ?
Hai visto chi c’era in quella coalizione ?
E poi dai dell’antisemita al M5S assecondando le sparate di un noto e rumoroso sostenitore della destra passato al montismo ?
Fiamma Nirenstein ?
quel bifolco di Ciarrapico ?
sono riconoscibili
riconosciamo anche Grillo e parte dei suoi adepti
Ripeto, a Pacifici la rabbia per l’umiliazione di Monti ha fatto un brutto scherzo.
Ma lo si conosce, quando parla va spesso fuori dalle righe ed eccede.
Pacifici è un sanguigno , un esagerato
quasi come Grillo
che io sappia ha simpatie di sinistra
Diciamo che quando si parla in modo sanguigno ed esagerato si moltiplica il rischio di dichiarazioni incaute.
si
ma si è anche sinceri
umanamente interessanti
poco calcolatori
non ipocriti
Su questo sono d’accordo con te. Diffido sempre dei “moderatini” ( definizione made in Bossi di tanti anni fa ).
Però poi, quando scappa l’esagerazione, bisogna avere la correttezza di correggerla.
Pacific l’ho visto piangere in Sinagoga
parlando delle suore che ospitavano i suoi parenti salvandoli ( alcuni ) davanti a Ratzinger
non rousciva afinire il discorso
piangeva
gli perdono molto , a lui ed ai giovani nervosoni del ghetto di Roma
si riguardino , siano prudenti
PAROLE SANTE! E dire ke sono ateo…
In primo luogo, le minoranze etniche, religiose e linguistiche sono una delle ricchezze di un paese. L’Italia è casa anche degli ebrei.
Invito quindi gli ebrei italiani a non seguire il consiglio di Pacifici ed a non fare le valigie.
Se ha accusato il M5S di antisemitismo, è una accusa ignobile, oltre che infondata.
Sul pericolod el fondamentalismo islamico nessuno è più d’accordo di me; peccato che uno dei maggiori sostenitori del radicalismo islamico in Medio Oriente sia stato proprio il governo Monti, per il quale probabilmente molti ebrei hanno votato, magari compreso Pacifici.
Ricordo a Pacifici anche che è ignobile accusare di razzismo il M5S quando gran parte della comunità ebraica negli ultimi 20 anni ha votato per una coalizione che compredeva anche elementi xenofobi, e pure qualche razzista.
E poi, in cauda venenum.
Anni fa, si era avocato un grave pericolo gravante sulla testa degli ebrei francesi ( che sono 700.000 ), con l’implicito invito ad emigrare in Israele.
Ora tocca agli ebrei italiani ( e l’unico argomento valido di emigrazione che ha espresso Pacifici è quello della crisi economica ) lo stesso invito.
Sappiamo che in Israele, i demografi sono sempre molto ascoltati.
Non è che Israele sta perdendo la battaglia demografica con gli arabi ed ha bisogno di forze fresche attingendo dall’immigrazione ebraica ?
In una intervista del 24 giugno scorso a Menachem Gantz corrispondente del quotidiano israeliano Yedioth Aharonot, Grillo ha ribadito che “tutto” quello di cui veniamo a conoscenza relativamente ad Israele e mondo arabo-islamico viene filtrato da Memri un’agenzia di traduzioni diretta da un ex agente del Mossad, che diffonde testi manipolati in funzione propagandistica filo-israeliana ed anti arabo-islamica.
Beppe Grillo ha sempre avuto un approccio rozzamente antisionistico nei confronti dello Stato di Israele, che nei suoi sempre affollatissimi spettacoli paragona ad Attila e di cui dice che non ha diritto ad esistere. Sempre alla luce della sua weltanschaung antisionista venata di antisemitismo, Grillo nel 2006 ha difeso le dure dichiarazioni antisioniste del politico comunista Marco Ferrando, ed anche alcuni insulti antisemiti gridati dal controverso attore Mel Gibson.
L’antisionismo ‘grillino’ si coniuga con un altrettanto paradigmatico sostegno a certe forme di islamismo radicale, per Grillo l’Iran degli ayatollah è un paese pacifico che “si trova sotto continuo attacco” e quindi “si deve difendere”, ed il presidente iraniano Ahmadinejad non ha mai negato la Shoah e non ha mai auspicato la distruzione dello stato ebraico, benché il leader fondamentalista continui a reiterare in numerose sedi, anche all’Onu, le sue affermazioni antisemite-antisioniste dal lontano 2005.
Uno dei bersagli preferiti da Beppe Grillo e dal suo movimento, sempre estremamente aggressivi nei confronti degli avversari, è il giornalista Gad Lerner, il cui nome viene storpiato dal comico nei post che pubblica sul suo sito beppegrillo.it in “Gad Merder “e “Gad Vermer”. Recentemente Lerner sul blog di Grillo è stato apostrofato con vari post di questo genere: “io non mi fiderei mai di uno con il naso adunco” e “lo spedirei a passeggiare per Gaza con la papalina da ebreo in testa”.
I followers di Grillo e del suo movimento indulgono nella polemistica di marca antisemita ormai da anni, nei loro spazi online è consuetudine trovare decine e decine di commenti simili: “Fosse per me prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf”, “The Shoà Must Go On”, “Sono il popolo maledetto da Dio”, “E’ brutto da dire non sono razzista o fascista, Hitler era sicuramente un pazzo malato, ma la sua idea di eliminare gli ebrei era di eliminare la loro dittatura finanziaria”.
Il fenomeno Grillo si inquadra all’interno di un attuale fenomeno europeo di forte crescita di movimenti e partiti della destra radicale, etnoregionalisti ed antisistema. Essi si caratterizzano anche per il fatto che i loro membri sono spesso degli esperti nell’uso dei social media per amplificare il loro messaggio, reclutare, organizzare. Alcuni poi, come appunto il Movimento 5 Stelle del comico Beppe Grillo, sono più simili a dei social networks che a dei formali partiti politici, e la loro conoscenza delle tecnologie informatiche di comunicazione facilita lo sviluppo di collegamenti e collaborazione tra i sostenitori.
All’interno di queste forze politiche in ascesa il discorso cospirativista riveste un ruolo importante, esso però attinge ampiamente alle stereotipizzazioni antisemite, è infatti una forma di irrazionalismo tra le più radicate nel’immaginario collettivo, che nel passato ha nutrito i più famigerati falsi antisemiti, ed ancora oggi, per la sua adattabilità e polifomicità, continua ad esercitare un fascino perverso.
La critica, anche dura, ad Israele e l’antisemitismo sono cose completamente diverse.
sono l’ambiguità di chi non vuole essere definito antisemita
Israele è il diavolo , deve cessare di esistere , controlla il mondo e lo domina nel male
ho amici ebrei
Ti sbagli, e di grosso.
se vuoi che Israele smetta di esistere
se dipingi Israele come il male
e chi è in guerra contro il bene e la vittima assoluta sempre
non hai un problema con uno Stato
lo hai con il suo popolo
ma parli di sionismo
Marco
un mio insegnante,bravissimo,quando ci spiegava il delirante progetto hitleriano e la collaborazione del fascista italiano,teneva a precisare che,il fascista,non aveva letto il libro del nazista, oppure gli erano sfuggiti i punti nei quali si capiva come,dopo il Popolo Ebraico,sarebbe toccato ad altri popoli mediterranei e,noi,non eravamo esclusi
e’ un testo che sarebbe opportuno spiegare,magari per voce di Benigni,saprebbe chiarire correttamente i passi piu’ pericolosi
ps
il prof,parzialmente non vedente da ragazzo,grazie ad una bomba inesplosa trovata mentre giocava con gli amici,su di una spiaggia,nell’immediato dopoguerra
poi
occorre precisare che l’antisemitismo ,purtroppo,dilaga nel nostro Paese ed in Europa,grazie a cattivi maestri , da qui, le frequentazioni con casa pound possono nuocere al m5s
sai
sentivo il raiss pdl+lega che parla di un governo che non potra’ nascere senza di loro…brr le stesse cose le ho sentite da alcuni del m5s,perche’?
Mary,
il fascista italiano si illudeva di essere ariano.
Invece non aveva capito di essere considerato un inferiore anche lui.
L’antisemitismo dilaga, ma non solo quello.
Dilaga l’odio verso tutto ciò che è “diverso”, dallo straniero all’immigrato all’omosessuale alla persona di religione diversa.
Il tutto non combattuto dai governi europei, che anzi spesso sono cinicamente ben contenti di trovare dei parafulmini per la rabbia dei loro cittadini causata dall’inettitudine di questi governi stessi.
Mi spiace battere sempre lo stesso chiodo, ma i grandi imperi multireligiosi e multietnici sono assolutamente da rimpiangere, rispetto agli stati nazionali loro eredi od a quel mostro senz’anima chiamato Ue.
ad adiuvandum DXeaglio Unità
Allora toccò a Enrico Deaglio sull’Unità denunciare le allucinazioni ideologiche di Beppe Grillo: “Fa parte dell’antisemitismo di base, quello da bar, da barzelletta, che è la base di quello politico, ridicolizzare l’Olocausto”, scrisse Deaglio. Il motivo? Il paragone del futuro fondatore del Movimento 5 stelle fra il regista dello sterminio degli ebrei, Adolf Eichmann, e il presidente della maggiore fabbrica italiana di automobili. “Chi è il serial killer”, arringò Grillo dal palcoscenico. “Eichmann ha gassato tre milioni di persone per un ideale distorto. C’è uno che gassa milioni di persone per un conto corrente…”. Sullo sfondo appare la foto dell’allora presidente della Fiat. “Paragonare i gas di scarico della propria marmitta al genocidio degli ebrei in Europa” è inaccettabile, scrisse Deaglio sul giornale fondato da Antonio Gramsci. “Il signor Grillo parla di tre milioni di persone, invece furono sei milioni di ebrei”. E ancora: “Nella sua scala di valori il comico preferisce Eichmann (che comunque aveva un ideale benché distorto) a Romiti che agisce solo per il proprio conto corrente”.
Una volta le idee di Beppe Grillo circolavano soltanto nella piccola e petulante corporazione di pistaroli. Adesso il leader del Movimento 5 stelle quelle idee le ha sdoganate e ci ha costruito sopra il primo partito d’Italia. C’è dentro di tutto in questa visione complottistica della storia che proietta paranoicamente sui “nemici” una grande ossessione. C’è l’umanitarismo dei corifei del dottor Gino Strada, ci sono le bufale di “Loose Change”, il film sul complotto dell’11 settembre (le Torri non sono crollate per l’incendio, ma in seguito all’esplosione di cariche piazzate in precedenza, e il Pentagono non è mai stato centrato da un aereo), c’è la difesa amorosa del Mullah Omar scritta da Massimo Fini (“si tratta di una battaglia che, una volta tanto, è davvero lecito definire epocale, fra le ragioni della Modernità e quelle del Medioevo. E noi siamo contro la Modernità a favore delle ragioni del Medioevo”), c’è soprattutto l’odio nei confronti di Israele e degli Stati Uniti.
Beppe Grillo è un geniale mistagogo della cospirazione. E tocca spesso vette inusitate. “Le Brigate rosse sono state finanziate e addestrate dai servizi segreti della Germania orientale, la Stasi, e anche i servizi segreti israeliani, il Mossad, offrirono il loro aiuto
di’ a Grillo di ascoltare meno
le elucubrazioni del guru
posta il suo intervento
non è a casaccio
ben argomentato , opinabile ma ben argomentato