Stasera a Z (ore 22,20 su La7) il dilemma di Bersani e la "Grasso-coalizione". Con Valerio Onida, Ferzan Ozpetek, Curzio Maltese e i No-Tav
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venerdì, 22 marzo 201399 Commenti
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Dalla Corte Costituzionale al possibile incarico di governo: chi è Valerio Onida?
Scritto da: Guido Del Duca – giovedì 21 marzo 2013
Ex presidente della Corte Costituzionale, potrebbe ricevere da Napolitano un mandato esplorativo
Il nome che si sta facendo con insistenza negli ambienti parlamentari, e di conseguenza nelle redazioni giornalistiche, è quello di Valerio Onida: potrebbe essere lui l’uomo indicato dal Pd a Napolitano per un mandato esplorativo nella speranza di poter mettere insieme la maggioranza per un governo di scopo. Ma chi è Valerio Onida.
Classe 1936, milanese, Onida viene da una famiglia illustre: il fratello è professore di economia alla Bocconi mentre il figlio è un professore di fisica. Valerio Onida invece è un giurista e professore universitario, eletto nel 1996 giudice della Corte Costituzionale. Nel 2004 è diventato Presidente della Corte Costituzionale succedendo a Gustavo Zagrebelsky, un altro giurista impegnato poi nel dibattito politico. L’anno successivo lascia la Consulta.
Il suo impegno in campo politico risale agli anni universitari, quando aderisce all’associazione Fuci che riuniva gli studenti cattolici. Negli anni ‘70 partecipa alla commissione che scrive lo statuto della Regione Lombardia ed è poi nel comitato legislativo della giunta. Specializzato in diritto costituzionale e amministrativo, scrive anche lo statuto del Comune di Milano e difende la Regione Lombardia e altre Regioni in controversie con lo Stato.
Non è mai stato iscritto a nessun partito ma nel 2010 ha partecipato alle primarie del centrosinistra per le elezioni comunali di Milano, arrivando terzo dopo Giuliano Pisapia (che poi vincerà le elezioni) e l’architetto Stefano Boeri conquistando il 13,41% dei voti.
È membro dell’associazione Libertà e Giustizia e collabora con il sito lavoce.info.
Bersani potrebbe tentare di andare in parlamento (è già successo in passato) con un governo pieno di nomi “potabili” nella speranza di ottenere al senato delle benevolenze dai vari monti, pdl e m5s; merce di scambio sarà ovviamente la PDR.
Poi se tutto va bene si tratterà di mettere mano al programma, ed allora cominceranno i dolori perchè i “volonterosi” presenteranno il conto che sarà salato.
Ammetto che la mia autostima come “complottista” si e’ molto incrinata dopo NON aver rizzato le antennine alla notizia che l’ambasciatore USA in un liceo romano aveva invitato gli studenti “a prendere in mano il loro destino votando M5S”. Eppure le basi c’erano tutte. L’attacco di Grillo ai sindacati . L’eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti che li ridurrebbe come negli USA al servizio delle lobbies del petrolio, delle armi, delle assicurazioni, del farmaco etc.etc., l’eliminazione di due reti Rai e l’eliminazione del contributo pubblico alla stampa “anche alle cooperative di giornalisti” che metterebbe di fatto l’informazione, in Italia gia’ disastrata, SOLO nelle mani dei berluska e dell’altro squalo Murdoch. La nessuna lotta all’evasione e anzi l’eliminazione di Equitalia e magari anche della Guardia di Finanza. Mah! Quello che invece avevo capito bene era che IlFattoQuotidiano e’ sicuramente allineato agli USA in politica estera sugli attacchi neocoloniali a Libia e Siria. E ho anche capito finalmente da quando mi avevano messo in “moderazione” (non pero’ oggi stranamente) e cioe’ dal momento che avevo scrito su un articolo relativo a Save The Children che “purtroppo” queste ONG e non solo StC, pur meritevoli per tanti ersi, sono impestate di spioni travestiti da umanitari. Come d’altronde gia’ fatto dagli USA sin dal lontano Vietnam prima ancora di attaccare militarmente.
Ieri sera e’ girata la voce che Grillo, dopo essere uscito dal Quirinale, si e’ recato col suo poco ecologico Suvvone, a fare rapporto all’ambasciatore americano. Grillo potra’ facilmente smentire il fatto ma certo che questo spiegherebbe le non poche contraddizioni sia nei comportamenti che nei programmi di M5S. Soprattutto spiegherebbe l’accanimento di Grillo nei confronti quasi esclusivamente del PD poiche’ e’ noto che gli USA vedono rosso (si fa per dire) solo se si profila l’ ipotesi di un partito “rosa” al governo. In Cile ci hanno fatto un golpe militare per evitarlo.Certo che anche la faccia tirata di Travaglio a Servizio Pubblico all’attacco di Grasso fa proprio pensare male.
Insomma Grillo è un SPIA amerikana ?
Non è da escludere, anche se non sarei complottista a tutti i costi !
I metodi usati sono molto da CIA anni 70………… that’s true.
Casaleggio una centralina CIA ? Oddio, ci potrebbe pure stare.
Ma ci andrei cauta, potrebbero arrivare le Kavallette gurugrilline trollanti da un momento all’altro……
Autoincensandosi fino all’incendio.
inglese
sei complottista solo quando ti fa comodo , serva di partito
Che si possa avere qualcosa di aperto e leale da uno come il robespierro che le spara a suo piacimento sempre in assenza di contradditorio….. mah.
non ti piace piu’ ? Ti piaceva solo quando ti faceva comodo?
Ma quando mai !
Il confronto tra Grasso e Travaglio chiesto da Grasso si farà da Formigli, a quanto pare.
Questa inaspettata pubblicità è tutto grasso che cola per la 7 !
Ma soprattutto è triste che la seconda carica dello Stato telefoni ad una televisione e che chieda un dibattito televisivo. Un minimo si senso delle istituzioni dovrebbe fargli capire che non va allo scontro come Grasso, ma come Presidente del Senato e Garante, dopo il Presidente, della Costituzione. Mah! Non mi riconosco in questi “servitori dello Stato”
Travaglio lo ha attaccato appunto pensando che non muovesse un dito.
Io credo che Grasso abbia fatto bene a muoverlo, appunto per mettere esattamente in chiaro cosa sia vero e cosa no.
Altrimenti Travaglio proseguirebbe nella sua opera di demolizione quotidiana.
Sallusti ha costruito pure lui case di fango a suo piacimento. Se certa gente non viene subito messa di fronte alle sue responsabilità affonda vieppiù le unghie e non te la levi più di dosso.
Un chiarimento faccia a faccia a me pare la cosa più corretta possibile.
Travaglio non è una scolaretta alle prime armi !
e quando parlano di grillo senza contraddittorio ? Non conta ?
vai a farti fu ckare
care care
fare strade ferrovie e gallerie risulta fastidioso per chi abita lì
in democrazia costituzionale esiste esproprio ed autorità per fare le opere pubbliche
diversamente non vi sarebbero strade , ferrovie , gallerie , viadotti , elettrodotti , dighe
non vi sarebbero trasporti , acqua , gas , elettricità , cibo
non vi sareebbe economia
di democratico c’è il rispettare il volere della maggioranza parlamentare nel decidere o meno delle grandi opere
il resto è eversione violenta , delirio local , per fini di professionismo rivoluzionario
NO TAV.
I vertici del pidielle meno elle partecipino alla manifestazione di domani per discutere democraticamente con i volenterosi che difendono il territorio in Val di Susa !!!
Lo difendono anche dai TIR ?
O mangiano solo le patate e le verze coltivate in loco ?
C’è una relazione evidente tra il prosperare dei predicatori che magnificano la vita austera e la prospettiva di miseria generalizzata a causa della caduta della capacità di produrre valore.
C’è una relazione evidente tra la proposta grillina di un areddito di cittadinanza non correlato all’avviamento al lavoro e l’affermazione di Grillo secondo cui l’italia è già fallita.
Se è già fallita, anche dovesse governare, non avrà alcuna responsabilità del fallimento provocato da teorie socio-economiche dissennate.
Se si cede sulla TAV – sull’idea di grandi opere pubbliche che permettano di ridefinire la logistica di cui ha bisogno l’impresa – si abbandona l’idea stessa di uscita dal declino e si condanna la gran parte della popolazione ad un impoverimento che non ha origine dalla diminuzione dell’elargizione a debito ma dalla bassa produttività del sistema – italia.
* produttività : valore prodotto per ogni ora lavorata, unica misura reale della possibilità di aumentare i redditi dei lavoratori.
Purtroppo, tutto lascia ormai presagire che le riforme più importanti verranno rimandate alla prossima legislatura. E, ciò che è peggio, deriveranno a quel punto dalle solite scelte ambigue e confuse, che accontentano ogni parte politica, senza fare davvero l’interesse di chi vive sulla propria pelle i problemi concreti del paese. In un contesto di questo genere, Renzi ha tutta l’aria di poter diventare né più né meno che il nuovo D’Alema, con la differenza di non dover neanche dissimulare troppo la sua intenzione di avviare il PD verso altri 20 anni di connivenza con il centrodestra. Anzi, di poter esplicitamente legare la sua fortuna politica proprio alla rivendicazione di quel ruolo. Tutta la retorica della rottamazione fa già da tempo pregustare l’appassionante scena dell’assalto finale alla dirigenza del partito. E poco importa che, al di là delle operazioni di facciata e di qualche effetto speciale, non si scorga nessuna volontà di dare una vera svolta alla vecchia linea politica, se non in direzione di una persino maggiore ambiguità in stile neocentrista. Tutto si svolge all’insegna del motto: muoia l’inciucio, viva l’inciucio. Mi pare quindi che abbia ragione Aldo Busi, quando sentenzia che questi giovani rinnovatori, rottamatori, resettatori, redemocristianizzatori sono soltanto dei “vecchi in erba.”
Splendido commento.
Dal Fattoquotidiano:
Capisco che vivere sotto scorta h24 deve essere pesante, snervante e noioso. Capisco che Twitter è una valvola di sfogo utile all’abbisogna (io stesso sono un cinguettatore compulsivo). Quello che non capisco, però, è perché il nuovo Parlamento non abbia ancora approvato una legge che proibisca l’utilizzo di Twitter a Roberto Saviano. Lo scrittore, da alcuni mesi, twitta una quantità tale di banalità stucchevoli che Gigi Marzullo e Monsieur de La Palice, a confronto, sono profondi e originali pensatori.
Bene Damilano
Grillo non aveva nessuna intenzione di caricarsi di responsabilità di governo. Il successo imprevisto lo ha spiazzato e fatto sbandare.
no tav uguale governo pd pdl con o senza Bersani
inevitabile
si è perso tempo a immaginare cose impossibili , a fare pressing e prostituirsi di fronte a uno strampalato movimento
il principio di realtà è evidente
pure santoro travaglio con sgarbi (ma quanto è comptetente, eeh solo lui è competente)
e l’attacco a grasso
che tocca fà per rimediare un pò di audience, titoli dei giornali e intascarsi un altro pò di soldi
Sgarbi di bellezza e spiritualità..: porca puttana, ma quanto è bella la spiritualità?
sono tutti personaggi creati dal Costanzo Show e da Scola, forse anche Santoro, lo stesso cantante da crociera e piduista. Così come i portavoce e curatori d’immagine del “centrosinistra”. Alcuni di loro non sono poi cattivi, li abbraccio tutti, ma possono esser comunque pericolosi ad insaputa per i processi decisionali democratici
ma non è un problema: spazio a tutti, basta spegnere la tv. il problema è chi controlla la tv, i partiti.
magari la crisi economica si risolvesse con la bellezza ! caro Sgarbi
allora : se non ho sentito male ( e non credo proprio ) tra gli applausi della platea di Santoro Sgarbi ha detto : Monti è un criminale aspetto smentite. mi pare ben più grave di ciò che ha detto Travaglio su Grasso
pasquina Travaglio ha ripetuto quello che CASELLI aveva scritto su Grasso l’altro giorno su il FATTO
Dovremmo usare altri toni abitando la Rete senza sentirci un estraneo, un ospite, senza dover usare la dialettica che i copywriter di Beppe Grillo utilizzano continuamente dal 2005 pompando una non-conversazione che punta all’insulto, all’urlo e non all’ascolto, alla difficoltà di stabilire quale contributo è genuino e quale filtrato, censurato, pilotato.
Non è che forse, come Berlusconi con le sue tv, Beppe Grillo ha finito per educare il modo di stare in Rete delle persone coccolando una massa di troll?
la normale dialettica è fatta di contenuti: questa gustificazione pare invece il vittimismo del potente che controlla direttamente tutta la rete televisiva..
non c’è solo Berlusconi, la TV è lottizzata anche dal PD. il PD non ha di fatto i titoli per far la morale a Grillo
Grillo è un blog nella rete, un suo programma, può piacere o meno: non controlla l’intera rete televisiva pubblica e privata
questi sono i fatti. poi ognuno può votare quel che vuole (e le scorrettezze van sempre punite, di qualiasi partito e movimento)
bravo Civati, meglio di Renzi
il PD col suo correntone di vecchi tromboni trombati sta disperdendo le forze migliori: Concia, Marino, Civati
alla faccia dei “coordinatori”: sono dei kapò
Valerio Onida non dovrebbe stare al talk show ma esser premier o presidente
a giudicare dai post e messaggi del blog di questo ultimo mese: ho l’impressione che la linea intransigente di Bersani sia consigliata da Gad Lerner
pur di salvare una casta che non si rinnoverà mai
dov’è finito il Partito dei Magistrati minacciato da Gad Lerner? Di Pietro e Ingroia non andavano bene, mentre Violante, Finocchiaro e ora Grasso premier.. alla faccia del giustizialismo e delle requisitorie di D’alema contro la magistratura.
Questa è l’altra faccia della barbarie di partito che deturpa la giustizia e l’Italia, oltre i piduisti.