La Francia congela la Tav Torino-Lione

martedì, 27 agosto 2013

La Francia dice sì alla Tav Torino-Lione, ma allo stesso la congela dilatando l’inizio dei lavori per la costruzione dell’opera al 2030. Sulla Gazzetta Ufficiale transalpina è infatti stata pubblicato un decreto che dichiara l’utilità pubblica e l’ urgenza dei lavori per creare un itinerario d’accesso al cantiere del tunnel di base di 57 chilometri nei pressi di Chambery. In questo modo potranno partire i lavori propedeutici alla costruzione dell’infrastruttura, gli espropri dei terreni che saranno effettuati tra i comuni di di Saint Jean de Maurienne, Avressieux, Francin e Montme’lian. La decisione, che apparentemente sembra un’accelerazione sulla realizzazione di questa infrastruttura ferroviaria, rappresenta invece un pesantemente rallentamento. Nella dichiarazione di utilità pubblica e urgenza dei lavori l’orizzonte temporale degli espropri per accedere ai cantieri viene infatti dilatato ad un ritardo massimo di ben quindici anni. Una conclusione della fase preliminare dei lavori nel 2030 che evidenzia il sostanziale congelamento della Torino-Lione, coerentemente a quanto annunciato dal governo francese nei mesi scorsi.

Nel rapporto “Mobilité 21″ redatto dalla commissione guidata dal deputato socialista  Philippe Duron la Tav era stata infatti esclusa dalle opere prioritarie, alla luce delle ristrettezze finanziarie. Il rapporto infatti aveva indicato alcune opere ad Alta Velocità da costruire con i fondi disponibili da qui al 2030, e tra queste non c’era la Torino-Lione. A pagina 57 del documento, gli autori del rapporto Duron rimarcano come la saturazione della linea, la condizione per la costruzione della Tav di collegamento tra Italia e Francia, potrebbe non verificarsi prima del 2035 o del 2040. Di conseguenza, l’opera viene classificata come non prioritaria, e come tale potrebbe non ricevere fondi per la sua realizzazione nei prossimi anni. Senza fondi e con lavori propedeutici spostati fino alla fine del 2029, la Francia pare aver accantonato la Tav.

51 Commenti

  1. Tommaso · martedì, 27 agosto 2013, 9:43 pm

    Ecco, io non sono NO TAV, io non scelgo contro, scelgo in favore dell’ottovolante transalpino.

    ormai sono più inutili o NO che i nuovi progetti rispettosi funzionali ed economici

    • real politik · martedì, 27 agosto 2013, 11:04 pm

      Sono solo dei buffoni: fare presto per prendere i finanziamenti. La Francia evidentemente non la ritiene una motivazione valida.

      La fretta italiana cattiva consigliera, come le tangenti dalle ditte al partito

  2. bruda · martedì, 27 agosto 2013, 8:53 pm

    PURE I FRANCIOSI STANNO SENZA SOLDI?

  3. Aliseo · martedì, 27 agosto 2013, 7:57 pm

    Voi vi stupite e non sapete perchè i francesi rallentano i lavori… E ve lo dico io cosa c’è sotto. Eheheh…c’è che ho mandato al Governo francese il mio progetto di ottovolante montano…Invano ho cercato di farmi comprendere in Italia…Proprio vero che “nessuno è profeta in Patria”….
    Così i francesi hanno sposato con entusiamo il mio progetto di ottovolante transalpino e mentre i tedeschi si aspettano che loro scavino nella montagna, loro la cavalcheranno invece, divertendosi un mondo anche…perchè diciamocelo: noi siamo latini e ci piace lavorare divertendoci perchè alla fine il lavoro umano è una benedizione, non una maledizione come qualche teologia oscurantista cerca sempre di farci credere…E’ l’espressione della creatività, dell’espansione, della gioia di costruire con piacere e ciò che fa piacere….Ecco, io non sono NO TAV, io non scelgo contro, scelgo in favore dell’ottovolante transalpino.

  4. onyric · martedì, 27 agosto 2013, 7:27 pm

    e’ un’interpretazione forzata ma che vien comoda nell’eventualità si debba trattare con grillo: non siam noi (piddì) che abbiam cambiato idea, è la Francia che lo vuole !!!

    tanto il 90% degli elettori legge a malapena i titoli …

    • Andrea Mollica · giovedì, 29 agosto 2013, 1:24 pm

      Siamo alla fantascienza

  5. I soliti LADRI pure privilegiati · martedì, 27 agosto 2013, 7:02 pm

    LIQUIDAZIONI D’ORO ESENTASSE!Non solo i vitalizi. Anche la liquidazione (esentasse).
    Non solo infatti ai nostri ex parlamentari paghiamo un ricco vitalizio. Paghiamo loro anche un abbondante “liquidazione”, motivata per “il reinserimento” (è naturale, no? Chi ha fatto il parlamentare deve essere “reinserito”. E ha bisogno di un bel malloppo di nostri soldi per farlo) e tecnicamente definita “assegno di solidarietà”. Siamo solidali (senza volerlo) con i conti correnti dei nostri ex parlamentari…

    Si tratta di assegni molto molto robusti. Legislatura finita del 2008, ecco quanto hanno portato a casa, fra pensione e liquidazione, alcuni parlamentari non rieletti:

    Clemente Mastella
    (9604 euro di pensione e 307mila euro di liquidazione);
    Luciano Violante
    (9363 euro di pensione e 278mila euro di liquidazione);
    Alfredo Biondi (9604 euro di pensione e 278mila euro di liquidazione),
    Armando Cossutta (9604 euro di pensione e 345mila euro di liquidazione).

    Ultima beffa: le liquidazioni dei comuni cittadini sono sempre tassate al 27 per cento. Quelle dei parlamentari invece sono esentasse.

    ESENTASSE, proprio così. La solidarietà del resto non può mica soggiacere alle leggi del fisco. E la faccia di bronzo neppure.

    • Gigi del Merre · martedì, 27 agosto 2013, 7:56 pm

      Qualunque aliquota fosse applicata a simili trattamenti,LORO troverebbero sempre il modo di ricevere qualcosa di più.(la paga se la votano in propio ed unanimi)

  6. Tempi lunghi · martedì, 27 agosto 2013, 6:55 pm

    2035 2040 ? Esistera’ ancora questa Europa delle patrie ?

  7. Tommaso · martedì, 27 agosto 2013, 6:43 pm

    me non pare che si parli di rallentamenti:
    http://www.developpement-durable.gouv.fr/Remise-du-rapport-Mobilite-21-pour.html

    la fascia di programmazione 1 (quindi quella di primaria importanza) va dal 2014 al 2030: semplicemente i transalpini si dotano di programmi a lunga scadenza (la fascia 2 arriva al 2050, la 3 va oltre il 2050).
    da noi non sappiamo neanche cosa succederà domani
    ____________________________

    Confermo

    • Francesco · mercoledì, 30 aprile 2014, 8:50 pm

      pavese30@yahoo.it

      Secondo me ti sbagli….

      fra le opere a priorità 1
      ci sono le opere riguardanti il nodo ferroviario di Lione,
      ma non viene specificato esplicitamente il progetto Torino Lione

      Mi riferisco alla frase

      “On y trouve aussi le traitement des premières priorités des noeuds ferroviaires centraux que sont Lyon, Marseille et Paris”

      Oviamente ciascuno può dare la sua interpretazione,ma un conto è sistemare la rete ferroviaria afferente il nodo Lionese,
      un conto un preciso progetto internazionale.

      L’opera Torino Lione viene inserita in Scenario 2,ed in questo scenario,fra le opere in seconda priorità.
      PAG 48

  8. fiorenza · martedì, 27 agosto 2013, 6:38 pm

    Oh bene: adesso i ragazzi si seggano tranquilli che quando verrà il loro turno avranno ormai 60anni e più. Magari si cerchino un lavoro e la smettano di devastare i boschi.

  9. Alberto · martedì, 27 agosto 2013, 6:10 pm

    a me non pare che si parli di rallentamenti:
    http://www.developpement-durable.gouv.fr/Remise-du-rapport-Mobilite-21-pour.html

    la fascia di programmazione 1 (quindi quella di primaria importanza) va dal 2014 al 2030: semplicemente i transalpini si dotano di programmi a lunga scadenza (la fascia 2 arriva al 2050, la 3 va oltre il 2050).
    da noi non sappiamo neanche cosa succederà domani…

    • Tommaso · martedì, 27 agosto 2013, 6:42 pm

      non pare che si parli di rallentamenti:
      http://www.developpement-durable.gouv.fr/Remise-du-rapport-Mobilite-21-pour.html

      la fascia di programmazione 1 (quindi quella di primaria importanza) va dal 2014 al 2030: semplicemente i transalpini si dotano di programmi a lunga scadenza (la fascia 2 arriva al 2050, la 3 va oltre il 2050).
      da noi non sappiamo neanche cosa succederà domani

      Confermo

    • Francesco · mercoledì, 30 aprile 2014, 8:52 pm

      Secondo me ti sbagli….

      fra le opere a priorità 1
      ci sono le opere riguardanti il nodo ferroviario di Lione,
      ma non viene specificato esplicitamente il progetto Torino Lione

      Mi riferisco alla frase

      “On y trouve aussi le traitement des premières priorités des noeuds ferroviaires centraux que sont Lyon, Marseille et Paris”

      Oviamente ciascuno può dare la sua interpretazione,ma un conto è sistemare la rete ferroviaria afferente il nodo Lionese,
      un conto un preciso progetto internazionale.

      L’opera Torino Lione viene inserita in Scenario 2,ed in questo scenario,fra le opere in seconda priorità.
      PAG 48

  10. daniele- · martedì, 27 agosto 2013, 5:50 pm

    zitto scam, non è un’opera prioritaria, punto e basta!
    e aggiungo, non solo non è prioritaria ma è del tutto inutile!
    tra cinquant’anni se ne riparla, va bene?

  11. picodepaperis · martedì, 27 agosto 2013, 5:44 pm

    partiti e imprese loro collaterali tipo CMC di Ravenna e Rocksoil) è uno dei dogmi di fede del PD

    fassino che tanto ci tiene (insieme all’alto sue x collega che ha indebitato i toinesi) che ci faceva in barca con bazoli?
    parlava di finanziamenti… :mrgreen:

    p.s.
    mi duole dirlo ma …Vive la France

  12. simone · martedì, 27 agosto 2013, 5:43 pm

    potete linkare i riferimenti ai testi governativi francesi, dai quali desumete che l’opera non è prioritaria, invece che linkare un’altra pagina di questo stesso sito?

    • Andrea Mollica · martedì, 27 agosto 2013, 6:01 pm

      E’ linkato un pezzo di Libération che riprende il decreto, seguito coerente al rapporto citato nel post precedente.

  13. marco scamardella · martedì, 27 agosto 2013, 5:32 pm

    fate confusione fra tunnel di base che è già scavato dai francesi da anni
    e le opere a valle , non urgenti e poco necessarie cui noi abbiamo già rinunciato

    bisognerebbe conoscere quello di cui si scrive

    per esempio sapere dove sono i paesi citati

    un problema del giornalismo e la superficialità ed approssimazione sempre al servizio della propria ideologia o pregiudizio o militanza

    così la credibilità va a zero

    • Alessandro B. · martedì, 27 agosto 2013, 5:39 pm

      Nessun TUNNEL DI BASE è stato scavato dai francesi. Le uniche escavazioni sono le cosiddette “discenderie” tecniche.
      Chi racconta che L’Opera è stata avviata dall’altra parte delle Alpi fa disinformazione.

      • marco scamardella · martedì, 27 agosto 2013, 5:41 pm

        daLLA sTAMPA

        . Così partirà la procedura di espropri, da completarsi entro quindici anni, di una serie di terreni situati nei comuni di Saint Jean de Maurienne, Avressieux, Francin e Montme’lian. L’iter, dunque, non si ferma e Ltf annuncia che entro la fine dell’anno sarà organizzata la gara internazionale per affidare i lavori di realizzazione del collegamento tra le discenderie di Saint Martin La Porte e La Praz lunga 9 chilometri. Nelle scorse settimane il commissario straordinario, Mario Virano, aveva spiegato: «E’ un cunicolo esplorativo ma avrà le dimensioni di una canna del tunnel di base e per questo diventerà di fatto, la prima parte del tunnel di base di 57 chilometri». Un lavoro che vale 550 milioni, la quota italiana è stata coperta da Rfi. La decisione di Parigi non ferma la mobilitazione del movimento No Tav: da oggi a Venaus parte il campeggio organizzato dai collettivi universitari e antagonisti di Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Cosenza, Palermo, Pisa, Roma e Torino. «La nostra ambizione – spiegano gli organizzatori – è di far tesoro degli insegnamenti della lotta No Tav nel mondo della formazione e tra il tessuto giovanile metropolitano».

    • Lorenzo · martedì, 27 agosto 2013, 5:43 pm

      Parla di credibilità uno che non sa manco cosa sia un tunnel di base nè come si costruisce (e se lo dovesse sapere o lavorarci in qualche modo ne sarei preoccupato) perchè nessun tunnel di base è stato scavato da francesi, tedeschi, plutoniani o venusiani, tutt’al più sono state completate delle discenderie simili a quella in costruzione (?) a Chiomonte.

      • marco scamardella · martedì, 27 agosto 2013, 6:16 pm

        preoccupati da un tunnel ?

        si fanno da due secoli

        luddisti

    • Lia · martedì, 27 agosto 2013, 6:44 pm

      In Francia devono ancora fare un tunnel geognostico. Il decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale francese,parla di ESPROPRI dei terreni entro 15 anni (2030).
      Art. 2. ? Les expropriations nécessaires devront être réalisées dans un délai de quinze ans à compter de la publication du présent décret.
      TRADUZIONE:Art. 2. – Gli espropri necessari devono essere effettuati entro quindici anni dalla
      pubblicazione del presente decreto.

      25 août 2013 JOURNAL OFFICIEL DE LA RÉPUBLIQUE FRANÇAISE
      http://www.politis.fr/IMG/pdf/joe_20130825_0012.pdf

    • stefano g. · mercoledì, 28 agosto 2013, 12:30 am

      era buono il vino? bisogna averne bevuto molto di vino per dire che i francesi hanno fatto il tunnel di base, non c’è null di vero nella propaganda sì tav. per essere no tav non serve essere valsusini, basta essere onesti e informati….

    • mb · mercoledì, 28 agosto 2013, 11:23 am

      ahahahahahahhaha

      un problema tuo è che non sai leggere. E leggere la stampa non ti aiuta ad imparare.

  14. daniele- · martedì, 27 agosto 2013, 5:17 pm

    e noi la nostra parte di buco la facciamo prima!
    tiè!!!!

  15. Alessandro B. · martedì, 27 agosto 2013, 5:06 pm

    Per il DIO TAV il piddino STEFANO ESPOSITO ha persino sdoganato il MANGANELLO: non c’è che dire, molto “di sinistra”!

  16. Alessandro B. · martedì, 27 agosto 2013, 5:04 pm

    L’Opera Inutile per antonomasia (ma utilissima a banche, partiti e imprese loro collaterali tipo CMC di Ravenna e Rocksoil) è uno dei dogmi di fede del PD. Una delle tre cose su cui c’è unanimità.
    Le altre due sono l’ideologia economica neoliberista e la moneta unica.

    (ah, poi ci sarebbe anche l’aiuto all’amico Silvio nel momento del bisogno… per la TAV sono soci)

  17. huf · martedì, 27 agosto 2013, 5:01 pm

    Francia dice sì alla Tav Torino-Lione

    E vedrai che accelereranno anche prima del 2016

    • daniele- · martedì, 27 agosto 2013, 5:08 pm

      ma allo stesso la congela dilatando l’inizio dei lavori per la costruzione dell’opera al 2030.

      ti è sfuggito?

  18. Giovanni Corsi · martedì, 27 agosto 2013, 5:01 pm

    Era ora? Ed adesso per la sicura rendita cinquantennale come si regoleranno le società costruttrici della inutile TAV nostrana?

  19. daniele- · martedì, 27 agosto 2013, 5:00 pm

    i nostri politicanti invece hanno fretta…..
    di riscuotere mazzette e tangenti varie.

  20. jacopos · martedì, 27 agosto 2013, 4:56 pm

    è un fatto, ma non è una grossa novità.
    http://www.prossimaitalia.it/news/2086/sembrava-il-treno-anchesso-un-mito-di-progresso/
    se anche i miei amministratoti, invece di inseguire la protesta, iniziassero a dire che la valsusa questa battaglia, almeno in parte, l’ha vinta, nn sarebbe male.

    • Tommaso · martedì, 27 agosto 2013, 9:41 pm

      Demenzialibus

I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità. Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog. Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.

Lascia un commento

Se sei già iscritto a questo blog Entra oppure Registrati inserendo i tuoi dati nel form che trovi in alto a destra di questa pagina.
Puoi lasciare un commento anche se non sei registrato.
Tutti i campi sono obbligatori.