“Salvini fannullone assenteista”: a Strasburgo la pensano così

mercoledì, 15 gennaio 2014

Repubblica TV mostra un episodio curioso capitato ieri all’Europarlamento di Strasburgo. Il deputato socalista Marc Tarabella ha attaccato, in lingua italiana, Matteo Salvini per il suo assenteismo. In aula si discuteva di una direttiva sugli appalti pubblici, di cui Salvini è correlatore insieme ad altri colleghi di commissione. Tarabella però non ha accettato i rilievi posti al testo fatti dal nuovo segretario della Lega Nord, visto che non ha mai lavorato insieme agli altri correlatori, preferendo andare in televisione. Un comportamento definito una vergogna, come si vede dal video. Salvini ha abbozzato ed ha preferito non rispondere direttamente alla critica.

74 Commenti

  1. otto il bassett- hound · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:40 pm

    Avete notato la somiglianza con il leader(…si fa x dire…)no-global?

    • otto il bassett- hound · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:42 pm

      …casarini….
      Ma che fine ha fatto?!?
      …nn sará diventato segretario della lega nord!!!

  2. Ivana · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:21 pm

    Il problema, da quanto ho capito, non è tanto l’assenteismo, sul quale ci può stare l’appunto di Sandra sul fatto che ce ne siano altri e in tutti gli schieramenti. Il problema è che Salvini, il quale faceva parte di una Commissione specifica, non si sia mai presentato ai lavori, ma abbia avuto poi la faccia tosta di criticare il lavoro fatto dai suoi colleghi. Un vero Bauscia …

  3. Lady Dodi · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:53 pm

    Salvini ha avuto molto da fare ultimamente.
    Assente giustificato.
    Sarà presentissimo, al momento opportuno.
    Cosa dovrebbe andare ad avallare adesso? Che il prosciutto di Parma può essere di…..Cracovia?

    • metiX · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:56 pm

      gent.ssima…che tesi strana porti avanti…per te se uno è pagato per fare l’europarlamentare può usare i soldi presi dalla comunità per farsi i fatti propri?

      Ma allora voi legaioli siete ormai marci dentro…pensavo che un minimo di pudore lo conservavate, evidentemente le cadreghe sono troppo affascinanti…

      che brutta gente…

      • Silvio Basile · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:12 pm

        Non soltanto brutta soltanto quella gente, proprio schifosa, vomitevole!
        Lega ladrona, Roma non perdona!!!

      • andreaandreatina · giovedì, 16 gennaio 2014, 9:59 am

        sono d’accordo sulla sua risposta. Sono dei parassiti a nostre spese. Vergogna!!!

    • mario · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:58 pm

      Ma che assente giustificato, viene pagato fior fior di soldi per non far niente. E’ una vergogna

      • EelST · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:13 pm

        Ha voluto conoscere personalmente Peppa Pig.

    • pinky700 · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:08 pm

      ma non ti vergogni a giustificare sempre ste merdine

    • Vittorio · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:09 pm

      Stamattina in televisione ho visto Salvini.
      Io ho 68 anni e andavo a bottega ,mi è venuto spontaneo vedendolo di dire ma VA A LAVURA’

    • crispimax · mercoledì, 15 gennaio 2014, 3:37 pm

      Assente giustificato un bel cavolo: se ha molto da fare, non deve prendersi altri impegni; che figura che ha fatto e ci ha fatto fare davanti a tutta l’Europa

    • GIUSEPPE · mercoledì, 15 gennaio 2014, 5:35 pm

      Sarebbe bello e onesto che i parlamentari, sia nostrani che europei venissero pagati in base alle presenze. Si dovrebbe stabilire una paga giornaliera. Allora sì che le aule parlamentari sarebbero strapiene!!!!,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

    • rodolfo · mercoledì, 15 gennaio 2014, 6:30 pm

      per favore legge el articulo sobre la agenda de trabajo de salvini,da novembre il 50% del suo lavoro lo ha fatto in tv.
      che se dimetta e vada a lavorare per la rai.

    • kat · giovedì, 16 gennaio 2014, 7:51 pm

      E se ha così tanto da fare forse non dovrebbe fare l’europarlamentare, sicuramente non dovrebbe intascarsi un profumatissimo stipendio per poi non presentarsi neanche.

    • efisio · sabato, 18 gennaio 2014, 12:06 pm

      Anche lo stipendio da europarlamentare è pagato con le nostre tasse, se non ce la fa a seguire troppi lavori che si dimetta, lì rappresenta (ahinoi) l’Italia non la curva degli ultras del milan

    • Lucio · giovedì, 23 gennaio 2014, 8:23 am

      Credo che non vi rendiate conto del problema, ormai in Italia siamo classificati per colpi di molti dei fannulloni. Finiamola di dare delle giustificazioni, un uomo come le palle si dovrebbe dimettere e lasciare ad altri il lavoro. Guardiamo i politici di altri paesi, abbiamo molto da imparare.
      Come ladri siamo i maestri!

    • Kyman · mercoledì, 22 ottobre 2014, 1:42 am

      Salvini è un inetto e basta…chi segue Salvini può andare solo sull’autostrada…lui e la palla della legge Fornero.

  4. rossana · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:13 pm

    si appropriano di parole di cui non conoscono nemmeno il significato, stravolgendone il senso, appropriandosene ignorantemente come facevano gli antichi barbari, che comunque una comunità interessante sono riusciti a costruirla, ora della fine, mescolandosi di brutto e di bello.
    Loro autentica minoranza strapelata, arraffoni di lauree false e tristissima biancheria con tasconi, nei quali infilare diamantini quasi fossero resti di mance…più che parlare, sfiatano.
    Figuriamoci lavorare.

    • Merlino · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:36 pm

      Si sono appropriati del titolo (solo quello, per carità…) di una famosa raccolta di poesie di Cesare Pavese: Lavorare stanca

    • Angelo Vavassori · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:52 pm

      Complimenti, quello che hai scritto sembra una poesia. Perché non scrivi?.

  5. visroboris · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:11 pm

    Il deputato socialista Marc Tarabella ha dimenticato di definire il legaiolo Salvini “Razzista e bauscione”.

    • vittorinofilippi · venerdì, 17 gennaio 2014, 6:21 pm

      Marc Tarabella,ha ragione di dire siete assenteisti. Ma che qualcuno mi dice razzista,a Vittorino! Veneto,che fatto impresa con 25 dipendenti!li vorrei vedere questi che mi chiamano barbaro fannullone,noi Veneti in tutto il mondo dove siamo andati già dal 1890 abbiamo portato ricchezza e lavoro, non abbiamo la schiena di vetro, i nostri nonni anche con la zappa lavoravano la terra,e seminavano a braccia per poi raccogliere per il Padrone! forse qualcuno si sbaglia con il Sud dell’Italia,dove anche Mussolini inviò i Veneti a bonificare le terre di Pontida e Carbonia (in Sardegna) così bonificarone 62.200 Ettari di terreno fertili!Noi Veneti siamo dei barbari,come i Tedeschi! Cimbri, Ladini, Bavaresi,se proprio vi consta che siamo fannulloni,lasciateci andare con la Germania ,vedrete che la Frau Merchel cì accoglie a braccia aperte, noi Veneti siamo ben lieti di staccarsi da questo paese Italia!

      • carlo · giovedì, 23 ottobre 2014, 8:03 pm

        Caro Vittorinofilippi, che tu non fossi italiano l’ho capito subito, basta leggere ciò che scrivi e come lo scrivi per capire che la grammatica italiana non è il tuo forte. E’ quindi per me inspiegabile che tu possa avere un’impresa con 25 dipendenti. Evidentemente i casi sono due: o nella tua attività non serve parlare italiano…o ti sei pagato un buon interprete veneto-italiano, italiano-veneto. Per me non c’è problema, puoi enigrare in Germania quando vuoi. Naturalmente senza portarti un solo metro di terra. Con il culo che si son fatti i miei avi e gli avi di centinaia di migliaia di terroni per togliere il Veneto dagli austriaci fin dal 1848 e poi nella i^ Guerra mondiale…ci manca solo che vi lasciamo tranquillamente secessionare! Toglitelo, anzi toglietevelo dalla testa!

  6. maestrina dalla penna rossa · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:06 pm

    Io pagherei parlamentari ed europarlamentari col criterio della meritocrazia. Chi non è mai presente e non lavora non dovrebbe riscuotere lo stipendio.

  7. sandra · mercoledì, 15 gennaio 2014, 11:38 am

    devo continuare a postare assenteisti?

    • metiX · mercoledì, 15 gennaio 2014, 11:57 am

      …vediamo un po’…sì…ti chiederei gentilmente di parlarci del tuo capo Salvini…cosa ci sai dire sul suo lavoro a Bruxelles?

      • metiX · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:07 pm

        Sandra…ci sei o sulla domanda non sei preparata?

        ah…ok…devi chiedere direttamente alla Segreteria cosa rispondere?

        aspettiamo fiduciosi…

      • sandra · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:46 pm

        il capo sicuramente lo avrai tu e non io…

        per me salvini potrebbe fare sicuramente meglio se andasse a zappare la terra

        però quando il re degli ipocriti lerner posta qualcosa su un fannullone opposto politicamente prima deve guardarsi intorno

        se no fa la solita figura escrementale

        capito mi hai !!!!!!!!

        Assenteisti anche altri big della politica italiana transitati all’europarlamento, prima di approdare su altri lidi, più o meno gloriosi: Antonio Di Pietro (44,29%), Walter Veltroni (41,79%), Clemente Mastella (40%) e Marcello Dell’Utri (14,64%). Alessandra Mussolini (48%), Raffaele Lombardo (41%), Emma Bonino (56%), Pier Luigi Bersani (57%), Ottaviano Del Turco (57%), Fausto Bertinotti (57%), Paolo Cirino Pomicino (42%.) . Assenteisti anche gli ex-deputati Lilli Gruber e Michele Santoro

        Complimenti invece a Luca Romagnoli della Fiamma tricolore e a Vincenzo Aita di Rifondazione comunista, che fanno registrare il 93% delle presenze. Come dire: opposti presenzialismi..

      • metiX · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:52 pm

        Quindi difendi Salvini per attaccare Lerner…???

        complimenti !

        …devi essere una grillina…

    • Merlino · mercoledì, 15 gennaio 2014, 12:35 pm

      1) Il fatto che Salvini sia in buona compagnia lo rende migliore? 2) non sarebbe più dignitoso se uno che continua a spargere letame su Bruxelles rinunciasse in toto a essere europarlamentare? 3) hai mai sentito parlare Salvini?

  8. sandra · mercoledì, 15 gennaio 2014, 11:35 am

    Gli Euroassenti: maglia nera a De Magistris e Antoniozzi
    Luigi de Magistris.

    (© La presse) Luigi de Magistris.

    Nella classifica di VoteWatch, un osservatorio indipendente che monitora l’attività parlamentare degli eurodeputati, sulla base dei dati forniti da Bruxelles e Strasburgo, il neosindaco di Napoli risulta essere stato il più assente in Europa nel periodo che va dal 14 luglio 2010, dunque a un anno esatto dall’elezione, a oggi, con solo il 55,77% delle presenze. Sarà che per «spaccare» a Napoli, come ha dichiarato lo stesso De Magistris dopo l’elezione a sindaco della città, l’ex pm si è dovuto dedicare molto alla politica di casa nostra più che alle questioni internazionali.
    DE MAGISTRIS IL PIÙ ASSENTE. In ogni caso, nell’ultimo anno di attività non ha dato prova di grande europassione. Un mese prima delle elezioni amministrative, De Magistris si è dimesso dal parlamento europeo per la corsa a sindaco, pratica non in voga tra i nostri deputati a Strasburgo, che invece sembrano amare molto il doppio incarico. Come Walter Veltroni e Francesco Rutelli, che conservarono il posto di europarlamentari quando erano sindaci di Roma. O come Alfredo Antoniozzi che oggi, nella classifica VoteWatch, per quanto riguarda il dato relativo alla presenza occupa solo un gradino più su rispetto a De Magistris.

  9. sandra · mercoledì, 15 gennaio 2014, 11:33 am

    L’affidabilità di un personaggio politico la si misura anche in base ai suoi trascorsi: nel caso della Serrakkiani pende un giudizio tranciante proprio dai suoi amichetti del giornale Il Fatto Quotidiano. In base ad una loro inchiesta l’europarlamentare eletta due/tre anni fa a Bruxelles è un’assenteista da 20mila al mese. I numeri parlano chiaro, come abbiamo già documentato (link), e non ci sono cazzi che tengano: la romana Serrakkiani a Bruxelles non c’è quasi mai. A rimpolpare la dose, però, abbiamo trovato anche una divertente letterina che la stessa Europarlamentare si era premurata di inviare agli elettori regionali e che noi perfidamente vi riportiamo per esteso qua sotto. In questo elenco di buoni propositi non sfugge quello di essere, una volta eletta, presente e partecipe alle assemblee del Parlamento europeo. La giovane candidata promette solennemente scrivendo : “renderò pubbliche le mie presenze nelle sedute di Aula e di Commissione ” . ( ma dai !!!)
    Intenti e buoni propositi mortificati poi dalla realtà dei fatti ….. quotidiani. Domanda: ci si può fidare di una che promette e alla luce dei fatti, anzi dei numeri, non mantiene? A voi giudicare. Curioso infine l’appello a cacciare qualche euro per la sua campagna elettorale, ” anche una piccola somma è importante” scrive la candidata. Sì perchè poi al parlamento Europeo avrebbe preso solo 20 mila miseri euri al mese. L’unica riflessione che ci prendiamo la libertà di far circolare è che i salotti di Santoro e di Floris danno sì popolarità, ma spesso tolgono il senso della realtà mettendo in secondo piano gli impegni presi con glie elettori, che come gli elefanti non dimenticano.

  10. sandra · mercoledì, 15 gennaio 2014, 11:28 am

    Si vedono poco ma si fanno notare abbastanza. Secondo l’organizzazione indipendente Mepranking, che ogni anno aggrega i dati diffusi dal Parlamento europeo per stilare una classifica dei più presenti, gli eurodeputati italiani sono poco prefenti in aula. l’Italia e’ al 23/o posto sui 28 Stati membri quanto a presenza dei suoi eletti all’Eurocamera: piu’

    Gli eurodeputati italiani fra i più assenteisti a Strasburgo e Bruxelles
    assenteisti solo Ungheria, Gran Bretagna, Cipro, Malta e Lituania. I piu’ presenti invece gli austriaci, gli slovacchi e gli estoni. Tra gli italiani, quelli che meno si sono visti nelle aule del Parlamento europeo sono il popolare dell’Udc Gino Trematerra, che ha partecipato solo al 38% delle sessioni, e Francesca Barracciu, la renziana che si e’ dovuta ritirare dalla corsa a presidente della Regione Sardegna perche’ indagata per lo scandalo dei fondi ai gruppi del Consiglio regionale. La Barracciu si e’ vista al Parlamento Ue solo al 41% delle sessioni. Anche Clemente Mastella e Ciriaco De Mita si distinguono per assenze, avendo firmato solo il 54% e il 51% delle volte. I piu’ presenti invece sono il liberale Andrea Zanoni, primo della classe anche tra tutti i suoi colleghi europei del suo gruppo (Alde), e il popolare Francesco Silvestris, entrambi con un livello di partecipazione del 98%. Fabrizio Bertot, popolare, e’ terzo con il 97% di presenze. Diversa pero’ la prospettiva se invece si guarda all’attivita’ degli europarlamentari italiani: sono sempre tra i primi tre posti per numero di interrogazioni, di rapporti, per i discorsi, le dichiarazioni e per le mozioni. In assoluto la piu’ attiva e’ Mara Bizzotto della Lega Nord, seguita a stretto giro da Sergio Silvestris e Roberta Angelilli entrambi eletti nelle fila del Popolo delle liberta’. Sui rapporti compilati spicca incontrastata Barbara Matera, sempre Ppe, con 54 (tutti gli altri ne hanno preparati meno di 15).

  11. Gabriele · mercoledì, 15 gennaio 2014, 11:19 am

    C’è da vergognarsi ad essere italiani…………….O meglio, io sono orgoglioso dei miei-nostri antenati, ma questi te fanno fare solo figure di cacca…
    Comunque…
    Ma Salvini chi? Quello che da quando è segretario dei legacci parla con la voce rauca per imitare il senatur? ahahhahaha
    Ormai questi personaggi non li vedo e non li sento più, perchè si esprimono e comunicano su frequenze che i miei organi di senso (compreso il sesto) si rifiutano di captare……
    Più passa il tempo e più mi isolo nel mio mondo immaginario, ma che a breve dovrà diventare reale, perchè se il pensiero è creazione, io sto contribuendo massicciamente alla costruzione di un mondo e di un Italia più giusta, solidale e onesta.
    Quand’è che ci potremmo levare definitivamente dalle scatole questi personaggi? Quando smetteremo di credere che esistono e che sono veramente reali…..

  12. Liberatidalnano · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:40 am

    E’ impegnato a fare shopping di mutande nei mercatini di Bruxelles

  13. Uno · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:32 am

    Un VERO e DEGNO leader Padano.
    Inesistente come Inesistente è la Padania che lega i Leghisti

    • ruggi · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:08 pm

      Ci toglierete dalle scatole quando ci lascerete l’indipendenza e finalmente finirete di mangiare i soldi nostri e andrete a lavorare , magari non tanto perché non siete abituati alle 11/12 ore , ma almeno quanto Salvini. Salutammo

  14. Discutiamo · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:27 am

    Veramente a Strasburgo di questo mafioncello con la sua faccia da cazzetto di borgata pensano anche che sia una m.e.r.d.a.c.c.i.a. verde .

  15. Ciro57 · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:22 am

    “…ci sta, ci sta il dissenso…”
    ah!

    Quel che manca è la dignità del Salvini.
    non_pervenuta

    • Ciro57 · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:23 am

      La scelta suicida della Lega ha favorito gli umoristi, ma non i leghisti e i settentrionali, che oggi contano meno di trent’anni fa, nonostante le loro tre regioni più grandi siano governate, si fa per dire, da esponenti di quel partito. Con la forza barbarica si potrà forse andare al potere, ma per restarci con qualche costrutto è sempre consigliabile aggiungere alla pancia un po’ di cuore, e magari anche di testa.

      • Enrico · giovedì, 16 gennaio 2014, 6:03 pm

        Due orecchie e una bocca dovrebbero servire per ascoltare il doppio di quanto diciamo, inserendo sempre, prima, il cervello…

  16. capi100 · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:10 am

    Fannullone, ma padano

    • luigi · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:20 am

      Alvaro Vitali lavora, recita ai mercati rionali a Milano, ‘na faticaccia…

  17. heiner · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:08 am

    “…ci sta, ci sta il dissenso…”
    ah! :-)

  18. Troppo lavoro · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:02 am

    Cosi impegnato a fare comparsate tv…

  19. metiX · mercoledì, 15 gennaio 2014, 9:52 am

    la faccia come il cu

    • luigi · mercoledì, 15 gennaio 2014, 9:58 am

      Con quello sguardo un po’ così…

    • metiX · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:32 am

      Anrea…se scrivo: la faccia come il Qlo…va meglio…?

      • luigi · mercoledì, 15 gennaio 2014, 10:38 am

        La prospettiva non cambia.

  20. Ciro57 · mercoledì, 15 gennaio 2014, 9:44 am

    Monsieur Gramellinì, sulla leghitudine

    Il giornale della Lega additerà quotidianamente gli appuntamenti pubblici della ministra Kyenge, accusata dai pensatori fosforici del movimento di «favorire la negritudine». Probabile che si tratti di una forma di istigazione. Di sicuro ha tutta l’aria di una sciocchezza. L’ennesima. La Lega rappresenta la prova plastica di come l’assenza di cultura possa distruggere un’intuizione a suo modo geniale, quale fu trent’anni fa quella di dare voce ai ceti tartassati del Nord. In mano a una classe dirigente preparata o appena normale, l’idea avrebbe attirato le migliori energie del lavoro e dell’università per costruire un federalismo fiscale moderno. Con i Bossi, i Borghezio, gli Speroni e adesso i Salvini si è invece scelta la strada becera, antistorica e per fortuna minoritaria del razzismo secessionista. Gli attacchi a Roma ladrona si sono illanguiditi con l’aumentare dei privilegi e dei denari pubblici, in un tourbillon di mutande verdi e lauree prepagate. Sono rimasti in piedi soltanto i simboli grotteschi e i luoghi comuni. L’odio per l’euro, i terun, i negher, la diversità e la complessità di un mondo nuovo che non si lascia esplorare dalle scorciatoie del pensiero.

    La scelta suicida della Lega ha favorito gli umoristi, ma non i leghisti e i settentrionali, che oggi contano meno di trent’anni fa, nonostante le loro tre regioni più grandi siano governate, si fa per dire, da esponenti di quel partito. Con la forza barbarica si potrà forse andare al potere, ma per restarci con qualche costrutto è sempre consigliabile aggiungere alla pancia un po’ di cuore, e magari anche di testa.

    • Piero · mercoledì, 15 gennaio 2014, 1:40 pm

      Purtroppo quell’onorevole che ieri ha citato inopportunamente il termine negritudine, forse è il meno idoneo a parlare.

    • Daniele · giovedì, 16 gennaio 2014, 1:51 pm

      Per Ciro 57,
      Commento che non fa una grinza, quella che è stata una idea innovativa e a suo modo geniale è stata mortificata da una strategia di partito demenziale, senza un obiettivo fisso e concreto ma sparando a 360 gradi, col risultato di colpire anche i sostenitori. Primo: inconcepibile dividere l’Italia col secessionismo, sarebbe stato utilissimo battere a tutto campo col federalismo fiscale, interrompere i fiumi di denaro verso Roma che li ridistribuisce nel nulla. Il Senatur si è circondato di incapaci politicamente che pian piano hanno perso tutti quelli che hanno creduto in una forza politica nuova che, per una volta, facesse l’interesse delle regioni trainanti dell’Italia. Per ultimo Salvini, che non ha nessun carisma se non quello di imbastire discorsi da piazza senza un concreto programma se non quello di combattere contro tutto e tutti, senza un obiettivo, senza una strategia. Opposizione, sempre e comunque, una sorta di Brancaleone in perenne “pugna” Peccato, poteva essere veramente una forza politica che avrebbe cambiato la struttura politica in Italia. Una occasione persa, molto più grave resta il fatto che non ci sarà una seconda chance, non gli sarà concessa specie adesso che è passata la paura.

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