Messaggio da Tel Aviv: “Guardo i missili cadere sulla città che amo ma dico no a questa guerra”

giovedì, 17 luglio 2014

Dal giornale online israeliano +972 vi propongo questa riflessione di Noam Sheifaz (nella traduzione di Davide Lerner)

Persino oggi, mentre guardo i missili esplodere nel cielo della città che amo di più al mondo, mentre ci affanniamo correndo giù per le scale delle nostre case per raggiungere la stanza delle biciclette che utilizziamo come rifugio per le bombe, mi sento contrario a questa operazione militare con tutto il cuore. La vista dei nostri elicotteri d’attacco che solcano il cielo, scendendo verso sud in direzione della striscia, non mi riempie di orgoglio e gratitudine. Al contrario, mi deprime profondamente.

Anche dopo operazioni come “Scudo di difesa”, “Pioggia d’estate”, “Piombo fuso”, “Colonna di difesa” e la seconda guerra del Libano, ancora non riesco a capacitarmi del consenso trasversale che si impossessa del pubblico israeliano in occasioni di questo genere. Mi piace pensare che sia tutto un malinteso, e che se la mia gente prestasse un po’ più di attenzione a quello che avviene nei territori, allora cambierebbero tutti idea immediatamente. Mi piace pensare che non comprendano a fondo la natura dell’occupazione, e che proprio per questo si arrabbiano così tanto per qualsiasi cosa facciano i palestinesi. La loro attitudine mentale porta all’ennesima risposta violenta, all’ennesima escalation. Non so se questo punto di vista sia naif, oppure solo frutto della mia arroganza, ma quali altre spiegazioni vi vengono in mente?

Continuo ad incontrare Israeliani che non sanno, per esempio, che controlliamo ancora il ponte di Allenby (che collega la West Bank alla Giordania), così di fatto gestendo il traffico in entrata e uscita dei palestinesi dalla Cisgiordania. Oppure non sanno che in realtà l’esercito continua ad operare nell’area A, in teoria soggetta alla sovranità dell’ANP. Oppure che in West Bank non c’è una rete 3G perché Israele non permette ai fornitori palestinesi di utilizzare le frequenze. O che imprigioniamo palestinesi a centinaia senza processo per mesi e anni. Oppure altri aspetti incontestabili dell’occupazione. Ebbene se non sono a conoscenza di tutto questo, allora forse è tutto un grande malinteso.

Il più delle volte cerco di informarli e litigo sui dettagli, ma se dovessi spiegare la questione brevemente utilizzerei la seguente metafora: abbiamo costruito due enormi prigioni. Chiamiamole “prigione West Bank” e “prigione Gaza”. La prima è una struttura a bassa sicurezza, dove i prigionieri sono autogestiti, almeno fin quando si comportano bene. Ogni tanto hanno permessi d’uscita per delle vacanze, e una volta all’anno vengono persino portati in spiaggia. Alcuni fortunati hanno lavori nelle industrie vicine, e ricevono stipendi al di sotto del salario minimo. Considerando anche i prezzi bassi nelle mense del carcere, in fin dei conti i detenuti fanno un buon affare.

Gaza invece è una struttura a massima sicurezza. E’ difficile da visitare e per chi ci vive è impossibile uscirne. Lasciamo entrare solo cibo (l’essenziale), acqua ed elettricità in modo che i prigionieri non muoiano. A parte questo, di loro ci frega poco o nulla, a meno che si avvicinino allo sbarramento della prigione e allora gli spariamo come pesci in barile finchè non si calmano. E quando finalmente si calmano, smettiamo di sparare perché non siamo dei bastardi che sparano alla gente per divertimento.

Negli ultimi 5 anni, la struttura a sicurezza minima è stata abbastanza tranquilla, ma ci sono stati un po’ di disordini in quella a massima sicurezza. Li abbiamo controllati con la solita routine. In ogni modo, anche quando entrambe le prigioni erano calme, ci siamo ben guardati dall’aprire le porte. Anzi, abbiamo rafforzato e innalzato le mura diminuendo l’estensione del cortile della prigione; in fondo, ce ne serviva un po’ per noi.

Quando ci chiedono perché non liberiamo i prigionieri, spieghiamo che si rifiutano di firmare i documenti per la condizionale perché non gli vanno bene i termini. Per esempio, non gli va bene che la liberazione sia graduale,che duri 10 anni o più, e che ci dovranno lasciar tenere un sacco di cose di cui ci siamo impossessati quando li abbiamo rinchiusi in gattabuia.

In più, il capo dell’intelligence della prigione ha stilato un rapporto secondo il quale ogni singolo prigioniero odia a morte le sue guardie, in modo inequivocabile. E finchè non avviene una trasformazione significativa su questo piano, c’è davvero poco di cui discutere da parte nostra.

Oggi nelle nostre strutture ci sono 3.5 milioni di persone. Un’intera nazione, tutti condannati all’ergastolo. In queste condizioni, i prigionieri ricorrono a misure disperate, come missioni suicide, costruzione di tunnel lunghissimi, lunghe nuotate o attacchi ai nostri carri armati con fucili arrugginiti. Spesso tutto finisce con un ammazzamento che sembra preso da un vecchio videogioco. Le rare volte che riescono ad ammazzare una delle guardie, allora fanno feste nella prigione e a noi fanno ancora più schifo. Queste scene, ovviamente, ci fanno morire di paura quando pensiamo al giorno in cui riusciranno a distruggere le mura e usciranno.

Penso che i prigionieri non ameranno mai quelli che li hanno rinchiusi, ma c’è la possibilità che i loro figli possano perdonare per quieto vivere. Ovviamente, c’è soltanto un modo per cominciare questo virtuoso processo e non ha nulla a che vedere con il metodo pesce in barile descritto sopra.

Cessa il fuoco. Abbatti le mura delle prigioni. Liberali.
Noam Sheizaf
(traduzione di Davide Lerner)

71 Commenti

  1. pino · giovedì, 17 luglio 2014, 2:03 pm

    Ma nonostante tutto gli israeliani non riusciranno a distruggerli tutti . Del resto anche hitler non c’è riuscito. E non credo nemmeno che i piccoli palestinesi, scampati al massacro, un giorno ameranno i loro aguzzini.

    • carmen · giovedì, 17 luglio 2014, 6:49 pm

      Ma li stanno cacciando via dal territorio con la scusa di salvarli dai bombardamenti, distruggono le loro case con la scusa di scovare hamas. Quando e se torneranno, cosa troveranno? Io credo che lo scopo sia proprio quello di impedire che ritornino e gli lascino finalmente quello che Israele “pretende” da decenni: la terra.

      • marco scamardella · venerdì, 18 luglio 2014, 9:47 am

        ad essere precisi

        Israele ha cacciato con la forza da Gaza i propri colonoi è restituito territori che erano produttivi dal punto di vista agricolo

        i governanti palestinesi visti anche i fondi enormi provenienti da Usa Ue e Onu potevano fare di Gaza una Singapore

        le serre Isrealiane sono stae distrutte e vandalizzate , nessun attività produttiva funziona a gAza , solo contrabbando di armi e soldi ai capi militari da mettere da parte in Svizzera

        si è calcolato che ogni famiglia palestinese potrebbe con i soldi inviati negli ultimi anni possedere una villa con piscina
        vivono nella polvere ………

        i capetti corrotti e guerrafondai fanatici di hamas sanno solo lanciare missili , oltretutto inutili
        Israele ha tutto il diritto di colpire le basi di lancio

        che siano in mezzo alla popolazione è cinismo di hamas che consiglia la popolazione di non evacuare
        servono come martiri

        fascioislamisti criminali aguzzini del proprio popolo

        liberate Gaza

      • mauro · lunedì, 21 luglio 2014, 8:17 pm

        sono pienamente d’accordo con Carmen: è una pulizia etnica.

  2. Tiziana Cauli · giovedì, 17 luglio 2014, 1:19 pm

    Esiste almeno un precedente storico, abbastanza vicino nel tempo, di un miracolo come quello auspicato nel paragrafo finale di questa testimonianza: il Sudafrica. Se alla liberazione si aggiunge l’ammissione delle colpe e il pentimento, il cerchio si chiude. E’ una possibilita’, l’unica perche’ questa carneficina orribile finisca. Se gli israeliani amassero i loro figli piu’ di quanto odiano i palestinesi, forse questo miracolo sarebbe gia’ avvenuto.

    • marco scamardella · venerdì, 18 luglio 2014, 9:35 am

      ammissione di colpa epentimento

      magari rieducazione in un lager

      mentre ci siamo

      in Sud Africa si massacrano nelle favelas , la polizia uccide la gente in rivolta

      come capita nei paesi arabi

      il problema è in loro
      nella incapacità di mettere su nazioni civili e ordinate senza lotte tribali a sfondo di corruzione e potere

      in Europa ci sono voluti secoli di evoluzione

      in Africa e in Medio Oriente complice il dogmatismo anarchico senza gerarchia dell’Isla non è detto che bastino

      e l’altrenativa è fra regimi dittatoriali ferrei o l’anarchia fratricida tribale come in Libano

      sempre con furto dei beni e dei soldi pubblici lasciando il popòolo nella miseria come a Gaza

      dove i soldi vengono impiegati per armi e per conti in Svizzera delle fazioni corrotte e guerrafondaie sulla pelle del proprio popolo

      • josephine · domenica, 20 luglio 2014, 2:57 pm

        sono daccordo con Marco Scamardella. Odio la guerra, ma i commenti anti Israele nella cosiddetta sinistra pieni di sensi di colpa e accuse antisemite mi sembrano quanto di più miope un occidentale onesto possa concepire. Hamas continua a rifiutare tregue di guerra, spara razzi a vanvera forse perchè paga Paperone, ovvero i ricchi emirati arabi che fomentano terrorismo e bande armate fino ai confini con l’equatore in nome di Allah! Perchè Lerner non la smette coi suoi sensi di colpa quando sa benissimo che Israele nel combattere per la sua esistenza deve vedersela con califfati e religiosi che inneggiano all’odio per difendere i loro previlegi. Infatti non aiutano i palestinesi e altri mussulmani a evolversi, Siria Iran e tutto il corno d’Africa sotto le bombe: chi paga ? 4 famiglie multimiardarie arabe decise a destabilizzare l’Europa e il mondo con il carico quotidiano di disperati in fuga con tutto il carico di sofferenza,povertà e risentimento che conosciamo.

    • Francois Pesce · lunedì, 21 luglio 2014, 2:42 am

      d’accordissimo, brava!

  3. Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:22 pm

    Certo Scam che ci sono sionisti non ebrei.
    Se sionismo, come pare vuol dire avere uno Stato là.
    Specialmente adesso che si apprende che c’è posto per due.
    Con un bel muro in mezzo…….

    • Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:24 pm

      Il muro andrebbe fatto PRIMA di scoprire altri pozzi. E a chi capita capita.

    • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 12:27 pm

      no assolutamente

      è come dire risorgimentali per la patria italiana non italiani

      • Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:29 pm

        Non ho capito.

      • Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:30 pm

        Si ritagliano i pozzi a favore di uno soltanto?

    • Gianni · giovedì, 17 luglio 2014, 3:28 pm

      Due popoli, due Stati, senza muri.

  4. GIULIO CESARE · giovedì, 17 luglio 2014, 12:16 pm

    ernesto · giovedì, 17 luglio 2014, 12:04 pm

    Aiutiamo Abu Mazen ad affermarsi. Se amiamo l’umanità DOBBIAMO essere contro quella guerra!!

    Scusa kompagno, ma tu oltre alle solite kiakkiere buoniste, cosa fai di concreto?

    Perchè non vai ad aiutare konkretamente i kompagni palestinesi a Gaza?

    Cianci sempre e solo dal salotto di casa tua o dalla comoda scrivania di dipendente statale?

    Giulio Cesare

  5. paolo pulvirenti · giovedì, 17 luglio 2014, 12:13 pm

    Sei un vergognoso razzista. Ebreo non significa nulla. Sionista significa assassino. Ed io, ripeto, non baratterei la morte di nessuno, ma il luridume è l’informazione occidentale che parla di guerra. Non vorrei 200 a 200, ma 0 a 0. Certo che i violenti come te queste cose non le possono capire.

    • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 12:16 pm

      ci sono sionisti non eberei ?

      gli ebrei sono quindi al 99 % assassini ?

      stai riorganizzando i lager ?

    • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 12:18 pm

      basta che gli idioti di hmas non sparino missili su Israele facendosi scudo della popolazione

      Israele non sparerà su Hamas

      come la tgregua di ieri

      perchè hamas si è sentita in dovere di sparare dopo che Israele aveva smesso

      non lo puoi capire vero ?

  6. stalingrado · giovedì, 17 luglio 2014, 12:13 pm

    Peres : Sulla morte dei quattro ragazzini chiediamo scusa ” e’ stato un incidente “

  7. GIULIO CESARE · giovedì, 17 luglio 2014, 12:12 pm

    PATAKKA, perchè non chiedi a questo signore di andare a vivere tra i suoi amici palestinesi, invece di starsene al sicuro difeso dagli spregevoili soldati israeliani?

    Perchè nessuno di voi ha mai il coraggio di fare simili scelte?

    Giulio Cesare

    • Gianni · giovedì, 17 luglio 2014, 3:32 pm

      Perchè tu l’hai fatta la scelta?

  8. Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:12 pm

    Scam, i Palestinesi non vivono nella polvere e nella sporcizia ma ci muoiono nella polvere e nella sporcizia.

    • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 12:19 pm

      e i soldi ue usa onu arabi ?

      miliardi di euro

      titti in Svizzera e in missili ?

  9. Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:04 pm

    E io che credevo che la nostra bilancia commerciale con l’estero fosse in attivo per gli abiti di Dolce e Gabbana!

  10. Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 12:00 pm

    IRAN, Qatar e Gardone Val Trompia amena località con circa 11.000 abitanti che NON vivono certo di pastorizia!
    Un bel Nobel per la Pace a tutti quanti!

  11. Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 11:54 am

    i pozzi in questione andrebbero chiusi fino a chiarimento della proprietà.
    Hanno vissuto tutti senza quei pozzi finora, possono stare senza ancora un po’-
    Questo SE ci fosse un ONU.

  12. Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 11:43 am

    E sui quattro bambini uccisi, bombardati da una nave di passaggio, niente?
    Mc io l’ho capito benissimo che c’è di mezzo il petrolio.
    Ogni tua parola l’ho stampata in testa.
    Aderirò sabato pomeriggio per un corte pro-Palestina, e ci vado per vedere se riesco a convincere qualcuno a farlo a Brescia. davanti alla Beretta.
    Nel mio piccolo è quello che posso fare.

    • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 11:45 am

      La Beretta è a Gardone dal 1470 non a Brescia

      • Lady Dodi · giovedì, 17 luglio 2014, 11:52 am

        Grazie Scam.
        E se adesso MC mi dicesse se è il Califfo che da i missili ad Hamas, vista l’inusuale gittata, si potrebbe risalire ai “fornitori”.

      • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 11:55 am

        Iran

        Quatar

        miliardi di dollari

        a Gaza vivono nella sporcizia e nella polvere

  13. mcginobbi-Restiamo Umani · giovedì, 17 luglio 2014, 11:00 am

    Ovviamente sul fatto che, seguendo l’esempio degli USA loro protettori ma anche a suo tempo di Sarkozy e Cameron in altri paesi invasi, che Israele voglia rapinare ai palestinesi petrolio e gas …. nemmeno una parola….. D’altra parte sappiamo tutti che l’informazione nel mondo e’ in mano a meno di duecento persone che oltre che gestire fondi speculativi (anche sul cibo) con cui si procurano molti capitali ….hanno anche grandi affari nel petrolio, nel gas, nell’energia, nelle armi … ha cchiaro chi puo’ garantire loro sempre nuovi introiti sulla base della rapina ai popoli.

  14. marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 10:37 am

    sono a Londra guardo i missili V1 che vengono intercettati dagli Spitfire

    e mi dissocio da questa guerra

    i sudeti sono tedeschi , perchè li abbiamo invasi scatenando la reazione del buon Hitler

    anche DAnzica e il corridoi verso il mare è sacro territorio tedesco

    da secoli

    • ernesto · giovedì, 17 luglio 2014, 12:04 pm

      Marco scamardella,a tutto c’è un limite : anche alla più stupida volgarità: Sai che cos’era la Germania negli anni’40? Una potente,terribile e tecnologicamente avanzata macchina da guerra.Ed osi paragonarla alla Palestina che non ha un solo aereo,un solo elicottero,un tank ,una nave?
      Non ti dico vergognati perché non ne sei capace. Bisogna apprezzare le voci di dissenso che vengono da Israele ed apprezzare che possano esprimersi.Sono la sola speranza per una pace possibile ed auspicabile.I veri nemici di quei popoli sono Netanyahu ed Hamas perché solo la guerra giustifica la loro esistenza Sosteniamo i pacifisti israeliani e le voci di pace provenienti dal mondo arabo.Aiutiamo Abu Mazen ad affermarsi. Se amiamo l’umanità DOBBIAMO essere contro quella guerra!!

      • roberto · giovedì, 17 luglio 2014, 12:11 pm

        d’accordo con te.

      • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 12:26 pm

        molte guerre vi sonso stae

        nel 72 ( Yom Kippur) Siria ed Egitto di sorpresa da duye fronti in superiorità numerica e con tecnologie missilistiche anti carro e antiaeree fornite dall’Urss hanno fatto la guerra

        Israele stava per soccombere

        poi ha vinto per audaci militare , volontà e sacrificio del suo esercito di popolo , coraggio e inventiva militare nell’incursione aggirante oltre il canale

        ne è scaturita una pace durevole con l’Egitto con la restituzione della riva del canale del sinai sul mar rosso

        a Gaza Isreale ha sgombrato con la forza i coloni

        i palestinesi potevano frane una Singapore visti i fondi illimittai di arabi ue onu usa

        hanno permesso ad hamas di prendere il poeter uccidere i rivali di fatha scaraventdoli vivi dai paini alti di fronte alle famiglie
        fare installare 1000 missili di contrabbando metre la gente vive di stenti

        e voi appoggiate questo scempio islamo fascista

        liberate Gaza da Hamas

        liberate il popolo palestinese , smilitarizzate Gaza

  15. mose deiong · giovedì, 17 luglio 2014, 10:10 am

    Tra westbank e westmark che differenza c’è?
    chi sa spiegare?

  16. FAI PRESTO! · giovedì, 17 luglio 2014, 10:03 am

    E tu la chiami riflessione?

    Ma dov’è sto consenso trasversale che non si vede mai nemmeno in queste ore?

    Sarai diventato uno di quelli che ha paura di esistere perche’ non vuoi dar fastidio? Bene!

    Allora sappi che Eretz è piena di gente che non ne può più di quelle “prigioni” a cielo aperto, gente che vorrebbe far cambiare tutte le frontiere. CON CHI DIALOGARE SU QUESTO?

    Non penserai mica che loro sono disponibili ad ascoltare le tue richieste, vero?

    Non penserai mica che riconoscono l’origine e la presenza ebraica di tante città (anche alcune zone da dove ora partono razzi, furono zone ebraiche)?

    Gli regalerai i tuoi libri in cambio di un lascia passare?

    EVOLVI da questo discorso da quattro soldi. Che tu i tuoi figli non gli manderesti certamente a piedi per le strade di Hashdod o a mangiare a Ramallah!

    TROPPO FACILE DIFENDERE I PALESTINESI quando non ti girano la faccia dentro l’ospedale costruito da te, dentro la scuola costruita da te e ribadiscono che se solo potessero, ti ucciderebbero a te a alla tua famiglia perché sei nella “terra loro”!

    MA TI CHIEDI MAI perché questionano sempre i soldi israeliani spesi in armi e nessuno si chiede mai dove vanno a finire i soldi che arrivano al governo e ai partiti palestinesi?

    EVOLVI DAL CINISMO di ricordare che sei ebreo quando scrivi libri e di dimenticarlo quando parli con gli intellettualoidi filopalestinesi che vorrebbero tutti gli ebrei di nuovo in giro per il mondo, senza patria da poter dire “vedete? la loro patria sono i soldi” come hanno sempre fatto.

    IO VEDRO’, BH’, una Palestina libera dal terrorismo ma, BH!, Eretz Israel non scomparirà mai dalla geografia del mondo come vuole hamas e altri.

    E perché questo sia possibile, gente come te deve EVOLVERE dal cinismo. FAI PRESTO!

    • mcginobbi-Restiamo Umani · giovedì, 17 luglio 2014, 10:52 am

      Ma che ingrati questi palestinesi! Ma come … vi girano la faccia quando vi incontrano? Invece di ringraziarvi, quando non li ammazzate nelle consute mattanze, per tenerli prigionieri da settanta anni, di umiliarli ad ogni posto di blocco, di lasciare che le loro merci deperiscano al sole o che addirittura persone muoiano perche’ “li state controllando” per ore. Vi dovrebbero ringraziare per le pallottole dum-dum che ogni tanto sparate a qualche ragazzo disarmato di Gaza che NON si puo’ avvicinare “nella SUA terra” alla zona di sicurezza che avete stabilito VOI sul loro territorio … mica sul vostro. Vi dovrebbero ringraziare i pescatori di Gaza che fate denudare e nuotare fino alle vostre motovedette che si allontanano? Vi dovrebbero ringraziare loro ma anche noi per aver fatto ammazzare dai salafiti dell’Emiro del Qatar una persona splendida come Vittorio Arrigoni che testimoniava le vostre malefatte a Gaza? Etc.etc.etc. Siete diventati da decenni anetici e fuori di testa perche’ non siete mai stati puniti … come anche i vostri protettori USA … per gli infiniti crimini di guerra commessi e finche’ la Comunita’ Internazionale non vi punira’ duramente il problema del cancro che ormai Israele … ma non solo (vedi Emirati vari) … e’ diventata per il Mediterraneo non passera’

      • FAI PRESTO! · giovedì, 17 luglio 2014, 2:08 pm

        Ingrati? E chi vorrebbe mai la gratitudine?
        Non so dove vivi nè dove sei stato negli ultimi 60 anni ma so dove sono stati loro, so quanto ci odiano, so che non volevano, non vogliono e non vorranno mai ammettere la presenza ebraica in alcun posto in Eretz.

        So cosa significa avere avi apolidi, scampati dalla povertà e della violenza di ogni continente che vedi sulla geografia e non posso essere disponibile a firmare le menzogne di nessun altro ebreo che vive a TelAviv durante le vacanze ed ha casa in giro per il mondo.

        Voglio una Palestina libera dalla presenza israeliana e libera di farsi un futuro ma voglio essere libera di continuare ad avere la MIA TERRA. Da come parlate voi attivisti improvvisati, dalle svariate comfort zone in cui vi chiudete in convinzioni ridicole, io ed il mio popolo siamo destinati ad elemosinare le cittadinanze in giro per il mondo in eterno solo perché vi fa comodo.

        Parlate con un palestinese da vicino, chiedete cosa ne pensa sulla possibilità di ridivisione del territorio e di un futuro insieme. INFORMATEVI prima di giocare sulla pelle di chi laggiù prova a viverci.

        A me dispiace quando Lerner si fa da amplificatore per una sola campana. Usa il suo cervello e il suo mestiere nel modo più vigliacco che ci sia. Chiedetegli se manderebbe Giacomino in giro con una kippah in testa per certe strade di Milano o in qualche banlieue francese e capirete che fa finta di aver cognizione di causa.

        E’ troppo facile difendere i palestinesi stando di casa alla Milano bene e avendo tutti i tuoi parenti comodamente riparati. Provate invece ad essere filopalestinesi in Eretz, dove ti dicono chiaro e tondo che non ti vogliono e non vogliono alcun negoziato.

        Provateci!

  17. anna · giovedì, 17 luglio 2014, 10:02 am

    Grazie lerner..sono voci da conoscere, tradurre ,diffondere.In 972 si incontrano palestinesi e israeliani, un tessuto di base. Altre voci che il PD farebbe bene a far conoscere invece di corteggiare la destra, dai mille volti ammantati, a manifestazioni chiaramente di un area politica ben specifica facendo finta di non saperlo. Anncora più indecente il tutto. Oggi a Tele Aviv Oggi a tel Aviv : Rabbis for Human Rights
    37 minuti fa · Modificato
    TWO DEMONSTRATIONS TONIGHT! Stand up against unnecessary violence and the destruction of life!

    Judaism teaches us to recognize the Image of God within every human being, and that even in times when our own security is compromised, it is our responsibility to do all that is possible to find an alternative to killing.

    Not everything is permissible even in the name of self-defense; we must never, ever forget that all life is sacred.

    If you agree in the sanctity of life, please make your voice heard tonight. Protests in Tel Aviv and in Jersusalem.

    Tel Aviv–> 8pm at Habima Square, organized by Breaking the Silence. This demonstration will be a public reading of soldier testimony from previous Gaza operations, demonstrating what it is that Israeli soldiers are really doing in our name and in the name of national security.

    FB event –>http://on.fb.me/1pchioqOggi a tel Aviv : Rabbis for Human Rights
    37 minuti fa · Modificato
    TWO DEMONSTRATIONS TONIGHT! Stand up against unnecessary violence and the destruction of life!

    Judaism teaches us to recognize the Image of God within every human being, and that even in times when our own security is compromised, it is our responsibility to do all that is possible to find an alternative to killing.

    Not everything is permissible even in the name of self-defense; we must never, ever forget that all life is sacred.

    If you agree in the sanctity of life, please make your voice heard tonight. Protests in Tel Aviv and in Jersusalem.

    Tel Aviv–> 8pm at Habima Square, organized by Breaking the Silence. This demonstration will be a public reading of soldier testimony from previous Gaza operations, demonstrating what it is that Israeli soldiers are really doing in our name and in the name of national security.

    FB event –>http://on.fb.me/1pchioq

  18. Auguste Russell · giovedì, 17 luglio 2014, 10:00 am

    Dopo aver letto questa lettera, non posso che fare un abbraccio solidale a Noam Sheizaf con la speranza che tanti israeliani e palestinesi come lui prendano sempre di più le distanze dai signori della guerra e che lavorino per un futuro di pace e convivenza.
    Auguste Russell

  19. paolo pulvirenti · giovedì, 17 luglio 2014, 9:53 am

    Non ce la fanno a cadere su Tel Aviv le castagnole palestinesi. Di qua c’è una “pioggia di missili”: morti 0. Di là ci sono le “operazioni militari” o i “raid”: morti decine,centinaia, migliaia. Bambini, donne, vecchi, innocenti, poveri, cui voi distruggete le case per la vostra sicurezza. Padroni dell’informazione avete la spudoratezza di chiamare “guerra” la solita strage pianificata. Siete belve assetate di sangue. Siate maledetti dalla storia.

    • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 10:49 am

      dispiaciuto perchè razzi e missili palestinesi non guidati non fanno stragi a casaccio

      chi è maledetto dalla storia ?

      • mcginobbi-Restiamo Umani · giovedì, 17 luglio 2014, 10:55 am

        Io sono dispiaciuta … e vorrei che qualche missile un po’ piu’ potente dei razzetti di Hamas arrivasse sulle teste soprattutto di Nethanyau, dei vertici militari, del Mossad, degli affaristi e oligarchi che guidano anche l’informazione di Israele e anche sulle teste degli israeliani diventati da decenni anetici … cosi’ che sulla loro pelle capiscano l’effetto che fa…..

      • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 11:03 am

        se la mettiamo così

        io amerei che un kasam ti finisse nel posteriore

        così capisci l’effetto che fà

        oppure un migliaio di biglie di ferro di quelle fatte per i martiri e le loro cinture esplosive
        ti si conficcassero nela carne
        sempre per capire l’effetto che fà

        come mi sento arguto e giustiziere indignato de sinsitra a dire queste oscenità

        capisco anche io l’effetto chge fà ad essere una macchina ottusa di odio ignorante e disumano

      • paolo pulvirenti · giovedì, 17 luglio 2014, 11:49 am

        Marco Scamardella sei spregevole. Vatti a rileggere ciò che ho scritto e se non capisci o lo travisi astieniti dall’intervenire. Nel secondo intervento hai proprio dimostrato la tua miserabile pochezza. Maledetti dalla storia saranno i sionisti assassini. Tu cosa c’entri, spaparanzato sul divano? Al massimo sei un fascistello che spara cazzate come nel secondo intervento. Vergognati.

      • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 11:54 am

        “Non ce la fanno a cadere su Tel Aviv le castagnole palestinesi. Di qua c’è una “pioggia di missili”: morti 0″

        vergognati tu e abi il coraggio di usare la parola ebreo senz

      • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 11:56 am

        senza pararti dietro la parola sionisti

      • paolo pulvirenti · giovedì, 17 luglio 2014, 12:07 pm

        Mamma mia che rabbia. Ma come si fa ad essere così violenti? Io non vorrei la morte di alcuno. Non vorrei nessuna razza, ma solo persone che si integrano fra loro. Cosa che in 2000 anni non hanno voluto fare. Perchè? Questo è il razzismo. Perchè, se si parla di razze, l’unica che salta alla mente è quella ebrea? Ma finiamola e chiamiamoci “uomini”, ma soprattutto siamolo uomini e non bestie feroci, nei confronti dei più deboli.

      • marco scamardella · giovedì, 17 luglio 2014, 12:31 pm

        lo hai detto tu ceh la ebrea è una razza

        non io

        poi fdefinire cqastagnole e far notare che non hanno ammazzato nessuno ( nenache vero ) pralndo di razzi e missili con testate esplosive senza guida

        vuole dire essere oltre che violento anche ipocrita e falso

    • roberto · giovedì, 17 luglio 2014, 12:15 pm

      gia lo sono da un pezzo.

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