Chi lavora per la Grecia fuori dall’euro

mercoledì, 8 luglio 2015

Il Vertice euro di martedì 7 luglio 2015 si è concluso con un ultimatum alla Grecia. L’accordo sulla base di nuove proposte del governo Tsipras sarà possibile solo entro domenica 12, altrimenti l’ipotesi Grexit si concretizzerà. La rottura dell’eurozona è stata presa in considerazione anche da Jean-Claude Juncker, finora il mediatore più vicino alle posizioni di Alexis Tsipras. All’interno dei 19 Paesi dell’unione monetaria il partito pro Grexit è ormai piuttosto forte. La convinzione di questo blocco è che l’addio alla Grecia rafforzerà l’euro: l’unione bancaria così come il nuovo ruolo attivo della Bce avrebbero cancellato il rischio contagio, mentre tollerare la mancanza di rispetto delle regole esibita dal governo Tsipras con il referendum metterebbe a rischio il senso stesso della moneta unica. Le prese di posizioni più esplicite in questo senso sono arrivati dai Paesi baltici: Lettonia, Lituania ed Estonia hanno parlato apertamente di Grexit, rimarcando più volte come le prestazioni sociali da loro erogate siano sensibilmente inferiori rispetto a quanto spende Atene per i suoi cittadini. La Polonia non fa parte dell’unione monetaria, ma Varsavia guida politicamente il fronte dell’Est ostile a Tsipras. La Slovacchia, Paese a guida socialista come la Lituania, ha simili posizioni, mentre i due alleati più fedeli al rigore di Angela Merkel, Paesi Bassi e Finlandia, hanno più volte ribadito la loro assoluta contrarietà al taglio del debito posto più volte dal governo Tsipras come condizione più importante per trovare un accordo. La Germania ha posizioni più moderate, anche se appare piuttosto divisa. L’establishment economico e finanziario tedesco ha preso ripetute posizioni pro Grexit. Una parte del partito di Angela Merkel è favorevole all’addio di Atene, mentre Schäuble  e Bundesbank ritengono pressoché impossibile collaborare con Syriza. Angela Merkel è tendenzialmente contraria all’ipotesi Grexit, visto che la rottura con Atene evidenzierebbe il fallimento della sua politica di salvataggio dell’euro. La cancelliera ha sempre posto due obiettivi, finora tendenzialmente rispettati: l’integrità dell’unione monetaria non è in discussione, ma il suo mantenimento non deve avvenire a spese del contribuente tedesco. La crisi di Atene mette in pesante discussione i presupposti di questa linea politica, visto che sia in caso di salvataggio, con inevitabile taglio del debito,  che in caso di rottura con la Grecia la Germania come altri Paesi dovranno spendere nuove risorse finanziarie. L’Irlanda, Paese sottoposto alla cura della Troika ma da un anno fuori dal programma di assistenza, è nel fronte anti Tsipras, e tendenzialmente pro Grexit. Posizione meno marcata, anche se molto ostile verso Atene, è espressa invece da Spagna e Portogallo. I due Paesi iberici, entrambi a guida popolare, non ritengono accettabili sconti troppo generosi verso la Grecia, ma temono la reazione dei mercati in caso di rottura dell’euro.

 

198 Commenti

  1. dimenticata · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:47 pm

    Che Europa è quella che permette diversi tipi di imposizione fiscale, aliquote super-super-ridotte come ha applicato l’Irlanda negli ultimi anni per uscire dalla sua crisi? E’ giusto che aziende come era allora la FIAT abbiano portato la sede legale in Irlanda, mentre produceva qui?

    E vedere poi il servizio di un paio di gg. fa su rai3 sulle offshore, maneggiate anche alla City di Londra…
    E’ un’Europa o un’associazione a delinquere per i più forti e per chi si adegua ai sistemi dei più forti?

    • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 8:32 pm

      Hanno tentato di fare un’associazione a delinquere ma sta saltando tutto in aria per fortuna.
      Se era per delinquere, a casa nostra non manca nulla. Grazie!

  2. zandrea · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:14 pm

    Prima dell’euro la differenza tra esportazioni e importazioni era negativa per la Germania e positiva per la maggior parte dei Paesi europei, compresa l’Italia.
    Con l’euro la situazione si e’ completamente ribaltata.
    La Germania ha ridotto gli stipendi e importato quasi solo dalla Cina, boicottando in tutti i modi le importazioni dal resto d’Europa.
    In questo modo ha accumulato surplus commerciale ai danni dei Paesi vicini.
    Tutta l’operazione euro, grazie al comportamento scorretto dei tedeschi, si è risolta in un trasferimento di ricchezza verso il nuovo Reich germanico, non certo verso la Grecia.

  3. Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:49 pm

    La Costituzione sbaglia.
    I referendum andrebbero fatti SOLO per questioni fiscali e finanziarie!
    Ovviamente a nessuno salta in mente di dire, per quanto sia scemo, aboliamo le tasse.
    Cameron là da lui, consulta con molta attenzione e chiarezza, la gente in materie del genere e dicono che la cosa è seguita e riesce bene.

  4. Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:06 pm

    Allora Wilson, per le pensioni e penso per tante altre cose, funziona così.
    Non si aboliscono dalla sera alla mattina le baby, si avvisa che dal tal giorno invece di due giorni di lavoro ce ne vogliono tre e insomma si procede gradualmente. Inoltre quelle in essere restano.
    Noi abbiamo un sacco di baby pensionati che han preso la pensione ai tempi belli.
    Quindi non ha torto ne chi dice che sono state abolite ne chi dice che persistono.
    Per un discorso tecnico, grosso modo ti potrei dire che l’Italia si metterà naturalmente a posto, in quanto a pensioni , quando saranno scomparse le classi dal 1930 al 1940 e forse 1949.
    Scomparse fisicamente intendo. Sono le classi dell’Era Allegra.

    • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:08 pm

      E, tanto per saperlo, più sono basse queste pensioni meno sono guadagnate. Prebende clientelari purissime.
      Se n’è accorto persino Boeri ma il discorso è aut perché ovviamente poco gradito.

    • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:25 pm

      Ma da quanto ho capito io non si parla di gente che è già andata in pensione a 40 anni e a cui si toglie la pensione, quelli forse è pure impossibile costituzionalmente toccarli (purtroppo)

      Si parla di scappatoie legali che consentono tuttora a certi greci di andare in pensione prima. Con la crisi che c’è.

      • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:42 pm

        Esodati.
        Chiamiamo le cose col nome esatto.
        Anche qui, tutti fanno finta di NON sapere cos’è davvero un esodato.
        Qualcuno per cui le leggi ordinarie, in sostanza, non esistono.

      • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:45 pm

        La Fornero è quel che l’è , ma col trucchetto degli esodati, i signori Sindacati volevano continuare ad esser loro a dettare legge in materia.
        Questa ditta si e questa ditta no.

      • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:45 pm

        Idem mobilità e case integrazioni.

  5. presagio · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:32 pm

    Vorrei che in Italy si facesse un referendum come quello della Grecia entro il 2015.

    • Lorenzo M. · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:39 pm

      Che a farlo sia un premier che ha stravolto il programma con cui il suo partito si era presentato alle elezioni senza rendere conto ad alcuno lo vedo un po’ difficile.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:53 pm

        La nostra bellissima Costituzione vieta referendum in materia fiscale e di bilancio.

      • Lorenzo M. · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:55 pm

        Lo statuto del Pd prevede la forma referendaria per consultare militanti ed iscritti sulle scelte del partito. Piuttosto che farlo, si è preferito perdere militanti ed iscritti, come le recenti amministrative hanno dimostrato.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:10 pm

        La nostra bellissima Costituzione vieta referendum in materia fiscale e di bilancio.

        Strane parole nel contesto di una modifica renzianita che incombe.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:25 pm

        ci sarebbe almeno il referendum costituzionale.

        Che poi si dia all’enigmistica invece di parlar chiaro…

        http://www.ilgiornale.it/news/politica/renzi-promette-referendum-sulle-riforme-gi-cantiere-1149259.html

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:38 pm

        Ma lei che vuole ? Fino a ieri difendeva la Costituzione a spada tratta.
        Adesso vorrebbe le politiche plebiscitarie?

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:04 pm

        Uilzon la spada tratta la brandisce lei con piroette e carpiati.

        Se voleva sostenere che la Costituzione debba essere immodificabile la aiuterò a tirare lo sciacquone sul “grande sforzo” dello statista a lei prefeRenziale

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:05 pm

        grande sforzo> “atto grande”

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:43 pm

        Dunque lei vorrebbe sostanzialmente che sia introdotto un elemento di democrazia diretta all’interno di un sistema che era stato pensato come parlamentare e rappresentativo?

      • Italiote · giovedì, 9 luglio 2015, 11:17 am

        Dunque uilzon de voleva sostenere che la Costituzione debba essere immodificabile la aiuterò a tirare lo sciacquone sul “grande atto” dello statista a lei prefeRenziale

      • wilson · giovedì, 9 luglio 2015, 12:49 pm

        Lei vorrebbe sostenere che le modifiche costituzuionali devono avere una logica e rispettare lo spirito originario?

        Guardi che la riforma del bicameralismo perfetto era nell’intendimento dei costituenti, i quali volevano che il senato non fosse eletto direttamente e che fosse camera delle Autonomie.

        Poi per un accidente storico non è stato così , e abbiamo avuto il bicameralismo che è stato un errore, come dice anche il costituzionalista Sergio Mattarella.

        La nostra repubblica è stata sempre intesa come parlamentare e rappresentativa. La modifica che lei vorrebbe fare è in totale contrasto con l’intendimento di padri costituenti.

        Tiri lo sciacquone sulle proprie deiezioni.

      • wilson · giovedì, 9 luglio 2015, 12:50 pm

        Che c’entra Renzi? Lei è ossessionato
        La riforma del bicameralismo perfetto e la trasformazione in camera delle Autonomie l’ha anche proposta il PD per 20 anni.

      • wilson · giovedì, 9 luglio 2015, 2:54 pm

        Il centrosinistra… una volta era PDS o con altri nomi , ma le facce sono quelle.

  6. wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:06 pm

    Io accetto le vostre proposte con qualche modifica per venderle al Parlamento e all’opinione pubblica, però in pubblico diremo che voi avete accettato il mio piano con qualche limatura

    E’ satira?

    Tutti restano a bocca aperta: «Ma allora perché hai fatto il referendum e hai portato il tuo popolo sull’orlo della crisi umanitaria? », chiedono in tanti. È questione di sfumature, domenica i greci non hanno votato su un testo molto vecchio, che non comprendeva le concessioni sul tavolo due venerdì fa quando Tsipras ha rotto il negoziato chiamando il referendum e quelle che Juncker ha aggiunto mercoledì scorso per convincerlo ad annullarlo.
    Ora lo schema approvato dai leader prevede che oggi Tsipras mandi, al massimo giovedì, le sue proposte scritte. Quindi se saranno ricevibili l’Eurogruppo in teleconferenza chiederà a Bce e Commissione lo studio di fattibilità per il terzo salvataggio tramite l’Esm.

    Vedremo. Comunque prima vedere cammello, dopo moneta.
    Ah, pare che nelle ultime settimane in Grecia per colpa dei ritardi dei negoziati abbiano perso lavoro 40 mila persone.
    La notizia è su Avvenire.
    E di chi è la colpa, della Trojka o del leader che doveva organizzare la sua sceneggiata per mantenere il potere?

    Ps.
    Vediamo se alla fine si decide a diminuire le spese militari e a tassare gli armatori, come chiesto dalla UE!

    • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:42 pm

      E’ satira?

      uilzon l’estratto è affidabile e credibile quanto lei.

      Lei è affidabile e credibile?

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:19 pm

        Dunque la fonte non è seria?
        E che cavolo.
        Ma è mai possibile che queste trattative debbano tenersi in segreto?
        Tra l’altro era quello di cui Tsipras accusava gli altri. Poca chiarezza coi cittadini.

        La fonte dovrebbe essere Repubblica, e l’estratto è ripreso da diversi altri siti.
        Quel blog che ho citato è travaglino e pro Tsipras, non renziano.
        Tsipras avrebbe detto la frase al Consiglio di martedì alle 19.

        C’è un video da qualche parte di come si è svolta la discussione?

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 8:08 pm

        Sono circa le sette del pomeriggio. Quando Alexis Tsipras finisce di parlare nello stanzone del Consiglio europeo cala il silenzio.

        19:17 RECEuro Summit – roundtable (main feed)

        http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I106457

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 8:10 pm
      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 8:53 pm

        Mi sono spiegato male: Libero dice alle 19 altri giornali e siti dicono verso le 19 , sull’articolo originario non è indicato (dopo le 6)
        Non riesco a trovare un video dell’incontro, comunque ringrazio per le informazioni fornite.

  7. wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:19 pm

    Ma io non capisco una cosa.
    Sentivo Claudia Ruocco su Rainews ribadire che in Grecia non ci sono più i babypensionati e affermare che la Grecia ha fatto sacrifici enormi e che non c’è nulla che si possa chiedere al popolo greco.

    Dopodichè arriva la proposta di Tsipras: colpiremo i babypensionati facendoli andare in pensione dopo.
    Ma come era lui stesso a dire che in Grecia si va in pensione a 64 anni.

    E dunque? Almeno trovo scritto sui giornali oggi che Tsipras vuole colpire i babypensionati.
    Demagogo pure lui?

    Vogliamo abolire le pensioni baby

    .

    Secondo l’HP (giornale pro Tsipras e antirenzianissimo) l’ha detto lui.

    Cosa c’è di scritto e come le vuole riformare queste benedette pensioni? Ho cercato, e ho trovato questa letterina del ministro delle Finanze.
    Al limite del ridicolo.

    http://blogs.ft.com/brusselsblog/files/2015/07/ESM-loan-request-letter-8-July-2015.pdf

    Sunto:

    Riformeremo il fisco e riformeremo le pensioni, dateci i soldi.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:53 pm

        4. I greci hanno delle pensioni d’oro, e sono tutti baby-pensionati. Falso due volte. I lavoratori maschi vanno in pensione in media all’età di 61,9 anni. In Germania a 61,5 anni. Le presunte “pensioni d’oro”, poi, sono queste: una media di 617 euro al mese, pari al 55% della media della zona euro.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:56 pm

        Dunque Tsipras mente.
        Vuol dire che vuole toccare le pensioni aderendo alle proposte della Trojka.

        E parla di babypensioni.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:44 pm

        Dunque lei continua distorcere i fatti nonostante le siano stati forniti i riscontri necessari.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:58 pm

        Ma lo capisce quello che ho scritto?

        Ammettiamo che lei abbia ragione e che in grecia non ci siano i babypensionati.
        Mi dice chi vuole colpire Tsipras quando afferma: colpiremo le baby pensioni?

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:03 pm

        Mi dice chi vuole colpire Tsipras quando afferma: colpiremo le baby pensioni?

        uilzon le sue licenze poetiche non sono abbastanza attinenti alle affermazioni rese.

        E non ho intenzione di accomodare la farsa che ha deciso di imbastire sprecando il mio tempo.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:08 pm

        La invito a leggere con attenzione gli articoli di factchecking.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:09 pm

        A sostegno di questa tesi si può citare il fatto che nel 2010 la Grecia secondo il report di Doing Business si posizionava al 109° posto in una classifica globale dei paesi dove è più conveniente aprire un’attività e fare affari. Il punteggio riguarda diversi indicatori che prendevano in considerazione la competitività e le riforme attuate. Lo stesso report del 2015 vede la Grecia scalare la classifica e posizionarsi al 61° posto della classifica. Se la Grecia non avesse fatto nessuna delle “riforme strutturali” come ha fatto a salire di posizione (tenendo conto che tra i fattori che contribuiscono al punteggio ci sono proprio le riforme)?

        Ma queste riforme fatte sono positive o assassine?
        Pare abbiano fatto scalare ai greci la classifica del report Doing Business, malgrado la crisi.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:10 pm

        Dunque la Grecia si stava riprendendo!

        Prima che arrivasse Tsipras naturalmente.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:03 pm

        E questi sarebbero articoli da factchecking? Quell’articolo mi pare la scopiazzatura di un articolo di Bagnai senza capo nè coda.

        Un articolo che inizia con : Tutto quello che ti dicono della Grecia è falso è di per sè fazioso.

        DI solito non è mai tutto vero o tutto falso. Come fa l’autore a sapere che tutte le informazioni che arrivano all’interlocutore che vanno a favore della Trojka sono false?
        (Già , perchè curiosamente solo per queste si parla di falsità nell’articolo: logicamente il titolo assolutamente cretino dovrebbe implicare che anche il contenuto dell’articolo esprime falsità) :)

        Il titolo dice che l’articolista vuole orientare l’interlocutore a pensarla in un certo modo.

        Può fornire poche informazioni rilevanti e sarebbe facilmente smentibile analizzandolo pezzo per pezzo .

        Mentre sono convinto che le sarebbe molto più difficile smentire l’articolo della Stampa, che non è pro o contro Tsipras,
        e che, affidandosi a una fonte ufficiale, dice che oggi 3 pensionati su 4 si ritirano ancora, dopo tutte le riforme fatte, al di sotto dei 61 anni, alcuni addirittura tra i 26 e i 40 anni.

        E’ tutto falso?

        No, è vero che in parte si sono fatte delle riforme, ma è anche vero che degli effetti positivi all’ultimo ci sono stati e che la grecia si stava riprendendo.
        E’ l’articolo da lei citato e che dovrebbe orientare a pensarla in un certo modo a fornire un dato, nel doing business index, scalato grazie alle riforme.
        Di solito gli articoli faziosi sono buffi e analizzati a fondo spingono a pensarla in maniera opposta, perchè chi aziona il cervello vede che che quando si tenta di dimostrare l’assoluta veridicità di un assunto, immediatamente crolla tutto.

        La Trojka non ha assolutamente detto che Samaras non ha fatto riforme, ha detto che Tsipras sta facendo marcia indietro.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 8:03 pm

        uilzon così tante parole per creare una credibilità che lei non ha con tutte le balle che scrive?

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 8:05 pm

        Se ha articoli pertinenti non dimentichi di menzionarli: Inutile fornire una sua interpretazione.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 9:33 pm

        Questo le va bene?

        http://greece.greekreporter.com/2014/12/04/75-of-greek-pensioners-enjoy-early-retirement/

        Conferma l’articolo della Stampa, che lei non ha commentato.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 9:54 pm

        Dunque cosa se ne deduce? Che in grecia le scappatoie per andare in pensione prima ci sono anche dopo tutte le riforme fatte, e che queste scappatoie portano all’esistenza di babypensionati o a “pensioni baby” come dice Tsipras.

        La Trojka ha torto a pretendere che si vada in pensione a 67 anni con 15 anni di contributi e a 42 con 40 anni? No. Anche perchè Tsipras da tempo era su quelle posizioni.

        Solo che Tsipras incredibilmente voleva che la cosa fosse attuata da ottobre e non da subito.

        E perchè ? L’unica spiegazione che riesco a dare è che questo consente una marcia indietro.
        Togliere privilegi a quelle persone significa forse perdere consensi in patria, ma se è vero che alcuni vanno in pensione ancora oggi dai 26 ai 50 anni come li vogliamo chiamare se non babypensionati?

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 10:47 pm

        Age breakdown – early retirements
        The breakdown by age shows that 7.5 percent of current pensioners are below 55 years old and they receive on average monthly pensions of 771 euros. This is below the overall average of 884 euros since a large part of these cases relate to early retirement, which results in lower payouts. Another 7.2 percent of pensioners is between 55-60 years, meaning that almost 15 percent of current pensioners are under the age of 60.

        http://www.macropolis.gr/?i=portal.en.the-agora.2622

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 10:49 pm

        sono 200.000 su 11 milioni di popolazione i pensionati con età inferiore a 55 anni.

        Sembra che l’aumento più consistente sia avvenuto durante il governo Samaras.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 10:59 pm

        la Grecia non ha una forma di reddito minimo tipo il sussidio di disoccupazione come previsto dall’unione europea.

        I memorandum dell’eurogruppo sono molto vaghi.

        https://docs.google.com/viewer?url=http://europa.eu/rapid/attachment/IP-15-5270/en/List%20of%20prior%20actions%20-%20version%20of%2026%20June%2020%2000.pdf

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 11:03 pm

        Questa è da verificare:

        The number of pensioners under 25 corresponds almost exactly with the number of people suffering from thallasaemia, a genetic disease that is especially prevalent in Greece where it affects 1/400 people. Patients rarely survive past their 30th birthday. Strictly speaking this is welfare, but in the Greek system it is dispenced through the pension administration. – See more at: http://www.macropolis.gr/?i=portal.en.the-agora.2622#sthash.R6p8vbZl.dpuf

      • wilson · giovedì, 9 luglio 2015, 11:17 am

        Le risulta che dalle elezioni a oggi Tsipras abbia modificato qualcosa sulle pensioni?

        Non ha fatto nulla smentisca il dato se può. Tra l’altro lo dice lui stesso. Finora pensato più a contrattare e non a governare.
        Dunque fa fede il dato di dicembre 2014.

        La situazione dei babypensionati in Grecia è esattamente come prima.
        Lo vede che ci è arrivato anche lei. E allora non è vero che è “tutto falso”. I babypensionati ci sono.
        Anzi è meglio dire che c’è ancora gente che andrà in pensione a 50 anni o prima se non si cambiano le regole.
        200 mila? E le sembrano pochi?

      • Lorenzo M. · giovedì, 9 luglio 2015, 11:27 am

        Ma non fai prima ad ammettere che sai un tubo della questione greca, limitandoti a ripetere a pappagallo quanto dettato dall’ufficio stampa del Pd e ricercando in rete quei brandelli di frase fuori contesto più si piegano alla tua personalissima visione delle cose?

      • wilson · giovedì, 9 luglio 2015, 12:38 pm

        Italiote, le avevo detto che gli articoli possono essere smentiti pezzo per pezzo.

        Vogliamo parlare di quanto sono queste retribuzioni pensionistiche?
        Nell’articolo che ha citato prima si dice (non citando alcuna fonte) che le pensioni medie sono di 617 euro.

        Ora non mi pare che la Trojka dica che le pensioni greche sono elevate e che non ci siano stati tagli.
        Però la vogliamo finire di sparare cifre a caso?

        Il Guardian dice una cosa interessante , circa il 45% delle pensioni è al di sotto dei 645 euro. Va bene? C’è un 55% che è al di sopra di questa soglia.

        Come fa la media a fare 617 euro?
        Consideri poi che il dato dei 617 euro è totalmente contraddetto dall’altra fonte che ha citato lei stesso, basta fare qualche calcolo.
        Dunque si metta d’accordo con sè stesso, non citi diecimila link chiedendo a me di credere a tutto, ma ragioni se quello che posta è convincente e poi lo posti.

        Quanto alle cose che Tsipras intende fare conviene forse parlarne dopo che è presentato
        Perchè credo sia obiettivo il fatto che ha fatto marcia indietro diverse volte. Il referendum è una marcia indietro, essendo vicinissimo l’accordo. Durante la campagna per il referendum ha detto che non avrebbe toccato le pensioni, e lo stesso ha detto durante la campagna elettorale.
        Se Tsipras fa un bagno di realismo a me va bene, OK?
        Lei vuole sostenere che Tsipras è d’accordo a fare le cose di cui stiamo discutendo?
        Non si vede la ragione del referendum e la distanza professata sulle pensioni e non si vede perchè quelle cose dovrebbero partire da ottobre e non da subito.

        Cito dal suo stesso link:

        The average exit age from the labor market for men in Greece is 64.4 years, i.e. eight months earlier than the 65.1 years in Germany, while Greek women retire at 64.5 years, about 3.5 months later than German women who retire at 64.2 years.

        Vogliamo dire che queste sono balle?
        Lei parlava di 61.9 anni, Tsipras parla di 64 anni passati, e in realtà nell’ultimo link che ha postato di dice che è meno di 61 anni.

        Solitamente gli articoli che raccontano diecimila fatti sono scritti per portare l’interlocutore a pensarla in un certo modo. E la tecnica è suggerire che l’interlocutore voglia dire una cosa esagerata e poi smentire.

        Per quanto riguarda le pensioni per esempio è enorme (percentualmente il 50%) anche il numero di greci che gode di più di una pensione, e allora bisognerebbe ragionare dei benefici che ogni pensionato gode attraverso il sistema pensionistico in media. Tutti concordano che l’attuale sistema non è sostenibile. La Grecia spende più di tutti in pensioni. Va bene? C’è scritto in uno dei suoi link.
        Il problema è che ci sono pochi lavoratori e soprattutto che lo stato sociale si fonda sugli aiuti dei pensionati. Si può dire che le ragioni sono storiche, ma questa cosa va corretta e vanno incentivati i giovani a lavorare.

        Legga qui
        http://lolgreece.blogspot.it/search?updated-max=2015-07-02T16:57:00%2B01:00&max-results=2

    • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:51 pm

      HP (giornale pro Tsipras e antirenzianissimo)

      Infatti vi scrive Ceccanti ed altri esponenti del PD…

      • Lorenzo M. · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:07 pm

        La classificazione dei media buoni e cattivi varia di giorno in giorno, in funzione di quanto vi è pubblicato: se si discosta dalle veline del Nazareno, diviene malvagio per definizione.
        E’ il bello del Pd che ha cambiato verso.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:28 pm

        Diciamo che il direttore del giornale è pro Tsipras e antirenzianissimo?

      • Lorenzo M. · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:32 pm

        Diciamo che è una stupidaggine?

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:46 pm

        Comunque sia che Tsipras ha detto di volere eliminare le babypensioni lo legge in qualsiasi giornale, anche in quelli di Berlusconi.
        Pare che l’abbia detto.

        E allora per Tsipras le babypensioni ci sono.
        Come è possibile?!

        a) Tsipras mente e l’età media è 61.9 anni (con quanti contributi?)
        b) In effetti alcune scappatoie per andare in pensione prima ci sono pur dopo le riforme pensionistiche fatte e buona parte dei greci va ancora oggi in pensione prima dei 61 anni anche se il dato non è ufficiale

        Leggendo varie fonti si vede che ognuno dice la sua a seconda di come voglia orientare le opinioni del lettore.

        Mi pare equilibrato questo articolo della Stampa, che cita quello che ha rivelato a dicembre il passato governo greco.

        http://www.lastampa.it/2015/06/29/economia/il-buco-nero-delle-pensioni-di-atene-F3ohwysBe1P59XdOqjuToL/pagina.html

        Ah, quello che la Trojka ha chiesto è: uscita dal lavoro a 62 anni per con 40 anni di contributi o a 67 con 15.
        Per TUTTI.
        Cosa c’è di nuovo ? Nulla, si chiede di eliminare le scappatoie. Perchè già Samaras l’aveva promessa questa cosa , faceva parte del piano di salvataggio

        Con il primo piano di salvataggio del 2010 e il secondo del 2012, la Grecia si è impegnata a tagliare molti benefici (13a, 14a e bonus di Pasqua, per esempio) ma anche ad aumentare l’età pensionabile a 67 anni (con almeno 15 di contributi) Con almeno 40 anni di contributi versati, si può andare a 62 anni.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:48 pm

        Dunque in buona sostanza ha ragione chi dice che chi non vuole attuare questo piano per tutti vuole mantenere i babypensionati.

        Perchè oggi sussistono le scappatoie (a seconda del tipo di lavoro che si fa) ed è l’esistenza di queste scappatoie che consente a alcuni di andare in pensione molto prima.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:58 pm

        uilzon apparentemente lei è interessato ad attribuire a Tsipras la stessa credibilità che dovrebbe esserle attribuita.

        Per venire incontro alla sua incapacità di distinguere se sia più vera un satira o una riforma renzianita le faccio notare che il termine “babypensioni” è un artefatto dei giornalisti italiani.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:58 pm
        una satira

      • Lorenzo M. · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:00 pm

        Di innalzamento dell’età pensionabile Tsipras ne parla da marzo.

        http://www.blitzquotidiano.it/politica-europea/tsipras-merkel-grecia-riforme-in-pensione-a-67-anni-e-aumento-delliva-2138832/

        Non credo si possa parlare di “passo indietro”, visto che la questione era stata già presa in esame diversi mesi fa.
        Capisco comunque che quando la propria fonte è l’ufficio stampa del Nazareno sia difficile rimanere incollati al mondo reale.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:12 pm

        E pensioni baby è un artefatto di Tsipras :)

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:36 pm

        Lorenzo, guarda che è difficile districarsi tra tutte le marce indietro di Tsipras.

        Alla tv greca Tsipras dice che i greci vanno in pensione a 64 anni e che non devono fare ulteriori sacrifici (balla di dimensioni colossali)

        Adesso tu mi dici che a marzo accetta le pensioni a 67 anni? Ma è più di quanto chiede la Trojka!

        Perchè ha chiesto il referendum dicendo ai greci che non avrebbe aumentato ulteriormente l’età pensionabile?

      • Lorenzo M. · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:08 pm

        Ho riportato un articolo in cui, a marzo, si faceva menzione della cosa.
        A fare affermazioni in libertà in questo contesto non sono io.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 7:51 pm

        Infatti, è Tsipras :)

    • senza nome · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:05 pm

      Anche Renzi ha detto che ha eliminato le baby pensioni!
      Ha eliminato le baby pensioni nuove, ma i baby pensionati continuano e continueranno ad esistere vita natural durante! O li ha sterminati?

      • senza nome · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:06 pm

        Anche perché la Corte Costituzionale avrebbe qualcosa da dire!

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:18 pm

        Il problema è che in Grecia le scappatoie ci sono ancora per chi va in pensione adesso.

        Capito? E’ questa l’assurdità.
        E tutto si spiega col desiderio di fare il meno possibile per non perdere consenso.

        La Trojka vorrebbe che il piano per mandare tutti in pensione a 62 anni e con 40 anni di contributi (senza scappatoie ) partisse SUBITO. Tsipras vuole invece mantenere le scappatoie legali che consentono al 4% di ritirarsi OGGI tra i 26 e 50 anni, al 12% tra i 50 e i 56, e al 58% tra i 56 e i 61.

  8. zandrea · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:00 pm

    Tra il 2008 e il 2011 la Commissione Europea ha approvato aiuti di Stato a favore delle banche per 4.500 miliardi di euro.
    Gli Stati Uniti sono intervenuti con 7.700 miliardi di dollari nel 2008.
    Il Trattao sul funzionamento dell’Unione Europea stabilisce che gli aiuti di Stato sono ammessi solo per il settore bancario,ma non per tutti gli altri settori dell’economia reale.
    Perchè, si potrebbe chiedere qualcuno?
    Ci rispondono gli “esperti economisti” di Bruxelles che, nel caso delle aziende: “gli aiuti di Stato potrebbero falsare la concorrenza”.
    Quindi aiuti alle banche senza limiti e legnate a Stati e aziende.
    Vabbè che siamo nell’epoca del capitalismo finanziario, ma se la gente si svegliasse un pochino, sarebbe una bella cosa.

  9. wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 3:45 pm

    Ottimo articolo! Allora non è vero che l’Europa è per tenere la Grecia nell’euro e per sfruttarla, altra cavolata che troviamo ripetuta da diversi esponenti politici nonchè da diversi giornalisti (o propagandisti?)

    Nessuno esclude l’uscita dall’Euro anzi.

    La posizione dell’Italia:

    E’ al governo greco che spetta decidere se stare o no nell’Euro.
    Dove stare lo devono decidere innanzitutto i governanti greci, e io credo che dal loro punto di vista ci sia tutto l’interesse a restare nell’euro.
    Ma per rimanere occorre seguire delle regole, che possono essere si’ interpretate con un po’ di flessibilita’, ma come sanno tutti i paesi dell’Euro, tutti, vanno seguite.

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:29 pm

        Prima dell’Eurosummit è rimasto fuori della porta? Non ho capito.
        Lei l’ha seguito l’Eurosummit? Io confesso di no. So però che ha parlato Padoan sicuramente.

      • Italiote · mercoledì, 8 luglio 2015, 6:23 pm

        Lei l’ha letto l’articolo?

        Crede per caso che il presunto mediatore sia esperto di media?

        Perché il numero di occasioni per cui ci arricchisce di aforismi lascia molti dubbi sul ruolo che effettivamente ha.

  10. catone · mercoledì, 8 luglio 2015, 3:39 pm

    GRECIA
    la Grecia con 10 milioni di abitanti ha 2 milioni di statali cioè il 20%, è come se in Italia ci fossero 12 milioni di statali su 60 milioni di abitanti, invece di 3.300.000.
    Poi non vogliono accettare il sistema pensionistico europeo che prevede: pensione di anzianità, con 40 anni di contributi e 62 anni, pensione di vecchiaia a 67 anni. Attualmente i greci possono andare in pensione a 50 anni.
    Dalla metà degli anni novanta, il settore pubblico greco, ha speso molto di più di quanto ha raccolto a mezzo delle entrate fiscali, finanziando l’eccesso di spesa con il debito.
    Tsipras in nome della lotta contro l’austerità: a reso gratis il trasporto pubblico ad Atene. Joachim Grispolakis, Rettore emerito dell’Università di Xama ha dichiarato che Tsipras è : un irresponsabile, un incompetente, immaturo e immorale”.
    Che governa un popolo che non accetta di vivere con quello che produce, ma pretende che siano gli altri a pagare per lui. Si calcola che l’apparato produttivo greco per ripagare i debiti del paese abbia bisogno di almeno cinquant’anni. .
    Nella situazione data la Grecia non avrà mai le risorse per onorare i suoi debiti, meglio il fallimento pilotato e il ritorno alla moneta nazionale. Fuori il dente e fuori il dolore.

    • Mario1030 · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:13 pm

      Catone il bugiardo?
      Dove sta scritto che esiste un sistema pensionistico europeo? Nella testa (bacata) della signora Fornero, forse?
      Si è accorto che il debito pubblico greco è esploso da quando sono in vigore le misure imposte dalla troika?
      Catone l’ignorante?
      Si è accorto che Tsipras e Syriza governano la Grecia solo da un anno? Gli irresponsabili sono loro, o quelli che hanno governato prima, e che piacciono tanto ai catoni di turno?
      Catone l’usuraio?
      Lo sa che il debito pubblico greco è composto prevalentemente dagli interessi da usura applicati dalle banche sugli acquisti di titoli di stato, utilizzando soldi prestati (alle banche) dalla BCE a tassi nulli?

      • wilson · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:44 pm

        a) Non esiste responsabilità comune? ok.
        Ma allora non si chiedono prestiti e si fallisce in santa pace.

        b) I passati governanti sono piaciuti ai greci, avendo garantito che 580 lavori (tra cui parrucchiera e annunciatrice tv) fossero considerate usuranti e si andasse in pensione a 50 anni. E perchè debba pagare l’italiano o il tedesco è un mistero.

        c) BALLE!
        Quando si sono dati soldi ai creditori privati e alle banche lo si è fatto per tagliare (oggi si dice ristrutturare ) parte del debito greco.
        Inoltre prima gli interessi erano altri unicamente per colpa dei governanti greci (se un paese non è credibile l’interesse è alto perchè è elevato il rischio di insolvenza).

        Su richiesta dei greci si è attivato il fondo salvastati e ha garantito prestiti a tassi notevolmente più bassi di quelli che i greci avrebbero dovuto pagare ai creditori privati

        Dunque in pratica chi viene descritto come usuraio è chi ha:

        -tagliato parte del debito (circa 170 miliardi).
        -finanziato una parte di questo debito togliendo la paternità di parte consistente del debito ai creditori privati e prestando a interessi irrisori e di fatto rimettendoci (perchè per prestare si deve indebitare a interessi più altri).

        Un GRAZIE sarebbe gradito.

        Anche perchè mi risulta che Tsipras chieda nuovi interventi del fondo salvastati, che dovrebbe finanziare le banche e i creditori privati tagliando ancora debito.

  11. piccolo mondo disperso · mercoledì, 8 luglio 2015, 3:12 pm

    tonfa della borsa cinese adesso verrà il bello
    si fa per dire

  12. Certa · mercoledì, 8 luglio 2015, 2:38 pm

    E’ vergognoso che ci siano paesi che vogliono il Grexit!! Non hanno capito che sarebbe un fallimento enorme per tutta l’UE?!?
    https://liberodifareilfuturo.wordpress.com/2015/07/07/la-situazione-greca-in-una-favola/

    • gomulkaaa · mercoledì, 8 luglio 2015, 2:43 pm

      Ci sono interi popoli fatti di individui, di umane persone, che lo vogliono
      non un “paese”, troppo comodo parlare così.

    • gomulkaaa · mercoledì, 8 luglio 2015, 2:45 pm

      Quando le persone umane stanno male cosa
      dovrebbero fare STARE ZITTTTEEEEE?

    • senza nome · mercoledì, 8 luglio 2015, 3:40 pm

      Lo sbaglio è trattare i soldi della finanza come soldi veri!
      Non aiutiamo la Grecia perché vuole i nostri soldi!
      Ma quelli che mette in circolo la BCE, che soldi sono? Sono soldi nostri?

  13. senza nome · mercoledì, 8 luglio 2015, 2:17 pm

    Le Borse dovrebbero essere aperte un giorno al mese e senza vendite allo scoperto!

    • otto il bassett-hound · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:46 pm

      le borse mercato dovrebbero essere aperte anche il sabato e la domenica…tanto per dare il buon esempio sulla “flessibilitâ”…perche un commesso deve lavorare il we ed un “broker” no?!?
      detto ció,quello che mi appare anomalo sono le “trimestrali di cassa”,dove devono essere staccati “i dividendi”.
      un “progetto industriale” e nn di mera finanza,ha tempi molto dilatati!…in tre mesi manco il fatto di esistere ti é chiaro!!!

  14. otto il bassett-hound · mercoledì, 8 luglio 2015, 2:11 pm

    l’uscita della grecia sará il “collante” dell’Europa.
    chi resta nei parametri e controlla il debito nn potrá che essere ben accetto nella moneta.
    io nn vedo la “problematica” uscita dei greci dall’Euro,quando ci sono paesi virtuosi come Polonia,Romania e Bulgaria che farebbe le capriole con le orecchie per fare parte del futuro.
    il tsipras nn pensiatelo coglioxe di ventura…ha testato russi e cinesi…e gli stessi gli hanno detto che é un pixla…ora ritorna all’ovile con la cresta alta!!!
    no problem,nei prossimi anni Albania e Bulgaria avranno bisogno di sottomanovalanza…e la grecia sará il loro serbatoio…che smacco!!!

    • Mario1030 · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:28 pm

      Sa qual’è la problematica? L’ha spiegato anche Romano Prodi. Se l’Europa non è stata in grado di trovare una soluzione per un paese che aveva un debito iniziale di 30 miliardi (qualche per mille del PIL dell’eurozona), cosa succederebbe se un altro paese dovesse avere un problema simile, ma di dimensioni maggiori?
      Ecco, questa è la problematica: la provata incapacità delle istituzioni europee nella soluzione di piccoli problemi comporta l’assoluta mancanza di credibilità delle istituzioni stesse. Quindi, una possibile debolezza dell’euro sui mercati.

      • otto il bassett-hound · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:40 pm

        nn approfondisco,ma se lei mi da delle “direttivi” molto piú realistiche potrei interessarmi.
        a bocce ferme,sono i governi greci orientati a “destra” ad aver falsificato la partita.
        il Pasok,a pochi giorni dal suo insedio al governo ha scoperto le carte falsate…come premio pasok al 5%!!!
        Samaras si é visto coinvolto nel salvataggio della grecia e ci stava riuscendo…risultato?!?…siriza al governo!!!
        i greci devono rimettersi a zappare il duro terreno…poi se ne potrá riparlare…ma tra decenni!!!

  15. Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 12:05 pm

    Forse ha ragione Zandrea. A quelli dell’est non conviene la grexit. Quindi non ho sentito male.
    Questo post? Non è cronaca, sono sempre opinioni.E magari frottole.
    Una notizia io aspetto che arrivi uguale almeno da due fonti diverse.
    Se sono fonti di diverso indirizzo meglio ancora .

  16. jules.b · mercoledì, 8 luglio 2015, 11:39 am

    Chi?
    Polonia, stati baltici, Slovacchia, Ungheria.
    La creme de la creme dello sterminio: mancano ustascia croati e kapo ucraini ma stanno arrivando, tranquilli…
    Cose che capitano ai distratti che si bevono cialtronate.

    • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 12:01 pm

      Lo strano è che mi pare d’aver sentito che invece ci tengono a che la Grecia non esca.
      Sei sicuro che questi che citi dicano così?
      Ho sentito distrattamente ma è difficile che senta male.

  17. zandrea · mercoledì, 8 luglio 2015, 11:18 am

    I Paesi dell’Est sono i più fieri avversari della Russia e continuano a far pressione sulla NATO per militarizzare i loro confini.
    Allo stesso tempo spingono per far uscire la Grecia dall’euro, che è il più bel regalo che si possa fare alla Russia, che in questi giorni con Cina, India e altri staterelli da poco ha creato la Mega banca che nei prossimi anni spedirà in soffitta il FMI e il dollaro.
    La Russia salverà finanziariamente la Grecia e avrà le sue coste a disposizione per piazzarci le basi navali e un bel gasdotto, con cui la Grecia pagherà i suoi debiti.
    Ma l’Europa può farsi guidare dalla Polonia nelle sue scelte geopolitiche?

    • watching the Renza Show · mercoledì, 8 luglio 2015, 12:45 pm

      ed è facile dare la colpa alla Russia, dopo aver commesso un crimine in Grecia

      • zandrea · mercoledì, 8 luglio 2015, 3:36 pm

        Non do la colpa alla Russia, anzi invidio i Greci se, come tutto sembra far pensare, si unissero a Cina e Russia nel nuovo blocco economico dei Brics, che da Gennaio avrà una banca centrale operativa.
        Si tratta di una sfida a cui i Paesi emergenti sono stati costretti dall’arroganza dei banchieri di Wall Street e dell’apparato militar-industriale americano, sempre in caccia di Stati da spremere con interessi usurari e di guerre da combattere per svuotare i magazzini di armi e ottenere appalti per la ricostruzione.

    • watching the Renza Show · mercoledì, 8 luglio 2015, 12:48 pm

      sono abbastanza scettico sulla tua previsione

      per il solo fatto che gli USA, anche quando hanno torto marcio, fanno valere un esercito, e ammazzano pur di aver ragione

      nel frattempo disinformano e costringono anche l’Europa alla disinformazione

      insomma: ti armeranno ben bene per la guerra santa

      • watching the Renza Show · mercoledì, 8 luglio 2015, 1:03 pm

        e ricorda: “l’Euro è pace” ..

      • Lady Dodi · mercoledì, 8 luglio 2015, 5:59 pm

        Si, Pace Eterna.

  18. Effetto greco · mercoledì, 8 luglio 2015, 11:02 am

    Bufera greca su Borse asiatiche di Shanghai e Hong Kong.

    L’euro se lo tenga solo la teutonica : euro-marco.

  19. watching the Renza Show · mercoledì, 8 luglio 2015, 10:23 am

    fuori dall’Euro ci sono già diversi Paesi della UE..

    infatti solo in Italia, e con Lerner e Mollica, si confonde Euro con Europa

  20. mhero · mercoledì, 8 luglio 2015, 10:08 am

    Allora andiamoci tutti fuori dall’euro
    è la miglior soluzione.

    • senza nome · mercoledì, 8 luglio 2015, 10:15 am

      Bravo!
      E sciogliamo pure il Parlamento Europeo con le sue proposte Kafkiane!

    • Mario1030 · mercoledì, 8 luglio 2015, 4:31 pm

      Bravo! Così potremo sostenere più facilmente la competizione con i colossi dell’economia mondiale, vero?
      Grande visione!

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