Grecia rimane nell’euro grazie al terzo salvataggio. L’intesa al ribasso è fatta

lunedì, 13 luglio 2015

Nelle istituzioni europee c’è una regola ormai logora che viene confermata ogni volta. Viste la difficile convergenza di interessi nazionali talvolta contrapposti, si sceglie sempre la mediazione al ribasso. I punti più simbolici delle trattative vengono sostanzialmente stralciati, per poterli poi rivendicare come successo di fronte alle opinioni pubbliche nazionali. Nell’Europa del metodo intergovernativo imposto da Merkel e conservatori e mai contestato dai socialisti dopo lo scoppio della crisi e il fallimento della Costituzione, ciò che conta per i leader è poter emergere come vincitori negli scontri di Bruxelles. Una posizione alquanto miope, che però appare confermata anche dall’intesa siglata sulla Grecia. La Germania e i suoi alleati, sopratutto le nazioni più piccole e povere che hanno percepito con terrore il possibile impatto della ristrutturazione dei crediti sui loro bilanci, hanno ottenuto la sostanziale conferma dei piani di salvataggio del passato. Rimangono la Troika e le sue misure, con privatizzazioni, liberalizzazioni, drastica riduzione della spesa pubblica, più aumenti delle tasse per garantire che qualcosa rientri ai creditori, che nei due piani precedenti di assistenza finanziaria precedenti non sembrano aver prodotto risultati positivi. Eufemismo. La Grecia evita le condizioni più umilianti, come il fondo di garanzie da 50 miliardi, e la scomparsa dell’ipotesi Grexit. Il no al taglio del debito è secco, ma potrebbe essere garantito a breve un nuovo reprofiling, in realtà concesso già altre volte dai creditori ad Atene. Alexis Tsipras può blandamente rivendicare come un successo aver ottenuto ciò che ha sempre contrastato? Difficile, però ci proverà, anche per rimanere al potere. Rispetto alla brutalità del primo comunicato dell’Eurogruppo di ieri il premier greco potrà affermare di aver addolcito la cura. Chi si è battuto contro il rigore della Germania e dei suoi tanti alleati nell’Eurogruppo, come Francia in primis, ma anche Italia, potrà rivendicare come successo la permanenza della Grecia nell’euro. La contropartita di questo risultato è stata l’ennesima bocciatura di ogni ripensamento dell’unione monetaria così come finora è stata, anche perchè né Roma né Parigi appaiono in grado di prospettare alcuna diversa soluzione. Meglio evitare scontri e tensioni sul debito sovrano che renderebbero impossibile anche la finzione del rispetto dei parametri europei. Il funzionalismo monnetiano con cui è stata costruita l’unità europea è arrivato esangue alla prova della crisi più grave vissuta in questi sessant’anni dal Vecchio Continente, ma visto che l’integrazione federalista appare pressoché impossibile non ci si può che accontentare di una sua riproposizione sempre più logora e impopolare.

101 Commenti

  1. zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 12:20 pm

    Secondo il quotidiano tedesco Bild, dopo l’accordo, verrà un governo di unità nazionale ed elezioni in autunno.
    Il nuovo governo con dentro i centristi di Potami, avrà come ministri economici, indovina un pò, ex dirigenti e consulenti della Goldman Sachs.
    Ah, vedi che ci siamo?
    Alla fine di tutto il caos, gira che ti rigira, dove si va a parare?
    Si arriva ai soliti politici “consigliati” dai banchieri.

    • tse · lunedì, 13 luglio 2015, 12:22 pm

      questo dipende dal parlamento greco, visto che le misure preliminari all’accordo vanno approvate entro il 22 luglio.

      • zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 2:47 pm

        Ma perchè, i parlamenti possono ancora decidere qualcosa?
        Le leggi vengono redatte dai funzionari delle banche d’affari e poi passate ai parlamentari per l’approvazione formale.
        Se qualche politico fiata si ritrova senza finanziamenti per la campagna elettorale oppure se i banchieri si incaxxano per davvero, ti buttano sul mercato una vagonata di titoli di Stato, e ti costringono a chiedere pietà in ginocchio.

      • tse · lunedì, 13 luglio 2015, 2:52 pm

        non mi pare che tu abbia le idee tanto chiare.

      • zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 4:12 pm

        Tutti i premi Nobel per l’economia intervenuti in questi giorni parlano del sistema finanziario globale; perfino Gad Lerner, che non penso si possa definire un estremista, su questo blog inizia a parlare di potere dei banchieri e del pensiero unico neoliberista, come anche il presidente della Puglia Emiliano.
        Dalla metà degli anni ’80 il capitalismo finanziario ha sostituito quello industriale; si è avuta una concentrazione della ricchezza negli strati superiori della società e anche nella politica la finanza ha sottomesso governi e parlamenti.
        Tutti hanno preso atto di questi cambiamenti, solo in questo blog leggo interventi che parlano di un mondo che non c’è più: la sinistra, la destra, i comunisti, i fascisti.
        Adesso esistono i banchieri e politici al loro servizio, che troverai soprattutto nei partiti che si autodefiniscono erroneamente di destra e sinistra moderata e gli Stati, come la Germania, a cui è stata affidata una certa area geografica e garantiscono ai centri finanziari che tutti i Paesi di quell’area paghino regolarmante gli interessi dovuti.
        E’ un sistema economico nuovo, con conseguenze politiche nuove che mi sembra ti sia sfuggito.

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 12:24 pm

      Peggio per i greci che hanno messo lì Tsipras. Ci voleva qualcuno che si presentasse a dire : se vengo eletto faccio default e esco dall’euro, non chiedo ristrutturazioni. C’è ?
      No.

      Se la soluzione è questa bisogna che qualcuno la persegua senza vittimismi. Se porta il suo popolo alla fame poi però non chiede gli aiuti europei.

      • Mario54 · lunedì, 13 luglio 2015, 1:49 pm

        Alla fame lo hanno portato i governi conservatori precedenti con le polemiche di austerita dettate dalla trojka no tsipras che e’ al governo da alcuni mesi .dire il contrario e trsvisate la realta’

      • albertone · lunedì, 13 luglio 2015, 1:54 pm

        lascialo perdere e’ un mistificatore seriale di sciolta civica confluito nel Pd

      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 4:10 pm

        Magari tutti e due? Comunque escluderei l’ultimo governo Samaras

    • zombie · lunedì, 13 luglio 2015, 12:27 pm

      e di che meravigliarsi un mesetto fa Junckerl’aveva detto papale papale .
      La sinistra e’ incompatibile con l’euro e non c’e’ spazio per essa . Si dira’ , ma c’e’ il Pd , c’e’ l’SPD , c’e’ Hollande ecc.
      Quelli sono zombi , morti che camminano .
      La finanza se li e’ fatti alla matriciana

      • zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 12:54 pm

        Ci penseranno gli uomini inviati dalla finanza a legare i greci, i loro figli e nipoti al pagamento di interessi nei secoli dei secoli.
        Tsipras avrebbe combinato poco, ma i banchieri non sono tipi da correre dei rischi.
        Non si sa mai che a qualcuno venga in mente di turbare il loro mondo in cui gli altri lavorano e loro incassano gli interessi.
        L’ordine regna ad Atene e il mondo perfetto della finanza riprende il suo corso.

      • Roba da greci · lunedì, 13 luglio 2015, 2:10 pm

        ZOMBI : inutile votarli. Gli squali se li mangiano in un baleno.

    • proviamo a pezzi · giovedì, 16 luglio 2015, 11:17 pm

      Ma non è un complotto dei banchieri perfidi contro i buoni cittadini.
      La Grecia poteva rifiutarli, bastava uscire dal sistema ed avere il coraggio di tornare povera: gli altri stati mica l’avrebbero invasa o costretta!. D’altro canto se si resta nel sistema , non si può accusare il sistema di imporci politici da sistema . Sono pretese assurde , non vi pare?
      Comunque nessuno avrà mai il coraggio di uscire dal sistema ( l’ha fatto l’Islanda, ma sono 4 gatti!), ma quel che mi preoccupa , è che nessuno cerca alternative soft al sistema!

      • untermensch · giovedì, 16 luglio 2015, 11:25 pm

        L’unica ricetta giusta è quella tedesca, altrimenti, non si continua a far altro che regalare altri soldi, attraverso Wall Street a
        Goldman Sachs & company.

  2. zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 12:07 pm

    Tra le misure imposte alla Grecia c’è un aumento delle tasse sulla flotta commerciale greca, che rappresenta il 50% della flotta europea.
    Secondo gli esperti, questo aumento è calibrato in modo da portare gli armatori greci a spostare le loro sedi fiscali nel nord-europa, che senza spendere un euro si prenderà l’unica parte interessante dell’economia greca.

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 12:10 pm

      Sono misure presenti nel documento greco, dunque chieste da Tsipras in cambio di una ristrutturazione del debito.

    • tse · lunedì, 13 luglio 2015, 12:15 pm

      Cypriot Entity Cyprus Tax rate
      Companies 12.5%
      Shipping companies 0%
      Maritime management companies 4.25%
      Semi Government Organisations 12.5%

    • Roba da greci · lunedì, 13 luglio 2015, 2:12 pm

      Probabile. Ci sono tanti altri registri navali dove immatricolarsi nel mondo.
      E Tsipras restera’ con un pugno di mosche in mano.

  3. wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 12:01 pm

    Alla fin fine tutto si riduce a questo.
    Se il compromesso è al ribasso o inaccettabile, perchè Tsipras non si dimette?

  4. tse · lunedì, 13 luglio 2015, 11:59 am

    Bisogna chiarire che non c’è stata alcuna intesa.

    Il documento finale inizia così:

    The Euro Summit stresses the crucial need to rebuild trust with the Greek authorities as a prerequisite for a possible future agreement on a new ESM programme

    E prosegue richiedendo che vengano approvate una serie di misure, entro il 15 luglio ed entro il 22 luglio, prima di ogni decisione:

    Immediately, and only subsequent to legal implementation of the first four above-mentioned measures as well as endorsement of all the commitments included in this document by the Greek Parliament, verified by the Institutions and the Eurogroup, may a decision to mandate the Institutions to negotiate a Memorandum of Understanding (MoU) be taken

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 1:17 pm

      Perfetto.

  5. Cominciamo male... · lunedì, 13 luglio 2015, 11:50 am

    Traduzione in italiano del testo diffuso alcune ore fa dalla Piattaforma di Sinistra di Syriza in polemica con le scelte della maggioranza del partito e di una parte del governo di Atene
    ____________________
    Al fine di affrontare le pressioni e le richieste inaccettabili dei creditori, il processo che potrebbe portare la Grecia fuori dalla zona euro è un problema serio e complesso, che avrebbe dovuto essere sistematicamente redatto dal governo e da Syriza. Tuttavia, a causa dei tragici blocchi che hanno prevalso sia nel governo che nel partito, questo non è stato fatto.
    Ciò non di meno, anche ora il governo può e deve rispondere al ricatto delle “istituzioni“, ponendo la seguente alternativa: o un programma senza ulteriore austerità, fornendo liquidità, e che porti alla cancellazione del debito, o l’uscita dall’euro ed il default sul rimborso di un debito ingiusto e insostenibile.

    continua
    http://oracostituente.it/piattaforma-di-sinistra-austerita/

    • Lady Dodi · lunedì, 13 luglio 2015, 6:29 pm

      Ma Tsipras NON vuole uscire ne dall’euro ne dall’EU.

  6. wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 11:46 am

    Ricordo a Andrea Mollica che la cosiddetta intesa “al ribasso” l’ha fatta Tsipras presentando il suo piano subito dopo il referendum.

    Comodo non parlare del piano e di quello che dovrebbe essere considerato un tradimento del popolo greco.

    Cosa contiene il piano? Le stesse cose che si richiedono di fare, ma i tempi sono dilatati. Solo che richiede anche un haircut immediato di 53.5 miliardi.
    Ora se le politiche cosiddette “di austerità” sono un errore, Tsipras si è venduto chiedendo un abbassamento del debito in cambio di quelle politiche (disastrose?)

    A meno che non si voglia sostenere che quello di Tsipras fosse un bluff, ma se è così allora ha ragione la Merkel a essere non fiduciosa.
    La Trojka ha chiesto l’approvazione immediata di alcune misure. E’ assurdo che si parli ancora di babypensionati , per esempio e che si posponga tutto al 2022. O che la riforma del lavoro parta da ottobre.
    Tsipras stesso si è impegnato a colpire le babypensioni e a riformare il lavoro seguendo le best practices degli altri stati. C’è scritto nel suo documento. Non si capisce per quale motivo, ma è stato lo stesso Tsipras a volere anche cose che francamente potevano essere risparmiate al popolo greco (per esempio tagliando le spese militari o tassando le seconde case ) . Per esempio i tagli alle pensioni minime, che secondo la proposta di Tsipras ai creditori dovevano partire da subito.

    Non è strano che, per quanto riguarda le riforme, la Trojka chieda subito misure. L’unico motivo per cui si è arrivati con l’acqua alla gola al 20 luglio è che ci è voluto arrivare Tsipras all’ultimo
    minuto per fare pesare di più la propria posizione.

    L’haircut (ristrutturazione) non è stato escluso, ma sarà per la prossima volta. Prima Tsipras deve fare le cose che ha scritto lui nel suo documento. Il compromesso secondo me, tiene assieme le due posizioni. Se sono sbagliate le medicine della Trojka, Tsipras non doveva presentare il documento tradendo il referendum.

    • Andrea Mollica · lunedì, 13 luglio 2015, 1:19 pm

      Ci son così tanti errori di fatto che pare improbabile che tu mi possa spiegare qualcosa. Evito di cancellare o correggere per evidente perdita di tempo.

      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 1:35 pm

        Impara a leggere, il piano dei creditori è sensibilmente peggiorato dopo Eurogruppo, questo pezzo si riferisce a quello precedente ed è del 10 luglio. Ultima volta che perdo tempo su ignoranza così manifesta
        http://vocidallestero.it/2015/07/11/tsipras-vuole-soldi-per-dimenticare-la-democrazia/

      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 3:13 pm

        Cancello direttamente. Si può spammare anche da altre parti.

      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 3:14 pm
      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 3:15 pm
      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 4:00 pm
  7. picodepaperis · lunedì, 13 luglio 2015, 11:41 am

    wilson

    La ricetta non è mai stata applicata in Grecia.
    In Germania la ricetta è stata applicata e ha dato nel tempo risultati molto buoni.

    Incomincia dal lunedì a sparare, minchiate?
    Molto buoni per chi ?

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 11:56 am

      Per i tedeschi, ovvio!
      Alla fine tutto si riduce nell’abbandonare i vittimismi, nel parlare col cuore in mano alla nazione, nel prendersi la responsabilità politica delle proprie azioni e nel togliere tutte le misure che impediscono uno sviluppo sano e armonico, al costo di impopolarità.

      E’ da un sacco di tempo che il lavoro è stato riformato e che non esistono le babypensioni in Germania.
      Il fatto che la Germania sia bene governata è un vantaggio per i tedeschi, mica per altri.

  8. picodepaperis · lunedì, 13 luglio 2015, 11:32 am

    verso la gabbia

    Come popolo italiano, la capacità di autodeterminazione in nazione e stato sovrano, dalla quale discendono le libertà,
    non l’abbiamo persa oggi, ma con l’avvento dell’euro

    Errore!
    L’hai per nel ’45 perchè hai perso la 2a guerra mondiale.

    Non ricordi che sei stato “liberato” ?

    • verso la gabbia · lunedì, 13 luglio 2015, 11:38 am

      Hai ragione, concordo e ci fregarono
      pure l’oro della banca d’Italia per
      pagare il piano del maresciallo,
      solito meccanismo.

  9. picodepaperis · lunedì, 13 luglio 2015, 11:29 am

    La Carinzia ha chiesto alla Baviera di… ristrutturare il debito. Proprio come Atene con l’Unione Europea.

    La cifra che si vorrebbe veder tagliata è certo più bassa (la Carinzia conta ancora meno della Grecia, quanto a percentuali del Pil europeo): appena un miliardo e mezzo, euro più euro meno.

    La questione, pur riguardando uno stato federale (o una regione), è chiaramente di livello politico nazionale; quindi è stata portata all’attenzione di Angela Merkel e del terribile Wolfgang Schaeuble.

    Come pensate che abbiano risposto?

    I debiti sono debiti e vanno ripagati per intero, spremendo la popolazione interna fino a costringerla a emigrare?

    Nein.

    Un austriaco non è un (terrone) greco
    , vale di più agli occhi di un tedesco (in fondo un anschluss glielo hanno già imposto una volta, nel 1938, ma quello era più terribile di Schaeuble, forse).

    Siccome al ridicolo dei “due pesi, due misure” non c’è limite, la Merkel ha trovato persino qualcuno “più a sinistra” di lei in questa faccenda. Gli stessi bavaresi che vorrebbero la Grecia appesa per i piedi fuori dalla porta della Ue, hanno immediatamente rilanciato: macché sconto sul debito, ai carinziani glielo abboniamo del tutto!

    http://contropiano.org/internazionale/item/31838-ridurre-il-debito-all-austria-si-puo

  10. pronto in tavola oggi se magna · lunedì, 13 luglio 2015, 11:12 am

    Toh, lo dicevo che andava finire a tarallucci e vino, zirpas o non zirpas.

    • pronto in tavola oggi se magna · lunedì, 13 luglio 2015, 11:15 am

      Uè ragassi c’è anche SCHULTZ EH!

  11. Socialismo addio · lunedì, 13 luglio 2015, 11:10 am

    “Il metodo intergovernativo imposto da Merkel e conservatori e mai contestato dai socialisti

    E proprio quì sta il punto. I socialisti in Europa non esistono più da un pezzo. A meno che qualcuno ritenga il capostipite del nuovo corso socialista il sig. Blair ancora un socialista.
    Certo bisognerebbe anche capire cosa si intende oggi per socialismo, persino un boy scout di parrocchia in Italia è diventato un presidente in quota socialismo.
    Meglio, molto meglio, l’adoratore della moneta (possibilmente pregiata) di turno, almeno non rompe gli z…..con tanti discorsi ideologici e velleitari, si limita al classico : dare moneta vedere cammello e stop.
    E se non avere moneta sono cavoli tuoi.

    • albertone · lunedì, 13 luglio 2015, 11:14 am

      socialismo ? se c’e’ e’ uno Schultz .
      In italiano una sciolta (diarrea)

  12. Osva · lunedì, 13 luglio 2015, 11:04 am

    Il suo ultimatum “riforme (sarebbe meglio dire controriforme…) in tre giorni o nessun aiuto” ha il sapore di antico.

    https://campionaridiparoleeumori.wordpress.com/2015/07/13/bastardi-senza-gloria-leuropa-della-merkel-che-non-ci-piace/

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 11:11 am

      Non ha nulla di antico. Perchè con le leggi attuali in grecia ci sono scappatoie per andare attualmente in pensione dai 26 ai 60 anni.

      Inoltre la riforma del mercato del lavoro è stata promessa e non fatta nel 2010.

  13. zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 11:02 am

    Chi comprerà i 52 miliardi di asset greci?
    Scommettiamo che saranno le solite Goldman Sachs, JP Morgan, BlackRock etc., cioè i colossi finanziari per cui lavorano alacremente i politici europei?
    I politici nazionali al soldo delle banche indebitano i loro Paesi, quelli europei svolgono il ruolo di ufficiali giudiziari e le banche incassano beni reali in cambio di moneta stampata a costo zero.
    Ad ogni giro di giostra i banchieri ingrassano e i cittadini stringono sempre più la cinghia.
    Ci aspetta un futuro radioso.

    • tse · lunedì, 13 luglio 2015, 11:05 am

      sintetizzando: sei contrario al finanziamento del welfare tramite il debito.

      • zandrea · lunedì, 13 luglio 2015, 11:14 am

        Sono contrario al gioco di sponda tra politici corrotti e banchieri a danno dei cittadini, che devono pagare con tasse e tagli i debiti concordati tra quei signori.

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 11:08 am

      Per Tsipras l’eccordo è favorevole. Debito più leggero, dice lui.

      Segnamocelo, perchè nel passato dopo aver ricevuto l’aiuto (che era un taglio del debito) il politico diceva che l’accordo era disastroso.

      L’accordo per il governante greco è favorevole. Per la Merkel ci sono più vantaggi che svantaggi. Per Renzi è positivo che la Grecia si incammini sulla via delle riforme (viene chiesto ai Tsipras di fare una cosa simile al Jobs Act).

      Tutti contenti.

      • contenti ? · lunedì, 13 luglio 2015, 11:14 am

        Se sono tutti contenti, non si capisce chi resterà con il cerino in mano.

    • affari in vista · lunedì, 13 luglio 2015, 11:13 am

      La grande stampa è già partita alla grande con la news sui grandi affari immobiliari che si potranno fare in Grecia : mattoni per un tozzo di pane : avanti tutta !

  14. quota novanta · lunedì, 13 luglio 2015, 11:01 am

    Comprate colombine e vi sentirete meglio.

  15. Fiducia · lunedì, 13 luglio 2015, 10:57 am

    Merkel: “Ora possibile ristabilire la fiducia”

    La fiducia che si instaura tra il debitore (peggio per lui, ovviamente non bisogna prendere soldi a credito e non renderli con i dovuti interessi) espropriato dei propri beni e l’ufficiale giudiziario che porterà all’asta i beni sequestrati.
    E’ il mercato e l’ex-ddr Merkel ha imparato bene come funziona.
    Mors tua vita mea.
    Un sano principio.

  16. wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 10:56 am

    Potrebbe essere garantito a breve un nuovo reprofiling, SE si vedono le riforme.

    Si è deciso di concedere a Tsipras un’ultima possibilità. Il giocoliere che ha portato i greci letteralmente alla fame nemmeno se lo meritava.

    • Lorenzo M. · lunedì, 13 luglio 2015, 10:58 am

      Chiedere l’applicazione di una ricetta economica che si è già rivelata fallimentare è francamente molto idiota.

      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 11:03 am

        La ricetta non è mai stata applicata in Grecia.
        In Germania la ricetta è stata applicata e ha dato nel tempo risultati molto buoni.

    • altro giro altra corsa · lunedì, 13 luglio 2015, 11:06 am

      M se uno e’ ammalato di cuore e l’altro ha un tumore si possono prescrivere le stesse ricette ?
      Pure un medico ciarlatano sa che non si puo’ fare .
      Sono economie completamente diverse .

    • albertone · lunedì, 13 luglio 2015, 11:09 am

      questo dev’essere un medico della “mutua
      Economie completamente diverse e applicare le stesse ricette
      Ridicolo

    • Mario1030 · lunedì, 13 luglio 2015, 12:00 pm

      Sempre a scrivere perché le tastiere costano troppo poco. Chi ha portato i greci alla fame è la troi(k)a e i suoi figli prediletti: il nazi-etilico usuraio Schaeuble, l’ex socialdemocratico schulz, il complice degli evasori fiscali juncker e la loro compagnia di usurai.

      • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 12:08 pm

        Ma davvero?
        Hai dimenticato di dire: con la complicità dei politici greci che hanno stipulato quei patti scellerati.
        Era quello che diceva Tsipras.

        Adesso chi è che porta i greci alla fame?

  17. tse · lunedì, 13 luglio 2015, 10:50 am

    sembran le lamentele d’un imprenditore costretto a mettere in liquidazione la ‘sua creatura’ dopo mesi di liti con il commercialista, il direttore della banca che annota in rosso i bilanci, i fornitori che accettano solo ordini con pagamento anticipato: finalmente si decide ad andare dal notaio e nominare un liquidatore che dal giorno dopo accuserà di ‘avere distrutto l’impresa’, saper fare solo tagli etc. etc.

  18. Giosafatte · lunedì, 13 luglio 2015, 10:42 am

    Cinquecentomilioni di abitanti. Un risultato eclatante il PD ha conseguito una vittoria stracciata tale da pretendere in Europa anche tramite il governo posizioni di rilievo. Infatti abbiamo la Mogjerino e Renzi che NOn si siede al tavolo. Nonostante che nel suo interno il PD abbia forti legami con Siryza.

  19. FRANC0 · lunedì, 13 luglio 2015, 10:33 am

    IO CREDO CHE, DA OGGI, OGNI CITTADINO DI UN QUALUNQUE PAESE EUROPEO DEBBA RIFLETTERE SUI SUOI DIRITTI DI UOMO LIBERO SULLA SUA POSSIBILITA’ DI AVERE UN FUTURO E DIPOTERLO DARE AI SUOI FIGLI….LA SUA SCELTA DI ELEGGERE UN GOVERNO LEGITTIMO NEL SUO PAESE.
    DA OGGI OGNUNO DI NOI E’ PIU’ POVERO INTUTTO, PER QUESTO DA OGGO MI UNISCO ALLA SCHIERA DI CHI NON VUOLE PIU’ FAR PARTE DI QUESTA EUROPA

    • wilson · lunedì, 13 luglio 2015, 10:53 am

      I greci non chiedano aiuti accusando chi glieli dà di volere la loro rovina. Le cose sono semplicissime.

    • verso la gabbia · lunedì, 13 luglio 2015, 10:54 am

      Come popolo italiano, la capacità di autodeterminazione in nazione e stato sovrano,
      dalla quale discendono le libertà,
      non l’abbiamo persa oggi, ma con l’avvento dell’euro. Oggi ne abbiamo avuto solo una “prova del nove”.
      Euro è solo un aspetto,
      vedrete con la distribuzione delle risorse tecnologiche cosa succederà, ci sarà da piangere, tutti schiavi, altro che libertà.

      • tse · lunedì, 13 luglio 2015, 10:55 am

        che roba è la “distribuzione delle risorse tecnologiche” ?

        a te la zappa, a lui l’aratro, io mi tengo il trattore ?

      • verso la gabbia · lunedì, 13 luglio 2015, 11:03 am

        A te solo stuzzicadenti,
        a loro tutto il resto.

    • dino · lunedì, 13 luglio 2015, 6:14 pm

      CONDIVIDO

  20. altro giro altra corsa · lunedì, 13 luglio 2015, 10:25 am

    l’accanimento terapeutico continua , ma il paziente e’ morto . I medici pure loro , o quasi .

    • francy · lunedì, 13 luglio 2015, 11:39 am

      Accanimento terapeutico si!

  21. catone · lunedì, 13 luglio 2015, 3:10 pm

    Caro Wilson il nostro livello di disoccupazione è principalmente dovuto alla concorrenza sleale della globalizzazione, contro cui non esiste politico, che può impedirlo.
    Bisognerebbe tornare la commercio regolato com’era prima dell’avvento della globalizzazione. I No global avevano ragione!

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