Il favorito per la vittoria al prossimo congresso laburista è Jeremy Corbyn, un deputato che rappresenta un collegio di Londra che siede alla Camera dei Comuni da oltre 30 anni. Impegnato nei sindacati, Corbyn è un esponente della sinistra interna fondata negli anni ottanta da Tony Benn, che è stata all’opposizione del New Labour di Blair ma ha avversato anche la versione più progressista tentata prima da Gordon Brown e poi da Ed Miliband. A fine settembre il Labour sceglierà il suo nuovo leader, che succederà a Ed Miliband, dimessosi dopo la netta sconfitta delle elezioni di maggio. Secondo i sondaggi pubblicati in questi giorni, confermati dall’entusiasmo dei militanti, il candidato con le maggiori chance di vittoria appare Jeremy Corbyn. Molti giovani militanti stanno facendo campagna per il candidato con il profilo più nettamente di sinistra. Gli avversari del deputato di Londra sono due “browniani”, Andy Durham e Yvette Cooper, l’unica con un passato rilevante nei precedenti governi laburisti di Blair e Brown, e la “blairiana” Liz Kendall. Jeremy Corbyn si è candidato con il supporto di Socialist Campaing Group, la corrente che raggruppa i deputati socialisti del Labour. Posizioni di minoranza che però in questo momento incontrano il desiderio di tanti militanti di rinnovamento del Labour, che superi il tradizionale dualismo tra blairiani e browniani su come conquistare il centro, come rimarca New Statesman. In modo più pragmatico e post ideologico, come da lezione del primo ministro laburista più longevo della storia, oppure con contenuti e legami più tradizionalisti, come tentato con minor successo da Brown ed Ed Miliband. Jeremy Corbyn propone invece una rottura radicale col passato di governo. Il candidato alla leadership più di sinistra vuole un Labour contrario a ogni misura di austerità, e legato alle battaglie dei sindacati. Jeremey Corbyn è uno dei parlamentari che ha votato con il maggior dissenso rispetto al gruppo laburista, e si è opposto a diverse delle iniziative simbolo del governo Blair, come la guerra in Iraq. A inizio degli anni ottanta, quando era già membro della Camera dei Comuni, è stato arrestato per aver partecipato a una manifestazione contro l’apartheid in Sudafrica. Di simpatie filo palestinesi e pro Chavez, Jeremy Corbyn rappresenta una minaccia di sconfitta perenne secondo Tony Blair. L’ex primo ministro è intervenuto pubblicamente chiedendo ai militanti laburisti di non votare per il candidato preferito dai Conservatori, che renderebbe impossibile una vittoria del Labour alle prossime elezioni. Corbyn è uno dei deputati che più si è opposto al New Labour, e ha definito stupide le dichiarazioni di Blair contro di lui. Nel congresso 2015 è stata ripristinata la regola del voto uguale di tutti i partecipanti, in teoria per diminuire il peso dei sindacati. In pratica il movimento pro Corbyn di tanti militanti rende possibile, per quanto non così probabile, una vittoria di un candidato nettamente più a sinistra di tutti i leader che hanno guidato il Labour nel recente passato. L’elezione della leadership sarà regolata da un sistema di voto alternativo, in cui si elimineranno a ogni turno successivo tutti i candidati dal minor consenso fino a un ballottaggio finale tra i due più votati. Un sistema che sembra al momento l’unico modo per frenare l’avanzata di Jeremy Corbyn, che al momento sta conquistando i cuori dei militanti laburisti come nessun altro dei suoi avversari. Tony Blair ha consigliato un trapianto a chi si è innamorato di questo deputato, ma al momento sembra necessaria un’operazione di massa per fermare la svolta socialista del Labour.
Jeremy Corbyn, il Labour si riscopre di sinistra
giovedì, 23 luglio 20156 Commenti
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Il fatto è che il PD -l non è di sinistra ma solo Sinistra ombra di ciò che una volta si poteva dire “pensiero di sinistra”.
Il compromesso storico che volevano Moro e Berlinguer si sono realizzati 30 anni dopo ma con un programma al ribasso,e con la paura da parte di chi era di sinistra di mostrarsi di sinistra.Ed ecco il demo-finanziar – cristiano Fonzie -Renzo che porta avanti -giustamente -il programma di Silvio Berlusconi.
Ed allora perché la sinistra italiana dovrebbe interessarsi di un Labour come Corbyn?
Qualcuno se sa il verbo c’è lo spieghi.
Volpicelli Gianfranco
Da come interessa questa notizia ai novelli sinistri , alias piddini , cioe’ meno di zero , si capisce come in Itaglia sia messa .
Eppure questa e’ una notizia che avrebbe dovuto accendere l’orgoglio della sinistra .
Manco per il ca220 .
E poi Lerner vorrebbe la mobilitazione dell’internazionale !
Forse si riferisce all’ Inter .
Finalmente qualcosa di sinistra che viene da un Paese che ha inventato il Labor chic con.tanto di servitù all’America di Bush,le famose armi di distruzione di massa,che forse sono ancora nella testa del miliardario Blair.
Esempio fulgido di rivoluzione copernicana della sinistra alla D’Alema
quello delle scarpe da un milione e mezzo di Lire e con il cuoco sciocco al seguito.
E noi europei ancora temiamo questi cataloghi imbiancati che vogliono mettere il vero all’elezione di una persona che crede ancora nei valori della solidarietà e della verità necessaria quando invece si punta a fare sia macelleria sociale e sia macelleria criminale… con in medio Oriente.Con ovvie ricadute di caos cavalcare dalla produzione di armi e tratta di uomini.
Blair se fosse serio dovrebbe stare solo zitto.
Anzi appoggiare Corby cosi forse potrebbe espiare i danni che ha prodotto nel nostro Occidente.
G.Volpicelli
La Francia persegue la politica che impongono gli Stati Uniti, in particolare sulla Russia, ritiene il deputato del parlamento francese Nicolas Dhuicq, membro della delegazione transalpina in Crimea. In un’intervista con Sputnik ha inoltre detto che grazie alla riunificazione con la Russia, la Crimea è stata salvata dalla guerra civile.
“Il ministro degli Esteri della Francia fa solo quei passi che sono dettati dagli Stati Uniti, oggi non abbiamo una politica estera veramente francese. Lui non conosce la realtà storica, e come molti altri, le relazioni tra l’Ucraina e la Russia. Dobbiamo ricordare che nel corso della Prima Guerra Mondiale la Germania e l’Impero Austro-Ungarico prevedevano di creare un’Ucraina autonoma e indipendente per separarla dalla Russia zarista. Credo che ora i piani siano uguali. Fare in modo che la Russia non possa diventare potente e che l’Europa resti un “nano”, che si tira fuori dalle questioni di politica estera,” — ha detto Dhuicq.
Dhuicq ha commentato il comunicato del ministero degli Esteri francese, secondo cui la visita dei deputati in Crimea violerebbe il diritto internazionale.
“Siamo molto contrariati, perché siamo parlamentari francesi indipendenti, abbiamo la facoltà di dire “no” e “siamo liberi.” E’ una nostra prerogativa da parlamentari dire quello che vogliamo, dove vogliamo e quando vogliamo”.
Secondo lui, uno degli obiettivi del viaggio in Crimea è mostrare che in Francia esiste un’alternativa alla posizione ufficiale.
“Vogliamo dire ai politici russi che, in primo luogo la Francia esiste e in Francia ci sono politici che ritengono che l’amicizia tra la Francia e la Russia sia importante per l’ordine mondiale. Sul territorio della Federazione Russa operano circa 2.200 aziende francesi, noi vogliamo commerciare con la Russia. Riteniamo inoltre che la Crimea sia russa. E’ abitata da russi ortodossi. Pertanto riteniamo che il presidente russo abbia fatto quello che doveva fare, ovvero proteggere la popolazione dalla guerra civile. Perché se la Crimea non si fosse riunita alla Russia, ci sarebbe stata una guerra civile con gli estremisti e il governo ucraino”, — ha concluso Dhuicq.
Invece in Italia per la sinistra ci hanno rifilato un gggggggggiovane parolaio , parakubo , convinte le masse che le portasse in Paradiso .
Povere masse di…. pecoroni .
Blair consiglia un trapianto ?
A lui non si puo’ fare , il cuore l’ha gia’ venduto ai tories e alla City
topo gigio dovrebbe sparire . Il primo traditore della sinistra in Europa !