La Cassazione fa pagare l’Imu alle scuole religiose

sabato, 25 luglio 2015

La Corte di Cassazione ha stabilito che anche le scuole religiose debbano pagare l’Imu. La Suprema Corte ha definito legittimi gli avvisi di accertamento per omessa dichiarazione e omesso pagamento dell’Ici per gli anni dal 2004 al 2009 inviati dal Comune di Livorno nel 2010 alle scuole gestite dalle Suore Mantellate Serve di Maria e dalle Salesiane di Don Bosco. L’amministrazione della città toscana aveva richiesto arretrati per oltre 400 mila euro, e dopo la vittoria nel terzo grado di giudizio ha annunciato che vorrà indietro anche l’Imu 2010, 2011 e 2012. La sentenza della Cassazione potrebbe fare giurisprudenza, obbligando le scuole di ispirazione confessionale a pagare un’imposta a cui finora erano esentati come altri enti religiosi. Nei primi due gradi di giudizio i tribunali avevano dato ragione alle scuole e torto al comune di Livorno. Come spiega “La Stampa”, la Cassazione ha stabilito come l’esenzione sia “limitata all’ipotesi in cui gli immobili siano destinati in via esclusiva allo svolgimento di una delle attività di religione e di culto” indicate dalla legge del 1985. Ed in esse “non rientra l’esercizio di attività sanitarie, ricettive o didattiche, salvo non sia dimostrato specificamente che le stesse non siano svolte con modalità non commerciali”. La linea tenuta dalle scuole paritarie è quella di provvedere ad un servizio, ma ciò alla Cassazione non basta. Come non basta il fatto che tali strutture possano operare in perdita: C’è stata una sola “finestra”, aperta dal decreto legge della fine del 2005, che salvava dall’Ici le attività eventualmente commerciali. Ma esso, ricorda la Cassazione, ha avuto vita breve, fino al luglio 2006, poiché il provvedimento era “sospettato, non senza fondamento, di essere in conflitto con la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato e con le regole della concorrenza”.  Le scuole paritarie hanno lanciato l’allarme sul rischio chiusura, mentre il sottosegretario all’Istruzione Toccafondi ha rimarcato le sue perplessità, visto che ora gli istituti dovranno aumentare le rette o chiudere.

137 Commenti

  1. senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 12:23 pm

    Perché questo accanimento contro le scuole non Statali?
    Semplice, vogliono l’ esclusiva per poter ideologizzare gli studenti!
    Tanto è inutile, se restano nell’ ambito pubblico rimmarranno Statalisti, se dovranno cercarsi un lavoro non protetto e non parassitario, cambieranno idea!

    • daniele- · sabato, 25 luglio 2015, 12:40 pm

      nessun accanimento, semplicemente rispetto della costituzione;
      se non va bene si cambi la costituzione, non c’è problema, ma non si faccia finta che l’art 33 non esista!

      • a.s. · domenica, 26 luglio 2015, 8:21 am

        Non vedo che la chiesa perchè non dovrebbe pagare. Non mi sembra che il Vaticano abbia problemi di soldi……..

      • Stefans1 · lunedì, 27 luglio 2015, 9:23 am

        L’art 33 non dice che le paritarie devono pagare l’ICI.
        “La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.”
        Equipollente significa: in tutto uguale.
        Non mi pare che le scuole statali paghino l’ICI.

    • Italiote · sabato, 25 luglio 2015, 12:45 pm

      Pettegolezzi, stronzate ed insinuazioni sostituiscono l’alternativo definita come “ideologia”?

      • Italiote · sabato, 25 luglio 2015, 12:46 pm
        alternativo -> alternativa

    • rowenta · sabato, 25 luglio 2015, 10:22 pm

      nessun accanimento…solo pagare le tasse! sei evasore?

    • se.... · sabato, 25 luglio 2015, 10:47 pm

      Ma va là… non esiste tutta questa dietrologia, e non c’è nessun lavaggio del cervello intenzionale, nessun piano diabolico.
      E non c’è nessun accanimento visto che finora non hanno pagato l’ici. A me sembra giusto che le scuole private, come tutti gli altri immobili , paghino l’ici. a te no? L’unica cosa che contesto è la retroattività.

    • nino · lunedì, 27 luglio 2015, 6:55 pm

      quale accanimento? la costituzione prevede per le scuole non statali libertà di esistere, senza oneri per lo stato. Dunque le tasse si pagano.

  2. Stefans1 · sabato, 25 luglio 2015, 12:21 pm

    La scuola paritaria costa allo Stato meno dell’1% di quella statale e fa risparmiare allo Stato oltre 6 miliardi di euro l’anno.
    Se dovessero chiudere, bisognerà pagare 6 miliardi di tasse in più.

  3. Alessandro Milano BASTASSE EURO STOP INVASIONE · sabato, 25 luglio 2015, 12:18 pm

    Non dimentichiamo CHE stanno facendo una legge per il diritto alla masturbazione, alla conoscenza omo.

    • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 12:26 pm

      Di gruppo?

      • Alessandro Milano BASTASSE EURO STOP INVASIONE · sabato, 25 luglio 2015, 12:29 pm

        bisogna vedete cosa indica la legge! ;)

  4. Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:11 pm

    Forse per storia…ma matematica, le scientifiche in genere e la quasi totalità delle materie che è giusto siano insegnate, non avrebbero un bel niente di ideologico e guai se le ideologicizzano.

    • Alessandro Milano BASTASSE EURO STOP INVASIONE · sabato, 25 luglio 2015, 12:15 pm

      Ci sono solo buoni o cattivi insegnanti
      scuole più o meno organizzate.
      La concorrenza è lo stimolo positivo AL miglioramento.

      • se.... · domenica, 26 luglio 2015, 1:27 am

        La concorrenza nella scuola ( che c’è già, anche se non c’è meritocrazia) può anche essere un disastro, perché non si fabbricano stoviglie e la mentalità del “sempre più avanti” può essere catastrofica.
        Quel che è positivo è invece la percezione di essere al servizio della comunità e non casta chiusa, ammesso che ogni istituto abbia l’intelligenza di continuare ad essere agenzia educativa con una propria precisa impronta ( che dovrebbe diventare ancora più precisa) e non diventi “al servizio del cliente”, cosa che sarebbe disastrosa.

    • se... · domenica, 26 luglio 2015, 7:19 pm

      La matematica no,ma le scienze in teoria possono essere ideologizzate, anche se il metodo scientifico è il contrario dell’ideologia.

  5. Alessandro Milano BASTASSE EURO STOP INVASIONE · sabato, 25 luglio 2015, 12:11 pm

    Le scuole pubbliche sono uno stipendificio e una catena per i VOTI AL PD.

    • Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:14 pm

      Si è così. Chiedete a cento insegnanti a caso cosa votano. Io l’ho fatto con tanti e non ho trovato NESSUNO che votasse che so…Forza Italia.
      Possibile?

      • Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:15 pm

        Nemmeno quando Forza Italia era Forza Italia voglio dire.

      • Alessandro Milano BASTASSE EURO STOP INVASIONE · sabato, 25 luglio 2015, 12:17 pm

        si vergognano.
        le 80 euro sono servite a comperare i loro voti.

      • se.... · sabato, 25 luglio 2015, 10:52 pm

        Non è vero, ce ne sono. Ora non più, ma una volta su 100 ce n’erano che votavano FI. La maggioranza è di sinistra, è vero, ma non ci credo che su 10 a random non ne hai trovato nessuno.

      • se.... · sabato, 25 luglio 2015, 10:54 pm

        Non è vero, ce ne sono. Ora non più, ma una volta su 100 ce n’erano che votavano FI. La maggioranza è di sinistra, è vero, ma non ci credo che su 100 a random non ne hai trovato nessuno.

      • se.... · sabato, 25 luglio 2015, 10:58 pm

        nella mia zona , che è una zona di sinistra, io ne ho conosciuti più di uno che votava a destra. ma è vero che la maggioranza è di sinistra, ma l’idea del lavaggio del cervello o di indurre a votare a sinistra è completamente sbagliata.

      • se.... · sabato, 25 luglio 2015, 11:00 pm

        Poi dalle parti mie le sinistre non sono affatto contro le private , essendo dominante la cultura cattolica: gli insegnanti di religione sono più a sinistra degli altri.

  6. Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:08 pm

    Daniele, sta pur certo che se non sopporto Rodotà, nemmeno voglio la visita scolastica di un Cardinale.
    Ma non esiste una scuola che faccia la scuola e BASTA?!

    • se... · domenica, 26 luglio 2015, 12:26 pm

      Cosa significa “scuola e basta”? Intendi che faccia solo alfabetizzazione strumentale? No, non ne esistono di scuole così, sarebbe impossibile che esistessero e andrebbero anche contro le finalità della scuola, che sono anche formative in senso lato ed educative.

  7. Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:05 pm

    In linea teorica, anzi, c’è NERO su BIANCO, che si può NON mandare i figli in nessuna scuola grantendo però che gli si può impartire un’istruzione.
    Mi pare abbia un nome come scuola paterna e materna o di casa, o qualcosa del genere.
    Nel caso effettivo che ad uno le scuole pubbliche e private facciano schifo.
    Dichiarazione di responsabilità richiesta, ma è possibile.

  8. Quattro · sabato, 25 luglio 2015, 12:01 pm

    Costituzione, art. 33

    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, SENZA ONERI PER LO STATO.

    Le Scuole Confessionali
    sono ATTIVITA’ COMMERCIALI
    (non istituti di Beneficienza)
    sono IDEOLOGICHE
    (insegnano la Fede Cattolica)

    • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 12:05 pm

      Lo Stato ci guadagna! Quali oneri!
      Sai fare di conto?

    • Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:07 pm

      Figurati se io posso sopportare scuole ideaologiche!

    • daniele- · sabato, 25 luglio 2015, 12:08 pm

      la costituzione è intoccabile quando non c’è di mezzo il vaticano…..

    • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 12:08 pm

      Falso! I programmi sono concordati, anzi imposti!

      • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 12:10 pm

        Le scuole non sono del Varicano sennò avrebbero la extra territorialità!

      • se.... · sabato, 25 luglio 2015, 11:05 pm

        I programmi imposti dallo stato nella scuola italiana, sia pubblica , sia privata devo ancora vederli! L’idea che nella scuola i programmi siano imposti a livello statale è quanto di più assurdo ci possa essere: già era così una volta, poi adesso con le programmazioni, i curricula e l’autonomia è proprio assurdo parlare di imposizioni dei programmi!
        Dove l’hai sognata questa?

      • se... · domenica, 26 luglio 2015, 12:20 pm

        L’unica cosa sono degli “assi culturali” e delle competenze irrinunciabili che devono essere sviluppati “in verticale”, ma molto vaghi e a maglie larghissime, attorno a cui si dovrebbero costruire le programmazioni;ma difficilmente entrano nel merito dei contenuti, a meno che i contenuti non siano in contrasto con le competenze previste,ad esempio se un istituto insegnasse SOLO il creazionismo biblico nell’ora di scienze non svilupperebbe lo spirito critico-scientifico;cioè in teoria , potrebbe arrivare un ispettore e chiedere come un istituto e,più raramente, un insegnante stanno costruendo la programmazione sulla parte ritenuta irrinunciabile; ma di fatto l’ispettore non arriva mai. Quindi gli unici che possono contestare qualcosa sono il dirigente o al limite il collegio docenti, ma se il dirigente è ultracattolico non credo vada a contestare ai suoi docenti di essere troppo cattolici. Potrebbero, in teoria, degli ispettori esterni, ma si muovono solo per cose molto serie o se c’è una denuncia. Ma a me sta bene così, se uno iscrive il figlio ( o se un ragazzo più grande si iscrive) ad una scuola cattolica , vuol dire che è d’accordo con i principi cattolici. Mi sta un po’ meno bene che non paghino le tasse.

  9. Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 11:59 am

    Lo Stato NON paga mai niente. Lo Stato siamo noi e usa e gestisce i nostri soldi.
    No, perchè qui ormai è passata l’idea che lo Stato paga.

    • daniele- · sabato, 25 luglio 2015, 12:04 pm

      ciao lady, quello che non sopporto è che la stragrande maggioranza delle scuole private sia in mano al vaticano;
      e dare quattrini al vaticano proprio non mi va, che ci pensino i fedeli!

      • Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:09 pm

        L’IMU lì, se ricordi bene, ho sempre auspicato che ce la mettessero.

      • daniele- · sabato, 25 luglio 2015, 12:12 pm

        io la metterei anche sulle chiese.

      • Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 12:16 pm

        Lì Daniele DOPPIA!

  10. Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 11:57 am

    La “pubblica ” Daniele, non è che sia a spese di nessuno.
    La paga il contribuente, anche chi non avesse figli a scuola per dire.
    E vorrei anche sapere chi paga extra i vari Rodotà che ci vanno a predicare.
    Buono scuola e ognuno va dove vuole .

  11. daniele- · sabato, 25 luglio 2015, 11:50 am

    chiunque voglia mandare i propri figli in una scuola privata perché la ritiene migliore di quella pubblica può farlo tranquillamente ma a proprie spese!

    • daniele- · sabato, 25 luglio 2015, 11:51 am

      “senza alcun onere per lo stato”

  12. tse · sabato, 25 luglio 2015, 11:30 am

    riassumendo: nelle scuole private circa 900.000 studenti a cui lo stato dà contributi per 600 euro all’anno.

    non si sa quale sia la retta che pagano le famiglie, quali gli sussidi (magari una parte dell’8 per mille ? ) il costo totale per studente.

    non si capisce però perchè chiedere di pagare l’IMU come qualsiasi altra impresa commerciale (50 euro/anno per studente, diciamo) dovrebbe costringere a chiudere.

    • tse · sabato, 25 luglio 2015, 11:32 am

      * quali gli altri sussidi

  13. senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:28 am

    L’ unica cosa seria che dovrebbe fare lo Stato è quella di assegnare una certa cifra per studente che può spenderla nell’ Istituto che più gli aggrada!

    • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:29 am

      Dicesi uguaglianza dei cittadini!

      • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:32 am

        Chi sostiene l’ inverso è un disonesto!

      • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:33 am

        Non è uno che la pensa diversamente!
        E un disonesto!
        Tanto è elementare il ragionamento!

    • Lady Dodi · sabato, 25 luglio 2015, 11:52 am

      D’accordissimo con Senza Nome.
      Veramente più che essere d’accordo, io è da un bel pezzo che lo sto scrivendo qui.

    • Italiote · sabato, 25 luglio 2015, 12:08 pm

      Il disonesto è Lei:

      Non è uno che la pensa diversamente ma un ipocrita che calpesta principi garantiti dalla Costituzione e ha la sfacciataggine anche di giustificarsi con una truffaldina idiozia per nulla imparziale.

      • Italiote · sabato, 25 luglio 2015, 12:27 pm

        Discorso di Piero Calamandrei, 11 febbraio 1950

        Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso
        dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADSN),
        Roma 11 febbraio 1950

        http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2002_3_art1.html/

        [...]Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private.[...]

  14. senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:26 am

    La Corte di Cassazione ha stabilito che anche le scuole religiose debbano pagare l’Imu.

    Anche? Perchè le pubbliche non religiose pagano?
    Perché anche?

  15. fiorenza · sabato, 25 luglio 2015, 11:24 am

    Non solo l’IMU, ma anche le tasse sui rifiuti, non solo le scuole, ma anche gli alberghi!
    Avanti tutta (sperem, ma ci credo poco…)

  16. citoyenne · sabato, 25 luglio 2015, 11:15 am

    Buongiorno

    Mi pare giusto che paghino anche le scuole religiose, anche perché i genitori per mandarli pagano rette molto sostanziose.
    Ma non solo, parecchi di questi istituti religiosi fungono, dietro congruo pagamento, anche da casa di riposo per anziani, e ancora come pensionato per persone che hanno bisogno di alloggio momentaneo…. ed allora che paghino.
    Gli istituti religiosi non fanno niente per niente, ormai sconoscono la carità cristiana.

  17. GABRIELLA · sabato, 25 luglio 2015, 11:09 am

    L’esenzione dall’IMU delle scuole paritarie ha riacceso un dibattito ormai antico: l’affidabilità delle scuole paritarie rispetto a quelle statali, e il senso dei loro costi per lo Stato. Il Ministero dell’Istruzione (Miur) ci dà dati utili per capire qual è la realtà: in Italia, il 74,6% delle scuole totali è costituito di scuole statali, 56.789 unità che accolgono l’87,6% degli alunni. Le scuole paritarie sono il 24,1%, 13.670 unità. Di queste, circa 8000 (il 41% delle paritarie totali) sono scuole dell’infanzia, 1500 le primarie, quasi 700 le secondarie di primo grado e circa 1500 le secondarie di secondo grado. Gli alunni che frequentano le paritarie sono il 10% della popolazione scolastica totale, che in tutto è 8.960.000 unità.

    A seguito della legge 62/2000 (che ha riconosciuto la parità a tutte le scuole private purché in linea con determinati requisiti fissati dalla legge stessa) è stato assegnato alle scuole paritarie un contributo finanziario che nell’anno 2006 ha raggiunto il suo apice, circa 530 milioni di euro, e poi è stato sistematicamente messo in discussione dalle successive leggi finanziarie con tagli rilevanti (oltre il 45%), scongiurati, solo in parte, dalle proteste di alcune associazioni di famiglie, scuole ed enti gestori. Nel Quaderno “La scuola in cifre 2009-2010”, (qui se il pdf non si apre) curato dalla “Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi informativi del MIUR”, si legge che in Italia uno studente che assolve l’obbligo d’istruzione nella scuola statale (sino ai 15 anni) senza esser ripetente e frequentando la scuola materna (13 anni di scolarità) costa circa 88.700 euro; il costo per i diplomati di scuola secondaria di II grado (16 anni di scolarità) raggiunge i 109.420 euro. Per i ripetenti tra essi, il costo sale di oltre il 6%. Le risorse destinate nel 2009 alla scuola statale ammontano a più di 54 miliardi di euro.

    Riassumendo i dati suddetti, si può dire che, se si desse alle scuole paritarie la cifra che a esse spetterebbe in base alla percentuale dei suoi iscritti (il 10%), il contributo dovrebbe ammontare a oltre 5,4 miliardi di euro, dieci volte in più di quanto viene riconosciuto attualmente (circa 530 milioni). Sul bilancio totale dell’istruzione la scuola paritaria rappresenta, infatti, meno dell’1%. Quindi, non solo la scuola paritaria costa allo Stato meno dell’1% di quella statale, ma serve ben più alunni di quanto i contributi a essa concessi coprano: il 10% del totale. Allo Stato ogni alunno di scuola paritaria costa annualmente 584 euro nell’infanzia, 866 euro nella primaria, 106 euro nella scuola secondaria di primo grado, 51 euro nella secondaria di secondo grado. Invece, la spesa per studente delle istituzioni scolastiche pubbliche si attesta nel 2009 a 6.351 euro per la scuola primaria, 6.880 per la secondaria.

    A conti fatti, dunque, l’esistenza delle scuole paritarie garantisce allo Stato un risparmio annuo di oltre 6 miliardi di euro, che è quanto spenderebbe se tutti gli alunni che le frequentano passassero alla scuola statale. Molti sostengono che il Governo toglie risorse alla scuola statale per darle alla scuola privata; è l’esatto opposto, cioè lo Stato, con le risorse date alla scuola privata, risparmia su quanto dovrebbe spendere per le risorse che dovrebbe dare in più a quella pubblica. Nel 2010 la rivista specializzata di settore Tuttoscuola ha calcolato che lo Stato risparmierebbe oltre 500 milioni di euro l’anno se aumentasse di 100 milioni i contributi alla scuola paritaria, consentendo a più famiglie di sceglierla (ogni euro investito nella paritaria renderebbe allo Stato 5 euro di risparmio).

    Claudio Gnoffo

    • citoyenne · sabato, 25 luglio 2015, 11:44 am

      Buongiorno, Gabriella

      Lei forse ignora che la scelta di una scuola paritaria è di pertinenza dei genitori che per averla pagano già fior di euro.
      Le faccio altresì presente che gli stipendi degli insegnanti difficilmente sono uguali a quelli già abbastanza da fame delle scuole pubbliche.
      Le faccio altresì presente che quasi sempre le scuole paritarie rifiutano l’ingresso agli studenti diversamente abili perché non intendono pagare insegnanti di sostegno per uno, due, tre studenti che necessitano di questo insegnamento alternativo. In questi casi il comportamento cambia: le scuole laiche fingono di ignorare la diversità, per cui nessuno necessita di sostegno, le scuole paritarie religiose indirizzano i genitori verso le scuole pubbliche perché loro non si possono far carico delle diversità.
      (Apro una parentesi, a come si constata: a Palermo una “famiglia in” che ebbe la fortuna di avere un figlio in ottime condizioni di salute e subito dopo un altro diversamente abile, mandò il primo in un notissimo e costosissimo istituto di religione e avrebbe voluto fare lo stesso per il secondo figlio, ma i religiosi rifiutarono cortesemente l’inserimento del secondo figlio, per il quale era necessario il sostegno. Il bambino in questione venne a finire nella nostra scuola pubblica dove poté godere del beneficio dell’insegnante di sostegno. Questa disparità di trattamento suppongo che i religiosi l’abbiano applicata nel nome del buon Dio e della carità cristiana.)
      Non solo, i genitori che di solito avviano i propri figli in una scuola paritaria, lo fanno spesse volte per “garantire” alla loro prole un insegnamento d’elite, rispetto a quello delle scuole pubbliche più “terra, terra”.
      Quindi la finiscano tutti quanti di piangere su qualche soldo in più che si chiede loro e si vergognino di ricevere i contributi dello stato, che così facendo crea cittadini di seria “a”, cittadini di serie “b”, cittadini di serie “c”…..

  18. Quattro · sabato, 25 luglio 2015, 11:04 am

    La Barzelletta

    Le Scuole Religiose sono,
    per loro Natura,
    Attività Commerciale e Ideologiche.

    La Consulta dice che devono pagare l’IMU

    Reazione:
    “Sentenza Illogica e Ingiusta
    spinti a chiudere dall’ IDEOLOGIA”

    • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:17 am

      Non sai fare i conti? Peccato! hai studiato per niente a causa dell’ ideologia!

  19. josephine · sabato, 25 luglio 2015, 11:00 am

    Ma, se come dicono, hanno i bilanci in rosso, ovvero che le Uscite maggiori delle Entrate, come hanno fatto, fino ad ora, ad andare avanti? Qualcuno ha fatto arrivare loro delle insperate risorse, sicuramente in nero, visto che così non li possono iscrivere nelle voci di Entrata del bilancio?

  20. tse · sabato, 25 luglio 2015, 10:50 am

    calcolando una rendita di 30 euro per studente (ch’è esagerata) per ogni studente la scuola pagherà, a naso, 40 euro all’anno: non mi pare cifra che possa mettere in crisi il bilancio di una scuola privata.

    • GABRIELLA · sabato, 25 luglio 2015, 11:06 am

      Gentile tse, sicuramente lei non ha la minima idea di cosa vuol dire tenere aperto un Istituto. Non A naso le dico che grazie in queste strutture vivono intere famiglie tra personale di segreteria, portineria(niente bidelli perchè non ce lo si può permettere…) meccanici tuttofare, personale di cucina, insegnanti.)Chiedere l’ICI vuol dire chiudere e mandare a casa centinaia di persone e lasciare molte famiglie, comprese quelle atee, quelle di fede Bahá’í,musulmane, taoiste, ecc. prive di servizi, perchè, se lei non lo sa, le scuole religiose cattoliche sono frequentate da molti ragazzi non cattolici. Io lo so perchè ci lavoro da 30 anni.

    • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:18 am

      Rendita?

      • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:20 am

        Gli Istituti dovrebbero chiudere per un anno!
        Così vediamo cosa fa lo Stato!
        I Giudici sono su Marte e non hanno la percezione della realtà!
        Lo stipendio corre!

      • senza nome · sabato, 25 luglio 2015, 11:22 am

        Statalismo miope!

      • tse · sabato, 25 luglio 2015, 11:31 am

        rendita catastale, categoria B/5

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