Il piano di Yanis Varoufakis per dire addio all’euro

lunedì, 27 luglio 2015

Yanis Varoufakis ha svolto nelle settimane scorsa una conference call con manager dell’alta finanza londinese in cui ha illustrato il suo piano per adottare una moneta alternativa all’euro. Il sistema valutario, necessario per fornire di liquidità alternativa l’economia greca visto che le banche erano e sono sottoposte alle regole dell’eurosistema, si basava sui “pagherò”, i certificati di pagamento emessi dallo Stato, conosciuti nel mondo anglosassone come IOU. Questa indiscrezione, diffusa da un quotidiano greco, è stata confermata da Yanis Varoufakis. L’ex ministro delle Finanze ha invece smentito che il sistema valutario parallelo fosse prodromico all’addio all’euro, anche se difficilmente appare compatibile. Altre indiscrezioni sul piano della corrente di sinistra di SYRIZA sull’uscita dalla moneta unica, con il sequestro delle riserve valutarie della banca centrale, sono state riportate in questo pezzo scritto per Giornalettismo.com

 

38 Commenti

  1. i soliti delinquenti · martedì, 28 luglio 2015, 1:18 pm

    Nei giorni in cui inizia il terzo round di incontri tra l’ex Troika ed il governo Tsipras per il nuovo bailout, spunta un audio dell’ex responsabile dell’Economia di Atene: Eravamo pronti ad uscire dall’euro con l’aiuto degli USA. Borsa di Atene chiusa anche oggi. Il terzo round di trattative tra creditori e Atene per il bailout da 86 miliardi di euro, iniziato in queste ore ad Atene, è sfiorato da una notizia che sta rimbalzando sui media europei da ore: Yanis Varoufakis aveva ricevuto mandato dal premier Alexis Tsipras a formulare un piano B per il ritorno alla dracma. A rivelarlo è stato lo stesso ex ministro ellenico, che sulle pagine del suo blog ha confermato l’autenticità dell’audio diffuso ieri dal sito dell’Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF) in cui, parlando in videoconferenza con alcuni investitori della City, riferiva del lavoro svolto sotto traccia nelle settimane della trattativa tra l’Europa e Atene. La rivelazione ha fatto scalpore in Grecia, dove alcuni deputati conservatori hanno chiesto spiegazioni. Varoufakis si è difeso, sostenendo che fosse stato lo stesso Tsipras a dare via libera al piano “prima di diventare primo ministro e prima di vincere le elezioni a gennaio”. Il team messo insieme dall’eccentrico ex ministro dell’Economia era capeggiato dall’economista americano Timothy Gailbraith, collega dello stesso Varoufakis all’Università di Austin, in Texas. A fase uno del progetto prevedeva persino un sistema per “hackerare” il sito del Fisco greco, al fine creare un portafoglio di moneta virtuale di ogni cittadino su cui sarebbero stati trasferiti i depositi in euro. La fase due dell’operazione, che avrebbe richiesto l’impiego di uomini e mezzi per essere portata a termine, avrebbe poi riconvertito la valuta virtuale in dracme, ma non vide mai la luce per il secco no di Tsipras. Questo il racconto, per certi versi ai limiti della fantapolitica, confermato dallo stesso Varoufakis, che ora dovrà presumibilmente riferire in parlamento essendo accusato dagli esponenti di Nia Dimokratia “non solo di una responsabilità politica, ma anche penale” per le operazioni di hackeraggio del sito istituzionale.

    • senza vasellina · martedì, 28 luglio 2015, 1:24 pm

      Mi sa che George Soros , il kapo della congrega dei Savi di Sion a livello mondiale, l’ha presa nel kulo a solo 90 anni e senza vasellina :)

      • senza vasellina · martedì, 28 luglio 2015, 1:27 pm

        Attenzione alla mandria del blog de Il Bastardo: il vecchietto truffatore ungherese è intimo amico di Gad, di De Benedetti, di Draghi, di Napolitano, di Renzi, di Tsipras, di Mieli, di Gesu Cristo, padrone del negro Obama, insomma, è il + gran fiooo de na mignottttta del pianeta :)

  2. nessuno · martedì, 28 luglio 2015, 12:54 am

    @ Luc, non credo tu sia al livello di quelli che nomini, ma sappi che,
    di dx, di sx, di centro, quelli, quando si riuniscono, fateci caso,
    lo fanno sempre attorno ad una tavola imbandita.
    Pensano per se e basta.
    Posso dare un suggerimento? Tutto sommato, se uno ha una professione
    in mano, o un minimo di capacità, può sempre iscriversi alla Massoneria, a un partito, una forma associativa. Prima o poi la sfanga.

  3. Luc · martedì, 28 luglio 2015, 12:50 am

    Uscire dall’euro e dall’europa e’ nel nostro interesse.
    Solo gli imbroglioni dicono e hanno interesse a sostenere il contrario.

    • nessuno · martedì, 28 luglio 2015, 12:56 am

      Sbagliato, ci si rimette e basta, così come ci si è rimesso per entrarvi.

    • anto · martedì, 28 luglio 2015, 9:06 am

      Potremmo fare un’uscita insieme alla Grecia ci converrebbe, tanto peggio di così non può andare. Sarebbe l’occasione per un nuovo corso con un cambio vero nella guida del paese già comunque avviata da Renzi.

  4. senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 6:59 pm

    Follia Sindacale: (oltre ai scioperi selvaggi), Rinnovo dei contratti senza copertura e indicizzazione! Che capolavoro!

    • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 6:59 pm

      agli scioperi

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:03 pm

        E l’ altro voleva il cambio fisso!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:15 pm

        Domanda ai commercianti: perché aumentate i prezzi?
        Risposta: in previsione ….!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:31 pm

        Dopo l’ introduzione dell’ Euro, nel settore privato le richieste Sindacali si sono attenuate, senza però intaccare la rendita parassitaria dei Sindacati stessi, altrimenti sarebbero andati fuori mercato, e qualcuno c’ è andato provocando disoccupazione!
        Nel settore Pubblico, dato che non va mai fuori mercato perché è sufficiente alzare le tasse, gli aumenti sono stati consistenti!
        Da 6 anni i contratti sono fermi per impossibilità di aumentare ancora le tasse!
        I Sindacati non hanno ancora capito che entrando nell’ Euro, gli aumenti si possono avere solo aumentando la produttività globale, anche del Pubblico!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:37 pm

        In più hanno favorito l’ entrata di 5 milioni di immigrati senza valutare le conseguenze, solo per ideologia!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:43 pm

        Tutte le riforme del lavoro dall’ entrata dell’ Euro in poi, tendono a tagliare i salari!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:44 pm

        Se non svaluti la moneta svaluti il lavoro, ma non quello Pubblico!

    • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 7:48 pm

      Quindi tutto il peso è sul Privato!
      Ai Pensionati che sono come Pubblici Dipendenti, hanno tagliato direttamente le pensioni!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 8:09 pm

        Monti sapeva quel che faceva!
        Dare una bella mazzata ai lavoratori!

  5. Alessandro Milano BASTASSE EURO STOP INVASIONE · lunedì, 27 luglio 2015, 6:51 pm

    Il BERLINER è una realtà

  6. Nicolò · lunedì, 27 luglio 2015, 5:11 pm

    Scusate , ma sono ignorante in materia (e non solo !) . Vorrei capire come abbiano potuto pensare , Prodi&c , di entrare nell’Euro con un tasso di cambio così svantaggioso , 1936.27 a 1 , che ha avuto due effetti immediati , drastica riduzione del potere d’acquisto dei salari , anche a causa di prevedibili fenomeni speculativi innescati nel commercio , e la immediata e funesta dipendenza dalla BCE , controllata , come sappiamo, dalle economie più forti , unico ente abilitato a stampare moneta . Chi può d’armi chiarimenti in merito ? Grazie.

    • egginardo71 · lunedì, 27 luglio 2015, 6:23 pm
    • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 6:44 pm

      Lo devi chiedere a Prodi&Monti, gli altri ripetono le dritte di partito!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 6:45 pm

        Ciampi rispettosamente parlando, se l’ è fatta addosso!

      • senza nome · lunedì, 27 luglio 2015, 6:53 pm

        Ciampi voleva difendere il cambio dalla speculazione e ha fatto pagare agli Italiani migliaia di miliardi di lire, (Soros), Come dicevo, se l’ è fatta addosso, e ha spinto per entrare nell’ Euro per non dover manovrare lui la moneta!
        Sempre per restare agganciati alle monete forti!
        Sindacati impazziti, Commercianti ingordi, nessun problema, il problema era la moneta!

  7. egginardo71 · lunedì, 27 luglio 2015, 5:10 pm

    – Il piano di Yanis Varoufakis per dire addio all’euro

    - L’ex ministro delle Finanze ha invece smentito che il sistema valutario parallelo fosse prodromico all’addio all’euro,

    Classico esempio di disinformata del giorna(ett)ismo italiano.

    Un titolo che pomposamente annuncia una notizia claomorosa. E un articolo sottostante che, dopo una decina di righe, smentisce clamorosamente il titolo.

    …poi si lamentano dei politici

  8. Lady Dodi · lunedì, 27 luglio 2015, 3:22 pm

    Grazie Camillo Benso.
    Dopo me lo sento con calma. Adesso devo uscire.

  9. alberto I · lunedì, 27 luglio 2015, 3:17 pm

    Varoufakis aveva un piano alternativo
    all’euro?
    Quelle cose che lui dice erano conosciute.
    Ma è chiaro che quella era la strada per liquidare la moneta unica!

  10. Lady Dodi · lunedì, 27 luglio 2015, 2:55 pm

    Fact Cheking. MAH tu lo fai apposta.
    Lo fate per darvi arie di parlare inglese? Guarda che finchè non capisco, io NON ci sono.

  11. Giuseppe Ponsetti · lunedì, 27 luglio 2015, 2:49 pm

    Mollica, la vuoi piantare con i pettegolezzi e dare un’occhiata al blog di Varoufakis.

  12. Lady Dodi · lunedì, 27 luglio 2015, 2:46 pm

    Lo rimetto qui perchè è venuto nel posto sbagliato.
    Se c’è Tsè potrebbe spiegarmi in modo più elementare?
    Che differenza c’è fra liquidità alternativa e moneta alternativa?

  13. tse · lunedì, 27 luglio 2015, 10:27 am

    Ed eccoci al triple dip, con Tsipras a mollo.

  14. tse · lunedì, 27 luglio 2015, 10:13 am

    ‘liquidità alternativa’ è una cosa e ‘moneta alternativa’ un’altra.

    nel primo caso si crea un debito statale fantasma, nel secondo si tassa liquidità e salari tramite la svalutazione.

    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · lunedì, 27 luglio 2015, 10:16 am

      Se hai una struttura manifatturiera allora lo puoi fare, perché esposti, altrimenti sei nella cacca.

    • Andrea Mollica · lunedì, 27 luglio 2015, 11:14 am

      Liquidità alternativa all’Eurosistema è possibile solo tramite una moneta parallela, non c’è contraddizione o differenza

      • Mah.. · lunedì, 27 luglio 2015, 2:52 pm

        Opera di “fact checking” apprezzabile. Bello se fosse fatta più di sovente laddove si trattasse di cose oggettive.
        Lo so. Rottura di balle.. ma di una certa utilità, almeno, qualche lenzuolata di leggende metropolitane ce la potremmo evitare.

    • Camillo Benso · lunedì, 27 luglio 2015, 11:35 am

      la svalutazione in sè non è una tassa sui salari, dipende dalle capacità dell’economia del paese che svaluta, se ad un aumento della liquidità corrisponde un aumento della produzione di beni e servizi gli effetti inflattivi dell’aumento di massa monetaria sono trascurabili.
      Nel 1992 in Italia dopo una svalutazione del 25% l’inflazione addirittura scese! Per la Grecia, forse, inizialmente, ci sarà un po’ più di inflazione ( avendo molte meno capacità industriali dell’Italia) ma nel medio e lungo termine non si potranno che avere benefici anche per la Grecia.

    • Lady Dodi · lunedì, 27 luglio 2015, 2:41 pm

      Non ho capito un tubo TSE’. Puoi spiegare per gli ignoranti come me?

      • Camillo Benso · lunedì, 27 luglio 2015, 2:55 pm

        @Lady dodi

        una descrizione accurata su come introdurre liquidità alternativa l’ha fatta Claudio Borghi nel 2012.

        https://www.youtube.com/watch?v=N-xQpQhoIWE

        Tutto l’intervento è interessante, il passaggio sulla liquidità alternativa comincia al minuto 17:25

      • Luc · martedì, 28 luglio 2015, 12:38 am

        BORGHI LEGA ha spiegato con chiarezza tutta l’organizzazione criminale EUROPEISTA che manovra contro la ricchezza italiana per fregarcela.
        MARIO MONTI il cameriere massone di turno, dopo Prodi e Ciampi che lavoraacontro l’interesse degli italiani da rapinare e distruggere in favore degli ex paesi socialisti da mantenere, Germania in testa.

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