Nonleggerlo ha diffuso una foto quasi “crudele” di Matteo Salvini pubblicata sul nuovo numero di “Chi”, il settimanale diretto con grande successo da Alfonso Signorini. Benché la rivista sia snobbata come “gossip”, “Chi” offre spunti interessanti che ben indicano i sentimenti di una parte significativa della nostra opinione pubblica, quella che simpatizza per l’universo berlusconiano. Con il leader in declino “Chi” è andata alla ricerca di nuovi punti di riferimento, con un’evidente e ricambiata simpatia per Matteo Renzi. Dal suo arrivo al governo il presidente del Consiglio ha però subito un costante calo di consenso tra gli elettori del centrodestra, dove inizialmente aveva raccolto apprezzamenti come mai era capitato prima a un leader del centrosinistra. Nell’ultimo anno in questo segmento ha sfondato Matteo Salvini, ma “Chi” sembra non apprezzare particolarmente il leader della Lega Nord. La testata di Signorini ha ripreso Salvini in costume non mascherando i suoi “difetti” fisici, come aveva fatto ad esempio con il ministro Maria Elena Boschi l’estate scorsa. Matteo Salvini non nasconde il suo aspetto fisico, facendosi riprendere ripetutamente in costume sui social network così come sui giornali.”Chi” però ne evidenzia l’adipe, come a suggerire uno scarso gradimento verso il leader che sta ormai conquistando molti elettori orfani di Berlusconi. La “pancetta” crea comunque simpatia e un sentimento di empatia verso i cittadini, anche se con un po’ di Photoshop la testata di Signorini avrebbe potuto raggiungere questo esito con effetti probabilmente più graditi tanto a Salvini quanto ai suoi lettori/elettori. Nella vasta galassia del fu establishment berlusconiano, come mostrano anche gli addii di due ex coordinatori del Popolo della Libertà come Sandro Bondi e Denis Verdini, c’è ancora una diffusa simpatia verso Matteo Renzi, e un’ostilità marcata verso il leader leghista che sta ridisegnando il centrodestra.
Alfonso Signorini sembra preferire ancora Renzi a Salvini
giovedì, 30 luglio 201550 Commenti
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Si Mah, pensiamo alle cose serie.
Son tutti buoni a scattare una foto malriuscita a qualcuno.
Si vede che tu Pinky vieni sempre fuori come un fotomodello!
Postala, che vediamo quanto sei bello.
no,assomiglia a Bombolo,manca solo il commissario Berardi che, ad ogni caxxata che dice gli ammolla il mitico sganassone
una cosa è certa i due Mattei mi fan venir voglia di andare di corpo,due lassativi viventi
Due dolci euchessina!
Mentre parliamo dei due palloni gonfiati, a Fiumicino sta avvenendo il delirio! Lo sto vedendo su sky, ora.. il delirio.. porca miseria..
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Assolutamente normale. Da buon culattacchione!
Ma che schifo!
Non sto neanche a leggere…
chi disprezza compra
Salvini assomiglia a Eli Wallace quello de il buono il brutto il cattivo.
Faceva il cattivo. Guardare foto con cappello su wiki.
Quanta cattiveria in questa società
Nel confronto di chi tiene un’altra sessuità
Quanta gente che vi ingiuria
Quanta gente che vi attacca
Solo perché non vi piace la patacca
I uomini sessuali sono gente tali e quali come noi
Noi normali
Sanno ridere sanno piangere sanno battere le mani
Proprio come alle persone sani
I uomini sessuali non c’avranno gli assorbenti
Ma però c’hanno le ali
Per volare via con la fantasia
da questa loro atroce malattia.
Checco è troppo forte..
la checca pure…
E’ solo questione di Tempo?
Passato l’amor,
gabbato l’amato
Concordo con Daniele . Qui l’Italcementi di Bergamo è stata venduta, non so se in parte o in toto ad un’omologa tedesca, e dobbiamo parlare di Signorini? Se volevo questo mi compravo “CHI”.
E’la globalizzazione bellezze ! E se i tedeschi hanno pagato cosi bene qualche buon motivo l’avranno avuto. In Italia resteranno le Fondazioni..
Italmobiliare: incasserà 1,67 miliardi per cedere il 45% di controllo. 10,6 euro ad azione.
Una bagatella. Schizza il titolo.
Effetti del “Buon Governo” Renzi/ Monti
e non è Gad Lerner.
signorini?
ma chi è?
andrea, se non hai niente di meglio da scrivere stattene tranquillo ed evitaci queste stronxate!
Dice Isaia:
L’anziano, colui che è degno di rispetto, è il capo,
e il profeta che insegna il falso è la coda.
Tre fulgidi esempi, appena esposti.
Ce ne sono di anziano rincitrulliti! Magari essere anziano fosse sempre saggezza!
E poi attaccarsi a Salvini per uno di “destra” sembra proprio un controsenso: un secessionista convertitosi al nazionalismo,poco credibile.Meglio Renzi, garantisce tutti ed e’ piu’ “affidabile” …per i padroni del vapore.
Pil: Svimez : tra 2000 e 2013 Italia cresciuta meno di Grecia.
Quindi dopo l’introduzione dell’euro. E la lega ha gia’dimostrato per anni con Silvio le sue “grandi” capacita’di governo.
Non stupisce quindi che tutti ormai puntino su Renzi : e’ rimasta l’ultima spiaggia.
Ancora con sta ultima spiaggiaaaa? Ma quante caxxo di ultime spiagge ci sono? Che è ? Un arcipelago?
Ultima spiaggia Monti, poi ultima spiaggia Letta, poi ultima spiaggia Renzi.. si parla già del prossimo salvatore, ho sentito Amato, Cantone, Boldriniiii!! Che il cielo ci aiuti.. fateci vota’!! Basta governi non eletti, bastaaa!!
Ma che bel mondo, chi l’ha costruito?
Signorini, saprebbe di certo cosa fare.
La vita[modifica | modifica wikitesto]
Elio Toaff nacque a Livorno il 30 aprile 1915. Studiò presso il Collegio Rabbinico della sua città natale sotto la guida del padre, Alfredo Toaff, rabbino della città. Frequentò al tempo stesso l’Università di Pisa presso la facoltà di Giurisprudenza, dove poté laurearsi nel 1938 nei tempi stabiliti, in quanto l’introduzione delle leggi razziali fasciste, precludeva agli ebrei l’ingresso alle università ed espelleva gli studenti fuori corso, ma consentiva di completare gli studi a chi ne fosse giunto al termine. L’anno successivo completò gli studi rabbinici laureandosi in teologia al Collegio rabbinico di Livorno, ottenendo il titolo di rabbino maggiore. Fu nominato rabbino capo di Ancona, dove rimase dal 1941 al 1943.
Dopo l’8 settembre 1943, con la recrudescenza della violenza nazista e le prime deportazioni italiane per i lager, Toaff, sua moglie Lia Luperini e il loro figlio Ariel fuggirono in Versilia scampando all’assassinio in casa per l’aiuto del parroco della vicina chiesa che lo salvò avvertendolo dell’agguato, facendolo poi fuggire con l’aiuto di famiglie cattoliche e alterando le generalità sui loro documenti, girovagando tra mille insidie. Più volte Toaff scampò alla morte per mano nazista (in un’occasione scampò ai nazisti rifugiandosi a Città di Castello di cui è cittadino onorario dal 1999). Entrò nella Resistenza combattendo sui monti e vedendo con i propri occhi le atrocità ai danni di civili inermi.
Dopo la guerra fu rabbino di Venezia, dal 1946 al 1951, insegnando anche lingua e lettere ebraiche presso l’Università di Ca’ Foscari.
Elio Toaff alla Marcia per la pace Roma 1985
Nel 1951 divenne rabbino capo di Roma. Oltre al suo ruolo spirituale, ha ricoperto diverse cariche nella comunità ebraica italiana: presidente della Consulta rabbinica italiana per molti anni, direttore del Collegio rabbinico italiano e dell’istituto superiore di studi ebraici, direttore dell’Annuario di Studi Ebraici. Inoltre è membro dell’Esecutivo della Conferenza dei rabbini europei fin dalla fondazione nel 1957 e dal 1988 è entrato a far parte del Praesidium.
Nel 1987, Toaff pubblicò una sua autobiografia: Perfidi giudei, fratelli maggiori (Mondadori, Milano).
L’8 ottobre 2001 Elio Toaff, all’età di 86 anni, annunciò le proprie dimissioni dalla carica di Rabbino Capo di Roma per lasciare spazio e opportunità ai più giovani. La decisione venne comunicata dal Toaff stesso nella Sinagoga di Roma al termine delle preghiere per lo «Oshannà Rabbah». Il successore alla carica è stato Riccardo Di Segni.
Nel 2005 Elio Toaff è stato proposto alla carica di senatore a vita.
Toaff si è spento il 19 aprile 2015 nella sua abitazione di Roma pochi giorni prima del suo centesimo compleanno; è sepolto nel cimitero ebraico di Livorno.
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Biografia[modifica | modifica wikitesto]
Gad Lerner è nato a Beirut, in Libano, il 7 dicembre del 1954 da una benestante famiglia ebraica, stabilitasi in Palestina sin da prima della creazione dello Stato di Israele (dove vivono tuttora molti suoi parenti). Il padre, Moshé Lerner, nacque in un kibbutz di Haifa da genitori galiziani originari di Drohoby?, una cittadina all’epoca austro-ungarica, attualmente sita in Ucraina; la madre, Revital Taragan, nacque a Tel Aviv, ma si trasferí giovanissima in Libano, da Joseph Taragan, un ricco mercante turco, e da Zipora Taragan, a sua volta figlia di intellettuali lituani aderenti al movimento politico di Hovevei Zion.[1]
Lerner visse a Milano dall’età di tre anni. Apolide, chiese la cittadinanza italiana, a cui aveva diritto dal 1967 (come apolide ivi residente da dieci anni), all’età di trent’anni, ma dovette aspettarne due a causa della burocrazia, per ottenerla nel 1986 e solo grazie al primo matrimonio con una cittadina italiana.[2][3] È sposato in seconde nozze con Umberta e della sua famiglia allargata fanno parte cinque figli.[4] È inoltre proprietario di una cascina dove coltiva uva da vino barbera e nebbiolo. È un acceso sostenitore dell’Inter, squadra che segue, per sua stessa ammissione, fin da bambino e per la quale sottoscrive regolarmente l’abbonamento allo stadio.[5]
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Difensore d’operai.
Biografia[modifica | modifica wikitesto]
Figlio del medico partigiano Mosè Di Segni, è laureato in medicina e chirurgia. Ha continuato ad esercitare anche la sua professione di medico fino al 2014, come direttore di dipartimento di diagnostica per immagini (radiologia) all’ospedale San Giovanni di Roma. Ha conseguito il titolo di rabbino presso il Collegio Rabbinico Italiano nel 1973 e come rabbino capo di Roma occupa la cattedra rabbinica più importante in Italia. Membro del Consiglio direttivo dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia dal 1999 al 2007 e Vice presidente della Conferenza Rabbinica Europea, dal 2010. Direttore del Collegio Rabbinico Italiano, dal 1999.
Tra gli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila è stato un importante collaboratore della Lux Vide per la realizzazione del ciclo di fiction Le storie della Bibbia, facendo parte del comitato di esperti di religione ebraica[1]. Nel 2010 ha invece polemizzato con la Lux Vide, a causa della miniserie televisiva Sotto il cielo di Roma, ritenuta da Di Segni “una patacca propagandistica, un’opera apologetica”, perché a suo dire la fiction non mostra tutti gli aspetti storici relativi a Papa Pio XII[1].
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Non si uccidono così anche i cavalli?
E che ci azzecca con Salvini ?
Non preoccuparti, almeno uno dei tre, sa leggere fra le righe, solo che è un inetto.
Dio che skiffo.
ruspa a lega-nazista..Ruspa a salvini!