L’emergenza umanitaria all’Eurotunnel di Calais, l’infrastruttura ferroviaria prevalentemente sotto la Manica che collega Francia e Inghilterra, si fa sempre più grave. Ecco un articolo che ho scritto per Giornalettismo.com sugli ultimi avvenimenti, che mostrano il peggioramento della situazione, con già diversi morti tra i migranti che provano ad attraversare il tunnel saltando sopra i treni merci.
Il dramma dell’Eurotunnel di Calais, un altro naufragio dell’Europa
giovedì, 30 luglio 2015167 Commenti
I commenti di questo blog sono sotto monitoraggio delle Autorità.
Ti preghiamo di mantenere i toni della discussione entro i limiti di buona educazione e netiquette in essere come regole del blog.
Inoltre usa con moderazione i seguenti comandi di formattazione testo.
Prodezze dei NUOVI PARTIGIANI scappati dalla “fame e dalla guerra“.
Beh, sì, in Gambia non c’è la guerra, ma per i KRIMINALI BUONISTI KOMUNISTI c’è.
Giulio Cesare
Ma non ti fermi neanche di fronte alle tragedie? Ti interessano, e le posti, solo quando portano acqua al tuo mulino?
Cosa penseresti se qualcuno facesse commenti sarcastici davanti a una tragedia che ti sta a cuore?
Concordo con te solo sul fatto che chiunque li illude che in nord Europa c’è la possibilità di una vita migliore, è corresponsabile.
Scusa, credevo che con “nuovi partigiani”ti riferissi ai fatti di Calais. Riguardo ai fatti di Roma è ora di usare il pugno di ferro.
Quando c’ è un’ invasione se non si usa l’ esercito, si è già perso!
Il nemico entra disarmato, poi si arma!
Ma ormai è tardi!
Negli ultimi anni la Terronia è cresciuta la metà della Grecia.
Colpa di Berlusconi!
Che ci vuole: basta deportarvi tutti i malarzullen sapiens (salmo afrensis) e si inverte il trend.
Non è il Sud la palla al piede degli Italiani, sono gli abitanti del Sud!
Ma hanno ragione, se gli abitanti del Nord continuano a mantenerli, chi è il più furbo?
Mare, Sole, Mandolino e Euro!
Cosa volete di più?
Magari ci fosse l’ acqua di Roma…!
L’unica soluzione è deportare un po’ di “menti raffinatissime” dal Nord e piantarle nelle aree più sottosviluppate.
Stante che la ricchezza sia concentrata maggiormente nel settentrione (la leggenda vuole che sia frutto di intelligenza e lavoro) purtroppo tutti “mantengono” sulla base della capacità contributiva ed il residuo fiscale del Nord va anche a regioni del Centro.
Ma in virtù del “federalismo fiscale” i flussi sono inferiori al quelli potenziali: una cosa molto dissimile da ciò che avvenne in molti decenni postunitari tanto che l’elemosina ai pezzenti del centronord costò cara allo sviluppo del meridione penalizzato finanche durante il fascismo da un Mussolini foraggiato da industriali del settentrione.
Naturalmente oggigiorno c’è molto più interesse sul “dare e avere” di quanto ce ne fosse ai tempi in cui sarebbe stato possibile prevenire questi esiti.
http://www.osservatoriofederalismo.eu/la-mappa-del-dare-avere-il-residuo-fiscale/
Esatto, ma per avere esiti favorevoli, bisognerebbe portare gli attuali abitanti del Sud in Patagonia!
Mala Italia , come reagirai quando ti accuseranno di essere un terrone d’Europa?
Curiosity · Giovedì, 30 Luglio 2015, 1:03 Pm
Ecco un articolo che ho scritto ….
Mollica perché non prova a scrivere un articolo “inedito” con tanto di reportage su ciò che succede nei paesi da dove questa gente fugge?
Dico “inedito” perché ne media ne tantomeno i politici parlano delle cause……ma le cause lei le conosce?
Fame di gnocca bianca.
parli per esperienza
No! Per desideri repressi.
Mollicotto … sei così ben informato su ciò che capita nel lontano imbocco all’eurotunnel e non t’accorgi che ti bruciano Fiumicino!?
Mi sembri un poco distratto.
Ti do le ultime informazioni; pare che il maggior sospettato per incendio doloso sia Salvini.
Ne sai qualcosa?
ma quando mai a Mattarè
Centro perfetto.
il motivo per cui l’europa attrae flussi di migrazione in eccesso, oltre alla prospettiva di guadagnare qualcosa e di poter fruire di un welfare esteso, è proprio l’essere un luogo sicuro: nella fortezza europa non verrai perseguitato e spesso nemmeno perseguito per essere entrato senza particolare titolo, nella fortezza europa difficilmente morirai di fame, freddo, malattia, violenza.
se l’europa rinunciasse ad essere fortezza, se accogliesse tutti – con l’inevitabile riduzione delle risorse procapite e collasso di molte istituzioni di welfare – un maggioranza dei clandestini non avrebbe più ragione di mettersi a rischio pur di venire a farci compagnia.
disgraziatamente riduzione e collasso toccherebbero a tutti, cittadini e clandestini.
Potrebbero scrivere alla Regina.
In I Taglia siamo tutti garantisti soprattuto per gli AZZOLLINI.
Oddio Europei!
Quindi se scoppia un casino, avendo io la base missilistica nucleare Usa a Ghedi, ad un passo, verrei polverizzata?
E chi si salva in Italia? L’Abbruzzo e il Molise?
Del resto è giusto che Anatoly prenda le sue precauzioni.
Eccomi Europei!
Adesso leggo tutto.
Il ministero della Difesa della Federazione Russa prenderà misure adeguate di carattere tecnico-militare in risposta al dispiegamento al dispiegamento dei sistemi missilistici USA in Europa, ha detto ai giornalisti a Mosca oggi il vice ministro Anatoly Antonov.
“Questo conferma solo i nostri peggiori timori su quel Paese, vale a dire la Russia, contro cui sono indirizzati questi piani. Il ministero della Difesa prenderà adeguate misure di natura tecnico-militare, dispiegando tutto il nostro potenziale nucleare, il piu potente e sofisticato del mondo puntandolo su tutta l’Europa” — ha detto Antonov. Ha spiegato che prima che gli Stati Uniti facevano riferimento allo sviluppo del programma nucleare iraniano, contro cui avevano previsto il dispiegamento della difesa missilistica in Europa.
“La questione del programma nucleare iraniano è stata risolta, tutti si sono convinti della sua natura pacifica. Ma non è seguita nessuna dichiarazione sullo schieramento della difesa missilistica in Europa, tutte balle… adesso tocca a noi mettere i puntini sulle i …..”
Mollica perché non prova a scrivere un articolo “inedito” con tanto di reportage su ciò che succede nei paesi da dove questa gente fugge?
Dico “inedito” perché ne media ne tantomeno i politici parlano delle cause…
I risultati sono sotto gli occhi di tutti e manipolati all’occorrenza da tutta una serie di peracottai nostrani ed europei…ma le cause lei le conosce?
Buona notte ! Bisogna andare sul posto…finora solo Quirico de “La stampa” si e’ messo in gioco.
A che perche’ le opinioni hanno sempre la meglio sui fatti.
http://www.lastampa.it/2015/07/19/esteri/un-telefonino-e-nientaltro-cos-raggiunger-leuropa-Xb7JvpxIPZechrNfFQvw1O/pagina.html
I dati del rapporto Svimez sull’andamento del Pil italiano: Dal 2000 le regione del Sud della penisola peggio della Grecia del rischio default. Un Italia a due velocità, divisa e diseguale, dove il Sud non cresce e le nascite sono al minimo da 150 anni. E’ questa la fotografia impietosa scattata dal rapporto Svimez sull’economia delle regioni meridionali d’Italia per il 2015. Per il settimo anno consecutivo il PIL del Sud Italia è negativo, facendo segnare un —1,3%, con un PIL pro-capite tra Centro-Nord e Sud che ha toccato il suo minimo storico a 53,7%, con consumi da parte della popolazione delle regioni meridionali pari a due terzi rispetto ai fratelli settentrionali.
Ma il dato che appare con tutta evidenza come il segno della preoccupante inefficacia delle politiche di sviluppo per il Sud del Paese è rappresentato dal dato relativo al confronto con le altre aree della cosiddetta Convergenza dell’Europa, quelle aree cioè in cui è maggiore la necessità di politiche di sviluppo. Nel confronto con la Grecia, presa sua malgrado a modello negativo a causa delle vicissitudini di natura economico-finanziaria che lo stanno interessando da anni, ad uscire battuto è Il Sud Italia, che ha registrato una crescita minore di Atene: dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto infatti del 13%, quasi la metà del 24% fatto registrare dalla Grecia in questi 13 anni.
….”si fa sempre più grave”….
per i bilanci della societa’ del tunnel senz’altro.
E’ un po’ lungo, ma forse vale la pena leggerlo.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrati-raccontano-bugie-cos-provano-ad-ottenere-lasilo-1156685.html
Giulio Cesare
Diamine. Riportato dal rivoluzionario da tastiera de noantri, pubblicato da Il Giornale.
Una combinazione micidiale per distruggere quel che resta della propria credibilità.
immigrare in europa non è mica un diritto acquisito.
Diventeranno tutti sudditi di s.m.britannica, sembra una cosa giusta dopo tutto; infatti per centinaia di anni gli inglesi hanno dominato il mondo e sono diventati obesi di ricchezza,adesso ne distribuiranno un poco. Forse.
E ora voglio arrivare a Londra perché lì riesci a lavorare anche se non hai i documenti…
Cosi un migrante sul corrierone.
E gia’ la GB e’ una piccola isola nella “feroce”Ue.
L’emergenza umanitaria all’Eurotunnel di Calais, l’infrastruttura ferroviaria prevalentemente sotto la Manica che collega Francia e Inghilterra, si fa sempre più grave
Deportate tutta questa monnezza direttamente ad Auushwitz
Gli allevatori belgi sono insoddisfatti del calo dei prezzi all’ingrosso dei prodotti, che hanno reso la produzione di latte e carne non redditizia. Le proteste si svolgono nelle Fiandre e in Vallonia, nel sud del Belgio.
L’Associazione dei produttori di prodotti lattiero-caseari in Belgio ha chiesto di aumentare il prezzo di acquisto del latte fino a 29 centesimi (+4 centesimi). Queste misure salveranno il settore lattiero-caseario dello Stato e gli allevatori dalla bancarotta, ritiene l’associazione. Ora il prezzo all’ingrosso del latte, crollato in Belgio a causa della soppressione delle quote di produzione, non copre i costi di produzione. A loro volta gli allevatori suini del Paese chiedono alle autorità aiuti e sostegno finanziario dopo che l’embargo russo ha provocato un crollo dei prezzi a seguito dell’eccessiva offerta. Dopo l’introduzione dell’embargo Russia le esportazioni di carne di maiale dal Belgio sono scese del 20%. In precedenza erano state segnalate proteste da parte degli allevatori in Francia.
maggio 2015 pari a 37,004 euro per 100 litri di latte.
Cosi in Lombardia.