La vittoria della minoranza PD sulla Rai sembra proprio un autogol

venerdì, 31 luglio 2015

Matteo Renzi ha vissuto una settimana che ha testimoniato il suo crescente logoramento. Prima la mancanza ripetuta del numero legale al Senato, poi la nascita del gruppo di Verdini, operazione trasformistica che rischia di creare più danni che benefici. Il vero pasticcio si è creato sul caso Azzollini, con il PD che prima vota in Giunta a favore della richiesta d’arresto, poi dà libertà di voto ai suoi senatori. Le proteste difffusesi rapidamente contro il “salvataggio” del senatore NCD hanno evidenziato un dilemma nella leadership del PD, con il vicesegretario Serracchiani che ha chiesto scusa ai militanti, mentre l’altro vice Guerini, come il capogruppo Zanda, hanno difeso questa scelta. Il segretario e presidente del Consiglio ha tenuto un silenzio imbarazzato, e la stessa rinuncia alla partecipazione alla Festa dell’Unità di Roma, con semplice comparsata per salutare i militanti a ora tarda, non appare certo un segnale di forza. La minoranza del PD ha però involontariamente dato una mano a Renzi mandando sotto il governo sul canore Rai. Criticare il gruppo per la libertà di coscienza sul caso Azzollini e poi votare contro sulla riforma della TV pubblica appare una contraddizione davvero eccessiva. ll principio di maggioranza deve disciplinare, con ragionevolezza, la vita interna di un partito o di un gruppo parlamentare. Un dissenso sistematico diventa però problematico, e una legittimazione di una conduzione del partito che appare piuttosto zoppicante. La minoranza bersaniana ha voluto mandare un segnale a Renzi subito dopo la nascita del gruppo di Verdini, per rimarcare come il presidente del Consiglio non possa e non debba evitare il confronto con chi è alla sua opposizione nel PD. Aver mandato questo messaggio su un tema come la Rai, e proprio in una settimana così negativa per Renzi, appare però un autogol. L’impopolarità tra i militanti e i simpatizzanti democratici delle ultime decisioni avrebbe consigliato maggior cautela, visto che in queste ore è scattata l’ovvia ostilità per chi minaccia di far cadere il Governo guidato dal segretario del proprio partito. “Così si disfa un partito”, ha rimarcato Orfini, e appare difficile dargli torto. Anche la Serracchiani, dopo i pasticci su Azzollini, ha ritrovato vigore.

Voti in dissenso su materie relative a questioni di coscienza oppure su temi di rilevanza costituzionale possono essere compresi e accettabili: il canone Rai non può certo rientrare in simili categorie. La minoranza PD ha poi subito le altrettanto ovvie critiche per aver votato insieme agli avversari: criticare Renzi per Verdini e poi ottenere il plauso di Brunetta è una contraddizione piuttosto evidente, specie se ciò avviene nell’arco di un solo giorno.

 

158 Commenti

  1. mary · sabato, 1 agosto 2015, 8:20 am

    Mollica
    autogosle si,no non ha importanza
    la riforma porterà, in sede di definitiva approvazione ed applicazione ,ad un nuovo cda
    pertanto
    tu ed il padre dell’attuale normativa,che inneggia sé stesso,
    fate lo stesso errore
    fino a che la normativa varata non entri in vigore,le nomine si fanno con le vecchie regole
    e’ normale,niente alleluia

    viene da ridere nel leggere commenti anche da parte di gente che,in rai,non lavora da tempo ,avendo scelto altre reti ,forse con compensi piu’ importanti

  2. daniele- · venerdì, 31 luglio 2015, 9:06 pm

    w.; ti piacerebbe che la minoranza piddina facesse cadere il governo eh?
    no caro mio, non sono così fessi da mandare a casa il cantastorie prima che si vedano gli effetti nefasti della sua politica e prima che i cittadini si rendano conto della sua totale inadeguatezza nella guida del paese!
    non vogliono correre il rischio che renzi passi da vittima e abbia qualche possibilità di vincere le prossime elezioni;
    lasciano che si logori, che si rendano manifesti gli effetti della sua ottusità e che appaia palese la sua nullità.

    • daniele- · venerdì, 31 luglio 2015, 9:09 pm

      quel saltimbanco di giachetti lo ha capito e spinge per elezioni prima possibile;
      vuole salvarsi il culo!

    • mary · sabato, 1 agosto 2015, 8:21 am

      ma,cantastorielle grillico
      non avete un grillino in ruolo rai?cosa ci fa?lancia i bollettini del canone dal tetto?

    • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 8:37 am

      Sono dei geni!

      Il che vuol dire che prima faranno passare tutto, compreso le riforme che stuprano la Costituzione (molto simili a quello che c’era scritto nel programma di Prodi) . Vero?

      Ma se il jobs act è nefasto per il paese, e stessa cosa la riforma della scuola, perchè li hanno approvati?

      • daniele- · sabato, 1 agosto 2015, 8:48 am

        come sempre fai il finto tonto, hanno votato il jobs act e la riforma della scuola perché il governo ha chiesto la fiducia;
        te lo ho spiegato nel post che non vogliono che il cantastorie cada ora, non vogliono fargli questo regalo!
        non ti è ancora chiaro?
        vogliono sentire il tonfo!
        che sarà bello grosso!

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 8:55 am

        Daniele, deciditi. Non fate che dire che siete in vantaggio e che vincereste. Poi per te si dovrebbe aspettare ancora per vedere scendere il pd .

        Ma che senso ha. Hai paura del voto?

        Io dico semplicemente una cosa. Se è vero che Renzi sta facendo disastri togliendo diritti e copiando politiche neoliberiste come si sente di solito (il che per me è una semplice cavolata, essendo questo governo il governo più a sinistra che abbiamo mai avuto) dovresti volere , per il bene del paese , che si vada al voto.

        O ti interessa solo il punto in più o in meno? Oltretutto le percentuali del PD potrebbero pure salire una volta che Renzi mantiene in tutto in parte gli impegni sulla abolizione delle tasse. Non lo sottovaluterei. Ricordi come è finita alle Europee ?

        Infine se Renzi perdesse chi te lo dice che vincereste voi e non la destra unita?

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:00 am

        Le cose stanno più o meno così.

        Il Jobs Act è dannoso? Benissimo. Vuol dire che chi si presenta alle elezioni e che lo ha criticato deve dire che ripristina la situazione precedente. Altrimenti vuol dire che ti sta prendendo in giro quando fa questa affermazione. Dunque Salvini e Grillo dovrebbero dire che lo toglieranno nel programma.

      • daniele- · sabato, 1 agosto 2015, 9:02 am

        mi sembra evidente che io sto dando la mia spiegazione sul comportamento della minoranza piddina;
        non c’entra nulla con quello io mi auguro e cioè che il cantastorie se ne vada prima possibile, per il bene del paese.

      • daniele- · sabato, 1 agosto 2015, 9:07 am

        sul jobs act non so cosa farebbe salvini ma la posizione del movimento è chiara avendo votato contro nei due rami del parlamento.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:34 am

        Dunque nel programma del movimento c’è l’abolizione del disegno di legge?

        Per far ritornare il sistema duale di prima?

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:41 am

        Oppure si vuole addirittura estendere il diritto al reintegro a tutti, come dice Landini oggi?

        Ricordo che è stato Grillo a dire a Porta a Porta che gli piaceva la riforma Biagi.

        Mi spiace, ma se il m5s vuole il voto di quelli che voterebbero Landini dovrebbe fare le cose che Landini dice e non può pretendere di far finta di essere pro impresa.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:41 am

        I programmi politici degli avversari nel 2018 diranno: elimineremo questo , questo e quest’altro dunque?

        Gli italiani giudicheranno la serietà

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:43 am

        Il problema è che per fare un discorso di questo tipo ci si deve per forza schierare a destra o a sinistra. E così si perde metà elettorato !

      • daniele- · sabato, 1 agosto 2015, 9:47 am

        chiunque venga licenziato senza giusta causa va reintegrato, sempre!
        landini ha perfettamente ragione e il movimento non può pensarla diversamente;
        se lo dovesse fare compirebbe una azione infame.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 10:48 am

        Per te l’imprenditore che licenzia per motivi economici lo fa ingiustamente?

    • pigi · sabato, 1 agosto 2015, 11:40 am

      l’unica cosa che sanno fare gli oppositori di Renzi è quella di stracciarsi le vesti…alternative?

  3. zarafa · venerdì, 31 luglio 2015, 8:50 pm

    Buzzi parla e dalle sue confessioni emerge tutta la sconcia , indecente avidità del PD romano: proviamo con i 5 stelle, almeno, come dice
    Candide, sono nuovi!

  4. wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:07 pm

    Ecccoli qui.
    Li definirei gli del presidente del consiglio usando una espressione utilizzata da Lucrezia Ricchiuti.

    Vannino Chiti, Paolo Corsini, Erica D’Adda, Nerina Dirindin, Federico Fornaro, Maria Grazia Gatti, Miguel Gotor, Maria Cecilia Guerra, Paolo Paoletti Guerrieri, Silvio Lai, Sergio Lo Giudice, Doris Lo Moro, Maurizio Migliavacca, Corradino Mineo, Massimo Mucchetti, Carlo Pegorer, Lucrezia Ricchiuti, Roberto Ruta e Walter Tocci

    Perchè non fanno cadere il governo?
    E invece no, le fiducie le votano tutte.

    • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:09 pm

      Anzi no, gli zerbini del governo

    • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:13 pm

      E si, cattivoni, non si fa proprio.
      Vuoi mettere il coerentissimo Renzi e il suo magnifico governo delle riforme toppate?

      http://www.repubblica.it/economia/2015/07/31/news/province_l_allarme_della_corte_dei_conti_mancano_risorse_a_rischio_servizi_-120167086/?ref=HREC1-4

      Ci credo che voglia nominare il nuovo Cda della Rai con la legge Gasparri! Ci vuole tutti come Wilson, sia mai detto debba fare i conti con un’opinione pubblica informata e consapevole.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:18 pm

        Mi risulta che nei programmi elettorali di tutti i partiti da SEL al m5s al PD c’è l’abolizione delle province.

        Il problema è quando le cose si fanno le cose. A quel punto tutti protestano. La Corte dei Conti poi non si capisce a che titolo parli.

        E’ un organo politico?

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:21 pm

        No, è l’organo cui spesso tocca far di conto e dimostrare che le magnifiche riforme siano solo fumo negli occhi.
        Cosa che appare intollerabile a chi proprio la realtà non vuole vedere, avendo fatto atto di fede verso un premier che finora di buono a casa ha portato nulla.
        Tutti gufi e parrucconi quelli che mostrano le magagne che si celano dietro gli slogan? O davvero ti sei bevuto tutto quello che passava l’ufficio stampa del Nazareno (presupponendo naturalmente che tu non sia sul loro libro paga)?

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 4:22 pm

        La Corte dei Conti poi non si capisce a che titolo parli.

        Non si preoccupi c’è chi capisce.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:32 pm

        Benissimo, e allora si occupino di quello che compete.

        Quando i magistrati dicono che potrebbero non essere garantiti servizi di primaria importanza la considerazione è POLITICA

        Che senso ha fare le fattucchiere e prevedere sciagure? Si potrebbe dire che domani tizio potrebbe cadere dalle scale e prevedere sciagure: di solito è il comportamento degli imbroglioni alla Vanna Marchi questo qui.

        Se non fossero garantiti servizi di primaria importanza lo si segnala, non ci si fascia la testa prima per lanciare messaggi politici !

        Poi non ho capito. Quali servizi di primaria importanza ? Nemmeno lo dicono .
        SE si tagliano le province è normale che le risorse siano diminuite altrimenti tanto valeva lasciarle.
        Spetta agli amministratori poi garantire i servizi di primaria importanza, non al governo.
        Tagliando le spese inutili!

        Non ce ne sono? La Corte dei Conti conteggi e dica dove sono.

        Non mi si dica che non ce n’è !

      • ... · venerdì, 31 luglio 2015, 4:36 pm

        Wilson.. chi è che avrebbe abolito le province?? Azzo.. E allora le ultime elezioni provinciali dalle mie parti, sono clandestine? I costi sono lievitati, il nome non lo si può più pronunciare.. perché le province ci sono ma in incognito.. E alle ultime elezioni dalle mie parti, non ho semplicemente potuto votare.. Però! Che rivoluzione! Dite che non si può toglierle, perché dovreste licenziare chi ci lavora.. dite che le città metropolitane sono nella fantasia di Del Rio, come la cancellazione delle province e non pigliate più per il culo! Se volevate togliere solo il diritto al voto, bastava solo aspettare, ci avrebbe pensato l’astensionismo.
        È incredibile, la negazione dell’evidenza, siamo a questo..

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:36 pm

        Quindi, il governo ha fatto i decreti attuativi con i piedi (strano, non lo ha mai fatto) e il problema sono coloro che, sapendo far di conto (il problema era stato sollevato già da tempo, ma il premier ha fatto finta di niente come al solito), sono in grado di dimostrare che dietro gli slogan c’è solo il vuoto?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:42 pm

        Se i costi sono lievitati perchè la CC lancia allarmi in senso contrario?

        L’abolizione completa delle province può avvenire con legge costituzionale ed è nella riforma del titolo V

        Intanto si sono tolti i politici delle province e si sono spostate certa competenze, mica si può togliere tutto di colpo eliminando la parola province e basta come dice Di Maio.

        Poi mi risulta che i soldi stanziati siano meno: di questo ci si lamenta infatti.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:44 pm

        Dite che non si può toglierle, perché dovreste licenziare chi ci lavora..

        Chi ci lavora alcune volte produce un servizio utile, altre no.
        Si tratta di togliere i servizi inutili.

        Fammi capire una cosa tu vorresti togliere tutto invece ?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:46 pm

        E allora le ultime elezioni provinciali dalle mie parti, sono clandestine?

        Ma dove ?

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:47 pm

        A te non risultano sempre un sacco di cose. L’articolo linkato è abbastanza chiaro, non si basa su numeri tirati fuori a casaccio dal premier.
        A sparare in continuazione di abolizione delle province è il premier e i suoi sottopanza. Abolizione che non esiste, e che ha portato al caos a livello locale, visto che i decreti attuativi per la ridistribuzione di compiti e responsabilità sono stati fatti con i piedi, come abitudine del governo.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:55 pm

        Te lo ripeto. Il governo l’abolizione la sta facendo. L’abolizione non si realizza di colpo, ma diminuendo gradualmente le risorse e spostando i servizi essenziali.

        Vorresti che di colpo si eliminasse tutto? E’ curioso. Quelli che vogliono la bacchetta magica poi sono gli stessi che si lamentano della drasticità della diminuizione delle risorse.

        L’abolizione poi si può completare solo con legge costituzionale essendo le province in Costituzione. Ebbene , chi si oppone all’abolizione non è certo il governo

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 5:10 pm

        Non ci crederai, oppure come al solito tuo non hai letto, ma è lo spostamento dei servizi, realizzato dal governo grazie a decreti attuativi scritti con i piedi, ad essere messo sotto accusa, in questo contesto.
        Senza contare che di abolizione delle province come cosa fatta ne parlano i reggicoda del premier, mica altri.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 8:47 am

        grazie a decreti attuativi scritti con i piedi

        Te lo ripeto, ho letto e non condivido il fatto che la Corte dei Conti si proponga di prevedere il futuro dicendo che potrebbero venire a mancare servizi essenziali . Poi non spiega nemmeno quali servizi essenziali potrebbero venire a mancare e dove. Nel caso la responsabilità è degli amministratori, oppure è del governo non essendoci partecipate e spese inutili da tagliare. Decidi tu.

        Ecco quello che diceva prima la Corte dei Conti.
        http://www.repubblica.it/economia/2015/05/13/news/corte_dei_conti_province-114280977/?ref=search

        Come si vede trova pochissimo fondamento il rilievo secondo cui agli enti locali sono state tolte troppe risorse, dato che solo a maggio la Corte diceva che anzi le risorse erano distribuite male e c’erano troppi sprechi.
        Ora questi qui sono altri giudici che dicono l’opposto ? E dobbiamo credere ai primi o ai secondi?

    • zarafa · venerdì, 31 luglio 2015, 8:53 pm

      Tutti imbullonati ai loro sacri scranni , incominciando dal grande comunicatore a cui difetta solo il mascellone …l’andatura ce l’ha!

  5. John Smith · venerdì, 31 luglio 2015, 3:04 pm

    … Quando Grillo chiese a gran voce nuove elezioni, subito dopo quelle del Febbraio 2013, visto che non riusciva, il povero Bersani, a costruire una maggioranza, mi dichiarai contrario, pensando che un governo, uno qualsiasi, sarebbe stato necessario, per il Paese… Oggi, valutando quello che i due governi finora visti all’opera hanno realizzato….. Mi convinco che Grillo aveva ragione!!!…

    • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:02 pm

      Nessun governo prima di questo aveva portato all’approvazione di una legge elettorale.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:03 pm

        La doveva fare il governo Monti, poi Letta.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:03 pm

        Idem le riforme istituzionali

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:03 pm

        Almeno così ci hanno raccontato per giustificare il non andare al voto!

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:10 pm

        Pensa, non ci si riusciva a mettere d’accordo per una nuova legge in grado di risolvere il problema delle liste bloccate e dell’abnorme premio di maggioranza.
        E cosa fa il magnifico Renzi? Propone una nuova legge con le liste bloccate ed un premio di maggioranza ancora più abnorme!
        Il Pd di diversi anni fa sarebbe sceso in piazza contro questo schifo: l’attuale si accontenta di un piatto di lenticchie.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:13 pm

        Io mi ricordo solo che FI voleva le preferenze e un premio di coalizione piccolo e Bersani diceva no alle preferenze e voleva il doppio turno

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:16 pm

        Davvero pensi siano tutti citrulli? Il doppio turno di collegio è forse simile alla schifezza di proposta fatta dal pagliaccio fiorentino?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:20 pm

        E’ la cosa che ci si avvicina di più

        E se gli altri partiti il doppio turno di collegio NON LO VOGLIONO (avranno pure il diritto di dissentire) che si fa?

        Non si approva nulla e poi ci si lamenta perchè non si è riusciti a mettersi d’accordo su una cosa semplice come una legge elettorale?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:22 pm

        Le leggi elettorali non le fa mai un partito da solo. L’hai capito?

        Non ha senso che uno dica o doppio turno di collegio o ne se fa nulla.

        Specialmente se non ha i numeri poi!

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:24 pm

        Avvicinarsi di più a cosa?
        Ma davvero, stai scherzando, ti sei bevuto il cervello, o pensi siano tutti citrulli?
        E’ forse come la storia delle riforme proposte dal comitato dei saggi, che ti sei letto due righette su novanta pagine e ci hai costruito sopra un tuo film per spacciare le porcate proposte da Renzi con quelle?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 4:36 pm

        Il Pd vuole il doppio turno alla francese (il che prevede anche il cambiamento della forma di governo come discusso in infinite sessioni)

        Il Pdl vuole il presidenzialismo puro e una legge con le preferenze, che però a Bersani non piacciono.

        Il m5s vuole un’altra cosa. La legge sua e basta o alternativamente il Consultellum.

        Dunque? Tu cosa proponi, che ognuno resti sulle sue posizioni?

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 4:38 pm

        Cioè il premier propone e fa votare una legge che qualche anno fa avrebbe portato alla rivolta di piazza del Pd, con liste bloccate e premi di maggioranza abnormi, e il problema sono gli altri?
        Ma vergognarsi un pochino per scrivere ‘ste minchiate mai?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 5:01 pm

        Ma no, è tutta una recita . E non ha senso nemmeno perderci tempo. La legge elettorale è diventata cattiva perchè l’ha proposta Renzi. Questa è l’unica spiegazione possibile.

        Quando Bersani dice che è contro le preferenze sono tutti d’accordo, se ci si accorda per una legge senza le preferenze si dice che vanno introdotte per forza .

        Poi il modello del PD era molto più maggioritario di questo. Ripeto: era Bersani a ispirarsi a un modello semipresidenziale.

        Nulla di tutto c’è in quello che Renzi ha proposto.

        Chi era per il premio di lista? Tutti nel PD. Quando lo si propone (accontentando pure i 5 stelle) si dice che si vuole quello di coalizione e i 5 stelle fanno marcia indietro e non lo votano l’emendamennto!

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 5:08 pm

        La reinvenzione del passato pure prossimo da spacciare come realtà fa affidamento sulla dabbenaggine dell’interlocutore, giusto?
        Perché, davvero, legarsi a frasi fuori contesto, come tuo solito, per costruirvi sopra un film fatto di tuoi ragionamenti e tuoi pensieri da mettere in bocca ad altri è imbarazzante. Per te, naturalmente.

  6. Francesco · venerdì, 31 luglio 2015, 12:29 pm

    Renzi, che mi fa antropologicamente ribrezzo, non cadrà. L’Europa non lo vuole. Ma perderà un bel po’ di sindaci fino al 2018. E l’economia non si riprenderà affatto nonostante le frottole dei gazzettieri alla Fubini e le interviste imbarazzanti rilasciate al Sette dal ministro Boschi. Renzi sembra proprio uno di quei ragazzotti che si atteggiavano a leader ai tempi della scuola. Tutti volevano essere loro amici, perseguitavano i deboli, menavano, piacevano alle ragazze. Non erano brave persone, nè oneste, nè pulite. Ma visto che il mal seme d’Adamo è quello che é, avevano successo, per un po’. Quelli che ricordo io hanno fatto in larga parte brutte fini. Renzi purtroppo no.

  7. pinky700 · venerdì, 31 luglio 2015, 11:05 am

    sarà anche un autogol ma la colpa è da imputare al modo scandaloso con cui il mostriciattolo di Firenze sta gestendo il suo partito.Piuttosto la minoranza Pd non ha ancora fatto capire con chiarezza qual è la sua posizione sul caso Azzollini poichè i numeri non sono così chiari

    • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:12 am

      La minoranza che ha salvato Penati e Tedesco?

      Anzi no. Quelli che dal 1984 al 2011 non hanno fatto passare una sola richiesta d’arresto che riguardasse Pd o PdL ?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:13 am

        centrosinistra o centrodesta, per meglio dire.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:16 am

        Questo perchè il PD nominalmente si è formato dopo e il centrodestra ha subito parecchie evoluzioni.

        Ma le facce per 20 anni sono rimaste le stesse!

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:16 am

        Meraviglioso: sempre colpa di altri.
        Il nuovo Pd guidato da Renzi ha graziato Azzollini per salvare il governo? Colpa di quelli del 1984!
        Davvero, ma ti pagano per scrivere certe minchiate o ci credi sul serio?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:30 am

        Io non so chi ha votato in certi modi. E ne sono dispiaciuto.
        In compenso so che Fracantonio Genovese NON si è salvato.

        E contesto il fatto che si rappresenti il salvataggio di Azzolini come una assolutà novità
        Tra le altre cose il Pd non ha la maggioranza al Senato.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:35 am

        Tra le altre cose, che il voto su Azzollini sarebbe stato dirimente per la tenuta del governo era già noto ai tempi dell’inchiesta sul porto di Molfetta.
        Continuare a negare quello che dovrebbe essere ormai noto pure ai sassi oscilla tra il patetico e l’irritante.
        Che Renzi venderebbe la nonna pur di restare un altro giorno sulla sua poltrona non dovrebbe stupire più alcuno.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:39 am

        Ma la tenuta del governo a chi interessa ? Pare che interessi moltissimo alla minoranza.

        Speranza si fregia di essere un garantista , forse uno dei più garantisti dentro al Parlamento

        Secondo te come ha votato?
        E Fassina?

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:45 am

        La costante negazione della realtà va insieme all’inventarsi nemici immaginari cui attribuire posizioni inventate di sana pianta.
        Se non si è pagati per farlo, si è un caso patologico.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:47 am

        Ripeto: la tenuta del governo non interessa di certo a Giachetti.
        Interessa invece a Bersani e Speranza.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:51 am

        Posizioni inventate di sana pianta? Ripeto, non sono solito parlare a sproposito.

        Speranza si limita a ricordare che lui è “un garantista, forse uno dei più garantisti dentro al Parlamento“. E si ferma qui evitando di aprire un fronte polemico su questa materia. Lo stesso Pier Luigi Bersani non affronta a viso aperto Renzi per il voto dell’altro ieri. O meglio, non gli risparmia colpi ma non dice che l’arresto andava votato.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:55 am

        Di nuovo: attribuire posizioni costruite su frasi slegate dal contesto (inventate quindi di sana pianta) per giustificare il salvataggio di quel galantuomo di Azzollini operato da Renzi (questo si reale) è puerile.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 12:05 pm

        Ma chi lo giustifica il salvataggio di Azzolini? Io ?

        Ho ripetutamente criticato chi ha votato in quel modo!
        Specialmente chi lo fa e non lo dice.

        Semmai quel voto lo potrebbe giustificare Speranza, io sono sulle posizioni della Serracchiani, invece.

        Lo capisci l’italiano?
        E sveglia!

        Ps.

        (non sei in grado di cercare l’articolo di Repubblica da cui è tratta la citazione? Devo includerlo?)

        Ecco: LIBERTA’ DI COSCIENZA OVVIA, MA LO SI DICA

        http://www.repubblica.it/politica/2015/07/31/news/la_linea_neogarantista_dem_bersani_liberta_di_coscienza_ovvia_ma_lo_si_dica_-120150967/

        (fino a ieri criticavi la libertà di coscienza… )

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 12:10 pm

        Su Penati mi correggo , si è salvato . Ma credo che sia stato il gip in quel caso e a bocciare la richiesta del pm.

        Comunque il dato fondamentale è il seguente dal 1984 al 2011 nessuna richiesta d’arresto è stata fatta passare.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 2:43 pm

        Ti manca qualche rotella o davvero ritieni che siano tutti dei gonzi pronti a bersi ogni panzana sparata dal premier?
        E’ dai tempi dello stop imposto da Renzi all’utilizzo delle intercettazioni relative all’inchiesta sul porto di Molfetta che era chiaro pure ai sassi l’intoccabilità di Azzollini. E sei te a giustificare lo schifo che il magnifico premier ha fatto in Senato, consentendo a quel galantuomo di farla franca. In attesa, naturalmente, dei prossimi provvedimenti in cantiere, quelli destinati a metter bavaglio alla stampa, a bloccare le intercettazioni, a fermare le inchieste sul nascere.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 5:04 pm

        Cosa avrebbe imposto Renzi?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 5:05 pm

        Ma io non giustifico un bel nulla, ogni parlamentare dovrebbe giustificarsi e dire come ha votato invece. E soprattutto perchè .
        Per me è uno schifo, chiaro?

        Ora non so come lo devo ripetere visto che non capisci la mia posizione e te le dimentichi dopo dieci minuti.

        Sono sulla stessa posizione di Debora Serracchiani.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 5:12 pm

        Il Pd a guida Renzi salva nuovamente Azzollini dai suoi guai giudiziari, e il problema non è il mangifico segretario che ha orchestrato la cosa, che’ altrimenti cade il governo?

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:01 am

        Sono i parlamentari a votare, non il segretario.

    • Giosafatte · venerdì, 31 luglio 2015, 11:42 am

      Che domanda stupida Pinky: se il governo cade le strade per Mattarella sono due.
      Governo Tecnico (Amato) per portare a termine il DPEF e la riforma del senato e a luglio/settembre 2016 votare.
      Oppure elezioni anticipate con il consultellum. Secondo te la Merkel e l’UE cosa decideranno?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:53 am

        Ma non sono i presidenti della repubblica a decidere i governi se i deputati non vogliono.

  8. etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 11:01 am

    quando il dissenso di una parte importante di un partito è permanente e radicale, riguarda cioè questioni fondanti, è difficile arginarlo appellandosi alle regole interne.
    di fatto si tratta di due partiti, una specie di scissione ufficiosa.
    forse sarebbe il caso di prendere esempio da Tsipras che, correttamente, in nua situazione più drammatica, ma tutto sommato assimilabile ha convocato un congresso straordinario.
    si tratta di ufficializzare una separazione di fatto o di ridiscutere la linea del partito all’interno di un congresso straordinario.

    • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:47 am

      Forse sarebbe sensato che si facesse le persone serie in Parlamento e non le vittime.

      Se un governo lo si contesta strumentalmente su tutto, allora è meglio mandarlo mandarlo subito a casa.
      Se si dice che il PD si è trasformato in una cosa che non piace si esce e si forma un altro partito.

      Dopo di che vorrei sapere da tutti questi che fanno le morali dove erano quando da 20 anni si facevano bicamerali e inciuci.

      • etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 12:57 pm

        wilson io parlo per me. il governo di Renzi è tecnicamente un governo di centrodestra,il problema non sono le bicamerali (da me e dalla mia parte politica sempre criticate) e inciuci (? a cosa si riferisce?), ma le posizioni prese, la visione politica complessiva e la visione istituzionale.
        lei crede che si tratti di critiche strumentali, ma evidentemente non vuole vedere le differenze di sostanza.
        a titolo d’esempio Cofferati una decina d’anni fa (circa non ricordo esattamente quando) portò in piazza 3 milioni di persone(fra cui il sottoscritto) per difendere l’articolo 18 che Berlusconi NON riuscì ad abolire – l’argomento è simbolico, ma anche di sostanza.

        per me la minoranza del PD ha una posizione estremamente cauta, cerca di lavorare dall’interno e ha paura della caduta del governo, perchè questo è un vecchio (in parte giustificato) tabù di una certa sinistra. hanno paura delle eventuali conseguenze economiche e di quelle politiche (temono che l’elettorato non premi una maggioranza che si sgretola dall’interno).

        la mia opinione personale è, in soldoni, che questo sia uno dei peggiori ( e più pericolosi: continuo a guardare con orrore alle riforme istituzionali messe ni cantiere – nella totale consapevolezza che a Berlusconi un simile giochetto non sarebbe mai riuscito) governi che abbiamo avuto, vorrei che la minoranza del PD staccasse la spina a costo di andare ad elezioni domani e dover fare opposizione seria per la prossima legislatura -nondimeno capisco i timori e le titubanze degli altri: non sono decisioni semplici e sono grandi responsabilità.

        in più è inutile paragonare situazioni politiche diverse liquidandole in due battute ( mi riferisco ai suoi inciuci etc…)

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 3:24 pm

        L’abuso della questione di fiducia è l’unico stratagemma per forzare la mano ai parlamentari: Il momento che RENZI venisse scollato dalla poltrona di Segretario si ritroverebbe a spolverare i mobili di casa sua.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 5:09 pm

        Non c’è alcun abuso della fiducia quando c’è l’irresponsabilità della politica. Anzi si mettono troppe poche fiducie. Andava messa pure sulla RAI .

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 1:05 pm

        Ah, lei l’introduzione dei contratti co.co.pro senza tutele invece le approva ? Non le ha fatte la destra queste cose non di sinistra

        Questo governo ha quantomeno universalizzato le tutele

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 1:31 pm

        Non ho ancora capito cosa la sinistra-sinistra intenda con “lavoratori”. Va benissimo che il peso della crisi lo paghino i più deboli, quelli senza articolo 18 e senza tutele?

        L’unico messaggio è quello secondo cui se alcuni sono tutelati e altri no la cosa per loro va benissimo. E’ come se ci si interessasse solo di salvaguardare l’esistente e non di difendere i diritti, . Per me le posizioni di Cofferati hanno ben poco a che fare con politiche di sinistra.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 1:33 pm

        difendere i diritti, a partire da chi l’articolo 18 non ce l’ha.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 1:37 pm
      • etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 7:36 pm

        wilson, io non le approvo affatto. come disse Fassina, correttamente, Renzi non è un marziano, ma l’estremo sviluppo di una tendenza che era organica al percorso che ha portato alla nascita del PD. personalmente considero il pacchetto Treu una vera disgrazia, l’apripista di tutte le involuzioni successive del mercato del lavoro – l’argomento di molti, allora, era “la direzione è questa” se non facciamo noi questa riforma, la faranno peggio gli altri. ed è andata avanti così per una ventina d’anni.
        devo averglielo già scritto, ma mi ripeterò:
        non ho mai votato PD, PDS, DS, ho sempre sostenuto la necessità dell’alleanza con il centrosinistra perchè necessaria in funzione “antiberlusconiana” ma non ho mai smesso di vedere non solo i limiti, ma i veri e propri errori (secondo il mio modo di vedere) della politica del centrosinistra, ma la politica è l’arte del possibile e con quel centro sinistra ho sempre pensato che fosse giusto e necessario dialogare.
        Renzi è uno degli approdi possibili di quel percorso e, per quello che mi riguarda, rappresenta un punto di non ritorno, un elemento on cui il dialogo non è possibile, semplicemente perchè, di fatto, ricalca in gran parte i programmi dello schieramento avverso ed è un opportunista spericolato che ha il solo obiettivo di mantenere il potere (non è un corrotto, non credo: a lui piace proprio governare).
        il problema è che è un punto di non ritorno per molte persone molto più moderate di me (mio padre per esempio, Bersaniano e da sempre moderato e dialogante).
        se oggi una parte del centro sinistra si sposta, se incomincia a fare autocritica su alcune strade percorse, io sono solo contento, non starò certo lì a dire ” ve l’avevo detto” oppure “ma voi allora”…
        argomentare con questa interfacci è un po’ difficile, mi spiace essere al tempo steso verboso e poco chiaro.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 9:25 am

        Per me invece il jobs act va nella direzione opposta a quella del pacchetto Treu (che non approvo minimamente).

        Filosofia completamente diversa. Quella del pacchetto Treu è più o meno questa. Vanno stimolate le assunzioni e lo si fa al prezzo di precarizzare e togliere diritti alla parte più debole. Aumentando a dismisura il numero dei contratti.

        Quella del Jobs Act è invece di incentivare invece il lavoro stabile universalizzando i diritti. La prima cosa è di destra , la seconda è di sinistra.

        A quello che dico i sindacati si oppongono dicendo che deve esserci per alcuni il diritto al reintegro.
        Per alcuni, noti bene. Quando Cofferati andò in piazza si battè per mantenere l’esistente, e si disse che erano stati difesi i lavoratori. Ma gli altri non lo sono? Non sono lavoratori?!

        Ora , e solo dopo essersi accorto del danno fatto alla ai precarizzati, la CGIL dice che l’articolo 18 va esteso a tutti.
        Diritto di reintegro per tutti dunque.
        E’ la soluzione?

        A questo punto non si capisce perchè l’imprenditore chè è trattato quasi come un criminale quando decide di assumere, dovrebbe farlo qui.

        http://www.tvsvizzera.it/attualita/In-Svizzera-non-c%C3%A8-lart.-18-ma-i-disoccupati-sono-al-3-e-ci-sono-meno-precari-2611426.html

  9. hammett · venerdì, 31 luglio 2015, 10:56 am

    Caro Mollica, purtroppo la minoranza del PD ha più volte dimostrato di mancare di tattica e strategia, perdendo poco alla volta quell’ appeal “da vecchia sinistra” che possedeva. E’ ed è stata capace quasi solo di meschine ripicche, di critiche maligne sui media al nuovo Segretario, che hanno evidenziato come il problema non fosse un vero dissenso politico (del resto il patto del Nazareno è meno criticabile da sinistra rispetto alla precedente maggioranza organica tra Letta e Berlusconi) ma la perdita, peraltro del tutto democratica, del potere.
    Se la sinistra PD avesse proceduto correttamente con critiche costruttive per cercare di cambiare i progetti di legge del Governo quando e quanto era possibile (votando comunque poi secondo l’ indicazione del Partito, come si usa in tutto il mondo civile), e non avesse praticato le quotidiame esternazioni meschine su giornali e TV, altra sarebbe la credibilità dei vari D’ Alema, Bersani, D’ Attorre, Bindi, Mineo & c. Renzi ha vinto a mani basse la sua battaglia poltica nel PD proprio perchè i dirigenti storici di quel Partito erano ormai divenuti quasi tutti una consorteria mafiosa lontana dai militanti e dal Paese, e la maggioranza dei militanti ne era da tempo del tutto consapevole.

  10. xx · venerdì, 31 luglio 2015, 10:49 am

    E’ una pia illusione pensare di riformare un carrozzone come la Rai.
    Un megafono di regime che serve a qualsiasi partito.
    Il resto sono solo chiacchiere.

  11. wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:40 am

    Piaccia o no sulle questioni che riguardano la libertà personale c’è libertà di coscienza.
    Quello che non dovrebbe esserci è il voto segreto.

    Io non condivido Manconi nel caso specifico, ma apprezzo il fatto che ci mette la faccia e dice quel che pensa. E’ inaccettabile che ci sia voto segreto : i regolamenti vanno cambiati. Nulla esclude infatti che le opposizioni (lega e 5 stelle ) in segreto abbiano votato in un modo e fatto la recita dopo.
    Ricordo che i leghisti quando erano al governo salvavano Previti , Cosentino, Dell’Utri e compagni.
    Ora fanno la morale!
    Ncd alle regionali era alleato con la lega, mica col PD . E così sarà alle politiche!

    ….

    Sulle questioni costituzionali invece il problema è che la riforma dei saggi di Letta simile a questa. Anzi no, dava più poteri al premier intervenendo anche sulla possibilità di scegliersi e revocare i ministri.

    Andava bene quella e questa no?
    E’ tutta una recita per mantenere le poltrone il più possibile, se Renzi non manda tutti a quel paese, sbaglia. Si dimetta e andiamo a votare.

    • etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 10:55 am

      la riforma dei saggi di Letta non c’entra nulla con questa, prima di parlare, per favore, si legga cosa dice Onida in proposito. so che lei ne è convinto perchè l’ha sentito dire un’infinità di volte, ma le cose stanno diversamente e una cosa non vera non diventa vera solo perchè viene ripetuta in continuazione. anche se è una tecnica molto utilizzata dalla propaganda.

      Manconi ci ha messo la faccia e ha pure usato argomenti ragionevoli e credibili – non è detto che abbia ragione, ma costringe a riflettere (almeno me)

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:02 am

        una cosa non vera non diventa vera solo perchè viene ripetuta in continuazione.

        Prima di aggredire l’interlocutore studi le cose.
        Dopo di che argomenti le sue tesi.
        Io non parlo a sproposito di solito.

        La riforma dei saggi di Letta prevedeva più poteri o meno poteri per il premier di quella che è in discussione?

        Lei dice di meno. Benissimo, adesso vediamo come fa a dimostrarlo sulla base di quello che dice la riforma.

        Ps.
        Non mi interessa quello che dice Onida.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:05 am

        Affascinante come ti ostini a ritagliare solo quello che ti pare delle riforme proposte da altri, in modo da piegarle alla tua personalissima interpretazione della realtà.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:09 am

        Questo il documento.
        http://cal.regione.lazio.it/binary/prtl_cons_autonomielocali/cal_normativa/relazione.pdf

        Ogni discussione seria parte dall’analisi dei testi quando si contestano le affermazioni altrui con accuse di pressapochismo.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:14 am

        Ho messo il link. Adesso si aspettano le argomentazioni sulla base di quel contenuto.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:15 am

        I documenti che si linkano andrebbero letti. Magari anche compresi. Altrimenti rischiano di tornare indietro come boomerang di ghisa.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:18 am

        Benissimo, leggitelo. Evidenzia le parti rilevanti e poi mandami indietro la tua sparata.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:25 am

        Caro, ti sei ritagliato dell’intero documento solo quello che ti è parso, quelle due frasettine slegate da ogni contesto e che meglio si adattano alla tua personalissima visione del mondo.
        E’ palese, per chiunque si vada a scorrere quella relazione, che non te la sei letta manco sotto tortura, utilizzando al massimo qualche funzione di ricerca per trovare quelle due righe a supporto delle tue discutibilissime tesi.
        Se quella relazione è il tuo Vangelo, Renzi e i suoi reggicoda, andando in direzione opposta, dovrebbero impersonare Satana. Il fatto che non te voglia rendere conto rafforza la tesi del “supporter a pagamento”.

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 11:26 am

        uilzon vuole far perdere tempo distogliendo l’attenzione su inezie di dubbio valore che si prodiga ad inventare.

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 11:28 am

        La relazione deve averla letta nel corso di una interminabile discussione.

        Questo uilzon seve essere un clone che ha perso la memoria.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:33 am

        Ho scritto che parlo per cognizione di causa infatti.

        Non ho evidenziato nulla della relazione perchè se lo avessi fatto mi avreste accusato

        Ditelo voi in quele punto si evince che con la riforma di Letta ci sarebbero stati meno poteri per il premier.

        Altrimenti andate a quel paese e chiudiamola qui. Non accetto offese

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 11:41 am

        Non accetto menzogne uilzon si accomodi e vada a quel pianeta.

        La relazione dei saggi intanto proponeva TRE alternative e non una come lascia credere lei.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:57 am

        Benissimo, anche quella più soft dava comunque più poteri al premier di quelli attuali e di quelli previsti dalla riforma

        Addirittura non era escluso il presidenzialismo, che era un po’ il sogno di Berlusconi. Chi lo nega che le alternative fossero più di una ?

        Comunque se qualcuno fosse interessato può leggere direttamente la fonte e farsi una opinione

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:59 am

        Appunto: leggersela e avere quindi la piena convinzione che sei un cialtrone che mente sapendo di mentire.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 12:14 pm

        Oppure il contrario, non avrei incluso il link in tal caso.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 2:46 pm

        Fosse la prima volta che linki qualcosa che ti si ritorce contro…

      • etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 7:47 pm

        Wilson, mi spiace non argomentare, ma non ho tempo a sufficienza.
        1) mi spiace averla insultata, involontariamente, mi creda. la so intelligente e serio.
        2) il discorso “la riforma ricalca le proposte dei saggi” è un “must” renziano, quindi mi aspettavo che lei lo ripetesse (come capita a tutti, me compreso) sulla base della fiducia, senza nemmeno rendersene conto (lo ripeto: capita a tutti ). non pensavo che avesse letto il documento. me ne scuso.

        poi. il punto fondamentale è che se anche la riforma ricalcasse la proposta (le proposte) dei saggi, questo argomento sarebbe estremamente debole, perchè una cosa è una commissione (di nomina discutibile a mio avviso) altra un parlamento: la commissione (di saggi, non di rappresentanti eletti, si badi bene) fa proposte, il parlamento poi per legiferare può o meno tenerne conto.
        continuare ad evocare quella similitudine come argomento a favore delle riforme non è molto sensato, non crede?
        aggiungo che, se anche quelle riforme fossero quelle suggerite dai saggi, la mia opinione difficilmente cambierebbe.

        entrando nel merito della questione lascio la parola a Luciano Violante che sicuramente non è un estremista e che della commissione ha fatto parte:

        http://www.lastampa.it/2015/05/01/italia/politica/violante-le-riforme-di-renzi-non-sono-quelle-di-noi-saggi-tbZUFdEh7cNlJw2Bqrh5YJ/pagina.html;jsessionid=3C26EB8944D50345D1EEE3C4DA97BCA1

        spero che il link funzioni.

        opinioni simili sono state espresse anche da Valerio Onida (molto preoccupato per la legge elettorale) che pure non è un pericoloso estremista e non era nemmeno contrario al senato nominato con elezioni di secondo grado.
        e molti altri giuristi si sono espressi in maniera simile – anche in sede di commissione parlamentare (mi sembra che un solo costituzionalista si sia espresso in maniera favorevole all’impianto riformatore e non per ragioni di merito, ma di opportunità politica. mi mancano i riferimenti purtroppo).

        ora fuori dalla polemica: non crede che varrebbe la pena fare qualche riflessione in merito? io penso di si. poi la sua posizione può rimaner invariata, ma almeno avrà compreso che le ragioni di chi si oppone sono argomentate e non meramente opportunistiche (in qualche caso ovviamente lo saranno, penso a Brunetta per esempio…ma non solo).

        la prego di non leggere sarcasmo dove non ce n’è – mi rendo conto che i toni potrebbero essere fraintesi.

      • etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 7:57 pm

        aggiungo un estratto dal documento da lei linkato

        ” Il sistema elettorale
        1. La discussione sul sistema elettorale è stata affrontata nella prospettiva di una nuova forma di
        governo. Per tali ragioni si è prevalentemente concentrata sulla Camera dei Deputati, perché
        si è dato per implicito (ma qualche intervento ha sottolineato espressamente il punto) che il
        Senato, non essendo titolare del rapporto fiduciario, dev’essere comunque eletto con sistema
        proporzionale puro, tanto in caso di elezione diretta quanto in caso di elezione indiretta.
        Qualora si accettasse l’impostazione della Commissione, dovrebbero essere unificati tra
        Camera e Senato i requisiti per l’elettorato attivo e passivo. Gli interventi hanno sottolineato
        le relazioni che intercorrono tra forma di governo e sistema elettorale.”

        faccia un po’ lei. io questo l’avrei approvato senza problemi, anche con una camera eletta con sistema maggioritario: i due rami del parlamento si bilancerebbero e avrebbero funzioni diverse, con un senato più votato alla rappresentatività (e a funzioni di vigilanza) e una camera più votata alla governabilità.

        ci sarebbe molto altro da dire, ma ho già esagerato…

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 9:23 pm

        Personalmente mi baso pochissimo sulle opinioni quasi sempre interessate di questo o quel politico e considero la sostanza.

        La sostanza è quel documento, Le proposte dei saggi sono un’altra cosa ?

        Mi pare di no, ma apprezzo il fatto che a differenza di altri Lei sia sceso nel merito, dicendo in maniera garbata la sua opinione.

        Io vedo che Violanta parla di sfiducia costruttiva indicando questo come un elemento di controllo. In realta è un elemento che serve a rafforzare la stabilità del governo a scapito del Parlamento. Si tratta di una limitazione dei poteri del Parlamento, che in certi casi non può sfiduciare il governo. Serve a garantire che i governi durino un certo lasso di tempo . Perchè lo si spaccia per contropotere? Mistero.

        L’istituto della sfiducia costruttiva è uno dei mezzi usati da alcune costituzioni approvate nel secondo dopoguerra per razionalizzare la forma di governo parlamentare, rafforzando la stabilità del governo.

        (wiki)

        https://it.wikipedia.org/wiki/Sfiducia_costruttiva

        Quello che viene indicato come un contropotere non lo è a mio avviso, e non lo è nemmeno la riduzione dei parlamentari della Camera. Anzi a dire il vero la riduzione dei deputati è semplice fuffa, e ha effetti solo sul costo del Parlamento che comunque lavorerebbe peggio (potendo le commissioni lavorare meno in parallelo) e sarebbe meno rappresentativo. Trattasi di un semplice segnale anticasta. Non la vedo tutta questa rivoluzione e non è certo eliminando parlamentari che si rafforza il ruolo del Senato, a cui vengono comunque tolte le possibilità di . Contropotere invece è l’obbligo di discussione delle proposte di legge popolari che prima non c’era (nella attuale Costituzione, dico) e che c’è nella proposta Boschi.

        Sussistono inoltre nelle proposte della commissione dei Saggi (anche in quelle più “soft ) elementi che danno al governo maggiori poteri, di fatto togliendoli al Presidente della Repubblica e al Parlamento. E non sono io a dirlo, erano gli stessi saggi che sostenevano che quelle proposte servivano a dare maggiori poteri al governo.

        Se lei si vuole interessare delle opinioni dei politici potrebbe guardare quello quello che lo stesso Violante diceva della proposta dei saggi all’atto di formazione della sua proposta.

        Il governo si forma col voto dei cittadini e non in Parlamento e il giorno dopo le elezioni si sa chi vince ed è automaticamente capo del governo.

        Renzi non si è mai spinto a tanto, infatti è sempre il PdR a nominare il primo ministro

        Comunque ha poca importanza cosa ne pensasse Violante allora, perchè come lei afferma è appunto quella è solo una bozza. Anche se la proposta dei Saggi era pessima il Parlamento non era mica obbligato a seguirla.

        Vero.
        Dunque la mia argomentazione è farlocca, perchè il Parlamento non ha si è mai spinto a tal punto in passato prima che si riunisse quella commissione

        Eh, no.

        Le proposte della Commissione non nascono dal nulla, sascono come sintesi delle proposte fatte in passato.
        Quello che personalmente mi fa quasi imbestialire è questa cosa qui.
        Il PD (o il centrosinistra) durante tutta la sua storia ha presentato proposte parlamentari che rispecchiavano alla lettera quello che Renzi sta facendo o che erano addirittura più estreme. Molto più estreme.

        Ecco qui.

        http://www.lastampa.it/2010/04/05/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/approfondimenti/la-bozza-violante-HlbvZA4G3TapMzBRNk1g4H/pagina.html

        (sotto alla pagina trova un link pdf molto interessante che contiene i vari tentativi di modifica).

        In pratica la fiducia non viene accordata al governo ma al PdC Questo ha detto il centrosinistra per 20 anni. Veda lei se si tratta di un uomo solo al comando. Nella proposta di Renzi tutto questo non c’è.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 9:47 pm

        Rispondo al suo secondo commento.

        Tutto si riduce all’elettività del Senato?
        Pare di si, perchè questo è il punto maggiormente contestato dai deputati del PD , mentre è acquisito da tutti che vada eliminato il bicameralismo perfetto

        Ora perchè si è deciso di trasformare il Senato in Camera delle Autonomie ? Anche questa cosa non è decisa a caso, se ne discute da ANNI (per esempio nel programma dell’Unione di Romano Prodi si evidenziava l’importanza di questa cosa, pur essendo a dire il vero diverso il modello proposto sulle regioni.

        Prodi voleva l’elezione indiretta e la cosa non ha mai scandalizzato nessuno.

        Non solo.
        La trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie essendo una cosa che la politica ha sempre voluto realizzare e che non è riuscita a fare era anche nelle intenzioni degli stessi padri costituenti, che vedevano nell’elezione indiretta di un sindaco o di un consigliere un legame con il popolo e che sostenevano che in caso si decidesse di avere una sola camera a dare la fiducia l’altra dovesse essere eletta indirettamente.

        Ma poi non riesco a comprendere l’obiezione. Riporto quello che lei evidenziava .

        Per tali ragioni si è prevalentemente concentrata sulla Camera dei Deputati, perché si è dato per implicito (ma qualche intervento ha sottolineato espressamente il punto) che il
        Senato, non essendo titolare del rapporto fiduciario, dev’essere comunque eletto con sistema proporzionale puro, tanto in caso di elezione diretta quanto in caso di elezione indiretta

        Come si vede nella bozza dei Saggi l’elezione diretta non è il punto fondamentale. E non è affatto esclusa quella indiretta.
        E allora perchè tutta questa agitazione sull’ipotesi di un Senato Camera delle Autonomie non si è manifestata allora?

        Le andrebbe bene un Senato eletto (dai Consiglieri Regionali ) col proporzionale puro?

        Guardi, legga qui.

        2010
        http://www.lastampa.it/2010/04/05/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/approfondimenti/la-bozza-violante-HlbvZA4G3TapMzBRNk1g4H/pagina.html

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 9:53 pm

        Nel commento delle 9:23 dovevo inserire questo link; è questo il link che contiene i tentativi del passato

        http://www.polisblog.it/post/135009/bicamerale-i-tentativi-di-riforme-costituzionali-nel-passato

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 10:39 pm

        Mi pare di no, ma apprezzo il fatto che a differenza di altri Lei sia sceso nel merito, dicendo in maniera garbata la sua opinione.

        Inutile dire che dopo essere sceso nel merito più volte sull’argomento non solo si è dimostrato infruttuoso ma comporta assecondare fin troppi diversivi e specchietti per le allodole.

        Queste è solo una della serie:
        http://www.gadlerner.it/2015/05/04/bologna-la-montagnola-del-pd-impossibile-da-scalare-per-renzi/comment-page-9#comment-2397827

        La “sostanza” di cui spesso uilzon si occupa sono illazioni su presunte contraddizioni…

        https://it.wikipedia.org/wiki/Tu_quoque

        Chiaramente in tutto lo scambio chilometrico l’attenzione si è portata lontana dall’assenza di contrappesi adeguati della riforma del non saggio.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 10:17 am

        La sfiducia costruttiva non è un contrappeso. E nemmeno lo è il minor numero di parlamentari , anzi entrambe le cose indeboliscono il ruolo del Parlamento. Tutto ciò è logico e assodato.

        Quanto ai contrappesi le ho chiesto di indicare a suo tempo quali fossero quelli presenti lì e che sono assenti oggi. Al solito dopo le solite offese non ne ha cavato fuori un ragno dal buco da quella relazione.

        Comunque le posizioni di Violante, che LEI adesso vorrebbe spacciare come novello difensore della Costituzione sono espresse benissimo nella bozza indicata sopra.

        http://www.lastampa.it/2010/04/05/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/approfondimenti/la-bozza-violante-HlbvZA4G3TapMzBRNk1g4H/pagina.html

        Nel 2010 (governo Berlusconi) si parte da lì , e cioè dalle proposte fatte dalla sinistra nel passato governo.
        Da quelle indicate nel link.

        Le posizioni dei Saggi sono tre e una di queste prevede addirittura il presidenzialismo. Alla fine ci si mette d’accordo su UNA, c’è scritto a pagina 25 se non ricordo male. Comunque, a questo punto non controllo neanche. Non mi interessa nè convincerla nè intavolare una discussione.

        —-

        Ps.
        Ma poi non si capiscono due cose.
        Primo perchè le proposte della sinistra siano state per 20 anni quelle lì, più o meno. Certo se si vuole sottilizzare si vedono minime differenze, ma questo è normale. Il punto fondamentale è che se Violante dice che è la fiducia si dà al Presidente del Consiglio e non al governo si stravolge l’assetto costituzionale molto di più di quanto lo faccia la riforma Renzi, togliendo poteri a Parlamento e PdR.
        Secondo: perchè , avendo Renzi detto prima ai suoi deputati quello che era riuscito a ottenere nell’accordo con le altre forze politiche che avevano deciso di rispondere all’invito, se non piacevano i punti fermi dell’accordo (o se non piaceva che ce ne fossero), si è deciso (e l’hanno voluto i fassiniani lettiani e bersaniani, nonchè i civatiani, con enormi perplessità dei renziani) di defenestrare Letta e mettere al governo Renzi. Non si può certo dire che Renzi sia stato sleale col suo partito, gli ex lettiani e civatiani lo sono stati con Letta invece. La cosa avrebbe giustificazione se ci fossero motivazioni politiche dietro la defenestrazione di quel premier.
        Letta è un incapace e si condivide la politica di Renzi dunque si cambia premier per il bene del paese. Se invece di Renzi non si condivide nulla perchè lo si è messo lì avendo lui detto chiaramente che non accettava alcun bluff sulle riforme e che per lui quelle cose si dovevano fare in quel modo? Non si può certo dire che RENZI non sia stato chiaro.

      • wilson · sabato, 1 agosto 2015, 10:22 am

        Punto d) della proposta che lei difende:

        il Primo Ministro possa chiedere, come già ricordato,
        il voto a data fissa dei disegni di legge del governo

    • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 11:22 am

      Sulle questioni costituzionali invece il problema è che la riforma dei saggi di Letta simile a questa. Anzi no, dava più poteri al premier intervenendo anche sulla possibilità di scegliersi e revocare i ministri.

      Misericordia ancora a mentire asininamente giungendo a travisare la cd riforma dei saggi?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 11:37 am

        Non ho mentito, ho messo il link senza evidenziare nulla in particolare

        In complesso lei ha dimostrato ancora una volta la sua imbecillità, dicendo che io avrei torto e non evidenziando le parti che le darebbero ragione.

        Ah, per me la discussione a questo punto si può chiudere qui.

      • Italiote · venerdì, 31 luglio 2015, 11:46 am

        uilzon in quanto ad imbecillità ne è talmente pratico da non essere in grado oramai di fare valutazioni.

        Non sprechi il tempo altrui come fece col mio.

  12. tse · venerdì, 31 luglio 2015, 10:38 am

    come no, la ditta turigliattata.

  13. daniele- · venerdì, 31 luglio 2015, 10:34 am

    lo scopo della minoranza è cercare di evitare che passino le schifezze portate avanti da questo governo del cantatsorie.

    • daniele- · venerdì, 31 luglio 2015, 10:35 am

      cantastorie

  14. nubi saddensano allorizzonte · venerdì, 31 luglio 2015, 10:33 am

    Dopo di me il diluvio hahha, hahhahhahhahhah!

  15. wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:29 am

    Lo scopo della minoranza sarebbe mandare segnali?

    • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:31 am

      Segnali di cosa poi ? Di quanto sono inutili e dannosi per l’Italia?

      • al · venerdì, 31 luglio 2015, 10:34 am

        invece Renzi è di un’utile immensa…
        Sì per i ceti dominanti

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:46 am

        Con Renzi al governo si è arrestata la crescita della povertà delle famiglie.

        Povertà che invece era in aumento durante il governo di quel genio di Letta o anche nei governi passati.

        Tutte le tendenze (crescita positiva, disoccupazione in diminuizione dal 13.1% al 12.4%) si sono invertite, certo c’è molto da fare per rimediare ai disastri passati.

      • Lorenzo M. · venerdì, 31 luglio 2015, 11:03 am

        Ah, sei lo stesso cialtrone che tempo fa blaterava che ci voleva almeno un anno per valutare la bontà delle politiche economiche di un governo? In tal caso, non te ne fossi accorto, il merito dell’arresto dell’impoverimento del Paese dovrebbe ascriversi al governo Letta, non certo al pagliaccio fiorentino.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 12:54 pm

        il merito dell’arresto dell’impoverimento del Paese dovrebbe ascriversi al governo Letta———–

        Ma davvero? E quali sarebbero le politiche che Letta avrebbe fatto per stimolare i consumi?

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 12:55 pm

        Il governo c’è da un anno e mezzo ormai.

    • al · venerdì, 31 luglio 2015, 10:33 am

      E lo scopo di Renzi, qual è?
      Mettere le mani pure sulla Rai come se non avesse già dalla sua parte Corriere della sera, La Repubblica, il Messaggero, la Stampa, etc…

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:42 am

        Ma perchè vi lamentate della Gasparri e del canone se poi non volete dare al governo la delega per toglierlo?

      • senza nome · venerdì, 31 luglio 2015, 11:42 am

        Per toglierlo?
        Per toglierlo basta toglierlo, non serve la delega! La delega serve per fare quello che si vuole, all’ occorenza anche alzarlo! (legandolo alla bolletta energia elettrica!

      • senza nome · venerdì, 31 luglio 2015, 11:43 am

        Sganciato dal possesso di un televisore!

      • senza nome · venerdì, 31 luglio 2015, 11:45 am

        Tanto per fare pagare il canone anche a chi non può!

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 1:00 pm

        Perchè se tu non hai il televisore non la puoi vedere online la trasmissione della Gabanelli?

        A me va bene che se dimostri di non avere nè internet , nè TV e nemmeno connessione con lo smartphone non paghi la tassa.

        Altrimenti non vedo perchè la dovrebbe pagare chi ha la Tv e non guarda la Rai, e altri no.
        O tutti o nessuno.

        Naturalmente se si decide di far pagare la tassa a tutti , si può ridurre a 50 euro per tutti mantenendo uguali le entrate . Altrimenti si deve tagliare altro e togliere il canone per tutti.

      • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 1:35 pm

        Per toglierlo basta toglierlo

        Con un decreto legge? Poi se lo si facesse si criticherebbe comunque l’uso eccessivo dei decreti!

  16. wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:28 am

    Andiamo a votare! Ma perchè Renzi non ascolta Giachetti?

    • Giosafatte · venerdì, 31 luglio 2015, 12:29 pm

      Perché sarebbe un ballottaggio PD/M5S e qualcosa nell’aere skifoso italiano mi dice che molti andrebbero a votare. Come si dice: se si deve turare il naso meglio scegliere quello che puzza meno. E il PD puzza di cadavere putrefatto

  17. tse · venerdì, 31 luglio 2015, 10:15 am

    Renzi si è lasciato impantanare nella tattica e diventa sempre più confuso nelle scelte: gli tocca esplicitare una visione ed indicare, se non la direzione, il punto di arrivo.

  18. les · venerdì, 31 luglio 2015, 10:13 am

    Beh, se si può votare per libertà di coscienza sulla richiesta di arresto per Azzolini, perché non lo si possa fare anche per altre questioni? Perché chi ha contribuito a pugnalare alle spalle Enrico Letta in una maniera ancora più vigliacca e oscura adesso si mette a piagnucolare per il voto al senato? Orfini rinfaccia ai “dissidenti” di aver votato con Verdini: ma come, quando Verdini vota con i renziani va bene e quando vota con chi gli sta sulle balle non va più bene? e del tfr di Matteo Renzi intascato a spese dei contribuenti fiorentini e toscani? Per una questione simile Josefa Idem fu costretta a dimettersi, ed è stata rinviata a giudizio

  19. melina · venerdì, 31 luglio 2015, 9:49 am

    io sostengo che a questi dell’Italia non importa nulla.
    Renzi non mollare, se sei cosi osteggiato significa che hai intrapreso la strada giusta.
    Comunque andra’ non sara’ piu’ come prima, loro lo sanno e hanno paura.

    • pentolaro · venerdì, 31 luglio 2015, 9:56 am

      Tante ciance e tante seggiole ricoperte e
      nessuna rivoluzione, questo è il dato che si ricava! Pentolaro.

    • al · venerdì, 31 luglio 2015, 10:12 am

      Certo Renzi non mollare, distruggi altri diritti dei lavoratori, privatizza tutto quello che puoi privatizzare, taglia ancora lo Stato Sociale e riduci le tassi
      ai ricchi!

    • wilson · venerdì, 31 luglio 2015, 10:47 am

      Condivido tutto, melina. Ciao!

    • etwas ruhiger · venerdì, 31 luglio 2015, 10:57 am

      “se sei cosi osteggiato significa che hai intrapreso la strada giusta.”
      è un argomento privo di qualsiasi fondamento. sembra logica, ma non lo è: è un’infilata di retorica e petizioni di principio..

  20. pueblo mat usa lem · venerdì, 31 luglio 2015, 9:43 am

    Gasparri ha fatto una festa colossale si deve ancora svegliare è ancora a letto hahahahhaha.

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