Come vanno le primarie di Milano su Facebook

martedì, 12 gennaio 2016

Premessa: numerosi dati forniti possono mutare e si riferiscono al momento in cui è stato scritto questo post. I dati presentati non hanno pretesa di completezza , potrebbero esser soggetti a errori nel conteggio, specie per i commenti, come inflazionati dalla campagne dei candidati.

La campagna elettorale delle primarie di Milano del 7 febbraio è ormai entrata nella fase decisiva, e può essere interessante osservare come sia il seguito dei tre candidati principali per la vittoria, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Beppe Sala (in ordine alfabetico) sul social media di gran lunga più utilizzato dagli italiani, Facebook. Il più presente e attivo su Facebook è Pierfrancesco Majorino. L’assessore ai servizi sociali della giunta Pisapia ha una pagina fan seguita da 8577 persone al momento in cui scrivo questo post, a cui vanno aggiunti i 5 mila amici e le 9 mila persone (questi due dati sono overlapping) che lo seguono sul suo account personale. L’engagement, ovvero il tasso di coinvolgimento degli utenti Facebook nei confronti degli account di Majorino riscontrabile da like, condivisioni e commenti, è buono. Il suo post con più engagement dell’ultima settimana è quello relativo al dibattito con Sala all’Anteo:il video del suo appello finale ha fatto meno di 300 like, 90 condivisioni e quasi 500 commenti. E’ stato visualizzato da 7 mila persone. Francesca Balzani, mi pare, ha trasformato il suo profilo personale su Facebook in una pagina fan, che ora conta 9648 fan. La vice di Giuliano Pisapia ha un engagement leggermente migliore di Majorino in questi ultimi giorni. La sua pagina fan riceve più like e condivisioni, ma meno commenti. Il post con il più alto tasso di engagement sono le foto della presentazione all’Elfo con quasi 800 like, 122 condivisioni e 50 commenti. Il video di apertura della sua presentazione ha superato le 14 mila visualizzazioni. Beppe Sala ha aperto una pagina fan su Facebook il 22 dicembre, il giorno della presentazione della sua candidatura, e finora ha collezionato poco più. di 3 mila fan complessivi. Il suo post con più engagement dell’ultima settimana è stata quello della serata all’Elfo, con meno di 150 like, 39 condivisioni e 10 commenti. Proprio oggi sulla pagina fan di Sala, gestita da volontari che sostengono il manager noto per la sua conduzione dell’Expo, c’è un appello alla mobilitazione. Può essere interessante osservare come siano cresciute le pagine fan in queste ultime due settimane di sostanziale inizio della campagna elettorale.

Pagine ufficiali candidati primarie al 29/30 dicembre 2015 per numero di fan, dato osservato da Giuseppe Rotondo.
1) Pierfrancesco Majorino 5189
2) Francesca Balzani 5112
3) Beppe Sala – Noi, Milano 1890

Cosa dicono questi dati? Vista la partecipazione attesa, superiore alle 60 mila persone, poco o nulla. Non tutte le persone che si sono iscritte alle pagine fan dei candidati sono di Milano, e quindi non potranno votare alle primarie, così come non è certa la partecipazione al voto in caso di like espresso per simpatia o curiosità. Si nota sicuramente l’aumento di attenzione del pubblico per questa consultazione, come mostra il sensibile aumento percentuale dei fan dei 3 candidati principali, così come il buon engagement delle loro pagine. L’altro candidato alle primarie, Antonio Iannetta, ha aperto da diverse settimane una pagina Facebook, che conta 543 fan.

22 Commenti

  1. gio57 · mercoledì, 13 gennaio 2016, 11:24 pm

    Mi auguro che queste notizie non vengano divulgate ad arte per penalizzare qualcuno a favore di altro/a.

  2. FRu Fru · mercoledì, 13 gennaio 2016, 5:29 pm

    Dopo 70 anni di ateismo in Russia gli ortodossi sono triplicati di numero e sono diventati più osservanti.Fra 100 anni l’Europa sarà musulmana e le ore di religione saranno 5 al giorno.

  3. FRu Fru · mercoledì, 13 gennaio 2016, 5:28 pm

    Le primarie sono ormai fuori moda.Meglio aggiornarsi con le secondarie.

  4. femen · mercoledì, 13 gennaio 2016, 4:18 pm

    Io voterò solo quel/quella candidato/a che abolirà l’ora di religione alle materne. (Che sono del comune)

  5. Christian · mercoledì, 13 gennaio 2016, 3:07 pm

    Bravi, state alzando il livello della discussione ma fate alcuni errori: il Sindaco ha detto di aver scelto il miglior preside della città come assessore, il Preside del Polo Manzoni è rimasto lo stesso di quando c’era la Moratti e non credo che tocchi alla politica fare il ricambio dei funzionari a ogni mandato.

    I dati dei social network non li trovo rilevanti neppure io, sono solo un pretesto usaro da Gad Lerner per convincerci che Sala può essere battuto. Oltretutto avrebbe potuto estenderli visto che a seguire i social del Comune è una costola di Banzai, che senza alcun “romanticismo” e sicuramente pagata dal contribuente avrebbe potuto integrare le informazioni esistenti. A chi scrive e a metà degli elettori non frega nulla dei social quando di vota, anzi, con il proprio consenso si vorrebbe solo poter dimostrare che gli altri si sbagliano. Provate a pensare che se qualcosa non vi è andato a genio la colpa possa essere del Sindaco, ha la testa dura, non si fa consigliare da nessuno.

    • Christian · giovedì, 14 gennaio 2016, 1:25 am

      A volte bisognerebbe verificare le fonti: all’albo pretorio del Comune non c’è nulla sulla soppressione di classi o corsi.

  6. Margherita · mercoledì, 13 gennaio 2016, 1:00 pm

    facci ridere : Civati : abbassare l’IVA sugli assorbenti femminili ! e perchè non sui pannoloni maschili ?

    • wilson · giovedì, 14 gennaio 2016, 8:25 pm

      Scusa, è una battuta?

  7. Barbara · martedì, 12 gennaio 2016, 6:43 pm

    Non credo significhi molto. Io non sono amica di Majorino e non lo seguo su Facebook. Ieri sera ho assistito al dibattito di SEL al Teatro Filodrammatici; prima di allora apprezzavo la campagna di Balzani, fresca, frizzante, pop, seguita da professionisti della comunicazione. Ieri ho ascoltato il Vostro discorso e quello di Paolo Limonta e non mi siete piaciuti. Non comprendo cosa vi renda così sicuri, per me ha ragione Monguzzi, non voglio turarmi il naso e neppure andare a sbattere contro un muro. Sala non è un’opzione per me. Balzani ha riflettuto a lungo prima di candidarsi, e oltre essersi fatta correggere sul bilancio da Majorino in merito al buco lasciato dal primo Sindaco donna di Milano (il riferimento è al Vostro “Speriamo che sia femmina” che non significa nulla – al pari dei nomi brevi ai figli che li renderebbero educati e altre stupidate sentite sabato scorso), ma non ha compreso che rompe il fronte che non vuole Sala Sindaco, già diviso da chi ha deciso di non partecipare alle primarie per la sola presenza della candidatura. Io non la voterò. Come donna in sovrappeso non ho apprezzato i suoi commenti sul chili di troppo di Majorino e neppure il Vostro intervento dove con finto sdegno avete approfittato dell’occasione per spargere veleno gratuito, diffondendo la voce, che temo sia vostra, in merito a presunti accordi tra Sala e Majorino.

    A mia memoria, ad essere andati a Roma sono stati Balzani e Pisapia per ricevere la benedizione dall’alto a una candidatura che comprendo ora serva solo a sbarrare la strada all’unico candidato non renziano che il PD ha avuto persino come capogruppo. Per scriverla tutta io leggo pure che Pisapia avrà un futuro in qualche Corte, nominato dal Governo. Durante il confronto con Sala Majorino non mi è piaciuto, mi è sembrato presuntuoso ma dopo il dibattito di ieri sera ho trovato di peggio.

    A Lei e a Limonta, vorrei far notare una cosa antipatica ma vera. La prima è che non vi ho mai votati, Pisapia invece si ma concordo che le aspettative erano molte, e oggi alcune sono diventate delusioni, all’interno di un giudizio ampiamente positivo. La seconda è che se io leggo questo blog è perché stimo Gad Lerner, sono anche un’entusiasta telespettatrice del canale 50, ma sono un’eccezione e ne sono cosciente.

    Nonostante ciò è probabile che il canale televisivo che amo tanto stia per chiudere, nonostante il contributo di Gad Lerner, che è ottimista sui milanesi, ma dimentica che il pubblico è la causa che ha portato alla chiusura del suo ultimo importante programma, che profeticamente si chiamava come l’ultima lettera dell’alfabeto.

    Io non voterò Francesca Balzani, nonostante abbia visto tutti i suoi video, come non voterei nessuno che prima da a intendere che il suo avversario è un incompetente, per poi arrivare ad accettarlo come futuro vicesindaco. A questo punto preferisco votare un uomo giovane, permaloso e con qualche chilo di troppo, di cui molti anche nel cervello.

    • Rebecca · mercoledì, 13 gennaio 2016, 1:56 am

      Mo se pure la ciccia deve rientrare nel “relativismo culturale” (o politicamente corretto), siamo messi bene…

      • Luca · mercoledì, 13 gennaio 2016, 1:40 pm

        Ha ragione! Prova a sentire la sintesi delle differenze tra i due candidati alternativi a Sala per bocca della stessa Balzani: http://1drv.ms/1J2wdR5 .

        A me sembra una stupida e di sicuro non la voterò. Mi permetto infine di fare una piccola osservazione di come funzionano queste competizioni. Da una parte abbiamo tutti quelli che furono sostenitori di Pisapia che si sperticano in appelli a votare la loro candidata. Fra questi non mancano quelli che hanno ricevuto incarichi pagati dal Comune di Milano per finalità diverse. A me non sfugge che almeno 2 delle persone che ho trovato ai banchetti della Balzani per la raccolta delle firme siano dipendenti del Comune assunti discrezionalmente a tempo determinato per la durata del mandato e pagati da pantalone. I social servono anche a questo e purtroppo per loro tutte le loro relazioni sono note, come è noto che dietro la pagina del Sindaco si nasconda un romantico che ha fatto della censura al dissenso il proprio scopo esistenziale, sempre a spese del contribuente, non lo paga il Sindaco di tasca propria.

        Oltre ad avere una rigida divisione di classe, solo i benestanti firmano la candidatura di Balzani (anche se non sono tutti notai e avvocati), i poveri per Majorino e forse quelli di CL per Sala, io osservo una squallida corsa a garantirsi la poltrona o l’incarico successivo, che evidentemente spetta solo a una determinata fascia di reddito.

        Evidentemente se La Feltrinelli chiuderà la sua televisione sul canale 50, Gad Lerner dovrà reinventarsi e non mi sembra che a Repubblica le cose vadano meglio, il giornalismo militante paga solo quando critica, come fa il Fatto quotidiano, altrove cresce solo il Sole 24 ore e sui nuovi formati elettronici.

        Abbiamo dunque una platea di interessi economici che investono su Francesca Balzani. Non siamo fessi.

        Non fa onore ne a Valerio Onida, che mi sembrava migliore, ne a Paolo Limonta, neppure a Nando della Chiesa e Gad Lerner presunti garanti voluti dal Sindaco per le primarie, essersi schierati appiattendosi sulla volontà di chi li ha incaricati.

        Inoltre c’è una cosa che vorrei manifestare: a volte vediamo le maschere che i nostri personaggi indossano. Se oggi il Sindaco si ricandidasse io non lo voterei più e la ragione va ricercata sulla vicenda degli scali ferroviari che mi ha fatto comprendere quanto sia importante e al tempo stesso calpestato il ruolo del Consiglio comunale.

        A nessuno di noi sfugge che se anche ci proponessero delle autostrade verdi al posto degli scali domani sorgerebbero servizi e ipermercati, parcheggi e destinazioni con finalità diverse perché finora è successo questo. Fingere di non saperlo e accettare questa forma di inquinamento ambientale è peggio che piegarsi agli interessi che non vediamo.

        Nella determinazione con cui si è cercato di forzare la bocciatura del Consiglio comunale c’è un atto che non mi pare molto democratico, nonché la vera natura del Sindaco, che dietro la sua forma impeccabile potrebbe nascondere un’affarismo e un interesse che non ho compreso, nonostante mi sia visto ore e ore di video su milano.videoassemblea.it .

        Monguzzi si rassegni, che si schiantino contro questo muro, il mio voto dopo sarà davvero utile, rinnoverà la società più di quanto abbia fatto il vento arancione. Su Paolo Limonta ho da dire una cosa sola: ha dichiarato che su Facebook dovremmo fare due interventi al giorno, uno personale e uno su fatti internazionali. Io da questo sedicente esperto mi son sentito dire: “Ofelè, fa el to mestè”. Da elettore è il mio mestiere, forse è il caso che lui torni a occuparsi a tempo pieno del suo, in attesa che vada a far danni altrove, pensionandosi.

        A Milano secondo questi signori va tutto bene, ma se giri la sera attorno a Palazzo Marino non c’è portico, e non c’è anfratto sotto il quale si ripari un senzatetto, uno a San Babila vive sotto ai tavoli del bar. Ma forse questi non hanno un euro o due da destinare alle primarie e forse è il caso che anziché metterci nelle mani di tale borghesia iniziassimo a preoccuparci degli ultimi, prima di prendere anche noi il loro posto, ai piedi dei loro grattacieli.

        Pisapia non ha mantenuto una delle sue promesse elettorali, anzi, nonostante per sua bocca abbia messo il Preside più bravo della città alla guida delle scuole civiche, non le ha riaperte, non le ha rilanciate, non ne ha fatto il fiore all’occhiello della città come al tempo dei socialisti, non le ha rese utili, ad eccezione della Fondazione Milano.

        Nella scuola di mia figlia il Preside ha detto che non prenderanno più le iscrizioni per un’ulteriore corso, che secondo la Fondazione Agnelli e il suo Eduscopio, è la miglior scuola paritaria della città, dopo le statali. Ci lavora l’insegnante che in questo video chiedeva di poter fare il lavoro per cui è pagato: https://www.youtube.com/watch?v=GVR4PGcJTN4 .

        A che serve farsi consigliare da un maestro se poi non si eccelle, non si innova, non si rilancia ma si tira a campare?

  8. non voterò mai una persona che dice che la globalizzazione è la nostra grande alleata, nè il partito che rappresenta · martedì, 12 gennaio 2016, 6:34 pm

    Certo che dal numero e dal tenore dei commenti, vedo che le primarie interessano molto!

  9. picodepaperis · martedì, 12 gennaio 2016, 5:25 pm

    Certo che non si ha proprio un cazzzo di serio da raccontare (meglio, non si vuole) se ci si abbassa a questa tipologia di conteggi…

  10. ma va? · martedì, 12 gennaio 2016, 4:30 pm

    Pagine ufficiali candidati primarie al 29/30 dicembre 2015 per numero di fan, dato osservato da Giuseppe Rotondo.
    1) Pierfrancesco Majorino 5189
    2) Francesca Balzani 5112
    3) Beppe Sala – Noi, Milano 1890

    Pagine ufficiali di Escorts a Milano:
    oltre il Milione di fans…..

    • ma va? · martedì, 12 gennaio 2016, 4:36 pm

      Se poi contiamo anche le pagine dei Trans, superiamo i 10 milioni :)

  11. Grande capo Siux dice · martedì, 12 gennaio 2016, 4:27 pm

    Grande capo Siux dice:
    ESTICAZZZI

  12. lidiapandiani · martedì, 12 gennaio 2016, 4:00 pm

    io sto a quello che sento quando faccio la spesa, a milano dove abito da sempre,o parlo con compagni di spostamento in metro o tram: sala sala sala, Anche se IO ho qualche dubbio circa il MIO voto

  13. TUTTI A CASA · martedì, 12 gennaio 2016, 2:13 pm

    Paolo Vitelli
    Tutti coloro a cui ho chiesto consiglio mentre valutavo questa scelta mi dicevano: “Fai come tutti. Stai lì ben pagato, non farti notare, non andare più in Parlamento, tanto lo stipendio lo prendi comunque e fai la tua vita come fossi un libero cittadino”. Ecco il primo colpevole dei problemi nazionali: la mentalità italiana.
    — Lei però non ha ceduto e si è dimesso. Vi sono altre ragioni?
    Paolo Vitelli
    L’altra ragione è la mentalità da politico. Sarà che resto un imprenditore, ma proprio non ho potuto metabolizzare le troppe ore perse a discutere di procedure, di calendarizzazione dei lavori e di poltrone da occupare per non perdere terreno come partito e coalizione. Pochissimo invece era il tempo dedicato ai contenuti e alle riforme necessarie al Paese. Il parlamentare medio pensa solo a far carriera, a incassare l’indennità e a farsi ricandidare; una piccola minoranza presenta qualche emendamento complicando leggi già ingarbugliate o per ignoranza della materia o per far passare tra le righe qualche marchetta a favore del proprio collegio elettorale. Sono incompatibile con questa visione del mondo. Quando mi candidai, volevo portare la mia esperienza per migliorare l’Italia, non il mio conto in banca.
    Rispondi

    Meno male che qualcuno ha i controcoions al posto della lingua viperina. Tutti questi F.d.P. bisogna radunarli al Colosseo e farli sbranare dai leoni, ” giornalisti ” compresi.

  14. Mastro Titta · martedì, 12 gennaio 2016, 12:16 pm

    Il più presente e attivo su Facebook è Pierfrancesco Majorino. L’assessore ai servizi sociali della giunta Pisapia ha una pagina fan seguita da 8577 persone al momento in cui scrivo questo post, a cui vanno aggiunti i 5 mila amici e le 9 mila persone (questi due dati sono overlapping) che lo seguono sul suo account personale.

    Scusi, ma ci crede? Se ho voglia e tempo, creo senza aiuto di nessun programma, almeno 100 fake, quindi 5 dello staff di majorino/sala/balzani per fare 500 like e friends a testa. Quindi sia più serio, o le sberle che ha preso da Alberto Bagnai non le sono state di lezione? Veramente lei è un giornalettista.

    • Andrea Mollica · martedì, 12 gennaio 2016, 12:23 pm

      Scritto nelle premesse. Bagnai parlava dei no euro di AfD come partito del leader per contestare mia precisazione sui tre portavoce, e poi è stato smentito dalla cacciata di Lucke, giusto per far un esempio delle sberle ricevute.

      • Grande capo Siux dice · martedì, 12 gennaio 2016, 4:28 pm

        Grande capo Siux dice:
        ESTICAZZIIIIIII

    • Giovanni · mercoledì, 13 gennaio 2016, 12:49 am

      L’analisi dei dati non é cosa semplice. E, specialmente per quanto riguarda i social network (o quello che, piú in generale, viene chiamato “Big Data”), c’é molta strada da fare. Innanzitutto bisognerebbe avere un modello di riferimento un po’ piú affidabile.
      Avendo accesso ai dati in maniera piú completa si potrebbe, poi, scartare gli account che, per esempio, abbiano meno di un mese di vita o meno di 50 post e condivisioni.
      In ogni caso, tutti e tre (quattro) i candidati potrebbero avere usato la tecnica dei “fake”.
      O magari, uno dei candidati inizia a postare foto di gattini e ottiene 500 milioni di contatti. O, come suggerisce Gianluca Nicoletti, inizia a postare video degli ovetti Kinder.
      Che poi il numero di like aiuti a vincere le primarie é tutto da dimostrare.
      Questo giusto per dire che trovo il post poco significativo, anche se non credo l’intento dell’autore fosse di fare una analisi statistica e una previsione sul risultato.
      Quanto alle sberle: beh, quelle le trovo proprio insignificanti. E poi che c’entra Bagnai?

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