Il renziano Anzaldi, sempre in cerca di pubblicità, ora vuol cacciare Giannini da Raitre

giovedì, 28 gennaio 2016

Nel corso di un’intervista a “La Stampa” il deputato PD Michele Anzaldi ha chiesto il licenziamento di Massimo Giannini. Anzaldi, ex portavoce di Francesco Rutelli e capo di Filippo Sensi, spin doctor di Renzi, è il segretario della commissione sulla vigilanza della Rai, e da ormai diverso tempo ha assunto il ruolo di fustigatore dei conduttori Rai percepiti come più ostili a Palazzo Chigi. Massimo Giannini, che conduce Ballarò da due stagioni, è diventato costante bersaglio degli attacchi di Anzaldi, visto che dà troppo spazio ai 5 Stelle ed è troppo critico con il Governo. Ecco alcuni passaggi delle dichiarazioni del deputato PD, da sempre nella corrente di Renzi dopo la fine di quella di Rutelli, dell’intervista di Anzaldi alla “Stampa”. ” Il conduttore Massimo Giannini ha affermato che sul caso Boschi-Banca Etruria c’è un “rapporto incestuoso”. È un’affermazione vergognosa, che avrà risvolti giuridici pesanti. Mi auguro che Boschi lo quereli… è calunnia. E qualcuno ora deve rispondere. Sta per caso chiedendo il licenziamento di Massimo Giannini? Hanno mandato a casa Azzalini per molto meno… C’è stato un cambio di rotta, ora si vada fino in fondo. Serve la stessa determinazione. Ballarò non è più una trasmissione di qualità e anche gli ascolti lo dimostrano. Prendiamo la trasmissione di ieri (martedì 26, ndr.): il servizio pubblico dovrebbe tranquillizzare chi ha perso i propri risparmi, non fomentare. Ecco come Ezio Mauro ha commentato queste dichiarazioni, in modo molto condivisibile.

126 Commenti

  1. Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:37 pm

    Torniamo agli esteri. Il mio interesse.
    In gamba Rohani. Alle solite “prediche” sui diritti umani, da parte di uno che sta massacrando l’Africa, ha detto serafico: occorre soprattutto trattar meglio i migranti.
    Rohani, gli affari con noi e manda via il Pinguino.

  2. Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:23 pm

    Wilson un politico mi ha insegnato che se si vuole far digerire una cosa difficile, la si prende da lontano.
    Max fra un paio d’anni si dirà ” e quelli senza mezzi come possono andare all’estero?! ”
    Ma va bene così. Chi è causa del suo mal…..posso tutelare le Indiane, mica ste imbecilli!

    • Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO STOP INVASIONE · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:49 pm

      AAAAA AFFITTASI UTERO
      UOVO SCONTATO
      TEL3333333333

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:57 pm

        Alessandro, guarda che se non si fa la legge rimangono le cose per come sono.

        E ciò non evita che Lo Giudice o altri possano andare all’estero a fare altri bambini in Grecia o in Francia con un utero in affitto e poi ritornare qui.

        La Lega si adoperi per far passare la legge emendandola se il problema è quello dell’utero in affitto.

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:51 pm

      Spero di no!

      Però non condivido.

      Se il Parlamento, che si dice a parole contrario all’utero in affitto, e che dice che il problema è praticamente solo quello, non riesce a essere conseguente e a votare quell’emendamento le cose restano per come sono.
      Dunque è il far west. Se le cose restano così e non si fa una nuova legge la colpa è nostra che non la facciamo.

      Se alcuni per non scontentare i gay si dicono contrari a ogni modifica in tal senso e approvano una legge che estende ai gay la possibilità di adozione senza limitazioni sull’utero in affitto, sono loro i responsabili se la legge passasse così, non l’Europa.

      Si potrebbe far così per tagliare la testa al toro, invece.

      http://www.lastampa.it/2016/01/20/italia/politica/per-utero-in-affitto-pene-fino-a-anni-lassalto-alla-legge-sulle-unioni-civili-firmato-dai-cattolici-pd-EcU4XOk8fgkl0JP5n8ncQP/pagina.html

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 8:29 pm

      Quello che voglio dire è questo.

      Se il legislatore scrive una legge che dice:

      Chiunque al fine di accedere allo stato di madre o di padre, fruisce della pratica di surrogazione della maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con una multa da 600 mila a un milione di euro»

      la cosa non potrà essere interpretata da qualche giudice.
      C’è scritto così. Oggi si parla dei pericoli dell’utero in affitto e dunque è compito della politica scrivere una legge che dica più o meno questo.

      Se i parlamentari invece guardano all’interesse spicciolo possono decidere di fare altro per accontentare questo tipo di elettorato o un’altro tipo, o anche per fare battaglie governative o antigovernative. Ma la cosa non dipende da un complotto Europeo. Si è deciso in tal caso di non considerare quel tema come importante.
      Se i nostri politici vogliono questa pratica possono bloccarla, limitando altre nascite e nessuno può imporcela. Se non si vuole farlo, e ci vogliamo adeguare, è una scelta nostra. Non europea.

  3. Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:00 pm

    IN ITALIA Wilson.
    Una bottarella economica, il fatto che il divieto è l’labilissimo e si cancella in un attimo e via….diventeremo l’incubatrice di tutti. Come la Grecia, e come forse la Spagna che, queste cose a parte è la maggior fornitrice di organi da trapianto in EU.
    Wilson, appuntamento qua fra un anno e vediamo se mi sto sbagliando.
    Aggiungo solo: ce lo meritiamo!

    • Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:03 pm

      Francesi e Belghe non affideranno il loro utero a noi, noi a loro si.

    • Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:05 pm

      “Lo vuole l’Europa” Wilson. E questo lo vuole davvero.

  4. Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:47 pm

    A proposito del discorso sotto Efe Bal.
    Allora in breve. L’emendamento che anche tu riterresti opportuno, EVIDENTEMENTE romperebbe le uova nel paniere e NON sarà ammesso.
    Aggiungi poi che DI FATTO l”utero in affitto qua si fa impunemente ( vedi Lo Giudice che lo dice anche in tivù).
    Aggiungi infine che , senza bisogno di andare lontano si può fare in Grecia e indovina….
    Se hai capito il finale ( che NON è andare in Grecia), ti promuovo astutissimo.

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:49 pm
      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 7:09 pm

        Dodi, è il far west. Ma non dipende dalla legge sulle adozioni. Piuttosto questa legge potrebbe essere una buona occasione per limitare la possibilità di ricorrerci, se passano gli emendamenti giusti.

        Se non facciamo la legge, mica risolviamo nulla. Legalizzano l’utero in affitto un po’ ovunque a quanto pare, e le cose restano inalterate o vanno peggio.
        Un sacco di gay (per parlare solo di loro) andranno all’estero comunque.

        Nasceranno meno bambini? Non credo proprio. Perchè c’è la completa impunità, e anche se al gay vieti la possibilità di diventare padre adottivo del figlio del compagno nato così, se è lecito le coppie lo faranno.

        Lo Giudice non si è mica fermato perchè non c’era una legge che riconoscesse il figlio adottivo al compagno (o viceversa, non ricordo chi è il padre). Questa cosa si ferma o si limita se ci sono regole punitive efficaci, non se si blocca la legge sulle adozioni.

        Le regole punitive si possono introdurre all’interno di questa legge o in un altro provvedimento, e devono riguardare per forza coppie gay e eterosessuali.

  5. Lady Dodi · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:03 pm

    Wilsonnnnn è urgente,ci sei?

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:28 pm

      Scusa, Dodi. A proposito di cosa?

  6. pinky700 · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:02 pm

    era difficile peggiorare il PD.Questa manica di giovani/vecchi cialtroni ci sta riuscendo.

    Aridatece baffino!!!!!

  7. Mark · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:53 pm

    “..il servizo pubblico dovrebbe tranquillizzare”.

    La concezione dell’informazione per Anzaldi e i suoi referenti.
    E noi che pensavamo che in una democrazia il servizio pubblico e la stampa dovesse informare, non tranquillizzare. Che poveri illusi.

    Visto che Saviano a criticato l’uscita di Anzaldi e parla di nuovo editto pubblico dovremmo registrare, che dopo la breve parentesi delle sue parole su Quarto, ora sia tornato a non essere più un punto di riferimento per i sostenitori del premier.

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:13 pm

      L’errore è pensare che se Saviano invita la Capuozzo alle dimissioni lo fa per affermare una esigenza di pulizia o addirittura per fare un favore al Pd.
      Saviano ha invece colpevolmente taciuto sulle pesantissime responsabilità della Capuozzo e dei vertici del m5s, considerati quasi delle vittime. Parla per spingere Grillo a cambiare posizione, così formalmente salva e assolve tutti, anche sè stesso.

      Saviano ha detto quello che ha detto perchè, avendo detto in campagna elettorale che, avendo vinto la Capuozzo nessun voto sarebbe andato alla Camorra, non poteva fare altrimenti.

      Meno male che non abbiamo bisogno di un Saviano che ci dica cosa pensare.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:21 pm

        avendo detto in campagna elettorale che la Capuozzo non avrebbe sicuramente preso alcun voto dalla camorra … è stato smentito.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:34 pm

        Se Saviano è meno credibile, può fare meno il divo e vende meno.

        Tutto qui.

  8. ninniahhh · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:57 pm

    A. Il PD, quando è venuto al mondo, secoli fa, non è venuto PER liberare la RAI ecc. ecc. è venuto per altri motivi. Della RAI ha sempre preso la sua fetta.
    B. Ma perché in Italia non ci diamo una calmata: non si può dire tranquillamente che la ministra Boschi si deve dimettere per motivi di opportunità, legiferando su questioni che riguardano direttamente il padre?
    E che parlare di incesto non è utile né opportuno? Qua larga parte dell’opposizione si fa a colpi di insulti verso il destinatario, pochissimo si entra nel merito. La parola “incesto” non fa onore a un giornalista che dovrebbe saper usare più solidi argomenti. Resti pure Giannini, solo mediti un po’ sull’utilità dell’educazione. Grazie per l’ospitalità.

    • Mah.. · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:20 pm

      “Il vero potere risiede nei detentori dei mass media”.. così parlò Licio Gelli. Ecco. Appunto.

  9. Margherita · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:02 pm

    incesto è un termine sbagliato e offensivo

    • Ma per favore.. · giovedì, 28 gennaio 2016, 4:57 pm

      La Boschi, se è quello il problema, può tranquillamente querelarlo. Chiedere il licenziamento, (neppure chiesto dell’interessata), sa un po’ di prendere un pretesto per il quotidiano tiro al piccione su chi non si mostra filogovernativo. Le purghe alla rai, sono cosa nota. Ma non era Renzo che nelle primarie pd, si strappata i capelli, sulla volontà di spazzare via i partiti dalla rai? Spazzare i partiti ma agevolare la narrazione renziana e governativa? Intendeva quello? Vabbe’, se è per quello si sperticava pure contro il trasformismo parlamentare.. che a sentirlo oggi.. nel record assoluto di cambiacasacca della storia del parlamento italiano.. senza scomodare neppure Verdini.. appare come una gag di Crozza. Per lui, a detta sua, chi cambiava idea era libero di farlo, ma iniziando l’iter da capo, sì, come no..

  10. Quattro · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:21 pm

    Dal Minculpop al Renzculpop

    La Strada verso il
    RENZculpop
    è Lastricata di Renziani
    di Fede Vagante

    • diplomazia 2.0 · giovedì, 28 gennaio 2016, 4:46 pm

      Scusate c’ho da fare..
      Devo mettere una scatola sul mio bidet, ho a cena un inglese non vorrei, che il bidet urtasse la sua sensibilità..

  11. wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:04 pm

    Della Consob non mi fido, vediamo cosa emerge dalle carte processuali.

    C’è un problemino però. A oggi papà Boschi non è nemmeno indagato, dunque occorre riferirsi a quello che sarebbe scritto su di lui in inchieste riguardanti altri.

    • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:25 pm

      Bhe, si, Boschi senior è stato solo multato per 144mila euro per “violazioni di disposizioni sulla governance, carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione, nel controllo del credito e omesse e inesatte segnalazioni alla vigilanza”.
      Un vero galantuomo, vedendo lo stato della banca che ha lasciato.
      Ad onor del vero, ad oggi non è indagato dalla procura di Arezzo, che ha aperto l’inchiesta.

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:27 pm

        Ah, multato da Banca d’Italia, non da Consob…

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:49 pm

        Beh. anche la Banca d’Italia ha le sue colpe sui mancati controlli.

        Si può sapere quali sono queste omesse e mancate segnalazioni tanto per dire?
        Potrebbero averlo scritto per non prendersi loro responsabilità.
        C’è un’inchiesta?
        Bene. Non lo sapevo, ma deve essere cosa di pochi giorni. Non ne ero a conoscenza.

        Dunque un organo terzo e imparziale deciderà.

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:07 pm

        Che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, Banca d’Italia se ne era già accorta nel 2012:

        http://www.lanazione.it/arezzo/banca-etruria-ecco-l-ispezione-che-ne-cambi%C3%B2-il-destino-la-stangata-2012-1.1617499

        L’ultima inchiesta, sempre aperta da Banca d’Italia, si trova a questo punto:

        http://www.corriere.it/economia/16_gennaio_09/banca-etruria-sprechi-favori-accuse-ex-vertici-consiglio-5fe986f4-b698-11e5-9dd6-8570df72b203.shtml

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:14 pm
      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:18 pm

        Dunque, con riferimento a Boschi si era già indagato e non si era trovato nulla?
        La sanzione è stata data sulla base di dati fasulli smontati da una perizia?

        SALVATO DA UNA PERIZIA

        I conti reali della Popolare, scoprono però gli ispettori, non sono quelli raccontati dai manager. Scrive il capo del team di vigilanza Emanuele Gatti: «Al 31 dicembre del 2012 sono emerse posizioni in sofferenza per 1.2 miliardi di euro, incagli per 933,8 milioni e previsioni di perdita per 931 milioni. Le differenze rispetto alle evidenze aziendali sono pari, nell’ordine, a 187,4 milioni, 85,5 milioni e 136,7 milioni». Tradotto: c’è uno scarto di 410 milioni di euro.

        La relazione finisce al procuratore Roberto Rossi che apre due inchieste, per false fatture e per ostacolo alla vigilanza sull’operazione di vendita immobiliare “Palazzo delle Fonti”. I rinvii a giudizio per quattro ex manager, tra cui Fornasari, sono quasi pronti. Sul registro degli indagati il nome di Pierluigi Boschi non c’è mai finito, perché una consulenza tecnica richiesta dal pm ha smontato l’ipotesi di reato di falso in bilancio, che — quella sì — avrebbe potuto coinvolgere anche altri membri del cda

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:43 pm

        Articolo molto interessante comunque.

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:57 pm

        Non so se hai delle difficoltà nella lettura dei testi che ho avuto la pazienza di allegare o cosa.
        Gli articoli, da quotidiani diversi in tempi diversi, raccontano delle difficoltà di Banca Etruria e delle indagini condotte da Banca d’Italia nel 2012.
        Leggo, scritto non da me:

        “Beh. anche la Banca d’Italia ha le sue colpe sui mancati controlli”

        Falso: i controlli sono stati avviati dal 2012, e ripetuti negli anni successivi.

        “La sanzione è stata data sulla base di dati fasulli smontati da una perizia?”

        Non esattamente: la sanzione verso Boschi senior è stata confermata, ma la perizia ordinata dal tribunale, come riportato in uno degli articoli
        che ho allegato: “manca la prova che le discrasie nei conti siano il risultato di «un’azione di consapevole nascondimento» da parte di Bpel.”

        “C’è un’inchiesta? Non lo sapevo”

        Stento a crederlo, considerando che qui se ne sta scrivendo da diverso tempo. L’ultima avviata proprio nel mese di dicembre, sulla scorta
        dell’ultima indagine interna di Banca d’Italia, in cui la posizione di Boschi senior si fa più pesante:

        http://www.huffingtonpost.it/2015/12/28/banca-etruria-bilanci-falsi_n_8882930.html

        Vero comunque che, a quanto è dato sapere, ancora nessun avviso di indagine a suo carico.
        Se dovesse essere accolta la richiesta di bancarotta avanzata dal commissario liquidatore, le cose potrebbero evolversi molto rapidamente:

        http://www.huffingtonpost.it/2016/01/23/banca-etruria-pier-luigi-boschi-bancarotta-fraudolenta_n_9058340.html

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 4:11 pm

        Dunque PER TE Banca D’Italia non ha alcuna colpa sulla mancata vigilanza.

        Per me no. E anche per molti risparmiatori truffati. Per esempio molti contestano il fatto che , essendo nota la situazione a Febbraio, invece di commissariare non si sia agito allora.

        Ma poi era la Banca D’Italia a aver scritto tempo fa un rapporto che evidenziava anomalie e che la Consob ha ridimensionato.
        Non toccava a lei controllare se la Consob aveva detto il vero e interrogarsi sul perchè la Consob dicesse quelle cose?

        Comunque, vedremo.

        Quello che dicono Banca D’Italia e Consob interesserebbe se fosse dimostrato vero

        E l’articolo dice che c’è stata una perizia del Tribunale per stabilire se ci fosse falso in bilancio o no a carico del CDA, e che UN PM ha detto di no.

        Dunque Boschi è stato indagato e poi prosciolto.

        Io ho scritto che non sapevo che fosse attualmente sotto inchiesta e infatti non lo è a quanto pare.

        Comunque confermo, l’articolo di Repubblica è molto interessante , perchè entra nel merito delle contestazioni: una mancata trasparenza sulle sedute che avrebbe portato gli organi controllanti a non potere agire.
        Secondo gli organi controllanti loro non erano informati.
        E allora come faceva la Banca D’Italia a scrivere quel rapporto allarmato?

        Se ci fosse ( e questo riguarda il futuro) un inchieste potremmo avere maggiori informazioni su cose che sono già state smentite da un pm, intanto un Pm ha detto che Boschi non c’entra , che non c’è un falso in bilancio a carico del CDA , e se non ti spiace mi fido più di lui che degli organi che dovevano controllare. Consob e Banca D’Italia.

        Se poi ci sarà una inchiesta della magistratura nel futuro leggeremo le carte e giudicheremo nel merito.
        Per quanto mi riguarda, senza sconti.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 4:20 pm

        Questo articolo (che, essendo del FQ tira in ballo Boschi prendendosela con lui e non indicandone i motivi) elenca comunque alcune colpe di Banca D’Italia. Che oggi scarica le colpe sul CDA e che ha disposto le ispezioni troppo in ritardo a detta di tutti, non provvedendo a informare i risparmiatori.

        http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/17/banca-etruria-nel-2013-la-lettera-di-bankitalia-istituto-travolto-in-modo-irreversibile-da-progressivo-degrado/2312752/

        Domanda.
        Ma se loro hanno scritto quel rapporto allarmato perchè l’hanno segretato?

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:26 pm

        Guarda, Lorenzo.

        Se i problemi erano vecchi e la Banca D’Italia segretava i rapporti non facendo conoscere nulla ai risparmiatori, ha responsabilità pesanti. E a dirlo stavolta è il FQ.

        Dunque il padre della ministra Boschi potrebbe essere una vittima.

        E la prova di questa cosa potrebbe essere la seguente. Mentre la Banca D’Italia scaricava sul CDA varie colpe , tra cui la mancata trasparenza, la perizia DEL PM ha stabilito cose in dissonanza dalle conclusioni della Banca D’Italia.

        Un organo indipendente, e cioè un magistrato, è andato oltre a quanto detto dalla Banca D’Italia che aveva accusato Boschi di non averli informati falsificando i dati, e ha chiesto una PERIZIA per vedere se erano fondate le accuse di falso in bilancio A CARICO DEL CDA fatte dalla Banca D’Italia.

        Quelle accuse sono risultate infondate sulla base di quella perizia, e Boschi è stato prosciolto subito, ma deve pagare una multa che potrebbe essere del tutto ingiusta, e che la Banca D’Italia potrebbe avere dato per scaricare a altri le responsabilità di una mancata vigilanza.

        La Banca D’Italia sostituisce i vertici (poi rinviati a giudizio) e mette Boschi, mai indagato dice il FQ.
        Dopo di che sanziona QUEI vertici , mentre in passato secondo il FQ aveva chiuso gli occhi ripetutamente su altri (che a differenza di Boschi sono stati rinviati a giudizio).
        Bene, QUEL CDA secondo i magistrati non è responsabile di quello che dicono loro. E questa cosa viene da una perizia.

        I fatti sono questi, poi se ne emergeranno altri si valuterà .

        A oggi però , se è vero quello che racconta il FQ sulla mancata vigilanza quello che dice la Banca D’Italia, compresa la motivazione della multa , non può essere considerato come Vangelo.

        Ah, sempre secondo il FQ , i problemi risalivano a molti molti anni prima.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:02 pm

        Per concludere. I problemi di Etruria erano vecchissimi, secondo il FQ Banca D’Italia e Consob hanno responsabilità pesantissime, e questo significherebbe a
        ragion veduta, che è ingiusto sostenere che Boschi sicuramente ha fatto delle cose perchè lo dice la Banca D’Italia.

        Avendo questi signori mentito o segretato in passato, adesso dovrebbe essere più prudente prendere le loro dichiarazioni “cum grano salis”. O no?

        Ma andiamo oltre. Quali sono le cose che il ministro Boschi avrebbe fatto per insabbiare?
        A differenza di Banca D’Italia e Consob, il ministro ha agito non per segretare, ma per fare emergere le cose.

        A seguito della sua azione, che sia giusta la multa o no, suo padre è stato multato per 144 mila euro perchè non li avrebbe informati e Banca d’Italia si è decisa a Commissariare, il che è pure poco perchè serviva un intervento più deciso, e occorreva che i risparmiatori fossero avvertiti.

        Di cosa non sarebbero stati avvertiti?
        Di cose che, a detta anche dei più accaniti contestatori, la Banca D’Italia era già a conoscenza.

        Guarda che è una cosa pesante la multa , e si tenga presente che il PM poi ha detto che non c’era stata alcuna falsificazione.
        Suo padre è stato multato (magari pure ingiustamente ) per 144 mila euro. E quando c’è stato il governo Renzi si sono decisi a intervenire, prima segretavano

        Le leggi cosiddette ad personam quali sarebbero?

        La legge popolare non riguardava Etruria che era già SPA. In ogni caso è una legge che impone più controlli sulle popolari che non sono SPA. Si è discusso di una presenza a un CdM o un’assenza riguardo a una cosa che per nulla avrebbe potuto favorire la Banca in cui era il padre del ministro.

        Quanto al cosiddetto Salva Banche, è l’attuazione di cose che in larga misura altri parlamentari (che ora pare vengano da Marte) hanno deciso, facendo i loro accordi con la Commissione: il bail in. Deciso per anni con la Commissione Europea, e che dice che l’azionista entro certi limiti risponde delle perdite, e che non è più lo stato a pagare
        L’Italia non poteva che agire in quel modo, se si voleva che la banca riaprisse.
        Certo, ci sono criticità. Ma si farà un’indagine e chi è stato truffato sarà risarcito.

        NOn prendiamoci in giro però, chi ha perso soldi non li ha persi dal conto corrente. Erano azionisti e alcuni ne hanno pure approfittato Visto che per chi è stato truffato il conto non puà che essere a carico di tutti noi, è bene che si faccia una selezione tra chi era informato del rischio e chi no. Se c’è la sicurezza che uno era pienamente informato del rischio non va risarcito. Altrimenti passa il principio per cui chi specula non paga mai: se avesse investito rischiando nel creare posti di lavoro nessuno l’avrebbe risarcito se poi fosse andata male.

  12. Egidio S. · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:54 pm

    A rai 3 potranno piazare la moglie di Renzi o un papà di qualche ministra o stretta collaboratrice del più grande politicante della storia d’Italia , tale Renzi dalla Toscana.

  13. Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:20 pm

    Guai per Anzaldi a chi mette in discussione l’opera del magnifico premier!

    http://www.lettera43.it/esclusive/rai-chi-il-deputato-pd-michele-anzaldi_43675217190.htm

    Chi disturba la narrazione renziana delle cose, osando metterne in dubbio la veridicità (non ci vuole neanche molto), deve essere messo a tacere secondo il nuovo Pd.

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:17 pm

      No, secondo Anzaldi.

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:17 pm
      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:02 pm

        Ma Anzaldi parla per sè.
        A domanda precisa di Lucia Annunziata Renzi ha detto di non condividere l’intervento di Anzaldi.

        E per quanto riguarda l’imitazione di Virginia Raffaele (poco rispettosa delle donne in politica a dire il vero) Boschi ha detto che si era divertita. Che potevano dire quello che credevano, e che toccava a lei dimostrare che quelle riforme le avrebbe portate a casa.

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:21 pm

        Anzaldi è nella commissione di vigilanza Rai, in rappresentanza del partito di cui Renzi è segretario.
        Anzaldi è un fedelissimo del premier.
        Che si muova in modo indipendente senza render conto ad alcuno delle sue parole è credibile quanto una moneta da tre euro.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 4:34 pm

        Anzaldi dunque sbaglia per sè. Allo stesso modo di Fico quando dice che la Rai è fascista.

        Se questa cosa la dicessero i vertici si potrebbe dire che è la posizione dei vertici del m5s. O del direttorio. O di tutti se lo dice ogni parlamentare 5s.

        Se Renzi dice che Ansaldi sbaglia quando gli fanno la domanda precisa, vuol dire che non è la posizione di chi rappresenta (temporaneamente) il Pd.

      • Ma per favore.. · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:08 pm

        Wilson.. te stai ad arrampica’.. io te ‘o dico..

  14. wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:14 pm

    Rapporto incestuoso, detto così. En passant, come se fosse una cosa normale e magari scusabile. Si dà per assodata una cosa che, se fosse vera, sarebbe invece gravissima e cioè un presunto favoritismo .

    Giannini si qualifica dalle parole usate. Che non se le è certo inventate Anzaldi.

    • marcogiallo · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:26 pm

      Preferivamo che dirigenti di un partito della sinistra (sic) provenissero una tradizione familiare meno discutibile. Essere figli di banchieri o di trafficoni non è reato ma spiega molte scelte di questo governo…

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:50 pm

        Quali scelte?

        Quella di commissariare la banca tanto per dirne una?

        Quella di fare una riforma sulle popolari che le responsabilizza, e che era attesa da 20 anni, quando fu tentata da Ciampi e da

        Poi mi piacerebbe che si parlasse anche delle responsabilità oggettive del padre del ministro Boschi.
        Su questo si sa poco,ma circola molto.

        Sanzionato da un organo, la Consob, che ha responsabilità pesanti per non aver controllato e aver mentito ai risparmiatori.
        Dunque con che credibilità?
        Non risulta indagato, ma questo non mi basta.
        Emergono responsabilità pesanti nelle carte riguardanti altri e che dicono che lui ha pesanti responsabilità ?
        Di Boschi padre si dice di tutto a proposito di presunti incontri e a proposito di altri (un ex leghista) che avrebbero provato a mettere dei nomi alla dirigenza a loro graditi. Non se n’è fatto nulla.
        Intanto non si sa se quesgli incontri con pessimi soggetti ci sono stati. Visto che i soggetti sono pessimi la cautela dovrebbe essere d’obbligo anche alle luce delle molteplici versioni dissonanti fornite.

        Ma poi, cosa avrebbe fatto Boschi padre? Di quali colpe si è macchiato?
        Quello che altri volevano facesse non c’entra nulla.

        Infine, cosa avrebbe fatto il ministro? E dove ci avrebbe guadagnato?

        A differenza di molti altri parlamentari ha dichiarato quanto possedeva e di quanto possiedono i familiari fino alle nonne. Per quanto riguarda lei qualche centinaio di euro in azioni o poco più, nessuna obbligazione o altro. Li ha persi quei soldi.

        Ogni azione del ministro non ha portato all’insabbiatura del caso, anzi il caso è stato rivelato perchè il governo è intervenuto chiedendo una indagine conoscitiva e non fidandosi delle rassicurazioni Consob

        Mi pare che i responsabili siano altri.

        http://italiapatriamia.eu/banca-etruria-la-consob-menti-ai-risparmiatori

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:00 pm

        Io non so nemmeno se papà Boschi ha sbagliato. Su questo mi piacerebbe leggere qualcosa di approfondito e chiarificatore

        Ma se Boschi avesse sbagliato, sarebbe normale far ricadere le colpe dei padri sui figli se la figlia non fa nulla per coprire l’errore?

        Allora introduciamo anche il principio per cui i meriti di un padre vanno al figlio o alla figlia?
        Ah no, quello già c’è. Ma è una anomalia.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:01 pm

        tentata da Ciampi e da Draghi?

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 1:16 pm

        Come cambiano le cose in pochi giorni…
        Leggo poco più su: “Sanzionato da un organo, la Consob, che ha responsabilità pesanti per non aver controllato e aver mentito ai risparmiatori.”
        Ma non eri proprio te che recentemente difendevi a spada tratta i vertici della Consob, non vedendo la necessità di chiederne le dimissioni per manifesta incapacità?

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:11 pm

        No, al solito non ci hai capito nulla o fai finta.

        Proprio in quella discussione io ho postato il link in cui dicevo che la Consob aveva mentito ai risparmiatori.

        Questo non si chiama difendere l’operato della Consob, significa l’esatto contrario!

        Altra cosa è sostenere che il presidente del Consiglio possa intervenire rimuovendo vertici nominati da altri.
        E chiedere le dimissioni non è una cosa che spetta a lui. Girala come vuoi, è così. Inoltre ogni intervento potrebbe portare a pensare che voglia rimuovere quei vertici apposta per metterne altri più vicini a lui politicamente e non migliori.

        Tanto per essere chiari, se un giudice si macchia di una colpa grave c’è un organo apposito, il CSM che dovrebbe provvedere. Il fatto di dire che la politica deve essere indipendente dalla magistratura implica che debba astenersi dal commentare le sentenze, anche quando si considerano sbagliate. Ma se un giudice si mostra succube della politica spetta a altri intervenire. Chiaro?

      • Lorenzo M. · giovedì, 28 gennaio 2016, 2:23 pm

        E chi diamine dovrebbe chiedere le dimissioni dei vertici della Consob per manifesta incapacità?
        Il segretario delle Nazioni Unite, il Papa, il mostro di Loch Ness?
        “Chiedere” ufficialmente non significa certo poterlo licenziare, ma dare un segnale che non può certo passare sotto silenzio. Soprattutto nei confronti dell’onnipotente mercato, che tanto apprezzamento per il settore bancario e di chi ne dovrebbe vigilare l’andazzo proprio soddisfatto non pare:

        http://www.repubblica.it/economia/2016/01/28/news/borse_28_gennaio_2015-132196261/?ref=HRER3-1

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 4:59 pm

        Il presidente del Consiglio è l’ultima persona al mondo.
        Lo capisci che è un fatto di rispetto delle istituzioni? Questo perchè la Consob è un organismo di vigilanza che dovrebbe essere al di sopra dei governi.
        Se il governo interviene si afferma il principio per cui un ministro si occupa di chi dovrebbe stare al di sopra di lui e che per sua natura dovrebbe essere considerato imparziale .
        Allo stesso modo Renzi non ha detto nulla su cosa dovrebbero fare i vertici delle società calcistiche in merito alle parole di Tavecchio con riferimento a quello che dovrebbe fare la FIFA. A chi glielo chiedeva ha detto che per questioni di sensibilità istituzionale non poteva dirlo

        http://www.gazzetta.it/Calcio/31-07-2014/renzi-tavecchio-se-parlo-roma-juve-napoli-fuori-champions-905151612.shtml?refresh_ce-cp

        Se vogliamo che le istituzioni e la Costituzione siano rispettate il governo deve fare il governo E BASTA.

        Chi può spingere i vertici di Consob a dimettersi?

        Può influire la libera informazione raccontando i fatti per cui sarebbe giusto che se ne andassero.

        Se la Banca D’Italia (che ha il compito di vigilare sul sistema finanziario e bancario) è del tutto innocente, i vertici potrebbero dire come la Consob ha ostacolato la loro azione

        Se ci fossero reati dovrebbe intervenire la magistratura. Fino a prova contraria se la magistratura non interviene reati non ce ne sono. Però per chi non ha controllato e doveva controllare , ci possono essere motivazioni pesanti per le dimissioni nei casi in cui i fatti siano gravi e non equivocabili.

    • Mah.. · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:31 pm

      Potremmo risolvere tutto con una semplice querela di Boschi padre o Boschi figlia, poi il giudice giudicherà. Sta pantomima che si sventola ipotesi di licenziamento, neppure da parte (ufficialmente, poi chissà) dei diretti interessati, mi pare una paraculata per togliersi di mezzo, uno che non è “dei nostri”..

  15. editti · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:06 pm

    Gli editti bulgari vanno sempre di moda.

  16. wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:02 pm

    Certo che Anzaldi ha sbagliato. Ora si dirà, senza alcuna prova, che era eterodiretto. Che ha ricevuto ordini dall’alto.
    Ma un giornalismo che fa pettegolezzo e non informazione si squalifica da sè.

    • a pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:37 pm

      Anzaldi si offende per interposta persona. Uno per tutti, e tutti per uno? Se fosse arrivata querela di Boschi, anche solo padre, non ci avrei visto nulla di strano, è lui l’interessato assieme alla figlia. Che arrivi critica e minaccia di licenziamento, da uno dentro il giglio magico.. mi fa propendere per altra ipotesi.

  17. wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 11:55 am

    Nessuno deve essere licenziabile dalla politica e nemmeno deve essere intoccabile.

    Io metterei Santoro al posto di Giannini. Perchè no?
    Però se fa poco ascolto poi se ne va pure lui.

    • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 12:06 pm

      O Paragone.

      Su Rai due c’è il salviniano Porro, che è molto interessante.

  18. wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 11:49 am

    Non tocca alla politica dirlo, però sulla qualità del programma Anzaldi ha ragione.
    Sono scelte dirigenziali.

    • a pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende · giovedì, 28 gennaio 2016, 5:42 pm

      Il problema è la qualità del programma (Anzaldi critico televisivo?)? o la frase offensiva (Anzaldi detto anche Boschi?) non diretta a lui? La Boschi è pure avvocato, quanto ci mette a fare querela per una offesa ricevuta? Sarebbe tutto molto semplice. Se il problema fosse questo, ovviamente.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:25 pm

        Già. Critico televisivo. Come Fico, Grillo e i vertici pentastellati, che quotidianamente mettono alla berlina questo o quel giornalista anche quando semplicemente non ricevono un trattamento di favore e accondiscendenza.

        Figuriamoci se ricevessero offese.

      • wilson · giovedì, 28 gennaio 2016, 6:27 pm

        Comunque l’ho scritto, Anzaldi ha sbagliato.

        Il palinsesto non tocca a lui deciderlo, a Renzi o a nessun altro.
        C’è una dirigenza.

  19. Pasquale · giovedì, 28 gennaio 2016, 11:37 am

    Quest’essere vivente pluricellulare, per dirla col suo amico De Luca, è un consumatore abusivo di ossigeno.

  20. e dilla tutta · giovedì, 28 gennaio 2016, 11:25 am

    Il Pd caro Ezio Mauro e’ venuto al mondo soprattutto per molti altri motivi inconfessabili , ma che tutti possono ormai capire e vedere . Voi elite di Repubblica e tutto l’ambaradan che vi gira intorno siete stati i primi a volere .
    Ora chiedilo a De Benedetti , perche’ avete fatto questo alla sinistra italiana ?

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