Sondaggio Corriere: al referendum sulle riforme costituzionali sì in vantaggio, per ora vince l’astensione

sabato, 30 gennaio 2016

Sul “Corriere della Sera” di sabato 30 dicembre Nando Pagnoncelli illustra un nuovo sondaggio Ipsos sulle riforme costituzionali. Nell’indagine sono rilevati il relativo basso interesse per la consultazione così come si una una forte propensione verso l’astensione: il 54% degli intervistati non intende partecipare, contando anche gli indecisi. Un dato con un valore politico, ma non rilevante per l’esito delle riforme, vista la mancanza del quorum al referendum sulle modifiche costituzionali ex articolo 138. Tra i votanti certi prevalgono piuttosto nettamente i sì, con il 57%, contro il 43% dei contrari. Un margine di vantaggio piuttosto ampio, che però si è più che dimezzato in poche settimane. A inizio gennaio i sì erano in vantaggio di 32 punti sui no, ora invece sono 14. Il 51% degli italiani si attende il successo dei sì, contro il 25% che prevede che vincano i no. Un dato che riflette l’orientamento dell’elettorato verso l’approvazione delle riforme costituzionali.

Il margine di errore campionario è particolarmente elevato, ma osservando l’orientamento di voto suddiviso per elettori dei vari partiti si nota come nel PD prevalgano, seppur di poco, gli astenuti, con i sì nettamente in vantaggio sui no. Simili percentuali si ritrovano nei partiti centristi di governo, mentre tra chi vota forze contrarie alla riforma, come FI, Lega e M5S, prevale in modo netto l’astensione. In Forza Italia i sì sono molti, 40% contro il 60% dei contrari al netto di indecisi e astenuti, mentre anche i favorevoli alle riforme in Lega e M5S sono leggermente di più dei no tra gli elettori del PD. Sono dati da valutare però con grande cautela visto l’elevato margine di errore in campioni così piccoli. La “fotografia” scattata da Ipsos, per usare un termine che piace molto al bravo Pagnoncelli, rileva come l’elettorato dei partiti contrari alla riforma, in particolare Lega e M5S, sia al momento propenso all’astensione. Se invece ci sarà una mobilitazione di questi votanti simile a quella del fronte per il sì, un’ipotesi realistica in caso di elevata politicizzazione del referendum, l’esito di questa consultazione potrebbe diventare più incerto. Il referendum si svolgerà prevedibilmente a ottobre, e in 9 mesi molte cose potrebbe cambiare. Al momento anche il sondaggio di Ipsos, il più negativo per la riforma costituzionale, conferma come la riforma del Senato, l’abolizione del bicameralismo perfetto e le modifiche al Titolo V interessino relativamente poco, e siano prevalentemente condivise. Solo in caso di marcata mobilitazione la somma delle opposizioni, che vale più del 60% contro il 35% circa dell’area di governo, renderebbe possibile una nuova sconfitta delle riforme costituzionali, come successo al referendum del 2006. 

50 Commenti

  1. Un vecchietto · domenica, 31 gennaio 2016, 5:14 pm

    A Roma si pensava che il potere Augusto lo avesse perché era Augusto. Caligola invece ha capito che era la carica che lo faceva diventare Augusto. Re Giorgio ha mostrato che poteva fare diventare senatore un brocco e anche capo del governo e sostituirlo con un Letta. Fosse stato più giovane chissà in che guai ci troveremmo.

  2. Un vecchietto · domenica, 31 gennaio 2016, 5:04 pm

    Penelope,
    eppure l’esempio che ti ho portato avrebbe dovuto chiarirti che quello che voi temete, un dittatore inamovibile è previsto dalla nostra costituzione. La vita di un governo è nelle mani del capo dello stato che nessuno può rimuovere neanche se va in giro nudo protetto dai corazzieri. E’ quindi in grado di ricattare chiunque e prendere in mano qualunque situazione, anche internazionale, come Napolitano ha fatto con Ghedafi. Naturalmente il gioco riesce meglio con governi deboli come quelli che volete voi.

    • etwas ruhiger · domenica, 31 gennaio 2016, 5:17 pm

      il presidente della Repubblica è rimovibile, non ricordo le procedure, ma esistono procedure apposite. sorvolo sul fatto banale che un presidente del consiglio ha bisogno della fiducia parlamentare (non basta la designazione da parte del presidente della repubblica) e che tale fiducia può essere revocata in qualsiasi momento.
      non ritengo necessario riportare esempi.

      non si può ignorare l’ABC del funzionamento delle istituzioni e pretendere di sentanziare in merito.

      • VERISSIMO · lunedì, 1 febbraio 2016, 1:03 am

        puo’ essere rimosso solo per ALTO TRADIMENTO, che decide chi?

      • etwas ruhiger · lunedì, 1 febbraio 2016, 10:52 am

        il punto è che il presidente del consiglio deve passare per la fiducia parlamentare e può essere revocato in qualsiasi momento. il presidente della repubblica se vuole può anche decidere di rimandare alle camere per trenta volte consecutive lo stesso candidato premier, ma non per questo avrà il potere di formare un esecutivo contro la volontà del parlamento.

        in quanto al presidente della repubblica mi sembra che il dettato costituzionale sia chiaro sul come, chi e perchè:
        “”Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri”.

        se volete continuare a credere di vivere in una monarchia elettiva fate pure, di fatto fino ad oggi abbiamo vissuto in una democrazia parlamentare, anche se le cose potrebbero cambiare a favore di un premierato forte (sistema che personalmente detesto, ma che non è ancora stigmatizzabile come dittatura, regime etc… si tratta semplicemente di un sistema sbilanciato sull’esecutivo in cui il concetto di rappresentanza si riduce all’osso e alla possibilità di votare ogni tot anni)

      • wilson · martedì, 2 febbraio 2016, 3:27 pm

        Dunque non c’è nessuna dittatura!
        Renzi è lì per volontà del Parlamento.
        Lo stesso era per Berlusconi, per Letta e per Monti. Voluti non da Napolitano, ma dai parlamentari di destra e di sinistra.

        Non solo, se passa la riforma è sempre il presidente della Repubblica a indicare il nome che poi deve avere la fiducia, l’unica cosa che cambia è la facilità di formare maggioranze stabili monocolori.

        Questo nel caso in cui un partito sia compatto e ottenga la maggioranza dei voti, ma non quella dei seggi. Sono eliminati in tal caso i compromessi obbligati post voto con partitini del 3-4 % , o peggio. Faccio notare che il governo Letta nacque dall’accordo di due partiti entrambi al di sopra del 20%, come poteva fare questa cosa qualcosa di definito in un senso o nell’altro.
        Invece no. O vince la destra , o vince la sinistra o vincono i democristiani (che io associo ai 5 stelle)
        E non è un bene se si dice che la sinistra non deve “inciuciare” con la destra?

        Naturalmente nel caso in cui uno si presenti con un programma e poi faccia l’opposto i suoi possono sempre sfiduciarlo, se non lo fanno è colpa loro.

        Non vedo dov’è la deriva autoritaria!

      • wilson · martedì, 2 febbraio 2016, 3:37 pm

        Se il partito non è compatto nulla vieta di sfiduciare il presidente del consiglio.

        I governi lunghi sono incentivati solo c’è compattezza all’interno del partito che ha convinto di più gli elettori. Che è quello che ha preso un voto in più

        La cosa ha il pregio dell’estrema chiarezza. Tu voti qualcuno e poi sai che se i parlamentari sono d’accordo in teoria se prendono un voto in più hanno la possibilità di fare quanto detto. Non c’è nessuno a cui dare le colpe dopo.
        Se il premier promette delle cose irrealizzabili e poi scontenta nulla vieta di sfiduciarlo, e si va al voto prima dei 5 anni.

        Come funziona attualmente è un casino.
        Bersani voleva le unioni civili alla tedesca. Di chi è la responsabilità se non passano? Alfano?
        Ma lui non ce l’aveva nel programma!
        E i 5 stelle possono decidere di dire no perchè non trovano abbastanza estrema la proposta. Si può decidere di dire di no a una proposta migliorativa per calcolo politico.
        Dunque le cosa che si fanno sono legate ai capricci di questo o quel partito o alle legittime prese di posizione per tenere fede a un programma. Siccome i programmi sono tutti diversi è difficile trovare un accordo. Vogliamo andare avanti così all’infinito e essere bacchettati su tutto per i ritardi?

  3. Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · domenica, 31 gennaio 2016, 3:27 pm

    Da Giletti la denuncia di una dipendente MEDICO CARDIOLGO ma anche cantante lirico, licenziata dalla clinica privata perchè invece che a letto per malattia come da certificato da ella presentato, era a cantare in RAI.
    Oggi il MEDICO IMBROGLIONE E LADRO è stata assolta dalla CAZ.Z.Z.Z.ZIONE e l’imbrogliona CARDIOLOGO, è DIRIGENTE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PUBBLICO ITALIANO.

    Lo Statalismo della CORRUZIONE, degli imbroglioni e dei ladri di stato, difeso dai politici e sindacati, NON E’ PIU’ TOLLERABILE da parte dei cittadini che non ne fanno parte, OBBLIGATI a MANTENERLO come una DITTATURA OPPRIMENTE.

    Se qualcuno al medico cardiologo imbrogliona e ladra statalista,reintegrata e assolta dalla cassazione, gli spaccasse la faccia avrebbe praticato una VENDETTA LEGITTIMA.

  4. Giulio Pinocchio · domenica, 31 gennaio 2016, 3:13 pm

    Il punto da enfatizzare non e’ il contenuto delle riforme ma l’imperativo categorico di fermare ad ogni costo l’autocrate Renzi, pericolosissimo. Se vince resterà più tempo di Mussolini, incidendo più di margaret Thatcher nella realtà di un paese che si è sempre piegato all’uomo forte. E questo e’ veramente temibile. Può durare cinquant’anni, salva l’auspicabile …..

    • tsè · domenica, 31 gennaio 2016, 5:17 pm

      speriamo, chè qui siamo in cancrena, una incisione è indispensabile.

  5. wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 12:18 pm

    Se passa la legge, ogni consigliere avrà uno stipendio fisso. Non ci sono più rimborsi e fondi consiliari.

    Finiscono i ladrocini di TUTTI, più o meno legalizzati.

    http://www.unita.tv/focus/lazio-scontrini-a-5-stelle-13mila-euro-di-pasti-e-28mila-per-lauto/

    • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 12:30 pm

      Il principio per cui nessun consigliere può superare lo stipendio del sindaco del comune capoluogo e per cui non c’è altro rimborso a parte l’indennità è scritto in Costituzione.

      Dunque difficilmente modificabile!

      Oggi sono gli stessi consiglieri e i presidenti di regione a farsi le leggi che dicono cosa è rimborso e cosa no.

      • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 2:41 pm

        Come conseguenza Vendola tanto per dire prendeva più di Obama.

        Ps.

        Ho dimenticato di dire che il limite costituzionale vale anche per i presidenti di regione.

      • Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · domenica, 31 gennaio 2016, 3:29 pm

        L’indennità la stabiliscono i parlamentari stesi in conflitto di interessi, non i cittadini paganti.

        Anche questa norma TRUFFALDINA è scritta nella costituzione socialista italiana dei ladri di stato.

      • Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · domenica, 31 gennaio 2016, 3:37 pm

        Lo Statalismo italiano è la rovina il cancro del paese, rovina di quelli costretti a lavorare per vivere e a pagare le tasse, nel mercato libero, per mantenere i precedenti che fanno parte dello statalismo.

        Italiani disinformati, lavoratori privati e autonomi che non si ribellano mai, non si vendicano mai,hanno paura di chi non sa fare una “o” con un bicchiere, un popolo di perfetti imbecilli.

      • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 5:06 pm

        Le leggi non le scrivono direttamente i cittadini.

        Nel caso degli stipendi dei consiglieri è bene che non le scrivano i consiglieri. Nel caso dei parlamentari, dovrebbe scriverle qualcun altro, forse!

        Limitare a circa 4000 euro mensili lo stipendio (tutto compreso) dei consiglieri e dei presidenti di regione lo trovo comunque positivo, e le ruberie a cui abbiamo assistito hanno portato a questa misura.
        Non c’è più la discrezionalità di dichiarare rimborso quello che non è.

        Forse per i parlamentari si dovrebbe fare lo stesso, ma nessuno ci vuole mettere mano, men che meno quelli che moralizzano sugli stipendi altrui.
        Quanto serve a un Parlamentare tutto compreso? 21 mila euro lordi mi sembrano eccessivi, e pure se si rinuncia a 2000 euro o si fa finta è eccessivo.

  6. LUIGI · domenica, 31 gennaio 2016, 11:05 am

    RENZI E IL PD SI SONO VOTATI DA SOLI LA RIFORMA COSTITUZIONALE CON META’ PARLAMENTARI PD FUORI LEGGE PERCHE’ NON VOTATI MA IN PARLAMENTO SOLO PER PREMIO DI MAGGIORANZA

    IL PREMIO DI MAGGIORANZA SI DOVEVA ANNULLARE PER LE RIFORME COSTITUZIONALI DOVEVA ESSERE
    UN PARLAMENTARE CON I VOTI NECESSARI

    AL REFERENDUM ANDRANNO IL 25% DEI VOTANTI NATURALMENTE I PD

    INSOMMA SI VOTERANNO ANCHE IL REFERENDUM

    • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 12:16 pm

      La Corte Costituzionale non ha detto così, anzi ha invitato questo Parlamento a fare le legge elettorale.

      Ps.
      Ma se non ci fosse stata questa legge con i nominati e tutto, i 5 stelle avrebbero preso quei voti o di meno? Anche questo è da considerare, visto che LORO a differenza del PD hanno messo tutti persone non selezionate con le primarie. A difendere il Porcellum poi era Grillo.
      E non solo. Alcuni possono aver dato tutti quei voti a quel partito perchè si pensava che grazie all’ampio premio il Pd avrebbe comunque governato da solo; in altri termini nulla vieta di pensare che se avessimo avuto una legge più proporzionale per paura dell’ingovernabilità il PD avrebbe preso più voti, e che si fosse richiesto con più decisione prima delle elezioni ai 5 stelle se avessero intenzione di allearsi o no.

      Il semplice calcoletto che si fa non ha minimamente senso. La Consulta dice che per il futuro la legge va cambiata e basta
      Ma i numeri parlamentari (non solo i seggi, ma anche i voti) sono quelli in virtù delle condizioni che si sono avute e tra queste rientrano le modalità di elezione e i premi.

      A opporsi a una modifica della legge poi, durante il governo Monti poi fu proprio il movimento di Grillo.
      L’obiezione era la seguente. La legge è incostituzionale ma avvantaggia noi. Dunque se si cambia adesso è un golpe!

      AL REFERENDUM ANDRANNO IL 25% DEI VOTANTI NATURALMENTE I PD

      INSOMMA SI VOTERANNO ANCHE IL REFERENDUM

      Questa è bellissima. Io direi che c’è un complotto che impedisce a chi non è d’accordo di muovere il sedere dalla poltrona

      • LUIGI · domenica, 31 gennaio 2016, 4:59 pm

        IL PD DOVEVA DIRE PER LE RIFORME COSTITUZIONALI UN VOTO VALE 1 VOTO E NON 2
        FACEVANO UN’ASSEMBLEA COSTITUZIONALI CON LA RAPPRESENTANZA PROPORZIONALE COSì COME DA ELEZIONI SONO RISULTATE

      • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 5:15 pm

        Cioè?

        Se non passa mandi pure Renzi a casa. Più democratico di così.

        Trovatelo un altro leader che dice di schiodarsi dalla poltrona con questa facilità.
        Renzi non vuole andare oltre se viene bocciato il suo operato. E’ nel diritto di un primo ministro quello di dimettersi quando sfiduciato.
        Siccome nessuno ha il coraggio di farlo in Parlamento, se è il popolo a dire di no, non solo Renzi si dimette,ma abbandona per sempre la politica.

        L’avesse fatto Berlusconi quando ha perso il referendum!

      • LUIGI · domenica, 31 gennaio 2016, 6:42 pm

        NOI VOTIAMO NO
        ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE
        ALLA RIFORMA DELLA SCUOLA PROFESSORI DISPREZZATI SOTTOPOSTI AI PRESIDI,ALUNNI,GENITORI
        VOTIAMO NO ALL’ARROGANZA DI UN PD E DI RENZI

      • wilson · martedì, 2 febbraio 2016, 3:12 pm

        Il quale è così arrogante da schiodarsi dalla poltrona nel caso in cui vincessi tu.

        Dunque vai a votare.

        Ma poi col proporzionalismo non vince nessuno. E ci becchiamo un altro tecnico imposto da Bruxelles.

      • wilson · martedì, 2 febbraio 2016, 3:16 pm

        Imposto da Bruxelles, in complicità coi partiti che sanno solo lavarsene le mani.

  7. daniele- · sabato, 30 gennaio 2016, 7:31 pm

    aspettiamo l’autunno, vedrete che pian piano gli italiani capiranno la truffa e la mancanza di chiarezza insite nella riforma costituzionale ed a vincere ampiamente sarà il no!

    • Un vecchietto · domenica, 31 gennaio 2016, 3:16 am

      Nel mondo moderno non si può continuamente dire a chi governa di andare piano, anzi pianissimo. Intanto che Berlusconi ci pensava su, il capo dello stato, che dovrebbe guardare quello che fa il governo, si è alleato coi francesi e gli inglesi, per ammazzare Ghedafi. Ai tempi di Craxi non poteva succedere, per una strana coincidenza della storia il primo ministro poteva fare il primo ministro. Naturalmente i reazionari come te gliela hanno fatta pagare cara.

      • Penelope Pitstop · domenica, 31 gennaio 2016, 10:30 am

        Se mi sto dirigendo verso uno strapiombo, vi prego, rallentatemi, fatemi andare piano, anzi fermatemi. Non è una gara tra aspiranti suicidi.

    • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 11:58 am

      Addio dunque governo possibilità di governo a 5 stelle. Ti dovrai accontentare delle larghe intese a vita, con qualcuno simile a Letta.

      Questo è quello che vogliono LORO. I 5 stelle.

      • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 12:25 pm

        Addio possibilità di governo a 5 stelle perchè con la legge consultellum se volete governare dovete prendere il 51% dei voti.

        E non è mai accaduto da nessuna parte che una forza politica prenda il 51%, di certo non accadrà in italia dopo le pessime prove date nei comuni amministrati.

        Dunque, vediamo.

        Se c’è questa legge il m5s ove Renzi facesse malissimo avrebbe la possibilità di andare al governo da solo (per fare peggio, magari). Cambia aria ed è bene così.

        Se invece la legge non passa perchè vince il referendum Renzi si ritira il giorno dopo l’esito, e vedremo il ritorno degli Zombie viventi. Letta, Bersani, Berlusconi, tutti assieme appassionatamente in nuovi governi “di servizio” senza alcuna linea politica e del tutto inconcludenti.

        A quel punto ci vuole una NUOVA forza politica che mandi a casa di nuovo tutti. Ma proprio tutti. Perchè non si può essere più masochisti di così.

      • Penelope Pitstop · domenica, 31 gennaio 2016, 4:28 pm

        Renzo si ritira il giorno dopo l’esito, fosse negativo?? Io ci credo poco.. comunque se dici così fai solo propaganda per il no al referendum.. con la propaganda via web anti opposizione.. la giovinezza piddina si sta prendendo tranvate in faccia, persino dagli elettori del pd.. senza contare il fenomeno paranormale avvenuto a Bisceglie, di cui in tv non si sente praticamente nulla.

  8. Fru Fru · sabato, 30 gennaio 2016, 7:24 pm

    Vince il sì perché le masse non sono correttamente informate e le opposizioni non hanno presentato un progetto alternativo per proprio interesse quasi che la riforma li favorisse. Se invece le opposizioni faranno capire che la riforma è contro il popolo ed a favore del governo (chiunque sia)il no dovrebbe prevalere con un notevole margine.E prospettare una riforma seria:300 deputati che legiferano in una lettura su materie di carattere nazionale dell’attuale parlamento e 120 senatori che legiferano in unica lettura su materie regionali. Dimezzamento dei consiglieri regionali. La regioni avranno solo potere esecutivo (con qualche eccezione per materie di eccezionale carattere locale).Su materie particolarmente complesse o di carattere costituzionale approvazione delle leggi in doppia lettura.

    • pv21 · sabato, 30 gennaio 2016, 7:27 pm

      SPESSO si sentono autorevoli esponenti dei media dichiarare “candidamente” che è troppo difficile (se non impossibile) coinvolgere le masse su certi contenuti.

  9. pv21 · sabato, 30 gennaio 2016, 7:22 pm

    Tutto prevedibile >

    Il 54% degli aventi diritto vede la politica come una torre riservata a gruppi di “eletti” (in Parlamento).
    Sono tante le questioni “di principio” da cui si sentono esclusi mentre i problemi concreti non vedono soluzione.
    Pensano a “arrangiarsi” e non si rendono conto che la scelta peggiore è quella di stare a guardare.
    Unica “attenuante” è quella di essere sempre più dei Travolti dalle Informazioni

    • Vergogna Sindacale: Impiegato Comunale di PG con 651.000euro di pensione senza aver pagato i contributi. · domenica, 31 gennaio 2016, 12:58 am

      l 54% degli aventi diritto vede la politica come una torre riservata a gruppi di “eletti”

      come una torre riservata agli imbroglioni, ai corrotti

  10. Un vecchietto · sabato, 30 gennaio 2016, 2:08 pm

    Se passano le riforme sarà la fine del caporalato in politica.

  11. pinky700 · sabato, 30 gennaio 2016, 12:50 pm

    Un margine di vantaggio piuttosto ampio

    io direi un margine piuttosto esiguo se si pensa al tempo che manca ancora al referendum e in assenza di una campagna referendaria.Comunque speriamo vincano i no.Nel paese alla rovescia i veri conservatori sono i sostenitori del “SI”,infatti queste riforme servono a puntellare e a rafforzare ancora di + il sistema marcio e mafioso che si è imposto nell’ultimo 30ennio.

    NO

    • wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 1:04 pm

      E poi se c’è un partito che ricatta con pochi parlamentari lo accetti.
      Perchè non puoi fare altrimenti.

      • Lorenzo M. · sabato, 30 gennaio 2016, 7:02 pm

        Un discorso abbastanza sciocco del supporter di un partito che, incapace di attrarre voti e consensi, cerca di “crearsi” quella maggioranza che il paese rifiuta di concedergli con una legge elettorale truffa.

      • wilson · domenica, 31 gennaio 2016, 12:32 pm

        Domanda.

        Ti va bene se le unioni civili passano con pochi voti e precisamente con quelli di Alfano e Verdini?

  12. wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 12:09 pm

    Il Pd la comunicazione su questa cosa l’ha gestita molto male.
    Come si fa a non evidenziare che, se passa la riforma non ci saranno più casi Fiorito, in quanto è introdotto in Costituzione un limite agli stipendi dei consiglieri, i quali non guadagneranno più del sindaco del comune capoluogo?

    Addio truffe sui rimborsi dunque, o anche rimborsi erogati in maniera lecita ,ma per cose che non dovrebbero essere rimborsabili. Viene tolta a possibili ladri la possibilità di rubare. E spesso è la stessa legge (che è scritta dalle regioni) a consentire il ladrocinio.

    Ah, sono eliminati rimborsi e fondi consiliari. I secondi li prendono ovunque tutti i partiti e movimenti (e vengono usati per fare propaganda sostanzialmente)

    • wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 12:25 pm

      Ci si è concentrati sulla questione della non elettività diretta non evidenziando che sostanzialmente l’esigenza deriva dal fatto di avere un Senato che rappresenta i territori.

      La faccia tosta di chi dice che vuole un Senato Camera delle Autonomie e che si oppone al senato degli amministratori locali su questo punto lascia allibiti.
      Come puoi lasciare i cittadini completamente liberi di scegliere il rappresentante e pretendere di avere un Senato dei territori? Se hai l’elezione diretta, il Cittadino può scegliere una qualunque personalità pubblica che decide di candidarsi, metti caso, Rodotà, Magalli, Sallusti o un altro, ma non hai più il senato Camera delle Autonomie composto da amministratori.

      Sostanzialmente la proposta renziana è la proposta che la sinistra da sempre ha dichiarato di voler fare.
      Non solo. Di senato Camera delle Autonomie se ne parla, come ha detto la preparatissima Boschi, nei lavori che hanno portato alla Costituzione.

      Solo per un “accidente” il Senato nacque così , in maniera del tutto anomala rispetto al contesto europeo (si veda cosa avviene ovunque non ci sia il bicameralismo perfetto).

      E subito dopo che fu fatta la cavolata della doppia camera che faceva la stessa cosa dell’altra si disse subito che si era fatta una cavolata, e i tentativi per porre riparo non si contano. Alcuni volevano addirittura farlo in maniera molto più drastica togliendola.

      Ora , decidiamoci. Questo non avrebbe dato molti più poteri all’esecutivo , e non c’è già la deriva autoritaria?

  13. paolocasalese47 · sabato, 30 gennaio 2016, 11:21 am

    è triste veder modificare la costituzione, scritta da Spinelli Pertini Terracini Nenni Degasperi e tanti altri, da questa banda di collusi con piduisti indagati pregiudicati. E’ sperabile che dopo le ferie la gente si concentri sugli argomenti e i diciottenni una volta bevuti i 500 euro di mancia vadano a votare in modo responsabile e sfottente nei confronti di chi pensava di comprarli

    • wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 12:54 pm

      Ahaha.

      Terracini?

      Ma hai una minima idea di cosa dicevano i padri costituenti, citati a sproposito da Travaglio e da altri?
      Guarda, leggi qui.

      http://www.manuelaghizzoni.it/2014/07/31/e-terracini-non-voleva-palazzo-madama-di-guido-crainz/

      • wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 12:55 pm

        A favore del monocameralismo anche un’altra icona della sinistra. Quello della questione morale.

      • wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 1:13 pm

        De Gasperi era a favore del Senato Camera delle Autonomie , cioè il senato della riforma Boschi sostanzialmente.

        Terracini per il monocameralismo.

    • senza nome · sabato, 30 gennaio 2016, 8:35 pm

      I Padri della Costituzione hanno l’ enorme responsabilità di avere scritto una Costituzione che delega ampi poteri alle Camere senza mettere nessun paletto: la più bella Costituzione del mondo per il Potere!

  14. etwas ruhiger · sabato, 30 gennaio 2016, 10:58 am

    la cosa drammatica è che il 54% degli intervistati non ha intenzione di partecipare a un referendum che potrebbe modificare gli assetti istituzionali per i prossimi decenni.
    considerarlo di scarsa importanza, non degno di approfondimento, a prescindere di come la si pensi nel merito, è fondamentalmente una tragedia.

  15. Un vecchietto · sabato, 30 gennaio 2016, 10:16 am

    Bisogna spiegare bene al “popol bruto” che se perde Renzi, se ne va dal governo e dalla politica, se vince se ne andranno tutti gli altri.

    • Annibale · sabato, 30 gennaio 2016, 11:03 am

      mai sentita una boiata più boiata di questa

      • wilson · sabato, 30 gennaio 2016, 11:59 am

        La prima parte è vera, la seconda non credo

      • Un vecchietto · sabato, 30 gennaio 2016, 2:04 pm

        L’Italia li ha trombati, non hanno alcuna dignità?E’ un auspicio. Va bene, non tutti, ma parecchi non li vedremo più. Chi si prende Fassino?

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