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domenica, 31 gennaio 2016

Con il massacro al mausoleo di Damasco l'Is ci ricorda che la sua è innanzitutto una guerra di sterminio contro l'"eresia" sciita

112 Commenti

  1. Il Deus absconditus · domenica, 31 gennaio 2016, 6:50 pm

    Con il massacro al mausoleo di Damasco l’Is ci ricorda che la sua è innanzitutto una guerra di sterminio contro l’”eresia” sciita

    Anche con qualche dubbioso mistero su questa condivisione tardia, si può dire che è proprio cosi, in effetti basta guardare chi sono i piu grandi nemici degli Sciiti: Arabia Saudita , paesi del Golfo e Israele e per quasi 40 anni gli USA e l’Europa; delle stragi che si hanno notizia in Irak, Libano e nello Yemen parlano da sole: i morti sono al 99% Sciiti; che strana coincidenza.

  2. Il Deus absconditus · domenica, 31 gennaio 2016, 6:33 pm

    Michael Goldfarb · Domenica, 31 Gennaio 2016, 2:52 Pm
    Con il massacro al mausoleo di Damasco , il Daesh (parola che in lingua Yazidi e Curda vuol dire MAIALI ) – sottoprodotto criminale della Turchia, delle scimmie wahabite PADRI FONDATORI DEL TERRORISMO SUNNITA ( non è terrorismo ISLAMICO! ) dell’Arabia Saudita & paesi del GCG , molti paesi occidentali tra cui USA ed Israele – ci ricorda che la sua è innanzitutto una guerra di sterminio genocida contro la popolazione sciita in tutto il medio-oriente, dall’Irak allo Yemen passando per la Siria e Libano.
    Rispondi
    Michael Goldfarb · Domenica, 31 Gennaio 2016, 3:07 Pm
    Questo non è TERRORISMO ISLAMICO , in quanto è un TERMINE CORROTTO E SBAGLIATO, l’Islam come il Cristiansimo e come l’Ebraismo , abbraccia differenti correnti come ben sappiamo.
    La matrice del TERRORISMO ” ISLAMICO “, si dovrebbe CAMBIARE in TERRORISMO WAHABITA-SUNNITA, in quanto gli SCIITI, che sempre ISLAMICI sono, non hanno NIENTE a che VEDERE. Perciò, sarebbe opportuno, che GIORNALISTICAMENTE parlando, VOI addetti – giornalisti – incomianciate a CAMBIARE STRATEGIA COMUNICATIVA adottando il termine TERRORISMO WAHABITA-SUNNITA al posto del ” TERRORISMO ISLAMICO “, la percezione cognitiva di questo sempicissimo concetto, cambierà tante cose.
    Rispondi

    Una esegesi del problema perfetto che condivido al 100/100.

    • Il Deus absconditus · domenica, 31 gennaio 2016, 6:38 pm

      Una cosa che preoccupa o fa diventare pazzo-isterici alle bestie dei terroristi del terrorismo sunniwahabita, non è tanto farli saltare per aria con un missile o sparargli in testa, ma quando gli si dice che appartengono al Daesh, da bestie che sono, diventano dei Satana. IS, ISIS, ISIL, STATO ISLAMICO, son parole vecchie ed usate da chi non ha il coraggio di dire che sono del DAESH, o per pura questione intellettuale, per paura o perchè sono molto vicini ai terroristi.

  3. tanto son Sciiti · domenica, 31 gennaio 2016, 5:33 pm

    La Repubblica Islamica dell’Iran conta oggi 77 milioni di abitanti, con un’età media di circa 26 anni. La stragrande maggioranza degli oltre 350.000 cristiani appartiene alla Chiesa armena gregoriana apostolica; vi è poi la Chiesa assira dell’Oriente e varie piccole denominazioni protestanti. La Chiesa cattolica – che si divide tra rito caldeo, armeno-cattolico e latino – è un piccolo gregge che secondo le fonti ufficiali della locale Conferenza episcopale cattolica non supera le ottomila anime. Quattro sono i vescovi che compongono detta conferenza: due sono di rito caldeo, nelle diocesi di Teheran e di Urmia, rispettivamente il metropolita arcivescovo Ramzi Garmou e il vescovo Thomas Meram; Neshan Karakeheyan è amministratore patriarcale della diocesi armeno-cattolica di Isfahan, con residenza a Teheran , mentre Ignazio Bedini è arcivescovo della diocesi latina di Isfahan, con residenza a Teheran. I cristiani, con gli zoroastriani che sono la più antica comunità religiosa del paese con circa 85mila fedeli e la comunità ebraica di circa 42mila fedeli, in base all’articolo 13 dell’attuale Costituzione iraniana, hanno la libertà di professare liberamente la propria fede, nell’ambito delle leggi islamiche sono riconosciute ufficialmente dal 1906, e a ognuna di queste minoranze è assegnato un seggio nel Parlamento iraniano. Insomma, come nel paese dei pii Sauditi sunniti-wahabiti tanto amati dall’Occidente e da Israele.

    • Il Deus absconditus · domenica, 31 gennaio 2016, 6:07 pm

      In Israele i cristiani circa 161.000 persone e di questi l’80% sono arabi cristiani.
      Gli arabi cristiani sono storicamente legati ai vicini cristiani libanesi, siriani e palestinesi. Esiste pure una comunità di 1.000 cristiani copti, registrati come “arabi cristiani”, anche se la loro identità araba è contestata. Gli arabi cristiani sono uno dei gruppi più istruiti in Israele. Nove chiese sono riconosciute ufficialmente sotto il sistema confessionale di Israele, per l’auto-regolamentazione delle questioni di stato come il matrimonio e il divorzio. Queste sono la ortodosso orientale, la cattolica romana (rito latino), la chiesa apostolica armena, l’armeno cattolica, la siro-cattolica, la caldea (uniate), la melchita (greco-cattolica), l’etiope ortodossa, la maronita e le chiese siro ortodosse, l’anglicanesimo.
      Pensate che in Italia gli ebrei sono solo lo 0.05% della popolazione, ovvero circa 30.000.
      In pratica, ci sono piu cristiani in Iran che in Israele, e piu ebrei in Iran che in Italia e che in qualsiasi altra nazione a fede musulmana, di certo in Arabia Saudita la loro presenza è pari allo ZERO ASSOLUTO.

      • Il Deus absconditus · domenica, 31 gennaio 2016, 6:26 pm

        E dirò di piu, per i piu duri di cervice che si bevono tutte le fandoniate dei media: molti penseranno che, sia questi ebrei o cristiani d’Iran siano rinchiusi dentro un lagher anche se con i loro diritti di culto, alimentazione, cultura, ecc.. Negli anni ’90, il governo d’Israele finanziava gli ebrei iraniani per fare ” Haliyah ” – tornare alla Terra Promessa, ma gli ebrei iraniani si rifiutarono quasi tutti in massa di lasciare la loro madre terra dell’Iran, pochissimi accettarono. Si da il caso che tutti i cittadini iraniani, siano essi cristiani, ebrei o di altra fede, hanno il sacro santo dirittto di viaggiare LIBERI in qualsiasi parte del Mondo; la stragrande maggioranza degli ebrei iraniani va in vacanza in Israele almeno 1 volta all’anno, chi anche piu di 2, attenzione in VACANZA, e non ci pensano neanche per 1 secondo di emigrare in Israele o altrove. Consiglio a tutti, che prima di spare fandoniate e storie di fantasia, o informarsi prima di battere una sola lettera sulla tastiera o farsi una vacanza in Iran, non vi pentirete, anzi, rimarrete sbalorditi di quanta menzogna vi si inculca dentro la zucca.

      • stella · lunedì, 1 febbraio 2016, 6:43 am

        Vorrei aggiungere che gli arabi cristiani sentono molto il legame con Israele e molti di loro sono soldati

  4. bruno d · domenica, 31 gennaio 2016, 5:25 pm

    La fine delle sanzioni sull’Iran
    venerdì 22 gennaio 2016 – commenti
    Grazia, 22 gennaio 2016

    L’Iran, sollevato dalle sanzioni internazionali che lo punivano per il suo spaventevole programma nucleare, sempre negato, evidentemente in costruzione, volto contro l’Occidente dal regime islamista degli ayatollah, può adesso arricchirsi e espandere i suoi rapporti internazionali. Buone notizie? Insomma…[...]
    ——————————–
    Questo scrive Fiamma Nirenstein a proposito della fine delle sanzioni internazionali all’IRAN sul suo blog.
    ” lo spaventevole programma nucleare
    iraniano” scrive lei, ma la sua Nazione
    non ha neppure una “bombetta atomica”?
    A me risulta che ci sono, in proporzione, più atomiche in Israele, che da tutte le altre parti.
    Allora, l’IRAN, è un produttore di petrolio? Però non ha raffinerie moderne, gli iraniani in qualche modo dovranno pure scaldarsi, o no?Andare in macchina, accedere ad una vita degna di
    essere vissuta.
    Come sarebbe a dire che faccio dei discorsi ANTISEMITI, CARA NIRENSTEIN,
    a quanto viaggi alla mesata? IO STO SEMPRE A REDDITO ZERO, DAI TEMPI DELL’ISIAO, quella specie di UHNCR de
    noantri, che sta, se c’è ancora, vicino alla sede della LUISS, l’università privata in cui hai insegnato pure a ROMA, sopra il BIO-PARCO.
    Pensa te, in 25 anni, non ti sei preoccupata minimamente del disoccupato italiano che veniva a quelle riunioni che tu organizzavi con Pacifici e gli
    altri, ed io, che sono quella persona
    che pure tu col tuo comportamento hai contribuito a prendere per il culo, in maniera pesantissima, un operaio disoccupato, praticamente è un morto che cammina, ed io dovrei prendere per buone tutte le baggianate che alla prova dei fatti, scrivi?
    Se permetti, e non me li sono sposati,
    gli Iraniani, gli Iraqeni, gli Egiziani
    etc, quando parlano in maniera negativa
    di Israele, hanno ragione da vendere.
    PENSA TE, IO SAREI ANCHE ITALIANO.

    • giors · domenica, 31 gennaio 2016, 5:31 pm

      Uno che teorizza la distruzione di Israele sarebbe meglio non avesse armi nucleari. Una democrazia che si deve difendere dai folli è bene che le abbia.

      • tanto son Sciiti · domenica, 31 gennaio 2016, 5:37 pm

        Arrivato puntualmente er caccola , si incomincia la propaganda di un falso mito costruito in solo 25 anni: GLI IRANIANI VOGLIONO DISTRUGGERE DALLA FACCIA DELLA TERRA ISRAELE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sveglia imbecillleeeeeeeeeee

  5. tanto son Sciiti · domenica, 31 gennaio 2016, 5:19 pm

    Logicamente, in questi casi, i vari Je suis Charlie Hebdo spariscono come le pantegane dentro le fogne, tanto sia in Irak che in Siria Libano o Yemen sono solo degli sporchi eretici Sciiti, non sono musulmani “veri”, ai quali li ammazzano senza sosta da 15 anni, sono Satana secondo gli ebrei, i quali preferiscono i pii Sauditi

  6. da ridere · domenica, 31 gennaio 2016, 5:09 pm

    Una cosa è piu che certa: milioni di volte meglio l’Iran Sciita che i terroristi dittatori monolitici e criminali dell’Arabia Saudita Sunniwahabita, stato fantoccio fatto dagli inglesi e americani che neanche ha una costituzione, ma un libricino chiamato Legge Fondamentale dell’Arabia Saudita, dove neanche le donne o altre religioni sono menzionate, e nel quale si permettono di dire nell’Articolo 27 che stabilisce un “sistema di sicurezza sociale” che ha fatto dell’Arabia Saudita uno stato sociale. Ciò è diventato possibile, senza espropri e tasse elevate, grazie alle grandi quantità di petrolio e una popolazione di meno di 30 milioni di persone”.

    Da ridere proprio:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Fondamentale_dell%27Arabia_Saudita

    • da ridere · domenica, 31 gennaio 2016, 5:12 pm

      E questo panfletino Hollywoodiano lo hanno fatto dopo la Guerra del Golfo del 1990!!!! Pensate prima!!!
      Che schifo…………

  7. bruno d · domenica, 31 gennaio 2016, 4:59 pm

    Con il massacro al mausoleo di Damasco l’Is ci ricorda che la sua è innanzitutto una guerra di sterminio contro l’”eresia” sciita.
    ——————————
    Daveroooooo? Io manco c’avevo fatto caso.
    sarebbe il caso che questi “grandi sterminatori” approdassero a ROMA e MILANO, poi prendessero per bene le
    “misure” di qualche grande figlio di putttana italiano,e poi gli ficcassero su per il culo, un po’ di quel semtex
    di cui si sente tanto parlare, e di cui
    a noi poveri cristi Cattolici ed Islamici, è impedito l’uso.
    E poi lo facessero deflagrare: allora si che le stragi avrebbero un senso.
    Allora si che l’ISLAM sarebbe davvero grande! E che cazzzzo!

  8. Gli Zoroastriani, gli Ebrei e i Cristiani sono le sole minoranze religiose riconosciute · domenica, 31 gennaio 2016, 4:40 pm

    Estratto della Costituzione della Repubblica-islamica dell’Iran

    Articolo 1

    Lo Stato dell’Iran è una Repubblica Islamica che la nazione dell’Iran, sulla base della fede tradizionale nel governo della verità e della giustizia [rivelato] nel Corano, in seguito alla vittoria della Rivoluzione Islamica guidata dall’Ayatollah Al-Ozma lmam Khomeini, ha approvato con il Referendum Nazionale svoltosi il 10 e l’11 Farvardin 13581 (corrispondenti al 30 e 31 Marzo 1979), data coincidente con il 10 e il 2 giorno di Jomad al-oula 1399, esprimendo voto positivo di ratifica con una maggioranza del 98,2% dei votanti.

    Articolo 2

    La Repubblica Islamica è un sistema basato sulla fede nei seguenti principi:

    1. lI Monoteismo (espresso nell’affermazione “non vi è altro dio che Dio”), la sovranità e la legge come appartenenti esclusivamente a Dio, e la necessità di osservare i Suoi comandamenti.

    2. La Rivelazione Divina2 e il suo ruolo fondamentale nel determinare le leggi.

    3. La Resurrezione3 e il suo ruolo costruttivo nei corso dell’evoluzione che guida l’umanità verso Dio.

    4. La Giustizia divina nella Creazione e nella legge.

    5. L’lmamato4 come funzione di guida ininterrotta, e il suo ruolo fondamentale nella continuità della Rivoluzione islamica.

    6. La dignità dell’uomo e i nobili valori umani, e il libero arbitrio dell’individuo con la responsabilità che ad esso si accompagna davanti a Dio.

    La Repubblica Islamica provvede ad instaurare la giustizia, l’indipendenza politica, economica, sociale e culturale e l’integrità nazionale tramite:

    a. La continua pratica ed iniziativa di qualificati teologi esperti di giurisprudenza islamica, esercitate sulla base del Corano, della Tradizione dell’infallibile Profeta e dei Santi lmam.

    b. L’utilizzo della scienza e della tecnologia e dei risultati delle esperienze umane più avanzate e degli sforzi compiuti verso lo sviluppo degli uomini nel consentire il loro ulteriore progresso.

    c. Il rifiuto di tutte le forme di oppressione, della loro inflizione e della rassegnazione ad esse, e la negazione della tirannide, della sua imposizione come della sua accettazione.

    Articolo 3

    Lo Stato dello Repubblica Islamica dell’Iran ha il dovere di conseguire gli obiettivi esposti nell’Articolo 2, e s’impegnerà con tutte le proprie forze per realizzare i seguenti scopi:

    1. La creazione di un ambiente favorevole per la crescita delle virtù etiche fondate sulla fede e la devozione e la lotta contro ogni aspetto del vizio e della corruzione.

    2. L’innalzamento del livello generale di consapevolezza della popolazione in tutti i campi tramite l’uso corretto della stampa, dei mass-media e di altri mezzi.

    3. L’educazione scolastica e fisica gratuita per tutti a tutti i livelli; la promozione e la più ampia diffusione dell’educazione superiore.

    4. La valorizzazione dello spirito di ricerca, di impresa e di iniziativa in tutti gli ambiti scientifici, tecnici, culturali, come pure negli studi islamici, tramite la creazione di centri di ricerca e I’incentivazione degli studiosi.

    5. lI completo rigetto del colonialismo e la prevenzione dell’ingerenza straniera.

    6. La cancellazione di ogni tipo di dispotismo ed autocrazia, e di qualsiasi tentativo di monopolizzare il potere.

    7. La garanzia delle libertà politiche e sociali nella cornice della legge.

    8. La partecipazione di tutta la popolazione nella determinazione del proprio destino politico, economico, sociale e culturale.

    9. L’eliminazione di qualsiasi discriminazione inammissibile e la creazione di pari opportunità per tutti, in tutti gli ambiti materiali e spirituali.

    10. L’instaurazione di un corretto sistema amministrativo e l’abolizione degli enti governativi superflui.

    11. lI rafforzamento a tutto campo delle basi della difesa nazionale tramite la leva militare pubblica ai fini della salvaguardia dell’indipendenza, dell’integrità territoriale e del sistema islamico del Paese.

    12. La programmazione di un sistema economico saldo ed equilibrato, conforme alle norme islamiche, finalizzato alla costruzione del benessere, all’eliminazione della povertà, all’abolizione di ogni tipo di privazione riguardante il cibo, l’alloggio, il lavoro e la salute, come pure all’estensione generale delle assicurazioni sociali.

    13. La garanzia dell’autosufficienza negli ambiti della scienza, della tecnologia, dell’industria, dell’agricoltura, degli affari militari e simili.

    14. La garanzia di tutti i molteplici diritti dei cittadini, sia uomini sia donne, di un’equa protezione legale per tutti e dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge.

    15. L’espansione e il rafforzamento della fratellanza tra i Musulmani e la cooperazione di tutte le componenti della popolazione.

    16. L’adozione di una politica estera basata sui criteri islamici, l’impegno fraterno nei confronti di tutti i Musulmani e la protezione senza risparmio dei popoli poveri e oppressi del mondo.

  9. Gli Zoroastriani, gli Ebrei e i Cristiani sono le sole minoranze religiose riconosciute · domenica, 31 gennaio 2016, 4:34 pm

    Estratto della Costituzione della Repubblica-islamica dell’Iran

    Articolo 13
    Gli Zoroastriani, gli Ebrei e i Cristiani sono le sole minoranze religiose riconosciute, ed entro i limiti della legge sono liberi di compiere i propri riti e cerimonie religiose, e nei contratti giuridici privati e nell’insegnamento religioso sono liberi di operare secondo le proprie norme.
    Articolo 14
    In conformità al versetto coranico “Dio non vi proibisce di trattare con gentilezza e giustizia coloro che non hanno combattuto contro la vostra religione e non vi hanno cacciato dalle vostre case: certamente Dio ama i giusti” (60: 8), il governo della Re-pubblica Islamica dell’Iran e tutti i Musulmani devono agire nei confronti dei non Musulmani con bontà, giustizia ed equità, nel rispetto dei loro diritti umani. Questo principio ha validità soltanto nei confronti di coloro che non cospirino e non agiscano contro l’Islam e contro la Repubblica Islamica dell’Iran.

    • tanto son Sciiti · domenica, 31 gennaio 2016, 5:21 pm

      Esattamente come nella Costituzione dei pii Sauditi

  10. Un vecchietto · domenica, 31 gennaio 2016, 4:31 pm

    pensiero e ma va,
    non per Lerner, ma per quelli che li stanno massacrando gli shiiti sono eretici. Lerner ce lo fa sapere, ma lui non c’entra.

    • bruno d · domenica, 31 gennaio 2016, 5:07 pm

      A chi non c’entrava niente, hanno dato 10 anni.
      You are posting comments too quickly. Slow down.
      Va be’, mo I slow down.
      Io sono dell’idea che se le bombe andassero a colpire e fare strage di chi sfrutta altri uomini a proprio vantaggio, allora e solo allora, si potrebbe parlare di ” bombe intelligenti”.
      Ma le cose vanno assai diversamente, le bombe vanno a fare strage di povera gente, ed allora è facile dedurre che
      sono i SOLITI RICCHI che seminano il
      terrore a vario titolo, per aver ragione della GIUSTA PROTESTA POPOLARE.
      Tutta questa brava gente che dice di fare il giornalista ed è schierata a difesa del proprio orticello, non fa forse parte di coloro i quali sfruttano gli altri a vario titolo?
      Babbooooooooooooo, è vero o no?

  11. mary · domenica, 31 gennaio 2016, 4:27 pm

    Gad
    i nazifascisti isis,sono demoni immondi
    senza religione ed umanityà
    ma usano denaro e tecnologie occidentali,a dimostrazione che,iloro deliranti proclami,sonosolo un falso, per fomentare e fare proselitismo
    media
    un personaggio di derstra, a Bruxelles, mesi fa dichiarò di preferire isis alla BCE,allucinante
    nessuna meraviglia,lo stesso che sdogano’(media) il malaffare,definendolo produttivo
    tutto cio’ dimostra come,la mente umana, per il potere,perda anche sé stessa

    • bruno d · domenica, 31 gennaio 2016, 5:08 pm

      hai fatto il biglietto per Lourdes?

  12. rebecca · domenica, 31 gennaio 2016, 4:06 pm

    C’è poco da fare, nessuno è il bene assoluto…
    Allora, una volta c’erano i sunniti, musulmani secolarizzati e al passo coi (loro) tempi, poi c’erano gli sciiti, musulmani molto spirituali: infatti lo “scisma” consiste nel fatto che gli sciiti provengono direttamente da Maometto, mentre i sunniti eleggono chi gli pare, ergo gli sciiti si credono degli “eletti” e i loro capi sono delle specie di divinità; inoltre grazie alla leggenda dell’Imam Nascosto, gli sciiti sono sempre stati piuttosto ambighi, travestiti come in Siria dove si sono confusi con i sunniti.
    Con l’avvento di Komehini il quale ha formato il primo stato confessionale nel mondo contemporaneo, si è data la stura ai fondamentalismi: alcuni stati sunniti, già propensi ad una visione più integralista del Corano (per “protesta” nei confronti mondo Occidentale), si sono accorti di come potevano imporre il potere assoluto in risposta alla democrazia, grazie alla religione musulmana.
    Questa gara atroce ha portato alla sanguinaria abdicazione della ragione.

    • ma va? · domenica, 31 gennaio 2016, 4:22 pm

      …Con l’avvento di Komehini il quale ha formato il primo stato confessionale nel mondo contemporaneo…
      Assolutamente FALSO.
      A differenza dell’Arabia Saudita ed altre nazioni del Golfo, da sempre “stato” – diciamo dittatura criminale Sunnita-Wahabita – , in Iran anche ai tempi del fondamentalista di Komehini, son sempre esitite le minoranze religiose, addirittura con rappresentanza al Parlamento di Teheran, una di esse è quella ebraica, la quale tutt’ora esiste con solo oltre 40.000 ebrei, la piu grande comunità ebraica in Medio-Oriente dopo la stessa Israele, e forse piu grande che in Italia.

      • rebecca · domenica, 31 gennaio 2016, 5:02 pm

        Sì, ma l’Iran è governato dai preti, quindi è uno stato confessionale. Il fatto che vi siano altre comunità storiche di altre religione non smentisce nulla. Cerchiamo di non prendere fischi per fiaschi, non mi pare il caso. Non siamo allo stadio.

    • bruno d · domenica, 31 gennaio 2016, 5:26 pm

      rebecca · Domenica, 31 Gennaio 2016, 4:06 Pm
      C’è poco da fare, nessuno è il bene assoluto…
      ———————————-
      MI SA CHE TU SEI PRATICA DI FACIOLONI ASSOLUTI, a giudicare dalle scoregge che riesci a produrre in loco.

  13. pensieri · domenica, 31 gennaio 2016, 3:37 pm

    Cosa fa la propaganda mediatica, l’uso erroneo dei termini vero? Per quasi 40 anni ci hanno presentato il mondo Sciita, impersonificato dall’Iran, Yemen, parte della Siria, gran parte del Baharain, parte del Libano come il MALE ASSOLUTO DEL MONDO, quando in verità il MALE ASSOLUTO DEL MONDO proviene dalla controparte maggioritaria dell’Islam, quella appartente all’Arabia Saudita e paesi del Golfo, e tutt’ora, gli Sciiti per Israele e non solo, sono il PIU GRANDE NEMICO, il Daesh per loro è solo una BARZELLETTA, invece di ringraziare proprio gli Sciiti che sia l’Irak, la Siria e lo stesso Yemen non siano diventati nazioni comandate da terroristi, insomma, confondere gli Sciiti con i Sunniti-Wahabiti, è COME CONFONDERE L’ORO COLATO CON LA MIERDA.

  14. pensieri · domenica, 31 gennaio 2016, 3:19 pm

    Quando l’IRA , terroristi cattolici, colpiva in Irlanda i protestanti, non credo che oggi Lei avesse il coraggio di scrivere “ l’eresia “ protestante. Ha ragione Goldfarb, il metodo esplicativo è molto corrotto, e Lei lo fa in malissima fede. E’ come pensare che per i Cattolici i Protestanti o gli Ortodossi O ALTRE CORRENTI DEL CRISTIANESIMO siano ” eretiche “. Alla stessa maniera, sempre citando Goldfarb, questo “terrorismo” non è “ISLAMICO”, ma Sunnita-Wahabita, tanto per restare nella REALTA’ + VERITA’.
    Una cosa è pensare a “terrorismo islamico “, che abbraccia 1 miliardo e mezzo di fedeli tra cui gli Sciiti, ed un’altra è inquadrare perfettamente il concetto di Terrorismo SUNNITA-WAHABITA, con queste parole si individua esattamente cosa esso sia, da dove proviene e chi lo sostiene.

    • ma va? · domenica, 31 gennaio 2016, 3:59 pm

      Basterebbe che solo uno dei nostri pagliacci giornalisti – scribacchini ad incominciare ad usare il termine Terrorismo Sunnita-Wahabita al posto di Terrorismo Islamico per far esercitare la mente degli zombi che li leggono, e prendere coscienza del vero significato per cosi inquadrare i colpevoli di tutto questo bagno di sangue giornaliero che viene da 20 anni indietro.
      Scrivere 10 parole aggiungendo la parola “eresia” per gli Sciiti, Mao Patakka fa passare la religione terroristica Sunnita-Wahabita come quella “vera”, solo perchè la Mecca è situata sul loro territorio…., è come dire che il Patriarca Ortodosso delle Russie è un eretico o che la Regina Elizabetta è una eretica, mentre il Papa che sta a Roma a San Pietro è “vero”; con un discorso cosi retrograde e al di fuori del mondo, Mao Patakka ha toccato il fondo della putrefazione umana.

      • bruno d · domenica, 31 gennaio 2016, 5:28 pm

        AL PEGGIO, NON C’E’ MAI FINE.

  15. Un vecchietto · domenica, 31 gennaio 2016, 3:02 pm

    ISIS non ce l’ha con gli europei, con i cristiani e i miscredenti. E’ un vero sollievo saperlo, siccome continuano ad avanzare verso le sponde del mediterraneo cominciavo a preoccuparmi.

  16. Michael Goldfarb · domenica, 31 gennaio 2016, 2:52 pm

    Con il massacro al mausoleo di Damasco , il Daesh (parola che in lingua Yazidi e Curda vuol dire MAIALI ) – sottoprodotto criminale della Turchia, delle scimmie wahabite PADRI FONDATORI DEL TERRORISMO SUNNITA ( non è terrorismo ISLAMICO! ) dell’Arabia Saudita & paesi del GCG , molti paesi occidentali tra cui USA ed Israele – ci ricorda che la sua è innanzitutto una guerra di sterminio genocida contro la popolazione sciita in tutto il medio-oriente, dall’Irak allo Yemen passando per la Siria e Libano.

    • Michael Goldfarb · domenica, 31 gennaio 2016, 3:07 pm

      Questo non è TERRORISMO ISLAMICO , in quanto è un TERMINE CORROTTO E SBAGLIATO, l’Islam come il Cristiansimo e come l’Ebraismo , abbraccia differenti correnti come ben sappiamo.
      La matrice del TERRORISMO ” ISLAMICO “, si dovrebbe CAMBIARE in TERRORISMO WAHABITA-SUNNITA, in quanto gli SCIITI, che sempre ISLAMICI sono, non hanno NIENTE a che VEDERE. Perciò, sarebbe opportuno, che GIORNALISTICAMENTE parlando, VOI addetti – giornalisti – incomianciate a CAMBIARE STRATEGIA COMUNICATIVA adottando il termine TERRORISMO WAHABITA-SUNNITA al posto del ” TERRORISMO ISLAMICO “, la percezione cognitiva di questo sempicissimo concetto, cambierà tante cose.

      • chiarissimo · domenica, 31 gennaio 2016, 6:57 pm

        Più chiaro di così.

  17. analisi sul nome · domenica, 31 gennaio 2016, 2:11 pm
  18. alberto I n · domenica, 31 gennaio 2016, 2:06 pm

    l’Is ci ricorda che la sua è innanzitutto una guerra di sterminio contro l’”eresia” sciita
    ——————————-

    Verità parziale. L’ISIS dei tagliagole ha
    intenzione di sterminare tutti coloro che
    non credono nel Corano:
    Cristiani,ebrei o atei,che assieme agli sciiti sono acerrimi nemici da distruggere.

  19. tsè · domenica, 31 gennaio 2016, 1:55 pm

    è fuorviante credere che sia la religione a muovere le guerre: questa hanno sempre solidi motivi di interesse economico e di lotta per la supremazia tra gruppi – nazioni, tribù, quel che è.

    la religione organizza, motiva, maschera: maschera, nel caso presente, il progetto di costruire uno stato più o meno controllabile dall’arabia saudita – quindi indirettamente e malamente dal neoimperialismo atlantista – in funzione di contenimento del futuro iran che prima o poi accelererà lo sviluppo, metterà da parte senza rinnegarle le istituzioni teocratiche, si darà una qualche forma di democrazia autoritaria dominata dalla nuova borghesia metropolitana.

    perciò lo stato islamico è ancora lì e perciò a ginevra sono accolti rappresentanti di gruppi ‘ribelli’ che a rigore ci aspetteremmo di vedere in galera non appena atterrati.

    • alberto I n · domenica, 31 gennaio 2016, 2:29 pm

      è fuorviante credere che sia la religione a muovere le guerre
      ———————————-

      Non è fuorviante,anzi è ovvio pensare che
      molte guerre siano state promosse per motivi
      banali,oppure apertamente religiosi.
      Un motivo banale fu quello della prima guerra
      mondiale,dove fu preso a pretesto l’attentato
      contro l’arciduca Francesco Ferdinando,erede
      del trono austro-ungarico.
      Un motivo religioso fu dato alle crociate di
      infausta memoria,soprattutto perché Pietro,
      detto l’eremita,anticipò la prima crociata con
      un esercito formato da giovanissimi e bambini
      al grido di “Dio lo vuole”.
      Questo epitaffio dimostrava quanto religioso
      fosse il movente di quella guerra.
      Altro discorso è la guerra dell’ISIS contro
      gli sciiti,che è chiaramente una guerra per
      imporre il predominio della fazione sunnita,
      ma che rivolto al mondo occidentale è una
      vera e propria guerra di religione.
      Che altrimenti Al Bagdadi non avrebbe il
      potere di mobilitare sostenitori,anche isolati,
      in tutto il mondo.

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