Beppe Sala e Stefano Parisi sono come Bibì e Bibò: Milano dopo Pisapia merita di più

giovedì, 4 febbraio 2016

Se i sondaggi avessero ragione (ma sbagliano spesso), le primarie milanesi del centrosinistra di sabato e domenica prossimi potrebbero dare luogo a un esito paradossale: la sfida fra due ex city-manager, Beppe Sala e Stefano Parisi, per la guida di Palazzo Marino. E’ infatti più che probabile che il centrodestra scelga proprio Stefano Parisi, che fu direttore generale del Comune di Milano quando sindaco era Gabriele Albertini, per contrastare la corsa di Beppe Sala, che svolse la medesima funzione per nomina di Letizia Moratti. Anche Salvini ha già dato la sua benedizione, in una logica di marketing politico che non fa una grinza: proviamo a offrire un prodotto simile a quello della concorrenza, così magari al pubblico viene voglia di cambiare.
Senza offesa per nessuno -conosco e stimo sia l’uno che l’altro- a me Beppe Sala e Stefano Parisi sembrano come Bibì e Bibò. Hanno la medesima formazione da “tecnici” di supporto alla politica e lo stesso profilo culturale moderato da funzionari aziendali. Figure rispettabili, molto somiglianti (da una parte Pirelli-Telecom, dall’altra la Confindustria) anche per le orbite di potere in cui hanno sempre transitato. Di fatto, sono intercambiabili, come Bibì e Bibò.
Milano non merita di fare questo passo indietro nell’amministrazione tecnocratica, già rivelatasi fallimentare quando il suo presunto spirito imprenditoriale si è trovato a dover fare i conti con la famelicità degli affaristi. Temo che nella preferenza accordata a Beppe Sala da una componente dell’apparato Pd vi sia per l’appunto un ridimensionamento delle ambizioni, quasi che di nuovo ritornasse fuori il ragionamento con cui cinque anni fa Massimo Cacciari proponeva al centrosinistra di candidare sindaco Gabriele Albertini, chè solo con un moderato si sarebbe potuto vincere a Milano.
L’esperienza di Pisapia non può essere data per morta e sepolta, la città ha fatto grandi passi avanti. Per questo scelgo Francesca Balzani, contro la falsa alternativa tra Bibì e Bibò.

109 Commenti

  1. francescosocialista · giovedì, 4 febbraio 2016, 6:13 pm

    Sala a differenza di Parisi ha saputo gestire con riconosciuta capacità un evento mondiale destinato al flop

    ha saputo coordinare istituzioni, imprese, lavoratori, volontari

    ha creato una vasta rete di rapporti internazionali che saranno utili alla realtà metropolitana di Milano

    niente idee balzane, mi raccomando

  2. francescosocialista · giovedì, 4 febbraio 2016, 6:07 pm

    Ho visto due film

    nel primo alle primarie vinceva la Balzani dopo uno scontro fratricida; Berlusconi convocava i suoi lacché Salvini e Meloni per festeggiare e i media berlusconiani iniziavano a scatenarsi sull’autolesionismo del Pd, sulla prevalenza della sinistra, contro Renzi etc. etc. etc.

    nel secondo un centrosinistra solido e capace di allargare i suoi confini indicava Sala affidandogli il compito di vincere e di governare bene, con idee chiare; Berlusconi, Salvini e Meloni non sapevano che pesci pigliare

    Tutti quelli che voteranno alle primarie dovrebbero vedere questi film e scegliere il migliore

    • giors · giovedì, 4 febbraio 2016, 7:00 pm

      Ho visto un film. L’italia libera dai komunisti

      • francescosocialista · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:35 pm

        film un po’ vecchio il tuo, come berretti …oops camicie verdi padane

      • Ago · venerdì, 5 febbraio 2016, 5:51 pm

        Certo che se ci liberassimo anche di gente come lei avremmo vinto alla lotteria………….

      • canaeo · martedì, 9 febbraio 2016, 10:09 am

        Quando vedremo il film “l’italia libera dai fascisti???

  3. giors · giovedì, 4 febbraio 2016, 4:56 pm

    Non passa giorno che il prode giornalista non sponsorizzi la balzani,così come faceva con le primavere arabe. Visti i precedenti temo che la balzani non sarà sindaco.

  4. tsè · giovedì, 4 febbraio 2016, 4:41 pm

    Vendola si schiera con il ‘caro Giuliano’ (non con la cara Balzani) confermando così che il senso dell’operazione Balzani – candidata a sindaco portavoce, nel senso grillino – è la spaccatura del piddì renziano e – orrore – potenzialmente maggioritario.

  5. adele · giovedì, 4 febbraio 2016, 2:58 pm

    Ho avuto modo di vedere e di sentire , la Balzani, ieri notte , su Rai 3. Un’ottima impressione: Un viso pulito , preparata, solide basi culturali giuridico-politiche. Un profilo di tutto rispetto e, cosa che non guasta , doti comunicative eccellenti ….. Mi piace il suo stile , garbato , spontaneo , ma sicuro . Ha carattere.
    Non mi ero ancora pronunciata , perché volevo vederla “in azione” …. a testa a testa con altri uomini e direi che se la cava egregiamente.

    • adele · giovedì, 4 febbraio 2016, 3:12 pm

      L’esperienza di Pisapia non può essere data per morta e sepolta, la città ha fatto grandi passi avanti. Per questo scelgo Francesca Balzani, contro la falsa alternativa tra Bibì e Bibò.

      Su questo son d’accordo , Gad. Meno sul titolo che hai utilizzato , il cui senso si presta ad esser interpretato al contrario. Milano dopo, Pisapia merita di più nella continuità. Perché Pisapia ha restituito dignità di capitale alla città di Milano

      • adele · giovedì, 4 febbraio 2016, 3:13 pm

        e.c : Milano, dopo Pisapia

    • jules.b · giovedì, 4 febbraio 2016, 5:04 pm

      La Balzani fa la sua figura ed è preparata al ruolo (tecnicamente parlando): non si capisce perché non sia stata candidata SUBITO quando Pisapia anticipò di molto la sua non-candidatura…
      Per come in realtà è andata le cose puzzano di tutt’altro.

      • francescosocialista · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:01 pm

        Balzani senz’altro è profilo di valore…ma non scherziamo l’unico modo di dare un assist alla destra è presentare un candidato della sinistra snob dal taglio professorale…

        Unità del centrosinistra, sostegno alla candidatura Sala, vincere e governare con il contributo di tutte le componenti del centrosinistra e anche di coloro che appoggiano Sala della società civile e dell’impresa e del lavoro.
        Questa è la strada che si deve percorrere.

  6. Margherita · giovedì, 4 febbraio 2016, 1:26 pm

    ho sentito la signora Balzani parlare bene di Renzi : sono contenta

  7. Margherita · giovedì, 4 febbraio 2016, 1:25 pm

    docente licenziato perchè 11 anni fa ha fatto la pipì in un cespuglio !!!!

    • cose turche · giovedì, 4 febbraio 2016, 2:33 pm

      e ai pensionati che soffrono di prostata che la fanno nei giardini che possono fargli , togliergli la pensione ?

  8. pinky700 · giovedì, 4 febbraio 2016, 12:56 pm

    Cuffaro: “I miei voti vanno nel Pd. Chi
    era con me ora fa tessere. Mi fa piacere”

    rassegnati,il PD è ormai questa robaccia qua.Era difficile peggiorarlo ma questa ciurmaglia di giovani/vecchi cialtroni ci sta riuscendo

  9. tsè · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:24 am

    la vicenda derivati è del 2005 mentre Parisi se ne va dal comune nel 2000;

    in appello, peraltro, banche e funzionari son stati assolti con una sentenza piuttosto critica sull’operato dei politici:

    http://www.repubblica.it/economia/2014/06/03/news/derivati_milano_sindaci_incompetenti_che_hanno_chiesto_alle_banche_di_essere_indipendenti-87954621/

    biografia di Parisi, che comincia la sua carriera in CGIL:

    http://www.forumpa.it/speaker/9591-stefano-parisi

    • jules.b · giovedì, 4 febbraio 2016, 12:08 pm

      Meglio per loro.

  10. bruno d · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:21 am

    Manca solo la citazione del sig BONAVENTURA, poi siamo a posto.

  11. rebecca · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:09 am

    Due citymanager a confronto: quello di Albertini chiederà a Sala dei soldi per il Seveso distratti per qualcos’altro, quello di Moratti chiederà a Parisi dei derivati (ma non solo) a Parisi…
    Temo però che Parisi con la destra sarà solo un vice-sindaco, una figurina di carta in mano alle grinfie del comitato d’affari.
    Uno yes man in mano a Salvini…

  12. tsè · giovedì, 4 febbraio 2016, 10:58 am

    siamo in piena regressione, aritonfa il dibattito teorico: ‘rosso od esperto’

  13. jules.b · giovedì, 4 febbraio 2016, 10:37 am

    Approfondiamo la questione di chi firmò i derivati… perché in sede giudiziaria è emessa la totale INCOMPETENZA di chi “studiò” le carte.
    E’ uno di ‘sti due, per caso?

    • bruno d · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:14 am

      Acqua passata, non macina mulino, mi sa che, da mo’ che questo o questi, perché quella dei derivati ha tutta l’aria di essere una truffa internazionale,se
      ne stanno in panciolle in qualche caldo paese dell’America Latina, ed alle loro spalle han fatto
      TABULA RASA hanno azzerato tutti i conti, non gli si può fare niente.
      Chi ci rimette, come al solito è l’utilizzatore finale:
      - CULO ROTTO E PENA PAGATA.-
      Secondo voi, gli americani i soldi glieli ridanno ai cinesi?
      Quando si fanno gli “affari”, tocca sempre valutarne la dimensione.
      A quel livello, poi, nessuna delle parti in gioco,
      parti attive s’intende,è sprovveduta, e si fanno
      dei bei conticini a costi e ricavi, domanda di fondo:
      - il gioco vale la candela? -
      Eh, si, s’è visto bene in fondo,in fondo, il bail-in, in culo a chi va, è come il famoso e di parecchio più prosaico cetriolo che finisce sempre
      in culo all’ortolano.
      Totò vendeva famose fontane, e qualcuno, nel corso degli anni ha ingegnerizzato la cosa.
      Madoff, non s’è fottuto una 50ina di mln di usdollar’s.
      Diceva mio padre:
      - Quist’ è nu munne de frèca-frèca! – E aveva ragione.
      La Legge è come la pelle delle ppalle, e finisce per favorire sempre il più furbo ed il più forte.
      L’aspetto più tragico di tutta la vicenda è che il cerino acceso, guerra compresa, è rimasto in mano
      ai più giovani ed a quelli, che in linea di massima
      hanno 60-65anni.
      Avete voglia voi adesso di andare a scomodare la vecchiaia agiata dei vari Padri della Patria……
      Lerner, avevo anticipato, si o no che della Costituzione sarebbero stati fattti brandelli?
      Ragassi, aveva ragione Platone, la Repubblica sta finendo in Tirannia.
      ———————————————-
      Ieri, m’è piaciuto di Majo che alla -NOI TIREREMO
      DIRITTO- durante il Question-time alla Camera, ha zittito il camerata La Russa, senza batter ciglio.
      Non è che vuol fare la fine di Matteotti?
      Grillo, tergiversa, e si barcamena. Richiamato all’ordine dai Fratelli di Loggia, ha rifatto il passo di lato in senso inverso, ed ha assicurato d’essere ancora il Garante: MA DE CHE?
      Secondo me, farà la fine di Klaus Maria Brandauer
      in MEPHISTO un classico della cinematografia fantapolitica, ma mica tanto.

      https://youtu.be/BjoS5tfaDkU

      Intanto si riparte per una Campagna di Libia INDEROGABILE e NECESSARIA.

  14. Quattro · giovedì, 4 febbraio 2016, 10:14 am

    Bibì e Bibò
    centrano come il popò.

    Se quattro fosse Milanese
    saprebbe cosa fare.
    Sala accetta
    l’Abbraccio di Verdini?
    Ecco un Vero Motivo
    per NON Votare Sala.

    • wilson · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:19 am

      Voi lo accettate l’abbraccio di Verdini? Se le unioni civili dovessero passare coi voti di Verdini e col no dei 5 stelle, che fareste? Direste che visto che Verdini è determinante la stepchild adoption non va bene?

      Le solite scemenze, insomma.
      Verdini vota le riforme perchè è convinto della loro validità, e vota quel che gli piace (pure la Brambilla è per la stepchild adoption). Altri che dicevano di volerle per fare un dispetto al governo fanno adesso il contrario.
      Basti pensare che era Letta a essersi adoperato a fare cose del tutto simili (anzi si prevedevano addirittura più poteri al governo) e adesso quelli che hanno voluto allearsi con Berlusconi (e con Verdini) per fare le riforme istituzionali gridano all’inciucio.
      Sono loro che dovrebbero vergognarsi, visto che se non va bene nulla dovrebbero far cadere il governo invece di votare le riforme e prendersela con Verdini.

      FI dice prima sì alle riforme istituzionali e poi no quando Renzi non concede un presidente della Repubblica di suo gradimento.
      Fosse stato Bersani avrebbe fatto scegliere il presidente della Repubblica a Silvio, come per Marini. L’altro nome era D’Alema pure quello graditissimo.
      Questo cosa indica ? Che non c’è alcun inciucio oggi. Per il passato parla la Storia.
      Nel governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi alla giustizia c’era Mastella, e questo dice tutto. Ma ve le ricordate certe cose voi della sinistra dura e pura? Io ricordo che i duri e puri erano alleati con Mastella, e che durante i governi di sinistra si è fatto un indulto esteso ai colletti bianchi che ha salvato Previti.

      E’ Verdini l’incoerente?
      M5S prima dice una cosa (si al premio di lista) poi grida alla deriva autoritaria e appoggia il referendum, infine dice che l’Italicum va bene e non si cambia perchè li favorisce.
      Alla faccia della difesa della Costituzione oltraggiata da Verdini e difesa da Rodotà! Le motivazioni di Verdini sul sì alle riforme sono un pizzico più nobili del “mi favorisce” dunque va bene.
      L’Italicum danneggia i piccoli partiti come il suo.
      Dice sì perchè è convinto che sia bene per il paese avere un governo forte e non vittima di ricatti. Queste cose le diceva quando era con Silvio e le sostiene anche adesso.

      Insomma mentre chi si oppone va dietro alle convenienze del momento (era più conveniente per Verdini diventare salviniano se voleva un posto sicuro), Verdini fa una scelta di principio.
      Alle prossime elezioni Verdini ha detto che correrà da solo. NOn ci saranno alleanze col Pd.
      Però nessuno può vietare a Verdini di votare quello che crede e il fatto che una legge sia votata da Verdini non significa che non sia buona.

      Ah, se sei un candidato alle primarie e sputi contro il PD, faresti bene a non partecipare alle primarie che il PD organizza.
      Visto che condizione necessaria per partecipare è l’appoggio al vincitore.
      Se Balzani dovesse perdere poi dovrebbe appoggiare SALA (e Verdini?) . Dunque far parte di quello che per te è un inciucio.

      Non ti va bene? E allora te ne vai in un altro partito e non rompi le scatole.
      Te ne vai con SEL o coi 5 stelle (se ti vogliono).

      Incredibile!

      • Lorenzo M. · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:19 am
      • wilson · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:30 am

        Risulta che Guerini abbia preso le distanze ?

        Altri non lo facevano. Altri candidavano Crisafulli. Renzi no.

        Peccato che a Cuffaro non possa essere vietato di parlare. Tu cosa proponi?

        Ah ma che c’entra Cuffaro con Milano?

      • Lorenzo M. · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:32 am

        47 righe a parlar bene della santa alleanza di governo con la feccia della società, e 11 in coda per le candidature milanesi.
        E dovrei essere io a giustificarmi per essere andato fuori argomento?

      • wilson · giovedì, 4 febbraio 2016, 2:22 pm

        No, allora a andare fuori argomento è chi tira fuori Verdini a proposito di Milano.

        E cioè la Balzani e tutti quelli che le vanno dietro.

        E’ stata lei a dire: posso vantarmi di non avere il voto di Verdini. Come se Sala ce l’avesse o fosse in rapporti occulti con Verdini. E come se il voto di Verdini sporcasse le persone che lui dice di appoggiare.

        Il commentatore sopra si è riferito all’Abbraccio di Verdini.
        L’Abbraccio di Verdini è a oggi un voto comune sulle riforme istituzionali e su altre leggi condivise.
        E io di quello ho parlato, essendo dunque in tema

        Pensa tu che Verdini voterà le unioni civili. Se le unioni civili passano COL VOTO DI VERDINI , come dite voi , o anche con Verdini determinante, è forse una cosa poco democratica o sporca?

        Idem per le riforme costituzionali. NOn avendo argomenti vi attaccate a questo. Questa cosa la vota Verdini, dunque è brutta, berlusconiana e di destra. Pure le unioni civili?

        Certo che sarebbe stato logico che quelli che hanno fatto un governo Letta giustificando l’alleanza con B. (e con Verdini) sulla base delle riforme, poi sostengano il segretario quando questi realizza nè più nè meno quello che avevano detto tempo fa i saggi di Napolitano, e prima di questi Prodi e prima ancora tutte le convenzioni sulle riforme che si sono succedute.

        Il famoso Senato Camera delle autonomie e la legge che consegna un vincitore la sera stessa del voto: queste sono le riforme. E il fineè evitare future larghe intese. Il PD ha detto di si a un referendum sul premio di lista, dunque quelle non sono le riforme di Verdini.
        Sono cose la sinistra ha detto da sempre di voler fare. Magari migliorabili in alcuni punti (se ci fossero altri numeri) ma nella sostanza sono cose che la sinistra ha annunciato e non fatto.

        Come le unioni civili o le leggi anticorruzione, o l’eliminazione del segreto sui paradisi fiscali, o l’autoriciclaggio più o meno.

        Tutte cose fatte da un governo massone e verdiniano.
        Ma per favore!

        Ah, ora ti dico una cosa che non c’entra.

        Di fronte a questo soggetto Verdini ci fa pure la sua figura.
        Lo vedi qual’era il fine delle scissioni per fare il solito partito padronale? E così ti ho fatto arrabiare.

        http://www.huffingtonpost.it/2016/01/28/finanziamenti-partiti_n_9097744.html

    • francescosocialista · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:22 pm

      ma che sciocchezza, Wilson ha ragione…

      volete aprire un varco alla destra populista di Salvini, burattino nelle mani di Arcore? Se volete questo create tensioni alle primarie, scegliete un candidato poco conosciuto, magari della sinistra snob, il gioco è fatto

      siamo seri, Sala può vincere e soprattutto può governare mettendo su una bella squadra

      ah Verdini, sul piano politico ha fatto una scelta non priva di significato, da apprezzare…poi avrà fatto anche le sue marachelle come tutti…solo che sembra un poco più schietto e diretto dei sepolcri imbiancati che lo circondano…
      cmq la battuta della Balzani era proprio fuori luogo

    • francescosocialista · giovedì, 4 febbraio 2016, 11:31 pm

      bisognerebbe mantenere un dibattito serio e ragionato

      Sala è una persona perbene che ha ottenuto dei grandi risultati per Milano e per il Paese

      Ha capacità manageriali indiscutibili.

      Pisapia ha sbagliato a creare questa contrapposizione che non deve compromettere la vittoria e il governo di Milano. Avrà anche governato bene ma non è né Padre Pio né neanche Tognoli. Su temi come la sicurezza e la città metropolitana si può migliorare molto.

  15. bruno d · giovedì, 4 febbraio 2016, 9:46 am

    In casa, la nostra, una puzza terribile determinata dal cucciolo di cane.
    Magna come un Democristiano dei tempi più floridi, e di conseguenza, piscia e caca, dove più gli aggrada.
    Decidono le figlie, dorme con loro.

    E poi si fa capire,addirittura con una delle due gatte, sta intessendo buoni rapporti diplomatici,
    l’altra, quella che gli ha rovinato un orecchio,
    quando ci sto io non deve neppure provare ad avvicinarsi, rischia la pelle.
    le figlie lo chiamano Wapo, io l’ho ribattezzato
    Flock, in cane maleimbelinato del comandante Mark.
    Era il personaggio di un albo a fumetti tipo Tex
    Willer.
    Ho notato, leggendo quello che scrivete e le vostre
    opinioni al riguardo dei temi proposti, che più di qualcuno fra voi, possiede l’intera collezione di
    Tex, e l’adopera come sussidiario ai libri di storia e politica contemporanea.
    Wilson sicuramente pensa di essere Kit Teller, e
    Giulio Cesare Kit Carson, l’anziano pard.
    Più calzante come modello comportamentale di riferimento per Gad Lerner, Alan Ford, famoso negli anni “70, personaggio e giornalino a fumetti di Max
    & Bunker.
    Henriette la gratifikiamo illudendola di essere Eva Kant e Zakimort la facciamo fare a @mary.
    Cuntent? Chi vuol essere Cico? y caetano,y lopez,y consalvo etc etc? E Zagor?
    Fatemelo sapere, io non credo d’essere catalogabile.

    • Pasq80 · giovedì, 4 febbraio 2016, 9:04 pm

      E poi si fa capire,addirittura con una delle due gatte, sta intessendo buoni rapporti diplomatici,
      l’altra, quella che gli ha rovinato un orecchio,
      quando ci sto io non deve neppure provare ad avvicinarsi, rischia la pelle

      Clicco mi piace. Soprattutto per l’incipit . Hai talento nel narrare …. Genio sprecato :)

      E Zagor?
      Fatemelo sapere, io non credo d’essere catalogabile.

      Proviamone un altro che inizia sempre con la zeta : Zorro , ti andrebbe bene ? :)

  16. marco scamardella · giovedì, 4 febbraio 2016, 9:37 am

    le avventure di Bibì e BIbò sono strepitose , il Capitano ……

    comsevo un album
    complimenti per la citazione !

    • bruno d · giovedì, 4 febbraio 2016, 10:48 am

      Da qualche parte, devo avere almeno una striscia,cioè
      erano giornalini a fumetti in forma di pacchetto di strisce, di Black Macigno e pure di Capitan Miki.
      Siccome hanno detto a la7 stamattina, quello che su questo blog ho anticipato da tempo, e cioè che in Libia, si andrà a fare, per forza di cose, La Campagna di Primavera, questo ce l’ho, un numero di
      un’altro prezioso giornalino-albo a fumetti:
      -GUERRA D’EROI-
      Finalmente, a qualcuno è saltato in mente di dire che gran parte delle responsabilità a carico dei governi dei territori compresi nella Mezzaluna Fertile,sarebbe il Mediooriente, e non solo, dipendono dalle ingerenze israeliane nei governi di
      quegli Stati.
      CERTO VALLO A DIMOSTRARE, il Mossad a questo serve,
      in parte…..
      E’ un bene riproporre la QUESTIONE MEDIORIENTALE nei termini proposti, in ogni caso il tasso di pericolosità rimane invariato, ma giocando a CARTE
      SCOPERTE, è più facile portare le varie nazioni ad
      avere coscienza di se e dei loro vari destini politici, e nello stesso tempo le si possono portare a svezzamento completo.
      In altri termini, l’EUROPA del SUD, perché è a questo che si arriverà, ha bisogno di almeno una CAPITALE COMUNE politica, come Bruxelles lo è per quella del Nord, almeno ci prova, e sarebbe cosa buona e giusta che questa CAPITALE fosse riconosciuta nella CITTA’ ETERNA: ROMA.
      E poi, siccome l’appetito vien mangiando, sarebbe
      altrettanto cosa buona e giusta e doverosa, il voler fare assurgere GERUSALEMME a centro nodale
      POLITICO ECONOMICO e RELIGIOSO, parte integrante,
      stanziale sul territorio.
      Manca una terza città che rappresenti in pieno la NAZIONE ARABA, proprio come in Europa tre sono le
      SEDI ISTITUZIONALI EUROPEE con tutte le critiche
      che si attirano per via del fatto che sembrano doppioni che non servono.
      la mia idea, è solo un abbozzo per una visione piu’
      ampia della realtà Europea che si espande ad est, ma che ha bisogno ora più che mai di AFFRONTARE per
      BEN GESTIRE, una QUESTIONE NORDAFRICANA, gestibilissima, ma pervasa a proprio detrimento da tanti di quegli interessi d’ordine economico, dovuti in massima parte alla raccolta a basso prezzo delle materie prime atte a soddisfare i bisogni delle nostre nazioni e relative società, ben più evolute che non tutte le nazioni di un primo blocco Nordafricano, che rappresentano ormai
      l’avanguardia d’un nutrito esercito che solo apparentemente ci sta invadendo pacificamente, ma
      con una pressione che sale di giorno in giorno, e che noi Europei, abbiamo anche armato per combattere le loro guerre sul territorio.
      Provate a pensare se i Arabia Saudita, andasse al potere uno STALIN, o un HITLER, revanscisti, ma illuminati, Gheddafi in parte lo era, anche lui ha provato ad unire la nazione araba in un solo blocco, non poteva riuscirci per via dei tempi ancora acerbi, ma oggi, siamo sicuri che non possano essere i tempi MATURI?
      Penso all’Egitto, se siamo in crisi economica valutaria noi, figuriamoci loro.
      Sono 80 mln di persone, con un PIL pro-capite di circa 5ooo USdollars, son pochini.
      Gli egiziani, vedono come fumo negli occhi gli Israeliani, e se gli girasse di andare a prendersi
      Gerusalemme? Non è un’idea del tutto peregrina.
      Per questo e tutta una serie di altri motivi, è indispensabile che l’Italia, si impegni MILITARMENTE in Libia, ed in prima persona, non devono esserci compartecipazioni militari.
      Prima, come si sta facendo, le si tentano tutte per
      favorire sul posto, il migliore dei governi possibili, un governo libico, non teleguidato, o asservito, ma un governo vero e proprio composto da gente del luogo, progressista,nel senso che vuole il bene della propria gente e per questo utilizza i soldi avuti in cambio delle materie prime, per far star bene, come gli italiani in Patria, i circa 6 mln e mezzo di libici.
      Questo tipo di politica ha permesso alla Libia di vivere una pace relativa sotto il Governo Militare
      di Gheddafi, il quale usava il pugno di ferro, se necessario, ma tendeva ad essere socialista per concezione politica.
      Non è stato capace di tirar su un valido Delfino e valide persone che avrebbero dovuto prendere il suo
      posto, ed infine è finito con una baionettata nel culo.
      Non è facile governare.
      Fare della Libia, uno stato cuscinetto, è di fondamentale importanza.
      Questi gli Stati confinanti:
      Egitto, Tunisia, Algeria, Sudan, Ciad, Niger, la Libia è il centro del NordAfrica, averne un sano controllo, rappresenta per quella regione e pure per noi, vivere in PACE.
      ———————————————-
      Il Parlamento europeo dispone di tre sedi: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.[1] Le sessioni plenarie si svolgono sia a Bruxelles sia a Strasburgo, mentre le riunioni delle commissioni si svolgono sempre a Bruxelles. Lussemburgo è invece la sede del Segretariato generale del Parlamento europeo.
      ———————————
      Secondo questo schema ci si dovrebbe muovere dopo aver STABILIZZATO LA LIBIA.
      Roma,Gerusalemme e………..dalla scelta della terza città perno-nodale, e dovrà per forza di cose avere un cuore fondamentalmente ARABO, dipenderanno le sorti d’un più sano sviluppo della nazione araba.
      PRIMA SI AGISCE E MEGLIO E’.
      Al momento abbiamo tutti i vantaggi dalla nostra parte.
      PER LA PRIMAVERA IL FLUSSO DEI MIGRANTI DEVE ESSERE
      INTERROTTO, per il bene nostro sul territorio europeo.

  17. vasa vasa · giovedì, 4 febbraio 2016, 9:32 am

    Cuffaro: I miei oggi sono tutti nel PD

  18. bruno d · giovedì, 4 febbraio 2016, 9:28 am

    Bibì e Bibò. Per questo scelgo Francesca Balzani, contro la falsa alternativa tra Bibì e Bibò.
    ———————————————
    In quale Asilo nido verranno espletate le operazioni di voto?
    Ohibò!

  19. GIULIO CESARE · giovedì, 4 febbraio 2016, 9:22 am

    SEDICESIMA MARKETTA per la Svampita Rossa che nel frattempo ci informa che le moschee ed i matrimoni gay sono le sue priotità, oltre ai bus gratis naturalmente.

    Giulio Cesare

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