Il flop dei sondaggisti alle primarie di Milano

lunedì, 8 febbraio 2016

Nelle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano i sondaggisti hanno fornito una deludente prestazione. Se è vero che i sondaggi sono da considerare come intervalli di probabilità rilevati in un determinato momento, non si può non rimarcare come l’unica indagine diffusa pubblicamente ad aver stimato uno scenario prossimo a quanto successo sia stata la più criticata, quasi offesa sui social media. A inizio di settimana scorsa un sondaggio di Lorien Consulting aveva ipotizzato due scenari di voto, con effetto o senza effetto dell’appoggio pubblico di Giuliano Pisapia a Francesca Balzani. Nel primo caso Lorien aveva stimato i consensi di Sala al 42%, Balzani al 36% e Majorino al 20%. Tolta una leggera sopravvalutazione del voto di Balzani rispetto all’altro candidato di sinistra, il sondaggio più criticato sui social media è l’unico ad aver rilevato la flessione di Sala rispetto alle previsioni, come si nota in questa tabella realizzata da Donato De Sena per Giornalettismo.

In questa tabella manca l’ultimo sondaggio di Ixè, che aveva creato una forte polemica tanto che la trasmissione Agorà che l’aveva commissionato ne ha pubblicato i dati non in diretta TV come previsto, ma solo sulla sua pagina social. L’indagine dell’istituto di Roberto Weber, l’ultima pubblicata in ordine di tempo, indicava Giuseppe Sala al 45,5-48,5% (quindi al 47%), Majorino al 25-28% (al 26,5), Francesca Balzani al 24,5%.27,5% (al 26) e Antonio Iannetta allo 0-1%. Tutti i sondaggi avevano sovrastimato Sala, anche in ragione della sua maggiore popolarità, e colpisce la particolare sopravvalutazione dei valori dell’Ad di Expo fornita da Ipsos, l’istituto demoscopico che personalmente reputo più affidabile. La loro indagine era comunque stata realizzata a diversi giorni dal voto, e di conseguenza si può comprendere la mancata rilevazione della crescita di Balzani seguita all’endorsement di Pisapia.

17 Commenti

  1. francescosocialista · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:43 am
  2. francescosocialista · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:28 pm

    Salvini teme di perdere ovunque poltrone e propone un suo nome anche a Roma…marziano

    La Lega della Roma ladrona, dell’Indipendenza della Padania, del Roma Polo Roma Ulivo si interessa ora anche alla Capitale…che appetito complimenti

  3. francescosocialista · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:15 pm

    con la candidatura di Irene Pivetti si semplifica la corsa di Giachetti e del Pd

    a Milano Berlusconi prova ad arginare la candidatura del manager Sala con un altro manager…ma Parisi chi lo conosce a parte i salotti. Sala ha mostrato ad Expo di saper coinvolgere in un progetto tutte le componenti

    Parisi sembra un candidato “confindustriale” da blocco conservatore … come fa una persona di livello come dicono essere Parisi a candidarsi con una coalizione che userà tutta la demagogia e il populismo possibile per recuperare terreno…siamo già pronti alla faraonica affissione di manifesti, alle polemiche contro le tasse, gli stranieri, gli usa, la Cina, i gay, i massoni, gli zingari, i laicisti

  4. pv21 · mercoledì, 10 febbraio 2016, 12:40 pm

    Quale rinascita >

    Alle primarie di centrosinistra (Milano) ha partecipato l’11% in meno di quanti votarono a quelle del 2010.
    Il vincitore Giuseppe SALA (candidato Renziano) ha sommato quasi il 20% di voti in meno di quelli che raccolse il Sindaco uscente Pisapia. Perfino Stefano BOERI, secondo arrivato nel 2010, ottenne il 6% in più di voti.

    E sempre in tema di numero di votanti vale la pena ricordare che le primarie del 2010 registrarono un crollo dell’affluenza rispetto alle precedenti del 2006.

    Appare assodato che la base del partito è venata da sensi di scoramento e di disaffezione.
    Si muove nel “verso” contrario alle tante volte ventilata e promessa “rinascita”.

    Resta una sola “consolazione”.
    Anche altre forze politiche non stanno certo meglio.
    I sondaggi vedono salire il numero di indecisi e di astensionisti.
    Cresce il distacco da quella casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi …

  5. giovanni gualtiero · martedì, 9 febbraio 2016, 12:32 pm

    le primarie sono un doppione delle elzioni e hanno tutti i difetti di quelle.dai risultati poi ci triviamo con due candidati della sinistra del partito che assime fanno più di quello della destra che vince. corriamo con un candidato sbagliato. trasformiamo le elezioni in un sorteggio, non per il sindaco ma, per il consiglio comunale, sarà questo ad esprimere il sindaco. le elezioni stanno diventando un problema. l’estrazione a sorte, non per un singolo ma per un gruppo risolvono dando una rappresentanza oggettivamente certa.

  6. Giancarlo Tedeschi · martedì, 9 febbraio 2016, 4:20 am

    A parte tutto il resto, a Mollica e a quelli come lui vorrei ricordare che “settimana” è un sostantivo, dunque vuole l’articolo. Dire “settimana scorsa”, come fanno in tanti, è una emerita idiozia

  7. francescosocialista · martedì, 9 febbraio 2016, 12:20 am

    il problema del centrodestra è che al governo hanno fatto proprio schifo…a momenti veniva giù l’Italia…incredibile

    e se la prendono con Napolitano, ma cosa doveva fare, nel mondo ridevano dei festini e delle olgettine

    solo il conflitto di interessi mediatiatico ha impedito in quei mesi una rivoluzione delle pignatte come in Argentina… cmq grazie a Giorgio Napolitano che ha saputo trovare delle soluzioni Parlamentari, peccato che Monti è stato anche lui un grande flop

  8. francescosocialista · martedì, 9 febbraio 2016, 12:17 am

    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/elezioni_roma_salvini_meloni_marchini_berlusconi-1538126.html

    questi del centrodestra sono proprio dei casinisti…

    non vi preoccupate è tutta una sceneggiata, Salvini e Meloni sono creature mediatiche nelle mani del Capo… sceglierà lui, però al momento si tratta di flop annunciati, ormai il mondo è cambiato non bastano le telenovele

  9. bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:46 pm

    Al di la dei risultati che ognuno di noi
    si auspica, penso onestamente che i sondaggi sono un ottimo modo per sapere cosa e come pensa la gente.
    Non credo che siano soldi buttati, al contrario, servono anche a rilevare cio’
    che si mangia, e non solo.
    Secondo me, quella dei sondaggi è una scienza esatta, esattamente come quella politica, ma:
    -Non tutte le ciambelle, riescono col buco.-

  10. picodepaperis · lunedì, 8 febbraio 2016, 4:50 pm

    I sondaggisti dovrebbero pesare i risultati con la probabilità che le riposte degli intervistati siano sincere o no.

  11. Taharrush · lunedì, 8 febbraio 2016, 2:58 pm

    Datevi fuoco tutti quanti, non perda tempo con questi sondaggi, tra poco il sondaggio sarà fatto come la proctologia ai Gay

  12. Mauro · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:34 pm

    E’ sbagliato giudicare i sondaggi dalle percentuali che davano. Mi spiego: la validità di un sondaggio dipende da quanto il campione di intervistati (di solito poche centinaia di persone) è rappresentativo della popolazione di votanti (migliaia o milioni). Se il 15% degli elettori sono operai, devo intervistare un 15% di operai, oppure correggere il peso delle risposte se nel mio campione gli operai sono sottorappresentati (spesso si fa così, per difficoltà di reperimento di certe categorie di persone). Questa è l’unica cosa che può controllare chi fa il sondaggio, non quello che gli intervistati rispondono, che può essere determinato da moltissime cose difficilmente misurabili o anche solo immaginabili in un sondaggio fatto settimane o mesi prima dell’elezione stessa. Non è un caso se il sondaggio “contestato” che è andato più vicino al risultato reale è stato anche l’ultimo in ordine temporale: banalmente è più probabile che le risposte date a tre giorni dal voto siano più vicine alla realtà di quelle date un mese prima.

  13. etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:51 am

    diciamo che bisognerebbe imparare a non tener conto dei sondaggi… anche come elettori

  14. braccia rubate alle fonderie · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:26 am

    I sondaggisti , cosi’ come la maggior parte degli degli economisti ( che non ne azzeccano mai una ) e altri isti , dovrebbero andare a zappare almeno per tre giorni , cosi’ almeno provano a capire cos’e’ il lavoro .

    • zappe · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:57 pm

      Questo e’ un ottimo consiglio.

    • bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:51 pm

      Io, che non ho le emorroidi infiammate, ho corso il rischio di conoscere un proctologo ebreo,@Taharrush,pensa che poteva essere anche gaj?
      Mi ha fatto insorgere questa curiosità.

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