Le primarie di Milano e la prova di Re Salomone: chi ha tagliato in due l’unità della sinistra?

lunedì, 8 febbraio 2016

Un ciclo politico si è evidentemente chiuso ieri con le primarie milanesi, anche se i risultati effettivi si sono discostati sensibilmente dai sondaggi che sovrarappresentavano Beppe Sala e minimizzavano il consenso della “sconosciuta” Francesca Balzani. Ora se ne può parlare senza il condizionamento psicologico dei risultati ancora incogniti.

 

Dunque, in buona sostanza, i numeri hanno dato ragione a chi sosteneva che una sinistra unita intorno a Francesca Balzani avrebbe superato Beppe Sala. Le sarebbe bastata e avanzata anche solo la metà dei 13916 voti raccolti da Pierfrancesco Majorino per arrivare prima. Viceversa, neanche se la metà dei 20516 elettori della Balzani avessero accettato di votare Majorino quest’ultimo avrebbe mai raggiunto la quota di consenso ottenuto da Sala, cioè 25600 voti.
Queste cifre evidenziano ciò che l’eccitazione della campagna elettorale (e l’appoggio robusto fornito a Sala dalle principali testate giornalistiche) aveva spacciato come controverso: le due candidature di sinistra, Balzani e Majorino, NON erano equivalenti e NON correvano affiancate sul filo di lana. L’una era più competitiva dell’altro, allargava il campo, aveva più chances di arrivare prima. Tale evidenza è stata negata da molti che, per molte ragioni diverse, avevano interesse a negarla. Col risultato che Beppe Sala ha vinto, nonostante che la maggioranza degli elettori delle primarie milanesi aspirassero a una soluzione diversa. E oggi percepiscano che il laboratorio milanese degli ultimi cinque anni, fondato sulla partecipazione civica con una netta impronta di sinistra unitaria e un’attenzione speciale ai diritti civili, è destinato a cedere il passo a qualcosa di diverso, più omogeneo al governo nazionale.
Ora che si è votato, posso scrivere un pensiero che mi frulla in capo da un paio di settimane ma che non ho mai avuto il coraggio di proporre a Francesca Balzani, impegnata com’era in una bellissima campagna elettorale cui ho dato un appoggio convinto. La controversia dei due candidati di sinistra “anti-Sala” alle primarie milanesi, di cui uno era evidentemente di troppo, mi ha richiamato alla mente il racconto biblico delle due madri che si contendono un figlio davanti a re Salomone. Il quale afferra la spada e propone di tagliare a metà il bambino, sicché la vera madre pur di salvargli la vita decide di rinunciare alla contesa.
Potrei fermarmi qui, e lasciare ai circa 35000 elettori delle primarie fautori di un/a sindaco/a di sinistra riflettere su chi fosse la vera madre e come avrebbe dovuto comportarsi. Ve lo confesso. Per quanto avessi la certezza che Francesca Balzani riscuotesse consensi nettamente superiori a Majorino (in barba ai sondaggisti) e che in ogni caso quest’ultimo non avrebbe comunque potuto competere con Sala neanche in un duello solitario, ho avuto lo stesso la tentazione di consigliare a Francesca: fai il gesto della vera madre, ritirati tu dalla corsa. Sarebbe stata un’ingenuità, un “bel gesto” poco politico, lo so. E difatti me lo sono tenuto per me che continuo a reputare l’unità delle sinistre un bene supremo di fronte alle terribili sfide di civiltà che abbiamo di fronte. Nei gruppi dirigenti della sinistra milanese, invece, si sono imposte altre priorità. Poco m’interessa esaminare quanto dipendessero da umani calcoli di natura personale, e quanto invece dalla convinzione che senza Pisapia sindaco occorresse “realisticamente” voltare pagina e accettare una svolta moderatamente riformista d’impronta tecnocratica. La riconoscenza in politica non esiste: abbiamo assistito a repentini cambi di casacca, figure che prima si dichiaravano inconciliabili fra loro hanno dato vita a riposizionamenti inaspettati. La stessa sinistra interna del Partito Democratico si è illusa di poter trarre una rendita di posizione futura assecondando la corsa solitaria di Majorino, fasciandosi la testa prima di essersela rotta. La Balzani, outsider esterna agli apparati, è stata oggetto di diffidenze tipiche di una logica d’apparato, non prive di sfumature misogine. Il risultato è che SinistraDem la testa se l’è rotta davvero, e non sarà qualche posto da assessore o da deputato a lenire il trauma.
Mi auguro se non altro che l’ottimo risultato conseguito da Francesca Balzani, partita con colpevole ritardo nella sua candidatura (si fosse decisa un mese prima quasi sicuramente avrebbe vinto, e forse Sala neanche si sarebbe cimentato nella prova da cui esce candidato sindaco del centrosinistra) tenga viva la prospettiva che l’ha ispirata: l’unità della sinistra è un bisogno irrinunciabile in un paese come l’Italia e in una città che ne ha tratto buoni frutti come Milano. Il bambino tagliato a metà per fortuna è solo una metafora su cui però dovremo riflettere.

236 Commenti

  1. Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:55 am

    Beh TITTA, non ti interessa nemmeno che la Borsa stia precipitando?

    • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:56 am

      Che l’Egitto non collabora per niente per la morte del nostro Regello?

      • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:57 am

        Regeni

  2. Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:52 am

    Se fiorenza vede in questa disfatta il Principio di Peter, io invece vedo la legge di Murphy applicata ad un modello Paretiano!

  3. Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:44 am

    Maiorino/Balzani: se fossi stato in loro? Un bel Cartello e poi un secondo turno! Ma entrambi, come Grillo con l’euro, mica vogliono scardinare il Potere!

    Entrambi, come il duo di Piadena, sapevano le parole del messale. Ora non sanno nemmeno l’Ave Maria!

  4. Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:30 am

    Mattarella è stato convocato in USA.
    Vedremo con che ordini tornas.
    I Curdi si sono uniti in Siria, con i Russi e l’esercito siriano.

    • Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:45 am

      Ecissenefrega!

      • bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 2:05 am

        Idem con patate!!!!!!!!!!!!!!!

  5. al · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:22 am

    I diritti civili sono sacrosanti, ma se “l’unità della sinistra” serve solo a difendere questi diritti, mentre lascia alla brutalità della competizione del mercato la vita delle persone, è una finta sinistra e ipocrita

  6. salv · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:18 am

    Inutile escogitare analisi, senza tener conto di un dato statistico illuminante:
    tutte le volte che Gad Lerner punta su un cavallo, quel cavallo immancabilmente resta al palo.

    • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:21 am

      Tu non sai come tremo quelle rare volte che ha un’espressione benevola per Grillo! In quei pochissimi casi perdiamo carrettate di voti.

      • salv · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:49 am

        Però lui quando parteggia per qualcuno non lo fa con l’intenzione di danneggiarlo, anzi, magari pensa di favorirlo.
        Sta di fatto però che il prescelto è spacciato

      • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:04 pm

        La strada dell’Inferno e lastricata da buone intenzioni.

    • nostradamus · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:30 am

      uguale a Scalfari . E’ la maledizione di Repubblica

    • bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 2:09 am

      ma solo perché ce l’ha con me, prima ci prendeva sempre anche se presentava il Cappellaio Magico.

      • ROEH NEPHTALI · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:03 am

        “All that is necessary for evil to triumph is for good men to do nothing”

  7. Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:58 am

    jules.b · Lunedì, 8 Febbraio 2016, 10:18 Am
    Armando Zappa · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:08 am
    l’antirenzismo della sinistra estrema
    e’ viscerale penso che molti majoriniani avrebbero votato Balzani…certo se Majorino si fosse
    ritirato
    Che esista una siniostra – niente affatto “estrrema” – che è visceralmente antirenziana… è solo un segno di salute e buon senso.
    Fa parte del coté della sinistra non confondere merxa con cioccolata altrimenti andrei dietro a Berlusconi… c’è più fica e meno rompicojoni di sicuro.

    Questo è il paradigma della sinistra italiana.

    • bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 2:19 am

      Il paradigma di chi pretenderebbe di inquadrare gli operai e chi lavora in genere, entro degli schemi paraculturali fuorvianti e deleteri per l’immagine ed il pensiero, manco fossero abiti vecchi, e si sa che
      gli abiti vecchi portano alla pazzia.

  8. fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:57 am

    Va bene Gad, questa la mia opinione:
    Per quanto riguarda Majorino, fin dal principio mi sono espressa negativamente, a maggior ragione dopo che ho letto il suo programma, per lui è applicabile il “principio di Peter“. Il consenso dei cittadini nei suoi confronti è rimasto praticamente immutato in 6 mesi dalla candidatura, poco attento alla comunicazione, debole nell’immagine sui media.
    Francesca Balzani si è presentata con meno di duemila like su face per arrivare a quasi 20mila in due mesi, una fuoriclasse, combattiva e con la lingua sciolta: colpevole di essersi presentata tardi, dici? Com’è che è stata proprio la sinistra di Majo ad insistere (e voi “saggi” avete ceduto) per votare già a Febbraio contro le indicazioni di partito?
    No, non sono d’accordo affatto con quanto scrivi!
    Inutile piangere sul latte versato, teniamoci Sala e andiamo avanti, perderemo dei pezzi, Majorino avrà comunque il suo posto, lo si capiva da come ci andava a braccetto.
    Il passo indietro lo doveva fare lui, funzionario di partito, soldatino, e Salomone lo lasciamo stare eh?
    Vai Francesca: adesso riposati e poi ti ripresenti fra qualche anno, più saggia ma spero con la stessa forza d’idee di oggi, e non dar retta ai tuoi amici liguri che ti hanno già proposto la scissione: abbiamo visto come è andata a finire…

    • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:00 am

      Majorino contro Sala avrebbe perso.

      • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:10 am

        opinione tua non dimostrata. il grande salto della Balzani è dovuto all’endorsement i Pisapia e di gran parte della giunta oltre che di politici di livello nazionale. benissimo.
        se l’avessero fatto con Majorino? sei sicura che sia possibile solo la somma Balzani+Majorino e no quella inversa? sei sicura che non abbia contato l’effetto “tanto è ovvio che si perde” per restituire una polarizzazione reale fra i due, che però si sarebbe potuta compattare se il candiadato fosse stato uno solo? uno qualunque? sei sicura che non ci sia una responsabilità nelle modalità in cui è maturata ed è stata proposta la candidatura ella Balzani? nessun dubbio sul pellegrinaggio romano da Renzi di Balzani e Pisapia (visto che sei la prima a fare dietrologia te ne rimndo un po’ di altrettanto spiccia e facile)? nessuna responsabilità nel non proporre un modello (sensato) fondato sul ballottaggio?
        a quest’ora sala sarebbe in svantaggio. va detto anche che, con il metodo del ballottaggio, probabilmente lo stesso Renzi non sarebbe lì dov’è ora…

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:51 am

        Senti, io ho seguito la campagna attraverso i comitati e so quel che dico, Pisapia si è espresso solo qualche giorno fa. Sono sicura? Si.

      • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:09 pm

        Pisapia veramente l’ha varata qualche mese fa, forse te ne sei dimenticata. a me fa piacere che molte persone si siano sbilanciate per la Balzani, tutto regolare e lecito.
        ma alla fin fine… sei sicura che se non ci fosse stata lei, Majorino avrebbe preso gli stessi voti che ha perso adesso e Sala avrebbe preso il 70% e rotti? io no.
        sono piuttosto sicuro che l’errore tattico e strategico sia stato fatto da Pisapia che a un certo punto ha buttato sul piatto l candidatura della Balzani (previo colloqui a tre con Renzi, scusa se insisto sul tema) – come si fa a sostenere che a “rompere” sia stato Majorino? chi ha sparigliato le carte?
        ci può stare che la candidatura MAjorino non fosse ideale, ma era quella che era in campo… che senso ha avuto buttarne una seconda d’area? ha avuto solo il senso di disperdere le forze.
        si poteva fare se fosse stata concordata con lui, cosa che evidentemente non è stata fatta.
        lui ha fatto l’errore di buttare lì una candidatura non concordata? forse, non so come siano andate le cose dietro la sua candidatura, ma fino a due mesi fa la sua era l’unica candidatura presente oltre a quella di Fiano (che avrei votato a differenza di Sala che con ogni probabilità non avrà il mio voto).
        e sei sicura che sia utile buttare lì accuse di accordi sottobanco a poltronite a chi dovrebbe essere tuo alleato stretto?
        hai la benchè minima idea di quanto sia facile fare l’equazione “colloquio di pisapia e balzani con renzi = accordo sottobanco per far vincere sala spezzando il fronte dell’opposizione” interna?
        se io iniziassi a buttare lì questa idea secondo te sarei costruttivo? corretto? ho parlato di errore tattico infatti, perchè dò per scontata la buona fede di persone che stimo anche se la forma degli eventi può far pensare facilmente il contrario.

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:31 pm

        Inutile, non ci sono “se”. Tutti aspettavamo qualcosa di meglio e infatti l’altro soldatino, Fiano, l’ha capito e si è ritirato subito.

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:35 pm

        Poi non ho accusato di poltronite Majo: lui è un impiegato della politica, da che mi ricordo c’è sempre stato e sempre ci sarà. Semplicemente Sala lo sa e siccome vuole vincere col PD si attacca a lui, non alla Balzani la quale non è tesserata come il Pisa, d’altro canto.

      • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:47 pm

        non ci sono “se” non si può sentire.
        se vuoi che i metta nel tuo stesso spirito allora ti dico io il mio non ci “sono se”: è stato un grave errore candidare la Balzani nel modo in cui è stato fatto – non si può gettare una candidatura sperando che qualcuno ritiri la propria già avanzata da mesi.
        è un errore da quinta elementare, in politica certe scemenze non ce le si possono permettere.
        è lapalissiano, così lapalissiano che anche Lerner, che ha sostenuto la Balzani, lo sa e l’ha lasciato trapelare (giustamente e correttamente a bocce ferme) dichiarando i suoi dubbi che l’hanno spinto a pensare di chiedere alla Balzani di mollare.
        lasciamo perdere le boutades sulle tessere o meno e la retorica sui funzionari di partito etc…lasciamola a Grillo.
        e “non ci sono se” invece lasciamolo al repertorio peggiore di Bertinotti.

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:12 pm

        Allora pensa a questo, pensa a Milano alla classe media moderata maggioritaria e un po’ di destra: avrebbero votato Majorino in seconda battuta? L’hai visto il suo programma? Io dico di no e se non si fosse presentata la Balzani, non credo che lo avrei votato. Perchè quello che conta è non restituire Milano alla destra di Salvini!
        L’altro giorno al tg3 notte di fronte alla solita bestiolina leghista che sosteneva che Milano è precipitata nel degrado più assoluto, (quest’anno seconda città Italiana per vivibilità) non ha fatto un plissè, molto signorile da parte sua non difendere il lavoro che è stato fatto in questi anni. E tu credi che di fronte ad una campagna dove spaleranno la cacca a quintali uno così pacato potrebbe avere successo? Sì: il successo di Veltroni…

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:24 pm

        Ah, ultima cosa che devo proprrio scappare: qualche anno fa ad Alessandria ha vinto un farabutto di centrodestra contro la sindachessa rifondarola uscente, sai come ha fatto? Ha promesso di togliere la raccolta diffenziata porta a porta, la città poi è fallita, sappiamo come. A Milano di fronte ai salviniani che vogliono abolire l’area C tu ti candidi rilanciando fuori tutte le auto, (tutte incondizionatamente) entro 25 anni? Ma scherziamo?

      • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 4:35 pm

        fiore’ guarda che con questi argomenti il candidato migliore è Sala :)
        magari più tardi provo a risponderti

    • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:00 am

      non credo affatto che Majorino avrà il suo posto, vedremo – anche perchè perderebbe molta credibilità proprio presso il suo bacino elettorale.
      molto probabilmente un posto lo avrà la Balzani e, sinceramente, non ci vedo nulla di male (si perchè non mi piace nemmeno questo sport dello sputare su scelte che possono avere un senso bollandole come poltronite: se si accetta Sala come candidato non vedo perchè no si dovrebbe accettare un posto in giunta, anche per nobilissimi motivi – tipo “continuare a fare un buon lavoro/condizionare o spostare l’asse governativo di Sala verso posizioni più simili alle proprie” – è politica non poltronite).

    • gap · lunedì, 8 febbraio 2016, 2:37 pm

      Sono perfettamente d’accordo. Se non ci fosse stata Balzani non avrei votato alle primarie, nemmeno se Majorino fosse stato l’unico candidato contro Sala. Comunque la Balzani che molti additavano come la candidata dei salotti, quindi del centro, al centro, in zona 1 non è stata molto votata a differenza di Sala che lì ha ottenuto il suo risultato migliore. I veri salotti del potere sanno bene su quale cavallo puntare. Lo ha ribadito anche Bassetti, che nel 2010 sostenne Pisapia per scardinare la destra, ma ora ha sostenuto Sala, perchè non è più il momento degli ideali (Pisapia), ma il momento del fare (Sala). Fare, già la parola magica: non importa cosa, l’importare è fare. Speriamo che ciò non significhi colate di cemento e privatizzazioni a gogò, magari includendo anche quell’acqua, in barba al referendum. Vedremo. Attendiamo con ansia il programma.

      • gap · lunedì, 8 febbraio 2016, 2:38 pm

        Sono d’accorco con Fiorenza, ovviamente!

      • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 4:34 pm

        guarda ovviamente i due elettorati non sono completamente sovrapponibili. ovviamente non tutti quelli che hanno votato Balzani avrebbero votato Majorino e viceversa, ma il grosso si. con tutto il rispetto non è che tu e Fiorenza facciate (statisticamente )testo.
        il punto è che infilare un secondo candidato ha significato automaticamente candidarsi alla sconfitta e non si può dare la colpa a chi si è candidato per primo, perchè l’errore non l’ha fatto lui.
        mettere in campo un nuovo candidato (tardivamente per di più)senza concordare nulla con quello già in campo è stato un errore e lo è da un punto di vista piuttosto oggettivo, mi sembra strano che non lo si noti… io lo trovo lapalissiano.
        io a differenza vostra la Balzani l’avrei votata se fosse stata candidata unica, di fronte ad una cosa così sciocca non ho fatto ragionamenti di voto utile sapendo che comunque le primarie le avrebbe vinte Sala in queste condizioni (era inimmaginabile che tutti quelli che hanno votato Majorino si buttassero sulla Balzani – e infatti non lo hanno fatto).
        l’errore non l’ho fatto io, non l’ha fatto Majorino – se errore c’è stato è stato da parte di chi ha spezzato una possibilità unitaria (che c’era).
        e, ripeto, l’errore non è nella scelta della figura (sicuramente competente), ma nelle modalità con cui si è arrivati a quella scelta che, prevedibilmente ha portato a quest’esito.
        Avrà recuperato qualcuno come te e Fiorenza (che naturalmente adesso tende a colpevolizzare chi ha fatto scelte diverse accusandolo di avere favorito Sala, mentre chissà come probabilmente non ritiene che l’avrebbe favorito non votando alle primarie se fossero state a due …), ma ha spezzato un fronte che avrebbe potuto essere unitario.
        …mi sembra di essermi espresso piuttosto chiaramente, andare oltre con la stessa argomentazione, che a me sembra piuttosto logica, sarebbe ridicolo

      • gap · lunedì, 8 febbraio 2016, 5:20 pm

        Forse avrai ragione, ma come me e Fiorenza, molti altri hanno fatto la stessa scelta. Se non ci fosse stata Balzani non sarebbero andati a votare.
        Fiano si era candidato nello stesso periodo di Majorino, ma quando è arrivato Sala, si è tolto dagli impicci. Non credo che Fiano e Sala fossero esattamente sovrapponibili.
        Dando la buona fede a Majorino, faticosamente, mi chiedo se davvero crede che il suo programma sarà realizzato da Sala.
        Certo anche Pisapia ha fatto l’errore di indicare troppo tardi la sua candidata, ed evidentemente non ha ritenuto Majorino il suo erede, pur essendo un suo assessore, ma proprio per questo viene più di un sospetto sulla posizione di Pier. Rancori personali?
        Stendo un velo pietoso sugli assessori che si sono subito schierati con Sala, per poter mantenere la loro sedia, prima ancora di conoscere il programma del manager. Squallidi e squallide, soprattutto le due assessore di Sel.

      • rebecca · lunedì, 8 febbraio 2016, 7:02 pm

        C’è solo un punto in più che non abbiamo eviscerato: Sala nonostante la “radiografia” rimane attaccabile, Balzani è specchiata come un neonato…

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 7:42 pm

        Non so, speriamo che Sala sia pulito, intanto hanno già tirato fuori la pala..
        Anche per me la discussione finisce qui, d’accordo con gap, grazie.

      • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:15 pm

        gap, ma ti rendi conto che se c’è qualcosa che ha regalato a Sala le primarie è stato il modo in cui si è mosso Pisapia? tu Fiorenza e altri senza la Balzani non sareste andati a votare? con la Balzani invece abbiamo ottenuto il brillante risultato che è sotto gli occhi di tutti.
        non sareste andati a votare? avreste regalato VOI a Sala le primarie, cosa di cui adesso accusate Majorino … se non aveste votato Majorino per contrastare Sala è perchè in fondo Sala non vi va così male… legittimo, meno legittimo accusare chi da Sala si sente più lontano di averlo fatto vincere.
        ripeto: chi ha sparigliato le carte? per recuperare una manciata di voti che poi avrebbe perso dai mancati elettori di Majorino? non sono quei pochi punti percentuali persi o guadagnati con chi avrebbe schifato sempre e comunque Majornio o Balzani a fare la differenza: è quella gran massa di elettorato sovrapponibile che si è diviso. ma lo si riesce a capire? e si riesce a capire che se proprio si deve accusare qualcuno di “combine” è molto più facile (io non lo faccio perchè non ci credo, ma la forma delle cose in astratto potrebbe farlo pensare eccome) che una “combine” ci sia stata fra Renzi Pisapia e Balzani in una riunione che tutti fingono di ignorare che sia avvenuta? usciamo da questi schemi: la verità è molto più lapalissiana: sono stati fatti errori elementari che nemmeno in un’assemblea di liceali si possono vedere: quello per me evidentissimo, comunque “pubblico”, della candidatura tardiva e non adeguatamente concordata della Balzani e quello che posso solo immaginare della candidatura di Majorino probabilmente maturata in solitudine e senza passare attraverso un percorso condiviso con gli altri attori in campo (non so se sia andata così, ma dati gli esiti, è possibile).
        ripeto il problema non è la persona Balzani, ma le modalità con cui è stata portata avanti l’operazione politica.
        noi non sappiamo i retroscena io non so perchè Majorino è stato prima avallato e poi schifato (si perchè inizialmente Pisapia continuava a farsi vedere con lui) così come non so perchè la de Cesaris si sia dimessa ( o sia stata messa nelle condizioni di dimettersi) nè perchè sia saltata la delibera sugli scali ferroviari (partita importantissima e delicatissima, dei cui contenuti nessuno si è preso la briga di informare il pubblico – tutto è stato ridotto a beghe di palazzo) non so perchè e cosa si sia rotto nella giunta, ma qualcosa è successo e il risultato è evidente: la giunta ha presentato due candidati che non si sono messi d’accordo.
        questo è il dato politico, il fallimento politico. su questo bisogna riflettere invece di tirarsi i pesci in faccia a forza di “è colpa mia ” ” no è colpa tua” ” ma lui” ” ma lei” e via asileggiando.

        un particolare velo penoso lo stendo sull’assessore Benelli: passata dalla destra migliorista PD a SEL (perchè rimasta senza un posto ) e poi riapprodata alla sua naturale sede (destra migliorista).

        io ho avuto una pessima esperienza diretta quando era assessore provinciale (ma le singole esperienze slegate fra loro non fanno testo), ma so che come assessore nel suo campo ha fatto bene: è impossibile ridurre una persona a una sola dimensione…

        altro velo pietoso sulle primarie: un ballottaggio (su questo Balzani ha ragione da vendere) sarebbe il minimo in casi del genere. in più le primarie, per avere un senso, devono essere fatte da tutti gli schieramenti e regolate per legge. o si passa a qualcosa di diverso o è meglio non farle più.

      • fiorenza · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:05 pm

        Senti, io non ho tempo per approfondire tutti questi aspetti, nella vita mi occupo d’altro, Majorino non lo avrei votato perché avrebbe perso come candidato sindaco, mi sembra di essermi spiegata abbastanza; di più, sopra, nel primo post che ho scritto, c’è tutto: attenzione al grassetto.
        Non ho gli strumenti per giudicare l’azione politica come tenti di fare tu, né mi interessa tanto in fondo. Pisapia lo reputo un buon politico anche se con Ambrosoli ha sbagliato di brutto (e non solo lui) e non lo perdono sull’operazione Boeri. Mi sta sul c.. Rifondazione e tutti gli spezzatini contigui, spero che si tolgano dalle palle definitivamente, l’affossamento del progetto ferrovie è merito dei loro distinguo. Un giorno quando avrò tempo mi dedicherò all’analisi cui tieni tanto, non ora, non domani, ho da fare, ciao e grazie della piacevole conversazione.

  9. ESTERI by Pepito · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:56 am

    I militanti del gruppo terroristico del Daesh (ISIS) hanno trucidato più di 300 abitanti della città di Mosul, nel nord dell’Iraq, riporta il portale iracheno “Almada Press” riferendosi ai combattenti della resistenza contro i jihadisti.

  10. Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:55 am

    A domanda rispondo: Gad Lerner.

  11. Armando Zappa · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:48 am

    bene…sinistra milanese
    faziosa e settaria..ciucciatevi il
    tirapiedi di Renzi e un
    bel sindaco Dc

  12. Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:48 am

    Perché non ufficializzare la rottura se ragionate così? Passare a Sinistra Italiana e non chiamarsi più PD.
    In USA , dove scopiazzate, per i due partiti ci sono svariati candidati e nessuno si sogna di dire nelle primarie di unire in un unico candidato i Democratici o i Repubblicani.

  13. A Safed, sul ciglio dell’inferno siriano, aspettando il Messia · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:44 am

    Ultimamente, a Mao Patakka lo chiameremo rabbi Patakka, ogni cosa che accade la collega alla Bibbia:
    Messia ( a Safed sul ciglio dell’inferno…. ), all’Apocalisse, a Salomone……, domani chissà a cosa………, il suo problema è che non ne azzecca 1!!!!!

  14. etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:19 am

    la sinistra unita avrebbe superato sala anche se si fosse unita intorno a Majorino – stando ai numeri.
    l’errore non credo l’abbia commesso quest’ultimo.

    • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:34 am

      credo che un po’ di seria autocritica da parte di chi ha sostenuto la candidatura Balzani (no per la qualità della persona, ma per le modalità in cui è maturata) vada fatta senza scaricare il barile su chi in quell’area aveva già presentato la propria proposta politica.
      a maggior ragione se, come lei dice, pensava fosse autolesionista ( e lo credo anch’io) la divisione fino ad immaginare di chiedere alla candidata di ritirarsi.
      la verità è che in giunta è successo qualcosa di cui noi cittadini abbiamo solo avuto sentore, senza sapere esattamente di cosa si trattasse: no c’è stata trasparenza sulla mancata delibera sugli scali dismessi (perchè non è passata? per quali ragioni? non si è fatta informazione adeguata), perchè le dimissioni della De Cesaris? perchè le candidature spanate e concorrenziali quando evidentemente controproducenti rispetto alla presenza di Sala? perchè il mancato sosetgno compatto a Majorino che era già in campo????
      io, che purtroppo non ho tempo e mezzi per documentarmi, attendo risposte a queste domande da chi di mestiere dovrebbe produrre informazione.

  15. jules.b · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:18 am

    Armando Zappa · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:08 am

    l’antirenzismo della sinistra estrema
    e’ viscerale penso che molti majoriniani avrebbero votato Balzani…certo se Majorino si fosse
    ritirato

    Che esista una siniostra – niente affatto “estrrema” – che è visceralmente antirenziana… è solo un segno di salute e buon senso.
    Fa parte del coté della sinistra non confondere merxa con cioccolata altrimenti andrei dietro a Berlusconi… c’è più fica e meno rompicojoni di sicuro.

  16. jules.b · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:15 am

    Solita analisi del put… si potrebbe anche sostenere che 15.000 elettori di sinsitra sfavati e sfiduciati non hanno partecipato.
    Anzi, candidature come quella di Sala hanno ESATTAMENTE questo obiettivo.

    Detto questo… è Pisapia che ha preannunciato (con largo anticipo) la non-candidatura senza dare contestuale indicazone unitaria (ovviamente concordata con i “partecipanti”) in modo da evitare accavallamenti e candidature in inopinata competizione. Se voleva fare un piacere a Renzi… glielo ha fatto.

  17. tsè · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:13 am

    può anche darsi che la bella politica non sia poi così bella ed a molti milanesi di centrosinistra non sia piaciuta ?

    i votanti sono meno delle primarie precedenti, Sala ha preso una percentuale superiore a Boeri, è evidente che molti che han votato allora han pensato bene di darci un taglio a questa bella politica: ci sarà ben un motivo su cui sarebbe bene riflettere invece di sprecare un post in arzigogoli.

  18. Armando Zappa · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:04 am

    avrei pensato una
    Milano, come da tradizione non assogettata
    a Roma,invece prendo atto
    che la potenza renziana
    e’ straripante…o meglio..
    accomuna interessi tali
    sia a sinistra che a destra
    che fa comodo a molti…

  19. Quattro · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:48 am

    Chi ha tagliato in due l’unità di sinistra?

    • Quattro · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:55 am

      Chi?
      ????
      I vari capetti
      emuli di Sansone.
      Ormai,
      la maggioranza è ambidestra.
      REmzi
      Sala
      entrambi sostenuti da Verdinoi,il Capo occulto.

  20. tsè · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:38 am

    Chi ha votato Majorino facilmente avrebbe scelto Sala piuttosto che Balzani: a Sala sarebbe bastato un terzo dei voti andati a Majorino per vincere comunque.

    Majorino + Balzani = ‘la sinistra’ è una equazione parecchio naif.

    • Armando Zappa · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:48 am

      a si’ la ..i majoriniani della sinistra Pd e SEL avrebbero votato Sala?
      bixzarra opinione….

      • tsè · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:00 am

        gli elettori non sono pacchetti scambiabili, di fronte ad una diversa offerta fanno scelte diverse fregandosene abbastanza delle indicazioni dei ‘leader’.

        è l’errore che fa Lerner supponendo che in mancanza di Majorino chi ha votato per lui avrebbe scelto Balzani o si sarebbe astenuto.

      • tsè · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:04 am

        tra l’altro anche Pisapia ha vinto le primarie con il 45 e qualcosa: ‘la maggioranza’ aspirava ad una scelta diversa.

      • Armando Zappa · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:08 am

        l’antirenzismo della sinistra estrema
        e’ viscerale penso che molti majoriniani avrebbero votato Balzani…certo se Majorino si fosse
        ritirato

    • etwas ruhiger · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:23 am

      credo che nemmeno l’uno per cento di chi ha scelto MAjorino avrebbe scelto Sala al posto della Balzani.
      l’equazione è naif, ma solo se condotta esclusivamente in un senso.
      riscritta balzani+majorino=majorino+balzani è tendenzialmente corretta.

      il favore a Sala l’ha fatto evidentemente Pisapia – che, forse è utile ricordarlo, è andato in gita da Renzi con la Balzani prima di proporre la candidatura di quest’ultima.

      non credo ad un favore volontario, ma ad una grandissima ingenuità – sicuramente la mossa avrebeb avuto senso se fosse staat concordata con Majorino, cosa che, con tutta evidenza non è stata fatta. e che, in assenza di accordo, asrebbe stata da evitare. per manifesto eccesso di presenze nel campo a sinistra di Sala.

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