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lunedì, 8 febbraio 2016

La bella dichiarazione di stima espressa da @Pontifex_it a @emmabonino ci ricorda come l'Italia non sappia mai valorizzare i suoi talenti

105 Commenti

  1. L'ITALIA E' UN MORTO VIVENTE · lunedì, 8 febbraio 2016, 3:16 pm

    Le imprese italiane hanno perso parecchi soldi a causa delle controsanzioni del governo russo introdotte in risposta alle sanzioni occidentali. In particolare, è stata colpita l’industria alimentare. A questo proposito, gli imprenditori italiani stanno ipotizzando la delocalizzazione in Russia la produzione di generi alimentari colpiti dalle controsanzioni russe. Secondo il vicepresidente del Gruppo imprenditori italiani a Mosca (GIM Unimpresa), Vittorio Torrembini, l’organizzazione ha già chiesto alle reti di distribuzione e rivenditori al dettaglio l’elenco dei prodotti importati, che attualmente non arrivano e non sono commerciabili in Russia a causa delle sanzioni introdotte dalla Federazione Russa come contromisura in risposta alle sanzioni occidentali. «Le aziende italiane potrebbero produrre alcuni di questi generi alimentari in loco, nella Federazione Russa. Le imprese sono interessate a farlo» – ha sottolineato Torrembini.

  2. alberto I n · lunedì, 8 febbraio 2016, 3:01 pm

    Bashar Assad vuole ottenere il completo controllo per infliggere ai ribelli una sconfitta tale da cambiare le sorti del confronto bellico.
    ——————————–

    Assad vuole rimanere al potere con il
    sostegno russo? A lui non interessa il pericolo rappresentato dall’ISIS,
    perciò fa una “pace separata” con i tagliagole.
    A questo punto chi farà la guerra all’ISIS?

    • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 7:36 pm

      Gli USA no?

    • bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:25 pm

      L’impressione che si ha dell’ISIS, è che è un soggetto politico che dovrebbe UNIFICARE L’ISLAM.
      Praticamente, è quello che il Pannella Marco definirebbe un partito TRANSPARTITICO E TRANSNAZIONALE.
      Avere l’Islam unito sotto una sola bandiera, potrebbe rappresentare un grosso vantaggio anche per noi, in
      quanto, una volta affermato, rappresenterebbe un soggetto unico col quale dialogare, passando sopra
      le teste di coloro i quali, per censo, oppure per carica nobiliare, tendono a tenere schiacciate le
      istanze popolari e quindi una evoluzione in senso democratico dei vari governi, oggi orientati, bene che vada, alla forma istituzionale MONARCHIA COSTITUZIONALE, che è una porta privilegiata per
      sfociare tradizionalmente nella TIRANNIA.
      Ne è rimasto vittima persino il Colonnello Mouhammar Gheddafhi.
      Leggetevi il libretto verde del Colonnello.

  3. fate presto ! · lunedì, 8 febbraio 2016, 2:14 pm

    https://www.lastampa.it/2016/02/08/economia/piazza-affari-inizia-la-settimana-in-rialzo-TNugEU4fG683w6ntxphSYP/pagina.html

    Non si urla piu’ “fate presto”,come ai tempi del Silvio, adesso c’e’ il salvatore della patria Matteo.

    • bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:26 pm

      e di…..Salvatore, salva tutti, salva l’anima de li prosciutti!

  4. Kunta Kinte vale come il 2 di picche · lunedì, 8 febbraio 2016, 2:10 pm

    E’ previsto per le 17.15 ora italiana l’arrivo della mummia sarcofaga Sergio Mattarella nello studio dell’ovile della Casa Bianca, per deporre le uova assieme al pagliaccio Paolo Gentiloni, che incontreranno Kunta Kinte per un colloquio sui temi della più stringente attualità, a partire dalla crisi libica, in un momento in cui gli USA hanno ripetutamente chiesto ai vassalli europei un impegno concreto nelle operazioni militari dopo che hanno distrutto tutto il medio oriente, sopratutto la Libia.

    • da ridere · lunedì, 8 febbraio 2016, 2:00 pm

      Il Menu??? Legnate per tutti!!! Jajajajajajaaàà!

  5. I love Su-35 · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:45 pm

    Michael Goldfarb · Lunedì, 8 Febbraio 2016, 1:30 Pm
    ..La Russia ritiene che qualsiasi aereo che non operi nell’ambito dell’accordo di coordinamento Stati Uniti-Russia sia una minaccia e sarà abbattuto, e la Russia ha anche preso ulteriori precauzioni schierando il sistema missilistico S-400 e i Su-35, in servizio per la prima volta, e migliorando ulteriormente i MiG-29 siriani nel caso siano necessari per respingere eventuali avanzate turche…

    Il 30 gennaio 2016, aerei Su-35S da supremazia dell’aria raggiungevano la base aerea siriana di Humaymim. Gli aerei volavano in formazione con un velivolo da trasporto Tu-154M sul mare Caspio senza rifornimento (perché l’autonomia è di 4500 km), e poi nello spazio aereo di Iran e Iraq. I Su-35 provengono dal 23.mo Reggimento di Dzengi, del Comando Strategico Orientale. Dopo la distruzione del bombardiere Su-24 per opera dell’Aeronautica Militare turca in Siria, i velivoli Su-35S sono stati dispiegati sul poligono di Privolzhskij, nei pressi di Astrakhan, dove i piloti hanno eseguito un programma di tiro su bersagli aerei e a terra prima di atterrare nella base aerea di Humaymim nel Governatorato di Lataqia. Dato che i velivoli “invisibili” di quinta generazione, la bara volante F-35 e l’imbattibile Su-50 non potranno fino al 2025 essere prodotti in massa.. Fino ad allora, le obsolete flotte aeree militari devono essere sostituite acquisendo centinaia o migliaia di aerei di 4.ta++ generazione.
    Il Su-35S supera in ogni aspetto l’F-16, F-15, F-18, Rafale e Eurofigter. Così, la presenza in Siria di aerei Su-35S della generazione 4.ta++ , così come dei Su-30SM, è un fattore particolarmente importante per promuoverne l’esportazione; i Paesi ricchi attualmente hanno circa 500 F-15C/E, 700 F/A-18, circa 300 obsoleti Eurofighter Typhoon e 100 Rafale – dei Tornado neanche a parlarne – tutti di generazione 4.ta++. Il prezzo di questi velivoli, della stessa categoria del Su-35, è di 120-180 milioni, mentre il prezzo di un Su-35 è di 80 milioni di dollari. I Paesi più poveri non possono permettersi di acquistare gli aerei occidentali, ma hanno ora l’opportunità di vedere gli aerei Su-35 operare in reali condizioni di battaglia in Siria. Nelle manovre nel combattimento ravvicinato, il Su-35 è superiore a tutti gli aeromobili occidentali, perché la propulsione è fornita da due motori a trazione vettoriale 3D che sviluppano 14500 kg/s ciascuno, consentendo sviluppi superiori per angolo di attacco, sovraccarico e velocità agli altri velivoli di 4.ta++ e 5.ta generazione, incluso il mammuth F-22. Nell’intercettazione a lungo raggio, il Su-35S ha una velocità massima di 3200 chilometri all’ora, una straordinaria capacità di accelerare a velocità supersoniche, e può volare ad alta quota e a crociera supersonica senza particolari condizioni. Il Su-35 ha un radar Irbis che rileva bersagli aerei con superficie riflettente equivalente a 3 metri quadrati, fino a 400 km di distanza, o di meno un metro quadrato ad una distanza di 200 km. Il radar Su-35 può contemporaneamente seguire 30 obiettivi e ingaggiarne in battaglia 8. Il Su-35S trasporta i più potenti missili a lungo raggio, gli R-33M/37 (280-400 km e Mach 6 di velocità), e missili aria-aria a medio raggio R-27EA (oltre 130 km, simile all’AIM-120D statunitense) ed R-77RVV-EA (100-120 km). Per attaccare bersagli terrestri, il Su-35S ha un complesso sistema optoelettronico, OLS-35, che consente ricerca e visualizzazione della situazione tattica, con telecamera a raggi infrarossi. Il rilievo automatico della distanza dal bersaglio è fornito da un telemetro laser. Il Su-35 dispone di attrezzature per l’illuminazione laser di obiettivi contro cui guidare armi intelligenti, e può trasportare 8 tonnellate di armi su 12 piloni sotto ali e fusoliera. Nel dicembre 2015, le Forze Aerospaziali della Federazione Russa ordinavano altri 250 Sukhoj Su-35S, con altri possibili ordini futuri per 700 velivoli, sostituendo i vecchi Su-27. L stessaa Cina ha ordinato nel 2015 i primi 24 Su-35. Questi aerei hanno un raggio di azione maggiore di tutti gli aerei cinesi e del mondo, possono far fronte agli F-18 delle portaerei degli Stati Uniti come se fossero degli insetti, tra 6 mesi più di 64 Su-35 saranno pordinati per disporli nei nuovi avamposti nel Mar Cinese Meridionale. Trattative avanzate sono in corso con l’Indonesia per sostituire 12 vecchi F-5 con i Su-35. Le aviazioni sunnite rivali dell’Iran sono ben fornite, se l’Arabia Saudita ha 67 F-15E, 78 F-15 C/D, 48 Eurofighter Typhoon, il Kuwait ha 34 F-18C/D e Israele ha 58 F-15A/B/C/D e 25 F-15I. Le sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti all’Iran sono state appena tolte, oggi l’Iran è interessato ad acquistare almeno 200 aerei Su-35.

    • animi delicati · lunedì, 8 febbraio 2016, 3:28 pm

      Merkel in Turchia: “Inorridita da raid russi”

  6. Quattro · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:37 pm

    Gad Lerner
    il Prescelto da Pontifex_it
    legge anche Erminio?

    • bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:27 pm

      Il Papa, legge l’UNITA’, è lui stesso che ne corregge le bozze nottetempo.

      • ROEH NEPHTALI · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:14 am

        CERTO , MA DI SICURO E’ PIU’ ROSSO COMUNISTA O COMUNQUE DI SINISTRA IL PAPA CHE RENZI.

    • da ridere · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:57 pm

      MAURIZIO MOLINARI….. Jajajajajajajajaahhh!!!

      • bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 9:29 pm

        Praticamente una:
        INFORMAZIONE CORRETTA.( al mistrà?)

  7. Michael Goldfarb · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:30 pm

    A caccia delle ultime Pantegane & ratti · Lunedì, 8 Febbraio 2016, 1:10 Pm
    “Cosa volete che faccia? La guerra ai russi? Prendetevela con la vostra opposizione!” Così, un esasperato clown John Kerry è sbottato a Londra alla “conferenza dei donatori per la Siria”, parlando con non meglio identificati “cooperanti” allarmatissimi perché i loro jihadisti (con cui cooperano) vengono cancellati da Aleppo dai sempre più intensi bombardamenti russi e dalle forze di terra siriano-iranian. Aleppo, dopo anni di terrore sotto il tallone jihadista, sta per essere liberata –o per cadere, secondo l’altro punto di vista. Decine di migliaia di jihadisti e familiari scappano e bussano al confine turco, e i media occidentali si commuovono sulla loro sorte, come mai non si sono commossi per la sorte degli altri siriani da Al Nusra e da Daesh ……

    Il pagliaccio Kerry difende anche haraqat Sham al-Islam, fondata da un ex-detenuto del centro di detenzione di Guantanamo, Ibrahim bin Shaqran (Abu Ahmad al-Muhajir), un marocchino eliminato nell’aprile 2014 e sostituito da Muhamad Mizuz (Abu Iz al-Muhajir), catturato dai militari statunitensi sul confine afghano-pakistano. Fu nel campo di detenzione della baia di Guantanamo, ed ora combatte al fianco di al-Qaida in Siria ed appare nella lista del terrore degli Stati Uniti del settembre 2014; e vi sono altri movimenti sponsorizzati dalla Turchia, come la brigata turcomanna siriana Sultan Murad, il battaglione Sultan Muhamad Fatih, il movimento Nur al-Din Zinqi ed altri. Tali gruppi collaborano con al-Qaida, anche se la risoluzione delle Nazioni Unite afferma che dovremmo collaborare per sradicarli, e che gli accordi di cessate il fuoco non li includono. La Russia ha linee rosse che non permetterà a nessuno di attraversare, la Russia prepara una forte unità militare siriana che respingerà eventuali incursioni terrestri turche, Damasco ha il diritto di difendere i propri confini e non resterà più in silenzio su eventuali violazioni di aeree a sovranità siriana, e si prepara a qualsiasi offensiva di terra dei turchi con bombardamenti aerei e di artiglieria. La Russia ritiene che qualsiasi aereo che non operi nell’ambito dell’accordo di coordinamento Stati Uniti-Russia sia una minaccia e sarà abbattuto, e la Russia ha anche preso ulteriori precauzioni schierando il sistema missilistico S-400 e i Su-35, in servizio per la prima volta, e migliorando ulteriormente i MiG-29 siriani nel caso siano necessari per respingere eventuali avanzate turche. Il Cremlino ha voluto inviare alla Turchia un messaggio che avverte che ogni incursione sarà affrontata con la forza e non con la diplomazia.
    Sono state avviate le manovre immediate per la prontezza al combattimento delle truppe aviotrasportate e degli aerei da trasporto militari del Distretto Militare Meridionale della Russia, dichiarava il Ministro della Difesa Sergej Shojgu. “In conformità alla decisione del comandante in capo, oggi alle 05:00 le truppe del Distretto militare del Sud, le unità delle truppe aviotrasportate e l’aviazione da trasporto militare sono in allerta da combattimento. Da quel momento abbiamo iniziato un’esercitazione a sorpresa di prontezza al combattimento delle truppe nella direttrice strategica sud-ovest“, ha detto Shojgu durante una riunione. Secondo il ministro, la manovra valuterà la prontezza del Distretto Militare del Sud nel rispondere a crisi di vario genere. “E’ necessario attuare l’intera gamma dei compiti che gli organi di controllo e comando svolgono, compresa la lotta alle minacce terroristiche, salvataggio da disastri naturali e artificiali, ispezione dell’efficienza in manovra delle unita“, ha aggiunto il ministro. Secondo Shojgu, la prontezza al combattimento delle forze dell’Aeronautica e della Difesa aerea nel respingere attacchi aerei nemici e proteggere importanti strutture militari e governative, sarà testata nelle esercitazioni.

  8. bruno d · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:26 pm

    La bella dichiarazione di stima espressa da @Pontifex_it a @emmabonino ci ricorda come l’Italia non sappia mai valorizzare i suoi talenti
    ——————————
    Ma, al Papa, gliel’avete spiegato chi sono i Radicali, chi è Pannella etc etc?
    Mi sa tanto di no.

  9. pensieri · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:21 pm

    Papetto si incontrerà con il patriarca della Russia Kirill a l’Havana, il resto son tutte chiacchiere

  10. A caccia delle ultime Pantegane & ratti · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:18 pm

    Presto Aleppo sarà liberata (o cadrà, diranno i media occidentali); se l’opposizione “moderata” viene disfatta sul campo di battaglia, non c’è bisogno di colloqui di pace. Il governo di Assad viene rafforzato. Sì, “Daesh opera ancora ad Est, ma è un problema che Mosca e Teheran regoleranno in breve, dato che hanno il possesso dei centri urbani maggiori”. (Aleppo ha, o aveva, 350 mila abitanti).
    Nei giorni scorsi, gli sconfitti nella guerra per interposti jihaisti, smaniando e delirando, hanno resi noti progetti di invadere la Siria con truppe di Terra (l’Arabia Saudita), o hanno ammassato forze al confine mandando i segnali di un’invasione prossima, la Turchia di Erdogan – che ha effettivamente bombardato alcuni posti in Siria. Una centrale neocon americo-sionista, il Washington Institute for Near East Policy, ha apertamente consigliato alla Turchia di affrettarsi a invadere la Zona della Siria che aveva in progetto di rendere un “santuario protetto” per i jihadisti :
    “Le forze armate turche hanno un’artiglieria moderna dalla portata di 35-40 chilometri, droni ed altri mezzi per proteggere le forze amiche che governerebbero una zona di sicurezza turca..Il mezzo efficace di sorvegliare la zona frontaliera di Azaz-Jarabulus sarebbe far sì che ci siano, sul lato siriano della frontiera, molte forze amiche..queste potrebbero essere i turcmeni siriani che sono etnicamente legati ai turchi e son formati dalla Turchia”, consigliava il think-tank il 29 gennaio (“A Turkish-Friendly Zone Inside Syria”).
    Strateghi da tavolino smanianti al vedere i loro protetti prossimi alla disfatta. Fra i frenetici va’ annoverato Ashton Carter, il capo del Pentagono; che, con McCain, ha fatto vaneggiare Washington dell’invio di truppe (americane!) sul terreno, poi di sauditi (che non riescono a battere nemmeno gli Houti), poi annunciando che il Pentagono riarmerà fortissimamente l’Europa per “contenere la Russia”: sempre più sottomarini di classe Virginia, nuovissimi bombardieri per colpire la Russia in profondità, cingolati Leopard di nuova classe (2A7), elicotteri d’assalto Apache ZAH64, e – ah già, l’invincibile bara volante il caccia F-35. …E intanto Kunta Kinte rigettava una proposta di Mosca di creare in Giordania un centro consultivo di coordinazione della situazione in Siria, per coordinare le operazioni “Gli americani hanno risposto che i nostri paesi perseguono scopi differenti e quindi si limitano alla sola firma del memorandum di prevenzione di incidenti fra le nostre rispettive forze aeree sul cielo siriano”, ha detto il viceministro della difesa Anatoli Antonov. Notevole, mentre l’America e i suoi alleati nell’area sembravano prepararsi alla terza guerra mondiale, la flemma con cui Lavrov invitava a tornare ai negoziati di Ginevra anche i sauditi….
    Adesso è tardi. Secondo i “cooperanti” filo-jihadisti che hanno assistito alla sfuriata di Kerry, “ha detto che è stata l’opposizione a non voler negoziare e non volere la tregua”. Secondo un altro di questi, “che ha fatto da collegamento tra i governi siriano e americano nei sei mesi passati, Kerry ha passato il messaggio già in ottbre che gli Usa non vogliono più la rimozione di Assad. La fonte ha detto che se Assad la finiva di lanciare bombe a barile (le bombe fatte in casa che il regime usava prima dell’intervento russo, di cui la propaganda ha magnificati il potere sterminatore sui civili), lui, Kerry, poteva ‘vendere la storia’ all’opinione pubblica”. Insomma par di capire: vedete, Assad ci obbedisce, non lancia più quelle terribili bombe, può restare. Kerry ha segnalato che non avrebbe seguito gli “alleati” nelle ulteriori avventure a favore dei jihadisti? “Turchia e Arabia Saudita sono estremamente a disagio di fronte al potenziale collasso dalla Free Syrian Army, l’opposizione riconosciuta dagli Usa”

  11. A caccia delle ultime Pantegane & ratti · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:10 pm

    “Cosa volete che faccia? La guerra ai russi? Prendetevela con la vostra opposizione!” Così, un esasperato clown John Kerry è sbottato a Londra alla “conferenza dei donatori per la Siria”, parlando con non meglio identificati “cooperanti” allarmatissimi perché i loro jihadisti (con cui cooperano) vengono cancellati da Aleppo dai sempre più intensi bombardamenti russi e dalle forze di terra siriano-iranian. Aleppo, dopo anni di terrore sotto il tallone jihadista, sta per essere liberatao per cadere, secondo l’altro punto di vista. Decine di migliaia di jihadisti e familiari scappano e bussano al confine turco, e i media occidentali si commuovono sulla loro sorte, come mai non si sono commossi per la sorte degli altri siriani da Al Nusra e da Daesh .
    Il grido di Kerry, “prendetevela con la vostra opposizione”, è chiaramente rivolto a Erdogan, alla monarchia saudita e a Doha. Sono stati i terroristi da loro gestiti, palesemente dietro loro ordine, a rifiutarsi di partecipare, in veste d “Opposizione moderata”, ai colloqui di Ginevra (caldeggiati da Mosca e organizzati da Staffan de Mistura come mediatore Onu),mandandoli a monte e rigettando un cessate-il-fuoco: fermi sul punto che “Assad must go” (via Assad) prima di cominciare i colloqui.

  12. Pasquale · lunedì, 8 febbraio 2016, 1:06 pm

    Se non sbaglio il pontefice ha parlato anche di un monarca. Ecco sono d’accordo a metà.

  13. Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:29 pm

    La Borsa di Atene è sotto FI quasi il 6 e quella tedesca di due e mezzo. Roba di banche. Sono ancora legate Atene e Berlino come banche?
    A tes Titta,l’esame della situazione.
    PS tale Nasdak USA meno tre venerdi.

  14. Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:21 pm

    Ma si Titta! Ha ragione Jules sulla Bonino. Qui siamo al “fra i ciechi beato chi ha un occhio”, ad essere generosi.
    Adesso poi purtroppo è ammalata e quindi…….bisogna dire che è la settima meraviglia .

  15. Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:37 am

    Infatti ha valorizzato Lerner

    • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:21 pm

      Schiatta! Tu e Guetta che vorrei sapere chi è e da dove viene davvero!

  16. jules.b · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:14 am

    In un paese di mediocri la Bonino fa una bella figura. Nulla più di questo.

    • Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:27 am

      È vero ,tutto sommato. Con 40 di esperienza sulle spalle potrebbe dare mo!ti ma molto di più. Se la si ascolta bene.

    • Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:38 am

      Vivi fuori dall’Italia razzista?

      • Mastro Titta · lunedì, 8 febbraio 2016, 11:41 am

        Se pensate che l’Italia sia un paese di mediocri: bbene, il mio scarpone darà ad entrambi una bella pedata nel culio. Entrambi siete inutili. Punto.

      • jules.b · lunedì, 8 febbraio 2016, 12:04 pm

        AHAHAHAHAHAHAH!

        Già di lunedì bisogna ricordargli che è un imbecille… “l’Italia è un paesi di mediocri” è una posizione moderata ed educata.
        Ricordatelo.

  17. Lady Dodi · lunedì, 8 febbraio 2016, 10:11 am

    Dopo il calcio nelle gengive da Pannella ci attacchiamo a Emma Bonino?

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