Yanis Varoufakis fonda un movimento anti Troika per riportare la democrazia in Europa

martedì, 9 febbraio 2016

Yanis Varoufakis lancia un nuovo movimento politico, Democracy in Europa – Movement 2025, abbreviato in DiEM 25. L’ex ministro delle Finanze vuole realizzare una rete paneuropea di forze progressiste, che si battano per una rifondazione dell’Europa su basi democratiche. Quest’oggi a Berlino sarà avviata ufficialmente l’esperienza di DiEM, un movimento distinto da un partito, anche se non è esclusa la partecipazione alle prossime elezioni europee. Il cuore programmatico della nuova esperienza di Yanis Varoufakis è la trasformazione dell’Europa in un’organizzazione più attenta alla volontà popolare, con il Parlamento europeo motore dell’UE, al fine di arginare la pericolosa rinascita dei nazionalismi. Tra gli obiettivi principali, e certo piuttosto irrealistico a breve termine, c’è la convocazione di un’assemblea costituente che definisca nuovi basi all’Unione Europea. Per l’ex ministro delle Finanze l’UE attuale è un’organizzazione tecnocratica schiava degli interessi di finanza e grande industria, un’impostazione che sta rendendo sempre più impopolare il processo di integrazione europea. In un’intervista a “La Repubblica” di martedì 9 febbraio 2016 Varoufakis manda un messaggio a Renzi e all’Italia,: “Quando lo scorso luglio la Grecia è stata davanti a quel baratro, lui si è schierato con chi ci ha asfissiato. Doveva saperlo che quel che imponevano a noi allora, sarebbe arrivato anche in Italia. La Troika ha colpito Atene per dare un messaggio a Roma, Madrid e soprattutto a Parigi»  È chiaro a tutti che la situazione italiana è difficilmente sostenibile. Ma, come la Grecia, il vostro paese è solo una vittima collaterale della guerra tra Germania e Francia. Schauble vuole portare la Troika a Parigi. E se non riportiamo il popolo al centro della democrazia nel vecchio continente, rischiamo di rivivere il disastro del 1930-31 quando alla crisi economica si rispose con il dumping del lavoro e mettendo i paesi europei uno contro l’altro, circolo vizioso che generò solo xenofobia. Non dobbiamo ripetere quegli errori”. Altre informazioni sul nuovo movimento di Varoufakis su Giornalettismo.

31 Commenti

  1. Alessandro Milano BASTA TASSE VIA EURO · mercoledì, 10 febbraio 2016, 6:57 pm

    L’analisi politica sociale è corretta, se fai dei teatrini inutili come eleggere un parlamento europeo che di fatto non conta niente, non decide di fatto prendi per il kulo i cittadini, se poi, imponi delle scelte di politica economica dove uccidi di fame le persone, la conseguenza più logica e quella del rifiuto, che se portato alle estreme conseguenze porta alla ribellione.

    • Aliquis · sabato, 5 marzo 2016, 7:30 pm

      Io credo invece che sia una buona idea. E’ quello che bisognava fare fin da subito. Una Costituente europea sarebbe l’ equivalente dell’ Assemblea Nazionale Costituente francese del 1789, o meglio ancora, della Convenzione del 1792. Un vero potere popolare, esteso su tutta l’ Europa, che farebbe piazza pulita di tutti i trattati precedenti, della tecnocrazia e del liberismo finanziario, mettendo sotto il suo controllo la Banca centrale. E potremmo realizzare il socialismo europeo.

  2. bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 11:33 pm

    Yanis Varoufakis fonda un movimento anti Troika per riportare la democrazia in Europa
    ———————————-
    Se quest’individuo capitava sotto la lente d’ingrandimento del Lombroso, veniva classificato come delinquente costituzionale.
    ———————————-
    Cesare Lombroso
    Medico
    Marco Ezechia Lombroso, detto Cesare, è stato un medico, antropologo e giurista italiano, considerato uno dei padri della criminologia. Wikipedia
    Data di nascita: 6 novembre 1835, Verona
    Data di morte: 19 ottobre 1909, Torino
    Figli: Paola Lombroso Carrara
    Genitori: Zeffora Levi, Aronne Lombroso
    Studi: Università di Vienna, Università di Pavia

  3. Marco Mytwocents · martedì, 9 febbraio 2016, 11:20 pm

    Varoufakis ancora a dare lezioni…
    No grazie.
    Adesso ha a cuore l’Europa, dopo aver fatto di tutto per affondarla…

    Auguri a lui e a chi gli dà retta.

    • Giulio Pisani · venerdì, 12 febbraio 2016, 5:51 am

      Finalmente incontro qualcuno che la pensa come me. Ha lasciato Syriza rischiando di far vincere le destre in Grecia, appoggiando la campagna elettorale di Unione Popolare. Adesso cerca di spiazzare Tsipras dal suo ruolo di leader della GUE/GNL. Un personaggio ambiguo che genera divisioni nella sinistra europea.

  4. ange1096 · martedì, 9 febbraio 2016, 9:50 pm

    E’ talmente insignificante l’iniziativa di Varoufakis che il vostro Renzi sta chiedendo all’UE di cambiare rotta.

  5. franco · martedì, 9 febbraio 2016, 8:52 pm

    Auguri.

  6. adele · martedì, 9 febbraio 2016, 4:52 pm

    “Quando lo scorso luglio la Grecia è stata davanti a quel baratro, lui si è schierato con chi ci ha asfissiato. Doveva saperlo che quel che imponevano a noi allora, sarebbe arrivato anche in Italia. La Troika ha colpito Atene per dare un messaggio a Roma, Madrid e soprattutto a Parigi»

    E pensare che , dopo “il colpaccio” , in concerto con Merkel per affossare la Grecia , Renzi lo aveva dato già per morto
    Più vivo che mai Varoufakis , altro che morto!

    • adele · martedì, 9 febbraio 2016, 5:04 pm

      Altre informazioni sul nuovo movimento di Varoufakis su Giornalettismo.

      Link inesistente . E’ stato rimosso?

  7. buon samaritano · martedì, 9 febbraio 2016, 1:23 pm

    Ancora con questi greci !
    Poverini, non hanno capito che sono schiavi della crante Cermania .

    • picodepaperis · martedì, 9 febbraio 2016, 1:29 pm

      Noi i tagliani …invece…

  8. picodepaperis · martedì, 9 febbraio 2016, 12:51 pm

    USraele persevera!

    Subito dopo la fine della guerra fredda, nel 1992, Washington sottolineava la «fondamentale importanza di preservare la Nato quale canale della influenza e partecipazione statunitensi negli affari europei, impedendo la creazione di dispositivi unicamente europei che minerebbero la struttura di comando dell’Alleanza», ossia il comando Usa. Missione compiuta: 22 dei 28 paesi della Ue, con oltre il 90% della popolazione dell’Unione, fanno oggi parte della Nato sempre sotto comando Usa, riconosciuta dalla Ue quale «fondamento della difesa collettiva».

    In attesa del Summit Nato, che si terrà a Varsavia in luglio, la Polonia crea una brigata congiunta di 4mila uomini con Lituania e Ucraina (di fatto già nella Nato), addestrata dagli Usa. In Estonia il governo annuncia «un’area Schengen militare», che permette alle forze Usa/Nato di entrare liberamente nel paese. 

    Manlio Dinucci 
    http://Www.ilmanifesto.info 

    • bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 11:28 pm

      Prima si chiude l’affaire Schengen, e meglio è.
      Il ripristino dei controlli alle frontiere è un imperativo, l’Europa ne uscirà rafforzata, anzi, è un’ottima occasione per drenare tutta la malavita dell’est che con la storia di Schengen s’è a bella posta, piazzata da noi.

  9. yamacaro molto ganzo · martedì, 9 febbraio 2016, 12:07 pm

    Avanti un’altro c’è posto avanti avanti

  10. picodepaperis · martedì, 9 febbraio 2016, 12:01 pm

    Ieri sera ho sentito che l’ex re giorgio ha confessato che ontro berluscao è stato ordito il complotto.

    Ma stavo sonnecchiando sulla poltrono e non so se ho sentito bene o no.

    E’ vero o non è vero ?

  11. bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 11:37 am

    Vorrei far notare quanto le mie osservazioni sono tutto, meno che campate in aria.
    In ITALIA, di fatto i MILITARI,con l’operazione
    STRADE SICURE, ed i militari attualmente sono
    la VERA CASTA, DATO CHE L’ECONOMIA STA ANDANDO
    A PUTTTTTTANE, CONTROLLANO MILITARMENTE IL PAESE.
    Già c’erano i Carabinieri, che svolgono controllo del territorio ed operazioni di intelligences, i Carabinieri, non sono quelli delle barzellette, quuelle le diffonde direttamente IL COMANDO GENERALE DELL’ARMA allo scopo di creare una barriera psicologica fra i militari e la popolazione, in caso di moti di piazza, i Carabinieri, la Polizia, son tenuti a sparare sui manifestanti, e altre cose le insegna la storia.
    C’è altro, determinati battaglioni della fanteria del nostro esercito,tipo quello dove ho svolto il Servizio di Leva,il 151° Fanteria “Sassari”, sono specializzati proprio in repressioni di piazza.
    Da civile facevo il comunista ex-PCI e in tutte le manifestazioni non mancavo mai,da militare……
    A Macomer, sentivo dire che quella era una caserma “punitiva”, un giorno del 1976, ci misero tutti sul piazzale, ci armarono di tutto punto,giberne,fucile e proiettili e ci si disse che il giorno dopo si partiva da Olbia per il continente, la cosa rientrò
    e ci parlarono di una esercitazione:
    -Solo quella abbiamo fatto di esercitazione, per il resto, turni di guardia a gogò, e servizi di caserma per chi faceva parte della Compagnia Comando, Macomer era un CAR.
    Dicevo che i militari, i NOSTRI, controllano il territorio e possono spostarsi su di esso a proprio piacimento.
    MA NON E’ PIU’ QUELL’ESERCITO DI CUI OGNI CITTADINO ABILE E TENUTO A FAR PARTE, secondo i dettami Costituzionali, E’ UN ESERCITO DI PROFESSIONISTI.
    In che maniera, si comporterebbe l’ESERCITO DI PRO
    FESSIONISTI ITALIANO in caso di moti di piazza,es
    uscita dall’euro e da Schengen la gente senza soldi e ne cibo scende in piazza, CI SAREBBERO ANCHE IN ITALIA I DESAPARESIDOS?
    In ultima analisi,CHE TIPO DI FASCISMO CI STANNO CUCENDO ADDOSSO?
    Quello Mussoliniano era supportato dalle classi dominanti e dai grandi latifondisti, ma era pur sempre un Fascismo dal volto umano, la Storia ne racconta in questo senso, a che punto della discesa della china siamo arrivati?
    PURTROPPO LO SANNO SOLO I CATTIVONI.

  12. wilson · martedì, 9 febbraio 2016, 11:19 am

    Ma non aveva un piano B? E il piano B non doveva essere l’uscita?
    Si è rimangiato tutto?
    Somiglia sempre di più a Salvini

    • spread · martedì, 9 febbraio 2016, 12:00 pm

      Non ci sono piani B. Una volta dentro questo sistema, comandano i tedeschi e la troika e stop.Bisognava pensarci prima,come hanno fatto i piu’ furbi,tipi UK e altri,adesso siamo fuori tempo max e auguri a Tsipras !

  13. wilson · martedì, 9 febbraio 2016, 11:17 am

    La democrazia per Varuoufakis: gli altri paesi si pieghino tutti agli interessi dei politici greci.

  14. bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 11:13 am

    Sentiamo, che moto gli hanno promesso questa volta?
    Una Ducati 350cc monopistone?
    Gliela regalano per Natale i Colonnelli, dato che si sta dando tanto da fare per spianargli la strada?
    Fanno bene i Greci a fare “i vaghi”, sanno che la posta in gioco si chiama in caso di violenti moti di piazza, REPRESSIONE ALLA PINOCHET, dove lo si trova
    ora un Mikis Teodorakis che farebbe ballare il Sirtaki alla gente in maniera dafargli dimenticare gli orrori di una violente repressione militare?
    A quello si mira in Grecia:
    MILITARI AL POTERE, e non solo per le faccende interne, ma perché la GRECIA, va utilizzata eventualmente come MURO-ANTIMIGRANTI.
    Tutta la Grecia, e pure il Dodecanneso.

  15. tsè · martedì, 9 febbraio 2016, 11:13 am

    idealismo de sinistra che sostituisce l’analisi: nella crisi la domanda di forza lavoro diminuisce, la disponibilità ad investire pure, inevitabilmente il valore del lavoro crolla;

    vedere questo processo banale e quasi automatico come una scelta tra tante possibili (‘si rispose col dumping’) è ingenuità estrema o malafede.

    contrastarlo, cercando di preservare i livelli salariali e ridurre la disoccupazione, è molto più difficile delle soluzioni varrufate che lui propone – sindacalismo autoritario che imponga i salari per legge o moneta alternativa che diventa una bomba a tempo.

    stimolare la ripresa incentivando la domanda – distribuendo denaro ai bisognosi affinchè crescano i consumi – non può funzionare perchè viviamo in un sistema aperto dove un aumento dei consumi stimola un aumento della produzione altrove, dove c’è potenzialità quasi infinita.

    l’alternativa è premiare l’investimento e la ricerca, ridurre la tassazione sui salari, detassare gli utili reinvestiti: allearsi con l’industria e la finanza, vedi tu.

    inoltre, cercare di ridurre la pressione sul mercato del lavoro limitando al massimo l’arrivo di nuova manodopera: azzerare i flussi di immigrazione, come minimo – il livello di inoccupazione giovanile dimostra che non ci saranno effetti collaterali nemmeno a lungo termine.

    • bruno d · martedì, 9 febbraio 2016, 11:15 am

      Ma quale idealismo, pragmatismo di maniera, per giustificare l’arrivo dei militari al potere.

  16. tsè · martedì, 9 febbraio 2016, 10:49 am

    Cannonate a salve e piccolo cabotaggio politico.

  17. Lady Dodi · martedì, 9 febbraio 2016, 10:46 am

    Lo fondo anch’io un movimento anti Troika, e allora? Che si fa?

    • wilson · martedì, 9 febbraio 2016, 12:20 pm

      Renzi ha torto?

      http://www.corriere.it/economia/16_febbraio_08/italia-germania-spagna-conti-deficit-debito-a0d3dd16-cea0-11e5-8ee6-9deb6cd21d82.shtml

      E nemmeno Berlusconi da quanto si legge aveva tutti i torti.
      Molti torti si, ma tutti i torti no.

      Torto maggiore è quello di aver fatto ridere tutti di noi, quando erano altri paesi a dover rendere anche loro conto. Siamo stati fermi per anni con riforme del lavoro stoppate dai sindacati e per l’immobilismo siamo stati presi in giro. A momenti era più liberale la sinistra dell’accozzaglia berlusconiana.

      Per quanto riguarda la Grecia non c’entra nulla. I greci hanno chiesto ripetutamente aiuto a noi e agli altri paesi europei e diverse volte è stato abbuonato parte del debito.
      Il punto non è che i greci sforino, il punto è che per salvarsi devono necessariamente chiedere aiuto agli altri paesi, questi devono attingere dai loro bilanci per salvare le loro banche e arginare lo spread. Può andare avanti così ?

    • wilson · martedì, 9 febbraio 2016, 12:21 pm

      Ops, scusa. Non era in risposta al tuo commento.

      Doveva andare nell’altro post.

  18. Lady Dodi · martedì, 9 febbraio 2016, 10:40 am

    Perché non parliamo come mangiamo? Cosa vuol dire “riportare la democrazia in Europa”?
    IN SOLDONI, COSA PROPONE DI FARE?
    No, perché c’è una certa urgenza se diamo un’occhiata ai Signori Mercati.

  19. senza nome · martedì, 9 febbraio 2016, 10:21 am

    Il fatto è che gli Europei non vogliono la Democrazia!
    Vogliono essere diretti e godersi la vita!

  20. jules.b · martedì, 9 febbraio 2016, 10:21 am

    Uno che si presenta “a muso duro” ma che si rivela impreparato quando i farabutti gli rispondono a tono… cos’é?
    1) Scemo?
    2) Sparring partner?
    3) Ha voglia di giocare?
    4) Si sta facendo pubblicità?

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