Il vescovo di Chioggia: condannare al risarcimento il tabaccaio che ha ucciso un ladro è come un altro furto

mercoledì, 10 febbraio 2016

Monsignor Adriano Tessarollo è il vescovo di Chioggia, e sul settimanale della sua diocesi “La nuova scintilla” ha preso una posizione oltremodo netta in merito alla condanna di Franco Birolo, un tabaccaio padovano condannato a 2 anni, 8 mesi e 325 mila euro di risarcimento per aver ucciso un ladro. I giudici non hanno rilevato i presupposti per la legittima difesa nella dinamica dell’omicidio. Nel 2013 un ragazzo moldavo di 23 anni aveva provato insieme a un suo connazionale di derubare la tabaccheria di Birolo, che si era difeso sparando e così ferendo mortalmente l’uomo. La condanna del tabaccaio ha creato una forte eco in Veneto, e monsignor Tessarolo ha criticato aspramente la sentenza. “Quello che il ladro non è riuscito a rubare da vivo, il giudice lo ha tolto, completando il furto alla famiglia. Si rischia di trasmettere il messaggio: violenti, scassinatori e ladri, continuate la vostra criminale attività”. Una presa di posizione particolarmente esplicita, difesa dal vescovo di Chioggia sul “Corriere della Sera” di mercoledì 10 febbraio 2016.  ” Le Sacre Scritture le conosco bene e vi dico che vanno contestualizzate. Quel tabaccaio non voleva far del male, ha avuto una reazione emotiva e non sarà contento di aver ammazzato. Ma dovrà pagare una tassa di mille euro al mese per 27 anni per essersi difeso. È una condanna che mette sottosopra la famiglia del derubato e un vitalizio per la famiglia del ladro!”, rimarca in un colloquio con Claudio Del Frate. Monsignor Tessarolo nega la definizione di “vescovo leghista” o “giustiziere” che gli è stata affibbiata dopo aver scritto un pensiero come il seguente. “ Un padre di famiglia, un imprenditore, un lavoratore ha diritto di non vedere la sua casa violata, compromessa la sua attività, derubati i suoi beni, minacciata la quiete sua e dei suoi familiari. La vita delle persone non è solo fisica, ma un complesso di realtà tra cui la libertà, il progetto di vita, la sicurezza… basta che uno si presenti senza armi perché gli sia assicurata l’incolumità mentre lui viola i diritti degli altri? Si pensi a quanto baccano si sta facendo per i diritti civili non riconosciuti!…Abbiamo ancora a che fare con leggi scritte 40-30 anni fa in un certo clima culturale e politico: ci vuole coraggio a dirlo”.

166 Commenti

  1. senza nome · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:28 pm

    Bisognerebbe sviluppare il discorso sui parassiti di Stato e della Società!

    • don bairo · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:49 pm

      Vedete che non siamo soli,
      non abbiate paura.

    • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:47 pm

      provaci dai, sarebbe interessante leggere qualcosa di più articolato di un improperio da parte tua. aspettiamo.

  2. Francesco · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:11 pm

    Il numero, la frequenza e a volte la violenza degli episodi di furto in appartamenti o comunque in locali privati impone una riflessione profonda su molti aspetti della società di oggi. Se, da un lato, le voci delle elites ribadiscono ad ogni piè sospinto che questo è il migliore dei mondi possibili è evidente che una simile massa di persone disposte a tutto per sottrarre gli altrui beni crea un problema. Per ora l’unica risposta è la feroce repressione degli episodi di autodifesa, che confermano che per lo Stato i ladri sono fisiologia mentre il coraggio dei privati è pericolosa patologia da schiacciare senza pietà.

    • resaglobulin · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:11 pm

      Infatti se i ladri si mettessero in regola
      lo stato li accetterebbe come contribuenti
      chiudendo un occhio sul crimine (stato laico)
      e stato liberale no????

  3. senza nome · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:10 pm

    La famiglia dell’ onesto rapinatore, riderà in faccia al Tabaccaio e al giudice!

    • senza nome · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:12 pm

      Fatti fessi!

  4. GiulianoFornari · mercoledì, 10 febbraio 2016, 12:54 pm

    Ennesima prova dello stato miserevole in cui versa l’amministrazione della giustizia in Italia : leggi troppo garantiste e non adeguate ai tempi, magistrati privi di qualsiasi visione della realtà, ingessati da procedure obsolete e dediti solo a svolgere il compitino in osservanza dei codici.

  5. art.52 · mercoledì, 10 febbraio 2016, 12:17 pm
    • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:49 pm

      il problema è che molti vorrebbero introdurre qua qualcosa di simile, a quanto leggo. magari poi gli stessi che tuonano contro l’islam tutto…

  6. marco · mercoledì, 10 febbraio 2016, 12:01 pm

    GADDINA
    IL VENTO STA CAMBIANDO PER I TUOI PROTETTI LADRI ROM

    GLI ITALIANI SONO STANCHI DELLE ZECCHE ROSSE DELLA MAGISTRATURA

  7. saggezza · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:48 am

    praticamente hanno pure l’assicurazione sul lavoro

  8. fummo · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:41 am

    Io stò col vescovo. Il tabaccaio dovrebbe essere premiato con un encomio solenne per aver eliminato per sempre un un essere oltre che inutile anche pericoloso.

  9. paola · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:29 am

    Gli italiani sono un popolo di ct della nazionale senza aver mai giocato a calcio e di giudici senza aver mai letto nemmeno le prime righe del codice penale. Invito tutti gli interessati a leggere le motivazioni della sentenza (pubblicate giusto stamattina ne il mattino di padova) prima di dar fiato alle trombe sconsolanti che leggo anche tra i commentatori di questo post.

    • saggezza · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:35 am

      ho letto le motivazioni , quello che non capisco e’ che le somme da risarcire per la perdita di un congiunto sono in una tabella del Tribunale di Milano , dove si tiene conto dell’eta’ del morto , delle dinamiche dell’accaduto ecc.
      Peccato non si tenga conto che fosse un delinquente

      • fummo · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:41 am

        Hanno anche considerato i mancati futuri entroiti da altre rapine. Pertanto mi sembra giusto corrispondere ai familiari del rapinatore un giusto risarcimento.

    • salv · mercoledì, 10 febbraio 2016, 11:44 am

      Le sentenze più stravaganti sono di norma quelle meglio motivate. Una sentenza giusta si palesa tale di per sé, non ha bisogno di motivazioni particolarmente elaborate. Invece per giustificare le sconcezze ci si arrampica sugli specchi.

      • salv · mercoledì, 10 febbraio 2016, 12:02 pm

        Se le sentenze fossero verità di fede e i giudici degli oracoli, non esisterebbe la possibilità di ricorrere in appello. E non è la prima volta che in appello le sentenze di primo grado, per quanto accuratamente motivate, vengono ridotte a brandelli.

    • Francesco · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:14 pm

      Le sentenze giustificano arditamente a posteriori i convincimenti intimi ed ideologici di un tizio che ha vinto un concorso e non sono letture particolarmente edificanti nè arricchenti. Ci si trova dentro il “malore attivo”, la “dazione ambientale” e varie altre amenità.

      • salv · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:30 pm

        Le motivazioni delle sentenze potrebbero essere adoperate per finalità igieniche se venissero stampate su rotoli di carta morbida a doppio velo.

    • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 6:57 pm

      Se ha esagerato e non c’erano gli estremi della legittima difesa, dovevano condannarlo a pagare ( magari meno) un istituto che si occupa del recupero dei ragazzi con problemi ,non il ladro o la famiglia del ladro: eventualmente se la famiglia del ladro fosse stata in difficoltà avrebbe dovuto essere tutelata e seguita proprio da quella associazione fino a che non avesse trovato un lavoro onesto.
      In questo modo, mi dispiace- ma ha ragione il vescovo leghista- si manda il messaggio che il mestiere del ladro è un mestiere come un altro e non un sopruso, dove comunque chi lo fa corre dei rischi incalcolabili.

  10. salv · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:57 am

    Questa sentenza assurda, oltre che di un cervello deteriorato, è il frutto di un’interpretazione distorta dell’art. 52 del c.p., per cui la giudice che l’ha emessa dovrebbe essere radiata dalla magistratura e ricoverata d’urgenza in una casa di cura per malattie mentali prima che combini altri guasti irreparabili.
    Tuttavia, se l’intento di questa e di simili sentenze è quello di favorire l’azione dei criminali tutelandone l’incolumità e distogliendo al tempo stesso i cittadini dal porre in essere qualsiasi accorgimento di autodifesa, credo che abbia ottenuto il risultato opposto.
    Infatti, constatato che la magistratura sta dalla parte dei malviventi e che la legge non è più in grado di proteggere le vittime dei malviventi medesimi, tanto vale armarsi e proteggersi da soli.
    In ogni caso, se uno dovesse scegliere tra l’incolumità propria e dei suoi cari e l’eventualità di pagare un risarcimento al criminale che lo ha aggredito, propenderebbe di sicuro per la prima opzione. Quindi, se i giudici pensano di aver facilitato il lavoro ai delinquenti, si sbagliano di grosso.

    • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 6:59 pm

      Il effetti… con un po’ di sale in zucca capiremmo subito che è così: è l’eterno effetto del destino di Edipo.

  11. Un vecchietto · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:54 am

    I mille imbecilli che stazionano a Roma in parlamento, nel dare le pene a quelli che entrano nelle case altrui, devono tenere conto dei possibili danni che possono subire dai delinquenti, siano essi i ladri o i giudici. Quindi a chiunque entri in una casa di soppiatto spettano di primo acchito una decina d’anni di galera. se poi rubano o fanno uso della violenza una volta dentro non devono uscire mai più.

  12. art.52 · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:45 am

    Art. 52 codice penale.

    Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

    • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 4:43 pm

      sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.
      in poche parole se sei in pericolo di vita e uccidi per difenderti vieni assolto.
      se ritieni di essere in pericolo di vita e uccidi per difenderti non vieni assolto (non so esattamente quale fattispecie venga applicata, forse eccesso di legittima difesa)
      se non sei in pericolo di vita e uccidi vieni condannato ( in questo caso ad una pena lieve dato che 2 anni e 8 mesi per un omicidio sono decisamente pochini – probabilmente l’hanno considerato preterintenzionale. con la condizionale il tizio farà qualche mese di domiciliari. poi dovrà pagare il risarcimento)

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:14 pm

        Solo che se ti entrano in casa , se hai paura, se sei nel panico fai fatica a calcolare il danno reale, etwas. E non è neppure giusto che a rimetterci sia la persona che ha paura.
        Anche e me piacerebbe tornare ai tempi di totò, peppino e i ladri simpatici, ma dobbiamo riconoscere che non è così, e comunque , ci piaccia o meno, il buonismo peggiorerà solo le cose e ci porterà in un mondo ancora più estremizzato.

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:05 pm

        allora, a parte che le cose non sono andate affatto così (nessun ladro in casa, ma ladri in negozio, senza il titolare all’interno, che li ha sentiti ed è andato a cercarseli fiducioso evidentemente della propria arma – senza di quella avrebbe fatto altro e ci sarebbero un vivo in più un assassino in meno e due famiglie rovinate in meno) prova a leggere l’articolo che ho postato sotto.

        i bei tempi di Totò e Peppino non sono mai esistiti – i ladri sono ladri, essere derubati allora non era meno fastidioso di oggi, nè meno pericoloso, basti pensare alla banda Cavallero a Milano o a Vallanzaska sempre per restare a Milano ai tempi di Totò e Peppino (cavallero di sicuro).
        separiamo le questioni: i ladri possono anche essere simpatici naturalmente (Cavallero lo era, ricordo di averlo visto in un’intervista anni fa – era una persona molto interessante), le condotte criminali sono quelle che sono, l’eccesso di legittima difesa è quello che è.

        tra l’altro la questione dei ladri simpatici ne porta con sè un’altra: un vivo può cambiare: Cavallero, per esempio, uscito dal carcere si dedicò all’assistenza degli emarginati, da morto non si sarebbe dedicato a nulla…e non era un ladro qualsiasi era a capo di una banda che fece rapine spettacolari e sanguinose (con morti e feriti)

    • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:04 pm

      Ma io non sostengo che il tabaccaio abbia fatto bene o che sia giusto sparare. Al di là di questo fatto ( il giudice ha fatto bene a dare la punizione, ma la cifra doveva essere destinata, anche tramite ore di volontariato obbligatorio ad altro.
      Sto solo dicendo che in Italia sta crescendo una forte percezione di prepotenti impuniti che possono fare quello che vogliono e lo stato non ti protegge ma dà la colpa a te.Loro non percepiscono se stessi come prepotenti che sparano, ma come vittime indifese ed oppresse da una giustizia matrigna che reagiscono. E questo è pericoloso. Una persona in gamba e perbene come te e come tanti politici perbene, secondo me , non può ignorare queste forti emozioni che dilagano nel paese, non può non conoscerle o relegarle ad isterismo immotivato. Anche nei casi dove sono eccessive o manovrate o ingigantite, bisogna sempre prenderne atto. Non vanno assecondate alla cieca o strumentalizzate, ma vanno conosciute: la sinistra invece le ha sempre derise, salvo poi accorgersi di quanti compagni cambiavano idea ogni settimana e di essere rimasta col cerino in mano.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:05 pm

        Ho scritto troppo in fretta, spero che tu capisca.

  13. gigi · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:39 am

    Dai non scherziamo. Il risarcimento era ampiamente evitabile. Quando si dice che l’Italia si mostra ridicola a causa degli italiani…

    • curioso · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:59 pm

      il risarcimento sarà stata una idea dell’avvocato? (per spartirselo)

  14. tsè · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:34 am

    non sono convinto di poter dire ‘meglio essere derubati che uccidere’: una società non sopravvive quando i cittadini si disinteressano dell’ordine e del decoro pubblico lasciando che sia lo stato ad intervenire se può e quando può.

    così mi indigna, anche se posso capirlo, sapere che il personale dei mezzi di trasporto pubblico ha l’ordine di ignorare chi non paga il biglietto, vedere un autista che di fronte ad un ubriaco che minaccia i passeggeri rifiuta perfino di chiedere un intervento, sentire balzani che per risolvere la conflittualità (questo il vero motivo) propone la gratuità per tutti.

    mi aspetto che tra poco qualcuno sostenga il diritto di derubare come già sostiene il diritto di ingresso illegale.

    con questa concezione ‘soggettiva’ di diritto ci troveremo ad affrontare baraccopoli in cui la polizia non entra, bambini di strada che sopravvivono nelle fogne, la diffusione di rapimenti lampo per qualche migliaio di euro e tutte le meraviglie che sono d’uso nel mondo fuori dall’europa…

    • treg · mercoledì, 10 febbraio 2016, 3:19 pm

      Non temere. Difenderemo le nostre libertà anche con le armi, se necessario.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:18 pm

        Infatti, Il commento di treg è significativo. A furia di non capire le esigenze dei tempi, torneremo alle baraccopoli che denunci tu e al far west che intravede treg.

  15. k · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:30 am

    sto col prete e col tabaccaio
    peroì spiace che si dia addosso al giudice , assolvendo cosi’ i politici

    Sono sbagliate le le leggi

    • Un vecchietto · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:58 am

      Se vuole il giudice può sbattere il ladro dentro per sempre. Quindi è altrettanto colpevole dei politici.

  16. senza nome · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:08 am

    Siamo 7 miliardi, anche facessero fuori 1 milione di delinquenti, cosa cambierebbe? In termini numerici, niente, resterebbe un mondo migliore!

    • Andrea · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:37 pm

      uscirebbero nuovi delinquenti perchè è nella natura umana.
      tu saresti uno dei primi in effetti, dato che hai desideri così violenti.

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 4:46 pm

        non c’è molto da fare Andrea – la maggior parte dei commenti sono di questo tenore violentissimo. non si rendono nemmeno conto di essere potenzialmente criminali, pronti a spaccare la faccia a chiunque qualora si sentissero lesi od offesi o chissà cosa. lo ritengono giusto e normale. non riescono a concepire che ci sia un limite alla legittima difesa e che questo limite sia proporzionato all’offesa.
        ritengono meno importante la vita di un ragazzo di 23 anni dell’incasso di un giorno di un negoziante.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:21 pm

        Etwas , teoricamente è così, ma ti sei mai trovato in panico? fai fatica a valutare i reali rischi e l’eccesso di legittima difesa può essere motivato da una forte paura: la legge dovrebbe prevederlo.
        nessuno dice che è giusto, è solo reale.
        Io comunque ritengo che prima si doveva valutare la paura di questa persona: nel caso in cui veniva valutato che aveva sparato non per paura, doveva pagare la multa, ma non al ladro o alla famiglia del ladro- per quanto dolorosa possa essere la morte di un congiunto: il ladro, entrando in un locale a fare una rapina doveva mettere in rischio che avrebbero potuto morire; se entri in un locale non tuo per rapina chi si trova di fronte e te non sa se sei pericoloso o innocuo e il messaggio che deve passare è che se lo fai rischi perché stai facendo una cosa molto sbagliata, senza per questo arrivare a dire che chi spara fa bene . I soldi dovevano andare a un’associazione che si occupa di legalità e di recupero di soggetti a rischio.

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:09 pm

        freud leggi l’articolo che ho postato più sotto.
        aggiungi che se sei in preda al panico e NON hai una pistola NON spari.
        questo tizio aveva la pistola perchè contemplava l’idea di poterla usare – e non pare proprio che abbia agito in preda al panico.
        aggiungici che è stato condannato ad una pena lieve: 2 anni e 8 mesi. fra pochi mesi sarà fuori.
        il risarcimento è semplicemente un atto dovuto – a me non piace l’accanimento contro nessuno, sarei perfino disposto a partecipare ad una colletta per aiutarlo a pagare per non vedere una famiglia sul lastrico – ma questo è un altro piano, non ha nulla a che vedere con la legge e lo stato di diritto.

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:10 pm

        guarda che il sistema giuridico italiano non è fondato sul diritto consuetudinario in cui si possono applicare delle pene “creative” il risarcimento è assegnato sulla base di una disposizione di legge ed è un risarcimento a chi ha subito il danno maggiore. il diritto si applica alle persone, ai singoli: una famiglia ha perso un figlio e un fratello, a quella famiglia va il risarcimento.
        probabilmente il nostro (che esaltato dal clima di fai da te non ha mai tenuto minimamente in conto di quali potessero essere le conseguenze delle sue azioni, se no prima di sparare su uno che stava scappando ci avrebbe pensato trenta volte) dovrà pure pagare una multa e sicuramente le spese processuali. la multa va allo stato per risarcire la comunità: quei soldi potranno essere destinati a quello che dici. anche qui: bisogna separare i piani.

        leggi l’articolo che ho postato sotto, per capire la dinamica dei fatti – qui la cosa sconcertante è che il PM abbia chiesto l’assoluzione.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:26 pm

        Etwas, non so molto di questo caso e non mi permetto di giudicare. So solo che quando uno subisce due o più rapine a mano armata la pistola se la procura. E mette pure in conto di sparare. E non sempre è prepotente , spesso è anche vittima: in questo caso non so, parlo in generale e non mi permetto di giudicare ( poi credo che solo il messiah lo sappia).
        Comunque, io non ne so niente perché non ho letto le carte processuali, ma immagino che il giudice lo abbia fatto: è stato deciso che non si è trattata di legittima difesa, ma di reato? Ok, chi ha seguito il processo lo sa con un buon margine di sicurezza ( non proprio come il messiah, ma lo sa abbastanza).
        Il tabaccaio è colpevole? Sia condannato alla pena prevista, alla rieducazione, al lavori socialmente utili, a quello che vuoi. A pagare una congrua somma? OK.
        ma la somma va ad una associazione seria e trasparente che si occupa di legalità non ai congiunti del ladro. Perché il mestiere del ladro è illegale e non è paragonabile a un operaio che perde la vita sul posto di lavoro. Abbiamo bisogno di legalità, non di lassismo!

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:31 pm

        sistema giuridico italiano non è fondato sul diritto consuetudinario in cui si possono applicare delle pene “creative” il risarcimento è assegnato sulla base di una disposizione di legge
        -
        La legge si cambia, altrimenti che ci stanno a fare i politici? Il mestiere del ladro è illegale e non deve ottenere risarcimenti, neppure in caso di morte, a meno che non rubi in un supermercato del cibo. Chi decide di farlo se ne accolla i rischi. E’ un po’ la parafrasi del tuo ragionamento sotto: così si manda un forte messaggio di legalità.

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:38 pm

        freud il mestiere del ladro è illegale, ma è più illegale quello dell’assasino. il risarcimento per un danno così grave spetta eccome e spetta alla famiglia. in più finchè la legge è questa non si tratta solo della mia opinione personale, ma della legge che un magistrato è tenuto a far rispettare.
        se vuoi cambiare la legge, scegli un partito come la lega che sicuramente è disposta far sua la tua proposta e votalo.
        poi si vedrà.
        guarda che il succo del tuo discorso è che una persona dal momento in cui mette in atto condotte criminali perde almeno parte dei propri diritti civili e umani.
        te ne rendi conto?
        il risarcimento assegnato non è per infortunio sul lavoro? lo capisci che sono due cose diverse?

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:21 pm

        Non sono d’accordo: il mestiere del ladro ( al di fuori del bisogno) e dell’assassino ( al di fuori della legittima difesa o di forte paura) sono entrambi illegali, quindi non si risarciscono il ladro e l’assassino se subiscono un danno nell’atto della loro attività criminale. Se un ladro cammina per strada e viene aggredito, va risarcito anche se è un ladro conclamtao, sicuramente; ma non per incidenti che possono capitare nell’atto della sua attività criminale. Seguendo il tuo ragionamento, se cerco di introdurmi illegalmente in casa tua e mi facio male sul tuo cancello, posso chiedere il risarcimento danni perché il cancello non era a norma? Non dovrebbe essere così. Chi si introduce nell’abitazione di qualcun altro si espone volontariamente dei rischi; in questo caso il ladro stava scappando ed è stato colpito alle spalle, e va bene che il tabaccaio sia punito, ma se uno si trova davanti al ladro come fa a sapere prima se si tratta di Arsenio Lupin o di un pericoloso sanguinario?
        Quindi chi si introduce nell’abitazione degli altri se ha un incidente di percorso non va mai risarcito. Chi spara al di fuori della difesa e sbaglia invece deve pagare.
        La legge sente il bisogno di farsi giustizia da sé proprio perché la legge ha questi squilibri buonisti. Se vogliamo gente meno cattiva ed incattivita, questi squilibri buonisti vanno limati.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:32 pm

        Tu dici che una persona che mette in atto condotte incivili e criminali non perde MAI parte dei suoi diritti civili ed umani?Sei sicuro che sia davvero così? Che non sia uno di quei concetti troppo alti che crediamo di dover rispettare e invece sono impossibili da rispettare? E allora perché perde il diritto alla libertà di movimento ( carcere?). Non è in contraddizione con quello che sostieni tu? Come lo speighi?
        Secondo me se un ladro o un assassino che camminano per strada vengono aggrediti, mantengono pienamente tutti i loro diritti e non li perdono perché in questura sono segnalati come ladri ed assassini. Se invece hanno un incidente nell’atto della loro condotta criminale, qualora la loro condotta criminale li esponga a questi rischi, sì, perdono parte dei loro diritti ( solo in quel momento, non in assoluto), esattamente come perderebbero il diritto alla libera circolazione qualora venissero scoperti ( arresto). Tu quindi non metteresti mai le manette a nessuno? Anche quella è la perdita di un diritto.
        Ribadisco:solo in quel momento , non in assoluto e solo qualora la loro condotta criminale li esponga a questi rischi.
        E un ladro che si introduce in una proprietà privata si espone a certi rischi, per il semplice fatto che potrebbe esasperare-spaventare a morte qualcuno che non sa se ha di fronte un ladro gentiluomo o un sanguinario come ce ne sono stati tanti nelle cronache recenti. Quindi se fa questo, si espone a questo rischio e non deve essere risarcito. Per me è così: se ho incidente perché la strada era piena di buche o mal tenuta posso fare causa all’anas, se ce l’ho perché vado ai 200 no, anche in caso di incidente mortale. Io la penso così e non mi interessa se il principio è leghista o meno. Secondo me è giusto ( non Giusto che è tutt’altro, ma giusto: alla maniera imperfetta degli uomini)
        Ciao!

  17. Sandra Spadoni · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:46 am

    Mi dispiace,ma queste vicende sono il sintomo che c’è tanta voglia di farsi giustizia da soli. Ma questo clima aumenta l’insicurezza di tutti. La polizia e la magistratura sono gli strumenti di 1 Paese civile per difenderci. L’autodifesa armata dà un falso senso di giustizia. La vendetta che ci sta sotto è in veleno sociale e spiace sentire certe cose da 1 uomo di chiesa. Le si può ammettere solo dalle vittime. Le parole e non le pallottole.

    • bruno d · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:46 am

      Totalmente d’accordo, certo l’attività di chi va in giro a rubare, a delinquere va repressa in maniera più fattiva, abolendo Schengen, che è diventato un comodo lasciapassare per malfattori di ogni tipo.
      COME SI POSSONO CONTROLLARE I MOVIMENTI DI QUESTE PERSONE SE SI LASCIANO LE PORTE APERTE?
      MICA SIAMO ALLA RENAULT.

    • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:10 am

      si è piuttosto allucinante. anche la solidarietà alla famiglia del rovinato può benissimo essere disgiunta dalla comprensione per il suo gesto. esattamente come i l risarcimento e la solidarietà alla famiglia del 23 enne morto è perfettamente disgiunta dal gesto criminoso che quello stava compiendo.
      sono piani distinti.
      meglio non avere armi per non correre il rischio di usarle – meglio essere derubati che uccidere.
      tra l’altro, meglio perdere l’incasso di una giornata che pagare 300000 euro di danni.

      • sergio · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:21 am

        ahahahah disgiunti???? non dire bestiali cazzate a difesa dei ladri

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:31 pm

        Etwas: la strada per l’iferno è lastricata non solo di buone intenzioni, ma anche di splendidi ideali. Se non vogliamo cadere nel baratro serve realismo, non sogni.
        Detto questo, mi dispiace per un ragazzo di 23 anni che forse era migliore di tanti altri, chissà , e mi dispiace per la sua famiglia, ma il risarcimento non doveva andare alla famiglia. Se il tabaccaio doveva pagare, i soldi dovevano essere destinati a tanto.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:32 pm

        a tanto= ad altro

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:09 pm

        Adesso va di moda anche questa frase “Meglio un brutto processo che un bel funerale”.
        Ma non hai per nulla torto, il giustizialismo che c’è in giro fa paura!
        Solo che il buonismo lo esaspera e lo peggiora.
        Sei una persona molto intelligente e ti stimo; se fossi in te sai cosa farei? Proverei ad immaginarmi di essere vittima di una serie di bulli e prepotenti impuniti che mi vessano e non vengono mai puniti; proverei a vivere e ad assaporare tutte le emozioni, come pure la paura e il senso di impotenza.
        Poi farei un giro fra tabaccai, autisti di autobus , controllori, ecc, li ascolterei, ascolterei le loro esperienze vivendo le loro emozioni ( vuotando prima la mia tazza di tè: conosci la storiella?). Finchè vedi solo il ladro vittima e il tabaccaio prepotente non ne esci: devi avere anche l’altra visione ( “anche”, e non “solo”: poi in questa situazione chi sia il vero prepotente e chi la vera vittima o se entrambi siano stati vittime o entrambi prepotenti è una cosa che non ci è data sapere, almeno finchè il messia non srotolerà i nostri cervelli).
        Poi tornerei alla mia vita , alle mie idee e non le rinnegherei, ma le metteerei a confronto con quello che di nuovo che ho imparato e cerherei in questo modo di rielaborare il mondo.
        Non dimenticherei né le vecchie né le nuove percezioni e vedrei se è possibile integrarle: abbiamo bisogno di traditori non di transfughi, come diceva il grande A. langer.

      • adele · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:50 pm

        meglio non avere armi per non correre il rischio di usarle – meglio essere derubati che uccidere.

        Etwas -socratico :)
        Interessante Il tuo modo di argomentare la questione . E’ un piacere leggerti

      • treg · venerdì, 12 febbraio 2016, 6:55 pm

        Credo che tu abbia le idee un poco confuse sul significato di “assassino”.

  18. bruno d · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:43 am

    Lo tarsid, non uccidere!

  19. Armando Zappa · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:33 am

    bè andiamo alla sostanza…
    tabaccaio e famiglia rovinati
    con 325 mila euro i familiari del moldavo hanno fatto bingo…
    tra l’altro i risarcimenti di solito vanno
    fatti su calcoli precisi..basati sull’attività
    del beneficiante…quindi i giudici hanno
    fatto un calcolo approssimativo di quanto
    avrebbe potuto ancora rubare il moldavo
    se fosse rimasto in vita…
    la nostra giustizia…

    • Armando Zappa · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:41 am

      intendiamoci…il vescovo non ha assolto
      il tabaccaio…ha detto solo che con quel
      tipo di pena hanno rovinato delle altre
      persone e incoraggiato la delinquenza..
      quindi la cosa assurda è proprio il risarcimento
      in quanto alla detenzione poteva consistere
      in un trattamento rieducativo e non
      parificarla a qualsiasi comune delinquente

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:06 am

        il vescovo può ben assolvere il tabaccaio sul pipano religioso. il problema è che ne ha avallata la condotta, che è ben diverso.
        anch’io posso assolvere moralmente chi voglio, ma un morto di 23 anni è un morto. se il tabaccaio non avesse sparato avremmo un vivo in più e un rovinato in meno (perchè il tabaccaio si è rovinato con le sue mani letteralmente: non c’è paragone fra il subire un furto e il pagare un simile risarcimento. nè fra rubare e uccidere).

        a tutti quelli pronti a dire “se capitasse a te” mi è capitato giusto due settimane fa. furto in casa con scasso della finestra e (fortunatamente, ma di solito è così) pochi danni alle cose.

      • senza nome · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:16 pm

        E se il malvivente ti uccide?

      • senza nome · mercoledì, 10 febbraio 2016, 1:19 pm

        La Giustizia è salva!

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 5:02 pm

        senza nome sei evidentemente privo d’altro non di nome. il delinquente ti può uccidere se è nelle condizioni per farlo, se c’è pericolo di vita non c’è nessuna sanzione prevista per la legittima difesa anche estrema. ci arrivi?

        http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/02/10/news/ha-sparato-al-ladro-mentre-scappava-1.12933006

        guarda dov’è il corpo, demente, dimim se è dentro o fuori dal negozio… stava scappando, come tutti i periti hanno stabilito.
        non c’era pericolo, non era armato.

      • daniele- · mercoledì, 10 febbraio 2016, 5:09 pm

        praticamente gli ha sparato alle spalle….
        un vero delinquente, un pericolo per la società, andrebbe tenuto in galera e buttato via le chiavi, il risarcimento è una inezia per una vita che non c’è più.
        il vescovo è una comune testa di caxxo!

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:39 pm

        il vescovo non ha assolto
        il tabaccaio…ha detto solo che con quel
        tipo di pena hanno rovinato delle altre
        persone e incoraggiato la delinquenza..
        quindi la cosa assurda è proprio il risarcimento
        in quanto alla detenzione poteva consistere
        in un trattamento rieducativo e
        -
        D’accordo con zappa: il tabaccaio doveva essere condannato ai lavori socialmente utili, sotto sorveglianza.
        Etwas invece dice cose giuste, ma secondo me non riesce a centrare il vero problema.
        E comunque non riesce a capire che in giro c’è una gran rabbia verso coloro che sono percepiti come prepotenti impuniti-
        La rabbia contro i prepotenti impuniti, reale o immaginata che sia – genera sempre mostri.
        Le persone come etwas non fanno ragionamenti sbagliati, ma non riescono a cogliere questa cosa e quindi non capiscono più il mondo: sembra loro di essere circondati da mostri che solo 10 anni fa non erano così numerosi e non riescono a capire che quello che li divide è più la percezione dell’ideale in sé e non trovano il bandolo della matassa!

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 8:44 pm

        il delinquente ti può uccidere se è nelle condizioni per farlo, se c’è pericolo di vita
        -
        Etwas, rispondimi per favore: l’altro giorno, ti sei accorto del furto a posteriori o ti sei svegliato col ladro in casa o comunque trovato il ladro di fronte?
        Ti sei mai trovato nel panico? Ti sei mai sentito circondato da persone pericolose ed in indifeso? Sei sicuro in quei frangenti di riuscire a conservare la tua lucidità e di fare equazioni aritmetiche?

      • etwas ruhiger · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:33 pm

        carissimo, mi sono accorto del furto a posteriori ed è la seconda volta che mi capita (in due abitazioni diverse). non è una cosa simpatica.
        guarda che le mie reazioni non c’entrano nulla con il discorso in sè. le mie reazioni possono essere sbagliate tanto quanto quelle di chiunque altro e se lo sono vanno stigmatizzate tanto quanto – stiamo parlando di un uomo che non è stato condannato per omicidio volontario (anche se il dubbio resta), ma per eccesso di legittima difesa ottenendo una condanna mite rispetto alle conseguenze del suo atto.
        o non dobbiamo nemmeno regolamentare la legittima difesa evitando di valutare caso per caso se c’era un rischio reale, un rischio percepito, nessun rischio etc ? senza nemmeno distinguere fra legittima difesa ed eccesso di legittima difesa in pochi mesi ti troveresti con gente armata che ammazza ragazzini instrada perchè si sente minacciata dall’aspetto che hanno. per favore.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:50 pm

        o non dobbiamo nemmeno regolamentare la legittima difesa evitando di valutare caso per caso se c’era un rischio reale, un rischio percepito, nessun rischio etc ?
        -
        Secondo me dobbiamo introdurre l’attenuante “paura”, dopo di che deve essere non una scusante, ma una forte attenuante anche in grado di scusare in certi casi. Non voglio andare oltre ed introdurre l’attenuante “esasperazione”, eppure una vera giustizia terrebbe conto anche di questa!
        Guarda xhe se ci pensi un attimo la sicurezza è un bisogno primario come il cibo e l’acqua , un bisogno che viene prima di altri diritti umani. Non appartieni tu al “partito” che dice che nulla potrà fermare le ondate migratorie perché sono alla ricerca di sicurezza? ( concetto in parte vero ed in parte sbagliato perché dietro c’è anche il mercimonio – tratta di esseri umani).
        Lo stesso principio puoi benissimo applicarlo ai milioni di tabaccai. La sicurezza o te la dà lo stato o te la prendi e se dallo stato non ti senti tutelato te la prendi lo stesso. Con tutti gli squilibri di rabbia repressa legati al caso. Bisognerebbe bilanciare gli squilibri e fare un discorso più equilibrato: allora forse cesserebbe , o quanto meno si limiterebbe, anche il giustizialismo!

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · mercoledì, 10 febbraio 2016, 10:51 pm

        o non dobbiamo nemmeno regolamentare la legittima difesa evitando di valutare caso per caso se c’era un rischio reale, un rischio percepito, nessun rischio etc ?
        -
        Secondo me dobbiamo introdurre l’attenuante “paura”, dopo di che deve essere non una scusante, ma una forte attenuante anche in grado di scusare in certi casi. Non voglio andare oltre ed introdurre l’attenuante “esasperazione”, eppure una vera giustizia terrebbe conto anche di questa!
        Guarda xhe se ci pensi un attimo la sicurezza è un bisogno primario come il cibo e l’acqua , un bisogno che viene prima di altri diritti umani. Non appartieni tu al “partito” che dice che nulla potrà fermare le ondate migratorie perché sono alla ricerca di sicurezza? ( concetto in parte vero ed in parte sbagliato perché dietro c’è anche il mercimonio – tratta di esseri umani).
        Lo stesso principio puoi benissimo applicarlo ai milioni di tabaccai. La sicurezza o te la dà lo stato o te la prendi e se dallo stato non ti senti tutelato te la prendi lo stesso. Con tutti gli squilibri di rabbia repressa legati al caso. Bisognerebbe bilanciare gli squilibri e fare un discorso più equilibrato: allora forse cesserebbe , o quanto meno si limiterebbe, anche il giustizialismo!
        Il rischio di gente che ti- e si- ammazza per strada , secondo me lo corriamo di più con le tue idee perché esasperano la gente e le portano a prendersi da sole un bisogno primario e alla giustizia fai da te. La strada per l’inferno è veramente lastricata di splendidi ideali.

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · giovedì, 11 febbraio 2016, 7:52 am

        Far pagare così tanti soldi col rischio di far cambiare stile di vita ad un’intera famiglia, non è la perdita di un diritto umano per tutta quella famiglia?
        Ogni condotta ritenuta illegale da una maggioranza e tradotta in infrazione di una legge porta con sé la perdita di diritti umani, foss’anche ritirare la patente o sequestrare una macchina non assicurata.
        Dal giorno dopo non sono più libera di girare in macchina, e perdo temporaneamente un bene che avevo pagato con i miei soldi.
        Quel che dobbiamo decidere è se il ladro nel lasso temporale della sua condotta deve mantenere o meno il diritto al risarcimento in caso di infortuni di ogni tipo, oppure se li perde perché quando adotta quella condotta si espone a dei rischi incalcolabili. Io sono per la seconda ipotesi e mi sembra che la seconda ipotesi ci conduca un po’ più lentamente nel far west dove ciascuno si fa giustizia da sé.
        Dovremmo imparare a distinguere fra ciò che è ideale astratto e ciò che è reale .

      • chi l'ha detto che Freud non ha più nulla da dire? · giovedì, 11 febbraio 2016, 8:05 am

        Far pagare così tanti soldi col rischio di far cambiare stile di vita ad un’intera famiglia, non è la perdita di un diritto umano per tutta quella famiglia?
        -
        Preciso meglio: sto sostenendo che è inevitabile che la famiglia perda tale diritto perché il loro congiunto ha messo in atto una condotta illegale: è così che funziona.
        Quel che io contesto è che vadano al ladro: il messaggio che si lancia è pessimo ed incita alla giustizia fai da te e al far west, oltre che all’illegalità.

  20. GIULIO CESARE · mercoledì, 10 febbraio 2016, 9:26 am

    Sarebbe il caso di attribuire due medaglie d’oro al valore civile:
    una al tabaccaio per avere eliminato un DELINQUENTE e l’altra al vescovo che ha avuto il coraggio di difenderlo e dire parole di sacrosanto buonsenso.
    Al kompagno magistrato auguriamo di essere a breve “visitato” da simili angioletti.

    Giulio Cesare

    • treg · mercoledì, 10 febbraio 2016, 3:21 pm

      …e guai a lui se si fa trovare armato !

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