Il consigliere economico della Merkel boccia le richieste sfacciate dell’Italia sulla flessibilità

giovedì, 11 febbraio 2016

Su “La Repubblica” di giovedì 11 febbraio 2016 c’è in prima pagina una lettera inviata da Matteo Renzi a Eugenio Scalfari in merito alle idee del presidente del Consiglio sulla politica economica dell’Europa. La strategia di Renzi è sintetizzabile in una richiesta di ulteriore flessibilità sui conti pubblici, ovvero la possibilità di consentire agli Stati di indebitarsi maggiormente rispetto agli obblighi di ridurre il disavanzo e il debito imposti dai Trattati e dai regolamenti comunitari. Nelle pagine economiche de “La Repubblica” arriva però una sorta di risposta preventiva a questa richiesta, espressa da Lars Feld, uno dei 5 esperti che fanno parte del consiglio economico del governo di Angela Merkel. Il “saggio”, come da denominazione abituale della stampa tedesca, boccia in maniera esplicita la richiesta di flessibilità fatta dall’Italia per il bilancio 2016. ” «Sono contrario alla flessibilità sui conti. L’Italia non è in procedura d’infrazione, però si trova nel braccio preventivo del Patto. Che già riconosce abbastanza flessibilità. L’Italia ha esaurito tutta la flessibilità possibile. Di più non le può essere concesso, alcune richieste sono sfacciate. Il disavanzo dell’Italia viaggia verso il 3 per cento. Il 2,4 o 2,7 per cento nel 2016 di cui si parla ora rispecchia le proiezioni, ma alla fine conta quanto l’Italia crescerà davvero. Sono molto scettico all’idea di concedere ulteriore flessibilità. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia ha il 135 per cento di debito/Pil. Deve essere urgentemente tagliato. La Germania sta facendo continuamente pressione perché non venga concessa altra flessibilità. Ma alla fine decide Bruxelles”. Lars Feld, che è stato nominato nel Consiglio degli esperti economici della Germania dai liberali della Fdp, esprime anche il punto di vista del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble in merito alle posizioni italiane. ” So che il consolidamento insufficiente e la scarsa disciplina sui conti dell’Italia non gli piacciono”. Una presa di posizione oltremodo netta, e certo così poco diplomatica da suscitare qualche perplessità. Anche sull’assicurazione comune sui depositi bancari, richiesta dall’Italia per il completamento dell’unione bancaria e fermata da Germania e alleati per il momento, il “saggio” di Angela Merkel è netto. ” Il problema dei crediti incagliati e la cornice economica sono ostacoli per la garanzia comune”.

109 Commenti

  1. Lady Dodi · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:47 pm

    Economia.
    E chi è il fondo estero? Il black rok?

  2. Lady Dodi · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:45 pm

    Giulio Cesare delle 3,06.
    SI.
    Confermo tutto. Anche il patakkaro
    responsabile di tanto male.

  3. Franca Borri. · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:13 pm

    in prima pagina una lettera inviata da Matteo Renzi a Eugenio Scalfari in merito alle idee del presidente del Consiglio sulla politica economica dell’Europa. La strategia di Renzi è sintetizzabile
    —————————————–
    Eugenio SCALFARI chi è? Rappresenta la massoneria mafioso-delinquenziale socialista, non gli italiani che non vogliono l’europa unita?
    Noi siamo la maggioranza, loro la minoranza, pero’ governano e dettano legge, chi si oppone lo chiamano fascista.
    Altrettanto avviene per chi vorrebbe ridurre il debito italiano tagliando 2MLN di posti pubblici inutili e tagliando le tasse del privato al 5% per far ripartire la macchina operosa e diligente di questo paese.

    • Lady Dodi · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:40 pm

      Giuro che non sono io. Perché
      CONDIVIDO.

    • alberto I n · giovedì, 11 febbraio 2016, 6:24 pm

      Noi siamo la maggioranza, loro la minoranza, pero’ governano e dettano legge, chi si oppone lo chiamano fascista.
      —————————-

      Com’è possibile che la maggioranza sia
      minoranza,solo perché gli altri dettano legge..
      Non c’è logica!

  4. GIULIO CESARE · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:06 pm

    La storia di questi bambini il PATAKKARO non ve la racconterà mai, non è funzionale alla sua miserabile demagogia.
    Questi non sono scasppati come i VIGLIAKKI che il PATAKKARO ci vuole costringere a mantenere, sono rimasti a COMBATTERE.

    Siamo sulla costa, in una cittadina sicura bagnata dallo stesso mare nostro. La Siria è l’ultimo lembo nel Mediterraneo: il primo che vede nascere il sole e il primo su cui tramontano le speranze di un’informazione corretta. Qui, mentre l’Occidente parla del nulla, si è già morti.

    Abbiamo conosciuto i figli del massacro che si consuma da cinque anni: A. e H.. Hanno 6 e 9 anni. Sono due di cinque fratelli, educati e generosi. Li accompagna la sorella maggiore, una bella ragazza di 20 anni.

    Una volta presa confidenza il più piccolo tira fuori dalla tasca un biscottino e ce lo offre. Per loro è un dono importante e rifiutare sarebbe un sopruso. Da una parola incompresa sboccia un sorriso, ma i loro occhi intelligenti portano il peso di un’ombra profonda, una cicatrice evidente che ne scalfisce la luce. Chiediamo allo zio e il quadro tremendo si chiarisce.

    Fino a tre anni fa il padre dei 5 fratelli era un famoso avvocato di Homs. Aveva un grande un difetto: amava il suo Paese e quando scoppiò la rivolta rimase fedele al governo, continuando a lavorare. Come sempre, come un semplice cittadino, come se ci fosse ancora un futuro.

    Insieme a quattro colleghi fu rapito dal suo ufficio e torturato per giorni. Infine, nel rituale video su YouTube, fu sgozzato e decapitato. Le teste dei cinque avvocati furono recapitate alle rispettive famiglie. L’intento era di spaventare la popolazione e indurla a lasciare la città. Il terrore voleva il vuoto assoluto da riempire con altre idee, altre bandiere, altri interessi lontani. Per quella famiglia, il progetto ebbe successo. La loro casa a Homs fu distrutta e con essa l’intreccio di cinque famiglie normali in un Paese normale di cui si parlava poco e niente.

    Oggi è un giorno speciale: il secondo fratello di 19 anni ha terminato l’addestramento nell’esercito in cui si è arruolato volontario lo scorso anno e parte oggi per il fronte. Allo zio che gli ha chiesto se non avesse paura ha risposto: “vado per mio padre”. La terzogenita frequenta le superiori. Sogna di diventare medico. Lo stipendio da militari dei primi due permette alla famiglia di sopravvivere. I bambini che ci guardano ancora curiosi sono studenti modello. Il più piccolo vuole studiare per diventare giudice e seguire le orme del padre.

    Ci viene raccontato degli incubi, delle urla a squarciagola con cui i cinque fratelli si svegliavano la notte. Nell’aria dolce del mare che tra un po’ odorerà di primavera, il contrasto è enorme.

    Un ultimo sguardo ai bambini e viene un nodo in gola. Impossibile non sentirsi partecipi, toccati, responsabili. Veniamo da un mondo avanzato e civile, unto del grasso di cose inutili. Un mondo che ha armato la mano di animali ignoranti chiamandoli “ribelli moderati”. Nel chiacchiericcio di una politica imbelle, l’Italia fa parte di quel mondo. Un mondo colpevole che adesso non sa fare di meglio oltre a schiarirsi la coscienza e stare a guardare.

    VERGOGNATI PATAKKARO GUERRAFONDAIO, sei anche tu la causa di tanto male.

    Giulio Cesare

  5. economia · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:25 pm
    • otto il bassett-hound · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:35 pm

      Hai letto l’artico?

      • economia · giovedì, 11 febbraio 2016, 4:08 pm

        Tra le righe

  6. convertitevi se siete in tempo · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:10 pm

    E’ giunto il tempo che gli italiani si convertano e facciano fede solo sul fatto
    di esistere come popolo.

  7. xx · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:06 pm

    E la Merkel legge barbapa’ ?

    Boh.

  8. xx · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:03 pm

    Renzi che scrive a barbapapa’

    Che lenza !

  9. otto il bassett-hound · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:02 pm

    Jeff Bezos uno avanti cent’anni.

  10. otto il bassett-hound · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:58 pm

    Diego Piacentini degno italiano.

  11. Lady Dodi · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:20 pm

    Giornale Spigel.
    La Turchia ha minacciato l’Europa: manderò più migranti se non mi pagate in fretta.
    Paga Merkel! TU!

  12. kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:18 pm

    Renzi vuol fare sul serio ?
    Apra una crisi in modo formale , faccia dimettere la Mogherini se ritiene di essere dalla parte della ragione .
    Non vedo perche’ in Europa non si possano aprire delle crisi

    • kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:20 pm

      e’ previsto il voto di sfiducia a Junker almeno ?
      Voi che conoscete le regole ?

  13. wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:11 pm

    Scusate, dove l’avete letto voi che non c’è la regola sul surplus.
    Si chiama procedura per gli squilibri macroeconomici quella che si potrebbe aprire se un paese si ostina a non rispettare quelle regole, compresa quella sul surplus. E la procedura prevede delle sanzioni.

    Maggiori informazioni qui

    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV%3Aec0019

    Qui un riquadro molto interessante.

    http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150513_raccomandazioni_it.htm

    L’Italia è sotto osservazione per quanto riguarda il debito che è elevato anche per ragioni storiche (e che però secondo la stessa Commissione UE è previsto essere in diminuizione), non il deficit.
    Dunque si può dire che l’Italia ha intrapreso un percorso virtuoso , e aggiungo che è tra pochi paesi in Europa per cui la Commissione prevede un debito in diminuizione.

    Malgrado la Germania avesse rassicurato la Commissione a proposito del surplus, invece i tedeschi hanno fatto l’esatto contrario.
    La procedura contro la Germania è stata aperta nel 2013, e non si vedono correzioni significative. Anzi, come dicevo il surplus lo hanno sfacciatamente aumentato secondo gli ultimi dati della Commissione.
    Dunque per loro ci potrebbe essere la sanzione in teoria.

    Per quanto riguarda il disavanzo, l’Italia non è in disavanzo.
    Dunque non si capisce cosa racconti il tedesco quando afferma che l’Italia beneficia di più flessibilità di tutti

    Nessuna procedura per disavanzi eccessivi per:

    Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Svezia

    Procedure per i disavanzi eccessivi in corso:

    Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Irlanda, Portogallo, Slovenia, Spagna

    Ho evidenziato la Francia, perchè si sente spesso Moscovici dire (pure lui) la scemenza secondo cui l’Italia beneficerebbe di più flessibilità di tutti.

    • kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:13 pm

      nel post delle ore 12,28 se lo leggi e’ scritto addirittura in rosso .
      Comunque spiegatemi perche’ se e’ una regola che va sanzionata non lo si fa

      • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:16 pm

        Dunque, vediamo.
        Non essendo l’Italia sotto procedura per disavanzo eccessivo (a differenza di quanto vorrebbe farci credere Moscovici) vuol dire che possono aprire una procedura che ci obbliga a correggere la manovra, per non esserci adeguati a una RACCOMANDAZIONE. Se non lo facciamo in seguito possono multarci.
        Cosa riguarda la raccomandazione? Uno squilibrio macroeconomico.
        Ma squilibrio macroeconomico è quello del deficit, del debito e lo è anche quello del surplus . Secondo le REGOLE che la stessa UE si è data.

        La raccomandazione cosa dice? Che dobbiamo andare al di sotto del 2,2%?
        E che la flessibilità su migranti e terrorismo non ci è concessa ? Benissimo. La regola deve valere per tutti. Aprano una procedura di infrazione per tutti e in seguito multino chi non si adegua.
        La raccomandazione dice che non stiamo facendo abbastanza sul debito?
        Però il dato di fatto è che, come detto dalla stessa Commissione l’italia è tra i pochi paesi a avere un debito in diminuizione. Vanno multati tutti quelli che lo hanno in aumento prima che si apra una procedura per noi.

        Se rispettare le regole significa andare nella direzione di adeguarsi a quanto raccomandato l’italia le regole LE RISPETTA, altri paesi no.

        Per quanto riguarda il surplus tedesco, la RACCOMANDAZIONE del 2013 non ha visto un impegno adeguato da parte della Germania. Dunque la Germania non si adegua alle raccomandazioni e causa uno squilibrio macroeconomico che danneggia l’intera Unione.

        Cosa prevedono le regole ? Che se una raccomandazione viene reiteratamente violata e non ci sono progressi quel paese può essere prima messo sotto procedura e poi sanzionato.
        La commissione può imporre un piano d’azione correttivo, cioè quel paese è costretto a cedere parte della sua sovranità e a fare le cose imposte dalla Commissione. Se non le fa arriva la multa prevista per violazioni di questo tipo in relazione al danno causato alla UE .

        —————-

        Qui è questione di intendersi sui termini. Anche quelle a cui siamo soggetto noi sono raccomandazioni allo stato attuale. Se una raccomandazione viene reiteratamente non seguita si sta violando una regola.
        Le sanzioni per il non rispetto delle raccomandazioni non ci sono se c’è una correzione. In tal caso si può dire che non si è violata alcuna regola. Se invece la raccomandazione viene continuamente non tenuta in considerazione si stanno violando le regole europee .
        A quel punto si apre prima una procedura per cui la Commissione impone certe misure, se poi il paese non le rispetta viene multato
        Oggi la Francia è sotto procedura.
        Germania e Italia sono sotto raccomandazione per gli stessi motivi: quello che fanno potenzialmente causa uno squilibrio macroeconomico. Però la Germania ha peggiorato il suo surplus non tenendo conto delle raccomandazioni. L’Italia invece migliora il debito per il 2016 secondo quello che dice la stessa commissione

        A quanto ammonta la multa in caso di reiterata violazione della regola sul surplus ?
        Secondo il FQ 3 miliardi dovevano essere fatti pagare subito (e non è così perchè le regole prevedono che per qualunque squilibrio prima si venga messi sotto procedura di infrazione).
        Secondo alcuni giornalisti illuminati che avete citato, le regole invece sono fatte apposta perchè la germania non paghi per il surplus.
        Nulla di tutto questo.

        Il surplus è un parametro la cui violazione reiterata prevederebbbe una sanzione, al pari del deficit o del debito. Perchè un paese (Germania italia o Grecia) possa essere multato occorre che avendo persistito nello sbagliare si apra una procedura, e poi se non si corregge c’è la sanzione. La Francia oggi è sotto procedura.

        Per quanto riguarda le multe che riguardano le reiterate violazioni delle raccomandazioni in riferimento alle procedure aperte per squilibri economici a danno della UE, conviene riferirsi ai documenti ufficiali più che a quello che dicono i giornali .

        http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/index_en.htm

        The corrective arm consists of a two-step approach:

        An interest-bearing deposit can be imposed after one failure to comply with the recommended corrective action
        After a second compliance failure, this interest-bearing deposit can be converted into a fine (up to 0.1% of GDP)
        Sanctions can also be imposed for failing twice to submit a sufficient corrective action plan.

        http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/index_en.htm

        Dunque FINO allo 0.1% del PIL.

        ————————-

        Si, certo che Junker può essere sfiduciato. Renzi l’ha fatto presente a Angela Merkel nel cordialissimo incontro che hanno avuto.
        Secondo i nostri illuminati giornalisti Renzi dovrebbe essere meno rude, poi se i consiglieri della Merkel o Moscovici dicono quello che dice questo signore è tutto normale.
        Anzi, magari hanno pure ragione.

  14. pinky700 · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:00 pm

    le politiche keynesiane in tempi di crisi sono una soluzione sensata.Il vero problema è la credibilità dei politici italiani e la classe dirigente in generale che è sotto i tacchi.Quando si quintuplicano le soglie di non punibilità per evasione di iva e si triplicano quelle per le dichiarazioni infedeli al fisco garantendo così ulteriori futuri buchi di bilancio da far ripianare alle prossime generazioni e ai soliti sfigati con che faccia si chiede altra flessibilità??

    • pinky700 · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:31 pm

      bisogna avere una bella faccia da c…

      e modestamente il Fiorentino lo nacque

    • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 1:58 pm

      Le solite scemenze.

      Se la Commissione ci avesse bacchettato per quello avresti potuto prendere quella scusa.
      Lo sai invece cosa ha detto la Commissione sui nostri provvedimenti in materia di giustizia? Ora te lo dico io.

      Hanno detto che certi nostri provvedimenti andrebbero copiati in Europa.

      Quelli fatti quest’anno, però!

      No, non è per le riforme non fatte o fatte male che si lamentano. Ma perchè chiediamo di essere trattati come gli altri. La flessibilità in più è su migranti , sicurezza e lotta al terrorismo. I trattati prevedono che possa essere concessa flessibilità nel rispetto dei trattati per condizioni eccezionali oltre che per le riforme. Quella sulle riforme ce l’hanno data e non possono togliercela.

      Ora a me starebbe pure bene che non fosse concessa l’altro tipo di flessibilità all’italia e a nessun altro paese, se la commissione dice PER TUTTI che l’ondata migratoria e i pericoli del terrorismo non sono un motivo sufficiente per superare i rigidi vincoli. Non mi vanno bene i doppiopesismi.

      Regole simili sull’evasione ci sono ovunque, e l’evasione si combatte meglio se ci sono meno reati penali e più sanzioni effettivammente applicate . Ma non mi aspetto che tu lo capisca
      Luttwak ha detto il nostro sistema in cui tutto è penale del tutto cretino e poco efficace nel sanzionare i reati.

      • kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:06 pm

        dici solo quello che ti piace .
        La comm. ha detto pure che invece di detassare la casa sarebbe stato meglio detassare il lavoro .
        Ma ti capisco , e’ il tuo mestiere di trombettiere che ti frega

      • otto il bassett-hound · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:14 pm

        Gli 80 euro sono una immane detassazione sul reddito da lavoro.
        Luttwak è un cojone.

      • otto il bassett-hound · giovedì, 11 febbraio 2016, 2:16 pm

        Gli ottanta euro lavorano sull’irpef.

      • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:29 pm

        Peccato che si parlava di giustizia e di riforme.

        Sulle riforme la Commissione ha dato giudizi del tutto positivi.

        Poi chi ha criticato le misure sulla casa? In quale documento della Commissione c’è scritta questa cosa?
        Se è una raccomandazione di un singolo esponente conta zero.
        La Commissione ha messo sotto procedura di infrazione la Francia, Moscovici dice tutt’altro sulla Francia.
        Conta Moscovici o la Commissione?

        Se noi avessimo usato male la flessibillità ottenuta grazie alle riforme la commissione poteva decidere di aprire una procedura anche per noi. Non lo hanno fatto e ci hanno concesso la flessibilità sulle riforme, vuol dire che i soldi ottenuti grazie alle riforme secondo la Commissione siamo liberi di spenderli per detassare la casa.
        Se Renzi non avesse fatto quelle non avrebbe avuto il margine.

        Tra l’altro la Commissione ci riconosce di avere abbassato le tasse sul lavoro, dunque non è che si sia data prevalenza alla tassa sui patrimoni e non si sia detassato il lavoro. Si è fatto sia quello che l’altro.

      • Boccadutri e soci.. · giovedì, 11 febbraio 2016, 5:43 pm

        Wilson, la ue ha più volte manifestato disappunto sulla detassazione della casa.. spero tu sia in vena di scherzare. Loro ti dicono, va bene deficit ma laddove questo sia in funzione di investimenti. Detassare la casa, non è propriamente un investimento. Non può influire di una virgola sulla crescita, cosa diversa sarebbe stata una spesa nel campo del lavoro e questo per ragioni che anche un cretino capisce.

        Da google sul tema:
        “Il RAPPORTO Ue SULLA FISCALITÀ 2015 dice no all’ abolizione di tasi e imu” (28 sett. 2015)
        ” l’ue bacchetta Renzi: “via le tasse sul lavoro, non sulla casa” (15 ott. 2015)
        “Conti pubblici, la ue smonta taglio tasse sulla casa: “contrario a raccomandazioni”
        (1 sett. 2015)

        La ue non si è mai espressa sulla bella pensata di detassare la casa anziché il lavorooo?? In verità, gli articoli in proposito si sprecano, non ho voglia di elencarli tutti.

    • ??? · giovedì, 11 febbraio 2016, 5:52 pm

      Eh certo.. la borsa perde il 5%.. ma che ce frega.. tanto, basta non essere azionisti dei titoli che crollano.. perché non ci abbiamo pensato prima? Chi è sto fenomeno che scrive ste perle di saggezza? Sarà di certo un premio nobel!

  15. e già... · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:27 pm

    Italia ed Egitto marciano unite come ai tempi di Enrico Mattei e di Gamal Nasser: troppi ne sono infastiditi, a Tel Aviv come a Londra e Washington. Segue a ruota il brutale omicidio di Giulio Regeni, di cui vanno attentamente analizzate dinamica e tempistica.

    Regeni una spia? Più che altro l’uomo giusto nel posto giusto

    http://federicodezzani.altervista.org/omicidio-giulio-regeni-unoperazione-clandestina-contro-legitto-e-gli-interessi-italiani/

  16. domanda · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:16 pm

    Ma ho letto che il surplus non fa parte di nessuna regola ue .

    dov’è che l’hai letto ?

  17. Mastro Titta · giovedì, 11 febbraio 2016, 11:55 am

    ahò, ma Mollichino li legge i giornali? lars Feld ha “abbaiato” con fubini sul corriere dichiarando: o troika o bail in. A DICEMBRE! Ma siamo a FEBBRAIO!! Che Mollichino eri intento a mangiar il panettone gender? Quello con il frutto Candito e l’uvo sultanino!

    • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:20 pm

      Non ho capito. Repubblica parla di notizie vecchie spacciandole per attuali?!

      • Mastro Titta · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:11 pm

        Leggiti l’intervista di Feld sul corriere.it sul caso del Bail.in. Oppure vai sul fatto quotidiano! Repubblica può aver fatto una nuova intervista ove Feld ha ribadito gli stessi concetti.

      • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:18 pm

        Ah, pensavo peggio.

      • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 3:18 pm

        Grazie per l’informazione

  18. kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 11:47 am

    Renzi ha fallito con la sua politica fatta di consenso interno . Attenzione consenso a 360 gradi non della sua parte politica che dovrebbe essere di sinistra , e allora alza la voce in Europa , per me’ e cotto , stracotto , mangiato e digerito
    Si aspetta solo che venga espulso nel water .

    • wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:01 pm

      L’Italia ha uno dei più bassi deficit dell’eurozona. E quanto al debito LA STESSA COMMISSIONE dice che per quest’anno è previsto in diminuizione.

      Quello che riferisce il “saggio” di Angela Merkel non ha alcun fondamento, e non spetta a lui fare le considerazioni sulla flessibilità concessa all’Italia e a ALTRI, ma alla Commissione NEL SUO COMPLESSO.

      Poi le richieste di flessibilità riguardano spese eccezionali legate a terrorismo, sicurezza e migranti.
      O si concede la cosa a tutti i paesi europei o a nessuno.

      Richieste sfacciate quelle sui migranti? E allora la Merkel non le faccia sulla Turchia.
      Il problema turco è tedesco ? Sborsi la Germania i quattrini se vuole che siano dati soldi a Erdogan.
      Richieste sfacciate quelle sulla sicurezza e terrorismo? E allora la Francia non le faccia .

      Ma come si permettono!

      • picodepaperis · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:13 pm

        Faraone te l’appoggio e spingo , anche.

      • kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:17 pm

        cio’ non toglie che la sua politica ha fallito , crescita non se ne vede

  19. wilson · giovedì, 11 febbraio 2016, 11:43 am

    E se la Germania e la Francia iniziassero a rispettare le regole COME FA L’ITALIA?

    L’Italia rispetta le regole, con un deficit che quest’anno sarà il più basso degli ultimi dieci anni (2,5%). La Germania invece non rispetta le regole con un surplus commerciale che continua a essere sopra le richieste della Commissione. E ciò nonostante l’Italia è ripartita grazie alla spinta dei consumi, al sentimento di fiducia dei cittadini, al Jobs Act, alle riforme che costano fatica, ma sono necessarie.

    http://www.repubblica.it/politica/2016/02/11/news/renzi_lettera_a_repubblica_ue-133162994/

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-13/la-ue-apre-indagine-surplus-bilancio-germania-barroso-italia-ancora-sotto-analisi-132234.shtml?uuid=ABDAStc

    • kaputt · giovedì, 11 febbraio 2016, 11:54 am

      non per prendere parte dei tedeschi che non mi piacciono affatto .
      Ma ho letto che il surplus non fa parte di nessuna regola ue .
      E’ solo una raccomandazione . E quindi loro se ne sbattono

    • Mastro Titta · giovedì, 11 febbraio 2016, 12:01 pm

      A tonto: la Germania le ha rispettate quelle regole: Hartz te dice un ciufolo?

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