Ezio Bosso e i pregiudizi sulla disabilità smontati in televisione

venerdì, 12 febbraio 2016

Ezio Bosso è il vincitore del Festival di Sanremo del 2016. Lo scriviamo non solo per il successo della sua esibizione, ma per il profondo significato che assume in una società dove i pregiudizi nei confronti dei disabili sono purtroppo ancora radicati e diffusi. Condividiamo la giusta riflessione fatta da Gian Antonio Stella sul “Corriere della Sera” di venerdì 12 febbraio 2016, che rimarca come il pianista e direttore d’orchestra torinese abbia fatto un regalo molto rilevante agli italiani: ” lo straordinario coraggio arricchito da una leggerezza contagiosa e qua e là allegra con cui si è offerto a milioni di italiani in tutta la sua dignitosa fragilità corporea”. Rimarcando i pregiudizi e le ostilità subite per secoli dalle persone disabili, Stella rimarca come ” Ezio Bosso abbia dato una bella picconata a quella lunga storia di infamia. E una sberla a chi ancora oggi (avete presente Gasparri l’altra settimana) usa la parola “handicappato” come un insulto”. La cultura popolare, in Italia simboleggiata al massimo proprio dal Festival di Sanremo che ogni anno riscuote un’attenzione enorme, può far avanzare la società con una spinta assai più forte di quanto possano fare anche le stesse leggi. L’esibizione, così bella e toccante, e incredibilmente normale, di Ezio Bosso ha dimostrato a un pubblico enorme che anche chi vive con la Sla può regalare emozioni e bellezza come i migliori artisti che giudichiamo eccezionalmente dotati. Una distruzione dei pregiudizi che fa bene al cuore e alla testa di tutti noi.

29 Commenti

  1. pv21 · domenica, 14 febbraio 2016, 7:03 pm

    Quale ARCOBALENO >

    Gli uomini e le donne hanno per natura apparati genitali differenti, ma complementari ai fini di una riproduzione genetica.
    NESSUNO dei due generi detiene il diritto, soggettivo e autonomo, di procreare in ogni modo e con qualsiasi mezzo. A MENO CHE la specie umana non evolva verso i caratteri di un compiuto ermafroditismo.

    Secondo.
    E’ tanto lecito quanto prevedibile che le coppie omosessuali puntino al massimo riconoscimento di diritti-benefici reciproci. COSA CHE non significa equiparare al matrimonio qualsiasi forma di convivenza affettiva e stabile.
    In particolare per quanto riguarda la cosiddetta stepchild adoption.

    Un NUOVO NATO ha dei propri genitori biologici e già oggi, per una sopravvenuta loro assenza (o incapacità), ha il pieno diritto a “ogni tutela giuridica e sociale” che offra un’alternativa equipollente ai doveri genitoriali.
    La stepchild adoption non può essere usata come “chiave” a forte impatto emotivo per snaturare secolari presupposti del matrimonio.
    Prova di “maturità” civile non è dare spazio ad un “relativismo individualista” assurto al rango di matrice per nuovi ventilati diritti collettivi.

    Non ultimo.
    Il Regolamento del Senato (art.133) rinvia al Presidente l’accertamento della “prevalenza” di temi sui rapporti civili ed etico-sociali nei testi da sottoporre alla delibera dell’Aula previo il ricorso al voto segreto. Nel merito, al comma 4 sono indicati, tra gli altri, gli articoli 29,30 e 31 della Costituzione attinenti alla famiglia ed ai figli.
    APPARE quindi prevedibile, se non scontata, una totale congruenza della stepchil adoption con i casi rientranti nel voto segreto.

    TENUTO altresì conto che la stessa Costituzione stabilisce (art. 67) che ogni membro del Parlamento “esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. PROPRIO il voto segreto “libera la coscienza” da possibili condizionamenti afferenti all’appartenenza partitica ed all’orientamento dei media.

    Non solo.
    POTER soppiantare le fondamenta di principi e di valori non autorizza a creare delle nuove fattispecie, di Genere Eugenoma

  2. otto il bassett-hound · sabato, 13 febbraio 2016, 10:29 pm

    Ha prescindere dalla malattia,ho dovuto ricorrere a wiki per aver contezza del Bosso.
    Io preferisco il Gualazzi che,a mio parere,bagna il naso all’Ezio anche se nn ha suonato con gli statuto e carriera classica posteriore.

  3. Mastro Titta · sabato, 13 febbraio 2016, 8:15 am

    Naturalmente tutti esaltano il Mestro, mentre Renzi e il governo taglia i fondi sulla disabilità….

  4. Mastro Titta · sabato, 13 febbraio 2016, 7:17 am

    Ezio Bosso è il vincitore del Festival di Sanremo del 2016. Lo scriviamo non solo per il successo della sua esibizione…

    Mollica sei così importante (fifone) da utilizzare il Plurale Majestis?

    Condividiamo la giusta riflessione fatta da Gian Antonio Stella sul “Corriere della Sera”…

    a rindanghete Una tua idea la hai?

    E una sberla a chi ancora oggi (avete presente Gasparri l’altra settimana [e Ciro nel blog di Lerner che utiiizza "mongoloide" come insulto massimo.NdR])

  5. Margherita · sabato, 13 febbraio 2016, 6:58 am

    e il pessimo commento di spinoza.it ma proprio pessimo

  6. mary · sabato, 13 febbraio 2016, 12:10 am

    Ezio Bosso,grande musicista ma,soprattutto ,grande persona,ha dato lezione di civismo ,ed umanità a tutti
    ottima la sua risposta allo stupidotto che insultava la sua pettinatura, ottima risposta
    come si dice,purtroppo,la mamma dei cretini che si credono spiritosi,e’ sempre in attesa

  7. Avisamento · venerdì, 12 febbraio 2016, 10:51 pm

    Gad Lerner, salvini ti saluta con tg Rom tv.

    • mary · sabato, 13 febbraio 2016, 12:03 am

      ma che vada a lavarsi la felpanera
      e non rompa

  8. Milena · venerdì, 12 febbraio 2016, 8:32 pm

    1) Descrivi la tua vita con 3-frasi
    2) Descrivi i momenti (eventi) cruciali della tua vita completando le frasi
    - Ero solo un ragazzino/a……
    - Ho fatto del mio meglio e…..
    - Da quel momento tutto è cambiato……
    - E’ stato scioccante scoprire che……
    - Era il giorno più bello della mia vita. Non riuscivo a smettere di sorridere quando…..
    3)La cosa che ti chiedi piu’ spesso
    Vorrei davvero capire quello che mi ha portato a…….

  9. Milena · venerdì, 12 febbraio 2016, 7:59 pm

    tutte le persone vogliono sapere 4 cose:
    - che sono amate
    - che sono essenziali
    - che sono benvenute/accolte
    - che hanno qualcosa da dare/contribuire

    • mary · sabato, 13 febbraio 2016, 12:12 am

      ottima Milena

  10. tsè · venerdì, 12 febbraio 2016, 4:05 pm

    una disabilità si può aggirare, a volte con mirabile fatica e creatività nel trovare modi alternativi, ma esiste, eccome, e va riconosciuta e compresa.

    il pregiudizio, che è rifiuto e paura della diversità, va superato con la conoscenza e la pratica della diversità – non con la sua negazione.

  11. alberto I n · venerdì, 12 febbraio 2016, 2:50 pm

    Quello che i preti parlamentari
    (Quagliariello,Sacconi & C.)definiscono
    “utero in affitto” è quando l’interessato
    paga la gestante,ma non sanno che anche chi
    si sposa ricade sotto un “do ut des”(tu mi
    dai un figlio mentre io lavoro e ti do da vivere(tutto condito di sacralità gratuita).
    Ma oggi la donna è capace di provvedere
    ai propri bisogni e se vuole avere un figlio
    tutto suo(Gianna Nannini),nessuno deve avere
    il potere di impedirglielo.
    La stessa cosa è per l’uomo.

    • suggerimento · venerdì, 12 febbraio 2016, 3:11 pm

      Va a caghèeeeeeeeee

    • a Cuba ci sono le cubiste e a Bari le bariste.. · venerdì, 12 febbraio 2016, 4:01 pm

      Preferisco restare al post.
      Ritengo quella di Bosso la migliore performance musicale vista ultimamente, non solo a Sanremo, ma in generale. Credo che la disabilita’ non debba neppure essere presa in considerazione, per ascoltare la sua musica e ascoltare ciò che pensa come uomo, la malattia è come se sparisse, non voglio minimizzare la malattia, neppure potrei visto che nel 2006 ho avuto un tumore, superato, e da poco più di un anno mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla.. penso che le 2 cose assieme non pesino quanto la disabilita’ di Bosso, sono conscia che forse la sua situazione sia peggiore della mia almeno per l’immediato futuro. Bisogna in ogni caso smetterla di parlare di disabilita’ quando è in campo il talento puro, nello sport, nell’arte o in qualsiasi campo. Il talento va oltre al corpo. Io dopo il tumore (a distanza forzata di tempo) ho avuta prima gravidanza, una settimana dopo la diagnosi di sclerosi multipla, la mia seconda.. la volontà e la vita di un essere umano va oltre la malattia. Un individuo non è la sua malattia: quando vedo e ascolto Bosso, non vedo un uomo malato. Vedo e ascolto il suo talento, sono certa che lui è così che vuole essere visto, perché è così che una persona vuole essere valutata, malata o no. La sua disabilita’ non conta nulla. Conta l’artista gigantesco che è e che sarebbe anche da sano, le sue mani mentre suona sono stabili, e dalle sue mani esce la magia e il talento. Punto. Io non vedo altro.

    • mary · sabato, 13 febbraio 2016, 12:15 am

      la libertà nelle proprie scelte,e’ fondamentale
      nessuno di deve attribuire il ruolo di giudice,nei confronti altrui
      poi, coloro che insultano(come in Parlamento)chi adotta figli, per impossibilità di averne e/o usa metodologie riconosciute per realizzare il sogno di diventare padre o madre,ha il diritto di fare le sue scelte
      quel politico nostalgico del ventennio, che ha insultato il parlamentare, ha insultato anche il bambino,lo ha considerato un oggetto da metterlo alla berlina,lo ha marchiato come”cosa acquistata”, allucinante, non e’ giusto, il politicante, facendo la sceneggiata dell’insulto,ha violato anche la privacy del minore, che sarà additato,per questo,nella sua crescita(magari anche a scuola,dove spesso i ragazzi,nel loro bullismo,uccidono altri ragazzi)
      il politicante destroide, ha violato la stessa Dichiarazione dei Diritti Umani,oltre che la Carta Costituzionale, in tema di rispetto della persona
      perseguibile(ma,l’immunità, lo protegge ,a quanto pare
      l’immunità dovrebbe essere annullata)

  12. alberto I n · venerdì, 12 febbraio 2016, 2:32 pm

    La superstizione cattolica(tutte le religioni
    sono superstizioni) è tenacemente avversaria
    del matrimonio gay,non perché si offende la
    famiglia(che si offende anche troppo bene da
    se stessa),ma perché finirebbe per togliere
    sacralità al matrimonio religioso.
    La sacralità viene messa in pericolo dalla
    equiparazione delle coppie di fatto a quelle
    sposate.
    Se domani i diritti,dentro o fuori dal matrimonio,saranno gli stessi,i giovani
    troveranno più conveniente rimanere “fidanzati”
    anzichè “legati a vita”.
    E il matrimonio,come sacramento,finirà nella
    spazzatura.

    • pingpong · venerdì, 12 febbraio 2016, 2:43 pm

      devi metterti in zucca che non tutti sono intelligenti come te

    • a Cuba ci sono le cubiste e a Bari le bariste.. · venerdì, 12 febbraio 2016, 4:16 pm

      Il parlamento non è tenuto a tenere in considerazione l’ambito religioso, o uno in particolare, la Chiesa pensi al sacramento, lo stato pensi a fare le leggi con visione laica.
      Ricordo che la funzione religiosa del matrimonio non sia un obbligo, mentre le firme in Comune sì. Ergo, ciò che ha valore legale per lo Stato è la firma del contratto (perché di questo si tratta, romanticismo a parte). La Chiesa padrona di non sposare coppie gay in Chiesa, chi dice il contrario? Per dogma rifiuta la possibilità esista l’amore fra persone dello stesso sesso? Faccia (Anche se Gesù parlava di amore universale).. ma per il resto, il parlamento e lo stato sono tenuti a ragionare in modo laico e a normare situazione che è già in essere, non si possono lasciare vuoti normativi.

  13. alberto I n · venerdì, 12 febbraio 2016, 2:26 pm

    L’utero in affitto,per usare una espressione
    dispregiativa,tanto cara ai preti parlamentari e al Cardinale Bagnasco,è la stessa cosa
    dell’utero “senza” affitto.
    Tra il richiedente e l’affittante c’è un ovulo che viene fecondato da uno spermatozoo.
    Tra i coniugi c’è sempre il solito ovulo e uno
    spermatozoo che lo feconda.
    Di diverso c’è solo il pregiudizio di chi
    giudica.
    La superstizione cattolica ritiene che i
    figli siano soltanto quelli nati da un
    matrimonio religioso(anche se tollerano il
    matrimonio civile e le coppie di fatto)perché
    fino a ieri la “compagna” dell’uomo era
    CONCUBINA e i figli erano il peccato.
    Lo stesso pregiudizio che oggi li fa gridare
    allo scandalo,di fronte a chi nasce con
    l’aiuto,non di dio,ma del ginecologo Antinori.

    • pingpong · venerdì, 12 febbraio 2016, 2:44 pm

      devi metterti in zucca che non tutti
      sono come te

  14. Quattro · venerdì, 12 febbraio 2016, 12:54 pm

    Casualmente
    la SUA Musica Divima.

    • Quattro · venerdì, 12 febbraio 2016, 12:59 pm

      Pardo…
      ho udito
      la SUA Musica Divina

  15. .0. · venerdì, 12 febbraio 2016, 12:39 pm

    non sono tecnicamente un disabile ma essendo negato quasi patologicamente alla pratica di qualsiasi sport o attività che richieda un minimo di destrezza, risultando sempre ultimo in qualsiasi competizione, con l’inevitabile isolamento sociale che deriva da queste cose, so bene cosa vuol dire.

    • a Cuba ci sono le cubiste e a Bari le bariste.. · sabato, 13 febbraio 2016, 1:16 am

      Forse la disabilita’ che rende inabili a qualcosa è il solo blocco mentale, l’insicurezza o la sensazione di inadeguatezza verso ciò che desidereremmo fare. Superabile anche quella, ma richiede grosso sforzo mentale. Il più delle volte passiamo il tempo a preoccuparci di cose che non avverranno mai. Seghe mentali inutili.

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