Roberta D’Alessandro e la verità scomoda dei ricercatori italiani “mollati” dal loro paese che poi si vanta di loro

lunedì, 15 febbraio 2016

Roberta D’Alessandro è una ricercatrice italiana che da diverso tempo lavora nei Paesi Bassi. D’Alessandro è uno dei 17 ricercatori italiani che hanno ottenuto un finanziamento dell’European Research Council per il loro lavoro. Un dato che ha fatto esultare il ministro Giannini, ma che ha suscitato la reazione di Roberta D’Alessandro, che su Facebook ha commentato con parole molto chiare la sua perplessità su quanto dichiarato dall’esponente ora del PD.

Il post su Facebook di Roberta D’Alessandro è diventato virale in pochissimo tempo, e la linguista spiega su “La Repubblica” di lunedì 15 febbraio 2016 l’obiettivo del suo post. “Solo una piccola precisazione, (per) sottolineare che i fondi europei vinti da quelli come me non sono per la “ricerca italiana”, ma “per la ricerca fatta da italiani”. E’ molto diverso. Noi siamo di nazionalità italiana, ma molti di noi i fondi che l’Europa ci assegna per fare ricerca non li spendiamo in Italia”. Roberta D’Alessandro rimarca come anche gli altri due ricercatori citati nel suo post siano italiani nella sua situazione, ora attivi all’estero vista l’impossibilità di lavorare in Italia. La linguista, ora docente di ruolo nell’università olandese a soli 33 anni, spiega nel colloquio con la “Repubblica” come abbia provato a ritornare in Italia, ma di non esserci riuscita anche per esser stata preferita a colleghi meno preparati di lei. “Solo che in Italia ricevevo i complimenti della commissione. Cioè in molti casi era chiaro, ed era messo a verbale, che ero più qualificata di chi avevo vinto”. In alcuni casi la ricerca fatta all’estero non le è stata accreditata, e anche  per questo motivo è sbottata contro le dichiarazioni del ministro Giannini. “ Ma come: l’attività svolta all’estero non valeva allora per farmi vincere, e vale adesso per appropriarsi dei miei meriti?” La linguista si dichiara anche disponibile a rientrare in Italia insieme al marito olandese, anch’egli linguista che collabora con gruppi di ricerca del nostro Paese, e spiega di essersi sentita “cornuta e mazziata; sono stata costretta a star fuori dall’Italia, e poi vengo contata come italiana?!

76 Commenti

  1. Lady Dodi · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:35 pm

    Intanto non parlare tu di menti brillanti Cretinetti.
    Poi basta con questo mito che noi chissà che menti brillanti abbiamo!
    Le abbiamo nella stessa identica percentuale di quelle che hanno tutti.
    Poi è solo questione di studio.
    Se la Cina vuole, con 1.400.000.000 di individui, se non oggi, ci batte domani mattina.

    • Lady Dodi · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:36 pm

      Per Lorenzo Cretinetti.

      • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:39 pm

        Appunto, un paese da lasciare agli arteriosclerotici che lo hanno fatto a loro immagine, lamentandosene pure…

      • Lady Dodi · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:58 pm

        L’ateriosclerosi CHE NON HO ancora viene ad una certa età. Tu invece sei nato deficiente.

      • Lady Dodi · lunedì, 15 febbraio 2016, 8:02 pm

        Vai a ca..re imbecille.

      • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 8:05 pm

        A leggere la profusione di commenti che ruotano intorno al tuo delirio, al grido di “ce lo so io!”, l’alteriosclerosi è una valida giustificazione.

  2. Armando Zappa · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:32 pm

    è una costante ormai…quando ci sono situazioni…eventi positivi…Renzi e i suoi sono sempre in prima fila…a presenziare… accapparrarsi i meriti…
    quando ci sono le rogne….hum! hum!
    non si vedono molto…bisogna tirarli per
    la giacchetta…

    • il segreto del successo · martedì, 16 febbraio 2016, 5:04 pm

      La scoperta delle onde gravitazionali, Renzi ancora non se l’è intestata? E pensare che ne avrebbe più titolo Battiato.. “cerco un centro di gravità permanente.. “

  3. “Untili it happens to you, you don’t know how it feels”. · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:21 pm

    «l’Occidente non impiegherebbe più di 15 giorni a sbaragliare l’Isis, ma non lo fa: perché è una sua creazione».

    ditelo a mattarello perhcè sembra che non lo sappia

    • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 7:21 pm

      E giustamente perché i ricercatori e le menti brillanti scappano all’estero? Basta leggere certi commenti, usciti dalla terra dei troll…

  4. senza nome · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:01 pm

    E il ministro Giannini risponde alla linguista che l’aveva accusata di vantarsi dei successi altrui: «Polemiche sterili»

    Non avevo dubbi! Nulla cambierà! Hai ragione caro ministro femminuccia! Non ti va di affrontare tematiche più grandi di te!

    • il segreto del successo · martedì, 16 febbraio 2016, 5:16 pm

      Ma quali polemiche sterili? Sta cretina di ministro, ha menzionato la scienziata a sproposito sotto tutti i punti di vista, annotandola come grande esempio della ricerca italiana, quando la ricercatrice in questione lavorava su progetto olandese, sovvenzionato da fondi olandesi, in Olanda! Pare che oltretutto l’uscita del ministro non sia piaciuta a nessuno dei ricercatori italiani, in patria o all’estero.. e il motivo è abbastanza ovvio. Il classico caso in cui se lo stato avesse taciuto sarebbe stato meglio.. poi fatta la caxxata avrebbe potuto tacere almeno in quel momento.. ma lei.. niente, imperterrita, insiste.

  5. morena p. · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:00 pm

    Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 1:31 pm
    Bhe, si, Renzi e il suo governo si limitano solo a prendersi meriti che non gli spettano, lasciando così come sta la situazione che la ricercatrice in fuga dal nostro paese denuncia.
    Rispondi

    …………
    Questo è un pubblico impiego con la tessera dei corrotti.
    Ce l’ha a morte con Renzi solo perchè Renzi non ha massacrato le partite iva, come sono stati abituati dalla sinistra comunista.
    Dopo che gli dai un posto caldo pagato per non fare niente di utile, pretendono anche lo stipendio, i public bandit.

    • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:04 pm

      Sulle partite Iva ci sarebbe parecchio da dire:

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/15/tassazione-partite-iva-renzi-fa-mea-culpa-mio-autogol-clamoroso/1340751/

      Su quanto invece denunciato dalla ricercatrice, noto che non sei minimamente in grado di confutare quanto da lei affermato: rimozione delle realtà sgradevoli?

      • .... · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:13 pm

        La ricercatrice accusa l’Italia Statalista, inventata dalla sinistra a protezione dei corrotti della CGIL CISL UIL.
        Quando la stessa ha iniziato a peregrinare Renzi non c’era.
        Voi, public bandit, siete sempre i soliti truffatori, lo mettereste in cu..lo anche alla …….

      • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:17 pm

        La ricercatrice non sta parlando di “ieri”, ma di un ministro in carica “oggi” che si sta prendendo meriti non suoi, senza preoccuparsi un minimo di cambiare la situazione che viene denunciata: cosa stia facendo Renzi in questo contesto per modificare lo stato attuale non è affatto pervenuto.

      • S.N. · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:20 pm

        Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:04 pm
        Sulle partite Iva ci sarebbe parecchio da dire:

        ..
        Vai a lavorare mangiapane a tradimento, e prega…

      • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:32 pm

        Sei un risponditore automatico o cosa?
        Qualcuno scrive, a vanvera: “…Renzi non ha massacrato le partite Iva…”.
        Nel mio commento di risposta, allego il link di un articolo in cui viene data evidenza di quel simpatico provvedimento del governo Renzi con cui nel 2015 venne stravolto il regime dei minimi, cosa che mal si concilia con l’affermazione sopra riportata.

  6. senza nome · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:46 pm

    Questa dovrà dare addio a qualsiasi lavoro per il pubblico, università comprese! La vendetta sarà eterna!
    Già che scrivo aggiungo off topic:
    Pensavo la Giustizia in Italia Italiana avesse una bilancia con 2 piatti, da una parte i meriti, dall’ altra i demeriti!
    Invece mi sono accorto che la Giustizia ha un piatto solo, dove vengono messi solo i demeriti! La vendetta è dietro all’ angolo!

  7. otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:40 pm

    La mancanza di un minimo livello di meritocrazia in Italia,fa apparire gli istituti europei più “progressisti” più strutturati…invece nn sono altro che più sburocratizzati.

    https://www.google.it/url?q=http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/cristina-da-rold/erc-grants-fotografia-dellitalia-negli-ultimi-5-anni/gennaio&sa=U&ved=0ahUKEwj10tySmfrKAhVFIpoKHZmbALkQFgggMAc&usg=AFQjCNFzO2NhiJ4R7DRVuhtZo1jzRuPG6Q

  8. sputniknews · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:38 pm

    È il potere a fabbricare il terrore, ma il 30% non ci casca più © AP Photo/ Seivan Selim
    MONDO
    16:48 15.02.2016URL abbreviato
    Voci Dai Blog
    112920
    La Terza Guerra Mondiale? Ci siamo già dentro: ed è cominciata l’11 settembre del 2001, con l’attacco alle Torri Gemelle e quindi le invasioni dell’Afghanistan e dell’Iraq.

    Da allora, solo guerra. Non c’è davvero altro modo per definire lo scenario di inarrestabile e devastante destabilizzazione globale, con milioni di morti e popoli in fuga, in un’aera vastissima: dall’Asia Centrale al Medio Oriente, all’Africa, fino al terrorismo finto-islamista che minaccia l’Europa.

    La buona notizia — l’unica — è che un 20-30% dell’umanità di sta “risvegliando”, e ha capito che non si può più fidare del sistema mainstream, politico e finanziario, economico e mediatico.

    Il primo ministro francese Manuel Valls
    © REUTERS/ CHRISTIAN HARTMANN
    Parigi: Daesh prepara altri grandi attentati in Europa
    E’, in sintesi, la visione fornita in questi giorni da Fausto Carotenuto, già analista strategico dei servizi segreti italiani, ora animatore del network “Coscienze in Rete”, che diffonde contro-informazione con particolare attenzione al profilo invisibile, anche “spirituale”, degli avvenimenti. La tesi: una piramide “nera” di potere fomenta la paura e l’odio, in ogni parte del mondo, per generare altra paura e altro odio, in una spirale senza fine.
    Nel corso di una lunga intervista radiofonica a “Forme d’Onda”, trasmissione web-radio, Carotenuto espone il suo pensiero in termini anche estremamente sintetici: la guerra in Siria non è che l’ultimo capitolo della grande guerra ultra-decennale contro i Isisregimi “laici” dell’area islamica, da quello di Saddam a quello di Gheddafi. Lo strumento-cardine del “potere nero”? Il cosiddetto fondamentalismo jihadista, ieri Al-Qaeda e oggi Isis. «Tutte creazioni dell’intelligence occidentale, che ha obbligato le monarchie del Golfo — a loro volta, una creazione occidentale, recente e precaria — ad appoggiare, finanziare e armare i tagliagole dello Stato Islamico», facendo esplodere di colpo — in parallelo — anche la tradizionale rivalità tra sunniti e sciiti.

    Movente fondamentale: «Costruire un nuovo, grande nemico, chiaramente percepito come tale, capace di rimpiazzare il “nemico pubblico” del passato, l’Unione Sovietica». Secondo Carotenuto, «l’Occidente non impiegherebbe più di 15 giorni a sbaragliare l’Isis, ma non lo fa: perché è una sua creazione». L’obiettivo è semplice: demolire ogni residua sovranità statale e regionale oltre il Mediterraneo, e — in Europa — convincere i cittadini che dovranno accettare necessarie restrizioni, dovendo fronteggiare un nemico pericoloso, crudele, folle.

    A fighter of the Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL) holds an ISIL flag and a weapon on a street in the city of Mosul, Iraq, in this June 23, 2014 file photo
    © REUTERS/ STRINGER/FILES
    Libia, l’Occidente discute mentre Daesh pericolosamente avanza
    «Essendo impossibile “fabbricare” un nemico anche solo lontanamente paragonabile all’Unione Sovietica, per potenziale strategico e militare — continua Carotenuto — si è scelta l’opzione più comoda, quella del terrorismo, ripescando dall’immaginario collettivo l’antica eredità delle Crociate, lo schema “cristianità contro Islam”». Suggestioni storiche ma soprattutto terrorismo, dunque: un’arma “low cost”, invisibile ma onnipresente, che può colpire a Damasco o a Parigi, «in questo caso, magari, per dimostrare — mettendo in piazza la strana inefficienza degli apparati di sicurezza francesi — la necessità di un super-Stato gendarme, ovviamente europeo, che sequestri ogni restante potere democratico nazionale». Geopolitica e terrore.
    E’ la tecnica del caos, quella della strategia della tensione già usata in passato, in Italia: anche allora, Fausto Carotenutoquando c’erano le Brigate Rosse, tanti giovani inconsapevoli sono stati manipolati, per un causa che credevano loro, ma che invece faceva parte di un disegno eterodiretto che aveva il medesimo scopo, incutere paura e legittimare i governanti al potere».

    La bandiera della Libia
    © AP PHOTO/ MOHAMMAD HANNON
    Sempre più inquietanti gli sviluppi libici. Si va verso la guerra
    Il grande obiettivo, per Carotenuto, è sempre lo stesso: impedire che si risvegli la coscienza. «Se uno “dorme”, resta nelle sue abitudini di consumo e continua a fidarsi di quello che i media gli raccontano, si abituerà a sopravvivere passando da un’emergenza all’altra, senza mai vedere che il nemico, quello vero, non è lontano da noi — e non è ovviamente musulmano».
    Nonostante tutto, Carotenuto scommette sul futuro: «C’è almeno un 20-30% dell’umanità che si sta letteralmente risvegliando alla verità e non cade più nell’inganno. Per questo, probabilmente, assistiamo a tanta violenza: i dominus hanno capito di averci già perso, e puntano a spaventare gli altri, quelli che “dormono” ancora. Ma è del tutto evidente che la tendenza non è a loro favore: i “risvegli” sono destinati a crescere».

    Originariamente pubblicato sul sito Sapere è un dovere

    Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/mondo/20160215/2101855/potere-crea-terrorismo-terza-guerra-mondiale.html#ixzz40Fvspwim

    • otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:45 pm

      Ê arrivato il più cojone…

  9. giors · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:16 pm

    Si delinea sempre di più un quadro facile da comprendere. L’italia a medio termine sarà un immenso hot spot. Milioni di migranti senza lavoro vagheranno per le città aggiustandosi come possono. I pochi cervelli sfornati dalle scuole pubbliche fuggiranno in paesi che avranno eretto muri.I ricchi pure. Il problema casa non sarà un problema grazie alle occupazioni. Basteranno due lenzuola e una lima per fuggire dal carcere. Lombardo veneti armati pattuglieranno i quartieri ingaggiando lotte con bande di latinos. I gay vedranno i loro diritti riconosciuti e i comunisti non potranno più fare la sagra della piadina. Moschee dappertutto.

    • Vladimir Il'i? Ul'janov: ???????? ????? ??????? · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:11 pm

      Come ti permetti di essere un fascistoide in questo blog di philosophi della piadina e tessera.
      Studia il comunismo, quando sarai diventato un maturo perfetto comunista, potrai scrivere comenti fascistoidi.

  10. Francesco · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:00 pm

    mah, mi spiace esprimere valutazioni apodittiche in materie che non domino appieno ma che l’Università sia in mano a gente molto corrotta mi pare un dato acquisito, così come il fatto che il sistema economico italiano non abbia mai avuto gran bisogno di scienziati. Forse solo quando ancora c’era un’industria chimica in Italia. Mi viene in mente Giulio Natta. E’ chiaro che il popolo dei capannoni non sa cosa farsi neanche di un laureato, figurarsi di un ricercatore…

  11. Margherita · lunedì, 15 febbraio 2016, 3:17 pm

    domanda ma tutti questi italiani che vanno a lavorare ovunque Francia Inghilterra Olanda Brasile portano via il lavoro ai laureati del luogo ?

    • Licurgo · lunedì, 15 febbraio 2016, 6:51 pm

      Risposta: neanche per idea. I ricercatori come la D’Alessandro sono un tesoro per le Università che hanno la fortuna di ospitarli, portando in dote ricerche innovative e quindi invesrimenti.In Italia, purtroppo, ci sono altre priorità, come dare lavoro ai soliti raccomandati.

    • il segreto del successo · martedì, 16 febbraio 2016, 5:32 pm

      Nel campo della ricerca non si fa patriottismo, si assumono i candidati migliori. Non esiste altro requisito. Non la nazionalità, non il sesso, non l’età, non la religione, non le tendenze sessuali, non lo stato di famiglia, non la bella presenza. All’estero non si valutano parentele e/o clientele e/o amicizie e/o raccomandazioni.. all’estero..ovviamente, e sottolineo all’estero.

    • bruno d · mercoledì, 17 febbraio 2016, 3:53 am

      E’ ovvio che son tutte cazzate, non c’è nessuna fuga di cervelli, ma di zucche vuote.

  12. renata spinò · lunedì, 15 febbraio 2016, 3:06 pm

    La povera “ministro” Giannini (chissà perché stavo scrivendo Gelmini !) con la dottoressa Roberta D’ Alessandro ha perso una buona occasione per tacere. Ha fatto il piccione che gioca a scacchi. Ha voluto spacciare per successo italiano quello che è un fallimento totale.
    Ragazzi formati dalla Pubblica (D)Istruzione italiana, sui quali i contribuenti hanno investito, che al momento di produrre i frutti della loro formazione, al momento in cui la società dovrebbe raccogliere i frutti di quell’ investimento, sono COSTRETTI a lasciare l’ Italia.
    Lasciano l’ Italia perché per loro non c’ è spazio: farebbero ombra alla maggioranza della baronia. Lasciano perché i posti sono quasi tutti ereditati o assegnati. Lasciano perché la sana ambizione che li ha portati a dare il meglio di sè li porta ancora a trovare uno spazio dove esprimersi. Lasciano perché la fuga di cervelli è anche una fuga di stomaci; la loro eccellenza non li ha ancora liberati dalla schiavitù di doversi nutrire e coprire.
    Questo esodo comporta la perdita della ricerca in Italia, la mancanza di avanzamento tecnologico e, quindi, un arretramento industriale ed economico. Questo lento e progressivo impoverimento italiano non è causato dalla Giannini. Lo ha ereditato dai suoi predecessori, di cui è degna .
    Ma che non ne abbia consapevolezza o che, piuttosto, cerchi di spacciarci questo fallimento come trionfo, facendo leva sul nostro amor patrio o amore verso la nostra meglio gioventù, è infame, vile, colpevole.

  13. L'ITALIA E' UN MORTO VIVENTE · lunedì, 15 febbraio 2016, 2:35 pm

    Sono appena rientrato da un viaggio in largo ed in lungo in Polonia, Italia in confronto a loro è rimasta all’epoca della pietra. L’Italia è una porcheria senza ombra di dubbio, è la nazione piu schifosa e anacronica dell’Europa. Prima arriva un bombrdamneto termonucleare, prima ci si può salvare da tanta monnezza. A me fa schifo questa nazione: ITALIA.

    • Margherita · lunedì, 15 febbraio 2016, 3:11 pm

      ritorna in Polonia io vado a vedere il palazzo Ducale di Venezia

  14. Margherita · lunedì, 15 febbraio 2016, 1:29 pm

    ma che noia. oggi lunedì dopo una settimana di vacanza per il carnevale i docenti hanno pensato bene di fare sciopero !

  15. “Untili it happens to you, you don’t know how it feels”. · lunedì, 15 febbraio 2016, 1:20 pm

    Un dirigente chirurgo del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano con un tumore ai polmoni: “

    Paolo, sono stremato dalle visite ed esami, ma una cosa ti voglio dire. Se mai, quando tu mi conoscesti come medico sano, io mi sono comportato come si comportano sti medici oggi con me, bè, Paolo, io mi merito ogni minuto di sofferenza che sto passando”.

    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1441

  16. Margherita · lunedì, 15 febbraio 2016, 1:17 pm

    la dottoressa ha 42 anni quindi Renzi è innocente !

    • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 1:31 pm

      Bhe, si, Renzi e il suo governo si limitano solo a prendersi meriti che non gli spettano, lasciando così come sta la situazione che la ricercatrice in fuga dal nostro paese denuncia.

      • otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 2:01 pm

        Devi essere più preciso altrimenti apparirai sempre il “mejo cojone” de sto blog del gad.

      • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 2:03 pm

        L’argomento è stato ben precisato dagli articoli il cui link è stato fornito da altri commentatori: se non sei in grado di leggere e comprendere dei testi abbastanza semplici, fatti aiutare da qualcuno.

      • otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 2:11 pm

        Potresti aiutarmi tu…che mi appari in grado?…o devi suggere il lattino caldo della mamma?

      • Lorenzo M. · lunedì, 15 febbraio 2016, 2:26 pm

        Ma sei scemo o cosa?

      • otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 2:28 pm

        Lorenzo il cojote…sei di una incosistenza palpabile.
        Devi essere uno dei nemici che la D’alessandro identifica tra i problemi dell’Italia accademica.

    • Lesa maestà · martedì, 16 febbraio 2016, 5:44 pm

      Qualcuno ha capito cosa abbia fatto incaxxare la scienziata, o ci vuole uno scienziato per capirlo?? Ha risposto al ministro che ha sbandierato successi su cui non può integrarsi nulla, primo perché la ricercatrice ha ottenuto un successo in Olanda, con fondi olandesi, secondo, ha poi allargato esternazione e sfogo per come è quanto l’Italia investa in ricerca e come vengano trattati i ricercatori.. quindi in primis, ce l’ha col ministro per averla fatta fuori dal vasino, e poi allarga il discorso, non mi pare che i testi la colpa della situazione ad un governo in particolare ma parli in generale. Ciò non toglie che la sboronata attualmente provenga da un ministro attuale, di un governo attuale. Lesa maestà??

      • Lesa maestà · martedì, 16 febbraio 2016, 5:47 pm

        Al netto degli errori per fretta, spero il concetto sia chiaro.

  17. VITALIZI ESENTASSE VERGOGNA ITALIANA · lunedì, 15 febbraio 2016, 1:00 pm

    La linguista, ora docente di ruolo nell’università olandese a soli 33 anni, spiega nel colloquio con la “Repubblica” come abbia provato a ritornare in Italia, ma di non esserci riuscita anche per esser stata preferita a colleghi meno preparati di lei.
    ———————————————-
    E’ la solota CAMORRA ITALIANA dove non conta il merito ma il C.U.L.O. dato a rate.

  18. otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 12:40 pm

    Almeno ringraziare che grazie agli studi fatti in Italia(a prezzo politico per tutti),ha conseguito i suoi denari.
    Almeno gli insegnanti e le scuole da lei frequentate e che l’hanno resa degni di vincere concorsi internazionali…poteva ringraziarli…
    La ministra mandarla a quel paese va benissimo…ma da una che si reputa un genio…il qualunquismo stona.

    • Daltanius · lunedì, 15 febbraio 2016, 3:53 pm

      Quando ti sarai trovato in condizione di essere COSTRETTO a trasferirti a migliaia di chilometri da casa tua per sopravvivere facendo quello che sai fare, dopo il tuo Paese ti ha cacciato via, allora – e soltanto allora – avrai acquisito il diritto di parlare. Fino a quel momento fai il favore a noi altri e a te stesso di risparmiarci i tuoi deliri inutili.

      • otto il bassett-hound · lunedì, 15 febbraio 2016, 5:12 pm

        Potresti anche rinunciare alla cittadinanza italiana e nel contempo rimanere un pirla.

    • Lesa maestà · martedì, 16 febbraio 2016, 5:55 pm

      Qualunquismo, una beneamata mazza! Lei parla di ciò che ha vissuto, l’uscita il ministro, vista la situazione, ce la poteva risparmiare.. le altre considerazioni, sono solo fatti verificabili da chi è dentro la situazione. Uno scienziato a quei livelli, di sacrifici ne ha fatti tanti, come ne ha fatti la sua famiglia, immagino.. a meno che non si tratti di borsa di studio integrale. Poi, se uno stato, investe tanto un un giovane e poi lo induce a scappare.. peggio mi sento! Investi e poi lo regali agli altri.. complimentoni! Al di là di tutto, la situazione non la si può attribuire solo all’ultimo governo, è storia vecchia, dopotutto, neppure la ricercatrice lo fa, ma, sentirsi anche dall’attuale ministro beare di successi di altri e ottenuti da finanziamenti non italiani, dopo ciò che uno sa di aver vissuto, fa prudere le mani.

  19. monica · lunedì, 15 febbraio 2016, 11:36 am

    rileggi meglio il post : non ha detto di essere stata preferita a colleghi meno preparati, ma che la ministra può contare i grant e/o premi vinti dai colleghi che sono stati preferiti a lei…in quanto ricercatori che operano sul territorio italiano. Per non mettere in bocca ad Roberta D’Alessandro parole che non ha detto consiglio vivamente la lettura dell’ottima intervista: http://www.uninews24.it/mondo/12226-cara-ministra,-io-non-faccio-parte-della-ricerca-italiana.html

    • tsè · lunedì, 15 febbraio 2016, 11:41 am

      il post è lì sopra e cita in specifico quattro vincitrici di concorso in italia che valuta evidentemente in modo critico.

      è sbottata e son volati sassolini che pungono da anni, chiaro.

    • Andrea Mollica · lunedì, 15 febbraio 2016, 12:23 pm

      Mi riferisco all’intervista, a questo passaggio “Solo che in Italia ricevevo i complimenti della commissione. Cioè in molti casi era chiaro, ed era messo a verbale, che ero più qualificata di chi avevo vinto”.

  20. Mastro Titta · lunedì, 15 febbraio 2016, 11:20 am

    Mollica, con questo post sei sull’identico piano della ministra che ha sfruttato la ricercatrice. Stessa radice e provenienza

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